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Dieci anni di appalti delle Province . Il Dossier UPI

Pubblichiamo il dossier UPI, realizzato nell’ambito delle azioni di Province&Comuni, programma finanziato dal Dipartimento funzione pubblica nell’ambito del Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

La digitalizzazione dell’ecosistema dei contratti pubblici

La digitalizzazione dell’ecosistema dei contratti pubblici e la creazione della Banca dati nazionale dei contratti pubblici costituiscono senza dubbio un enorme passo avanti per la trasparenza del settore, che permette di avere un quadro conoscitivo aggiornato complessivo sull’evoluzione dei contratti pubblici in Italia e, nello stesso tempo, di valutare, anche nello specifico, l’andamento del sistema nei diversi comparti della pubblica amministrazione.

I dati illustrati nella presente pubblicazione sulle Province sono disponibili all’indirizzo:

https://www.pi-co.eu/area-informativa/osservatorio-province/appalti

Il dossier Dossier_10anni_Appalti_Province

Provincia di Lecce: “A noi non succede” lo spettacolo per Mobilità sicura

“Questo progetto e questi argomenti ricadono purtroppo nella crudezza della quotidianità. Cari ragazzi e ragazze, avete fatto un bel lavoro e mi auguro che serva da bagaglio per la vostra vita: siate responsabili nei confronti della vita e consapevoli che nei momenti di stanchezza bisogna fermarsi”. Così oggi il presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino dal palco del Teatro Apollo a Lecce, di fronte alla platea degli studenti delle scuole superiori del capoluogo leccese, che sono stati tra i protagonisti del progetto MOVIDAMENTE – Vivi la MOVIDA responsabilMENTE.

L’evento odierno, intitolato “A noi non succede”, che ha visto il teatro gremito in ogni ordine di posti, è lo spettacolo itinerante che conclude in maniera “corale” le molteplici iniziative realizzate a partire da marzo dello scorso anno su tutto il territorio provinciale. Controlli stradali, animazione territoriale, laboratori formativi e tanto altro sono stati al centro di un’imponente attività che la Provincia di Lecce, in qualità di capofila di un ampio partenariato, costituito da enti pubblici e privati, tra cui la Prefettura di Lecce, Ufficio Scolastico provinciale, Automobil Club d’Italia, Croce Rossa Italiana, ha messo in campo sui temi della sicurezza stradale, della guida consapevole e della prevenzione degli incidenti.

Le scuole coinvolte

Tredici gli Istituti leccesi presenti oggi: Liceo Scientifico De Giorgi, Istituto Tecnico e Professionale De Pace, Liceo Artistico e Coreutico Ciardo Pellegrino, Liceo Scientifico Banzi, Istituto Tecnico Economico Olivetti, Istituto Galilei Costa Scarambone, Liceo Classico e Musicale Palmieri, Liceo Siciliani, Liceo Virgilio-Redi, Istituto Tecnico Deledda, Istituto Fermi.

Rivolte direttamente a loro, accanto all’augurio di “buona vita e buona patente, siate responsabili” del presidente Fabio Tarantino, anche le parole del prefetto Natalino Domenico Manno: “Occorre riflettere sul valore della vita, assumerci responsabilità, per il bene della nostra e della vita degli altri. La repressione non basta, sono importanti la cultura della responsabilità, dell’etica pubblica e della sicurezza stradale”. Ha aggiunto poi il presidente Aci Lecce Francesco Sticchi Damiani: “A voi che siete una generazione sempre connessa, non disconnettevi neanche un attimo con la strada”.

Lo spettacolo

Dopo gli interventi istituzionali, l’attore Massimo Giordano, ha interpretato il monologo “A me non succede” scritto da lui stesso, che ha saputo catturare l’attenzione dei ragazzi e delle ragazze presenti. Passando in rassegna tutte le cause degli incidenti (alcol, droga, cellulare e “gli altri”, ossia le pressioni branco), ha parlato il linguaggio dei giovani, si è messo sul loro piano ed ha puntato sulla testimonianza, discorrendo di intelligenza e coraggio. Insieme a lui, applauditissimi, l’accompagnamento musicale e la voce di Francesco De Siena, vincitore dell’ultima edizione di The Voice Senior che, al pianoforte, ha sottolineato i momenti salienti dell’intervento teatrale, intonando brani celebri, da “Guido piano” a “Se telefonando”, da “Vita spericolata” a “Me so’mbriacato”, fino a “E la vita, la vita”. Momento di grande coinvolgimento e applausi anche l’esibizione dei giovani musicisti e musiciste (fiati, percussioni, voci) della “Palmieri Street Band” di Lecce.

Le prossime tappe

Ora sono in programma due prossime tappe, nelle quali lo spettacolo andrà ad incontrare e ad accogliere altri studenti e studentesse coinvolti nel progetto: dopo l’appuntamento odierno leccese, infatti, “A me non succede” approderà il 20 aprile a Tricase, presso il Liceo Girolamo Comi e il 21 aprile a Galatina, presso il Teatro Cavallino Bianco, con la band del Liceo Vallone di Galatina.

L’iniziativa Mobilità Sicura

Con il progetto MovidaMente, attuato con la guida del dirigente provinciale Servizio Governance strategica Roberto Serra, presente all’iniziativa odierna, si è voluto in questi mesi sensibilizzare le giovani generazioni ai concetti di guida sicura e stimolarle a vivere una movida responsabile. La Provincia di Lecce è stata tra le 20 Province ammesse al finanziamento, relativo all’iniziativa nazionale “Mobilità sicura”, sostenuta dal Fondo contro l’incidentalità notturna, sulla base dell’Accordo stipulato tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ANCI ed UPI.

Mobilità sicura, Provincia di Varese: i risultati del progetto

Prevenzione, formazione e comunicazione: sono questi i tre pilastri su cui si è sviluppato il progetto “Mobilità Sicura”, promosso dalla Provincia di Varese in qualità di capofila e realizzato nell’ambito dell’iniziativa nazionale finanziata da UPI – Unione delle Province Italiane in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche contro la Droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un percorso durato 12 mesi, con un investimento complessivo di 100.000,00 euro, che ha messo al centro la prevenzione degli incidenti stradali legati all’uso di alcol e sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai giovani.

L’evento finale

Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, da Katia Cattaneo, referente della Promozione di corretti stili di vita e sicurezza a scuola presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia che, nel suo intervento, ha portato i saluti del Dirigente Giuseppe Carcano.

A seguire, gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e dei partner di progetto: il Vice Questore Marco Bragazzi, Dirigente della Polizia Stradale di Varese, le Forze di Polizia Locale del territorio, Pasquale Di Bello per UNASCA, Christian Filippi per CONFARCA e Cinzia Valsecchi per il Centro Gulliver.

I risultati del progetto

Il progetto ha integrato in modo sinergico attività di controllo, educazione e formazione, raggiungendo risultati significativi su tutto il territorio provinciale.

Sul fronte dei controlli stradali, sono state potenziate le dotazioni delle Forze dell’Ordine con l’acquisto di 4 etilometri, 3 precursori e dispositivi per il rilevamento di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati effettuati 1578 controlli.

Particolarmente rilevante l’impatto delle attività formative. Nelle scuole superiori del territorio sono stati coinvolti 7 istituti, con 38 classi raggiunte e 806 studenti partecipanti, attraverso 28 corsi di formazione e 12 date di apertura dello sportello di ascolto. Le attività, realizzate con il supporto del Centro Gulliver e di UNASCA, hanno utilizzato strumenti innovativi come simulatori di guida e visori di realtà virtuale, consentendo ai ragazzi di sperimentare in modo diretto i rischi legati alla guida in stato alterato. Parallelamente, sono stati coinvolti anche 160 studenti delle autoscuole.

Tra i momenti più significativi del progetto, il “Villaggio della Sicurezza” ai Giardini Estensi di Varese (10–15 ottobre 2025), che ha rappresentato un’importante occasione di sensibilizzazione. In particolare, il 13 ottobre si è svolta la “Truck Crash Experience”, realizzata con CONFARCA: una simulazione immersiva di impatto e ribaltamento che ha coinvolto direttamente gli studenti.

La campagna di comunicazione

Accanto alle azioni sul campo, il progetto ha sviluppato una campagna di comunicazione articolata su sito istituzionale, social media, stampa ed eventi. Il sito della Provincia ha accompagnato tutte le fasi del progetto con aggiornamenti e approfondimenti, mentre sui canali social è stata realizzata una campagna dedicata alla guida consapevole con contenuti editoriali, testimonianze, video-interviste e storytelling rivolti in particolare ai giovani. I messaggi, costruiti attorno a concetti chiave come responsabilità, consapevolezza e valore della vita, hanno alternato contenuti emozionali e informativi, contribuendo a rafforzare l’impatto delle attività educative. Tra le iniziative, anche l’intervista al Presidente Magrini pubblicata sulla rivista Mobility News di CONFARCA.

Il commento del Presidente della Provincia

Il progetto “Mobilità Sicura” si conclude così con un bilancio positivo, confermando l’efficacia di un approccio integrato che unisce istituzioni, scuole, Forze dell’Ordine e realtà del territorio in un obiettivo comune: promuovere una cultura della sicurezza stradale tra le nuove generazioni.

A chiusura della conferenza, il Presidente Magrini ha ringraziato la Prefettura e tutti i partner di progetto per gli ottimi risultati raggiunti e ha ribadito l’importanza di proseguire su questa strada, consolidando le sinergie costruite e investendo sempre più in prevenzione, formazione e comunicazione, per rendere le strade del territorio provinciale più sicure per tutti.

I risultati del progetto della Provincia di Varese 

 

 

“Mobilità sicura”: grazie alla Provincia di Verona, oltre 20 iniziative con 5 mila studenti

Più di 5 mila studenti e studentesse di sei istituti veronesi coinvolti, da aprile dello scorso anno a marzo, in oltre 20 iniziative per la sicurezza stradale: questi i numeri del progetto Mobilità Sicura, promosso da Upi grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze, e coordinato, nel territorio scaligero, dalla Provincia di Verona con l’adesione delle scuole secondarie di secondo grado Marie Curie (capofila), Bolisani, Medi, Sanmicheli, Copernico-Pasoli e Marconi.

Incontri ed eventi che hanno avuto come focus la sicurezza stradale, raccontata e affrontata da diverse angolazioni. Le testimonianze sono state il filo rosso di buona parte delle iniziative: quelle delle forze dell’ordine, delle associazioni delle famiglie delle vittime, dei soccorritori e degli esperti. Incontri che si sono tenuti sia nelle scuole, ad esempio in occasione delle assemblee d’istituto, sia fuori sede, dal Motor Bike Expo in fiera in città alla sede della Motorizzazione Civile di Treviso.

I temi affrontati

Tra i temi ricorrenti: l’effetto delle condizioni psicofisiche alla guida, in particolare il pericolo rappresentato dall’assunzione di sostanze psicotrope e di alcol prima di mettersi al volante; le norme del codice della strada con le regole per i neopatentati; i comportamenti corretti in sella a biciclette, motorini, moto e, soprattutto, monopattini e il ruolo fondamentale del ‘passeggero consapevole’, in grado di allertare e motivare chi è alla guida a essere lucido e attento. A confrontarsi con i ragazzi sono stati operatori della Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, soccorritori, psicologi ed esperti di diverse associazioni, quali Verona Strada Sicura e Angeli Sconosciuti. Alcune iniziative sono state portate a termine in completa autonomia dalle scuole, come l’infografica sul nuovo codice della strada 2025 realizzata dal Bolisani e il video sulle conseguenze dell’uso del cellulare alla guida, girato e interpretato dagli studenti dell’istituto Medi e che è stato proiettato mercoledì in Loggia.

La campagna di comunicazione

La Provincia, infine, ha portato a termine un progetto di sensibilizzazione – attraverso un’attività di comunicazione integrata, off e on line, curata dall’agenzia Tagliani Gruppo Adv – con l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza stradale tra i giovani, coinvolgendo a più riprese gli studenti e le studentesse nella realizzazione dei contenuti. Un messaggio rivolto anche a famiglie, insegnanti ed educatori, affinché sensibilizzino i ragazzi sull’importanza del non mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcol.

All’incontro in Loggia sono intervenuti: il Presidente della Provincia, Flavio Pasini; il Prefetto, Demetrio Martino; l’Ispettore capo della Polizia di Stato, Andrea Scamperle; il Comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura; il Direttore del SUEM 118, Valerio Adriano; il Vicecomandante del Comando provinciale dei Carabinieri di Verona, Carmelo Graci; il Capo ufficio operazioni del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Verona, Enrico Cherbaucich; il Primo dirigente vicario dei Vigili del Fuoco, Vincenzo Puccia; alcuni studenti e studentesse che hanno partecipato al progetto; Giuseppe Venturini per l’Ufficio scolastico provinciale; i Dirigenti scolastici del Marie Curie (istituto capofila), del Medi, del Bolisani, del Marconi, del Copernico-Pasoli e del Sanmicheli; Francesco Carè e Alessio Bortolameazzi dell’associazione Angeli Sconosciuti e Annalisa Zanchi, dell’associazione Verona Strada Sicura.

Il commento del Presidente della Provincia Flavio Pasini

Presidente Pasini: “L’aspetto di questo progetto che è andato ben oltre le aspettative è stato l’impegno degli studenti e delle studentesse, che non solo hanno seguito con attenzione e interesse gli interventi degli esperti e le testimonianze portate nei tanti incontri, ma hanno anche realizzato loro stessi testi e video per comunicare ai propri coetanei e coetanee quanto sia importante la sicurezza stradale. Dato il successo riscontrato da questa iniziativa, chiederò all’Unione delle Province d’Italia che possa avere un seguito”.

Il commento del Prefetto

Prefetto Demetrio Martino: “È indispensabile partire dai giovani perché, come sappiamo, essendo in questa fase di formazione sono più recettivi anche a questi messaggi. Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi, che su questo tema sono i nostri primi alleati, e di quello che hanno fatto per il progetto, dunque ci affidiamo a loro per combattere questa grande guerra di civiltà per la sicurezza stradale”.

I partner

Anastasia Zanoncelli, Dirigente istituto Marie Curie: “L’apprendimento inizia sempre dalla parte emotiva, ed è un modello che abbiamo applicato anche a questo progetto. Ad esempio nel confronto con le associazioni e nelle testimonianze dirette. Ringrazio quanti hanno collaborato a questa iniziativa, che auspichiamo possa continuare nelle nostre scuole”.

L’iniziativa “Comuni e Province per la Mobilità Sicura” è stata realizzata anche grazie al sostegno concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”.

Provincia di Rimini, concluso il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”

Si è concluso con un evento al Liceo Einstein di Rimini il progetto “Mobilità Sicura – Strade Future”, realizzato dalla Provincia di Rimini e dalla Fondazione Piano Strategico, nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’UPI grazie al finanziamento del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ad aprire l’incontro è stata la Fondazione Piano Strategico, seguita dall’intervento della Provincia di Rimini a cura di Pierpaolo Deluigi, che ha sottolineato il lavoro portato avanti dalla Provincia nella sensibilizzazione dei giovani sui temi della mobilità e della sicurezza stradale, evidenziando il ruolo fondamentale della prevenzione e dell’educazione nel promuovere comportamenti più responsabili.

La testimonianza del pilota Giorgio Amati

Particolarmente significativo il contributo degli ospiti, a partire da Giorgio Amati, giovane pilota riminese (Prima Ghinzani Motorsport), già protagonista nei principali circuiti nazionali e internazionali di motoracing (Porsche Carrera Cup Italia, Porsche Carrera Cup Italia Supercup; Lamborghini Super Torneo Europa). Nel suo intervento, Amati ha offerto agli studenti una testimonianza autentica e coinvolgente, raccontando il proprio percorso e condividendo con gli studenti una riflessione profonda sul tema della velocità e del rischio.

“L’adrenalina, per un pilota, non è perdita di controllo ma al contrario uno stato di estrema lucidità: ogni gesto è preciso, ogni rischio è calcolato e diventi un tutt’uno con la macchina. La grande differenza con la strada è proprio questa: in pista tutto è progettato per permetterti di andare al limite in sicurezza, su strada invece manca la prevedibilità, mancano le vie di fuga, non tutti rispettano le regole o semplicemente marciano nella stessa direzione. La velocità, ha sottolineato, è un impulso naturale, soprattutto tra i più giovani, ma va riconosciuto e indirizzato nei contesti giusti. Perché se in pista rappresenta una competenza da sviluppare, nella guida quotidiana la vera abilità è saper rallentare, scegliere, rinunciare quando necessario.”

Un invito chiaro, infine, a non sottovalutare mai i comportamenti a rischio, anche nelle situazioni quotidiane, come la guida in condizioni non idonee, in cui il richiamo alla responsabilità diventa cruciale per prevenire conseguenze anche gravi, per sé e per gli altri.

La testimonianza del Presidente dell’Associazione Motociclisti Incolumi

A seguire, Marco Guidarini, medico traumatologo, pilota e presidente dell’associazione Motociclisti Incolumi, ha offerto una riflessione concreta sulle conseguenze degli incidenti stradali e sull’importanza della prevenzione, soffermandosi in particolare sui principi dell’abbigliamento protettivo e sulle basi della guida difensiva. Un approccio, ha spiegato, finalizzato a costruire una “riserva di sicurezza”: una sorta di rete di protezione che, in caso di errore umano o imprevisto, contribuisce a ridurre l’impatto e le conseguenze sulla salute.

L’incontro si è concluso con uno spazio di confronto, durante il quale gli studenti hanno potuto esprimere opinioni e porre domande ai relatori.

 

Attivo su PI.CO l’Osservatorio Province: raccolta, analisi e visualizzazione dei dati strategici sull’attività delle Province

Si chiama “Osservatorio Province” il nuovo spazio dedicato alla raccolta, analisi e visualizzazione dei dati strategici relativi alle attività e ai settori di competenza delle Province italiane, attivo sulla piattaforma collaborativa PI.CO, realizzata nell’ambito del progetto dell’UPI “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

Dati e Analisi

In questa sezione è possibile esplorare cruscotti tematici interattivi su appalti pubblici, qualificazioni professionali, investimenti PNRR e PNC, edilizia scolastica, gestione del personale e altri ambiti chiave.

Gli obiettivi

L’obiettivo è offrire uno strumento trasparente, aggiornato e facilmente consultabile per supportare la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche territoriali.

L’indirizzo del sito

L’Osservatorio Provinciale è raggoiungibile a questo indirizzo  Osservatorio Province – Piattaforma Collaborativa Pi.Co.

Le Province condividono i numeri: l’UPI promuove un convegno a Roma il 26 marzo

“Le Province condividono i numeri: piani strategici territoriali e sistemi statistici locali”. E’ questo il titolo del Convegno, promosso da UPI nell’ambito delle inizitive del progetto “Province & Comuni – Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.

L’evento

L’incontro, che si terrà nel Salone della Presidenza di UPI (piazza Cardelli 4, Roma) il 26 marzo dalle ore 16,3o alle 18,30,
si occuperà di tirare le fila su temi quali: la collaborazione tra gli enti nei sistemi statistici locali, le strategie di sviluppo sostenibile, con il caso delle Province Lombarde, la collaborazione tra Stato e territori a 100 anni dalla nascita dell’Istat,la collaborazione tra Università ed Enti locali per le statistiche territoriali.

Il programma

Tanti gli ospiti e i relatori, come riportato nel programma che segue Programma Convegno Statistica Province

Provincia di Treviso:500 studenti al “Drive Camp”nevento finale di Mobilita Sicura

Sensibilizzare la comunità sulla sicurezza stradale attraverso simulazioni choc di incidenti reali, analizzando le principali dinamiche in cui si verificano per capire come evitare di provocarli o di restarne coinvolti: la Provincia di Treviso completa con il grande evento finale “Drive Camp”, e 500 studenti partecipanti degli Istituti Palladio, Mazzotti, Planck, Besta e Istituto Canossiano, il progetto “SOS Guida Sicura”, che questa mattina ha visto nell’area di sosta di San Liberale, a Treviso, Autorità, Istituzioni, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, partner di progetto e scuole superiori riuniti per affrontare insieme, sul campo, i temi della guida sicura, degli effetti dell’abuso di alcol e sostanze al volante e della prevenzione incidenti.

Il progetto “SOS Guida Sicura

Il “Drive Camp” rappresenta il grande evento conclusivo del progetto “SOS Guida Sicura”, con il quale la Provincia di Treviso è risultata l’anno scorso tra le Province italiane vincitrici del bando nazionale “Mobilità Sicura”, finanziato dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e promosso dall’Unione Province Italiane.

I partner

Insieme alla Provincia, Ente capofila, partner del progetto sono UPI Veneto, Ulss2 Marca trevigiana, Federazione Motociclistica Italiana. Partner associati sono l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ufficio VI – Ambito Territoriale di Treviso e la Prefettura di Treviso. Altri Enti coinvolti nella diffusione della campagna di progetto sono Silb e Fipe Confcommercio Treviso, Unasca, Confarca e CONI Veneto.

L’evento

A dare il via ufficiale all’evento i saluti istituzionali di Marco Donadel, presidente della Provincia di Treviso, Alessandro Manera, vicesindaco del Comune di Treviso, Giancarlo Bizzarri, direttore generale dell’Ulss2 Marca Trevigiana, Gianluca Da Rold, viceprefetto di Treviso. Presente anche il vicepresidente della Provincia Roberto Fava. A portare una significativa e toccante testimonianza a tutte le studentesse e gli studenti presenti, le mamme di Jessica e Davide, che hanno tragicamente perso la vita a causa di terribili incidenti stradali verificatisi nel territorio. A coordinare le simulazioni, il formatore incaricato dal progetto SOS Guida Sicura della Provincia di Treviso Marino Biscaro, della Federazione Motociclista Italiana, mentre a svolgere in prima linea gli interventi i Vigili del Fuoco, il SUEM 118, il Comando provinciale dei Carabinieri, la Polizia Stradale e la Polizia locale di Treviso.

Le attività

Grazie al progetto SOS Guida Sicura, nel corso dell’ultimo anno sono state realizzate molteplici attività: 40 lezioni strategiche di sicurezza stradale nelle classi 3^,4^ e 5^ degli Istituti superiori della Marca Trevigiana, con un partecipazione complessiva di 5000 studenti e la campagna di comunicazione social tra fumetto e illustrazione “Il bello di…”, claim lanciato da UPI Nazionale e ripreso dalla Provincia di Treviso con l’intento di toccare da un punto di vista emozionale le nuove generazioni.

Il bello di… un primo appuntamento, è poter vivere anche il secondo” recita il testo che ha accompagnato la prima illustrazione realizzata e pubblicata sul profilo Instagram @sosguidasicura: l’invito, trait d’union dell’intera campagna, è ovviamente quello di non mettersi mai alla guida se si sono assunti alcol o droghe, perché potrebbe essere l’ultimo… appuntamento con la vita. Mutuando il successo dell’iniziativa “One Health” dell’Ulss2 Marca Trevigiana, partner di progetto, si è dunque scelto di usare il linguaggio del fumetto e dell’illustrazione per comunicare i contenuti della campagna, con approfondimenti e interventi degli esperti, oltre al coinvolgimento del creator trevigiano Sebastiano Fighera, che ha permesso al progetto di raggiungere quota 212.000 visualizzazioni. Ma non solo: sempre nell’ottica di diffondere il più possibile la campagna, domenica 15 febbraio il progetto SOS Guida Sicura ha partecipato alla serata studentesca di carnevale della disco Odissea di Spresiano, con uno stand realizzato da Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento per le Dipendenze dell’Ulss2 per sensibilizzare, informare e distribuire il materiale di campagna. Il tutto grazie alla collaborazione della Silb, la categoria dei locali da ballo di Confcommercio Treviso Unione Provinciale. Proprio con il coinvolgimento di bar e locali, è stata messa in campo anche un’azione di guerriglia marketing, che ha visto la distribuzione di sottobicchieri e bicchieri sempre mirati a convogliare ragazze e ragazzi verso le informazioni utili della campagna.

Oggi, con il Drive Camp, si completa dunque un percorso articolato, che arriva alla “pratica” con una lezione all’aperto e crash test dedicati: grazie al coordinamento del Settore Viabilità della Provincia di Treviso e del prof. Marino Biscaro, della Federazione Motociclistica Italiana, sono state dimostrate dinamiche reali di incidente e spiegate agli oltre 600 studenti presenti, le corrette manovre da effettuare in caso di emergenza, con l’intervento di Polizia Stradale, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Polizia Locale di Treviso e del SUEM 118 Treviso Emergenza.

Parallelamente e contestualmente a questa iniziativa, grazie alla rinnovata collaborazione con CentroMarca Banca e La Tribuna di Treviso, la Provincia ha avuto il piacere di portare avanti anche la campagna informativa “Scrivi Quando Arrivi”, proprio sul tema della sicurezza stradale, che ha visto quest’anno per la prima volta la realizzazione di un videogioco online, “Drive Game – La sicurezza prima di tutto”, diffuso negli Istituti superiori del territorio per consentire a studentesse e studenti di mettersi alla prova con quiz dinamici sulle buone norme per una guida sicura.

Il Commento del Presidente della Provincia

“La Provincia di Treviso porta avanti da oltre vent’anni un impegno costante sul fronte sicurezza stradale, con iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte non solo ai giovani, ma a tutte le fasce d’età – ricorda il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel – La sicurezza stradale riguarda sia la riqualificazione delle infrastrutture – sulle quali continuiamo a investire per rendere la rete viaria sempre più sicura – ma anche e soprattutto la consapevolezza dei potenziali rischi di una guida non rispettosa delle regole e una cultura volta alla responsabilità. Grazie al Drive Camp, dedicato a studentesse e studenti delle scuole superiori, completiamo un percorso fatto di lezioni in classe sul tema (che hanno coinvolto 5000 ragazze e ragazzi durante l’anno) e di campagne informative insieme ai partner: oggi, con le simulazioni pratiche di reali dinamiche di incidente, con l’intervento in diretta delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, abbiamo condiviso quali sono i consigli e i comportamenti da seguire per una guida più sicura, a tutela di se stessi e del prossimo”.

I commenti dei partners

“La sicurezza stradale è una priorità di salute pubblica che ci riguarda tutti, e come Ulss 2 Marca trevigiana siamo orgogliosi di essere parte attiva di questo percorso. Il Drive Camp è il risultato concreto di un anno di lavoro condiviso con le scuole, le istituzioni e i partner del territorio. Portare i ragazzi a confrontarsi direttamente con le conseguenze reali di comportamenti scorretti alla guida significa investire nella cultura della prevenzione, che è il cuore della nostra missione. Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa perchè riesce a intercettare e dialogare con il mondo dei ragazzi utilizzando gli stessi strumenti e lo stesso linguaggio” le parole del dr Giordano Giordani, Responsabile URP Comunicazione – Ulss 2 Marca trevigiana.

“Come Prefettura è stato un piacere collaborare con la Provincia di Treviso, come partner associati, per la realizzazione delle attività pratiche di oggi che hanno visto in prima linea l’intervento delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco, insieme al SUEM 118, che hanno dato la possibilità a studentesse e studenti di vedere l’azione sul campo degli agenti e degli operatori – evidenzia Gianluca Da Rold, viceprefetto di Treviso – un’opportunità di formazione importante che può aiutarli ad acquisire maggiore consapevolezza sulle dinamiche di incidente e su come fare per evitare di provocarli o di rimanerne coinvolti”.

“Un evento importante oggi per ragazze e ragazzi degli istituti superiori, che attraverso simulazioni e crash test ha permesso loro di capire come mettersi al volante in modo sicuro e di prendere coscienza dei rischi di una guida che non rispetta le norme o alterata dagli effetti di alcol o sostanze stupefacenti. Grazie alla Provincia e a tutti i partner per la realizzazione di questo progetto” sottolinea Alessandro Manera, vicesindaco di Treviso.

La gallery

Mobilità sicura: i vincitori del contest della Provincia di Livorno

Scegliere la sicurezza salva la vita. E’ questo il messaggio che gli studenti e le studentesse delle scuole superiori hanno voluto lanciare attraverso i video candidati al Contest 2026 del progetto Mobilità Sicura.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia e finanziata dall’Unione delle Province Italiane con i fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche Antidroga a valere sul “Fondo per l’incidentalità notturna”, ha chiuso le attività con un evento conclusivo, condotto dal giornalista Antonello Riccelli,  che si è svolto il 16 marzo agli Hangar Creativi di Livorno.

In sala una folta rappresentanza delle scuole che hanno aderito al progetto: ITCG Cerboni e ISIS Foresi–Brignetti di Portoferraio, ISIS Polo–Cattaneo e Liceo Fermi di Cecina, IIS Carducci-Volta-Pacinotti di Piombino, IPSIA  Orlando, ISIS Niccolini Palli e Liceo Cecioni di  Livorno.

La presidente della Provincia, Sandra Scarpellini, ha aperto l’iniziativa sottolineando con soddisfazione l’accoglienza positiva che il progetto ha avuto nelle scuole, con 37 classi coinvolte, per lo più quarte e quinte, e circa 700 alunni che hanno partecipato alle attività formative effettuate con la collaborazione dei partner di progetto.

“I ragazzi e le ragazze hanno risposto al nostro invito – ha aggiunto la presidente Scarpellini – presentando dei video molto belli, prodotti con cura e originalità. Ringrazio le scuole, gli insegnanti e tutti gli studenti e le studentesse che hanno partecipato e ringrazio tutti i partner che con il loro prezioso contributo hanno contribuito alla riuscita di questa iniziativa. Vorrei, inoltre, fare un ringraziamento particolare alla dirigente del settore tecnico, Ilaria Buti e a Giulia Tramonti, del Servizio Protezione civile della Provincia, che hanno lavorato al progetto con passione e professionalità”.

 

Per la Prefettura, che ha coordinato le attività formative svolte dalle forze di polizia (Arma dei Carabinieri, Polizia Stradale di Livorno e  Polizia di Stato),  sono intervenuti Salvatore Parascandola e Luca Mascaro che ha fornito una serie di dati sull’incidentalità nel territorio provinciale che nel 2025 ha visto 2753 incidenti totali, di cui 20 con deceduti. In 101 casi gli incidenti sono stati causati da guida in stato di alterazione con 66 positività all’alcol, 24 a droga e 11 in cui è stata riscontrata la presenza di  entrambe le sostanze.

E sono stati proprio questi gli aspetti approfonditi negli interventi formativi svolti nelle scuole con la collaborazione, oltre che delle forze di polizia, anche della Polizia Provinciale di Livorno, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (U.L.E.P.E.); dell’Autoscuola Marradi e dell’Autoscuola Elba, della Pubblica Assistenza – Società Volontaria di Soccorso e dell’Associazione Reset Livorno.

L’obiettivo principale dei numerosi incontri che si sono tenuti negli istituti scolastici, infatti, è stato quello di  stimolare la consapevolezza dei ragazzi sui rischi della guida sotto l’effetto di sostanze, analizzando gli aspetti legati al ruolo del fattore umano, i pericoli della guida in stato di ebbrezza, l’uso corretto di casco e cinture e i rischi legati alla distrazione da cellulare.

Nei nove video presentati, il messaggio che i ragazzi hanno voluto lanciare è  proprio la consapevolezza che non esiste la fatalità:  se ci si mette alla guida dopo aver bevuto o assunto droghe il rischio di incidente aumenta enormemente, per chi guida, per chi è a bordo e per gli altri.

L’evento si è concluso con la premiazione dei due video che hanno ricevuto  la preferenza nelle due categorie previste dal concorso.

Il premio della giuria popolare, per il lavoro che ha ottenuto i maggiori voti tramite il “like” sul canale Youtube, è andato al video “Childplay-Gioco da ragazzi”, realizzato dalle classi 5A e 3BD del liceo scientifico Foresi di Portoferraio, coordinate dalla prof.ssa Simonetta Neto.

Il premio della giuria tecnica, nominata dalla Provincia e composta da rappresentanti istituzionali, esperti di comunicazione e operatori della sicurezza stradale, è andato al video “Ho ragione o no?”, realizzato dalle classi 4A e 4B MT dell’Istituto Buontalenti-Cappellini-Orlando, coordinati dal prof. Luigi Edoardo De Bartolo.

I premi, per un valore nominale di 800 euro ciascuno, consistono in una minitelecamera accessoriata.

Tutti i video sono pubblicati nel canale YouTube del progetto Mobilità Sicura al seguente indirizzo:  https://www.youtube.com/@contestmobilitasicuralivorno

 

 

 “Mobilità Sicura”, il bilancio di un anno di attività della Provincia di Brescia

È giunto alla conclusione il progetto “Mobilità Sicura”, che ha visto la Provincia di Brescia protagonista, insieme ad altre 19 Province italiane, dell’inizia promossa dall’Unione Province d’Italia, in virtù dell’Accordo con il Dipartimento delle Politiche antidroga del Consiglio dei Ministri, per il contrasto della guida in stato di alterazione alcolica e da stupefacenti.

Stamattina nella sala del Consiglio di palazzo Broletto, si è tracciato il bilancio di quasi un anno di attività, tra iniziative di sensibilizzazione, corsi di guida, coinvolgimento dei ragazzi delle scuole e controlli di polizia sul territorio per le verifiche del rispetto del Codice della Strada.

Il progetto, partito con la raccolta delle candidature nel febbraio del 2025, si poneva l’obiettivo principale di promuovere il contrasto ad ogni forma di incidentalità stradale correlata ad alcol e droga, con particolare attenzione ai giovani. La Provincia di Brescia, tra le Province selezionate per il progetto e destinataria di un contributo di 100.000 euro, si è schierata in prima linea, contando, come accade da diversi anni, sulla stretta collaborazione dell’Associazione ConDividere la Strada della Vita, nata da familiari di vittime della strada, per sollecitare comportamenti responsabili alla guida.

L’ispirazione per disegnare il progetto “Mobilità Sicura”, targato Brescia, è venuta da Giacomo Zobbio, già promotore dall’attività messa in campo negli scorsi anni per il memorial Giorgio Botti, istituito per ricordare un giovane valtriumplino, morto in un incidente stradale, mentre viaggiava come passeggero dell’auto condotta da un amico. Ne è nato un impegno per la guida sicura, ma anche per la valorizzazione della figura del passeggero consapevo

 

In questi mesi si sono susseguiti momenti di formazione, corsi di guida sicura e interventi nelle scuole di città e provincia, momenti teatrali, campagne di sensibilizzazione che hanno permesso di incontrare 11.000 persone, anche con il supporto del Consorzio “Gli Acrobati”, servizio multidisciplinare integrato ambulatoriale delle dipendenze (servizio dedicato alla prevenzione, cura, trattamento e riabilitazione delle situazioni di abuso e dipendenza da sostanze legali e illegali).

Al contempo, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, sono stati intensificati i controlli su strada da parte della Polizia provinciale, soprattutto in orario serale e notturno, nelle adiacenze dei maggiori poli di aggregazione giovanile, con particolare attenzione alla zona del lago d’Iseo e del lago di Garda, utilizzando i consueti strumenti (etilometri o drug-test) per rilevare il consumo di alcol e droghe tra i conducenti. In questo modo sono stati raggiunti giovani adulti in contesti reali rafforzando le attività di prevenzione e/o deterrenza del fenomeno.

Le attività

I corsi di guida sicura che si sono svolti durante il secondo fine settimana del mese di maggio 2025 (10-11 maggio), sono stati dislocati nei comuni capofila dei diversi ambiti del territorio provinciale bresciano:

-l’area metropolitana del capoluogo (Comune di Bovezzo);

-la Valcamonica (Comune di Breno);

-il Sebino e la Franciacorta (Comune di Chiari);

-l’ambito di pianura (Comune di Mairano);

-la Valtrompia (Comune di Sarezzo);

-il Garda e la Valsabbia (Comune di Toscolano Maderno).

Sono stati seguiti da 462 cittadini interessati a migliorare le proprie competenze alla guida, spesso motivati da esperienze personali o da una maggiore sensibilità verso la prevenzione. La simulazione della guida in stato di alterazione, realizzata con particolari visori, ha reso ancora più suggestiva l’esperienza.

La campagna di sensibilizzazione

Per la campagna di sensibilizzazione, realizzata da Dexa e rilanciata da istituzioni, atleti e società sportive, associazioni di categoria, realtà del terzo settore, si è puntato sul marketing sociale, cercando di far leva sulla sicurezza stradale legata a un fattore di salute personale, ma anche di sicurezza degli altri utenti della strada, utilizzando manifesti e reel.

La campagna META, attiva dal 17 novembre al 17 dicembre 2025, ha raggiunto risultati molto positivi in termini di visibilità e coinvolgimento, ottenendo una copertura pari a circa 1,86 milioni di persone, generando 5,39 milioni di impression con una frequenza media di visualizzazioni pari a 2,9.

Le riproduzioni video hanno raggiunto quota 2.958.069, confermando l’efficacia dei contenuti nel catturare l’attenzione e favorire la fruizione del messaggio.

Dal punto di vista dell’interazione, i contenuti hanno generato 223.786 interazioni complessive, accompagnate da 1.174 reazioni, 20 commenti e 44 condivisioni, segnali di un interesse autentico e di una propensione alla diffusione spontanea del messaggio.

Anche la campagna di notorietà su TIK TOK ha ottenuto risultati molto positivi in termini di visibilità e fruizione dei contenuti raggiungendo una copertura di circa 270.000 utenti, generando1.194.801 impression. Le interazioni hanno generato segnali qualitativi molto rilevanti: complessivamente hanno registrato oltre1.380 like, circa 70 nuovi follower acquisiti, 48 commenti, 23 condivisioni e oltre 2.600 visite al profilo.

Ad oggi i profili social della Provincia, contano circa 100.000 visualizzazioni dei reel caricati da ottobre, soprattutto nei fine settimana, nei giorni maggiormente dedicati allo svago e al divertimento.

I controlli

Per i controlli stradali sono stati impegnati 11 operatori fra agenti e ufficiali di polizia provinciale, che hanno svolto 70 i servizi durante la fascia serale notturna di cui, 11 con il coinvolgimento di corpi di polizie dello Stato e 20 con le polizie locali appartenenti ai comuni della provincia. Le zone d’interesse sono state quelli maggiormente frequentati da giovani come il Lago di Garda lago d’Iseo, la presenza non è mancata nei territori della Valle Camonica, la bassa Bresciana, la Franciacorta e l’hinterland di Brescia. Circa 3.000 gli automobilisti assoggettati a controllo di cui, 103 deferiti all’autorità competente per guida in stato di ebbrezza o guida dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti. Di questi 11 sotto la soglia di anni 30 e 92 sopra la soglia di anni 30.

Oltre all’attività repressiva il compito del personale operante è stato quello della prevenzione, svolgendo attività di presidio costante nei luoghi sensibili e oggetto di movida giovanile del territorio bresciano.

L’analisi dei dati evidenzia che l’attività di prevenzione nei “luoghi sensibili” ha generato un impatto positivo, portando a una diminuzione dei reati legati allo stato di alterazione (alcol e sostanze psicotrope), specialmente tra le fasce più giovani della popolazione questo frutto anche alla collaborazione Interforze che ha permesso una copertura capillare di zone vaste e diversificata come la provincia di Brescia.

Il progetto ha potuto contare sul sostegno di molte realtà della provincia. Stamattina a palazzo Broletto era presente Sua Eccellenza il Prefetto, Andrea Polichetti, i vertici di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco. C’era anche il presidente dell’Ac Brescia, Aldo Bonomi, la presidente dell’Associazione Artigiani, Elena Calvetti, la professoressa Monica Buizza dell’Ufficio Scolastico Provinciale, e Luigi Spada, vicesegretario dell’Avis provinciale di Brescia.

Presenti in Broletto anche alcuni dei testimonial della campagna di sensibilizzazione: Federico Bicelli, campione paralimpico e mondiale di nuoto, Chantal Pavoni, campionessa di Motocross e membro del team nazionale Pata Talenti Azzurri e alcuni rappresentanti dell’Atlantide pallavolo Brescia e della squadra di Football Americano dei Bengals Brescia.

A fare da cornice alla mattinata la mostra itinerante allestita a palazzo Broletto “33 – Cicatrici indelebili”, promossa dall’Associazione CONdividere la Strada della Vita.

Cultura della legalità. Collaborazione tra il Comando provinciale della Guardia di Finanza e la Provincia di Vibo

La Guardia di Finanza – Comando Provinciale di Vibo Valentia e la Provincia di Vibo Valentia hanno avviato una collaborazione istituzionale finalizzata alla diffusione dei contenuti della campagna mediatica e culturale illustrata nel Calendario Storico 2026 della GdF, quale strumento di informazione pubblica e promozione della cultura della legalità sul territorio provinciale.

L’iniziativa, attinente al mese di marzo, si inserisce nel più ampio quadro della missione istituzionale del Corpo e trova fondamento nei principi che lo ispirano: “La Guardia di finanza è coinvolta a pieno titolo nella lotta alla criminalità organizzata, soprattutto nella scoperta delle operazioni di riciclaggio e nel contrasto delle attività imprenditoriali e professionali attraverso le quali le organizzazioni criminali reimpiegano i capitali illecitamente accumulati nel tessuto economico legale e si mimetizzano nella società civile. La strategia della GdF si fonda sulla sistematica aggressione dei patrimoni di provenienza delittuosa, attraverso indagini necessarie per pervenire al sequestro ed alla confisca dei proventi e dei beni ottenuti dalle attività delittuose, nonché delle aziende finanziate con capitali mafiosi. Si tratta di accertamenti decisamente complessi ed articolati, svolti con professionalità, grazie sia all’esperienza maturata nel nostro ruolo di polizia economico finanziaria, sia a moderni strumenti informatici di supporto alle investigazioni. Le attività di indagine richiedono, infatti, l’esame della documentazione amministrativo – contabile, la ricostruzione dei flussi finanziari e la verifica della congruità della situazione patrimoniale effettiva con quella reddituale dichiarata. È grazie a questo approccio che il Corpo è in grado di scovare patrimoni illeciti accumulati nel tempo e contemporaneamente sfruttare anche i poteri di polizia economico finanziaria, per agire sul fronte fiscale, utili al recupero delle somme sottratte all’Erario”.

Il Calendario Storico 2026, attraverso un linguaggio visivo e comunicativo incisivo – come evidenziato nell’immagine allegata relativa al mese di marzo, recante il claim “Organizzati per contrastare la criminalità” – rappresenta uno strumento di divulgazione volto a rendere più immediata e comprensibile alla collettività l’azione quotidianamente svolta dal Corpo a tutela dell’economia legale.

La Provincia di Vibo Valentia, nel riconoscere “il valore istituzionale e sociale dell’iniziativa”, ribadisce che “la diffusione della cultura della legalità e il consolidamento di un approccio etico nell’azione amministrativa costituiscono presupposti imprescindibili per il rafforzamento del rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini”.

La sinergia avviata testimonia la comune volontà di promuovere informazione qualificata, consapevolezza civica e responsabilità collettiva, ponendo l’azione istituzionale sempre più al servizio della comunità e della tutela del tessuto economico e sociale provinciale.

Mobilità sicura Provincia di Bergamo: Don’t worry be safe

Il progetto Mobilità sicura è finanziato per 100.000 euro con il Fondo contro l’incidentalità notturna gestito dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla base dell’accordo stipulato tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Anci ed UPI.

Il progetto ha promosso una concreta collaborazione interistituzionale nei diversi ambiti operativi,  valorizzando competenze convergenti e complementari, a partire dal Corpo di Polizia Provinciale, l’Associazione Polizia Locale di Bergamo, i Comuni di Albino, Caravaggio, Dalmine, Mozzo,  Paladina, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo e Bergamo, e l’Associazione Nazionale Carabinieri.

La Polizia provinciale ha rivestito un ruolo centrale di coordinamento, accogliendo le proposte e  traducendole in azioni concrete, attraverso un costante lavoro di rete con i soggetti partecipanti.

Il lavoro della rete si è concentrato sulla riduzione dell’incidentalità stradale, aumentando la  consapevolezza dei cittadini sulla guida sicura, incrementando i controlli sulle strade e svolgendo attività di formazione per giovani e neopatentati, in particolare per quanto riguarda le normative stradali e i pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e droghe. Altro obiettivo del progetto è stato il miglioramento della collaborazione tra enti locali e forze dell’ordine, con l’adozione di protocolli
condivisi per il monitoraggio e l’intervento su strada.

Sintesi delle attività svolte

Di seguito una sintesi delle attività svolte.

Presenza a Exponiamo Dalmine, la Festa Bikers a Cologno al Serio, il Centro Commerciale Le Due Torri a Stezzano e Treviva a Treviolo. Si tratta di manifestazioni e luoghi di grande richiamo, capaci di intercettare un pubblico numeroso ed eterogeneo – famiglie, giovani, lavoratori e appassionati – offrendo un’occasione privilegiata per diffondere in modo capillare la cultura della sicurezza stradale.

Con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la portata comunicativa del progetto, la Provincia ha attivato una collaborazione con AICAP (Associazione Aziende Italiane Cartelli e Arredi Pubblicitari). Con la Prefettura di Bergamo è stato siglato un accordo finalizzato alla diffusione di messaggi pro sicurezza stradale attraverso cartelli 6×3 e 4×3, già posizionati a bordo strada e messi a disposizione dall’associazione, i cui contenuti di pubblicità progresso sono e saranno quelli già previsti da ANCI e UPI per le campagne sulla sicurezza stradale e quelli nati dal confronto di professionisti della sicurezza, docenti
universitari, psicologi ed esperti in psicometria, tutti coinvolti in attività di staff. L’iniziativa ha riscosso apprezzamento anche da parte delle autorità delle Forze dell’ordine, portando all’avvio di una vera e propria cabina di regia condivisa per coordinare in modo strategico l’affissione dei messaggi sul territorio provinciale.

Gli stessi messaggi installati sui cartelli stradali vengono inoltre affissi nelle scuole della Bergamasca, individuate come luogo ideale per raggiungere le giovani generazioni e sensibilizzarle sul tema della sicurezza stradale. Questa scelta rafforza la dimensione educativa del progetto, favorendo un percorso di consapevolezza che parte dai più giovani per incidere in modo duraturo sui comportamenti futuri.

Parallelamente, è stata avviata una significativa sinergia con Zambelli Autoriparazioni, azienda specializzata nel ripristino delle strade post-incidente, che ha ideato e realizzato un container itinerante raffigurante un incidente tra due autovetture. L’allestimento, estremamente realistico, riproduce le conseguenze di uno scontro tra veicoli, generando un forte impatto visivo ed emotivo. L’esperienza diretta e immersiva ha suscitato intense emozioni nei visitatori, favorendo una riflessione profonda sui comportamenti alla guida e sui rischi connessi alla circolazione.

Nell’ambito del Forum delle Polizie Locali, evento di riferimento per gli operatori della polizia locale dedicato alla formazione, al confronto professionale e all’aggiornamento sulle tematiche della sicurezza urbana e stradale, che ha registrato oltre 8.000 visitatori, il progetto ha trovato un’ulteriore e qualificata occasione di valorizzazione. Anche in questo
contesto, grazie al contributo del partner Zambelli e al container dimostrativo, la cultura della sicurezza stradale è stata promossa in modo incisivo, contribuendo concretamente, anche oltre i confini provinciali, a rafforzare la consapevolezza collettiva sull’importanza di comportamenti responsabili alla guida.

È stato inoltre realizzato un evento specifico in collaborazione con la Motorizzazione Centrale e con la Prefettura di Bergamo, dedicato al controllo di motocicli, cicli e monopattini elettrici, con particolare attenzione al rispetto del Codice della Strada e delle normative vigenti. L’iniziativa ha rappresentato un momento significativo di prevenzione e controllo, volto a promuovere una mobilità sostenibile ma al contempo sicura, soprattutto tra i più giovani utenti della strada. Il Centro Mobile è stato a disposizione di tutte le Forze dell’Ordine nell’intera giornata dell’evento. Numerosi i controlli e i verbali.

ATS Bergamo ha organizzato attività di formazione nelle scuole attraverso strumenti come
gli occhiali Alcolvista.

Gli 11 Comuni aderenti (Albino, Alzano Lombardo, Caravaggio, Dalmine, Mozzo, Paladina, Ponte San Pietro, Romano di Lombardia, Stezzano, Treviglio, Treviolo)hanno realizzato controlli serali attraverso posti di controllo delle rispettive Polizie Locali.

ACI ha realizzato e stampato in 10.000 copie il libro “Strade sicure per tutti”, scritto dal giornalista Zois, e ha tenuto 20 corsi formando oltre 500 alunni. Ha, inoltre, effettuato una campagna comunicativa di sensibilizzazione attraverso uno spot radiofonico su Radio Number One, One Dance, Radio Bergamo e Radio Millenote e mediante Bergamo News e
comunicati stampa.

L’Associazione Genitori Antidroga (AGA) ha svolto attività erogata a titolo gratuito con professionisti (psichiatra, medico di medicina generale, infermiere, psicologo, assistente sociale e pedagogista) nelle sedi di Treviglio e Terno d’Isola. Le prestazioni erogate sono state visite mediche e colloqui di prima valutazione, visite mediche specialistiche, colloqui
infermieristici, colloqui di consulenza psicologica, colloqui con assistente sociale, colloqui pedagogico-educativi, counseling singoli e di famiglia, attività di rete e management telefonico.

L’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) Sezione di Bergamo ha messo in campo un nucleo dedicato di volontari impegnati in servizi di osservazione, prevenzione e deterrenza condotti in forma di pattuglie motorizzate su motociclo, in coordinamento con la Polizia provinciale. Le moto-pattuglie, composte da almeno due volontari in uniforme operativa,
hanno svolto servizio in fasce orarie differenziate per garantire un effetto sorpresa e massimizzare la presenza nei contesti urbani più sensibili. Gli obiettivi principali sono stati: presidio dei luoghi di aggregazione giovanile, prevenzione di comportamenti incivili, attenzione ai soggetti fragili, dialogo con gli operatori commerciali e collaborazione con le
istituzioni nei Comuni che hanno aderito al progetto.

L’Associazione Ragazzi On the Road APS ha partecipato attivamente a tutte le iniziative del progetto, compresi i seminari, presenziando agli eventi come supporto logistico, multimediale e divulgativo.

L’Università degli Studi di Bergamo ha realizzato una serie di seminari di approfondimento scientifico e pratico, di cui si allega il programma, ai quali hanno partecipato circa cinquanta unità tra personale delle Polizie Locali e membri
dell’Associazione Ragazzi On the Road APS. Ha inoltre organizzato quattro eventi con studenti universitari, invitando forze di polizia locale e la Polizia provinciale a illustrare le proprie attività e a mostrare il funzionamento di precursori ed etilometri.

Ha svolto attività di ricerca in tema di incidentalità stradale che ha consentito di realizzare un poster accettato
al Meeting dell’International Association of Forensic Sciences (IAFS), che si svolgerà a Sofia, in Bulgaria, dal 25 al 30 maggio 2026.

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