Educazione stradale, prevenzione e responsabilità: parte a Modena il progetto “Strade Future: giovani e mobilità responsabile”.
Lunedì 19 gennaio, nella sede della Provincia di Modena, è stato sottoscritto il protocollo che avvia un importante percorso dedicato alla sicurezza stradale, con particolare attenzione ai giovani. L’obiettivo è prevenire gli incidenti, far conoscere i meccanismi fisici e psicologici legati alla guida e promuovere comportamenti sicuri, contrastando l’uso di alcol e droga alla guida.
Il progetto, finanziato con 100mila euro attraverso il bando nazionale “Mobilità Sicura” dell’Unione Province Italiane, vedrà il coinvolgimento della Polizia Provinciale, delle Polizie Locali del territorio, degli enti locali e di numerosi partner istituzionali.
Da febbraio partiranno attività di educazione stradale nelle scuole superiori, una campagna social per sensibilizzare a una guida responsabile e la distribuzione di 4.000 alcoltest ai neopatentati.
Come ha sottolineato il presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, la sicurezza stradale non riguarda solo le infrastrutture, ma soprattutto educazione, consapevolezza e responsabilità quotidiana. Investire sui giovani significa costruire strade più sicure per tutti.
Il messaggio che la Provincia di Perugia, insieme a tutti i partener che hanno aderito(la Prefettura di Perugia, Regione Umbria, Università di Perugia, Asl Umbria 1, SerT Asl, ACI Perugia, Associazione Familiari e Vittime della Strada), vuole mandare con questa iniziativa è che i sogni dei ragazzi non devono essere interrotti. Da oggi al 6 febbraio saranno 1900 gli studenti delle classi IV e V degli Istituti di istruzione superiore di tutto il territorio della provincia di Perugia che raggiungeranno l’Autodromo.
Nella giornata gli studenti, a gruppi, si sono cimentati in diversi esercizi di guida sicura nelle aree tecniche del centro nazionale di educazione sicurezza stradale.
Al termine del progetto, che si terrà a Febbraio, verrà premiata la classe che avrà realizzato il miglior video sulla sicurezza stradale. La classe riceverà un buono da 500 euro e in più, l’ACI ha messo in palio 5 corsi gratuiti di guida sicura e per tutti i partecipanti uno sconto del 22% sugli stessi corsi.
Erano presenti L’Istituto A. Volta e L’Istituto Tecnico Franchetti Salviani Città di Castello.
A coordinare l’incontro è stato Stefano Tofoni Comandante della Polizia Provinciale.
Il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti
“La Provincia di Perugia, ha messo in piedi questo importante progetto con un titolo azzeccatissimo: “I tuo sogni viaggiano con te”, un messaggio potente e importante. Il progetto era composto da lezioni frontali e in parte pratiche, come questa giornata; credo che questo sia il modo migliore per lasciare un segno nel vostro percorso di crescita. Essere genitore non è cosa semplice, diventa molto complicato quando voi prendete la macchina. A voi ragazzi assegno il compito di apprendere le regole che bisogna rispettare alla guida di un mezzo, così da poter dare il giusto valore alla vita”.
Ruggero Campi Presidente ACI Perugia
“Una manifestazione formativa e culturale di questo tipo e di questa portata non l’avevamo mai avuta. Questo è l’olimpo del moto sport, due e quattro ruote e voi avete oggi una grande opportunità che spero ricorderete. Alla guida di qualsiasi mezzo di locomozione si deve capire quello che si fa. Guidare un’automobile significa libertà, ma serve rispetto delle regole e degli altri. Quando si guida bisogna fare quello e nient’altro. Gli incidenti non succedono solo agli ALTRI. Sono Orgoglioso che ACI sia al fianco di questa bellissimo progetto e ringrazio la Provincia di Perugia.
Consigliere Regionale Cristian Betti
“Cari ragazzi le istituzioni ci sono e lavorano per voi e per la vostra sicurezza. La Provincia di Perugia è stata ancora una volta all’avanguardia e ha portato a casa un progetto importante e voi ragazzi avete avuto la fortuna di partecipare. Molto spesso vi viene detto che siete il futuro ma voi siete il presente e attraverso i vostri comportamenti potete fare la differenza e questo progetto può aiutarvi a capire quanto sia importante guidare in sicurezza”.
Emilio Paolo Abbritti USL 1
“La USL 1 non è solo cura ma soprattutto prevenzione per questo siamo qui a partecipare a questo progetto. Molto del nostro stato di salute è frutto dei nostri comportamenti, nella vita come sulla strada.
Isabella Corvino dell’Università di Perugia
“ Voi ragazzi, nella generosità del vostro tempo tendete a prendervi cura degli altri e non di voi stessi, non rendendovi conto che alcuni comportamenti possono danneggiarvi. Oggi è il momento di proiettarvi verso domani”.
Patrizia Ramponi associazione familiari vittime della strada, ha raccontato la sua storia e la morte, 16 anni fa di suo figlio Andrea, catturando e emozionando tutti i presenti, e invitando i ragazzi ad avere il coraggio di dire no, alle droghe, all’alcol, specialmente quando si è alla guida di un mezzo. Inoltre ha voluto ricordare come sarebbe importante un controllo più rigido sul rinnovo delle patenti specialmente in tarda età. “Possiamo dare la colpa a tutto però alla guida ci andiamo noi – ha detto – e la responsabilità è esclusivamente nostra. Guidate con sicurezza perché a casa vi aspetta sempre qualcuno. Voglio fare un appello a tutti voi. Dovete impegnarvi a fermare questa strage, a cominciare da voi. Andate in strada rispettando le regole”.
Ketty Amantini psichiatra responsabile del SERT ha spiaggiato ai ragazzi, i rischi legati e alla guida in stato di alterazione mentre Andrea Guerra istruttore di guida sicura ha relazionato sui metodi, come corsi e esperienze di guida per riuscire a controllare un veicolo in frenata.
Sono stati anche elencati i fattori di rischio alla guida come mancata distanza di sicurezza, velocità eccessiva, mancata precedenza al semaforo, guida distratta e indecisa. Per finire ha spiegato l’importanza della distanza di sicurezza per gestire situazioni di emergenza.
Finanziato per 137.500 euro si svilupperà nell’arco di 18 mesi. Il progetto si rivolge ad una fascia di età che va dai 14 ai 35 anni, e si propone, grazie all’ampio e qualificato partnerariato, di lavorare sulle molte questioni emergenti che sono all’origine del disagio e della violenza.
La provincia, con circa 60 mila giovani tra i 14 e i 35 anni, presenta un quadro ambivalente: indicatori occupazionali giovanili migliori della media meridionale e una buona qualità della vita per i ragazzi, ma forti squilibri tra capoluogo e centri minori, con spopolamento (aree interne), servizi sociali insufficienti, isolamento sociale e carenze di personale nei servizi di salute mentale e di ascolto dedicati agli adolescenti. Nel contesto teramano tali dinamiche si sommano a un aumento dei reati violenti e reati contro minori e donne, confermando la presenza di un disagio relazionale che attraversa le nuove generazioni.
Dalla relazione del Garante per l’Infanzia e l’adolescenza.
Diffusione della violenza tra i giovani in aumento, contestuale aumento (dato sottovalutato) della violenza sui minori: il 58% in 5 anni. Aumento di violenza di genere e di revenge porn e reati collegati alla rete. Aumento di violenza collegato alle differenze sociali, culturali, religiose
“I comportamenti violenti tra i giovani tendono a creare un circolo vizioso, in cui si intrecciano disagio personale, problemi relazionali e abuso di sostanze. Per questo è fondamentale promuovere campagne di sensibilizzazione e interventi mirati non solo per i ragazzi, ma anche per gli adulti di riferimento” il Garante per l’infanzia e l’adolescenza.
“Con questo progetto recuperiamo, come ente, uno spazio importante in quella fascia del sociale che per anni è stato il cuore delle Province e che dopo la riforma è stata trasferita alle Regioni – ha dichiarato il presidente Camillo D’Angelo durante la presentazione, questa mattina, nella sala consiliare dell’ente insieme ai partner di progetto – al di là dei numeri sia la cronaca quotidiana purtroppo anche locale, sia l’attività del nostro Centro antiviolenza, ci rimanda uno spaccato significativo delle problematiche sociali in atto. Grazie al rapporto direi quotidiano con gli Istituti superiori che sono di nostra competenza abbiamo già una rete strutturata dalla quale partire. L’obiettivo finale è sperimentare e individuare modelli di intervento che possano diventare prassi. Un grande ringraziamento va al qualificato partnerariato, ai dirigenti scolastici, all’Ufficio Scolastico provinciale, alla Asl e anche alla struttura regionale dell’Upi per il supporto offerto”.
Una rete ampia rappresentata dalla dirigente provinciale Daniela Carminucci che ha sottolineato il “valore di questa scommessa e del risultato ottenuto dalla Provincia di Teramo che insieme a quella dell’Aquila ha vinto il bando Upi. Una volontà che nasce anche dai feedback che in questi anni sono arrivati nel lavoro territoriale con le scuole e con i servizi dell’antiviolenza. Qui il nostro impegno si gioca su un terreno nuovo ma che grazie ai nostri autorevoli partner affrontiamo con entusiasmo”.
Oltre alla Provincia (capofila) con compiti di regia istituzionale, coordinamento amministrativo e finanziario, comunicazione istituzionale integrazione con il Centro Antiviolenza e i servizi per uomini maltrattanti, il Progetto vede l’intervento diretto della ASL Teramo con contributo tecnico-scientifico su salute mentale, supporto psicologico, supervisione dei percorsi socio-affettivi; tre Alberghieri coinvolti: Crocetti di Giulianova e Zoli-Atri con il Teramo “Di Poppa”: poli pilota per le azioni nelle scuole, co-progettazione e sperimentazione del modello; Consorform: progettazione metodologica, life design e orientamento, piattaforma digitale, formazione di peer educator, monitoraggio e valutazione; ITACA ETS: esperienza socio-educativa nei territori marginali, educativa di strada, gruppi per i 19–35 anni, attività outdoor e cantieri di cittadinanza; Ufficio Scolastico Provinciale (associato): leva di sistema per estendere il modello agli altri istituti superiori del territorio.
Alla presentazione sono intervenuti Clara Moschella, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti scolastici Luigi Valentini (Crocetti di Giulianova) Caterina Provvisiero dell’Alberghiero di Teramo) Paola Angeloni (Zoli di Atri) il presidente di Itaca, Mauro Vanni, Alessandra Partenza di Consorform, Marcello Marcellini dirigente psicologo della Asl di Teramo.
La Provincia di Treviso è tra le Province vincitrici del bando “ProvinceXGiovani” promosso da UPI nazionale nell’ambito del Fondo Politiche Giovanili: pubblicata oggi la graduatoria, sul sito provinceditalia.it, delle iniziative finanziate, 30 in tutto il Paese, tra cui appunto anche il progetto “Orizzonte Giovani” candidato dal Sant’Artemio e dedicato al supporto del benessere giovanile.
L’iniziativa della Provincia, che ha ottenuto i 110.000 euro previsti dal bando e che si svilupperà a partire dai prossimi mesi, prevede di svolgere delle azioni specifiche, con il coinvolgimento di istituzioni e associazioni territoriali, volte a prevenire il disagio adolescenziale, potenziando la presa in carico precoce delle fragilità giovanili, riducendo il rischio che i disagi evolvano in criticità più complesse, rafforzare la prevenzione secondaria nei contesti informali (strada, quartieri) e sviluppare attività di prevenzione primaria orientate alle soft skills e al protagonismo giovanile, ma anche contrastare la dispersione e l’abbandono scolastico e promuovere lo sport e i suoi valori di rispetto, gioco di squadra e inclusione.
Capofila di progetto la Provincia di Treviso, mentre i partner che la affiancheranno nelle attività sono l’Azienda ULSS2 Marca Trevigiana, KIRIKU Società Cooperativa Sociale ONLUS, Comunità Murialdo Veneto, Volontarinsieme ODV, SSD Sport Target. Partner Associati il Comune di Treviso, l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, Veneto Lavoro e CONI Veneto.
Nel dettaglio, “Orizzonte Giovani” prevede il potenziamento dello sportello “Ti ascolto” di ULSS2 e l’attivazione di percorsi psico-educativi personalizzati con la Cooperativa Kirikù, le attività di Educativa di Strada, conVolontarinsieme, per intercettare i gruppi giovanili più difficili, attraverso laboratori di street music e orientamento; la promozione di iniziative di socialità attraverso la co-progettazione e realizzazione di laboratori dedicati ad arte, sport, musica e tutela dell’ambiente in spazi urbani vulnerabili, per favorire la cittadinanza attiva e la rivitalizzazione dei luoghi, sempre con Volontarinsieme; percorsi di supporto personalizzato per studenti in dispersione scolastica, a cura della Comunità Murialdo; percorsi formativi di educazione socio affettiva rivolti ad atleti, allenatori e dirigenti sportivi under 35, per la promozione di rispetto, empatia, gestione delle emozioni e prevenzione delle discriminazioni in ambito sportivo, a cura di SSD Sport Target.
“Un nuovo progetto con il quale la Provincia, insieme a prestigiosi partner istituzionali e con il mondo delle associazioni e del volontariato, costruisce reti sinergiche e di supporto per le nuove generazioni – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – qualche anno fa avevamo messo in campo il progetto “Weget2do”, per aiutare i giovani a superare situazioni di disagio sociale e psicologico, attraverso laboratori musicali, di comunicazione, di tutela ambientale ed eventi che promuovessero il loro coinvolgimento e la condivisione in gruppo; oggi la notizia della vincita del nuovo bando UPI nazionale anche con questo nuovo progetto, Orizzonte Giovani, con il quale, insieme ai partner, stiamo strutturando azioni strategiche nuove, in cui ciascun partner mette a disposizione le proprie competenze specifiche, dai percorsi psico-educativi alle attività laboratoriali fino alla promozione della cittadinanza attiva e responsabile, invitando al rispetto del bene comune, che è patrimonio di tutte e di tutti. Nei prossimi mesi le attività saranno calendarizzate nel dettaglio e si svilupperanno nel corso dei prossimi 18 mesi, un anno e mezzo. Un ringraziamento all’Ufficio Progetti europei e Relazioni internazionali della Provincia, che ha seguito tutte le fasi di strutturazione e candidatura del progetto vincitore”.
Gran finale per il progetto Giovane Futuro 2.0 che ha coinvolto per mesi, tra incontri dentro e fuori dalle aule degli istituti scolastici superiori, migliaia di giovani della Provincia di Fermo.
Sul palco del Teatro dell’Aquila di Fermo, il 12 gennaio, salirà Stefano Gandelli, geologo e content creator di Geopop, davanti agli studenti degli istituti secondari superiori della provincia per parlare di intelligenza artificiale.
“Abbiamo deciso di dedicare l’ultimo incontro all’intelligenza artificiale. Ma la affrontiamo in modo diverso, andando ancora di più verso quello che interessa davvero gli under 35 e affidandoci a chi è un riferimento per i giovani.” sottolinea Michele Ortenzi, presidente della Provincia di Fermo, unico ente finanziato all’interno dell’iniziativa Game Upi 2.0.
“Abbiamo deciso di chiamare uno dei volti di punta del portale che spiega la scienza in un modo che sa coinvolgere i giovani. Gandelli interagirà con gli studenti. Una lezione non frontale, ma immersiva grazie alle tecniche divulgative di Geopop. È così, tra video 3D e rapide ma approfondite riflessioni, che hanno raggiunto i 14milioni di follower sulle varie piattaforme social. Ecco, se c’è una cosa che gli adulti devono capire è che i giovani hanno loro canali di formazione, di approfondimento. Dobbiamo conoscerli e anche imparare a usarli. Con questo incontro proviamo a offrire ai giovani una bussola per orientarsi dentro l’AI” spiega Ortenzi.
Durante l’incontro, Gandelli approfondirà il tema delle fake news, delle fonti, di come sia corretto rapportarsi con l’intelligenza artificiale, con il suo potenziale che va conosciuto per non farlo diventare un limite. Il titolo della sua lezione è ‘Verificare per capire: cosa serve per non perdersi nell’infosfera’. Gli studenti potranno fare domande, approfittare di chi sa spiegare in pochi minuti argomenti complessi.
“Un ultimo appuntamento importante, che proietta Fermo nel mondo del portale di divulgazione scientifica più importante. Un’occasione che il progetto vinto, per cui ringrazio la dirigente Clarissa Cutrini e la funzionaria Laura Lupi, ci ha permesso di realizzare” conclude il presidente Ortenzi.
L’incontro prevede un momento di approfondimento e diffusione del “Progetto Rete” (https://rete.giovani2030.it), iniziativa strategica del Ministero per lo Sport e i Giovani.
Giovane Futuro 2.0 è il progetto della Provincia di Fermo finanziato all’interno dell’iniziativa GAME UPI 2.0 – Fondo Politiche Giovanili 2023, promossa dall’Unione delle Province d’Italia (UPI) e sostenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.
Proseguono le iniziative del progetto “Comuni e Province per la Mobilità Sicura”, promosso dall’Unione delle Province d’Italia e che vede impegnati in prima linea, nel territorio scaligero, la Provincia di Verona e sei istituti superiori.
Denominatore comune degli appuntamenti, passati e futuri, è il confronto diretto tra studenti e studentesse con persone che, per mestiere o esperienza, hanno vissuto le conseguenze, talvolta irreversibili, di condotte errate alla guida: familiari delle vittime di incidenti stradali, forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale del Suem 118.
Eventi di sensibilizzazione che si tengono nei diversi istituti e che hanno preso il via l’11 aprile scorso in città, quando gli studenti di tutte e sei le scuole coinvolte nel progetto hanno partecipato a un incontro con i responsabili dell’associazione “Angeli Sconosciuti”.
Tra i temi dei prossimi eventi con gli esperti, previsti con l’inizio dell’anno nuovo, figurano: le principali cause e le conseguenze degli incidenti stradali rilevati sul territorio veronese, la corretta gestione dell’emergenza sul luogo del sinistro, la messa in sicurezza dei veicoli incidentati, le conseguenze della guida sotto l’effetto di alcol, sostanze stupefacenti/psicotrope o dei possibili disturbi dell’attenzione.
Per volontà degli istituti, verrà posto l’accento non soltanto sulla guida di autovetture e motoveicoli, ma anche di biciclette e monopattini, questi ultimi sempre più al centro delle cronache per sinistri anche gravi che coinvolgono giovani e giovanissimi.
Alcune scuole aderiranno, inoltre, a percorsi ed eventi per la sicurezza alla guida promossi da autorevoli soggetti terzi, come “ABC L’Autostrada del Brennero in Città” e “Motor Bike Expo”.
La Provincia, a supporto degli appuntamenti in presenza, ha inteso avviare, nel contesto del progetto, un’attività di comunicazione integrata sul territorio scaligero, con l’obiettivo di promuovere con un messaggio “positivo e non colpevolizzante” la cultura della sicurezza stradale tra i giovani. Un messaggio rivolto anche a famiglie, insegnanti, educatori e stakeholder istituzionali, affinché sensibilizzino i ragazzi sull’importanza del non mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol.
Tutte le iniziative sono state presentate a fine settembre al Palazzo Scaligero, sede della Provincia, dal Presidente Flavio Pasini. All’incontro sono intervenuti il Prefetto Demetrio Martino, il professor Giuseppe Venturini per l’Ufficio Scolastico Provinciale e Anastasia Zanoncelli, Dirigente del Marie Curie, istituto capofila per le scuole.
L’iniziativa “Comuni e Province per la Mobilità Sicura” è realizzata anche grazie al sostegno concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.
Lo stato di avanzamento e le prospettive future del progetto “Province & Comuni” sono stati al centro del confronto con i Segretari Generali provinciali che si è svolto a Lecce il 24 novembre.
“Stiamo tentando, attraverso Province & Comuni, progetto di sistema che interessa tutte le Province, sia quelle delle Regioni a Statuto Ordinario, sia quelle delle Regioni a Statuto Speciale Sicilia e Sardegna, di valorizzare il ruolo di assistenza delle Province a supporto dei Comuni. In particolare, su due grandi temi: la Stazione Unica Appaltante e la Centrale Unica dei Concorsi. L’Unione Province d’Italia sta lavorando per riorganizzare le Province su funzioni che siano coerenti con il ruolo di enti di area vasta che è stato loro assegnato”
Lo ha detto Il Direttore Generale di UPI, Piero Antonelli, intervenendo per sensibilizzare i Segretari Generali delle Province sulla necessità di rafforzare l’impegno quotidiano delle amministrazioni per rendere concreto e potenziare il ruolo delle province come partner per i comuni, soprattutto quelli più piccoli, per la gestione associata di funzioni e risorse.
Il Progetto «Province & Comuni» sta sviluppando dal 2020 azioni dirette a rilanciare le Province come “Case dei Comuni”, come hub di innovazione territoriale che possano garantire la migliore expertise della Pubblica Amministrazione nei confronti di cittadini e Comuni.
L’Unione Province d’Italia conferma la direzione di marcia che le Province devono seguire per assicurare quel salto di qualità necessario per riportare al centro il loro ruolo di garanzia per la coesione territoriale e lo sviluppo dei territori.
Di seguito le slides presentate:
Il 24 novembre 2025 si terrà a Lecce presso la Sala del Consiglio della Provincia un evento dedicato al Progetto “Province & Comuni – I servizi delle Province a supporto degli enti locali”.
Alla presenza dei Segretari Generali delle Province, l’evento sarà l’occasione per condividere i risultati delle attività svolte finora e per affrontare il tema delle funzioni delle Province a supporto degli enti locali del territorio. Inoltre, saranno presentati i prossimi step attuativi del Progetto che si concluderà a fine giugno 2026.
Province & Comuni” è, infatti, un progetto strategico in corso di attuazione finanziato dal Programma Operativo Complementare (POC) al PON GOV 2014-2020, che ha visto l’Unione delle Province d’Italia impegnata nel consolidamento del ruolo delle Province come hub del territorio su quattro grandi temi: Appalti, Europa, Innovazione e Digitalizzazione, Politiche del personale.
I Comuni devono trovare sempre di più nelle Province il loro principale riferimento nell’assistenza in tutti quei servizi che trovano nell’area di amministrazione provinciale la sede più efficiente di espressione e rappresentazione. Con il Progetto UPI prosegue nel cammino intrapreso per dare una spinta decisiva all’amministrazione del nostro Paese.
L’Unione delle Province d’Italia ritiene che i Segretari Generali debbano essere parte fondamentale di questo processo di cambiamento e di rafforzamento della capacità amministrativa dell’ente Provincia.
Il percorso attuato finora dimostra come sia fondamentale fare rete affinché le buone pratiche vengano diffuse e condividere in maniera costante la visione comune tra UPI e le Province, investendo in corresponsabilizzazione, comunicazione e condivisione.
Il Progetto «Province & Comuni» ha l’obiettivo di fornire gli strumenti e il supporto nazionale al rilancio delle Province come “Case dei Comuni”.
Un triangolo, un giubbetto, una chiamata: in caso di incidente stradale, sapere cosa fare può cambiare tutto.
È questo il messaggio al centro del volantino “Cosa dire, cosa fare in caso di incidente stradale”, distribuito in questi giorni a oltre 1500 studenti della provincia di Vicenza grazie alla sinergia tra due progetti di educazione stradale: Mobilità Sicura e La Strada Giusta.
Realizzato con il supporto delle forze dell’ordine, il volantino nasce dalla consapevolezza che bastino pochi gesti per fare la differenza tra il caos e la sicurezza, tra il panico e la prontezza. Conoscere questi gesti influenza le conseguenze di un incidente stradale, che spesso sono aggravate proprio dall’ignoranza, dal non sapere cosa fare.
Con una grafica semplice e immediata, il volantino guida i giovani passo dopo passo su cosa fare in caso di sinistro: dalla rimozione dei veicoli al posizionamento del triangolo, dall’identificazione del luogo all’attivazione dei soccorsi. Un vero e proprio vademecum operativo, pensato per essere ricordato nel momento in cui serve davvero, per trasformare la conoscenza in azione.
Il volantino è stato realizzato dalla Provincia di Vicenza nell’ambito del progetto Mobilità Sicura, con il finanziamento concesso dal Dipartimento delle Politiche contro la Droga e le altre Dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sul Fondo contro l’incidentalità notturna.
Grazie alla partnership con il progetto La Strada Giusta, il vademecum è stato presentato a oltre 1500 studenti degli istituti superiori vicentini impegnati nel percorso formativo di educazione stradale che taglia quest’anno il traguardo delle 12 edizioni.
Tre le sedi fisiche: l’aula magna dell’Itis Rossi di Vicenza, l’aula magna dell’Itis De Pretto di Schio e il teatro di Noventa per l’IIs Masotto, mentre seguono le lezioni in streaming gli studenti dell’IIS Rosselli-Sartori di Lonigo, dell’IP Garbin di Thiene e Schio, del liceo Lioy di Vicenza e del liceo artistico De Fabris di Nove.
A far da “docenti”, in questa prima settimana, personale specializzato della Polizia Stradale, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e del SUEM 118 che, con l’ausilio di ricostruzioni in grafica tridimensionale, video e immagini, hanno condiviso le proprie qualificate esperienze, invitando gli studenti a riflettere sulle principali cause di incidentalità stradale e sulle conseguenze della “guida distratta”, nonché sui comportamenti da adottare per prestare un efficace primo soccorso.
Il percorso continuerà con altri due cicli di incontri formativi nelle prossime settimane, con l’intervento di personale qualificato dell’Arma dei Carabinieri, delle Polizie Locali del territorio, nonché di istruttori guida dell’Automobile Club di Vicenza con focus specifico sulle norme di comportamento del Codice della Strada, sui temi della micromobilità elettrica e dell’omissione di soccorso.
La Strada Giusta, giunto alla sua dodicesima edizione, è coordinato dalla Prefettura e dall’Ufficio Scolastico Territoriale e si avvale della collaborazione di numerosi enti del territorio, segnatamente la Provincia, l’Automobile Club di Vicenza, i Carabinieri, la Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, le Polizie Locali del territorio, la Centrale Operativa SUEM 118, i Lions Club e la Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo del Vicentino.
Ecco i volantini

La Provincia di Pisa presenta il progetto “Mobilità Sicura per la provincia di Pisa”, un ampio percorso di educazione alla sicurezza stradale e alla prevenzione dei comportamenti a rischio, rivolto agli studenti delle scuole superiori del territorio. presso l’ITCG Fermi di Pontedera
L’iniziativa, finanziata dal bando nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (UPI) e dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, intende promuovere una nuova cultura della mobilità responsabile, fondata su consapevolezza, rispetto delle regole e senso civico. La Provincia di Pisa è una delle 20 Province finanziate dal progetto (insieme a Verona, Brescia, Padova, Bergamo, Modena, Salerno, Varese, Vicenza, Treviso, Latina, Reggio Emilia, Lecce, Ravenna, Livorno, Perugia, Rimini, Lucca, Parma) in base alle statistiche nazionali di incidentalità.
“La sicurezza stradale è una questione di responsabilità collettiva e di civiltà. Ogni anno in Italia l’incidentalità stradale rappresenta la prima causa di morte tra i giovani dagli 11 ai 24 anni, un dato che ci interpella tutti, istituzioni, famiglie e comunità educante, chiamandoci ad un impegno concreto e costante”, ha dichiarato il Prefetto di Pisa, Maria Luisa D’Alessandro.
“Il progetto Mobilità Sicura per la provincia, promosso dalla Provincia di Pisa e sostenuto dal Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’UPI, si muove in questa direzione : educare alla prudenza, alla consapevolezza e al rispetto delle regole come strumenti di tutela della vita. I giovani devono essere non solo destinatari, ma protagonisti di questo percorso, perché solo comprendendo pienamente il valore delle proprie scelte possono diventare testimoni di una nuova cultura della sicurezza e del rispetto reciproco”.
“La sicurezza stradale è una responsabilità collettiva e un segno di civiltà – ha affermato il Presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori – La Provincia, già fortemente impegnata sul piano della sicurezza delle infrastrutture – con Mobilità Sicura vuole coinvolgere i giovani in modo diretto e partecipato, promuovendo una cultura del rispetto e della consapevolezza. Ogni scelta responsabile alla guida è un gesto di tutela verso sé stessi e verso gli altri.”
“Non passa settimana che non sia contrassegnata da episodi che vedono i nostri giovani perdere la vita sulle strade a causa dell’eccesso di velocità, dell’abuso di alcol o dell’uso di sostanze stupefacenti ma anche per video da condividere sui social. Tragedie che richiamano con forza l’urgenza di una riflessione collettiva e di un rinnovato impegno educativo”, ha sottolineato il Dirigente all’Ufficio Scolastico Regionale per la Provincia di Pisa, professor Andrea Simonetti. “In questa prospettiva si inserisce il progetto governativo “Mobilità Sicura”, che mira a promuovere tra i più giovani una nuova cultura della sicurezza stradale e della responsabilità. L’obiettivo è insegnare precocemente e lungo tutto il percorso formativo, il valore del rispetto delle regole, della prudenza e dell’attenzione verso gli altri utenti della strada.
“La scuola accoglie pienamente questa sfida”, prosegue Simonetti, “mettendo a disposizione le proprie competenze educative e formative per diffondere comportamenti corretti e consapevoli. Attraverso attività didattiche, incontri con esperti e campagne di sensibilizzazione, gli istituti scolastici vogliono rendersi protagonisti nel percorso di crescita dei futuri cittadini anche nell’ambito dell’educazione alla sicurezza stradale che diventa un tassello fondamentale dell’educazione civica e di cittadinanza. Perché la vera libertà è tornare sempre a casa!”
Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Associazione “Il Sorriso di Elisa”, la Croce Rossa Italiana – Comitato di Pisa, la Motorizzazione Civile di Pisa, il Liceo “E. Montale” – Pontedera, ITCG “G. Fermi” – Pontedera, IPSIA “A. Pacinotti” – Pontedera, IIS “Da Vinci – Fascetti” – Pisa, ITCG “G. Niccolini” – Volterra (con succursale ITIS Pomarance), la Polizia Provinciale, la Polizia Stradale e la Prefettura di Pisa.
Mobilità Sicura prevede una serie di azioni integrate di comunicazione e formazione:
Il progetto sarà inoltre presente con un gazebo informativo alla Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada, in programma il 15 novembre a Pisa in Piazza dei Cavalieri, per sensibilizzare studenti e cittadini con materiali informativi.
Elemento centrale dell’iniziativa è il concorso “Comunicare Mobilità Sicura”. Gli studenti e le studentesse potranno realizzare elaborati multimediali, grafici o testuali sul tema della guida responsabile. I migliori lavori saranno premiati – con un premio in denaro alle scuole – durante l’evento conclusivo previsto per il mese di marzo 2026, che rappresenterà un momento pubblico di confronto e restituzione del percorso educativo svolto. I prodotti comunicativi realizzati dalle scuole diventeranno nuovi strumenti di sensibilizzazione che la Provincia utilizzerà sui suoi canali social.
L’organizzazione operativa delle attività è affidata alla società Ovale TD di Roma, specializzata in progetti di comunicazione e formazione per le pubbliche amministrazioni. Media Partner dell’evento l’emittente Tv 50 Canale.
Tutte le news, gli eventi e gli aggiornamenti sul progetto saranno presenti sun https://www.provincia.pisa.it/novita/mobilita-sicura
Si intitola “33 Cicatrici indelebili” ” la mostra fotografica che l’Associazione CONdividere la Strada della Vita ha organizzato nell’ambito del progetto UPI-Mobilità Sicura.
La mostra sarà inaugurata mercoledì 29 ottobre e sarà visitabile presso la Galleria degli Spedali Civili di Brescia fino al 10 novembre.
Leggi e scaroica la locandina dell’evento