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Nessun limite alle collaborazioni coordinate e continuative

L’UPI ribadisce che, secondo quanto stabilito dall’art.1, comma 116, per gli enti locali che hanno rispettato il patto di stabilità nel 2004, non esistono restrizioni sulle assunzioni a tempo determinato o con convenzioni o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

Allo stesso tempo, si sottolinea che il comma 42 impone particolare attenzione agli incarichi di studio o ricerca, ovvero di consulenze a soggetti estranei all’amministrazione, incarichi che devono essere adeguatamente motivati con espresso riferimento all’assenza di strutture organizzative o professionalità interne all’ente in grado di assicurare i medesimi servizi.

Tale precisazione nasce dalla necessità di fugare ogni dubbio circa la diversità degli incarichi di studio o ricerca dalle cosiddette co.co.co., che si configurano come prestazioni di servizi, che richiedono azioni ripetitive nel tempo e sono funzionali ad integrare, qualificare o sviluppare le attività proprie della struttura responsabile della realizzazioni di prodotti/servizi ben definiti, sia nel risultato che nelle modalità di attuazione, facendo riferimento a quanto previsto nella circolare della funzioni pubblica n.4/04 del 20 luglio 2004.


 

L’augurio del Presidente Melilli a nome delle Province italiane

Le Province italiane seguono con apprensione e guidati da un sentimento di profondo affetto le notizie sulle condizioni di salute di Papa Giovanni Paolo II.

L’augurio del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, a nome delle Province, è che si possa in breve giungere ad una pronta guarigione, affinché il Santo Padre possa riprendere presto, con il coraggio, la determinazione e la grande vitalità che da sempre Lo accompagnano, la Sua instancabile opera in difesa della pace, delle persone emarginate e sole, dei più deboli.


 

Melilli: “Le Province italiane sono il laboratorio del Paese”

Le politiche di sviluppo della competitività del Paese devono essere fortemente legate alle realtà locali, o si traducono in interventi inefficaci e inattuabili. Lo hanno detto oggi al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, i rappresentanti dell’Unione delle province d’Italia,  nell’incontro al Quirinale che il Capo dello Stato ha concesso ad una delegazione di Presidenti, Assessori e Consiglieri Provinciali, guidati dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli.
“Siamo – ha detto Melilli nel suo saluto al Presidente Ciampi – il vero laboratorio dello sviluppo del Paese: un laboratorio che spesso opera in silenzio, senza grandi pubblicità, senza alzare troppo la voce e lasciando spazio a tutti gli attori coinvolti, che siano le altre istituzioni locali o le loro forze economiche e sociali. Questo perché crediamo fermamente che il recupero della competitività italiana passi dalla capacità di dare vita a solidi sistemi di sviluppo locale, capaci, grazie alla collaborazione tra Regioni, Province e Comuni, di sostenere il tessuto imprenditoriale con gli strumenti necessari ad affrontare la sfida dell’Europa e dei mercati internazionali.”
Melilli ha quindi sottolineato la necessità di coinvolgere le Province nella definizione dei provvedimenti a favore dell’imprenditoria: “Il Governo in questi giorni si appresta a varare un provvedimento sulla competitività del Paese – ha detto al Presidente Ciampi – Noi riteniamo che, qualunque intervento teso ad assicurare al Paese le capacità di competere, e di vincere la sfida dei mercati internazionali, non possa che essere fondato su politiche decentrate, che assegnino un ruolo da protagonista ai sistemi locali e ai nostri territori. A chiedercelo sono gli stessi imprenditori italiani, che, lamentando la mancanza delle infrastrutture, piccole e grandi, ribadiscono la necessità di un sostegno mirato e puntuale nelle nostre realtà.”
Il Presidente Melilli ha voluto toccare anche il tema del rilancio del Mezzogiorno: “Non dimentichiamo il nostro Mezzogiorno – ha detto – Qui lo Stato ha il dovere di essere ancora presente, di assicurare un sostegno, con interventi aggiuntivi e mirati, che permetta di restare al passo e di riprendere la strada dello sviluppo con più ricerca, più tecnologia, più sostegno alle imprese virtuose. D’altronde non vi è altro modo: se il Mezzogiorno resta indietro, l’Italia non può sperare in una ripresa”.
Melilli ha poi concluso il suo discorso ricordando il grande impegno che il Capo dello Stato ha sempre mostrato a difesa della centralità delle comunità locali e dei territori “ Nel nostro lavoro – ha detto – ci conforta avere la certezza che la più alta espressione della Repubblica e della unità del Paese sia comunque al nostro fianco e non manchi mai di riservarci attenzione e sostegno”.


In allegato il testo del discorso pronunciato dal Presidente Melilli

Documenti allegati:

Lunedì 31 gennaio 2005

COMUNICATO STAMPA
Le Province incontrano il Presidente della Repubblica,
Carlo Azeglio Ciampi


 

Lunedì 31 gennaio, alle ore 17,00
una delegazione di  amministratori Provinciali,
composta da Presidenti di Provincia,  Assessori e Consiglieri provinciali,
guidata da Fabio Melilli, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia e Presidente della Provincia di Rieti,
sarà ricevuta al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

Roma, 28 gennaio 2005

“I trasferimenti fuori dalle spese del patto di stabilità”

Le risorse derivate dai trasferimenti dello Stato o delle Regioni per le funzioni o per grandi opere pubbliche non devono  essere conteggiate nel patto di stabilità.

E’ la richiesta che l’Upi presenterà la prossima settimana in un incontro con il Sottosegretario all’Economia Giuseppe Vegas, e che è stata formulata oggi, in una Assemblea che si è svolta a Roma tra gli assessori al bilancio delle 100 Province italiane.

 “Tecnicamente – ha detto il responsabile per la finanza dell’Upi, Andrea De Maria, Vice Presidente della Provincia di Bologna – vuol dire che se la Regione o lo Stato trasferiscono ad una Provincia  risorse finanziarie per un investimento rilevante o per funzioni trasferite, queste risorse vengono conteggiate nel tetto di spesa, impedendo, di fatto, il rispetto del patto di stabilità. ”
 
“E’ una situazione inaccettabile – ha evidenziato il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli – che danneggia prima di tutto i cittadini. L’assurdo di questa norma è che impedisce a Province,  che hanno a disposizione risorse per svolgere nuove competenze o per realizzare importanti opere pubbliche, di spenderle o impegnarle, se non vogliono uscire dal Patto di stabilità .”

“Il Sottosegretario Vegas – ha detto in conclusione De Maria – si è reso disponibile ad incontrarci: ci auguriamo che la riapertura di un confronto possa portare frutti positivi”.

 

L’intervento del Presidente Zoggia al seminario di Roma

 Le Province vogliono essere coinvolte nella definizione dei decreti attuativi della Legge La Loggia e del Testo Unico degli Enti Locali. A ribadirlo è stato il Presidente della Provincia di Venezia e componente dell’Ufficio di presidenza dell’Upi, Davide Zoggia, intervenendo al seminario “Legge La Loggia: lavori in corso. Le deleghe al Governo e l’attuazione   dell’art.118  della Costituzione” organizzato dal Commissario straordinario del Governo per l’attuazione del Federalismo amministrativo – Ufficio per il Federalismo Amministrativo.

“E’ inutile – ha detto il Presidente Zoggia – discutere di modifiche del Titolo V e di Legge La Loggia come momento di coesione politica, considerata la conflittualità che ne ha segnato l’approvazione: dobbiamo invece ragionare sul come queste riforme possano essere davvero utili per gli Enti Locali e per i cittadini, attraverso i decreti attuativi e il Testo Unico”.

Per quanto riguarda la definizione del Testo Unico per gli Enti locali, Zoggia ha sottolineato che “come Province immaginiamo che questo debba riportare il massimo rispetto dei principi di autonomia. Per questo – ha sottolineato – consideriamo debba muoversi su due livelli: un primo livello, nel quale siano fissate norme di principio valide in via generale, ed un secondo livello, costituito da norme cedevoli, in grado cioè di adattarsi ai ruoli diversi che assumono gli Enti locali nei territori in base alla loro particolare entità e dimensione.

Un testo snello, quindi, realmente innovativo, capace di rappresentare la realtà in un quadro di unità nazionale, nel quale sia ben chiaro il principio di sussidiarietà: alle Regioni, quindi, il potere di legiferare e determinare gli atti di indirizzo, agli Enti locali quello di coordinare e gestire le politiche sul territorio.

Le Province poi – ha concluso il Presidente Zoggia –  grazie alle loro funzioni di governo di area vasta, devono vedersi riconosciute anche il ruolo di dialogo e di coordinamento degli interventi con il tessuto imprenditoriale e sociale locale”.



 

Le Province partners delle imprese nella valorizzazione dei territori

“La ripresa della competitività del Paese passa anche attraverso lo sviluppo dei territori. Per questo le Province devono diventare realmente partners delle imprese”.


Lo hanno scritto il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli e Alberto Cavalli, Responsabile per le Politiche di Sviluppo dell’Upi, nella lettera indirizzata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, per richiedere un incontro tra i rappresentati del Governo e una rappresentanza delle Province italiane, nel quale esporre le proposte dell’Upi sulla competitività.

“Apprendiamo con favore – scrivono Melilli e Cavalli – che il Presidente del Consiglio dei Ministri si è impegnato con le parti sociali a varare in breve tempo dei provvedimenti incentrati su quattro aree di intervento: la semplificazione e l’informatizzazione della macchina dello Stato, la fiscalità selettiva, il fondo rotativo per le imprese e quello specifico per le aree sottoutilizzate, i grandi progetti strategici. Si tratta di misure che rappresentano una questione di particolare rilevanza per le Autonomie locali.


Riteniamo peraltro – proseguono – che le potenzialità del territorio devono entrare a fare parte di una strategia complessiva di sviluppo, articolata per obiettivi e priorità sui quali deve essere modulata la programmazione economica.

Il territorio – si sottolinea nel testo –  deve diventare realmente partner dell’impresa, perché già oggi risultano realmente competitivi solo quei territori che sono in grado di produrre e utilizzare al meglio le risorse disponibili, come le infrastrutture, i sistemi scolastici e di formazione, i centri per l’impiego, i centri per lo sviluppo e la diffusione delle nuove tecnologie, i servizi finanziari evoluti, le reti per il trasferimento dei dati. E ciò sarà ancora più vero nel prossimo futuro”.

Per questo l’Upi, considerato che “i processi di decentramento degli ultimi anni hanno delineato l’identità della Provincia quale ente di governo di area vasta particolarmente vocato alla promozione ed al coordinamento dello sviluppo locale” chiede al Sottosegretario Letta di organizzare un incontro con i rappresentanti delegati del Governo, nel quale presentare proposte che, chiude così la lettera, “auspichiamo possano essere recepite nei provvedimenti governativi sulla competitività”.

 

Intervento Upi su Riforma istruzione

Il Vicepresidente dell’Upi, Bruno Marziano, Presidente della Provincia di Siracusa, è intervenuto oggi nell’audizione presso la Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati sui Decreti legislativi in materia di diritto-dovere all’istruzione e di alternanza scuola-lavoro ed ha presentato i documenti allegati .

Le Province impegnate per adottare 5000 bambini

COMUNICATO STAMPA
Emergenza Maremoto: le Province impegnate per adottare 5000 bambini
Melilli: “Un primo passo verso la ricostruzione”



L’Upi mobilita le Province e dà il via ad una campagna che porterà all’adozione a distanza di 5000 bambini. Lo ha annunciato il Presidente Fabio Melilli, accogliendo gli appelli lanciati dall’Onu e da numerose associazioni impegnate a gestire l’emergenza nel sud est asiatico.

 “All’indomani della tragedia c’è stata una prima, immediata, risposta delle Province – ha detto Melilli – che hanno attivato propri conti correnti, stanziato finanziamenti, destinato materiali e generi di prima necessità, dimostrando da subito un grande senso di responsabilità e un profondo sentimento di solidarietà.
Ora è il momento di pensare al futuro, di dare a queste popolazioni un segnale della nostra ferma volontà di non fermarci agli interventi di prima emergenza, ma di volere contribuire a immaginare un futuro di ricostruzione e di ripresa.
Per questo abbiamo deciso, come Unione delle Province d’Italia, di lanciare una campagna di adozione a distanza insieme alle associazioni impegnate su questo fronte, che porterà ogni Provincia ad occuparsi per almeno 5 anni di 50 bambini nei paesi maggiormente colpiti dal maremoto. In questo modo potremo garantire a 5000 piccoli indonesiani, vitto alloggio e un primo ciclo di istruzione completa.
Un futuro, dunque: un futuro di speranza per chi oggi non ha più nulla e un futuro di rinascita per questi Paesi”.

La campagna prevede la raccolta di € 1.500.000,00.


Cfr. le iniziative delle Province

Le iniziative delle Province

Le iniziative delle Province per fronteggiare l’emergenza del maremoto in Asia

Una iniziativa dell’Ufficio Italiano Kurdistan e della Provincia di Lecce

Nel corso di una conferenza stampa, in programma lunedì 13 dicembre 2004, alle ore 12, a Palazzo Adorno, verrà presentato il primo vocabolario italiano-kurdo. Si tratta di una iniziativa realizzata dall’ Ufficio Italiano Kurdistan in Italia (UIKI) e dalla Provincia di Lecce nell’ambito del progetto comunitario AsylumIsland.

Alla conferenza interverranno l’assessore provinciale alla Cooperazione Internazionale Luigi Calò, l’assessore provinciale alle Politiche Comunitarie Cosimo Durante, il curatore del vocabolario Pati Luceri ed il presidente dell’UIKI Yuskel Mehmet.

L’iniziativa riveste un’importanza rilevante per la politica d’integrazione e di pace che la Provincia di Lecce intende attuare sul territorio. Il vocabolario potrà essere acquistato attraverso un’offerta libera che l’UIKI (Ufficio Italiano Kurdistan in Italia) devolverà ad un progetto di cooperazione per il campo profughi di Mahmura, situato ai confini tra l’Iraq e la Turchia.



 

Prorogato al 28 febbraio 2005 il termine di approvazione dei bilanci

Il Consiglio dei Ministri del 29 dicembre 2004 ha approvato un decreto legge con il quale si proroga al 28 febbraio 2005 il termine di approvazione dei bilanci di previsione 2005.

Cfr. Circolare F.L. 31/2004

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