Categoria: Varie

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La Provincia di Ferrara investe quasi 100 milioni di euro tra scuole, ponti e viabilità.

“Abbiamo intercettato tutti i canali di finanziamento utilizzabili e messo a terra tutte le risorse Pnrr disponibili”.

Con queste parole il presidente Gianni Michele Padovani ha aperto la conferenza stampa di presentazione dell’insieme dei lavori pubblici della Provincia di Ferrara.

Tra il 2023 e il 2026, infatti, la Provincia investe in scuole, viabilità e ponti, 99.300.000 euro.

Di questi, sono 19,6 i milioni spesi nel solo 2023, tra finanziamenti Pnrr, ministeriali, regionali e risorse proprie, ripartiti in 10,6 milioni in manutenzione della rete viaria (che misura complessivamente circa 800 chilometri su 76 strade provinciali), 4 milioni per miglioramento sismico ed efficientamento energetico in quattro dei circa 60 fra edifici scolastici e palestre degli istituti di secondaria superiore e 5 milioni per interventi – fra demolizione, ricostruzione, rafforzamento e manutenzione – di 5 dei 320 ponti di competenza sull’intero territorio estense.

Altri 6 interventi sono in via di esecuzione in altrettante scuole nel 2024 e altri 9 sono in programma entro il 2026, per un totale di 29,3 milioni di euro. Tutti finanziati con fondi Pnrr.

Per quanto riguarda i ponti, invece, – tra finanziamenti del ministero infrastrutture e trasporti, regionali e risorse proprie – al tri 3 cantieri sono in fase di avvio (3,9 milioni), 8 sono in progettazione (11,8 milioni) e 11 sono finanziati e in programma per ulteriori 13,1 milioni.

Sul fronte viabilità, i 10,6 milioni investiti nel 2023, hanno riguardato un totale di 19 interventi per rifare il manto stradale su 97,4 chilometri, per la posa di circa 10 chilometri di guard rail (fra sostituzioni e riparazioni), oltre agli interventi di messa in sicurezza delle alberature (specie a bordo strada), riparazione buche, nuova segnaletica orizzontale e verticale, sfalcio erba, salatura e sgombero neve e manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica.

Le previsioni dicono che per la manutenzione della rete viaria di competenza, l’amministrazione che ha sede in Castello Estense potrà contare su altri 7 milioni nel 2024, altrettanti nel 2025 e di 7,5 milioni nel 2025.

Da non dimenticare poi l’attività amministrativa condotta nell’anno in corso che sta a monte del capitolo strade, con 19 appalti, 123 ordinanze di viabilità, 4.878 autorizzazioni per trasporti eccezionali e 114 licenze di autotrasporto, senza contare le istruttorie che hanno riguardato le 37 autoscuole, 4 scuole nautiche, 48 agenzie di autopratiche e 43 officine revisione veicoli.

“I 10,6 milioni per la viabilità spesi quest’anno – ha detto l’ingegnere capo della Provincia, Luca Capozzi – sono già una buona cosa, rispetto ai 6-7 milioni mediamente finanziati negli anni scorsi, anche se il reale fabbisogno ammonterebbe a 3-4 volte tanto annualmente”.

“Tutta l’attività dei lavori pubblici – ha ricordato il consigliere provinciale con apposita delega – è basata sull’analisi di criteri oggettivi per valutare la necessità degli interventi, compatibilmente con i finanziamenti a disposizione e per questo non è facile muoversi tra emergenza e programmazione”.

“In ogni caso – ha concluso – non un euro è stato perso dei vari bandi di finanziamento e tutte le risorse sono spese nel modo migliore”.

 

 

Viabilità: nuovi finanziamenti per la Provincia di Vibo Valentia

 

Ammonta a 4 milioni e mezzo di euro lo stanziamento che il Governo ha stanziato alla Provincia di Vibo Valentia. Un finanziamento ripartito – nell’arco temporale 2024/2026 – in tre annualità di 1 milione e mezzo di euro.

Interventi che andranno ad aggiungersi e saranno funzionali alle attività programmate, e in parte già avviate, dall’Ente intermedio vibonese guidato dal presidente Corrado Antonio L’Andolina, al fine di migliorare la viabilità stradale – che nella sua considerevole estensione chilometrica – registra, in vari punti, condizioni assai critiche.

«È un’erogazione straordinaria, la prima da quando mi sono insediato alla carica di presidente, che certamente rappresenta una boccata d’ossigeno per il Vibonese, il quale, nei servizi e nelle strutture provinciali registra molteplici difficoltà, – ha dichiarato il presidente L’Andolina. Pertanto, nell’esercizio delle mie funzioni istituzionali – è doveroso ringraziare il Governo nazionale e, in particolare, il presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, Giuseppe Mangialavori, esprimendo al riguardo la gratitudine della Provincia di Vibo». Venendo ad aspetti più prettamente amministrativi, «Molteplici i tratti che potrebbero rientrare nella programmazione degli interventi. Ciò avverrà di concerto con l’Ufficio Viabilità e sulla base di esigenze oggettive – ha evidenziato Corrado L’Andolina. Le opere interesseranno circuiti stradali colpite dal dissesto idrogeologico, una piaga che investe la realtà vibonese in modo significativo e su più punti. L’importo consentirà d’intervenire in modo strutturale e quindi risolutivo nelle aree che saranno a breve individuate negli atti programmatori. La Provincia utilizzerà il finanziamento, dunque, non solo in modo razionale, ma anche con una tempistica cui verrà data la massima priorità. Il miglioramento della viabilità, infatti, ha quale suo presupposto la sicurezza stradale, tema sul quale la sensibilità amministrativa resta alta e prioritaria. Un obiettivo, insomma improcrastinabile – ha chiosato il presidente L’Andolina – che il finanziamento in essere aiuta ad avvicinare ed a rendere concreto».

 

Festività 2023: gli auguri dell’Unione delle Province d’Italia

L’Unione delle Province d’Italia augura buone feste e informa che gli uffici rimarranno chiusi fino al 1 gennaio.

Nel 2024 ci troverete qui!

Buone feste

Comunicato ANAC sulla digitalizzazione degli acquisti in attuazione dell’art. 225 del Codice dei contratti pubblici

Nella giornata di ieri è stato pubblicato sul portale di ANAC il comunicato con le indicazioni congiunte ANAC – MIT per la digitalizzazione completa delle gare a partire dal 1° gennaio 2024, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 225 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36:

https://www.anticorruzione.it/-/dal-1%C2%B0-gennaio-digitalizzazione-integrale-degli-appalti-arrivano-indicazioni-congiunte-anac-mit

Dal 1° gennaio 2024 la digitalizzazione integrale del ciclo degli appalti acquisisce piena efficacia, come previsto dal nuovo codice degli contratti pubblici e dagli impegni presi con il Pnrr. Verranno meno i regimi transitori attualmente in vigore e si applicheranno le regole previste per il nuovo ecosistema dei contratti pubblici, per il fascicolo virtuale dell’operatore economico e la nuova disciplina della pubblicità legale e della trasparenza.

La Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici di Anac renderà disponibili, mediante interoperabilità, i servizi e le informazioni necessari allo svolgimento delle fasi dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, anche per garantire l’assolvimento degli obblighi di trasparenza previsti all’articolo 28 del Codice.

Al fine di consentire il passaggio ai nuovi sistemi, il 31 dicembre 2023, saranno modificate le condizioni di utilizzo del sistema Simog e sarà dismesso il servizio SmartCIG. A decorrere dal 1° gennaio 2024 sarà attivata da Anac la Piattaforma dei Contratti Pubblici che interopererà con le piattaforme di approvvigionamento digitale utilizzate dalle stazioni appaltanti per la gestione di tutte le fasi del ciclo di vita dei contratti pubblici, tra cui il rilascio del Cig (codice identificativo gara) per le nuove procedure di affidamento e l’assolvimento degli obblighi di pubblicità in ambito comunitario e nazionale, nonché degli obblighi di trasparenza.

Tale processo di digitalizzazione richiede alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti la necessità di cambiare le modalità di svolgimento delle procedure di gara, imponendo loro, in primo luogo, l’utilizzo di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate e interoperabili. Nella delibera ANAC 582/23 allegata al comunicato c’è il link al registro delle piattaforme certificate: https://dati.anticorruzione.it/#/regpiacert.

Questa rilevante novità per il Paese riguarda, in particolare, le stazioni appaltanti e le centrali di committenza delle Province che si sono qualificate con riserva e che gestiscono, di conseguenza, non solo gli appalti di loro competenza ma anche quelli per conto terzi e degli enti locali convenzionati.

Si richiede pertanto a tutte le Province di verificare entro il termine previsto del 1° gennaio 2024 la possibilità di utilizzare piattaforme che permettano di gestire in modo completo il processo di digitalizzazione degli acquisti sulla base della nuova disciplina.

Pnrr e Olimpiadi Milano-Cortina, la Provincia di Belluno a Upi per focalizzare l’attenzione sui temi chiave del 2024

«Le Province sono in prima fila per la declinazione sui territori dei grandi progetti Pnrr. L’obiettivo è massimizzare gli effetti di lungo raggio di un Piano su cui i nostri enti sono impegnati in particolare sul fronte dell’edilizia scolastica». È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, che oggi a Roma ha incontrato il direttore generale di Upi (Unione Province d’Italia) Piero Antonelli per fare il punto sui temi chiave delle Province del 2024. Sul tavolo dell’incontro infatti, oltre al Pnrr, anche le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e il futuro delle Province con particolare attenzione al possibile ripristino dell’elettività.
«Con il direttore generale Antonelli abbiamo condiviso l’impegno delle Province nel rispetto dei tempi e delle previsioni di spesa sui progetti Pnrr di edilizia scolastica» sottolinea a il presidente Padrin. «La stagione che i nostri enti stanno vivendo è irripetibile per la quantità di investimenti e qualità dei progetti. E come enti di area vasta, siamo in primo piano per agevolare le ricadute del Pnrr. Per Belluno abbiamo in corso una decina di interventi di edilizia scolastica per oltre 40 milioni di euro, che oltre a creare spazi più sicuri e accoglienti per ragazzi e insegnanti, daranno opportunità di lavoro – e quindi di sviluppo – alle aziende, anche locali».

OLIMPIADI
Sul tavolo dell’incontro all’Upi, anche le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, su cui l’Unione delle Province d’Italia si è impegnata per veicolare la promozione dell’evento e per massimizzare sui territori gli effetti positivi e di Legacy. Upi ha in agenda un protocollo con Fondazione Milano Cortina per definire nel dettaglio una sinergia in grado di rendere le Province strumento operativo sui singoli territori. E l’auspicio è di definirlo per la tappa cortinese di Coppa del Mondo di sci.
Sul tema olimpico il presidente Padrin è intervenuto anche alla conferenza stampa di presentazione degli eventi di Cortina, programmata questa mattina nella sede romana della Regione Veneto, augurando che la “regina” delle Dolomiti possa continuare a essere uno dei fari per il turismo del Bellunese, con la creazione dell’effetto lungo dei Giochi 2026. Alla conferenza stampa, presente la vicesindaca di Cortina Roberta Alverà sono stati trattati diversi punti, tra cui il debutto del treno turistico “espresso del Cadore notturno” che arriverà sabato mattina a Calalzo.

ALBERI DI NATALE
In chiusura della trasferta a Roma, il presidente ha portato gli auguri di liete festività al Quirinale e a Palazzo Chigi dove anche quest’anno la Provincia ha fatto recapitare due abeti bianchi per allestirli come alberi di Natale. Per la Presidenza della Repubblica l’albero è stato donato dal Comune di Tambre (rappresentato oggi a Roma dalla sindaca Sara Bona e dalla sua vice Lucia Dalla Libera), e arriva dalla foresta del Cansiglio; per Palazzo Chigi (in particolare per la Segreteria generale della Presidenza del Consiglio) l’albero arriva invece da Seren del Grappa.
«È dal 2018, dell’indomani della tempesta Vaia, che la nostra Provincia dona ai palazzi romani l’albero di Natale. È un onore e insieme un modo per avvicinare la montagna alla capitale» ha detto il presidente Padrin nel breve incontro con il segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato. «La legge sulla montagna, che ci auguriamo concluda presto il suo iter, ha il compito di rendere operativo dal punto di vista normativo questa vicinanza simbolica data dall’albero, che è diventata tradizionale per le festività natalizie. Le terre alte da cui provengono questi abeti bianchi costituiscono un ecosistema di ambiente e valori che crediamo fortemente vada non solo tutelato ma agevolato nel suo sviluppo naturale»

UPI Emilia-Romagna presenta il volume “La nuova funzione di controllo della Corte dei conti”

Nella prestigiosa sede della Reggia di Colorno, Venerdì 15 dicembre 2023, UPI Emilia-Romagna organizza l’evento di presentazione del volume “La nuova funzione di controllo della Corte dei conti” di Tiziano Tessaro, Consigliere della Corte dei conti, Sezione di Controllo dell’Emilia-Romagna.

Al centro dell’incontro il libro, che contiene temi e percorsi monografici di approfondimento per una più accurata preparazione al concorso in Magistratura, illustrato e condiviso da importanti personalità del mondo giuridico e accademico.

L’evento sarà aperto alle 9.30 dai saluti di Andrea Massari, Presidente UPI Emilia-Romagna e Presidente della Provincia di Parma, Paolo Calvano, Assessore regionale al Bilancio, Personale, Patrimonio e Riordino istituzionale, Carmela Margherita Rodà, componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, Francesco Castria, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma, e Matteo De Sensi, Vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma.

L’incontro, moderato dal Presidente della Sezione di Controllo dell’Emilia-Romagna della Corte dei conti, Marcovalerio Pozzato, vedrà le relazioni di Angelo Buscema, Giudice costituzionale, Franco Massi, Segretario generale Corte dei conti e Presidente della Sezione di controllo della Valle d’Aosta, Paola Briguori, Consigliere presso l’Ufficio del Controllo Concomitante e Presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti, Guido Rivosecchi, Ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Padova, Giuseppe Caia, Ordinario di diritto Amministrativo all’Università di Bologna e Consigliere giuridico del Ministero dell’Interno, Giuseppe Piperata, Ordinario di Diritto Amministrativo allo IUAV di Venezia e Manuela Sodini, commercialista e revisore dei conti, mentre le conclusioni saranno affidate all’autore Tiziano Tessaro.

L’evento, la cui partecipazione è libera e gratuita, ma per la quale occorre iscriversi, è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Parma e presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma.

Così il Presidente Andrea Massari, in merito all’evento: “Ritengo cruciale promuovere iniziative formative come questa, al fine di accrescere le competenze e la professionalità degli amministratori e dei funzionari pubblici. UPI Emilia-Romagna si impegna attivamente a sostenere questa iniziativa con l’obiettivo di diffondere la cultura della formazione continua anche nei Comuni di dimensioni più contenute. Un momento importante di confronto e dibattito con tutti i protagonisti interessati su temi di grandissima attualità per far luce e chiarezza sulla nuova funzione del controllo della Corte sugli Enti locali”.

Ecco il programma dell’evento  Locandina_La nuova funzione di controllo_Tessaro

UPI Emilia-Romagna presenta il volume “La nuova funzione di controllo della Corte dei conti”

Nella prestigiosa sede della Reggia di Colorno, Venerdì 15 dicembre 2023, UPI Emilia-Romagna organizza l’evento di presentazione del volume “La nuova funzione di controllo della Corte dei conti” di Tiziano Tessaro, Consigliere della Corte dei conti, Sezione di Controllo dell’Emilia-Romagna.

Al centro dell’incontro il libro, che contiene temi e percorsi monografici di approfondimento per una più accurata preparazione al concorso in Magistratura, illustrato e condiviso da importanti personalità del mondo giuridico e accademico.

L’evento sarà aperto alle 9.30 dai saluti di Andrea Massari, Presidente UPI Emilia-Romagna e Presidente della Provincia di Parma, Paolo Calvano, Assessore regionale al Bilancio, Personale, Patrimonio e Riordino istituzionale, Carmela Margherita Rodà, componente del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti, Francesco Castria, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma, e Matteo De Sensi, Vicepresidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma.

L’incontro, moderato dal Presidente della Sezione di Controllo dell’Emilia-Romagna della Corte dei conti, Marcovalerio Pozzato, vedrà le relazioni di Angelo Buscema, Giudice costituzionale, Franco Massi, Segretario generale Corte dei conti e Presidente della Sezione di controllo della Valle d’Aosta, Paola Briguori, Consigliere presso l’Ufficio del Controllo Concomitante e Presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti, Guido Rivosecchi, Ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Padova, Giuseppe Caia, Ordinario di diritto Amministrativo all’Università di Bologna e Consigliere giuridico del Ministero dell’Interno, Giuseppe Piperata, Ordinario di Diritto Amministrativo allo IUAV di Venezia e Manuela Sodini, commercialista e revisore dei conti, mentre le conclusioni saranno affidate all’autore Tiziano Tessaro.

L’evento, la cui partecipazione è libera e gratuita, ma per la quale occorre iscriversi, è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Parma e presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Parma.

Così il Presidente Andrea Massari, in merito all’evento: “Ritengo cruciale promuovere iniziative formative come questa, al fine di accrescere le competenze e la professionalità degli amministratori e dei funzionari pubblici. UPI Emilia-Romagna si impegna attivamente a sostenere questa iniziativa con l’obiettivo di diffondere la cultura della formazione continua anche nei Comuni di dimensioni più contenute. Un momento importante di confronto e dibattito con tutti i protagonisti interessati su temi di grandissima attualità per far luce e chiarezza sulla nuova funzione del controllo della Corte sugli Enti locali”.

Ecco il programma dell’evento  Locandina_La nuova funzione di controllo_Tessaro

Pnrr e Olimpiadi Milano-Cortina, la Provincia di Belluno a Upi per focalizzare l’attenzione sui temi chiave del 2024

«Le Province sono in prima fila per la declinazione sui territori dei grandi progetti Pnrr. L’obiettivo è massimizzare gli effetti di lungo raggio di un Piano su cui i nostri enti sono impegnati in particolare sul fronte dell’edilizia scolastica». È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, che oggi a Roma ha incontrato il direttore generale di Upi (Unione Province d’Italia) Piero Antonelli per fare il punto sui temi chiave delle Province del 2024. Sul tavolo dell’incontro infatti, oltre al Pnrr, anche le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e il futuro delle Province con particolare attenzione al possibile ripristino dell’elettività.
«Con il direttore generale Antonelli abbiamo condiviso l’impegno delle Province nel rispetto dei tempi e delle previsioni di spesa sui progetti Pnrr di edilizia scolastica» sottolinea a il presidente Padrin. «La stagione che i nostri enti stanno vivendo è irripetibile per la quantità di investimenti e qualità dei progetti. E come enti di area vasta, siamo in primo piano per agevolare le ricadute del Pnrr. Per Belluno abbiamo in corso una decina di interventi di edilizia scolastica per oltre 40 milioni di euro, che oltre a creare spazi più sicuri e accoglienti per ragazzi e insegnanti, daranno opportunità di lavoro – e quindi di sviluppo – alle aziende, anche locali».

OLIMPIADI
Sul tavolo dell’incontro all’Upi, anche le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, su cui l’Unione delle Province d’Italia si è impegnata per veicolare la promozione dell’evento e per massimizzare sui territori gli effetti positivi e di Legacy. Upi ha in agenda un protocollo con Fondazione Milano Cortina per definire nel dettaglio una sinergia in grado di rendere le Province strumento operativo sui singoli territori. E l’auspicio è di definirlo per la tappa cortinese di Coppa del Mondo di sci.
Sul tema olimpico il presidente Padrin è intervenuto anche alla conferenza stampa di presentazione degli eventi di Cortina, programmata questa mattina nella sede romana della Regione Veneto, augurando che la “regina” delle Dolomiti possa continuare a essere uno dei fari per il turismo del Bellunese, con la creazione dell’effetto lungo dei Giochi 2026. Alla conferenza stampa, presente la vicesindaca di Cortina Roberta Alverà sono stati trattati diversi punti, tra cui il debutto del treno turistico “espresso del Cadore notturno” che arriverà sabato mattina a Calalzo.

ALBERI DI NATALE
In chiusura della trasferta a Roma, il presidente ha portato gli auguri di liete festività al Quirinale e a Palazzo Chigi dove anche quest’anno la Provincia ha fatto recapitare due abeti bianchi per allestirli come alberi di Natale. Per la Presidenza della Repubblica l’albero è stato donato dal Comune di Tambre (rappresentato oggi a Roma dalla sindaca Sara Bona e dalla sua vice Lucia Dalla Libera), e arriva dalla foresta del Cansiglio; per Palazzo Chigi (in particolare per la Segreteria generale della Presidenza del Consiglio) l’albero arriva invece da Seren del Grappa.
«È dal 2018, dell’indomani della tempesta Vaia, che la nostra Provincia dona ai palazzi romani l’albero di Natale. È un onore e insieme un modo per avvicinare la montagna alla capitale» ha detto il presidente Padrin nel breve incontro con il segretario generale della Presidenza del Consiglio, Carlo Deodato. «La legge sulla montagna, che ci auguriamo concluda presto il suo iter, ha il compito di rendere operativo dal punto di vista normativo questa vicinanza simbolica data dall’albero, che è diventata tradizionale per le festività natalizie. Le terre alte da cui provengono questi abeti bianchi costituiscono un ecosistema di ambiente e valori che crediamo fortemente vada non solo tutelato ma agevolato nel suo sviluppo naturale»

Assemblea UPI Toscana: l’ordine del giorno approvato

E’ stata dedicata al tema “Le Province a 9 anni dalla legge Delrio e 7 anni dal referendum”  l’ Assemblea Generale dell’UPI Toscana che si è tenuta a Siena,.
l’impegno assunto a livello toscano di aumentare la valorizzazione dei territori e avvicinarci a essi.

“Rispetto a questa nuova centralità delle Province che a parole tutti i decisori pubblici ritengono bene di esprimere (Governo,
Parlamentari e forze politiche di maggioranza e di opposizione, Anci) – ha detto il Presidente di UPI Toscana Gianni Lorenzetti  nella Relazione Presidente UPI Toscana Siena  – purtroppo abbiamo appreso della sospensione del percorso di riforma in Senato e non vediamo una concreta traduzione in atti che possa finalmente farci fare quel passo in avanti che da tanti anni aspettiamo. Questo tanto più in considerazione del preoccupante contenuto del disegno di legge di Bilancio 2024-2026 che rischia di far ricadere il comparto in una situazione di gravissima crisi finanziaria, di impoverimento organizzativo e di compromissione della capacità di assicurare i minimi servizi fondamentali come la manutenzione delle strade e delle scuole”.

L’assemblea ha poi votato le linee politico-programmatiche annuali e pluriennali dell’UPI Toscana, contenute nell’ordine del giorno che potete scaricare da questo link Ordine del Giorno – Assemblea UPI Siena 5 dicembre 2023

Assemblea UPI Toscana: l’ordine del giorno approvato

E’ stata dedicata al tema “Le Province a 9 anni dalla legge Delrio e 7 anni dal referendum”  l’ Assemblea Generale dell’UPI Toscana che si è tenuta a Siena,.
l’impegno assunto a livello toscano di aumentare la valorizzazione dei territori e avvicinarci a essi.

“Rispetto a questa nuova centralità delle Province che a parole tutti i decisori pubblici ritengono bene di esprimere (Governo,
Parlamentari e forze politiche di maggioranza e di opposizione, Anci) – ha detto il Presidente di UPI Toscana Gianni Lorenzetti  nella Relazione Presidente UPI Toscana Siena  – purtroppo abbiamo appreso della sospensione del percorso di riforma in Senato e non vediamo una concreta traduzione in atti che possa finalmente farci fare quel passo in avanti che da tanti anni aspettiamo. Questo tanto più in considerazione del preoccupante contenuto del disegno di legge di Bilancio 2024-2026 che rischia di far ricadere il comparto in una situazione di gravissima crisi finanziaria, di impoverimento organizzativo e di compromissione della capacità di assicurare i minimi servizi fondamentali come la manutenzione delle strade e delle scuole”.

L’assemblea ha poi votato le linee politico-programmatiche annuali e pluriennali dell’UPI Toscana, contenute nell’ordine del giorno che potete scaricare da questo link Ordine del Giorno – Assemblea UPI Siena 5 dicembre 2023

Governo e Province, firmato l’accordo per la trasformazione digitale del Paese

Rilanciare il ruolo delle Province come aggregatori territoriali indispensabili nella fase di attuazione per garantire il raggiungimento dei target PNRR e favorire una fattiva trasformazione digitale del Paese: è questo uno dei principali obiettivi del Memorandum d’intesa firmato tra il Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DTD) e l’Unione delle Province d’Italia (UPI).
“Il Memorandum d’intesa tra il Dipartimento per la trasformazione digitale e l’Unione delle Province d’Italia segna una tappa rilevante nel percorso di digitalizzazione del nostro Paese. Le Province svolgono un ruolo cruciale in questa evoluzione, fungendo da ponte tra l’innovazione tecnologica e le comunità locali. Attraverso questa collaborazione, intendiamo massimizzare l’efficacia delle nostre politiche digitali e portare quindi benefici concreti a tutti i cittadini.” ha dichiarato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti.
“Questo memorandum segna un cambio di passo nei rapporti tra le Province e il Governo su un tema strategico quale la digitalizzazione della PA, una delle missioni cruciali del PNRR. È per noi un segno importante del riconoscimento del ruolo di queste istituzioni nel sistema Paese. Grazie al confronto e alla collaborazione con il Sottosegretario Butti e la sua struttura abbiamo tracciato un percorso di cui la firma di oggi è solo la prima tappa” sottolinea il Presidente dell’UPI Michele de Pascale.
I contenuti del Memorandum
Tre le aree di intervento previste dal Memorandum: il consolidamento di un percorso di condivisione con le Province sulle principali opportunità previste dal PNRR per la digitalizzazione dei propri servizi; il coinvolgimento strutturato delle Province, anche grazie all’interlocuzione attiva con i team territoriali del Dipartimento, valorizzando il loro ruolo di coordinamento territoriale nella fase di attuazione del PNRR; la raccolta sistematica di dati sull’innovazione negli ambiti provinciali al fine di migliorare le politiche nazionali sul campo e meglio pianificare futuri interventi.
Il Dipartimento e l’UPI credono fortemente nell’importanza di lavorare in maniera congiunta per costruire una visione strategica e comune del sistema di innovazione del Paese. Questo con l’intento di collaborare verso un’armonizzazione delle policy nazionali e regionali in tema ICT e favorire forme di coordinamento stabili nel tempo, concordare azioni ed
interventi mirati e, non da ultimo, contribuire alla crescita delle competenze digitali delle Province e del Paese.
L’importanza della collaborazione istituzionale con il territorio
Il Memorandum rientra in una più ampia strategia di proficua e leale collaborazione istituzionale che il Dipartimento sta portando avanti con tutte le rappresentanze territoriali, e che vede nel dialogo con Upi un ulteriore e decisivo tassello dopo gli accordi già siglati con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e l’Associazione nazionale dei Comuni italiani. Un percorso rafforzato anche nella cornice politica del Comitato interministeriale per la transizione digitale CiTD luogo privilegiato di dialogo sulle politiche per l’innovazione in cui il Governo ha voluto coinvolgere, oltre che alle PA Centrali, proprio i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e dell’Unione Province Italiane (UPI).

Nel link il Protocollo siglato  protocollo UPI-DTG

CONVEGNO LA RIFORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI E DELLE PROVINCE

Il Convegno, promosso dalla Provincia di Brescia, si terrà il 7 dicembre presso la Sala Biblioteca del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Brescia.

Centrale l’analisi del superamento della Legge Delrio, con la verifica delle proposte all’esame del Parlamento, su cui interverranno il Direttore Generale di UPI Piero Antonelli e il Prof. Mario Gorlani.

Tra i temi trattati, si va da “L’andamento ondivago ed errante dell’assetto ordinamentale degli enti locali dopo la riforma del Titolo V” a cura della Prof.ssa Claudia Tubertini, alla riforma del TUEL e all’attualità della Carta delle Autonomie Locali a cura di Harald Bonura, mentre la Segretaria generale di ANCI Veronica Nicotra discuterà di “Quale assetto convincente per i Comuni”.
A moderare i lavori sarà Maurizio Sacchi – Segretario Generale Provincia di Brescia

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