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Assemblea Generale delle Province italiane 2008

Si terrà a Torino i prossimi 13, 14 e 15 ottobre 2008 l’Assemblea Generale dell’Unione delle Province italiane.

Il profondo dibattito aperto sulle riforme istituzionali, sul nuovo assetto del Paese, sul riordino e il rilancio della Pubblica Amministrazione, con uno sguardo orientato verso le altre esperienze dell’Unione Europea, saranno i temi centrali dei momenti di confronto che si snoderanno attraverso i tre giorni di lavoro e di riflessione, e ai quali intendiamo invitare a partecipare rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, ospiti in rappresentanza delle istituzioni straniere, studiosi e docenti universitari interessati al dibattito politico istituzionale.
Vorremmo infatti che l’Assemblea dell’Upi rappresentasse un momento di grande riflessione collegiale, proprio alla ripresa dei lavori della stagione politica, che si preannuncia decisiva, in particolare per l’attuazione delle grandi riforme attese dal Paese: dal federalismo fiscale al Codice delle Autonomie locali, alla istituzione delle Città metropolitane.

A breve, le indicazioni di carattere logistico -organizzativo e il programma dell’evento.

Province: interrogazione dell’Udc al Ministro Maroni

“Orientamenti del ministro dell’interno in merito all’ipotesi di abolizione delle province” Questo il titolo dell’interrogazione a risposta diretta presentata al Ministro dell’Interno Maroni dai deputati VIETTI, CIOCCHETTI, GALLETTI, VOLONTÉ, NARO, CICCANTI e COMPAGNON, nella seduta del 16 luglio scorso. “Nel corso della campagna elettorale – ha detto l’On. Ciocchetti –  il presidente Berlusconi ha annunciato più volte l’impegno ad eliminare le province, ritenute enti inutili e fonte di sprechi. Il Ministro dell’interno, il 14 luglio scorso, ha invece affermato che le province  ‘sono importanti e non saranno abolite, ma dovranno avere più potere e per questo metteremo mano agli enti intermedi’. Credo che si ponga una questione circa la diversa posizione all’interno del Governo: ecco perché abbiamo chiesto di avere contezza della questione.

Nessuna contraddzione – ha risposto il Ministro Maroni –  Il programma di Governo è chiaro e parla di abolizione delle province inutili, quelle delle nove aree metropolitane.  Per le altre province, il programma di Governo non afferma che esse debbano essere abolite. Ciò per un motivo molto semplice; esse svolgono infatti funzioni assolutamente importanti e anzi insostituibili nei confronti dei piccoli comuni, che non avrebbero altra possibilità per ottenere servizi, infrastrutture, manutenzione delle scuole, eccetera. Tutte cose che senza le province non si potrebbero avere. Semmai, il ruolo della provincia in quanto ente democratico e democraticamente eletto deve essere rafforzato, eliminando invece – questa è la mia intenzione e l’indirizzo che porrò nel codice delle autonomie (che presenterò all’approvazione del Consiglio dei ministri nel mese di settembre) – tutti quegli enti intermedi tra comune e provincia che sono spesso una duplicazione di livelli di governo e una complicazione della gestione del territorio. Dunque: competenze chiare assegnate comuni; competenze chiare assegnate alle province; eliminazione di tutto ciò che vi è fra comune e provincia e che serve purtroppo solo a complicare la vita dei cittadini”.

In allegato, il testo dell’interrogazione, la risposta del Ministro Maroni e la controreplica dell’On.Ciocchetti

 

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Manovra finanziaria 2009 – 2011: Melilli alle Province

In allegato, la lettera che il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, ha inviato ai Preisdenti di Provincia, con la posizione dell’Associazione sugli emendamenti presentati dal Governo al decreto legge 112/08.

In particolare, nella lettera il Presidnete dell’Upi sottolinea come “nella giornata di ieri, in un incontro politico con il Governo, l’UPI e l’ANCI hanno rappresentato l’assoluta contrarietà sulle disposizioni di tipo ordianmentali e la richiesta di stralciare le norme ordinamentali, che andrebbero collocate nell’ambito della discussione sul codice delle autonomie locali”.

Documenti allegati:

Città metropolitana: Penati “Definire le funzioni”

“Capisco che ci sia grande attenzione sulla competizione elettorale che potrebbe aprirsi intorno alle città metropolitane ma credo che ora la cosa più importante sia definire subito le funzioni che dovranno avere”.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Milano e Vice Presidente dell’Upi , Filippo Penati, auspicando che le attribuzioni delle città metropolitane vengano stabilite celermente e in “modo bipartisan”.

Secondo Penati, le Città metropolitane “Dovrebbero avere il rango per interloquire con lo stato e con l’Europa come ad esempio fa Londra che presenta direttamente progetti in Europa e riceve fondi direttamente.

Poi dovrebbero avere autonomia finanziaria e infine dovrebbero comprendere in se stesse il ruolo dell’ente provinciale e quello del comune capoluogo”.  

Notiziario speciale

40 progetti presentati, 16 finanziati con i 2.700.000 euro disponibili: questi i numeri del successo del bando “Azione ProvincEGiovani”, promosso grazie al protocollo d’intesa tra il Ministero delle Politiche giovanili e l’Upi con lo scopo di definire interventi integrati sulle politiche giovanili.

Un bando pilota, i cui progetti sono stati destinati a promuovere azioni che consentiranno la diffusione della cittadinanza attiva, il potenziamento dell’istruzione e della formazione, lo sviluppo dell’occupabilità. Ecco i progetti di chi ha vinto, e perché, tra le tante buone idee che sono arrivate dalle Province, per riportare in primo piano i giovani nelle decisioni della politica.

Il Notiziario n 6 del 2008, che pubblichiamo in allegato, è stato realizzato grazie alla collaborazione di Spazio Europa Upi Tecla.

La foto di copertina è di Emiliano Grillotti

 

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Speciale: le Province ricevute dal Presidente della Repubblica

In allegato, il Numero 4 del Notiziario Upi, uno speciale tutto dedicato all’incontro al Quirinale tra le Province e il Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano.

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Le Province ricevute dal Ministro dell’Interno, Roberto Maroni

Un incontro molto positivo, all’insegna della concretezza e del corretto dialogo istituzionale: questo il commento dei Presidenti di Provincia che hanno partecipato all’incontro con il Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni, delegazioone composta da Fabio Melilli, Presidente Upi, Presidente Provincia Rieti; Filippo Penati, Vice Presidente Vicario Upi, Presidente Provincia Milano; Alberto Cavalli, Vice Presidente Vicario Upi, Presidente Provincia Brescia;Massimo Rossi, Vice Presidente Upi, Presidente Provincia Ascoli Piceno; Leonardo Muraro, Presidente Provincia Treviso;Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese;On. Maria Piera Pastore, Ufficio di Presidenza dell’Upi
I presidenti hanno consegnato al Ministro Maroni una nota con le principali richieste delle Province in team di riforme istituzionale, manovrina, DPEF, federalismo fiscale e sicurezza.

Documenti allegati:

Finanziaria, Melilli: la manovra si preannuncia dura

Si preannuncia una manovra dura. Lo ha detto ai giornalisti il presidente dell’Upi Fabio Melilli, al termine dell’incontro avuto a Palazzo Chigi con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i Ministri Fitto e Tremonti e i Sottosegretari Letta, Vegas e Davico.

“Dalle prime dichiarazioni la manovra si profila dura – ha detto Melilli –  aspettiamo che ci vengano date alcune indicazioni, speriamo che non incida sul patto di stabilita’ interno. Durante l’incontro il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non ha dato i numeri della manovra ne’ e’ entrato nel merito. Si e’ parlato di federalismo fiscale, della semplificazione della pubblica amministrazione per eliminare la burocrazia e ammodernare il paese. C’e’ uno spirito di collaborazione. 

Per quanto riguarda le province non si è più parlato di abolizione; parliamo invece di semplificazione del sistema e di abolizione di molti enti inutili”. 

 “Oggi – ha aggiunto Melilli – abbiamo cominciato un percorso, speriamo molto produttivo, di eliminazione della burocrazia e di ammodernamento del Paese, e ora vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

Durante l’incontro con il Governo, Melilli ha inoltre consegnato consegnato al Presidente Berlusconi un crono programma di un opera pubblica, per ribadire l’insostenibilità delle procedure cui le Province debbono sottostare dalla definizione di un opera alla sua conclusione. Il documento mostra come, dall’atto di avvio dell’opera alla sua esecuzione e consegna passano in media tre anni: due anni per gli adempimenti burocratici e un anno per l’esecuzione effettiva

“Per portare a termine un’opera pubblica in Italia le amministrazioni locali devono sottoporsi ad una vera e propria corsa ad ostacoli che impone continui blocchi e rallenta la chiusura dei cantieri. Sono tempi – ha detto Melilli a Berlusconi – davvero insostenibili: c’è bisogno di intervenire e presto nella revisione di queste norme, per tagliare tutti quei passaggi inutili o doppi, senza incidere sui controlli e sulla sicurezza”. 

Incontro con il Presidente Berlusconi

“Il 35% delle risorse dei bilanci delle Province sono investite in opere pubbliche, in particolare strade e scuole. Al Presidente Berlusconi abbiamo chiesto di lavorare insieme per definire un patto tra Governo e Province che consenta di definire un Piano Nazionale per di investimento sulle strade e per l’ammodernamento e la messa in sicurezza degli edifici scolastici”.

Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Alberto Cavalli, Presidente della Provincia di Brescia, al termine dell’incontro avuto oggi a Palazzo Chigi con il Presidente Silvio Berlusconi, i Ministri Fitto e Tremonti, i Sottosegretari Letta, Vegas e Davico.
“Le scuole – ha detto poi Cavalli – devono diventare veri poli di riferimento, centri per l’educazione permanente non solo per i bambini e giovani, rimanendo aperte anche nel pomeriggio, ma per fare ciò devono avere una dotazione informatica adeguata e al passo con le moderne tecnologie. Quanto alle strade, le Province devono essere messe in grado di potere continuare ad assicurare i necessari standard di sicurezza dell’84% della rete stradale nazionale che gestiscono, e di portare a compimento i tanti cantieri aperti nella costruzione di nuove strade”.

 

IN “VETRINA” I PROGETTI DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E LA PRESENTAZIONE NAZIONALE DELLA “RETE DEGLI URP”

La Provincia di Lecce anche quest’anno rinnova l’appuntamento con il COM.PA (salone europeo della comunicazione pubblica e dei servizi al cittadino e alle imprese), in programma presso la Fiera di Bologna dal 3 al 5 novembre.

La Provincia è presente al Salone con un suo stand espositivo di circa 20 mq ed una delegazione guidata dal dirigente del Servizio “Informazione e Comunicazione” Giorgio Felline.

Nello spazio espositivo allestito saranno presentati i più importanti progetti di comunicazione istituzionale dell’ente a partire da quelli già operativi quali:
– il front office integrato provinciale “I CELESTINI” che riunisce l’Urp (ufficio relazioni con il pubblico) che propone orientamento sulla struttura e sull’attività dei servizi nonché l’accesso agli atti pubblici, e il CTC (Centro di turismo culturale) che offre informazioni turistiche, servizi di call center, informazioni su itinerari e visite guidate;
– la rivista istituzionale dell’ente “LA PROVINCIA DI LECCE” giunta alla sua terza edizione;

Sarà, anche, possibile per i visitatori assistere alla presentazione di alcuni progetti relativi alle Pari Opportunità in particolare la “Guida dei diritti delle famiglie” e il “Report sulle attività svolta dall’assessorato provinciale di Lecce alle Pari Opportunità”.

La Provincia di Lecce sarà, invece, protagonista giovedì 4 alle ore 11 quando nella sala dei congressi del COM.PA la vicepresidente e assessore all’Innovazione tecnologica e all’URP Loredana Capone presenterà sul territorio nazionale la Rete degli URP, il primo dei cinque sottoprogetti di RISO (Rete Ionico Salentina per l’Occupazione) ad entrare nella fase di concreta attuazione.

La “RETE DEGLI URP DELLA PROVINCIA DI LECCE” è un progetto che attraverso il coinvolgimento della maggior parte dei comuni della provincia di Lecce e la partecipazione di altri enti pubblici, ha costituito una rete capace di rendere omogenei i servizi di informazione al cittadino, diffondendo l’utilizzo dei servizi on-line e promuovendo lo sviluppo di strumenti informativi utilizzabili dal cittadino negli enti non dotati ancora di URP. L’esperienza è in assoluto al prima a trovare attuazione in Italia.

L’evento verrà, inoltre, ripreso dalle telecamere della web-tv TeleCompa che veicolerà in tutta Italia le immagini della presentazione attraverso la rete internet, sarà, così, possibile per tutti seguire il varo ufficiale delle Rete degli Urp collegandosi al sito www.telecompa.tv.

E’ svanito ai calci di rigore, nella semifinale contro il Messina, il sogno della rappresentativa della Provincia di Lecce di mettere le mani sul titolo di Campione delle Province d’Italia nella 15° edizione del Campionato Nazionale “ Paolo Palmisano” di calcio, svoltosi a Palermo dal 12 al 19 giugno scorsi.

Il rammarico per non aver centrato questo obiettivo è reso ancora più forte dal fatto di aver concluso, unica squadra del torneo, senza sconfitte e senza gol al passivo.
I risultati ottenuti sul campo ed il gioco espresso contro le rappresentative di Caserta, Agrigento, Catanzaro, Roma e Messina, affrontate nel girone eliminatorio ed in quello di semifinale, avevano indicato proprio nel Lecce la più autorevole candidata alla vittoria finale.
La squadra giallorossa ha pagato un pesante pedaggio alle condizioni precarie dei campi di gioco che hanno limitato parecchio il rendimento dei giocatori meglio dotati tecnicamente, tra cui Andrea Felline, un centrocampista offensivo vittima di una grave distorsione alla caviglia alla terza partita contro il Catanzaro.
A parte il risultato finale, comunque non disprezzabile ( 3° posto ex-equo con Massa Carrara, eliminata a sua volta in semifinale dal Salerno), la spedizione siciliana del Gruppo Sportivo della Provincia di Lecce, presieduto ottimamente dal dirigente Giorgio Felline, può essere valutata positivamente. Sia dal punto di vista tecnico che da quello più specificamente organizzativo, infatti, la Provincia di Lecce ha offerto una splendida immagine lasciando la sua impronta su questa edizione del Campionato Nazionale.
Non è il caso di fare graduatorie di merito, ma non si possono far passare sotto silenzio le ottime prestazioni offerte dai più ‘anziani’ del gruppo (Santoro, Cisternino, Bisconti, Calò, Stifani) e l’elevato rendimento dei vari Treglia, Serra, Aprile, De Cillis. Tutti da elogiare gli altri per l’impegno e la serietà con cui hanno interpretato il ruolo ed i compiti a loro affidati: Trisciuzzi, Aloisio, Esposito, Albanese, Damiano, Gaetani, Guida, Marzano, Mello, Rizzello, Rosafio, Silipo, Stapane, Toma.
E’ mancato l’acuto finale, insomma, ma il ‘coro’ giallorosso non ha mai steccato facendosi apprezzare per l’armonia che ne ha contraddistinto il comportamento in campo e la vita al villaggio ‘Città del Mare’ di Terrasini a cui hanno contribuito il presidente Giorgio Felline, il direttore tecnico, Ludovico Malorgio, ed i componenti lo staff, Antonio Donno e Umberto Gigante.

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