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Il Ministro Lanzillotta”Inizia l’iter parlamentare”

Dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri, nella riunione del 16 marzo, del Codice delle Autonomie locali, inizia l’iter parlamentare del testo. “Consegniamo al Parlamento un tassello importante nel processo di attuazione del Titolo V della Costituzione – ha commentato il Ministro Lanzillotta – Il progetto varato oggi ha riscontrato il consenso di Regioni ed enti locali ed anche per questo auspico che in Parlamento possa usufruire di una corsia preferenziale in modo da realizzare in tempi brevi l’opera di semplificazione e razionalizzazione delle funzioni degli enti locali prevista nel Codice. Quando la riforma sarà pienamente in vigore – ha concluso il ministro – ogni livello di governo avrà compiti chiari da svolgere, senza sovrapposizioni e duplicazioni, garantendo ai cittadini servizi più efficienti”.

I risultati della tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Nord Ovest

I contenuti della ricerca illustrata da Francesco Gastaldi durante il workshopo delle Province del Nord-Ovest sono stati discussi in una tavola rotonda tra rappresentanti del mondo universitario e dirigenti delle tre regioni interessate.
“La volontà di costituire una rete delle Province nel nord ovest è positiva- ha detto Gianni Dellacasa, direttore del Dipartimento Sviluppo Economico e Politiche della Regione Liguria- . L’integrazione economica e territoriale dell’area è già  nei fatti, un esempio è il retroporto di Alessandria. Nel campo delle norme e delle leggi, invece, le Regioni e le Province devono parlarsi di più”. Dellacasa è poi intervenuto sul tema delle risorse economiche. “Nonostante si parli spesso di federalismo fiscale, c’è una tendenza neocentralistica che si può constatare dalle minori risorse che vengono destinate a Regioni e Province”.
Preoccupazione ribadita da Paolo Baccolo, Direttore Industria, Piccola e Media Impresa e cooperazione della Regione Lombardia.
“Alcune Regioni hanno inviato i programmi operativi all’Unione Europea, adesso parte il negoziato per l’approvazione. La diminuzione  delle risorse, però, mette a rischio sia le aree deboli che quelle più importanti escluse in precedenza dai finanziamenti”. Baccolo ha insistito sulla necessità di uno sforzo comune di tutti i livelli amministrativi per un obiettivo prioritario quale la semplificazione burocratica per le imprese e ha auspicato che l’entrata di internet nelle istituzioni possa contribuire a questo obiettivo.
“Il ruolo giocato dalle Province nello sviluppo locale è importante, attivo, anche al di fuori dei compiti istituzionali attribuiti- è intervenuto Gabriele Pasqui, Docente di Politica Economica del Politecnico di Milano-. Proprio perché dotate di un ruolo debole, le Province riescono infatti ad istituzionalizzare i processi di sviluppo”.
Gioacchino Garofoli, Docente di Politica Economica dell’Università dell’Insubria, si è espresso sulla necessità di implementazione delle esperienze e delle conoscenze.
“E’ importante che le tre Regioni lavorino assieme alle Province, organizzando reti locali di partenariato. Occorre poi implementare le conoscenze e fare formazione” A questo scopo Garofoli ha proposto di creare una scuola di sviluppo locale, un progetto di formazione a cura delle Province.
“Dalla ricerca di Gastaldi emerge la disomogeneità del territorio- ha analizzato Claudio Ferrari, Docente di Economia Applicata dell’Università di Genova-. Effettivamente la diversità dei fattori di produzione rende difficile uno sviluppo omogeneo dell’area. La rete interterritoriale è utile perché la competizione non è solo tra imprese ma anche territoriale. La provincia può stimolare i vari soggetti presenti sul territorio ad entrare nella rete”.
Carlo Solone, Docente di Geografia Economica e Politica dell’Università di Torino ha sostenuto che “ la rete associativa è importante perché crea una cornice all’interno della quale soggetti diversi possono parlarsi “ e ha messo in guardia dal rischio di considerare l’integrazione come un fine e non uno strumento per lo sviluppo locale.
Paolo Perulli, Docente di Sociologia dei Processi Economici e del Lavoro dell’Università del Piemonte Orientale, ha invece insistito sulla necessità di rivedere il rapporto tra le istituzioni.
“Il Nord Ovest è una grande regione di città con specificità, saperi, dinamiche diverse. E’ un tessuto straordinario che va fatto giocare assieme, ma non sappiamo come. Abbiamo ancora un’idea preistorica degli Enti, simile alle matrioske russe: uno Stato con dentro le Regioni, poi le Province, infine i Comuni. I processi invece sono trasversali, non classificabili in schemi rigidi. Per  questo la rete delle Province è importante. Occorre infatti creare nuovi assemblaggi tra le istituzioni”.
Paolo Perulli ha fatto due esempi di questi processi che riguardano la Liguria.
“Si sta creando una community logistica che parte dal porto di Genova e arriva fino a Varese, passando per le province di Alessandria e Novara. Sul territorio questo assemblaggio esiste già, ma a livello istituzionale non ancora. Analogo è il discorso per il porto di Savona, in grande crescita, che può trovare spazi nella provincia di Cuneo”.
A chiusura del workshop è intervenuta  Daniela Gasparini, Assessore al Piano Strategico della Provincia di Milano.
“Con l’odierno work-shop la rete delle Province del Nord-Ovest compie un ulteriore decisivo passo in avanti. Dalle regole del gioco si passa alla definizione del campo di azione e delle politiche pubbliche che possono segnare il futuro di questa macroregione policentrica. La nostra macroarea non ha confini fissi ma rappresenta una comunità allargata che si forma secondo geografia variabili sulla base dello sviluppo funzionale. Logistica, porti, università, reti telematiche, sviluppo d’impresa, corridoi infrastrutturali sono tutti esempi sui quali costruire la sperimentazione e la cooperazione nei nostri territori”.


 

Il 22 Marzo 2007 la Provincia di Pisa organizza un seminario sulle opportunità di finanziamento dei progetti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico all’interno del VII Programma Quadro dell’Unione Europea.

L’Assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia di Pisa, in collaborazione con l’Agenzia APRE di Roma, CNR di Pisa e Università di Pisa e con la partecipazione dei funzionari della DG Società dell’Informazione della Commissione Europea, organizza una giornata informativa sulle opportunità di finanziamento dei progetti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico all’interno del VII Programma Quadro dell’Unione Europea.

È prevista una sessione pomeridiana per incontri bilaterali con i relatori per presentare le proprie proposte progettuali.

Informazioni e iscrizioni
Sportello Strumenti Finanziari per lo Sviluppo
Claudia Bernardi e Tiziana Gueli 
050-929748/755 [email protected]

Documenti e modulo d’scrizione sono disponibile nelle pagine dedicate dello Sportello

Melilli: “Le norme mettono a rischio gli investimenti”

“Abbiamo chiesto al ministro degli Affari regionali, Linda Lanzillotta, la convocazione di una Conferenza Unificata sulla Finanziaria perché le attuali norme tecniche che riguardano i saldi stanno mettendo a rischio la tenuta degli investimenti del sistema dei Comuni e delle Province”. Lo ha dichiarato Fabio Melilli, Presidente dell’UPI, al termine dell’utima riunione della Conferenza Unificata. melilli ha spiegato che per le Province “è impossibile  utilizzare l’avanzo di amministrazione e quindi questo significa sostanzialmente bloccare gli investimenti delle Province italiane relative alla sicurezza delle scuole e delle strade”.

In primo piano, il Consiglio Direttivo di Genova

La cronaca dei lavori del Consiglio Direttivo che si è tenuto a Genova il 22 febbraio scorso, con una scheda sul documento approvato.

Questo il tema in primo piano nel terzo numero del Notiziario Upi Le Province, pubblicato in allegato, nel quale si parla anche delle audizioni cui l’Upi è stata chiamata ad intervenire sui temi del lavoro, del precariato e della riforma del sistema radiotelevisivo previsto dal Ddl Gentiloni.

 

Documenti allegati:

Pastorelli, Upi “Valorizzare il lavoro svolto dagli Enti locali”

“La programmazione europea 2007-2013 assegna un ruolo forte e strategico alle Province e ai Comuni, quali terminali del processo di crescita, in grado di assicurare la coerenza tra le indicazioni politiche generali e la loro applicazione sui territori”.  Lo ha sottolineato Oreste Pastorelli, Vice Presidente Consiglio Provinciale di Rieti e Membro del Comitato delle Regioni, intervenendo per l’Upi all’audizione sul programma legislativo 2007 dell’Unione Europea e sul programma di 18 mesi delle presidenze tedesca, portoghese e slovena, che si è tenuta oggi alla Commissione Politiche dell’Unione Europea della Camera dei Deputati.
“D’altra parte – ha proseguito Pastorelli – le Province e gli Enti Locali più in generale, hanno dimostrato nella passata programmazione, una buona capacità e interesse a promuovere e realizzare progetti di sviluppo, a produrre innovazione, a migliorare la capacità competitiva della propria organizzazione e del proprio territorio. Le Province, in particolare, sono intervenute nel campo delle politiche del lavoro e delle politiche sociali, della formazione, dell’ambiente ed energia, della cooperazione territoriale, attraverso i programmi Equal, Art. 6, Leonardo, Life, EIE e Interreg. E lo hanno fatto con ottimi risultati, tanto che di anno in anno aumenta sia il numero dei progetti presentati sia quello dei progetti approvati”. Per questo Pastorelli ha sottolineato come secondo l’Upi è determinate garantire alle Province il proprio ruolo di soggetto catalizzatore delle esigenze del territorio e capitalizzare il serbatoio di progettualità espressa, replicando e diffondendo le esperienze di successo finanziate e  sperimentando progetti innovativi.
“Riteniamo fondamentale valorizzare, con il supporto del Ministero delle Politiche Comunitarie, la Rete delle 100 Province, perché queste istituzioni, attraverso i loro Uffici Europa, divengano terminali di comunicazione delle politiche comunitarie riconosciuti a livello istituzionale, promuovano e diffondano iniziative ed eventi di rilievo, e agiscano come catalizzatore delle esigenze e delle istanze di progettualità dei piccoli comuni, delle aree marginali e degli attori socio-economici locali del proprio territorio”.
“C’è bisogno poi di intensificare la formazione di una cultura europea, ancora non pienamente diffusa all’interno delle Pubbliche Amministrazioni – ha aggiunto in conclusione Pastorelli – e di investire nella internazionalizzazione delle Amministrazioni Locali, prevedendo azioni di formazione mirate e specifiche sul funzionamento degli strumenti operativi delle istituzioni comunitarie, che permettano di qualificare sia il personale degli Uffici Europa che i giovani, potenziali nuovi funzionari delle P.A.”

Su www.finanzalocale.interno.it la circolare

E’ pubblicata su www.finanzalocale.interno.it la circolare n.5/07 recante disposizioni di interesse per gli enti locali relativamente alla legge finanziaria 2007.

Melilli “Più chiari i ruoli delle istituzioni”

La Conferenza Unificata ha dato parere positivo al Codice delle Autonomie locali, dopo l’accoglimento da parte del Governo, di alcuni emendamenti unitari presentati da Regioni, Province e Comuni.

“Dopo cinque anni, iniziamo ad occuparci di “chi fa cosa” nel Paese – ha detto ai giornalisti il Presidente dell’Upi Fabio Melilli. “Negli ultimi anni – ha proseguito – c’è stata una sovrapposizione di burocrazia che ora non ci possamo più permettere. Abbiamo il dovere di fare uno sforzo collettivo affinchè i cittadini e le imprese sappiano chi fa cosa. Abbiamo fatto dei primi importanti passi in questa direzione, anche se il cammino è ancora lungo”.

 

Il commento dei protagonisti della Conferenza Unificata

Il parere positivo espresso oggi in Conferenza Unificata dalle Autonomie è “un passaggio importante, su un testo frutto dell’intesa di tutte le istituzioni”. Lo ha detto il Ministro delle Regioni e delle Autonomie locali, Linda Lanzillotta , che ha sottolineato come tra le istituzioni locali e il Governo “c’è un clima di cooperazione che punta a realizzare il federalismo fiscale”. Secondo il Ministro, i tempi di approvazione saranno ora brevi, a partire dal prossimo Consiglio dei Ministri, dove ci sarà il via libera definitivo al provvedimento che subito dopo arrivera in Senato. 

Il Ministro ha poi sottolineato come il Codice “comporterà un’operazione di semplificazione e razionalizzazione rendendo più facile l’identificazione delle responsabilità e dei compiti. Inoltre vi sarà una razionalizzazione delle dimensioni: si attribuiscono le funzioni ai comuni che hanno la massa critica necessaria e questo comporta la riduzione dei costi”.

A proposito delle città metropolitane, il Minsitro ha detto che queste sono “un’opportunità che rimettiamo alla scelta dei territori, senza atti dirigenziali”. Il Ministro ha poi concluso annunciando che il Governo ha itnenzione di creare una cabina di regia di tipo politico, per seguire la fase di attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione, dalla Carta per le Autonomie al federalismo fiscale, definito dal Ministro la “gamba finanziaria per correre o almeno camminare con un passo sufficiente”.

“Esprimo grande soddisfazione perchè il testo fa un passo in avanti verso la discussione in Parlamento” ha detto il Presidente della Provincia di Milano Filippo Penati .

L’auspicio di arrivare a fine 2007 con la Carta delle Autonomie, il federalismo fiscale e la riforma delle Conferenze deifnitivamente approvati è stato espresso dal Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani che ha sottolineato come, con questi provvedimenti “daremmo un vero equilibrio alla Repubblica”. Errani ha poi definito il via libera alla Carta delle Autnomie come “un passaggio importante per realizzare quel progetto di qualità della Pubblcia amministrazione che da tempo perseguiamo”.

Secondo Leonardo Domenici, Presidente dell’Anci “è una buona base di partenza ed è importante la posizione unitaria del sistema delle autonomie. Ci auguriamo – ha aggiutno – che si abbassi il livello di conflittualità interistituzionale”.

Enrico Borghi, Presidente dell’Uncem , ha sottolineato come la delega per la nuova  Carta delle Autonomie locali avrà un riferimento esplicito ai temi ed ai problemi che riguardano i territori montani. “Siamo pronti a lavorare sulla riforma della governance dei territori montani – ha detto Borghi – con l’obiettivo di costruire un sistema snello di pubblica amministrazione”.

 

 

Per la trasmissione dei dati sulle addizionali

E’ pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.54 del 6 marzo 2007 pubblicata,  la determinazione 27 febbraio 2007 dell’Agenzia delle Dogane, recante “modalità attuative del comma 152 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), per la trasmissione dei dati inerenti l’addizionale comunale e provinciale sull’energia elettrica”.

Studenti a confronto con Università e professioni il 7, 8 e 9 marzo all’ITIS Omar

Un confronto faccia a faccia, con i rappresentanti delle professioni, con i docenti e gli studenti delle università, con gli esponenti di diverse realtà del mondo del lavoro pubblico e privato.
È ai nastri di partenza la terza fase di Scegli il tuo futuro, il progetto di orientamento per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori novaresi promosso dagli assessorati all’istruzione e alla formazione professionale della Provincia di Novara.
In questo segmento dell’iniziativa – che ha avuto grande rilievo anche a livello nazionale –  i ragazzi che ne hanno fatto richiesta avranno la possibilità di avere un colloquio diretto in cui sentiranno  presentare sinteticamente un ateneo o una scuola, una singola facoltà universitaria, un corpo militare; descrivere, dal punto di vista di uno studente universitario, che cosa significa studiare in una certa area disciplinare; dare un’idea di che cosa vuol dire lavorare in un certo settore professionale, e così via.  Gli esperti che condurranno gli ottantacinque “contenitori” saranno a seconda dei casi docenti o tecnici universitari, responsabili di scuole di specializzazione, rappresentanti di corpi di difesa o pubblica sicurezza, esperti di counseling individuale, studenti universitari, professionisti e rappresentanti di settori lavorativi, rappresentanti di agenzie per il lavoro, funzionari pubblici.
Ogni studente ha avuto l’opportunità di scegliere fino a un massimo di 6 “contenitori informativi” tra gli 85 previsti. I ragazzi hanno già comunicato per iscritto le loro particolari esigenze, e le domande  per le quali chiedono una risposta. In questi modo gli esperti hanno potuto preparare una scaletta di argomenti che corrisponde alle esigenze dei ragazzi. Il calendario è stato fissato con precisione, e i colloqui dureranno un massimo di 35 minuti.
Scegli il tuo futuro 2007 è stato un vero successo. Il progetto realizzato dalla Provincia di Novara in partnership con la Regione Piemonte, il Ministero dell’Istruzione, l’Associazione Industriali di Novara, l’Università del Piemonte Orientale , la Fondazione BpN per il territorio e la Fondazione Cariplo, ha chiuso le prime due fasi con una partecipazione da record dal punto di vista numerico (quasi 2000 gli studenti partecipanti) e un altissimo livello di soddisfazione, così come risulta dall’analisi dei questionari compilati dagli studenti. La media dei “voti” assegnati dai partecipanti alle diverse fasi del progetto, infatti,  è in crescita rispetto allo scorso anno.
“La Provincia di Novara – commenta la vicepresidente  e assessore all’istruzione della Provincia, Paola Turchelli –  è diventata soggetto attivo, di elaborazione di idee, di produzione culturale, di promozione dell’innovazione in un settore che noi consideriamo strategico, come quello della scuola e della formazione, nelle sue diverse articolazioni. Il nostro lavoro per l’ orientamento sta assumendo nel tempo un rilievo sempre maggiore, riuscendo contemporaneamente a rispondere alle esigenze degli studenti e delle scuole, grazie ad un confronto continuo da cui scaturiscono proposte e suggerimenti di cui teniamo costantemente conto”.
La terza fase di Scegli il tuo futuro avrà un’appendice il 15 marzo in tre istituti scolastici di Borgomanero e Novara, dove si svolgerà un incontro di preparazione ai test d’accesso alle facoltà a numero programmato. A questa iniziativa (che, a differenza di altre analoghe è completamente gratuita) hanno aderito oltre trecento studenti.

 

I presidenti MELILLI E ARESE siglano un protocollo

Promuovere lo sport con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone di qualsiasi fascia di età alla pratica sportiva,  per una corretta educazione alimentare e l’eliminazione dei fattori di rischio.

Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa redatto dall’Unione delle Province d’Italia e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, con l’appoggio e il sostegno del Ministero per le politiche giovanili e le attività sportive.

 “Lo sport ha assunto una voce importante dei bilanci delle Province – sottolinea il Presidente dell’Upi – e molto spesso è proprio grazie ai contributi delle amministrazioni se i nostri atleti, grandi e piccoli, hanno l’opportunità di praticare la loro attività sportiva. Credo che questo protocollo consoliderà ancora di più un rapporto che, sia livello centrale che sul territorio, sta producendo risultati importanti”.

 “Considero di fondamentale importanza questo accordo con l’UPI – il commento del Presidente della FIDAL – perché consentirà di rafforzare la diffusione sul territorio nazionale della pratica dell’atletica leggera, a tutti i livelli e con finalità non esclusivamente agonistiche. E’ un primo, importante passo verso la piena riconquista di quel ruolo di “regina” dello sport che l’atletica, per il bene della collettività, deve tornare a recitare”. 

Il protocollo sarà siglato e illustrato ai giornalisti giovedì 8 marzo, alle ore 11,30 presso l’Unione delle Province d’Italia, dal presidente dell’Upi Fabio Melilli e dal Presidente della Fidal, Francesco Arese, alla presenza del Sottosegretario allo Sport, Giovanni Lolli.

 

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