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PNRR scuole: le Province hanno aggiudicato quasi il 70% dei lavori.

Con 4 mesi di anticipo sulla scadenza – fissata al 15 settembre – le Province hanno già aggiudicato il 70% dei lavori e completato il 9% delle opere.

Quasi 800 milioni di gare già aggiudicate – di cui un 9% si è tradotto in opere completate e consegnate alle comunità – e il restante 31% in fase avanzata, con aggiudicazioni previste entro l’estate.

È questo il dato che emerge dal primo monitoraggio sui fondi PNRR assegnati alle Province per la messa in sicurezza, efficientamento energetico e costruzione di nuove scuole secondarie superiori, effettuato dall’Unione delle Province d’Italia nel mese di maggio, che il Presidente dell’UPI Michele de Pascale ha trasmesso al Governo, in vista della riunione della Cabina di Regia PNRR convocata per questo pomeriggio dal Ministro Raffaele Fitto.

“Un risultato importante – sottolinea il Presidente dell’UPI– che traccia un quadro positivo dello stato di attuazione delle missioni che sono state affidate alle Province.

Soprattutto – evidenzia de Pascale – se si considera la situazione di grave difficoltà in cui si trovano queste istituzioni, su cui ancora pesano riforme sbagliate e tagli drammatici a fondi e personale.

Problemi che restano tutti, e che si sommano ai tanti ostacoli contro cui i nostri tecnici devono quotidianamente combattere: dai portali per monitorare i lavori che si moltiplicano invece che semplificarsi, alla difficoltà ad avere un supporto immediato da parte delle strutture tecniche dei Ministeri competenti.  Ma la scuola – ha aggiunto il Presidente di UPI – è la priorità che ci siamo dati e questi lavori saranno completati nei tempi previsti, senza perdere un solo euro e assicurando a tutto il mondo della scuola edifici sicuri, moderni, all’avanguardia e in grado di supportare la formazione e la crescita degli studenti”.

 

Nel dettaglio, su 1.013 progetti delle Province finanziati dalla Missione4 – C3 del PNRR, per un ammontare di 1 miliardo 250 milioni, sono stati aggiudicati i lavori di 696 progetti per 786 milioni;  314 progetti, per 462 milioni, sono in fase di aggiudicazione e in 95 casi le opere, per un valore di 25 milioni, sono stati già state completate.

 

24 maggio 2023 – Giornata di lutto nazionale per le vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna

Il Consiglio dei Ministri ha proclamato per la giornata di oggi il lutto nazionale per le vittime dell’alluvione in Emilia-Romagna.

E’ disposta l’apposizione a mezz’asta delle bandiere dell’Italia e dell’Europa sugli edifici pubblici dell’intero territorio.

 

“Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni” Evento del 6 giugno 2023

PON “Governance e capacità istituzionale” – Evento di presentazione e avvio nuovi corsi di formazione sul nuovo Codice dei Contratti pubblici nell’ambito del Progetto UPI “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”.

 

invito UPI 6giu

 

Circolare Avvio Nuovi Moduli di Formazione Province e Comuni_Nuovo Codice Appalti_12.05.2023

“Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni” Evento del 6 giugno 2023

PON “Governance e capacità istituzionale” – Evento di presentazione e avvio nuovi corsi di formazione sul nuovo Codice dei Contratti pubblici nell’ambito del Progetto UPI “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”.

 

invito UPI 6giu

 

Circolare Avvio Nuovi Moduli di Formazione Province e Comuni_Nuovo Codice Appalti_12.05.2023

L’UPI LAZIO A LAVORO PER RIPORTARE LE PROVINCE AL CENTRO DELLA VITA AMMINISTRATIVA DELLA REGIONI E DEL PAESE

Rilanciare il ruolo delle Province, suddividere per competenze i progetti da portare a termine e avviare un dialogo istituzionale costante con la Regione Lazio: ecco quali sono stati gli argomenti trattati questa mattina dal Consiglio Direttivo dell’UPI Lazio, il primo ad essere guidato dal nuovo Presidente dell’associazione Alessandro Romoli, Presidente anche della Provincia di Viterbo.

L’obiettivo del Presidente Romoli e della nuova direzione dell’UPI Lazio è quello di non perdere tempo e lavorare fin da subito per riportare le Province del Lazio e del resto d’Italia nuovamente al centro della vita amministrativa del Paese.

È per questo motivo, infatti, che durante il Consiglio Direttivo si è scelto di lavorare fin da subito per organizzare al più presto un incontro istituzionale con il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Una proposta, questa, avanzata dal Presidente dell’UPI Lazio Alessandro Romoli e accettata di buon grado da tutti i rappresentanti, Presidenti o delegati, delle varie Province laziali.

L’incontro con il Presidente Rocca sarà finalizzato non solo a discutere su come avviare sul territorio una collaborazione ancor più stabile e operativa tra Regione e Province del Lazio, ma anche per proporre insieme a livello centrale il superamento della Legge Delrio. Quest’ultima, approvata nel 2014, non ha infatti portato gli effetti di snellimento delle procedure burocratiche che si era prefissata. Al contrario, ha inevitabilmente comportato un peggioramento del funzionamento della pubblica amministrazione in Italia perché ha tolto personale, competenze e risorse alle Province per riallocarle alle Regioni. Le quali, però, non sono in grado di far fronte da sole alla miriade di progetti e competenze che riguardano i territori e le comunità locali. Progetti e competenze che, invece, le Province possono seguire con maggiori capacità operative.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre accettato di istituire dei tavoli di lavoro e suddividerli, sulla base delle competenze, tra le varie Province del Lazio. Non solo. Su proposta del Presidente Romoli, l’UPI Lazio ha poi deciso per la prima volta nella propria storia che le prossime riunioni dei Consigli Direttivi non si svolgeranno solo presso la sede dell’associazione di Roma, ma potranno essere “itineranti” e ospitate di volta in volta dalle varie Province.

La strada per riportare le Province del Lazio al centro della Regione e dell’Italia è dunque iniziata. E su questo c’è la massima collaborazione e comunanza di vedute di tutti.

 

 

Ecco il nuovo stemma araldico della Provincia di Monza e della Brianza

Giornata storica alla Villa Reale di Monza: è stato infatti presentato lo Stemma Araldico della Provincia di Monza e della Brianza (più giovane provincia d’Italia e quindi ultima ad adottarlo), presentato alla stampa e alle più alte cariche istituzionali civili e militari del territorio tramite i nuovi Gonfalone, Bandiera e Fascia del Presidente.

Presenti per l’occasione il vicepresidente vicario dell’Unione Province Italiane, Stefano Marcon, il Prefetto della Provincia MB, Patrizia Palmisani, i senatori e i parlamentari territoriali, ma soprattutto i Sindaci o Vicesindaci di tutti i 55 comuni della Provincia: proprio loro infatti hanno ricevuto dal Presidente Luca Santambrogio la bandiera con il nuovo araldico, che sarà appesa nelle varie sedi istituzionali. A coronare questo momento solenne sono state le note dei clarinettisti del Liceo Musicale “B. Zucchi” di Monza, che hanno suonato l’Inno di Mameli e alcune musiche di accompagnamento durante la cerimonia.

Con la guida di Erminia Vittoria Zoppè, Dirigente dell’amministrazione fin dalla sua fondazione, si sono avvicendati sul podio il Prefetto Patrizia Palmisani e i Presidenti storici della Provincia – Dario Allevi, Pietro Luigi Ponti e Roberto Invernizzi – che hanno tracciato l’excursus storico della nascita e sviluppo dell’ente.

Luca Santambrogio, Presidente della Provincia di Monza e della Brianza, ha voluto sottolineare come “l’Araldico e il Gonfalone non sono solo dei vuoti simboli di un’epoca passata, ma incarnano un forte valore identitario per tutto il territorio provinciale. Oltre ad essere un segnale importante di unione e coesione della Brianza, questo momento è anche occasione per celebrare i grandi risultati ottenuti dalla Provincia MB nella sua capacità di fare rete e di supportare gli enti locali. E quando oggi mi chiedono qual è il futuro delle Province, la mia risposta è sempre la stessa: guardiamo alle sue competenze primarie. Edilizia scolastica, progetti PNRR, nuovi interventi su strade e infrastrutture: sono tutti ambiti di competenza fondamentali per la vita del Paese sui quali la Provincia può dare (e sta già dando) tanto. Le porte della Provincia di Monza sono sempre aperte per i suoi Comuni e per tutti i cittadini, finalmente, da oggi, con il nuovo gonfalone”.

Stefano Marcon, Vice Presidente Vicario di UPI, nonché Presidente della Provincia di Treviso e di UPI Veneto, ospite d’eccezione della cerimonia: “Un onore portare i saluti e il plauso da parte di tutte le Province italiane alla significativa ed emozionante cerimonia di presentazione ufficiale del Gonfalone della Provincia di Monza e della Brianza e al suo presidente, Luca Santambrogio: un evento unico, per ribadire, anche attraverso i simboli, il valore identitario e il senso di appartenenza che unisce tutta la comunità alla propria Provincia. Negli ultimi anni, UPI ha lavorato intensamente per evidenziare il ruolo insostituibile degli Enti Provincia nel sistema istituzionale della Repubblica, a ogni livello, sia di governo che tra i cittadini, riuscendo a condividere con il Governo, in questi mesi, proposte di legge per superare finalmente la riforma 56/2014, che ha svuotato le Province di risorse e mezzi adeguati. A oggi, sono in corso presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato i lavori per giungere ad un testo unificato dei vari progetti di legge, presentati da tutti i gruppi politici. Vi è, dunque, da parte del Parlamento una piena presa di coscienza dell’urgenza di intervenire in modo specifico sulla disciplina dei nostri Enti, tenendo saldo l’orizzonte 2024. L’augurio che voglio rivolgere è che la cerimonia simbolica condivisa con la Provincia di Monza e Brianza possa essere un buon viatico e poter nuovamente operare con slancio, dignità istituzionale e risorse adeguate a beneficio di tutti i cittadini nel vicino futuro”.

L’UPI LAZIO A LAVORO PER RIPORTARE LE PROVINCE AL CENTRO DELLA VITA AMMINISTRATIVA DELLA REGIONI E DEL PAESE

Rilanciare il ruolo delle Province, suddividere per competenze i progetti da portare a termine e avviare un dialogo istituzionale costante con la Regione Lazio: ecco quali sono stati gli argomenti trattati questa mattina dal Consiglio Direttivo dell’UPI Lazio, il primo ad essere guidato dal nuovo Presidente dell’associazione Alessandro Romoli, Presidente anche della Provincia di Viterbo.

L’obiettivo del Presidente Romoli e della nuova direzione dell’UPI Lazio è quello di non perdere tempo e lavorare fin da subito per riportare le Province del Lazio e del resto d’Italia nuovamente al centro della vita amministrativa del Paese.

È per questo motivo, infatti, che durante il Consiglio Direttivo si è scelto di lavorare fin da subito per organizzare al più presto un incontro istituzionale con il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Una proposta, questa, avanzata dal Presidente dell’UPI Lazio Alessandro Romoli e accettata di buon grado da tutti i rappresentanti, Presidenti o delegati, delle varie Province laziali.

L’incontro con il Presidente Rocca sarà finalizzato non solo a discutere su come avviare sul territorio una collaborazione ancor più stabile e operativa tra Regione e Province del Lazio, ma anche per proporre insieme a livello centrale il superamento della Legge Delrio. Quest’ultima, approvata nel 2014, non ha infatti portato gli effetti di snellimento delle procedure burocratiche che si era prefissata. Al contrario, ha inevitabilmente comportato un peggioramento del funzionamento della pubblica amministrazione in Italia perché ha tolto personale, competenze e risorse alle Province per riallocarle alle Regioni. Le quali, però, non sono in grado di far fronte da sole alla miriade di progetti e competenze che riguardano i territori e le comunità locali. Progetti e competenze che, invece, le Province possono seguire con maggiori capacità operative.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre accettato di istituire dei tavoli di lavoro e suddividerli, sulla base delle competenze, tra le varie Province del Lazio. Non solo. Su proposta del Presidente Romoli, l’UPI Lazio ha poi deciso per la prima volta nella propria storia che le prossime riunioni dei Consigli Direttivi non si svolgeranno solo presso la sede dell’associazione di Roma, ma potranno essere “itineranti” e ospitate di volta in volta dalle varie Province.

La strada per riportare le Province del Lazio al centro della Regione e dell’Italia è dunque iniziata. E su questo c’è la massima collaborazione e comunanza di vedute di tutti.

 

 

ALESSANDRO ROMOLI ELETTO PRESIDENTE DI UPI LAZIO

Nella giornata di ieri si è svolta l’Assemblea generale dell’UPI Lazio, alla presenza dei Presidenti delle Province laziali e dei Consiglieri provinciali membri dell’Assemblea.

Ad aprire i lavori il Presidente uscente Antonio Pompeo, che ha ringraziato tutti i Presidenti e Consiglieri provinciali e la struttura dell’Upi Lazio per “i quattro anni ricchi di soddisfazioni per gli obiettivi raggiunti e per il difficile lavoro svolto nei momenti particolari legati all’attuazione della Legge Delrio”.

Dopo gli interventi dei componenti dell’Assemblea, si è proceduto all’approvazione del Regolamento per l’elezione degli organi e alle modifiche dello Statuto di UPI Lazio.

A seguire, l’Assemblea ha eletto come nuovo Presidente di UPI Lazio Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo, e Vicepresidente Luca Di Stefano, Presidente della Provincia di Frosinone.

“È un onore ricoprire questo ruolo e rappresentare le Province del Lazio – ha commentato Alessandro Romoli –. Un doveroso e sincero ringraziamento va ad Antonio Pompeo e Mariano Calisse che hanno guidato l’associazione fino ad oggi e alla struttura tecnica di UPI Lazio. Ringrazio in particolare tutti gli amministratori provinciali del Lazio che hanno creduto in me”.

Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla mia elezione a vicepresidente dell’Upi Lazio. Sono consapevole delle sfide che ci aspettano, – ha detto Luca Di Stefanoma sono anche convinto che in sinergia possiamo superarle e raggiungere grandi risultati per tutte le Province”.

“Le Province del Lazio – conclude Alessandro Romoli in questi anni si sono impegnate a dare risposte concrete alle loro comunità anche nelle difficoltà legate alla loro situazione istituzionale. Nella prospettiva di una legge di revisione della disciplina ordinamentale oggi all’attenzione del Parlamento, che auspichiamo sia al più presto approvata, avvieremo fin da subito un confronto con il Presidente Rocca, l’Assessore Regimenti  e le altre Associazioni delle autonomie locali per rafforzare il ruolo delle Province nella Regione Lazio”.

 

ASSEMBLEA GENERALE UPI LAZIO – IERI LA NOMINA DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE

L’assemblea generale dell’Upi Lazio, riunitasi presso l’aula consiliare, Giorgio Fregosi,  di Palazzo Valentini a Roma, si è conclusa da poco, nominando  il nuovo Presidente e Vicepresidente.

Presenti in aula Gianluca Quadrini, Presidente del Consiglio Provinciale, insieme alla vicepresidente della Provincia, Valentina Cambone delegata anche da Mosticone, Di Stefano e Pittiglio ed ai consiglieri provinciali Luigi Vacana, Stefania Furtivo, Riccardo Ambrosetti e Andrea Amata. Gli altri assenti hanno delegato per essere rappresentati.

“Quella di oggi era un’assemblea importante e fondamentale per l’approvazione del regolamento e  delle modifiche statutarie oltre che naturalmente per la nomina del Presidente e Vicepresidente ai quali porgo le miei più sentite congratulazioni, con l’auspicio di spendersi per la nostra terra, la nostra gente e le istituzioni che sono chiamati a rappresentare. Ho partecipato alla scorsa riunione come uditore, delegato dal Presidente Di Stefano, per approvare il nuovo regolamento e il bilancio della vecchia gestione presidenziale.  Ricordo che  l’Upi è un organismo fondamentale per coordinare le azioni tra le varie Province per rilanciare gli enti e i territori. Il mio auspicio è che si renda la provincia di Frosinone protagonista. Auguri ancora si buon lavoro al Presidente Romoli, al Vice Presidente Di Stefano ed un grazie sentito al Presidente di Latina Gerardo Stefanelli che con il suo supporto ha fatto si che si potesse ottenere questo altro bellissimo risultato” Al momento del voto i Consiglieri Furtivo,  Ambrosetti delegato anche dalla Di Pucchio ed Amata delegato anche da Pizzuti, hanno abbandonato l’aula in contrasto con questo assetto istituzionale composto ormai da giorni.” Così in una nota il Presidente del Consiglio Provinciale, Gianluca Quadrini.

Angelo Caruso è il nuovo Vicepresidente UPI: congratulazioni al Presidente della Provincia dell’Aquila

Il presidente UPI (Unione Province Italiane) Michele De Pascale questa mattina ha conferito, ai sensi dell’art. 10 dello statuto UPI, la carica di vicepresidente nazionale al presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso.

Caruso, già presidente dell’Upi Abruzzo, era membro anche del comitato direttivo dell’UPI nazionale con delega alla Conferenza Stato-Città, che come noto esprime i pareri sui provvedimenti legislativi che riguardano gli enti locali.
Il comitato direttivo è l’organismo dell’associazione che ha il compito di assistere il presidente, definendo insieme gli indirizzi per l’organizzazione della struttura.

Di seguito il messaggio diretto a Caruso contenuto nella nomina scritta dal presidente De Pascale: “È un piacere per me, quindi, sapere di potere contare sul Tuo apporto e sulla Tua collaborazione e sono certo, che il Tuo contributo di idee e proposte si rivelerà prezioso per affrontare le tante sfide che abbiamo di fronte e per garantire alle Province che rappresentiamo non solo stabilità, ma un rilanciato protagonismo nel sistema Paese”.

Caruso ha ringraziato il presidente UPI per la fiducia, estendendo la gratitudine al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, ed al senatore Etelwardo Sigismondi per il contributo che hanno apportato per il raggiungimento del risultato. “È la prima volta che un presidente della Provincia dell’Aquila si fregia di questa carica, ne sono davvero orgoglioso e particolarmente felice” ha concluso il nuovo vicepresidente UPI.

La trasformazione digitale delle Province

A seguito dell’approvazione del nuovo Piano triennale per l’informatica nella PA, pubblicato sul sito dell’AGID,  l’UPI ha elaborato la nota allegata sui processi di trasformazione digitale nelle Province, che illustra le novità del Piano di interesse delle Province e quelle previste nell’Avviso per il Servizio Civile Digitale, nella quale è stato riportato anche l’emendamento che proposto sul DL 13/2023.

Province Digitali 8 marzo 2023

Al via in Spagna la Conferenza Europea delle Province

E’ iniziata oggi ad Ourense, in Spagna, la Conferenza Europea delle Province, che ha tra i temi chiave la valorizzazione delle  province come attori di primo piano nella promozione di politiche per la resilienza e gestione delle crisi. A rappresentare le Province italiane è il Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, delegato UPI per le politiche europee e il PNRR  e membroi del Comitato delle Regioni.

La conferenza porta sotto i riflettori il tema della resilienza di fronte ad eventi di rischio dovuti a catastrofi naturali, con un focus sul ruolo centrale delle Autorità Locali Intermedie nella gestione dell’emergenza di fronte ad eventi naturali e climatici calamitosi quali inondazioni, incendi, terremoti, frane, smottamenti, siccità.

Il dibattito intende mettere in primo piano il ruolo delle Province nel coordinamento degli sforzi di soccorso e protezione civile in caso di calamità in quanto autorità più vicine agli eventi e con una profonda conoscenza della topografia, delle infrastrutture e delle risorse locali, così come nell’affrontare le conseguenze sociali, economiche e sanitarie e le loro ripercussioni sulle infrastrutture locali.

I Presidenti delle Province dei diversi Stati UE faranno luce sull’interrelazione delle aree di intervento delle rispettive amministrazioni come elemento chiave di qualsiasi politica di prevenzione-preparazione ai rischi di successo attraverso la condivisione delle loro esperienze e buone pratiche.

Con la partecipazione ed il confronto di esperti ed accademici, procederanno quindi a immaginare quali percorsi possono intraprendere i governi intermedi locali per migliorare le loro pratiche di prevenzione dei rischi.

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