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La Provincia di Salerno si racconta alla BMTA 2022 di Paestum

La Provincia di Salerno, nell’ambito della XXIV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si tiene a Paestum dal 27 al 30 ottobre 2022, organizza giovedì 27 Ottobre, alle ore 16,00 presso la Sala Velia del Tabacchificio Cafasso, la Conferenza Nazionale sul Turismo culturale dal titolo “CHIAMATA ALLE ARTI: il racconto del patrimonio culturale delle Province”.

Il tavolo nazionale promosso dal Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese e dai Consiglieri provinciali Francesco Morra (delegato alla Cultura) e Pasquale Sorrentino (delegato al Turismo) con il patrocinio dell’UPI – Unione Province Italiane, ha come focus l’analisi dello stato attuale e la gestione e valorizzazione futura del patrimonio artistico, museale e culturale delle Province. Un patrimonio enorme, su tutto il territorio nazionale, profondamente penalizzato dalla riforma Delrio del 2014 che toglie alle Province le competenze su turismo, cultura e patrimonio culturale.

“Secondo noi – afferma il Consigliere delegato al Turismo Pasquale Sorrentino – cultura, turismo e promozione del territorio rappresentano un binomio inscindibile per il patrimonio ambientale, storico e culturale delle Province italiane. È il “racconto della bellezza”, cioè un percorso in cui confluiscono tutela del paesaggio, sostenibilità energetica e le sfide dell’innovazione digitale. Un racconto che include lo straordinario patrimonio culturale rappresentativo dell’identità del territorio e del legame delle comunità locali con le proprie origini.”

“In questa direzione – aggiunge il Consigliere delegato alla Cultura Francesco Morra – la nostra provincia salernitana è unica per la straordinaria osmosi tra costa, borghi ed aree interne, con una offerta turistica e culturale molto suggestiva. Si aggiunge a questo l’importante patrimonio culturale di proprietà dell’Ente Provincia, il Museo archeologico di Salerno, l’Area archeologica etrusco sannitica di Fratte, il Castello di Arechi, il Museo archeologico della Lucania occidentale, il Museo archeologico di Nocera Inferiore. Fondamentale quindi il nostro ruolo con le funzioni di coordinamento tra i Comuni e la filiera istituzionale.”

“La Provincia di Salerno – conclude il Presidente Michele Strianese – quest’anno, dopo tanto tempo, sarà di nuovo presente con una partecipazione diretta alla BMTA 2022 di Paestum. Prima della legge Delrio eravamo fra i promotori e organizzatori di questa importante manifestazione che valorizza patrimonio e turismo culturale, soprattutto per il nostro territorio provinciale, che include ben due siti riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità (Costiera amalfitana e del Parco del Cilento e Vallo di Diano, con le aree archeologiche di Paestum e di Velia, e con la Certosa di Padula). Senza dimenticare che anche la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO.

Per questo, con la conferenza nazionale “CHIAMATA ALLE ARTI: il racconto del patrimonio culturale delle Province” vogliamo partire proprio dalla riforma Delrio e dalle conseguenze ricadute sul patrimonio culturale delle Province italiane. Saranno con noi anche Piero Antonelli Direttore Generale UPI Unione Province d’Italia e Michele de Pascale Presidente UPI Unione Province d’Italia. Interverranno inoltre i Presidenti delle Province campane e altri rappresentanti delle Province italiane.

UPI EMILIA-ROMAGNA: LE PROVINCE VANNO A BRUXELLES DELEGAZIONE DI AMMINISTRATORI E TECNICI PER LANCIARE IL PROGETTO EUROPA

Creare una centrale di diffusione delle informazioni, trasferimento di competenze e supporto territoriale in ambito provinciale, a copertura dell’intero territorio regionale, che possa garantire a tutti gli Enti locali (Province e Comuni – soprattutto i più piccoli) di poter conoscere e accedere, singolarmente o in forma aggregata, alle diverse opportunità europee di finanziamento, ma anche alle innumerevoli opportunità di partecipazione a livello nazionale ed interregionale che possono derivare dalla partecipazione attiva a questo processo di governance multilivello.

E’ quanto previsto dal progetto che UPI Emilia-Romagna ha avviato negli scorsi mesi e che sarà illustrato a Bruxelles da parte della delegazione di amministratori locali e funzionari delle  Province che accompagnerà il Presidente di Upi Gian Domenico Tomei e la direttrice Luana Plessi, in una tre giorni di incontri istituzionali dal 25 al 27 ottobre, tra cui l’eurodeputata Elisabetta Gualmini e Alessandro Giordani, membro della Commissione Europea.

Per il presidente Tomei «l’idea è che in ogni Provincia dell’Emilia-Romagna si possa arrivare ad avere un punto di contatto capace di confrontarsi con il Sistema Regionale, Regione e suo territorio, per fare sistema e per rafforzare la presenza e la partnership pubblico/privata rispetto alle altre Regioni d’Europa con le quali siamo chiamati a collaborare, ma anche con le istituzioni presenti a Bruxelles, per intercettare possibilità di sviluppo fino alla fonte. Dall’altro lato, un servizio che possa funzionare per tutti i Comuni come collettore di idee, strategie, pianificazione territoriale e management per l’impiego ottimale dei finanziamenti legati al recovery plan nazionale».

Il “Progetto Europa”, sostenuto dalla Giunta regionale proprio nell’ottica di creare, attraverso Upi il necessario supporto per le Province emiliano-romagnole nell’articolazione di un sistema di relazioni con le istituzioni europee e con principali sistemi di rappresentanza in Europa, coinvolge ora ance l’Assemblea legislativa con la quale è in fase di programmazione il corso di formazione per gli Enti Locali territoriali sulle tematiche dell’Europa e della Progettazione europea.

«E’ intenzione di Upi Emilia-Romagna garantire la continuazione dell’azione di informazione e formazione nelle Provincie e iniziare a programmare e progettare in modo sinergico così da offrire ai territori canali di accesso a finanziamenti e, soprattutto, capacità di lavorare in partenariato», prosegue poi il Presidente di UPI Gian Domenico Tomei.

L’allarme delle Province. de Pascale “I costi delle opere del PNRR è aumentato del 50%. Serve intervento di UE e Governo”.

“Con il trend dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei materiali, i costi delle opere del PNRR sono aumentati di almeno  il 50%. Una scuola che un territorio attendeva da anni e che doveva costare 10 milioni ora ci costa 15 milioni. Quello che l’Ue e il Governo dovrebbero capire è che la scuola che come Province chiedevamo da anni di realizzare la stiamo costruendo dentro la bolla di speculazione. O Comuni e Province ottengono da Governo e UE le risorse necessarie per coprire la spesa in più,  oppure cambiamo la tempistica di attuazione del PNRR. Anche perché noi Sindaci e Presidenti di Provincia faremo l’impossibile per portare a termine queste opere, ma se bandiamo oggi le gare, non troviamo ditte disposte a costruire a questi costi. Le gare vanno deserte”.

Lo ha detto  Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo ad un dibattito con il Senatore Carlo Calenda al Festival delle Città di ALI Legautonomie in  corso a Roma.

PNRR, l’ allarme di Province piemontesi e Città metropolitana di Torino a Regione Piemonte

Un allarme dalle Province piemontesi e Città metropolitana di Torino nei confronti di Regione Piemonte in materia di assegnazione di risorse umane e professionali per dare attuazione al PNRR.
Il direttivo dell’UPI Piemonte – oggi pomeriggio lunedi 18 ottobre – durante la riunione dell’Osservatorio regionale Enti Locali ha rivendicato con forza il ruolo degli Enti di area vasta nella programmazione e gestione di fondi e risorse professionali che arriveranno dal piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un ruolo a vantaggio soprattutto dei Comuni, in particolare quelli piccoli e medi (che in Piemonte sono la stragrande maggioranza) privi di personale e risorse tecniche.

Il presidente di UPI Piemonte Paolo Lanfranco, presidente della Provincia di Asti, ha ribadito come gli enti di area vasta siano pronti a mettersi in gioco sui progetti territoriali “sui quali – ha detto – mettiamo la faccia a livello locale, a condizione che Regione Piemonte ci riconosca un ruolo. Non vogliamo che da Regione Piemonte arrivino super consulenti strapagati, dei quali non sentiamo affatto la necessità: vorremo insomma poter condividere procedure e fabbisogni. Le Province piemontesi e Città metropolitana di Torino  hanno bisogno di integrare ed affiancare il proprio personale in modo stabile e continuativo. I piccoli e medi Comuni in particolare vedono negli Enti di area vasta delle realtà di riferimento e l’occasione di lavorare al PNRR è imperdibile per il nostri territori. Se le Province e Città metropolitana non saranno ritenute da Regione Piemonte il braccio operativo per vincere la sfida del PNRR, perdiamo una grande opportunità”.

Rete Mille Infrastrutture e UPI siglano un protocollo: insieme per monitorare i ponti

Rete 1000 Infrastrutture e UPI, Unione delle Province d’Italia, hanno siglato un protocollo di intesa, volto ad abilitare un dialogo continuo e strutturato che permetta di accrescere le reciproche conoscenze e competenze in materia di monitoraggio delle infrastrutture viarie dei territori, nell’interesse del sistema Paese.

In linea con gli obiettivi del PNRR in materie di infrastrutture, Rete e UPI instaureranno infatti un rapporto che consentirà alle Province di comprendere e contestualizzare il perimetro delle tecnologie applicabili all’attività di classificazione e gestione del rischio delle opere viarie. Le infrastrutture – ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie e opere similari – di competenza delle settantasei Province italiane potranno beneficiare di soluzioni tecniche innovative e standardizzate su scala nazionale, a supporto del loro monitoraggio.

Nella definizione del protocollo sono contenute le azioni congiunte che Rete e UPI potranno attuare in maniera sinergica. Identificare i gap tecnologici, condividere le soluzioni sistemistiche con omogeneizzazione delle progettualità delle diverse Province e definire un piano temporale degli interventi che risponda a requisiti di breve, medio e lungo termine, sono le tappe che rappresentano la road map dell’intesa.

Il Protocollo prevede l’istituzione di un Comitato con l’obiettivo di identificare linee guida e modalità operative oggetto della collaborazione promuovendone gli ambiti verso le Province, e di monitorare e coordinare le diverse iniziative in atto, identificando eventuali attività di sperimentazione e progetti pilota.

Le distintive competenze della Rete, che permettono la realizzazione – mediante tecniche innovative multisensoriali, di intelligenza artificiale e satellitari – di una piattaforma in grado di permettere il monitoraggio continuo, statico e dinamico dei parametri che assicurano stabilità e sicurezza di ponti e gallerie delle vie di comunicazione vengono poste al servizio di UPI per stimolare e promuovere lo sviluppo del territorio del Paese.

Alluvione Marche, il Presidente Paolini chiede lo stato di calamità

“La situazione è tragica, chiediamo lo stato di calamità”.

Lo ha detto a Cantiano il presidente Giuseppe Paolini, sul posto dopo l’alluvione che ha messo in ginocchio i territori del Catria, nella provincia di Pesaro e Urbino. «Ieri mi è subito tornato alla mente la nevicata del 2012 e l’isolamento dei piccoli Comuni colpiti da quel terremoto bianco. Ma rispetto a tutto questo è niente. Basta guardarsi attorno». Il presidente della Provincia, che ha espresso la vicinanza a tutti i sindaci del territorio del Catria, in queste ore è in stretto contatto con il presidente delle Province italiane Michele De Pascale: «Ci ha trasmesso la solidarietà delle Province italiane e il sostegno ai nostri territori flagellati dall’alluvione. In due ore è caduta una quantità d’acqua devastante. I piccoli Comuni dell’entroterra non possono essere lasciati soli dallo Stato. Servono risorse e come Provincia rappresenteremo questa posizione, anche attraverso l’Upi», ha evidenziato Paolini in piazza, tra i cantaniesi al lavoro: «Gli abitanti del territorio del Catria sono forti e ce la stanno mettendo già tutta per ripartire. Faremo tutto quello che è possibile fare per loro». Mezzi della Provincia al lavoro insieme a quelli privati sulle strade al momento chiuse: Cantiano-Chiaserna, Serra Sant’Abbondio-Eremo Fonte Avellana, Acquaviva-Monte Catria, Serra Sant’Abbondio-Pergola.

 

 

On line le registrazioni del webinar su “Attuazione del PNRR: obblighi e punti di attenzione”

La registrazione video del webinar L’attuazione degli interventi del PNRR: obblighi e punti di attenzione. Focus sulle ultime circolari emanate con relatore la dott.ssa Sonia Caffù, dirigente presso Ministero dell’Economia e delle Finanze è disponibile nel canale YouTube della Scuola di Amministrazione del Comune di Genova a questo link

Documentazione utile  (slides, guide, FAQ) è a disposizione nella pagina dedicata al webinar a questo link

PNRR: il Bando per rilanciare il settore ricettivo

Dal PNRR 150 milioni per rilanciare il settore ricettivo

Valorizzare e riqualificare immobili turistico-ricettivi per ripartire dopo la pandemia e generare un impatto positivo sull’occupazione e sul PIL locale. È l’obiettivo del bando che selezionerà almeno 12 immobili da acquisire e ristrutturare entro il 31 dicembre 2025.

Gli investimenti saranno diretti anche alle zone economicamente più svantaggiate o alle aree secondarie dove si punta a promuovere lo sviluppo dei flussi turistici.

L’operazione di valorizzazione avverrà attraverso il Fondo immobiliare gestito da CDP Real Asset Sgr e sottoscritto dal Ministero del Turismo con 150 milioni di euro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il bando si rivolge ai soggetti pubblici e privati proprietari di immobili a destinazione turistico-ricettiva o che abbiano avviato l’iter urbanistico per ottenere il cambio di destinazione d’uso prima del 1° novembre 2021.

Il termine per presentare la manifestazione d’interesse è il 31 agosto 2022. Ulteriori informazioni e le modalità di adesione sono disponibili al seguente link.

 

Il Presidente della Repubblica visita la Provincia di Ravenna per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato l’ospite d’onore alla cerimonia per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna,  promosso dal Comune e dalla Provincia di Ravenna in collaborazione con Legacoop, Legacoop Romagna, Federazione delle cooperative e l’intero movimento cooperativo di Legacoop.

L’evento dal titolo ‘Estate 1922: attentato fascista alla libertà centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna’ ripercorre i fatti accaduti nello notte tra il 27 e il 28 luglio del 1922 quando il Palazzo della Provincia, allora sede della Federazione delle Cooperative, fu incendiato dalle squadre fasciste guidate da Italo Balbo e Dino Grandi.

Nell’occasione il Presidente Mattarella è stato accompagnato dal Presidente della Provincia e Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, in visita al Palazzo che dal dopoguerra è stato destinato a sede della Provincia di Ravenna.

Lo scorso hanno il Consiglio provinciale di Ravenna ha approvato l’istanza rivolta al Presidente della Repubblica e al Ministero della Difesa per valutare la possibilità di assegnare la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Ravenna.

Attualmente la Provincia di Ravenna è insignita della Medaglia d’Argento al Valore Civilie.

La richiesta è stata presentata a seguito di un approfondimento storico realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza, in virtù del ruolo che il territorio dell’intera provincia di Ravenna ha avuto nei più aspri e prolungati combattimenti di tutta la fase finale della Campagna d’Italia tra l’estate 1944 e la primavera 1945. Si trattò di una delle più grandi operazioni mai condotta in Italia da partigiani ben organizzati e di varia ispirazione politica, guidati da Arrigo Boldrini (Bulow), con alle spalle il Comitato di Liberazione Nazionale presieduto da Benigno Zaccagnini. La stretta collaborazione fra Alleati e partigiani assicurò la capacità di resistere all’invasore e di salvaguardare il grande patrimonio artistico bizantino del centro storico ravennate.

 

Il Presidente della Repubblica visita la Provincia di Ravenna per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato l’ospite d’onore alla cerimonia per il Centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna,  promosso dal Comune e dalla Provincia di Ravenna in collaborazione con Legacoop, Legacoop Romagna, Federazione delle cooperative e l’intero movimento cooperativo di Legacoop.

L’evento dal titolo ‘Estate 1922: attentato fascista alla libertà centenario dell’assalto squadrista alla sede della Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna’ ripercorre i fatti accaduti nello notte tra il 27 e il 28 luglio del 1922 quando il Palazzo della Provincia, allora sede della Federazione delle Cooperative, fu incendiato dalle squadre fasciste guidate da Italo Balbo e Dino Grandi.

Nell’occasione il Presidente Mattarella è stato accompagnato dal Presidente della Provincia e Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, in visita al Palazzo che dal dopoguerra è stato destinato a sede della Provincia di Ravenna.

Lo scorso hanno il Consiglio provinciale di Ravenna ha approvato l’istanza rivolta al Presidente della Repubblica e al Ministero della Difesa per valutare la possibilità di assegnare la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Provincia di Ravenna.

Attualmente la Provincia di Ravenna è insignita della Medaglia d’Argento al Valore Civilie.

La richiesta è stata presentata a seguito di un approfondimento storico realizzato dall’Istituto Storico della Resistenza, in virtù del ruolo che il territorio dell’intera provincia di Ravenna ha avuto nei più aspri e prolungati combattimenti di tutta la fase finale della Campagna d’Italia tra l’estate 1944 e la primavera 1945. Si trattò di una delle più grandi operazioni mai condotta in Italia da partigiani ben organizzati e di varia ispirazione politica, guidati da Arrigo Boldrini (Bulow), con alle spalle il Comitato di Liberazione Nazionale presieduto da Benigno Zaccagnini. La stretta collaborazione fra Alleati e partigiani assicurò la capacità di resistere all’invasore e di salvaguardare il grande patrimonio artistico bizantino del centro storico ravennate.

 

Governo, de Pascale UPI “ territori al centro della piattaforma dei partiti”

“Il Governo Draghi è stato molto attento ai territori, che sono stati posti dal Presidente del Consiglio al centro del PNRR. Con i Ministri che hanno avuto responsabilità sui temi delle Province, da Gelmini a Giovannini a Lamorgese, da Franco a Brunetta, da Carfagna a Bianchi, c’è stata collaborazione, condivisione e rispetto. Se come sembra ci saranno elezioni a brevissimo, chiediamo ai partiti politici di avviare un confronto immediato, perché nelle piattaforme elettorali siano evidenti i temi che riguardano direttamente i territori, e le Province in particolare per quanto ci attiene”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, che sottolinea come “ Ci sono questioni urgenti che devono essere considerate priorità, dalla revisione della riforma del TUEL al sostegno economico a Province e Comuni che rischiano di non poter garantire servizi e investimenti a causa del crollo delle entrate e dell’aumento dei costi di energia e materiali. Occorre non interrompere il percorso di attuazione del PNRR, proprio ora che si sta avvicinando la fase di messa a terra delle opere. Serve dare piena attuazione ai principi autonomistici. Noi come UPI abbiamo una piattaforma di proposte: ci aspettiamo che chi si candida a guidare il Paese consideri Regioni. Province e Comuni come alleati istituzionali con cui definire l’agenda politica dei territori e delle comunità”

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE: NOTE E DOCUMENTI.

Pubblichiamo i documenti, le note, i comunicati, di chi è intervenuto nei panel di discussione dell’Assemblea

 

MESSAGGIO DI SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA Messaggio del Presidente della Repubblica

MESSAGGIO DI SALUTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MARIO DRAGHI Messaggio del Presidente del Consiglio per l’Assemblea Nazionale delle Province d’Italia

INTERVENTO DEL MINISTRO DELLA PA RENATO BRUNETTA Intervento Ministro Brunetta

INTERVENTO DEL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE PATRIZIO BIANCHI Presentazione Ministro Istruzione UPI 14 luglio 2022

Intervento della VicePresidente UPI Silvia Chiassai Martini Intervento Presidente Chiassai Assemblea UPI Ravenna 22

Intervento del VicePresidente Vicario UPI, Stefano Marcon intervento Presidente Marcon_14 luglio 2022

Intervento del Presidente UPI Emilia Romagn, Gian Domenico Tomei, Presidente Provincia Modena Intervento Presidente Tomei UPI Assemblea 13 luglio 2022

Saluto del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini – NOTA AGENZIA BONACCINI

RELAZIONE DEL PRESIDENTE UPI MICHELE DE PASCALE Relazione del Presidente Michele de Pascale_

Come cambiano le Province: le riforme istituzionali e la riorganizzazione della mission

Roberto Padrin, Presidente Provincia Belluno Nota Stampa Padrin

Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone – Intervento del Presidente Antonio Pompeo

Investire nel futuro: sostenibilità, sicurezza, innovazione. I Piani per le scuole superiori nel PNRR

Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera – Le scuole della Provincia – Risultati

Sandro Parcaroli, Presidente Provincia Macerata – Le scuole delle Province delle Marche

Le nuove Province: come stabilizzare istituzioni e bilanci

Gianni Lorenzetti, Presidente Provincia Massa Carrara – La situazione finanziaria delle Province Toscane

 

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