Categoria: Varie

Esplora tutte le news

E’ Nicola Bono il nuovo Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi

Prestigioso incarico al presidente della Provincia di Siracusa On.le Nicola Bono che stamani è stato eletto presidente del Consiglio direttivo della Unione delle Province d’Italia.
Bono è stato votato alla unanimità dall’organo composto da 121 membri e rappresentativo di tutte le provincie italiane.
La carica dell’On.le Bono prevede una attività di attuazione delle linee di indirizzo politico emanate dalla assemblea generale della stessa UPI.
Il Presidente Bono, nell’accogliere con responsabilità la nuova carica dichiara di intendere ” rappresentare le istanze delle amministrazioni provinciali, ed in particolare di quelle del mezzogiorno in un momento storico particolarmente delicato in cui si stanno introducendo nell’ordinamento italiano le norme sul federalismo fiscale che, se male attuato, rischierebbe di penalizzare in maniera irreversibile le aree economicamente più deboli del paese.”
Particolare motivo di gratificazione è, per Bono, questo prestigioso incarico per il fatto che arriva nell’anno in cui si celebra il Centenario dell’UPI.

ASSEMBLEA GENERALE 2008 INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE

In allegato, la nota con le informazioni organizzative

Documenti allegati:

ASSEMBLEA GENERALE 2008: CONVENZIONI ALBERGHIERE

In allegato, la lista degli alberghi

Documenti allegati:

La Provincia di Bologna dimezza le sue sedi

Le sedi della Provincia passano da otto a quattro. Dal prossimo autunno, l’Ente accorperà parte dei suoi uffici in uno stabile di via San Felice 25, attualmente occupato dai settori urbanistica ed edilizia del Comune di Bologna. Questa riorganizzazione permetterà un risparmio economico e una maggiore razionalizzazione delle attività.
Saranno abbandonate le sedi in via dei Castagnoli, Strada Maggiore, via Rizzoli, via Zamboni 8.

La nuova sede di via San Felice
Capienza: 230 dipendenti
Superficie: circa 7.000 mq (compresi archivi)
Costo: 588.000 €/annui (richiesta iniziale)
Costo annuo per dipendente: 2.556 € anno
Questa soluzione consente una riduzione dei costi annui per le affittanze passive quantificabile in circa 200.000 €, consentendo una riduzione del numero delle sedi provinciali, e l’unificazione del Provveditorato agli Studi e degli Uffici Scolastici Regionali in via Castagnoli.

Assemblea Generale delle Province italiane 2008

Si terrà a Torino i prossimi 13, 14 e 15 ottobre 2008 l’Assemblea Generale dell’Unione delle Province italiane.

Il profondo dibattito aperto sulle riforme istituzionali, sul nuovo assetto del Paese, sul riordino e il rilancio della Pubblica Amministrazione, con uno sguardo orientato verso le altre esperienze dell’Unione Europea, saranno i temi centrali dei momenti di confronto che si snoderanno attraverso i tre giorni di lavoro e di riflessione, e ai quali intendiamo invitare a partecipare rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, ospiti in rappresentanza delle istituzioni straniere, studiosi e docenti universitari interessati al dibattito politico istituzionale.
Vorremmo infatti che l’Assemblea dell’Upi rappresentasse un momento di grande riflessione collegiale, proprio alla ripresa dei lavori della stagione politica, che si preannuncia decisiva, in particolare per l’attuazione delle grandi riforme attese dal Paese: dal federalismo fiscale al Codice delle Autonomie locali, alla istituzione delle Città metropolitane.

A breve, le indicazioni di carattere logistico -organizzativo e il programma dell’evento.

Province: interrogazione dell’Udc al Ministro Maroni

“Orientamenti del ministro dell’interno in merito all’ipotesi di abolizione delle province” Questo il titolo dell’interrogazione a risposta diretta presentata al Ministro dell’Interno Maroni dai deputati VIETTI, CIOCCHETTI, GALLETTI, VOLONTÉ, NARO, CICCANTI e COMPAGNON, nella seduta del 16 luglio scorso. “Nel corso della campagna elettorale – ha detto l’On. Ciocchetti –  il presidente Berlusconi ha annunciato più volte l’impegno ad eliminare le province, ritenute enti inutili e fonte di sprechi. Il Ministro dell’interno, il 14 luglio scorso, ha invece affermato che le province  ‘sono importanti e non saranno abolite, ma dovranno avere più potere e per questo metteremo mano agli enti intermedi’. Credo che si ponga una questione circa la diversa posizione all’interno del Governo: ecco perché abbiamo chiesto di avere contezza della questione.

Nessuna contraddzione – ha risposto il Ministro Maroni –  Il programma di Governo è chiaro e parla di abolizione delle province inutili, quelle delle nove aree metropolitane.  Per le altre province, il programma di Governo non afferma che esse debbano essere abolite. Ciò per un motivo molto semplice; esse svolgono infatti funzioni assolutamente importanti e anzi insostituibili nei confronti dei piccoli comuni, che non avrebbero altra possibilità per ottenere servizi, infrastrutture, manutenzione delle scuole, eccetera. Tutte cose che senza le province non si potrebbero avere. Semmai, il ruolo della provincia in quanto ente democratico e democraticamente eletto deve essere rafforzato, eliminando invece – questa è la mia intenzione e l’indirizzo che porrò nel codice delle autonomie (che presenterò all’approvazione del Consiglio dei ministri nel mese di settembre) – tutti quegli enti intermedi tra comune e provincia che sono spesso una duplicazione di livelli di governo e una complicazione della gestione del territorio. Dunque: competenze chiare assegnate comuni; competenze chiare assegnate alle province; eliminazione di tutto ciò che vi è fra comune e provincia e che serve purtroppo solo a complicare la vita dei cittadini”.

In allegato, il testo dell’interrogazione, la risposta del Ministro Maroni e la controreplica dell’On.Ciocchetti

 

Documenti allegati:

Manovra finanziaria 2009 – 2011: Melilli alle Province

In allegato, la lettera che il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, ha inviato ai Preisdenti di Provincia, con la posizione dell’Associazione sugli emendamenti presentati dal Governo al decreto legge 112/08.

In particolare, nella lettera il Presidnete dell’Upi sottolinea come “nella giornata di ieri, in un incontro politico con il Governo, l’UPI e l’ANCI hanno rappresentato l’assoluta contrarietà sulle disposizioni di tipo ordianmentali e la richiesta di stralciare le norme ordinamentali, che andrebbero collocate nell’ambito della discussione sul codice delle autonomie locali”.

Documenti allegati:

Città metropolitana: Penati “Definire le funzioni”

“Capisco che ci sia grande attenzione sulla competizione elettorale che potrebbe aprirsi intorno alle città metropolitane ma credo che ora la cosa più importante sia definire subito le funzioni che dovranno avere”.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Milano e Vice Presidente dell’Upi , Filippo Penati, auspicando che le attribuzioni delle città metropolitane vengano stabilite celermente e in “modo bipartisan”.

Secondo Penati, le Città metropolitane “Dovrebbero avere il rango per interloquire con lo stato e con l’Europa come ad esempio fa Londra che presenta direttamente progetti in Europa e riceve fondi direttamente.

Poi dovrebbero avere autonomia finanziaria e infine dovrebbero comprendere in se stesse il ruolo dell’ente provinciale e quello del comune capoluogo”.  

Notiziario speciale

40 progetti presentati, 16 finanziati con i 2.700.000 euro disponibili: questi i numeri del successo del bando “Azione ProvincEGiovani”, promosso grazie al protocollo d’intesa tra il Ministero delle Politiche giovanili e l’Upi con lo scopo di definire interventi integrati sulle politiche giovanili.

Un bando pilota, i cui progetti sono stati destinati a promuovere azioni che consentiranno la diffusione della cittadinanza attiva, il potenziamento dell’istruzione e della formazione, lo sviluppo dell’occupabilità. Ecco i progetti di chi ha vinto, e perché, tra le tante buone idee che sono arrivate dalle Province, per riportare in primo piano i giovani nelle decisioni della politica.

Il Notiziario n 6 del 2008, che pubblichiamo in allegato, è stato realizzato grazie alla collaborazione di Spazio Europa Upi Tecla.

La foto di copertina è di Emiliano Grillotti

 

Documenti allegati:

Speciale: le Province ricevute dal Presidente della Repubblica

In allegato, il Numero 4 del Notiziario Upi, uno speciale tutto dedicato all’incontro al Quirinale tra le Province e il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano.

Documenti allegati:

Le Province ricevute dal Ministro dell’Interno, Roberto Maroni

Un incontro molto positivo, all’insegna della concretezza e del corretto dialogo istituzionale: questo il commento dei Presidenti di Provincia che hanno partecipato all’incontro con il Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni, delegazioone composta da Fabio Melilli, Presidente Upi, Presidente Provincia Rieti; Filippo Penati, Vice Presidente Vicario Upi, Presidente Provincia Milano; Alberto Cavalli, Vice Presidente Vicario Upi, Presidente Provincia Brescia;Massimo Rossi, Vice Presidente Upi, Presidente Provincia Ascoli Piceno; Leonardo Muraro, Presidente Provincia Treviso;Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese;On. Maria Piera Pastore, Ufficio di Presidenza dell’Upi
I presidenti hanno consegnato al Ministro Maroni una nota con le principali richieste delle Province in team di riforme istituzionale, manovrina, DPEF, federalismo fiscale e sicurezza.

Documenti allegati:

Finanziaria, Melilli: la manovra si preannuncia dura

Si preannuncia una manovra dura. Lo ha detto ai giornalisti il presidente dell’Upi Fabio Melilli, al termine dell’incontro avuto a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i Ministri Fitto e Tremonti e i Sottosegretari Letta, Vegas e Davico.

“Dalle prime dichiarazioni la manovra si profila dura – ha detto Melilli –  aspettiamo che ci vengano date alcune indicazioni, speriamo che non incida sul patto di stabilita’ interno. Durante l’incontro il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non ha dato i numeri della manovra ne’ e’ entrato nel merito. Si e’ parlato di federalismo fiscale, della semplificazione della pubblica amministrazione per eliminare la burocrazia e ammodernare il paese. C’e’ uno spirito di collaborazione. 

Per quanto riguarda le province non si è più parlato di abolizione; parliamo invece di semplificazione del sistema e di abolizione di molti enti inutili”. 

 “Oggi – ha aggiunto Melilli – abbiamo cominciato un percorso, speriamo molto produttivo, di eliminazione della burocrazia e di ammodernamento del Paese, e ora vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

Durante l’incontro con il Governo, Melilli ha inoltre consegnato consegnato al Presidente Berlusconi un crono programma di un opera pubblica, per ribadire l’insostenibilità delle procedure cui le Province debbono sottostare dalla definizione di un opera alla sua conclusione. Il documento mostra come, dall’atto di avvio dell’opera alla sua esecuzione e consegna passano in media tre anni: due anni per gli adempimenti burocratici e un anno per l’esecuzione effettiva

“Per portare a termine un’opera pubblica in Italia le amministrazioni locali devono sottoporsi ad una vera e propria corsa ad ostacoli che impone continui blocchi e rallenta la chiusura dei cantieri. Sono tempi – ha detto Melilli a Berlusconi – davvero insostenibili: c’è bisogno di intervenire e presto nella revisione di queste norme, per tagliare tutti quei passaggi inutili o doppi, senza incidere sui controlli e sulla sicurezza”. 

Cerca