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 “Mobilità Sicura”, il bilancio di un anno di attività della Provincia di Brescia

È giunto alla conclusione il progetto “Mobilità Sicura”, che ha visto la Provincia di Brescia protagonista, insieme ad altre 19 Province italiane, dell’inizia promossa dall’Unione Province d’Italia, in virtù dell’Accordo con il Dipartimento delle Politiche antidroga del Consiglio dei Ministri, per il contrasto della guida in stato di alterazione alcolica e da stupefacenti.

Stamattina nella sala del Consiglio di palazzo Broletto, si è tracciato il bilancio di quasi un anno di attività, tra iniziative di sensibilizzazione, corsi di guida, coinvolgimento dei ragazzi delle scuole e controlli di polizia sul territorio per le verifiche del rispetto del Codice della Strada.

Il progetto, partito con la raccolta delle candidature nel febbraio del 2025, si poneva l’obiettivo principale di promuovere il contrasto ad ogni forma di incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, con particolare attenzione ai giovani. La Provincia di Brescia, tra le Province selezionate per il progetto e destinataria di un contributo di 100.000 euro, si è schierata in prima linea, contando, come accade da diversi anni, sulla stretta collaborazione dell’Associazione ConDividere la Strada della Vita, nata da familiari di vittime della strada, per sollecitare comportamenti responsabili alla guida.

L’ispirazione per disegnare il progetto “Mobilità Sicura”, targato Brescia, è venuta da Giacomo Zobbio, già promotore dall’attività messa in campo negli scorsi anni per il memorial Giorgio Botti, istituito per ricordare un giovane valtriumplino, morto in un incidente stradale, mentre viaggiava come passeggero dell’auto condotta da un amico. Ne è nato un impegno per la guida sicura, ma anche per la valorizzazione della figura del passeggero consapevo

 

In questi mesi si sono susseguiti momenti di formazione, corsi di guida sicura e interventi nelle scuole di città e provincia, momenti teatrali, campagne di sensibilizzazione che hanno permesso di incontrare 11.000 persone, anche con il supporto del Consorzio “Gli Acrobati”, servizio multidisciplinare integrato ambulatoriale delle dipendenze (servizio dedicato alla prevenzione, cura, trattamento e riabilitazione delle situazioni di abuso e dipendenza da sostanze legali e illegali).

Al contempo, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, sono stati intensificati i controlli su strada da parte della Polizia provinciale, soprattutto in orario serale e notturno, nelle adiacenze dei maggiori poli di aggregazione giovanile, con particolare attenzione alla zona del lago d’Iseo e del lago di Garda, utilizzando i consueti strumenti (etilometri o drug-test) per rilevare il consumo di alcol e droghe tra i conducenti. In questo modo sono stati raggiunti giovani adulti in contesti reali rafforzando le attività di prevenzione e/o deterrenza del fenomeno.

Le attività

I corsi di guida sicura che si sono svolti durante il secondo fine settimana del mese di maggio 2025 (10-11 maggio), sono stati dislocati nei comuni capofila dei diversi ambiti del territorio provinciale bresciano:

-l’area metropolitana del capoluogo (Comune di Bovezzo);

-la Valcamonica (Comune di Breno);

-il Sebino e la Franciacorta (Comune di Chiari);

-l’ambito di pianura (Comune di Mairano);

-la Valtrompia (Comune di Sarezzo);

-il Garda e la Valsabbia (Comune di Toscolano Maderno).

Sono stati seguiti da 462 cittadini interessati a migliorare le proprie competenze alla guida, spesso motivati da esperienze personali o da una maggiore sensibilità verso la prevenzione. La simulazione della guida in stato di alterazione, realizzata con particolari visori, ha reso ancora più suggestiva l’esperienza.

La campagna di sensibilizzazione

Per la campagna di sensibilizzazione, realizzata da Dexa e rilanciata da istituzioni, atleti e società sportive, associazioni di categoria, realtà del terzo settore, si è puntato sul marketing sociale, cercando di far leva sulla sicurezza stradale legata a un fattore di salute personale, ma anche di sicurezza degli altri utenti della strada, utilizzando manifesti e reel.

La campagna META, attiva dal 17 novembre al 17 dicembre 2025, ha raggiunto risultati molto positivi in termini di visibilità e coinvolgimento, ottenendo una copertura pari a circa 1,86 milioni di persone, generando 5,39 milioni di impression con una frequenza media di visualizzazioni pari a 2,9.

Le riproduzioni video hanno raggiunto quota 2.958.069, confermando l’efficacia dei contenuti nel catturare l’attenzione e favorire la fruizione del messaggio.

Dal punto di vista dell’interazione, i contenuti hanno generato 223.786 interazioni complessive, accompagnate da 1.174 reazioni, 20 commenti e 44 condivisioni, segnali di un interesse autentico e di una propensione alla diffusione spontanea del messaggio.

Anche la campagna di notorietà su TIK TOK ha ottenuto risultati molto positivi in termini di visibilità e fruizione dei contenuti raggiungendo una copertura di circa 270.000 utenti, generando1.194.801 impression. Le interazioni hanno generato segnali qualitativi molto rilevanti: complessivamente hanno registrato oltre1.380 like, circa 70 nuovi follower acquisiti, 48 commenti, 23 condivisioni e oltre 2.600 visite al profilo.

Ad oggi i profili social della Provincia, contano circa 100.000 visualizzazioni dei reel caricati da ottobre, soprattutto nei fine settimana, nei giorni maggiormente dedicati allo svago e al divertimento.

I controlli

Per i controlli stradali sono stati impegnati 11 operatori fra agenti e ufficiali di polizia provinciale, che hanno svolto 70 i servizi durante la fascia serale notturna di cui, 11 con il coinvolgimento di corpi di polizie dello Stato e 20 con le polizie locali appartenenti ai comuni della provincia. Le zone d’interesse sono state quelli maggiormente frequentati da giovani come il Lago di Garda lago d’Iseo, la presenza non è mancata nei territori della Valle Camonica, la bassa Bresciana, la Franciacorta e l’hinterland di Brescia. Circa 3.000 gli automobilisti assoggettati a controllo di cui, 103 deferiti all’autorità competente per guida in stato di ebbrezza o guida dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Di questi 11 sotto la soglia di anni 30 e 92 sopra la soglia di anni 30.

Oltre all’attività repressiva il compito del personale operante è stato quello della prevenzione, svolgendo attività di presidio costante nei luoghi sensibili e oggetto di movida giovanile del territorio bresciano.

L’analisi dei dati evidenzia che l’attività di prevenzione nei “luoghi sensibili” ha generato un impatto positivo, portando a una diminuzione dei reati legati allo stato di alterazione (alcol e sostanze psicotrope), specialmente tra le fasce più giovani della popolazione questo frutto anche alla collaborazione Interforze che ha permesso una copertura capillare di zone vaste e diversificata come la provincia di Brescia.

Il progetto ha potuto contare sul sostegno di molte realtà della provincia. Stamattina a palazzo Broletto era presente Sua Eccellenza il Prefetto, Andrea Polichetti, i vertici di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. C’era anche il presidente dell’Ac Brescia, Aldo Bonomi, la presidente dell’Associazione Artigiani, Elena Calvetti, la professoressa Monica Buizza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e Luigi Spada, vicesegretario dell’Avis provinciale di Brescia.

Presenti in Broletto anche alcuni dei testimonial della campagna di sensibilizzazione: Federico Bicelli, campione paralimpico e mondiale di nuoto, Chantal Pavoni, campionessa di Motocross e membro del team nazionale Pata Talenti Azzurri e alcuni rappresentanti dell’Atlantide pallavolo Brescia e della squadra di Football Americano dei Bengals Brescia.

A fare da cornice alla mattinata la mostra itinerante allestita a palazzo Broletto “33 – Cicatrici indelebili”, promossa dall’Associazione CONdividere la Strada della Vita.

Cultura della legalità. Collaborazione tra il Comando provinciale della Guardia di Finanza e la Provincia di Vibo

La Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Vibo Valentia e la Provincia di Vibo Valentia hanno avviato una collaborazione istituzionale finalizzata alla diffusione dei contenuti della campagna mediatica e culturale illustrata nel Calendario Storico 2026 della GdF, quale strumento di informazione pubblica e promozione della cultura della legalità sul territorio provinciale.

L’iniziativa, attinente al mese di marzo, si inserisce nel più ampio quadro della missione istituzionale del Corpo e trova fondamento nei principi che lo ispirano: “La Guardia di finanza è coinvolta a pieno titolo nella lotta alla criminalità organizzata, soprattutto nella scoperta delle operazioni di riciclaggio e nel contrasto delle attività imprenditoriali e professionali attraverso le quali le organizzazioni criminali reimpiegano i capitali illecitamente accumulati nel tessuto economico legale e si mimetizzano nella società civile. La strategia della GdF si fonda sulla sistematica aggressione dei patrimoni di provenienza delittuosa, attraverso indagini necessarie per pervenire al sequestro ed alla confisca dei proventi e dei beni ottenuti dalle attività delittuose, nonché delle aziende finanziate con capitali mafiosi. Si tratta di accertamenti decisamente complessi ed articolati, svolti con professionalità, grazie sia all’esperienza maturata nel nostro ruolo di polizia economico finanziaria, sia a moderni strumenti informatici di supporto alle investigazioni. Le attività di indagine richiedono, infatti, l’esame della documentazione amministrativo – contabile, la ricostruzione dei flussi finanziari e la verifica della congruità della situazione patrimoniale effettiva con quella reddituale dichiarata. È grazie a questo approccio che il Corpo è in grado di scovare patrimoni illeciti accumulati nel tempo e contemporaneamente sfruttare anche i poteri di polizia economico finanziaria, per agire sul fronte fiscale, utili al recupero delle somme sottratte all’Erario”.

Il Calendario Storico 2026, attraverso un linguaggio visivo e comunicativo incisivo – come evidenziato nell’immagine allegata relativa al mese di marzo, recante il claim “Organizzati per contrastare la criminalità” – rappresenta uno strumento di divulgazione volto a rendere più immediata e comprensibile alla collettività l’azione quotidianamente svolta dal Corpo a tutela dell’economia legale.

La Provincia di Vibo Valentia, nel riconoscere “il valore istituzionale e sociale dell’iniziativa”, ribadisce che “la diffusione della cultura della legalità e il consolidamento di un approccio etico nell’azione amministrativa costituiscono presupposti imprescindibili per il rafforzamento del rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini”.

La sinergia avviata testimonia la comune volontà di promuovere informazione qualificata, consapevolezza civica e responsabilità collettiva, ponendo l’azione istituzionale sempre più al servizio della comunità e della tutela del tessuto economico e sociale provinciale.

Mobilità sicura Provincia di Bergamo: Don’t worry be safe

Il progetto Mobilità sicura è finanziato per 100.000 euro con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla base dell’accordo stipulato tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Anci ed UPI.

Il progetto ha promosso una concreta collaborazione interistituzionale nei diversi ambiti operativi,  valorizzando competenze convergenti e complementari, a partire dal Corpo di Polizia Provinciale, l’Associazione Polizia Locale di Bergamo, i Comuni di Albino, Caravaggio, Dalmine, Mozzo,  Paladina, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo e Bergamo, e l’Associazione Nazionale Carabinieri.

La Polizia provinciale ha rivestito un ruolo centrale di coordinamento, accogliendo le proposte e  traducendole in azioni concrete, attraverso un costante lavoro di rete con i soggetti partecipanti.

Il lavoro della rete si è concentrato sulla riduzione dell’incidentalità stradale, aumentando la  consapevolezza dei cittadini sulla guida sicura, incrementando i controlli sulle strade e svolgendo attività di formazione per giovani e neopatentati, in particolare per quanto riguarda le normative stradali e i pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe. Altro obiettivo del progetto è stato il miglioramento della collaborazione tra enti locali e forze dell’ordine, con l’adozione di protocolli
condivisi per il monitoraggio e l’intervento su strada.

Sintesi delle attività svolte

Di seguito una sintesi delle attività svolte.

Presenza a Exponiamo Dalmine, la Festa Bikers a Cologno al Serio, il Centro Commerciale Le Due Torri a Stezzano e Treviva a Treviolo. Si tratta di manifestazioni e luoghi di grande richiamo, capaci di intercettare un pubblico numeroso ed eterogeneo – famiglie, giovani, lavoratori e appassionati – offrendo un’occasione privilegiata per diffondere in modo capillare la cultura della sicurezza stradale.

Con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la portata comunicativa del progetto, la Provincia ha attivato una collaborazione con AICAP (Associazione Aziende Italiane Cartelli e Arredi Pubblicitari). Con la Prefettura di Bergamo è stato siglato un accordo finalizzato alla diffusione di messaggi pro sicurezza stradale attraverso cartelli 6×3 e 4×3, già posizionati a bordo strada e messi a disposizione dall’associazione, i cui contenuti di pubblicità progresso sono e saranno quelli già previsti da ANCI e UPI per le campagne sulla sicurezza stradale e quelli nati dal confronto di professionisti della sicurezza, docenti
universitari, psicologi ed esperti in psicometria, tutti coinvolti in attività di staff. L’iniziativa ha riscosso apprezzamento anche da parte delle autorità delle Forze dell’ordine, portando all’avvio di una vera e propria cabina di regia condivisa per coordinare in modo strategico l’affissione dei messaggi sul territorio provinciale.

Gli stessi messaggi installati sui cartelli stradali vengono inoltre affissi nelle scuole della Bergamasca, individuate come luogo ideale per raggiungere le giovani generazioni e sensibilizzarle sul tema della sicurezza stradale. Questa scelta rafforza la dimensione educativa del progetto, favorendo un percorso di consapevolezza che parte dai più giovani per incidere in modo duraturo sui comportamenti futuri.

Parallelamente, è stata avviata una significativa sinergia con Zambelli Autoriparazioni, azienda specializzata nel ripristino delle strade post-incidente, che ha ideato e realizzato un container itinerante raffigurante un incidente tra due autovetture. L’allestimento, estremamente realistico, riproduce le conseguenze di uno scontro tra veicoli, generando un forte impatto visivo ed emotivo. L’esperienza diretta e immersiva ha suscitato intense emozioni nei visitatori, favorendo una riflessione profonda sui comportamenti alla guida e sui rischi connessi alla circolazione.

Nell’ambito del Forum delle Polizie Locali, evento di riferimento per gli operatori della polizia locale dedicato alla formazione, al confronto professionale e all’aggiornamento sulle tematiche della sicurezza urbana e stradale, che ha registrato oltre 8.000 visitatori, il progetto ha trovato un’ulteriore e qualificata occasione di valorizzazione. Anche in questo
contesto, grazie al contributo del partner Zambelli e al container dimostrativo, la cultura della sicurezza stradale è stata promossa in modo incisivo, contribuendo concretamente, anche oltre i confini provinciali, a rafforzare la consapevolezza collettiva sull’importanza di comportamenti responsabili alla guida.

È stato inoltre realizzato un evento specifico in collaborazione con la Motorizzazione Centrale e con la Prefettura di Bergamo, dedicato al controllo di motocicli, cicli e monopattini elettrici, con particolare attenzione al rispetto del Codice della Strada e delle normative vigenti. L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di prevenzione e controllo, volto a promuovere una mobilità sostenibile ma al contempo sicura, soprattutto tra i più giovani utenti della strada. Il Centro Mobile è stato a disposizione di tutte le Forze dell’Ordine nell’intera giornata dell’evento. Numerosi i controlli e i verbali.

ATS Bergamo ha organizzato attività di formazione nelle scuole attraverso strumenti come
gli occhiali Alcolvista.

Gli 11 Comuni aderenti (Albino, Alzano Lombardo, Caravaggio, Dalmine, Mozzo, Paladina, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo)hanno realizzato controlli serali attraverso posti di controllo delle rispettive Polizie Locali.

ACI ha realizzato e stampato in 10.000 copie il libro “Strade sicure per tutti”, scritto dal giornalista Zois, e ha tenuto 20 corsi formando oltre 500 alunni. Ha, inoltre, effettuato una campagna comunicativa di sensibilizzazione attraverso uno spot radiofonico su Radio Number One, One Dance, Radio Bergamo e Radio Millenote e mediante Bergamo News e
comunicati stampa.

L’Associazione Genitori Antidroga (AGA) ha svolto attività erogata a titolo gratuito con professionisti (psichiatra, medico di medicina generale, infermiere, psicologo, assistente sociale e pedagogista) nelle sedi di Treviglio e Terno d’Isola. Le prestazioni erogate sono state visite mediche e colloqui di prima valutazione, visite mediche specialistiche, colloqui
infermieristici, colloqui di consulenza psicologica, colloqui con assistente sociale, colloqui pedagogico-educativi, counseling singoli e di famiglia, attività di rete e management telefonico.

L’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Bergamo ha messo in campo un nucleo dedicato di volontari impegnati in servizi di osservazione, prevenzione e deterrenza condotti in forma di pattuglie motorizzate su motociclo, in coordinamento con la Polizia provinciale. Le moto-pattuglie, composte da almeno due volontari in uniforme operativa,
hanno svolto servizio in fasce orarie differenziate per garantire un effetto sorpresa e massimizzare la presenza nei contesti urbani più sensibili. Gli obiettivi principali sono stati: presidio dei luoghi di aggregazione giovanile, prevenzione di comportamenti incivili, attenzione ai soggetti fragili, dialogo con gli operatori commerciali e collaborazione con le
istituzioni nei Comuni che hanno aderito al progetto.

L’Associazione Ragazzi On the Road APS ha partecipato attivamente a tutte le iniziative del progetto, compresi i seminari, presenziando agli eventi come supporto logistico, multimediale e divulgativo.

L’Università degli Studi di Bergamo ha realizzato una serie di seminari di approfondimento scientifico e pratico, di cui si allega il programma, ai quali hanno partecipato circa cinquanta unità tra personale delle Polizie Locali e membri
dell’Associazione Ragazzi On the Road APS. Ha inoltre organizzato quattro eventi con studenti universitari, invitando forze di polizia locale e la Polizia provinciale a illustrare le proprie attività e a mostrare il funzionamento di precursori ed etilometri.

Ha svolto attività di ricerca in tema di incidentalità stradale che ha consentito di realizzare un poster accettato
al Meeting dell’International Association of Forensic Sciences (IAFS), che si svolgerà a Sofia, in Bulgaria, dal 25 al 30 maggio 2026.

“Mobilità Sicura” Monza Brianza: formazione, controlli, comunicazione ed eventi per una Provincia più consapevole

Con la conclusione ufficiale prevista per il 17 marzo 2026, la Provincia di Monza e della Brianza presenta il bilancio finale di Mobilità Sicura MB, progetto avviato un anno fa e finanziato dal Fondo contro l’incidentalità notturna della Presidenza del Consiglio dei Ministri, assegnato alle proposte più meritevoli degli enti locali attraverso un bando di Unione Province Italiane. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con la Polizia Provinciale, gli istituti scolastici del territorio e partner locali come AIVIS – Associazione Italiana Vittime e Infortuni della Strada. Una sinergia che ha arricchito la progettualità di contenuti e testimonianze, creando un percorso esperienziale capace di lasciare un segno concreto nel territorio e di offrire spunti utili per continuare a rafforzare, negli anni, la cultura della responsabilità alla guida.

Il progetto si è sviluppato lungo tre direttrici principali – educazionepresidio del territorio e comunicazione digitale – coinvolgendo non solo studenti, ma anche famiglie e cittadinanza, con l’obiettivo di promuovere una cultura diffusa della sicurezza stradale e prevenire la guida sotto effetto di alcol e sostanze, in particolare nelle ore notturne.

Formazione nelle scuole

Nel corso del 2025, gli agenti della Polizia Provinciale hanno incontrato 350 studenti di 5 istituti superiori, portando nelle aule un percorso formativo costruito per parlare ai ragazzi in modo diretto, concreto e coinvolgente. Le lezioni hanno unito momenti teorici e laboratoriali: dagli approfondimenti sull’uso di alcol e sostanze e sulle conseguenze previste dal Codice della Strada, fino alle dimostrazioni operative dei cani antidroga e alle simulazioni con gli occhiali REAL, che riproducono in modo realistico l’alterazione di percezione e tempi di reazione.

In questa attività è stato coinvolto l’intero Corpo della Polizia Provinciale, che ha saputo alternare spiegazioni tecniche, testimonianze e un dialogo costante con gli studenti, che hanno spesso posto domande molto pratiche per chiarire la differenza fra comportamenti concessi, sconsigliati o vietati.

Il percorso ha registrato un elevato livello di gradimento, con una media complessiva di 3,5 su 4 nei questionari, confermando l’efficacia del metodo che integra teoria, dimostrazioni e prove pratiche. Le simulazioni immersive si sono rivelate le più apprezzate dagli studenti, che hanno potuto comprendere in maniera immediata e “tangibile” cosa significhi mettersi al volante in condizioni psicofisiche compromesse. In particolar modo l’esperienza con gli occhiali simulatori ha ottenuto il punteggio più alto in assoluto, mentre i laboratori e le dimostrazioni operative hanno raccolto giudizi molto positivi.

Controlli sul territorio

Accanto alla formazione, il progetto ha previsto un importante potenziamento dell’attività operativa sul territorio. Le pattuglie della Polizia Provinciale hanno lavorato per mesi nelle ore serali e notturne, garantendo una presenza costante sulle principali arterie provinciali.

Nel complesso sono stati effettuati 40 servizi, durante i quali sono stati controllati 205 veicoli e identificate 235 persone. Da questi interventi sono emerse diverse violazioni: dieci patenti ritiratequattro conducenti risultati positivi all’alcoltest e uno positivo all’uso di sostanze stupefacenti, oltre a quattro persone denunciate e numerosi verbali per altre infrazioni del Codice della Strada.

Una parte delle attività è stata svolta in forma coordinata con le Polizie Locali, incrementando la capacità di presidio nelle aree più sensibili del territorio.

 Una campagna social da record

Elemento distintivo del progetto è stata la campagna digitale “Mobilità Sicura”, completamente ripensata per parlare ai giovani nel loro linguaggio naturale: quello dei social.

Attraverso un mix di contenuti visivi, grafiche d’impatto e reel brevi, promossi principalmente su Instagram, la campagna ha raggiunto 277.442 utenti unici generando più di 860 mila impression. Il pubblico ha risposto con grande interesse agli stimoli, con oltre 6.400 clic sui link di approfondimento e facendo registrare più di 6.200 visite al profilo istituzionale della Provincia. I numeri confermano quindi una campagna capace di coinvolgere, far riflettere e portare a un’interazione concreta, soprattutto nella fascia 18–25 anni, target prioritario del progetto.

La panchina bianca 

Tra i momenti più sentiti dell’intero percorso, l’inaugurazione della Panchina Bianca dedicata alle vittime della strada, posizionata davanti alla sede della Provincia in via Grigna. L’iniziativa – realizzata in collaborazione con AIVIS – ha avuto un forte valore simbolico: un invito permanente alla memoria, alla responsabilità e alla consapevolezza di quanto ogni scelta alla guida possa essere decisiva.

Un altro appuntamento importante è stato quello del 19 gennaio 2026 in occasione di San Sebastiano, un anniversario molto caro a tutte le forze di polizia. In questa occasione, il comando ha potuto fare un primo bilancio del progetto Mobilità Sicura MB oltre che delle altre iniziative del corpo provinciale, con la partecipazione di diverse autorità fra cui l’On. Paola Frassinetti, Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, e la Consigliera Regionale Alessia Villa.

I commenti

Il Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, Luca Santambrogio, commenta: “La prevenzione è una delle leve più riconosciute dalle istituzioni nazionali per contrastare l’incidentalità notturna legata all’abuso di alcol e droghe. È proprio su questo principio che si basa il bando nazionale che abbiamo vinto e che ha finanziato il progetto Mobilità Sicura MB, confermando la fiducia nei programmi capaci di agire su formazione, controlli e sensibilizzazione. Sul nostro territorio non disponiamo ancora di dati per misurare concretamente gli effetti di queste attività, ma continuiamo a impegnarci con convinzione: ogni intervento rivolto ai giovani, ogni pattuglia e ogni messaggio di responsabilità può contribuire a salvare vite. È questo il senso più profondo del percorso che abbiamo intrapreso, per il quale ringraziamo il Ministero per il finanziamento e UPI per essersene fatto portavoce”.

Molto soddisfatto anche il Vicepresidente Claudio Rebosio, delegato alla Polizia Provinciale, che aggiunte: “Il progetto mette in luce un territorio attento, che crede nella sicurezza come valore condiviso. Le pattuglie, la partecipazione degli studenti e il successo della campagna social ci restituiscono un lavoro di squadra che ha funzionato. Avere intercettato così tanti giovani con messaggi chiari e immediati è un risultato che va oltre i numeri e parla direttamente alla cultura della responsabilità. Ci auguriamo che il Consiglio dei Ministri finanzi una nuova edizione del progetto, così da poter dare continuità all’ottimo lavoro svolto e proporre ancora più iniziative di sensibilizzazione e prevenzione sul territorio di Monza e della Brianza”.

Mobilità sicura: gli incontri nelle scuole di Road4Life della Provincia di Lucca

Proseguono gli incontri informativi dedicati alle scuole del progetto Upi promosso dalla Provincia di Lucca “Road4life” dedicato al tema della sicurezza stradale.
In uno degli ultimi incontri è intervenuto il mobility manager della Provincia Alberto Martinelli che ha illustrato agli studenti le buone pratiche di comportamento e alcuni aspetti salienti dell’importanza del trasporto pubblico anche dal punto di vista ambientale.

Il Progetto

Il progetto, che vede il fondamentale apporto di Celestino Marchini, si rivolge soprattutto ai giovani puntando sulla prevenzione, sulla guida sicura, sulle conseguenze di determinati comportamenti sbagliati, nonché sull’uso di sostanze stupefacenti e alcol.
Road4life della Provincia di Lucca è la declinazione locale del progetto nazionale promosso da Province Italiane UPI che ha lo scopo di supportare le attività messe in campo per la realizzazione delle azioni di prevenzione e contrasto di ogni forma di incidentalità stradale con particolare attenzione ai giovani, in partenariato con istituzioni ed enti del territorio: Prefettura, Comuni, Forze di Polizia, Uffici Scolastici Regionali e scuole secondarie di secondo grado, Autoscuole, ACI.
“Road4life” – con la Provincia di Lucca ente capofila – vede tra i propri partner i Comuni di Capannori, di Massarosa, l’Ufficio scolastico territoriale per Lucca e Massa Carrara, l’Unione dei Comuni della Garfagnana e l’associazione Vi(s)ta Nova – Lucca Film Festival.
Le classi che hanno aderito al progetto “Road4life” sono la 4C, 3I, 5H del Liceo Artistico Musicale e Coreutico “Passaglia” di Lucca.

Mobilità Sicura Provincia di Vicenza; La Strada Giusta”: i giovani ambasciatori della sicurezza stradale

La sicurezza stradale parla il linguaggio dei giovani e si traduce in video, cartoline, messaggi, canzoni e reel. Sono contenuti pensati, realizzati e condivisi dagli studenti con l’obiettivo di diventare ‘virali’, in ogni senso, e trasformarsi in strumenti di prevenzione.

E’ questo il risultato del progetto Mobilità Sicura-La Strada Giusta, che negli scorsi mesi è entrato in 11 istituti superiori vicentini coinvolgendo circa 1.500 studenti e che nella sua giornata conclusiva ha trasformato il Teatro Astra di Vicenza in un incubatore di musica e immagini dedicate alla guida sicura.

All’evento sono stati presentati e premiati i video realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto, selezionati per originalità, impatto comunicativo ed efficacia narrativa. “Gira la chiave e accendi la testa”: con questo concept, gli studenti di 7 istituti superiori vicentini hanno realizzato 25 elaborati ideati, scritti, girati e montati interamente da loro, con l’obiettivo di parlare ai coetanei e promuovere il rispetto del codice della strada.

Accanto ai video, il progetto Mobilità Sicura ha rilanciato le iniziate promosse durante l’anno. La Provincia di Vicenza ha coordinato la raccolta delle cartoline, scritte a mano dagli studenti con pensieri e consigli sulla sicurezza stradale. I messaggi sono confluiti nella rubrica social #pilloledisicurezzastradale, diffusa sui canali ufficiali dell’ente.

Durante la mattinata è stata presentata una canzone realizzata mixando le frasi dei ragazzi: parole che restano impresse, ritmo incalzante e un ritornello capace di creare un ricordo e un monito costante. Spazio alla musica anche sul palco grazie alla cantautrice vicentina Nicol, ambassador di Mobilità Sicura, che ha accompagnato tutto il progetto e condiviso la sua esperienza da neopatentata.

Questo approccio partecipativo ha trasformato i giovani da semplici destinatari della formazione a veri protagonisti della prevenzione.

Il commento del Presidente della Provincia di  Vicenza

“E’ un messaggio per voi giovani, ma anche per noi adulti – ha dichiarato il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin rivolgendosi agli studenti e alle studentesse – Vivo ogni giorno le storie di chi ha perso una figlia, un marito, un parente, una persona cara. Il nostro compito, come Provincia, è migliorare le strade e costruire progetti che facciano capire quanto sia importante la sicurezza. Io voglio sfidarvi a essere più bravi di noi.”

I video che hanno vinto il concorso

Questi i video vincitori del concorso:

  • Primo posto: classe 4BS del liceo Fogazzaro di Vicenza
  • Secondo posto: 4ASAIM gruppo1 dell’Istituto Rosselli-Sartori di Lonigo (VI)
  • Terzo posto: 4DLA – gruppo 4 dell’istituto Boscardin di Vicenza
  • Premio speciale: 4C PAST dell’istituto Da Schio di Vicenza

Protagonista del video vincitore è Gabriel Moretto, giovane pilota vicentino, campione italiano Junior Mitjet e campione italiano karting, già testimonial di Mobilità Sicura.

All’evento hanno presenziato tutti i protagonisti di Mobilità Sicura-La Strada Giusta, oltre a circa 400 studenti in rappresentanza delle scuole vicentine: il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin, il prefetto Filippo Romano, il vicario della Questura Giuseppe Annichiarico, il comandante dei Vigili del Fuoco Mirko Mattiacci, il comandante della Guardia di Finanza Giuseppe Bovenzi, il direttore Suem Federico Politi, la dirigente UST Nicoletta Morbioli, il presidente Aci Luigi Battistolli, il presidente della Fondazione BCC Giancarlo Bersan, rappresentanti della Polizia Locale e dei Carabinieri.

Mobilità Sicura -La Strada Giusta

La Strada Giusta da 12 anni entra negli istituti superiori vicentini per parlare di sicurezza stradale. E’ un progetto promosso dalla Prefettura di Vicenza con Ufficio Scolastico Territoriale, Provincia di Vicenza, Aci, Carabinieri, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Polizie Locali, SUEM 118, Lions Club e Fondazione delle Banche di Credito Cooperativo del Vicentino.

Ad affiancare e arricchire il progetto, la Provincia ha portato quest’anno Mobilità Sicura, iniziativa realizzata anche grazie al finanziamento concesso dal Dipartimento delle Politiche contro la droga e altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri a valere sul “Fondo contro l’incidentalità notturna”.

Gli studenti partecipanti a Mobilità Sicura-La Strada Giusta nell’a.s. 2025/2026 sono stati circa 1.500, di 11 istituti superiori vicentini. Al concorso per la realizzazione di un video hanno aderito 7 istituti, per un totale di 25 video presentati.

La giusta strada: Mobilità Sicura in Provincia di Salerno

Entusiasmante mattinata, presso il Liceo Statale ‘Alfonso Gatto’ di Agropoli, dove si è tenuto il convegno di chiusura della serie di appuntamenti del progetto “La giusta strada“, promosso dalla Provincia di Salerno.

Grazie agli sbalorditivi lavori realizzati dagli studenti, tutti noi abbiamo respirato un’aria intensa di impegno, consapevolezza e profondo approfondimento su un tema fondamentale come la #sicurezzastradale.

Stimolati dalla dirigente scolastica Anna Vassallo, dal corpo insegnante e in particolare dal docente Marco Miracolo, gli studenti dei diversi indirizzi di studio si sono resi protagonisti di uno straordinario evento, presentando i lavori realizzati in mesi di studio e applicazione.

Attraverso focus attuali, scrupolosi e profondi, e mediante video efficaci ed emozionanti, i ragazzi hanno dimostrato grande maturità e sensibilità, dando spazio e voce a un tema così dolorosamente attuale, soprattutto tra i giovani.

Sono intervenuti il Presidente facente funzioni della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, il sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi e i comandanti della Polizia Municipale di Agropoli e di Siano, rispettivamente Sergio Cauceglia e Salvatore Dionisio.

Provincia di Treviso: oltre 212.000 visualizzazioni al profilo IG “SOS Guida Sicura”

Prosegue il progetto “SOS Guida Sicura”, iniziativa che la Provincia di Treviso mette in campo a cavallo tra il 2025 e il 2026 per la sicurezza stradale. Il progetto origina dal bando nazionale “Mobilità Sicura” lanciato dall’Unione delle Province Italiane, finanziato con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che la Provincia di Treviso ha vinto grazie a un progetto multisettoriale, ottenendo così un contributo di 100.000 euro.

Insieme alla Provincia, Ente capofila, partner del progetto sono UPI Veneto, Ulss2 Marca trevigiana, Federazione Motociclistica Italiana. Partner associati sono l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio VI – Ambito Territoriale di Treviso e la Prefettura di Treviso. Altri Enti coinvolti nella diffusione della campagna sono Silb e Fipe Confcommercio Treviso della Provincia di Treviso, Unasca, Confarca e CONI Veneto. Lezioni nelle scuole, campagna di comunicazione social tra fumetto e illustrazione, drive camp con simulazioni e monitoraggio dei dati sugli incidenti stradali sono parti del progetto. Così, dopo l’apertura del @sosguidasicura su Instagram, il lancio del primo fumetto a tema “Guidatore Designato” e la collaborazione col creator trevigiano Sebastiano Fighera, sono già 212.000 le visualizzazioni ottenute complessivamente dai post del profilo di progetto. Domenica 15 febbraio poi, durante la festa studentesca di Carnevale dell’Odissea di Spresiano, il progetto sarà presente con uno stand dell’Ulss2 per sensibilizzare sui rischi connessi alla guida con alcool e droghe e promuovere la campagna “Il bello di…”.

Le iniziative 

Oltre al primo fumetto realizzato sul profilo, che ha avuto grande riscontro, tra le iniziative di promozione social c’è stata quella del coinvolgimento del creator Sebastiano Fighera, trevigiano da oltre 115.000 follower su Instagram che ha realizzato un simpatico reel dove, tra ironia e informazione, mette in guardi i suoi giovani follower dai rischi connessi alla guida dopo aver assunto alcool: https://www.instagram.com/p/DUatgi9DB0o/.

E sempre nell’ottica di diffondere il più possibile la campagna, domenica 15 febbraio dalle 21, in occasione della serata studentesca di carnevale della disco Odissea di Spresiano, il progetto sarà presente con uno stand realizzato da Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss2 che sarà presente per sensibilizzare, informare e distribuire il materiale di campagna. Il tutto grazie alla collaborazione della Silb, la categoria dei locali da ballo di Confcommercio Treviso Unione Provinciale.

Il commento del Presidente della Provincia Donadel

“Prosegue il progetto SOS con due nuove iniziative: il grande successo del reel realizzato insieme al giovane creator trevigiano Fighera, che ringrazio per la sensibilità dimostrata nell’accettare di collaborare, e la discesa in campo diretta in discoteca grazie alla disponibilità dell’Ulss2 – il commento di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso – e non è finita, tante altre sono le azioni che metteremo in campo da qui alla fine del progetto con l’obiettivo di raggiungere sempre più ragazzi e ragazze e sensibilizzarli sui rischi di alcol e droga alla guida”.

I commenti

Per il referente Silb-Confcommercio Giannino Venerandi: “fin da subito abbiamo aderito a questa iniziativa, che ci consente di parlare ai giovani con un linguaggio adeguato e di promuovere un’idea di salute e sicurezza insieme a quella del divertimento. La festa studentesca del 15 è una tappa di un percorso di prevenzione che siamo come sindacato che come imprenditori abbiamo da tempo sostenuto, rendendoci promotori di messaggi efficaci”

La campagna

“Il bello di…” è il claim lanciato da UPI Nazionale che vuole coinvolgere sul piano emozionale i giovani contro l’uso di alcool o droghe quando si mettono alla guida. L’idea è stata subito ripresa dalla Provincia di Treviso e declinata con una strategia di comunicazione che potesse avvicinare il target definito, quello della Generazione Zeta, usando dunque Instagram come principale mezzo di comunicazione. Mutuando poi il successo dell’iniziativa “One Health” dell’Ulss2 Marca Trevigiana, ideata dall’URP e recente vincitrice del Forum Sanità 2025, si è scelto di usare il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione per comunicare i contenuti della campagna, con approfondimenti e interventi degli esperti, oltre al coinvolgimento di un creator per diffondere ancora di più i messaggi.

“Il bello di… un primo appuntamento, è poter vivere anche il secondo” recita il testo che accompagna la prima illustrazione realizzata, dove una giovane coppia si guarda negli occhi emozionata: l’invito è ovviamente quello di non mettersi mai alla guida se si sono assunti alcol o droghe, perché potrebbe essere l’ultimo… appuntamento con la vita. Oltre a una serie di illustrazioni a tema che toccano vari ambiti della vita giovane (i primi appuntamenti, i concerti, andare a ballare, lo sport, le feste, la scuola, le amicizie) saranno realizzati due fumetti per Instagram che lanceranno l’approfondimento sulle tematiche relative alla pericolosità del consumo di alcool o droghe: il primo uscirà domani e sensibilizzerà sulla figura del guidatore designato.

Non solo Instagram: la campagna vedrà una serie di locandine e cartoline che saranno distribuite dai vari partner di progetto, e dagli altri enti coinvolti nella diffusione dell’iniziativa, presso le proprie sedi (società sportive, scuole guida ecc.). Un QRCode rimanderà al profilo Instagram e, quindi, alle informazioni che saranno divulgate. Infine, con il coinvolgimento di bar e locali, si metterà in campo anche un’azione di guerriglia marketing, distribuendo sottobicchieri e bicchieri sempre mirati a convogliare il target verso le informazioni.

Nel frattempo, proseguono le lezioni strategiche di educazione stradale, con focus sugli effetti dell’assunzione di alcol o droga, per gli studenti delle scuole superiori: a oggi siamo già a oltre 30 lezioni svolte negli istituti superiori del territorio provinciale, con oltre 4.000 studenti coinvolti. Inoltre, è stata ottimizzata la gestione dei dati relativi agli incidenti stradali attraverso un nuovo applicativo a servizio del Centro di monitoraggio incidenti stradali della Provincia di Treviso.

Provincia di Lecce: scade il 10 marzo il concorso “Corti di genere” . Tutte le info

C’è fermento creativo tra i giovanissimi partecipanti alla nuova edizione di Corti di genere: generare parità”, il concorso ideato e promosso dalla Commissione Pari opportunità provinciale, in collaborazione con la Provincia di Lecce e il sostegno dell’Ufficio della Consigliera di parità, con scadenza il 10 marzo.

In alcune scuole del Salento, infatti, si stanno susseguendo gli incontri con gli esperti del Dipartimento di Beni Culturali di UniSalento, finalizzati ad approfondire i temi al centro del concorso e le strategie di comunicazione da utilizzare per sviluppare al meglio l’elaborato finale da presentare tra Cortometraggi, Spot, Poster.

In particolare, il Liceo Siciliani di Lecce e l’Istituto Cezzi De Castro Moro di Maglie hanno colto questa importante opportunità formativa prevista anche nell’edizione 2026, grazie al Protocollo d’intesa siglato dalla Cpo provinciale con Unisalento.

Così, in questi giorni, studentesse e studenti hanno dialogato con Luca Bandirali, professore associato di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali. Hanno partecipato, inoltre, Valentina Presicce, componente della Cpo provinciale e ideatrice di Corti di genere, Agnese Stefanelli e Michelangelo Cardinaletti, del gruppo di ricerca in Cinema, fotografia, radio e televisione e media digitali dell’Università del Salento.

Fino alla scadenza del concorso (10 marzo 2026), le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado della provincia di Lecce e da quest’anno anche quelle delle province di Brindisi e Taranto, possono chiedere un incontro formativo scrivendo a [email protected] .

“Siamo orgogliose dell’interesse che sta suscitando questa nuova edizione del Bando e che alcune delle Scuole abbiano voluto usufruire dell’opportunità di effettuare un incontro formativo con gli esperti dell’Università del Salento. Questo dimostra come sia stata vincente l’idea della Commissione di sottoscrivere un Protocollo di intesa con l’Università, il cui referente è il prof. Bandirali, non solo per consentire alle scuole di utilizzare strumenti e modalità comunicative appropriate in tema di contrasto alla violenza di genere, ma anche per dare l’opportunità agli studenti e alle studentesse di poter conoscere le offerte formative del nostro ateneo, soprattutto per quanti guardano al settore dei beni culturali e della comunicazione per il loro futuro professionale”, evidenzia Anna Toma, presidente della Commissione pari opportunità della Provincia di Lecce.

Il bando della sesta edizione di “Corti di genere: generiamo parità”, con i moduli per partecipare, è disponibile online sul portale istituzionale dell’Ente provinciale all’indirizzo www.provincia.le.it.

Gli obiettivi

Il concorso di idee “Corti di genere” nasce con l’obiettivo di affermare una nuova cultura del rispetto, sensibilizzando i giovani su stereotipi, discriminazioni e violenza di genere attraverso la riflessione e l’espressione creativa.

L’iniziativa, inoltre, mette in rete le istituzioni del territorio. Oltre ad Unisalento, infatti, l’edizione 2026 vede il coinvolgimento diretto anche della Prefettura di Lecce, con cui Provincia di Lecce e Cpo provinciale hanno sottoscritto, il 5 dicembre scorso, le “Linee di azione congiunta per la realizzazione di iniziative e attività volte a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro le donne e promuovere le pari opportunità”.

L’altra novità dalla sesta edizione del concorso di idee riguarda i riconoscimenti per gli studenti e le studentesse che conquisteranno il podio. Quest’anno, infatti, è prevista l’assegnazione di dispositivi digitali per realizzare foto e video alle prime tre scuole vincitrici per ciascuna categoria (Cortometraggi, Spot, Poster).

I premi in palio

I tre dispositivi in premio, introdotti “anche al fine di sensibilizzare gli studenti ad un uso consapevole e positivo delle tecnologie”, si aggiungono alle tradizionali targhe commemorative dedicate a vittime di femminicidio, riconoscimento dal forte significato simbolico presente fin dalla prima edizione del 2020, e alle Masterclass presso l’Università del Salento. Gli studenti entreranno nelle aule e nei laboratori universitari dove saranno coinvolti in approfondimenti tecnici e teorici della produzione audiovisiva e grafica.

 

 

Al via il nuovo programma UPI per le Politiche giovanili

 Azioni di prevenzione del disagio e di supporto psicologico, apertura di sportelli di ascolto e laboratori di educazione socioaffettiva, promozione del protagonismo giovanile: sono questi i tratti caratteristici dei trenta progetti delle Province che hanno vinto il bando “ProvincexGiovani” promosso da UPI e finanziato per oltre 3 milioni dal Fondo per le Politiche Giovanili del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il programma – che prende da oggi formalmente il via e che impegnerà tutto il 2026  e parte del 2027 –  diretto ai giovani tra i 14 e i 35 anni, si attuerà nelle Province attraverso progetti mirati a prevenire e contrastare il disagio giovanile, promuovere il benessere psicosociale dei giovani, potenziare le capacità di gestione emotiva e comunicazione, sviluppare percorsi di educazione socioaffettiva che supportino i giovani nello sviluppo di consapevolezza emotiva, empatia e abilità relazionali efficaci. L’obiettivo è di coinvolgere almeno 5.000 giovani in tutta Italia, con una particolare attenzione alle aree caratterizzate da fragilità socioeconomica, alto tasso di NEET e fenomeni di spopolamento.

Il commento del Presidente di UPI Pasquale Gandolfi

“Se non dovessero bastare le analisi degli istituti di ricerca – spiega il Presidente di UPI Pasquale Gandolfi – è la cronaca di tutti i giorni a raccontarci di un forte incremento della diffusione di disturbi psicologi tra i giovani dai 14 ai 35 anni: dall’ansia, alla depressione, dalle dipendenze, comprese quelle cosiddette digitali ai disturbi alimentari, dai disturbi del sonno alla fobia scolastica, fino al ritiro sociale. Questa situazione deve far sentire tutte le istituzioni chiamate in prima linea a mettere al centro dell’azione politica e amministrativa il benessere socio emotivo dei giovani. Per questo come UPI abbiamo deciso di indirizzare tutta la programmazione triennale degli interventi diretti agli adolescenti e ai giovani finanziati grazie al Fondo Politiche Giovanili, alla realizzazione di progetti e azioni mirati alla promozione del benessere psico-fisico e del protagonismo giovanile, soprattutto nelle aree svantaggiate del Paese. Le Province – conclude Gandolfi – agiranno da capofila di una azione integrata che vedrà insieme istituzioni, scuole, università, centri di ricerca, associazioni del terzo settore e dello sport operando in piena sinergia con le iniziative nazionali del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale”.

Il sito del programma

Il programma ha un sito dedicato, nel quale sarà possibile seguire l’attuazione dei progetti delle Province, le iniziative in atto e tutte le attività.

Restate aggiornati con  www.provincexgiovani.it

Mobilità sicura, Codice della strada: la Provincia di Verona promuove un testo da diffondere nelle scuole

E’ stato realizzato dall’Istituto Superiore Ettore Bolisani, uno dei sei Istituti che hanno aderito all’iniziativa del Progetto Mobilità Sicura (realizzato in collaborazione tra il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione Province d’Italia) il libretto promosso dalla Provincia di Verona con l’obiettivo di illustrare in modo chiaro e accessibile le principali novità introdotte dal Codice della Strada.

Le recenti modifiche normative mirano a rafforzare la sicurezza di tutti gli utenti della strada — automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni — promuovendo comportamenti più responsabili e una mobilità più sostenibile.

All’interno del documento – Le Novita del Codice della Strada_– vengono analizzati i cambiamenti più rilevanti, le nuove regole di comportamento e le misure di prevenzione pensate per ridurre il numero di incidenti e aumentare la consapevolezza dei rischi legati alla circolazione stradale.

Questo materiale si propone come strumento informativo e formativo, a supporto di studenti e cittadini, contribuendo alla diffusione di una cultura della sicurezza stradale fondata sul rispetto delle regole e sulla tutela della vita.

Progetto Mobilità Sicura, bando della Provincia di Livorno per  premiare i migliori video delle scuole

La Provincia di Livorno promuove un bando per premiare i migliori video originali prodotti dalle scuole sul tema dell’incidentalità stradale correlata all’uso di alcol e droghe.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Mobilità Sicura, promosso dall’Amministrazione Provinciale e finanziato dall’Unione delle Province Italiane con i fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.

I termini del concorso

Il concorso è rivolto alle scuole del territorio provinciale che hanno aderito al progetto “Guidare di notte aumenta il rischio, (tu) aumenta l’attenzione”: ITCG Cerboni e ISIS Foresi–Brignetti di Portoferraio, ISIS Polo–Cattaneo e Liceo Fermi di Cecina, IIS Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino, IPSIA  Orlando, ISIS Niccolini Palli e Liceo Cecioni di  Livorno.

Attraverso incontri ed attività formative svolte negli istituti scolastici con l’ausilio dei vari soggetti partner, il progetto,  coordinato dalla Provincia, si concentra sull’educazione alla sicurezza stradale e alla prevenzione dei comportamenti a rischio, con l’obiettivo di sensibilizzare ragazzi e ragazze sui pericoli legati alla guida in stato di alterazione psico-fisica, in particolare a causa dell’assunzione di alcol e droghe.

Ogni istituto potrà partecipare presentando uno o più video originali (spot, cortometraggio, reel o video social) realizzati da una o più classi, o da gruppi di studenti, sotto il coordinamento di un docente referente.

La scadenza per la presentazione delle candidature è il 6 febbraio, mentre gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 6 marzo.

I premi in palio

Il concorso mette in palio due premi del valore economico, in beni o servizi, di 800 euro cadauno, che saranno assegnati da due giurie distinte: una giuria popolare, i cui voti saranno raccolti secondo modalità comunicate successivamente, e da una giuria tecnica, nominata dalla Provincia e composta da rappresentanti istituzionali, esperti di comunicazione e operatori della sicurezza stradale.

I video selezionati saranno presentati e premiati durante l’evento finale del progetto, che si terrà il 16 marzo 2026, e saranno diffusi attraverso i canali istituzionali e social della Provincia di Livorno e dei partner.

Inoltre, tutti gli elaborati potranno essere utilizzati anche per future campagne di comunicazione sulla sicurezza stradale, con citazione degli autori e delle scuole partecipanti.

I partner del progetto

Alla realizzazione del progetto collaborano la Prefettura di Livorno, l’Ufficio Scolastico Provinciale,  il  Comando di Polizia Stradale, il Comando prov.le dei Carabinieri, il Comando prov.le della Guardia di Finanza,  la Società Volontaria di Soccorso,  l’ Ufficio Locale di Esecuzione Penale (U.E.P.E.), l’Autoscuola Marradi di Livorno, l’Autoscuola Elba di Portoferraio e l’Associazione Reset Livorno.

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