Categoria: Varie

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La Provincia di Chieti completa i lavori di manutenzione della Strada Maielletta

Sono stati ultimati i lavori di manutenzione straordinaria che hanno riguardato il tratto di competenza provinciale della SP 220 Maielletta tra Passolanciano (km 10+400) e Mammarosa (km 15+800).

Gli interventi, per un importo complessivo di 330.000 euro, hanno riguardato i tratti maggiormente ammalorati che rendevano critica la circolazione stradale per via delle sconnessioni e delle marcate deformazioni della pavimentazione. Inoltre, sono state installate nuove barriere sui bordi laterale ed è stata ripristinata la segnaletica orizzontale.

I lavori sono stati realizzati tramite il primo contratto attuativo dell’accordo quadro 2023-2026, sottoscritto per gli interventi di manutenzione straordinaria di strade provinciali e relative pertinenze con l’associazione temporanea d’imprese (ATI), composta dalla capogruppo Marinelli Umberto srl e dalle mandanti Cogemar srl e Eurosignal srl, tutte di San Salvo.

“Si tratta di interventi attesi per mettere in sicurezza la viabilità di un tratto importante che garantisce  i collegamenti da e per il comprensorio turistico ricettivo della Maielletta. La Provincia di Chieti già in passato aveva destinato somme importanti alla SP 220, noi crediamo fortemente nella vocazione turistica delle nostre aree montane e per il tratto di nostra competenza compreso tra Passolanciano e Mammarosa abbiamo messo in campo risorse e mezzi per dare a cittadini e turisti un accesso sicuro e curato. Per questo intervento abbiamo destinato 330.000 euro, attraverso il primo contratto attuativo dell’accordo quadro stipulato a maggio per la manutenzione straordinaria delle strade provinciali, che ammontano a 1600 km. Grazie al sempre prezioso lavoro degli uffici del settore Viabilità diretto dall’ingegnere Paola Campitelli”, dichiara il Presidente della Provincia Francesco Menna.

Ponti: prosegue l’impegno della Provincia di Lucca per la messa in sicurezza

Riapre da oggi (giovedì 1° agosto) il Ponte Vergai: sono infatti terminati i lavori di messa in sicurezza, illuminazione e miglioramento della sicurezza sismica dell’infrastruttura che insiste sulla strada provinciale 48 ‘di Villa Collemandina’.

 

La fine dei lavori ha visto lo svolgersi di una breve cerimonia, alla quale hanno preso parte il presidente della Provincia, Luca Menesini, accompagnato dal consigliere e sindaco di Piazza al Serchio, Andrea Carrari, titolare della delega per la Viabilità della Garfagnana, dal dirigente del servizio Viabilità dell’amministrazione provinciale, ingegner Pierluigi Saletti e dal sindaco di Villa Collemandina, Francesco Pioli.

 

«Con la riapertura a doppio senso termina ufficialmente questo importante intervento – commenta il presidente della Provincia, Luca Menesini – che riguarda un’infrastruttura fondamentale per la circolazione della Valle del Serchio. Siamo molto soddisfatti che i lavori siano finiti in questo periodo dell’anno, aiutando, così, anche la stagione turistica del territorio. Anche in questo caso, per l’amministrazione provinciale era prioritaria le sicurezza dell’infrastruttura, con un progetto da 1,6 milioni di euro, finanziati dal ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, grazie al quale adesso abbiamo un ponte che guarda al futuro, grazie alle più innovative tecniche antisismiche, una generale messa in sicurezza e un’illuminazione decisamente all’avanguardia».

 

Il Ponte Attilio Vergai è stato costruito negli Anni ‘30 e si trova nel territorio comunale di Villa Collemandina, tra i paesi di Magnano e Canigiano. Grazie a questa infrastruttura è possibile lo scavalcamento del torrente Corfino che scorre alla base di una gola profonda 80 metri dal piano stradale, con un arco di luce di 62 metri e lo scavalcamento di una modesta vallata, con un arco di 40 metri.

 

Il progetto di messa in sicurezza hanno visto realizzare un generale risanamento conservativo di tutte le superfici in calcestruzzo e, a vista, degli archi e dei pilastri.

Non di secondaria importanza è stato l’intervento sull’impianto di illuminazione, volto a valorizzare sia l’aspetto esteriore dell’opera che tutto il piano viabile. Si tratta di un impianto a led di nuova generazione, che va a creare una sintonia luminosa tra l’opera e il suo contesto, valorizzandone, in questo modo, la forma e l’arditezza strutturale.

 

Oltre all’intervento sul Ponte, sono stati effettuati lavori di miglioramento della viabilità comunale alternativa esistente, necessari per lo svolgimento dei lavori: in particolare è stata resa utilizzabile la strada esistente di oltre un chilometro e mezzo che si trova nell’area boscata tra gli abitati di Canigiano e Pianacci nel comune di Villa Collemandina.

 

È altresì già prevista nell’anno 2025 la realizzazione di un intervento di completamento mediante il quale verrà ottenuto un consistente un miglioramento dal punto di vista della resistenza sismica dell’opera, attraverso la realizzazione di smorzatori sismici da disporre presso le parti terminali del ponte. L’intervento, già inserito negli strumenti di programmazione della Provincia, prevede una spesa complessiva di 370mila euro anche questa finanziata mediante contributo a carico dello Stato.

 

Oltre all’intervento sul Ponte, sono stati effettuati lavori di miglioramento della viabilità comunale alternativa esistente, necessari per lo svolgimento dei lavori: in particolare è stata resa utilizzabile la strada esistente di oltre un chilometro e mezzo che si trova nell’area boscata tra gli abitati di Canigiano e Pianacci nel comune di Villa Collemandina.

Il Presidente della Provincia di Brindisi all’evento per l’Appia patrimonio Unesco

Il Presidente della Provincia di Brindisi Toni Matarrelli ha partecipato ieri a Roma all’evento che ha celebrato l’iscrizione della via Appia a patrimonio UNESCO, alla presenza del Ministro della Cultura, dei sindaci, dei presidenti delle province e delle regioni attraversate dalla regina delle vie.
“Un’occasione eccezionale – ha dichiarato Matarrelli – per investire sul territorio e invitare il mondo intero a visitare le nostre bellezze”.

ZES unica: le Province in Cabina di Regia “ Opportunità per il Mezzogiorno”

“La Zes unica è un’opportunità per il Mezzogiorno, ed è per questo centrale il ruolo degli enti locali”. Lo dichiara il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, che è intervenuto oggi alla Cabina di regia sulla ZES Unica che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto.

 

“Il Piano strategico approvato oggi – dichiara Caruso – è frutto di un lungo confronto tra Governo, Regioni, Province, Comuni e forze economiche e sociali. Ovviamente, non tutto è stato risolto, ma il Ministro Fitto ci ha dichiarato la disponibilità del Governo a proseguire il dialogo per trovare soluzioni alle questioni ancora aperte. Cogliamo positivamente il fatto che nel piano strategico è stato rafforzato il coinvolgimento degli enti locali in tutto il percorso di attuazione del Piano”.

“Nella Cabina di regia – conclude il Vicepresidente UPI – abbiamo sottolineato che l’interconnessione tra le reti infrastrutturali principali e la viabilità secondaria gestita dalle Province è indispensabile per lo sviluppo dei territori.  Così come abbiamo evidenziato la necessità di rafforzare le sedi concertative a livello nazionale e locale”.

 

ZES unica: le Province in Cabina di Regia “ Opportunità per il Mezzogiorno”

“La Zes unica è un’opportunità per il Mezzogiorno, ed è per questo centrale il ruolo degli enti locali”. Lo dichiara il Vicepresidente di UPI, Angelo Caruso, Presidente della Provincia dell’Aquila, che è intervenuto oggi alla Cabina di regia sulla ZES Unica che si è tenuta a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto.

 

“Il Piano strategico approvato oggi – dichiara Caruso – è frutto di un lungo confronto tra Governo, Regioni, Province, Comuni e forze economiche e sociali. Ovviamente, non tutto è stato risolto, ma il Ministro Fitto ci ha dichiarato la disponibilità del Governo a proseguire il dialogo per trovare soluzioni alle questioni ancora aperte. Cogliamo positivamente il fatto che nel piano strategico è stato rafforzato il coinvolgimento degli enti locali in tutto il percorso di attuazione del Piano”.

“Nella Cabina di regia – conclude il Vicepresidente UPI – abbiamo sottolineato che l’interconnessione tra le reti infrastrutturali principali e la viabilità secondaria gestita dalle Province è indispensabile per lo sviluppo dei territori.  Così come abbiamo evidenziato la necessità di rafforzare le sedi concertative a livello nazionale e locale”.

 

Corso Executive “Gli appalti pubblici tra innovazione e sostenibilità” della School of Management del Politecnico di Milano.

Nell’ambito delle attività di animazione e diffusione della Piattaforma Pi.Co. www.pi-co.eu, realizzata nel quadro del progetto “Province & Comuni”, finanziato dal Programma Azione Coesione Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020,  l’Unione delle Province d’Italia con il sostegno di 3PItalia, gestore incaricato della piattaforma, intende mettere a disposizione delle Province aderenti alla piattaforma n. 5 borse di studio per il corso ExecutiveGLI APPALTI PUBBLICI TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ”, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

 

“L’Online Certification Program – Gli appalti pubblici tra innovazione e sostenibilità” è composto da 5 moduli, collegati e progettati per concentrarsi su ogni aspetto specifico degli appalti pubblici:

 

MODULO 1 – Trasformazione digitale e appalti pubblici;

MODULO 2 – Procedure di acquisto innovativo e il Partenariato Pubblico Privato (PPP)

MODULO 3 – Sostenibilità ambientale e appalti pubblici

MODULO 4 – Fondamenti di PM per la qualificazione delle stazioni appaltanti e il nuovo ruolo manageriale del responsabile unico del progetto

MODULO 5 – Il ruolo della Pubblica Amministrazione nello sviluppo delle Comunità Energetiche

 

Per il dettaglio dei moduli, il calendario dei corsi e le modalità di erogazione si invita a prendere visione del materiale disponibile al seguente link: https://readymag.website/u4276589600/OCP-APPALTI-PUBBLICI-IPA-2024/

 

La Piattaforma Pi.Co. nasce con l’obiettivo di mettere in rete tra loro tutte le Province, attraverso una community pensata per agevolare lo scambio di esperienze, la condivisione delle migliori pratiche, e garantire l’aggiornamento continuo sulle tematiche legate ai servizi erogati ai Comuni (Appalti, Europa, Innovazione e Digitalizzazione, Politiche del personale).

 

Nell’ambito del progetto “Province & Comuni”, esclusivamente per le Province aderenti alla piattaforma www.pi-co.eu sono riservate le seguenti condizioni:

  1. 5 borse di studio destinate a n. 5 Dirigenti o funzionari dipendenti di 5 province, per la partecipazione a n. 5 moduli, il cui costo sarà sostenuto da 3PItalia nell’ambito dell’attività di assistenza tecnica prevista dal contratto in essere;
  2. scontistiche esclusive riservate ad altre Province per la partecipazione di discenti aggiuntivi e/o di ulteriori moduli.

 

Le Province interessate possono inviare la propria candidatura entro lunedì 2 settembre 2024, inviando una mail a [email protected], indicando in oggetto Corso ExecutiveGLI APPALTI PUBBLICI TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ”, le candidature del personale interessato al corso, ruolo ed ente di appartenenza. Le richieste di partecipazione saranno valutate da una Commissione interna di UPI, il cui esito sarà comunicato entro il 10 settembre 2024.

 

 

Province: il Consiglio regionale della Toscana approva risoluzione per risorse e riforme

La Commissione istituzionale per il sostegno, la valorizzazione e la promozione delle aree interne della Toscana, presieduta da Marco Niccolai, ha presentato ieri, mercoledì 24 luglio, in Consiglio regionale una proposta di risoluzione riguardante i tagli ai fondi delle Province previsti nella legge finanziaria 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026).

I tagli iniziati nel 2010 hanno comportato significativi trasferimenti di risorse al bilancio statale, sono proseguiti con il Decreto “Salva Italia” del 2011 e con le successive “spending review” del 2012 e del 2014. La legge di stabilità del 2015 ha ulteriormente ridotto le risorse, con tagli pari a 3 miliardi di euro negli anni 2015-2017. Questo ha portato a gravi problemi finanziari per 14 province su 76 a livello nazionale, sebbene nessuna di queste fosse in Toscana.

Nel 2017, lo Stato ha prelevato dalle Province e dalle Città metropolitane 5,8 miliardi di euro, rischiando di indurre un dissesto finanziario nel settore tanto che la Corte dei Conti, nel 2017, ha dichiarato: “La forte riduzione delle risorse destinate a funzioni esercitate con carattere di continuità ed in settori di notevole rilevanza sociale risulta manifestamente irragionevole proprio per l’assenza di proporzionate misure che ne possano in qualche modo giustificare”.

In questo contesto, Gianni Lorenzetti, Presidente dell’UPI Toscana, ha dichiarato: “Le Province svolgono un ruolo fondamentale nella gestione dei servizi essenziali e nella promozione del territorio. In risposta alla situazione attuale, l’UPI Toscana ha elaborato una serie di proposte di modifica alla normativa vigente. Queste includono: garantire risorse indispensabili per le funzioni fondamentali, eliminare le spending review digitali e lineari, neutralizzare gli oneri per i rinnovi contrattuali, estendere la possibilità di assumere personale specializzato e risolvere l’impatto dei costi degli interventi PNRR sui bilanci delle Province. Inoltre, è necessario prevedere un fondo per coprire le spese straordinarie e imprevedibili connesse ai progetti PNRR, stimato a oltre 25 milioni di euro per le sole Province della Toscana.”

Per Marco Niccolai, Presidente della Commissione Aree Interne e proponente della risoluzione: “I territori interni e montani della Toscana vedono come principale viabilità quella di competenza delle Province, ormai da anni in condizioni molto serie: era dunque dovere della Commissione Aree Interne chiedere al Consiglio Regionale di esprimersi affinché la Toscana ponga con forza al Governo la necessità di assicurare l’integrale finanziamento delle funzioni a loro assegnate, perché il taglio che è avvenuto negli anni ha avuto effetti devastanti su territori già di per sé fragili come quelli montani e interni. Il Consiglio Regionale si è espresso anche per il ritorno all’elezione diretta degli organi perché i cittadini hanno la necessità di scegliere direttamente chi svolge funzioni che impattano fortemente sulla vita delle famiglie, come le scuole superiori, e di tutti i cittadini e le imprese, come la viabilità provinciale. Abbiamo dato voce a tanti cittadini che chiedono alla politica di affrontare queste priorità: nessuna Regione può sostituirsi allo Stato, il Governo deve archiviare subito la stagione dei tagli alle Province che ha ripreso con la finanziaria 2024”.

Il Consiglio regionale con la risoluzione chiede al Governo di attivarsi per riprendere il percorso di ritorno alla stabilità finanziaria e assicurare i servizi nelle funzioni fondamentali e in quelle attribuite dalla Regione, anche in funzione degli interventi da attuare nelle aree marginali e interne del Paese e ridurre le disuguaglianze. L’Assemblea ha accolto anche due emendamenti della minoranza e si è inoltre espressa a favore di una riforma che riporti alla piena funzionalità organizzativa e istituzionale le Province con il ritorno all’elezione diretta degli organi.

Nel link, la risoluzione approvata risoluzione province consiglio regionale toscana

Premio PA OK! il contest del Dipartimento Funzione Pubblica per creare valore pubblico

Si chiama PA OK! Al fianco delle amministrazioni per una cultura dei risultati e del cambiamento.

E’ il contest promostto dal Dipartimento della Funzione Pubblica e  attuato da Formez PA con il contributo scientifico dell’Università SDA Bocconi School of Management.

PA OK! intende promuovere e valorizzare le capacità delle Pubbliche Amministrazioni, degli Enti centrali e locali che contribuiscono significativamente al miglioramento dell’efficienza, dell’efficacia e della qualità dei servizi pubblici erogati, attraverso l’implementazione di progetti innovativi orientati ai risultati e alle esigenze dei cittadini.

Le Amministrazioni interessate sono invitate a candidare progetti che rispondano alle sfide attuali e afferenti ai seguenti ambiti tematici:

  • Efficientamento energetico
  • Sostenibilità e transizione ecologica
  • Digitalizzazione
  • Innovazione sociale, inclusione, fragilità
  • Lavoro e sviluppo economico
  • Innovazione gestionale
  • Semplificazione amministrativa

La selezione dei progetti sarà effettuata da un team di esperti che valuteranno le proposte concentrandosi su quattro aspetti principali: l’innovatività, la replicabilità, l’impatto sui cittadini e la sostenibilità dei progetti.

Tra i premi previsti dal contest vi sono diversi riconoscimenti e opportunità.

Il contest può rappresentare un’occasione per le Amministrazioni per mostrare al pubblico e alle Istituzioni l’ampiezza e la complessità degli interventi innovativi realizzati nell’ambito delle azioni cofinanziate dall’Unione Europea per la politica di coesione anche attraverso il PON Governance. Un segnale di collaborazione e crescita reciproca, dove le esperienze di successo possono essere condivise e replicate, favorendo un miglioramento costante della qualità e dell’efficacia dei servizi pubblici, garantendo benefici tangibili ai cittadini e rafforzando la capacità istituzionale delle Amministrazioni coinvolte.

Il termine per la presentazione delle candidature, inizialmente prevista per il 2 settembre, è stata prorogata al 30 settembre 2024.

Il supporto per la partecipazione al contest è fornito da FormezPA. Il Regolamento del contest e le informazioni di approfondimento sono disponibili in allegato e alla pagina www.paok.formez.it

Leggi qui il Regolamento:  PAOK_Regolamento

Leggi qui la brochure con tutte le info PAOK_Brochure

Province: il Consiglio regionale della Toscana approva risoluzione per risorse e riforme

La Commissione istituzionale per il sostegno, la valorizzazione e la promozione delle aree interne della Toscana, presieduta da Marco Niccolai, ha presentato ieri, mercoledì 24 luglio, in Consiglio regionale una proposta di risoluzione riguardante i tagli ai fondi delle Province previsti nella legge finanziaria 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213 – Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026).

I tagli iniziati nel 2010 hanno comportato significativi trasferimenti di risorse al bilancio statale, sono proseguiti con il Decreto “Salva Italia” del 2011 e con le successive “spending review” del 2012 e del 2014. La legge di stabilità del 2015 ha ulteriormente ridotto le risorse, con tagli pari a 3 miliardi di euro negli anni 2015-2017. Questo ha portato a gravi problemi finanziari per 14 province su 76 a livello nazionale, sebbene nessuna di queste fosse in Toscana.

Nel 2017, lo Stato ha prelevato dalle Province e dalle Città metropolitane 5,8 miliardi di euro, rischiando di indurre un dissesto finanziario nel settore tanto che la Corte dei Conti, nel 2017, ha dichiarato: “La forte riduzione delle risorse destinate a funzioni esercitate con carattere di continuità ed in settori di notevole rilevanza sociale risulta manifestamente irragionevole proprio per l’assenza di proporzionate misure che ne possano in qualche modo giustificare”.

In questo contesto, Gianni Lorenzetti, Presidente dell’UPI Toscana, ha dichiarato: “Le Province svolgono un ruolo fondamentale nella gestione dei servizi essenziali e nella promozione del territorio. In risposta alla situazione attuale, l’UPI Toscana ha elaborato una serie di proposte di modifica alla normativa vigente. Queste includono: garantire risorse indispensabili per le funzioni fondamentali, eliminare le spending review digitali e lineari, neutralizzare gli oneri per i rinnovi contrattuali, estendere la possibilità di assumere personale specializzato e risolvere l’impatto dei costi degli interventi PNRR sui bilanci delle Province. Inoltre, è necessario prevedere un fondo per coprire le spese straordinarie e imprevedibili connesse ai progetti PNRR, stimato a oltre 25 milioni di euro per le sole Province della Toscana.”

Per Marco Niccolai, Presidente della Commissione Aree Interne e proponente della risoluzione: “I territori interni e montani della Toscana vedono come principale viabilità quella di competenza delle Province, ormai da anni in condizioni molto serie: era dunque dovere della Commissione Aree Interne chiedere al Consiglio Regionale di esprimersi affinché la Toscana ponga con forza al Governo la necessità di assicurare l’integrale finanziamento delle funzioni a loro assegnate, perché il taglio che è avvenuto negli anni ha avuto effetti devastanti su territori già di per sé fragili come quelli montani e interni. Il Consiglio Regionale si è espresso anche per il ritorno all’elezione diretta degli organi perché i cittadini hanno la necessità di scegliere direttamente chi svolge funzioni che impattano fortemente sulla vita delle famiglie, come le scuole superiori, e di tutti i cittadini e le imprese, come la viabilità provinciale. Abbiamo dato voce a tanti cittadini che chiedono alla politica di affrontare queste priorità: nessuna Regione può sostituirsi allo Stato, il Governo deve archiviare subito la stagione dei tagli alle Province che ha ripreso con la finanziaria 2024”.

Il Consiglio regionale con la risoluzione chiede al Governo di attivarsi per riprendere il percorso di ritorno alla stabilità finanziaria e assicurare i servizi nelle funzioni fondamentali e in quelle attribuite dalla Regione, anche in funzione degli interventi da attuare nelle aree marginali e interne del Paese e ridurre le disuguaglianze. L’Assemblea ha accolto anche due emendamenti della minoranza e si è inoltre espressa a favore di una riforma che riporti alla piena funzionalità organizzativa e istituzionale le Province con il ritorno all’elezione diretta degli organi.

Nel link, la risoluzione approvata risoluzione province consiglio regionale toscana

La Provincia di Brescia vara la nuova motovedetta della Polizia Provinciale

Dopo l’esperienza iniziata nel 2023 con il ripristino del Nucleo Nautico, nel corso dell’anno 2024 prosegue l’impegno dell’Amministrazione Provinciale per il potenziamento del Corpo di Polizia Provinciale, che oltre alla motovedetta, presente da sempre e dedicata al controllo e vigilanza ittico venatorio nelle acque del lago di Garda e alla motovedetta di servizio attivata nel 2023, si è dotata di una nuova motovedetta da destinare prioritariamente al controllo della navigazione e all’ausilio in situazioni di soccorso e/o emergenza.

“Particolare attenzione – ha dichiarato il Presidente Moraschini –  è stata riservata dall’Amministrazione provinciale al tema della sicurezza sui laghi, in particolare sul Lago di Garda, anche in seguito a una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nella primavera del 2023, durante la quale sua eccellenza il sig. Prefetto di Brescia auspicò una maggiore sinergia tra tutti i soggetti istituzionali che, a vario titolo, operano sul lago di Garda, essendo questo uno dei posti in assoluto più frequentato dai turisti”.

Nell’estate 2023, sotto il coordinamento della Guardia Costiera, che è titolare del soccorso nelle acque del Lago di Garda, il nostro Servizio nautico ha effettuato 23 servizi di pattugliamento prevalentemente nei fine settimana, giornate che vedono la presenza di un alto numero di diportisti e bagnanti sul lago. L’esperienza maturata nell’anno scorso ha permesso di testare le capacità del personale, ma ha anche messo in  evidenza la necessità di un ulteriore mezzo in grado di garantire la mobilità su tutto il lago, soprattutto in base agli interventi in emergenza su richiesta della locale Guardia Costiera.

Il percorso di potenziamento del Corpo di Polizia Provinciale di Brescia, oltre alla formazione del proprio personale (solo lo scorso anno ben 11 Agenti/ufficiali del Corpo hanno conseguito la patente nautica, necessaria per la guida dei mezzi di servizio) passa anche attraverso l’acquisto di nuove dotazioni strumentali per lo svolgimento delle attività istituzionali del Comando.

 

Tra le più importanti vi è senza dubbio la motovedetta “850 PRO CABIN” prodotta dalla ditta MED DEFENSE di Cervia, di cui si indicano i dati salienti:

  • Lunghezza mt. 8.44
  • Larghezza mt. 3.02
  • Doppio motore Mercury da 200 cv/cad
  • Velocità max. circa 45 kts
  • Omologata per il trasporto di max. 14 persone

 

La motovedetta acquistata, progettata secondo le richieste della Polizia Provinciale, risponde perfettamente alle esigenze del servizio garantendo sicurezza e tempi ridotti di intervento. La potenza del motore permette l’agevole traino di imbarcazioni in panne da soccorrere e, in caso di necessità, a prua vi è la possibilità di adagiare un toboga per il trasporto di feriti.

“Siamo soddisfatti di poter inaugurare un mezzo indispensabile per dare un supporto concreto alle attività di vigilanza sul lago di Garda, grazie al grande lavoro di coordinamento della Guardia Costiera. Si tratta di un tassello importante che dimostra il rinnovato impegno della Polizia Provinciale nella vigilanza dei nostri laghi, a supporto dei cittadini e dei Comuni gardesani” dichiara Daniele Mannatrizio, Consigliere Delegato della Provincia di Brescia alla Sicurezza ed alla Polizia Provinciale.

 

La Provincia di Brescia vara la nuova motovedetta della Polizia Provinciale

Dopo l’esperienza iniziata nel 2023 con il ripristino del Nucleo Nautico, nel corso dell’anno 2024 prosegue l’impegno dell’Amministrazione Provinciale per il potenziamento del Corpo di Polizia Provinciale, che oltre alla motovedetta, presente da sempre e dedicata al controllo e vigilanza ittico venatorio nelle acque del lago di Garda e alla motovedetta di servizio attivata nel 2023, si è dotata di una nuova motovedetta da destinare prioritariamente al controllo della navigazione e all’ausilio in situazioni di soccorso e/o emergenza.

“Particolare attenzione – ha dichiarato il Presidente Moraschini –  è stata riservata dall’Amministrazione provinciale al tema della sicurezza sui laghi, in particolare sul Lago di Garda, anche in seguito a una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nella primavera del 2023, durante la quale sua eccellenza il sig. Prefetto di Brescia auspicò una maggiore sinergia tra tutti i soggetti istituzionali che, a vario titolo, operano sul lago di Garda, essendo questo uno dei posti in assoluto più frequentato dai turisti”.

Nell’estate 2023, sotto il coordinamento della Guardia Costiera, che è titolare del soccorso nelle acque del Lago di Garda, il nostro Servizio nautico ha effettuato 23 servizi di pattugliamento prevalentemente nei fine settimana, giornate che vedono la presenza di un alto numero di diportisti e bagnanti sul lago. L’esperienza maturata nell’anno scorso ha permesso di testare le capacità del personale, ma ha anche messo in  evidenza la necessità di un ulteriore mezzo in grado di garantire la mobilità su tutto il lago, soprattutto in base agli interventi in emergenza su richiesta della locale Guardia Costiera.

Il percorso di potenziamento del Corpo di Polizia Provinciale di Brescia, oltre alla formazione del proprio personale (solo lo scorso anno ben 11 Agenti/ufficiali del Corpo hanno conseguito la patente nautica, necessaria per la guida dei mezzi di servizio) passa anche attraverso l’acquisto di nuove dotazioni strumentali per lo svolgimento delle attività istituzionali del Comando.

 

Tra le più importanti vi è senza dubbio la motovedetta “850 PRO CABIN” prodotta dalla ditta MED DEFENSE di Cervia, di cui si indicano i dati salienti:

  • Lunghezza mt. 8.44
  • Larghezza mt. 3.02
  • Doppio motore Mercury da 200 cv/cad
  • Velocità max. circa 45 kts
  • Omologata per il trasporto di max. 14 persone

 

La motovedetta acquistata, progettata secondo le richieste della Polizia Provinciale, risponde perfettamente alle esigenze del servizio garantendo sicurezza e tempi ridotti di intervento. La potenza del motore permette l’agevole traino di imbarcazioni in panne da soccorrere e, in caso di necessità, a prua vi è la possibilità di adagiare un toboga per il trasporto di feriti.

“Siamo soddisfatti di poter inaugurare un mezzo indispensabile per dare un supporto concreto alle attività di vigilanza sul lago di Garda, grazie al grande lavoro di coordinamento della Guardia Costiera. Si tratta di un tassello importante che dimostra il rinnovato impegno della Polizia Provinciale nella vigilanza dei nostri laghi, a supporto dei cittadini e dei Comuni gardesani” dichiara Daniele Mannatrizio, Consigliere Delegato della Provincia di Brescia alla Sicurezza ed alla Polizia Provinciale.

 

Provincia di Padova: il personale assunto nei primi 6 mesi del 2024

Più della metà delle assunzioni previste per il 2024 già effettuate, l’integrazione dell’organico con ulteriori 16 persone a breve e altre sei nei prossimi mesi, nonché numerosi bandi per le progressioni di carriera: l’anno corrente procede a gonfie vele per quanto riguarda l’acquisizione di personale all’interno della Provincia di Padova. Come annunciato al termine del 2023, l’Ente prevede di chiudere quest’anno con un totale di 32 nuove assunzioni (erano state 44 nel 2023). Segreteria Generale, Ambiente, Edilizia, Viabilità i settori verso i quali è stata e sarà ancora destinata la maggior parte del nuovo personale.

 

PROCEDURE IN ITINERE – Attualmente l’organico in servizio in Provincia è composto da 218 persone di cui 116 maschi e 102 femmine, quasi totalmente inserite con contratto a tempo indeterminato. A costoro se ne stanno per aggiungere a breve altre 16 per le quali sono state attivate quattro procedure di mobilità e due concorsi pubblici, di cui due per dirigenti (uno dell’area Segreteria Generale e uno del settore Edilizia e Impianti), sette istruttori amministrativi (la procedura concorsuale è in itinere); due istruttori tecnici (in itinere); due funzionari amministrativi (uno per la Segreteria Generale e uno per l’Area Tecnica – le procedure di mobilità sono in itinere); tre funzionari tecnici (uno da destinare al settore Edilizia, uno all’Ufficio Impianti e uno alla Viabilità, per i quali le procedure di mobilità sono in itinere).

 

IN PROGRAMMA DA SETTEMBRE – Nell’ultima parte dell’anno, infine, sono previste ulteriori procedure di reclutamento tra mobilità e concorsi pubblici, per assumere altre sei persone: un funzionario amministrativo per l’Ufficio legale; un funzionario tecnico per l’Ambiente; un operatore esperto tecnico; tre esperti ad alta specializzazione a tempo determinato (uno per la Ragioneria, uno per l’Edilizia, uno per la Viabilità).

Annunciato dall’attuale Piano Triennale di Formazione e Progressione (PTFP), l’istituto della progressione di carriera nei vari settori dell’Ente riguarderà quest’anno 20 dipendenti che avranno così un’opportunità di crescita e sviluppo professionale, in un progetto di valorizzazione di competenze e talenti.

 

PROCEDURE CONCLUSE – Nel corso del primo semestre dell’anno sono entrate in servizio 17 persone, di cui due agenti di Polizia, quattro istruttori tecnici, due istruttori amministrativi, cinque operatori esperti tecnici, un funzionario amministrativo, due funzionari tecnici, un dirigente. Ha inoltre preso servizio il nuovo segretario generale (in convenzione con il Comune di Padova).

 

L’ANALISI – «Nell’ultimo biennio siamo finalmente riusciti a ridare slancio alla Provincia anche attraverso una intensa azione di reclutamento delle risorse umane, con 44 inserimenti nel 2023 e 40 nel corso dell’anno corrente – osserva Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova con delega al Personale -. Per diversi anni dopo l’entrata in vigore della riforma Delrio nel 2014, le Province sono state oggetto di un ampio processo di riordino durante il quale era loro vietato assumere. Questo ha portato, negli anni, a due conseguenze principali: la carenza di personale, vista l’impossibilità di reintegrare i posti liberati da chi aveva scelto di spostarsi in altri Enti o di chi nel frattempo aveva raggiunto l’età pensionabile; e l’acquisizione di competenze da parte di chi, invece, era rimasto e aveva nel frattempo assorbito i compiti assegnati precedentemente ad altri. Dopo una fase di stasi, pertanto, ora la Provincia di Padova sta ripartendo, con un programma di crescita e di premialità: quest’anno le 20 progressioni permetteranno di dare il giusto riconoscimento professionale ad altrettante persone. La Provincia sta, pertanto, tornando a essere un Ente titolare di un ruolo strategico e fondamentale nella gestione territoriale, a partire dai servizi che eroga a favore dei Comuni che impattano in modo sensibile sul benessere dei cittadini e sulla vivibilità dell’area di sua competenza».

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