In allegato. il testo della relazione del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e Vice Presidente dell’Upi, Massimo Rossi sul Codice delle Autonomie locali.
In allegato. il testo della relazione del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e Vice Presidente dell’Upi, Massimo Rossi sul Codice delle Autonomie locali.
Il presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma, nel corso dell’assemblea nazionale dell’Upi in corso di svolgimento a Torino ha dichiarato: “Il rischio, parlando di città metropolitana, è quello di raccontare una bellissima storia, ormai ripetuta tante volte, ma senza mai vederne la fine, il compimento, la attuazione.
Tutti abbiamo perso il conto di quanti anni la città metropolitana è al centro del dibattito politico, di convegni, conferenze, tavole rotonde, gruppi di lavoro. Ogni volta sembra quella decisiva, sempre fino ad oggi, senza alcuna concretizzazione. Ad attuali norme le città metropolitane non si realizzeranno mai. All’inizio dell’attuale legislatura è poi ricominciato l’indegno balletto sulle Province da parte di tante forze politiche di centrodestra e di centrosinistra sull’abolizione delle Province. Senza contare che alle prossime amministrative andremo a votare invece addirittura per altre nuove Province – volute dal centrodestra e dal centrosinistra, a secondo degli interessi territoriali”.
“Le città metropolitane possono essere uno strumento utile per i nostri territori? A questa domanda possiamo rispondere positivamente ma soltanto ad alcune condizioni irrinunciabili: innanzitutto i tempi per la istituzione della città metropolitana devono essere rapidissimi con sostanziale modifica delle attuali norme, portando attraverso strumenti legislativi a far coincidere la scadenza dei mandati dei comuni capoluogo con quella delle amministrazioni provinciali. Se si vuole dare attuazione al dettato costituzione questo è certamente il momento. Per realizzare la città metropolitana deve scomparire sia il comune capoluogo che la provincia. Anche questo passaggio, non da tutti condiviso, è fondamentale. Nessuno pensi di attuare le città metropolitane semplicemente determinando la scomparsa della Provincia, caricando sul comune capoluogo il ruolo guida. Questa non sarebbe una riforma condivisa, in particolare in realtà complesse come per esempio il Napoletano e il Milanese, dove vi sono decine di comuni con popolazioni superiore ai cinquantamila abitanti e che vedrebbero un ‘capoluogo-centrismo’ che hanno sempre combattuto. Non si possono istituire le città metropolitane se non si attua un confronto serrato con le Regioni e con l’Anci. Si deve passare necessariamente attraverso una redistribuzione di funzioni e di ruoli. Senza questo non c’è città metropolitana. Infine è necessario che le assemblee delle città metropolitane siano elettive: si deve eleggere il sindaco o il presidente e i consiglieri. Senza questo lavoro credo che per le città metropolitane non vi sarà alcun futuro”. Così ha concluso il presidente Di Palma.
CLicca per accedere allo streaming on line dei lavori dell’Assemblea Generale delle Province d’Italia, in svolgimento a Torino dal 13 al 15 ottobre 2008.
In allegato, la relazione che il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, ha pronunciato, aprendo i lavori dell’Assemblea generale delle Province d’Italia a Torino.
Pubblichiamo il discorso inviato dal Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, in occasione dell’apertura dei lavori dell’Assemblea.
“I temi che verranno affrontati a Torino, dall’Assemblea Generale dell’Unione delle Province italiane sono di grande rilevanbza e attualità ai fini del riordino del sistema delle autonomie locali e del relativo fianziamento. Le esigenze di razionalizzazione dei livelli di decsione e di responsabilità, richiedono proposte chiare e coragiose che, scevre da visioni, particolaristiche, abbiano l’obiettivo di semplificare l’architettura istituzionale, evitando dannose sovrapposizini di competenze e ottimizzando l’impiego delle limitate risorse disponibili.
Con l’auspicio che dai lavori della vostra assemblea emergano utili analisi ed approfondimenti a tal fine, anche sulla base delle esperienze degli altri Paese, invio a Lei, ai Presidenti delle Province e a tutti i convenuti un cordiale augurio di buon lavoro.
Giorgio Napolitano”.
Pubblichiamo il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, in occasione dell’apertura dell’Assemblea Generale delle Province a Torino.
“Caro Presidente Saitta,
in apertura dell’Assemblea Generale delle Province italiane accolgo con piacere l’inviot di fare pervenire a Lei, agli amministratori localie agli illustri ospiti un messaggio di saluto con gli auguri di proficuo lavoro.
Abbiamo dato avvio al grande progetto di riforma federale dello Stato con il contributo attivo dell’Upi, di cui ho apprezzato il senso di responsabilità ed il convinto impegno nel dare una svolta significativa alle urgenti modifiche da apportare al funzionamneto del sistema politico istituzionale.
Facciamo tesoro di questa esperienza con la consapevolezza che l’attuale momnto di crisi internazionale sarà sicuramente superato con un confronto sereno di idee e di interessi, seppure severo e rigoroso, ma sempre indirizzato al bene generale del Paese.
Con questo spirito intendo continuare a lavorare per ridare fiducia e slancio all’Italia e Voi tutti siete chiamati a coparteicpare a questo sforzo comune, ciascuno nel suo ambito e ciascuno con la propria parte di responsabilità.
Dialettica e confronto debbono guidare i nostri passi per creare una nuova crescita e nuovi traguardi.
Un grazie di cuore pe ril lavoro che svolgete e per la competenza che dimostrate nella quotidiana attività amministrativa.
Silvio Berlusconi”.
Federalismo fiscale, riforme istituzionali, e nuovo protagonismo delle Province in Italia e in Europa: saranno questi i temi chiave dell’Assemblea Generale delle Province italiane, che si terrà a Torino dal 13 al 15 ottobre prossimo (Nuovo Auditorium della Provincia, Corso Inghilterra 7/9).
“Attraversiamo una fase cruciale nel dibattito sul futuro assetto del Paese – sottolinea il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – L’approvazione della delega sul federalismo fiscale è stato solo un primo passo in un cammino di riforme che si preannuncia non facile, ma che ormai è davvero indispensabile. Per questo ci auguriamo che l’Assemblea dell’Upi possa essere un momento di grande riflessione fortemente partecipata e aperta ai contributi delle forze economiche e sociali”.
“Siamo orgogliosi di ospitare a Torino l’Assemblea delle Province d’Italia – commenta il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta – e ci aspettiamo in questa occasione risposte chiare dal governo sul futuro dei nostri Enti; porteremo anche un confronto sul ruolo dell’Ente intermedio in Italia, Francia, Spagna e Germania”.
Il programma prevede per lunedì la sessione inaugurale a partire dalle 16,00, con gli interventi del Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino.
Dopo la relazione del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, il Ministro delle Regioni On. Raffaele Fitto terrà le conclusioni.
Nella sessione della mattina del 14 ottobre, dove si parlerà di riforme istituzionali e Codice delle Autonomie, sono previsti tra gli altri gli interventi del Sottosegretario all’Interno on. Michelino Davico, del Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini, e la Senatrice Mariangela Bastico.
Nel pomeriggio del 14 ottobre si parlerà di Province in Europa, con i Presidenti delle associazioni delle Province di Francia, Spagna e Germania. In programma tra l’altro l’intervento dell’On. Piero Fassino e le conclusioni del Ministro per le Politiche Europee On. Andrea Ronchi.
La terza giornata dei lavori mercoledì 15 è dedicata al tema del federalismo fiscale, e vedrà, tra gli ospiti, l’On. Linda Lanzillotta, il segretario Confederale della Uil Guglielmo Loy, il Presidente dell’Anci Leonardo Domenici e il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.
A chiudere i lavori dell’Assemblea sarà il Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni.
Nell’audizione della Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati per “l’Indagine conoscitiva sull’assetto e sulle prospettive delle nuove reti del sistema delle comunicazioni elettroniche” è intervenuto per le province l’assessore della provincia di Brescia, Corrado Ghirardelli, coordinatore degli assessori all’innovazione dell’UPI.
Ghirardelli ha sottolineato “la necessità di un Piano strategico nazionale per lo sviluppo delle nuove reti di comunicazioni elettroniche che possa raccogliere il contributo di tutti i livelli di governo interessati (Stato, Regioni, Enti locali) e degli operatori privati che vogliono investire sulla sviluppo delle reti e dei servizi a banda larga”.
“Occorre partire da una ricognizione e dal monitoraggio della situazione esistente relativamente alla diffusione delle infrastrutture e verificare le iniziative e gli investimenti già programmati per definire insieme, nell’ambito della Conferenza unificata, un piano di utilizzo delle risorse aggiuntive previste dal Governo che possa consentire di realizzare le nuove reti di comunicazione tenendo conto di quanto è già stato fatto nel Paese”.
“Le province italiane in questi anni hanno investito sull’innovazione (nelle infrastrutture e nei servizi) soprattutto per includere nei benefici della società dell’informazione i territori più svantaggiati e i comuni più piccoli. Siamo pronti a fare la nostra parte sia per lo sviluppo delle reti, sia per lo sviluppo dei servizi e dei contenuti che su queste devono essere veicolati”.
Prestigioso incarico al presidente della Provincia di Siracusa On.le Nicola Bono che stamani è stato eletto presidente del Consiglio direttivo della Unione delle Province d’Italia.
Bono è stato votato alla unanimità dall’organo composto da 121 membri e rappresentativo di tutte le provincie italiane.
La carica dell’On.le Bono prevede una attività di attuazione delle linee di indirizzo politico emanate dalla assemblea generale della stessa UPI.
Il Presidente Bono, nell’accogliere con responsabilità la nuova carica dichiara di intendere ” rappresentare le istanze delle amministrazioni provinciali, ed in particolare di quelle del mezzogiorno in un momento storico particolarmente delicato in cui si stanno introducendo nell’ordinamento italiano le norme sul federalismo fiscale che, se male attuato, rischierebbe di penalizzare in maniera irreversibile le aree economicamente più deboli del paese.”
Particolare motivo di gratificazione è, per Bono, questo prestigioso incarico per il fatto che arriva nell’anno in cui si celebra il Centenario dell’UPI.
In allegato, la nota con le informazioni organizzative
In allegato, la lista degli alberghi
Le sedi della Provincia passano da otto a quattro. Dal prossimo autunno, l’Ente accorperà parte dei suoi uffici in uno stabile di via San Felice 25, attualmente occupato dai settori urbanistica ed edilizia del Comune di Bologna. Questa riorganizzazione permetterà un risparmio economico e una maggiore razionalizzazione delle attività.
Saranno abbandonate le sedi in via dei Castagnoli, Strada Maggiore, via Rizzoli, via Zamboni 8.
La nuova sede di via San Felice
Capienza: 230 dipendenti
Superficie: circa 7.000 mq (compresi archivi)
Costo: 588.000 €/annui (richiesta iniziale)
Costo annuo per dipendente: 2.556 € anno
Questa soluzione consente una riduzione dei costi annui per le affittanze passive quantificabile in circa 200.000 €, consentendo una riduzione del numero delle sedi provinciali, e l’unificazione del Provveditorato agli Studi e degli Uffici Scolastici Regionali in via Castagnoli.