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Melilli “Questa politica mina la coesione sociale”

“Dobbiamo avere la forza di dire tutti insieme che questa è una politica che non paga, che mina la coesione sociale indebolisce il Paese”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, nel suo intervento alla manifestazione che ha visto uniti sindacati confederali e associazioni delle autonomie, contro il taglio al fondo sociale previsto dalla finanziaria 2006. “Siamo costretti ad alzare il tono della protesta – ha proseguito – sperando che in questi ultimi pochi giorni a disposizone nel Governo si accenda un barlume di saggezza e si decida di restituire i fondi che erano stati destinati al sociale, e che sono già stati spesi”.

“Fino all’ottobre scorso c’era stato detto dal Governo che eravamo allarmisti – ha aggiunto Melilli – un sottosegretario ci disse che il Fondo sociale era addirittura aumentato del 32%. Nell’ultimo incontro a Palazzo Chigi  il Presidente del Consiglio si era preso un impegno personale a cercare di risolvere la questione e a richiamarci quanto prima. Ad oggi ancora non è successo: si possono prendere impegni e poi sparire nel nulla? “

Rossi: “Lo schema del Governo non considera i territori”

Nella attuazione della delega per il riordino della materia ambientale il Governo ha completamente disatteso l’accordo sottoscritto nell’ottobre 2001 dal Ministro Altero Matteoli con i presidenti di Regioni, Anci e UPI in cui si concordava di “operare pariteticamente nell’elaborazione legislativa ai fini di conseguire gli obiettivi condivisi” e “garantire una interlocuzione sistematica con le regioni e gli enti locali nella fase preliminare ed in quelle successive sui singoli temi dell’elaborazione dei decreti legislativi”. Tanto che i contenuti dello schema di decreto legislativo, in particolare per quanto riguarda le materie dei rifiuti, dell’acqua e della difesa del suolo, non tengono affatto in considerazione il sistema dei territori.

La denuncia viene dall’Ufficio di Presidenza dell’Upi, che ha votato ieri un ordine del giorno nel quale si chiede il rispetto dell’accordo e quindi la costituzione di un tavolo paritetico, un luogo di concertazione che permetta una corretta attuazione della legge delega nelle tematiche ambientali, senza compromettere la funzionalità dei sistemi locali attivi sul territorio, che su queste competenze hanno molto investito.

Dal 2000 al 2004, infatti i bilanci delle Province mostrano un aumento degli investimenti per le funzioni ambientali del 238,3%, passando dai 133.257.347 euro destinati nel 2000 ai 450.869.176 del 2004.

“I dati dimostrano che il ruolo delle Province si è rilevato in questi anni virtuoso e  insostituibile, nel lavoro di salvaguardai e valorizzazione del territorio”, sottolinea Massimo Rossi, responsabile Upi per l’Ambiente e Presidente della Provincia di Ascoli Piceno. “Non si possono riscrivere le norme senza tenere conto dei risultati raggiunti, e senza coinvolgere chi dovrà avere poi un ruolo primario – prosegue  Rossi – L’atteggiamento adottato nella definizione dello schema e lo stesso contenuto del testo, va invece contro quel principio di sussidiarietà che è sancito dalla nostra Costituzione. Ci aspettiamo che il Ministro Matteoli ci convochi quanto prima – conclude Rossi – così da potere dare il nostro contributo costruttivo alla definizione di una norma così importante per il Paese”.



 

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10 NOVEMBRE, ORE 10,00 Palazzo dei Congressi – Aula Magna – Via Dell’Arte – Roma EUR

Una iniziativa unitaria del sistema delle Regioni e delle Autonomie locali per sbloccare una impasse che sta impedendo il corretto dialogo istituzionale sui temi finanziari legati al taglio del Fondo sociale.
E’ questo il senso della manifestazione che la Conferenza delle Regioni, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), l’UPI (Unione Province d’Italia) e l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni e Comunità montane) hanno promosso ed organizzato per il prossimo 10 novembre a Roma (Palazzo dei Congressi – Aula Magna – Via Dell’Arte – Roma EUR)
La manifestazione rappresenta il seguito della iniziativa dello scorso 26 ottobre in cui furono denunciati gli effetti del taglio del Fondo sociale che risulta essere di 500 milioni di Euro  (50%)  per l’anno 2005.
Le Regioni e le Autonomie locali sono ancora in attesa di sapere come il Fondo sarà reintegrato nella consapevolezza che in mancanza saranno a forte rischio i servizi per cittadini e imprese.
Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici, il Presidente dell’UPI, Fabio Melilli, il Presidente dell’UNCEM, Enrico Borghi hanno voluto organizzare una “manifestazione aperta” al contributo della società civile. L’invito è rivolto in maniera particolare alle Associazioni rappresentative delle imprese e del mondo del lavoro, ai Sindacati, alle Organizzazioni del Terzo settore, alle Associazioni che insieme alle Istituzioni regionali e locali intendono condividere un’azione per il reintegro del Fondo sociale e per la salvaguardia delle risorse che le Autonomie locali destinano a servizi pubblici fondamentali.

 

10 NOVEMBRE: “MANIFESTAZIONE APERTA” DI REGIONI ED AUTONOMIE LOCALI

Una iniziativa unitaria del sistema delle Regioni e delle Autonomie locali per sbloccare una impasse che sta impedendo il corretto dialogo istituzionale sui temi finanziari legati al taglio del Fondo sociale.

E’ questo il senso della manifestazione che la Conferenza delle Regioni, l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), l’UPI (Unione Province d’Italia) e l’UNCEM (Unione Nazionale Comuni e Comunità montane) hanno promosso ed organizzato per il prossimo 10 novembre a Roma (ore 10.00, Complesso dell’Angelicum, Largo Angelicum, 1).

La manifestazione rappresenta il seguito della iniziativa dello scorso 26 ottobre in cui furono denunciati gli effetti del taglio del Fondo sociale che risulta essere di 500 milioni di Euro  (50%)  per l’anno 2005.

Le Regioni e le Autonomie locali sono ancora in attesa di sapere come il Fondo sarà reintegrato nella consapevolezza che in mancanza saranno a forte rischio i servizi per cittadini e imprese.

Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il Presidente dell’ANCI, Leonardo Domenici, il Presidente dell’UPI, Fabio Melilli, il Presidente dell’UNCEM, Enrico Borghi hanno voluto organizzare una “manifestazione aperta” al contributo della società civile.

L’invito è rivolto in maniera particolare alle Associazioni rappresentative delle imprese e del mondo del lavoro, ai Sindacati, alle Organizzazioni del Terzo settore, alle Associazioni che insieme alle Istituzioni regionali e locali intendono condividere un’azione per il reintegro del Fondo sociale e per la salvaguardia delle risorse che le Autonomie locali destinano a servizi pubblici fondamentali.

 

 

Mori: “In Italia c’è una democrazia incompleta”

“La vera forza della Consulta delle pari opportunità dell’UPI è di essere riuscita a crescere al di fuori degli schemi della politica. Questo ha permesso di riuscire a creare un momento di reale confronto e progettualità”.
Lo ha detto il presidente dell’Upi Fabio Melilli aprendo a Bologna i lavori della Prima Assemblea nazionale delle donne elette e delle amministratici delle province.
In una sala gremita nella quale hanno dominato i toni dell’arancio, colore adottato come simbolo dalla consulta dell’Upi perché espressione di speranza, le donne consigliere, presidenti e assessori delle province, hanno ribadito le loro priorità. “Combattere contro la scarsa presenza delle donne in politica – ha detto Mara Mori presidente della Consulta dell’Upi e consigliera della provincia di Mantova – e risolvere il grave poblema di democrazia incompleta che caratterizza l’Italia”.
La Mori ha sottolineato le cifre di questo deficit “8 donne presidenti di provincia contro 96 uomini; 11 donne presidenti di consiglio contro 93 uomini; 162 donne assessori provinciali e 816 uomini; 307 donne consiglieri provinciali contro 2721 uomini. Donne  che credono che la partecipazione politica istituzionale sia anche partecipazione civile”.
I lavori dell’Assemblea proseguiranno fino a sabato in un calendario fitto di incontri nei quali si parlerà di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, di stereotipi femminili nella comunicazione, di discriminazioni sul lavoro, di cultura e storia al femminile, e naturalmente degli squilibri di rappresentanza nei luoghi della politica.
“Vogliamo creare – ha annunciato la Presidente della Consulta dell’Upi Mara Mori – una vera ed efficace rete delle elette nelle amministrazioni pubbliche per dare sostegno e forza alle donne affinchè possano realizzare progetti ed azioni positive capaci di promuovere una reale uguaglianza”.

Villani, Upi “Le Province non saranno il ‘convitato di pietra’”

“La presenza delle Province all’interno del Comitato Nazionale per il Turismo rappresenta una grande opportunità e un motivo di arricchimento politico e strategico dell’organismo stesso. Intendiamo partecipare ai lavori di questo Comitato con spirito costruttivo, per portare il nostro contributo alla crescita e allo sviluppo di questo settore, determinante per la ripresa del Paese. Quello che di certo non saremo è il ‘convitato di pietra’ del Comitato”.
Lo ha detto il Presidente della Provincia di Salerno e Responsabile turismo per l’Upi, Angelo Villani, componente in rappresentanza delle Province nel Comitato Nazionale per il Turismo.
“Siamo convinti – ha aggiunto Villani – che non sia possibile immaginare una efficace politica del turismo, senza che questa sia fortemente legata alla programmazione dello sviluppo locale. Dopo questo primo segnale di apertura mostrato dal Governo, con l’inserimento delle Autonomie nel Comitato – ha concluso il Presidente – ci aspettiamo che il Ministro Scajola si mostri ancora una volta lungimirante, consentendo alle Province di avere il posto che loro spetta per il ruolo svolto e per l’impegno dimostrato nel rilancio del settore, nella nuova Agenzia Nazionale per il Turismo e nell’Osservatorio Nazionale per il turismo”.

 

L’adesione dell’Unione delle Province d’Italia

                           COMUNICATO STAMPA


                   Manifestazione per lo Stato di Israele. 
             L’adesione dell’Unione delle Province d’Italia


 

L’Unione delle Province d’Italia aderisce alla manifestazione in difesa dello Stato di Israele promossa dal quotidiano Il Foglio.

“ Le Province – dichiara Fabio Melilli, presidente dell’Unione delle Province d’Italia – hanno sempre  sostenuto la strada della collaborazione tra i popoli, anche lavorando attivamente alla realizzazione di progetti di cooperazione decentrata con Israele e con la Palestina. Per questo oggi sentiamo il dovere, aderendo alla manifestazione, di dimostrare la nostra vicinanza  allo stato di Israele ”


Roma, 3 novembre 2005

Tavola rotonda SSPAL mercoledì 9 novembre in Campidoglio a Roma

Si apriranno con una tavola rotonda inaugurale di alto profilo istituzionale, mercoledì 9 novembre, alle ore 9.30 nella Sala Giulio Cesare del Campidoglio, a Roma, i corsi di specializzazione 2005 Spes e Sefa per i segretari comunali e provinciali della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale (SSPAL).

La tavola rotonda, intitolata “La formazione dell’alta dirigenza per l’attuazione del federalismo istituzionale”, si propone come importante momento di riflessione tra tutti gli attori istituzionali del nostro Paese sulla formazione dell’alta dirigenza pubblica e sul ruolo specifico assegnato in questo senso alle scuole superiori di formazione, SSPAL in particolare, soprattutto in vista dell’attuazione del federalismo istituzionale.

La tavola rotonda, presieduta da Giuseppe Mannino, presidente del consiglio comunale di Roma, si aprirà con una relazione introduttiva tenuta dal professor Andrea Piraino, docente dell’Università di Palermo e direttore della SSPAL.

Seguiranno gli interventi del ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, del ministro della Funzione pubblica, Mario Baccini, del presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani, del presidente dell’Anci, Leonardo Domenici, del presidente dell’UPI e dell’Agenzia autonoma dei segretari comunali e provinciali (Ages), Fabio Melilli.

Il sindaco di Roma, Valter Veltroni, porterà il saluto dell’amministrazione capitolina. Parteciperanno i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei segretari comunali e provinciali.

             

Melilli “No a tavoli separati. Proseguire il confronto unitario”

“Eravamo e siamo ancora in attesa di una convocazione urgente da parte del Ministero dell’Economia dopo l’incontro di ieri sera nel quale il presidente Berlusconi ci aveva assicurato l’apertura immediata di un tavolo di confronto sulla finanziaria per approfondire le nostre proposte di modifica”. 

È quanto afferma Fabio Melilli Presidente dell’UPI.

“Non possiamo accettare  invece, che il Governo incontri oggi  solo le Regioni in un tavolo separato di confronto. Restiamo fiduciosi che quanto è stato concordato rimanga un impegno e non possa essere stato scambiato per una promessa”.

 

Roma, 27-10-2005

Ucchielli:”Ci sia data la possibilità di assumere personale professionale”

Oggi, 28 ottobre 2005, si è svolta a Pesaro di fronte ad oltre 200 operatori del settore, la “Prima Conferenza nazionale della Polizia Provinciale”, che ha riunito per la prima volta quanti gestiscono le funzioni di polizia locale a livello provinciale, sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista operativo.
Il Presidente della Consulta nazionale della polizia provinciale dell’Upi, Francesco Crocetto, ha evidenziato che, con questo appuntamento “le Province italiane e l’UPI vogliono sottolineare il ruolo che i corpi e i servizi di polizia provinciale hanno assunto, a seguito del processo di trasferimento di funzioni amministrative e la volontà di investire nelle nell’organizzazione della polizia locale, unificando le strutture di vigilanza, al fine di garantire il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione”.
“A livello nazionale – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Sen. Palmiro Ucchielli, occorre assecondare il processo di rafforzamento delle polizie locali, valorizzando la loro specificità e senza equipararle ai corpi di pubblica sicurezza. Nella prossima legge finanziaria occorre dare la possibilità ai Comuni e alle Province di assumere personale professionalizzato che possa garantire lo svolgimento delle funzioni di polizia amministrativa trasferite agli enti locali e di costituire un sicuro presidio a tutela della legalità.
Al legislatore nazionale richiediamo un intervento normativo per il superamento della vecchia normativa sulla polizia locale e per garantire il migliore coordinamento delle politiche di sicurezza locali e nazionali. Al legislatore regionale richiediamo moderne leggi di disciplina della polizia locale, che favoriscano lo sviluppo dei corpi di polizia municipale e provinciale, a supporto del trasferimento delle funzioni amministrative dalle Regioni agli Enti locali, attraverso interventi di formazione e di incentivo alla cooperazione istituzionale”.

 

 

Melilli “Abbiamo presentato proposte concrete”

Il presidente Berlusconi ha preso un impegno personale sul mancato finanziamento per 500 milioni del Fondo sociale per il 2005: ci darà una risposta venerdì alle 15″.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI, Fabio Melilli, uscendo da Palazzo Chigi, al termine dell’incontro con il governo sulla Finanziaria


Abbiamo presentato proposte serie – ha dichiarato Melilli – abbiamo dimostrato che una Finanziaria diversa è possibile. Immaginavamo che qualche risposta potesse arrivare oggi, ma il governo ci ha detto che oggi non erano in grado di fare nessuna proposta. Noi abbiamo fatto proposte concrete e specifiche, sui fondi europei, sulle modifiche al pattodi stabilità, ribadendo la necesaità di ritornare al calcolo si saldi, come avviene in Europa, e  e non sui tetti di spesa. Abbiamo parlato a lungo, ma abbiamo parlato solo noi“.

La giornata era cominciata con l’iniziativa di Regioni, Province e Comuni contro la mancata erogazione da parte del governo della seconda tranche (518 milioni di euro) del Fondo nazionale per le politiche sociali per l’anno 2005. “Se non si alimenta questo Fondo si scoppia – aveva detto ai giornalisti Melilli – un fondo che si dimezza crea delle situazioni drammatiche. Ci aspettiamo il ritorno a livelli più dignitosi. Io credo che ci siano ancora degli spazi. Al Govenro dico che non si possono prendere i soldi da Regioni, Province e Comuni, senza coinvolgerli nelle scelte sulle politiche di sviluppo del Paese”.
 

Grande successo per le Province

Proclamati i progetti vincitori del premio Epicentro, l’iniziativa concepita dal Formez e gestita da FormAutonomie nell’ambito del progetto SPI@ LEARN.

Di seguito l’elenco dei progetti prescelti distinti per le singole categorie:

Accoglienza ed informazione orientativa – Le parole che servono: un servizio fra gli altri – Centro per l’impiego di Rimini;

Formazione Mirata – Sportello Ascolto 2004/2005Provincia di Rovigo;

Gestione Procedure Amministrative- Domino: Adempimenti aziendali on line – Provincia di Roma;

Incontro Domanda – Offerta di Lavoro – Sportello Lavoro nelle scuole per la fornitura del servizio di intermediazioneProvincia di Verona;

Orientamento e Consulenza – Inserimento lavorativo esterno di soggetti detenuti condannati a lunghe pene detentive – Centro per l’impiego di Volterra;

Promozione di Segmenti del Lavoro – Costituzione di laboratori artigianali nel settore dell’area sacra – Centro per l’impiego di Pompei;

Sostegno alle Fasce Deboli – COF Centro per l’occupabilità femminile- Provincia di Caserta.

La premiazione, alla presenza del Ministro della funzione pubblica Mario Baccini, si svolgerà il 3 novembre a Bologna, in occasione del Salone Europeo della Comunicazione Pubblica dei Servizi al Cittadino e alle Imprese.

In allegato , il programma dell’evento.

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