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Lo sviluppo sostenibile nei territori – Incontro on line del 28 settembre 2020

Al via il 4°Festival dello sviluppo sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS).
Anche la Provincia di Cremona partecipa con una iniziativa sul web dal titolo “Lo sviluppo sostenibile nei territori”.
Oltre 300 eventi in tutta Italia e il coinvolgimento delle sedi diplomatiche e gli istituti di cultura italiani all’estero

 

Con oltre 300 appuntamenti in programma, dal 22 settembre all’8 ottobre in tutta Italia e in rete si terrà il Festival dello Sviluppo Sostenibile, la più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità, organizzata dall‘Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che riunisce attualmente oltre 270 tra le principali organizzazioni della società civile italiana

“Sostenibilità. È ora di agire”. Questo il claim della quarta edizione che rivela l’obiettivo: diffondere la cultura della sostenibilità e promuovere l’attuazione dell’Agenda 2030, sottoscritta da tutti i Paesi delle Nazioni Unite il 25 settembre del 2015, così da raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs nell’acronimo inglese).

Anche la Provincia di Cremona darà il suo contribuito al Festival dello Sviluppo sostenibile organizzando un evento in streeming, insieme ad Upi e Cuspi, il 28 settembre 2020,
dal titolo “Lo sviluppo sostenibile nei territori”. Si tratta di un convegno on-line sugli indicatori di sviluppo sostenibile dei territori che ASviS si appresta a calcolare per le Province. Sono previsti interventi tecnici sugli indicatori di sviluppo sostenibile, da parte di ASviS, Cuspi, Polis-Regione Lombardia e interventi politici sull’utilità di questi strumenti a supporto della programmazione politica degli amministratori dei territori.

Per gli amministratori è infatti indispensabile poter disporre di dati e di indicatori utili a valutare le priorità degli interventi, secondo l’urgenza e le risorse disponibili, ma è anche necessario avere una visione temporale più ampia e pensare a come programmare lo sviluppo dei territori seguendo le inclinazioni, le risorse naturali, le dinamiche demografiche e le vocazioni del territorio stesso.

Indicatori come quelli calcolati nello studio del BES (benessere equo e sostenibile) delle Province, o come quelli che l’ASVIS calcolerà sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, sono sicuramente utili sia per monitorare le conseguenze delle azioni svolte dai governi locali, sia per aumentare la consapevolezza di quelle che sono le caratteristiche dei territori, di quali sono i loro punti di forza e di debolezza e di quello che si può fare per migliorare la situazione economica, sociale e ambientale del territorio, perché si possa consegnare un Paese migliore alle future generazioni.

Ulteriori info: https://festivalsvilupposostenibile.it/2020

Il link con la registrazione dell’incontro https://www.youtube.com/watch?v=6CydGKoAkmM

ASVIS 2020 programma

LO SVILUPPO SOSTENIBILE NEI TERRITORI
CREMONA, 28 settembre 2020
Programma
10,00 – Introduce
Paolo Mirko Signoroni (Presidente Provincia di Cremona)
10,20 – La declinazione territoriale degli indicatori di sviluppo sostenibile
Gianni Bottalico (Asvis)
10,40 – Un Piano strategico provinciale per lo sviluppo sostenibile dei territori
Gaetano Palombelli (UPI)
11,00 – Il rapporto BES su Province e Città metropolitane
Paola D’Andrea (CUSPI) – Michela Dusi (Provincia di Cremona)
11,20 – Gli indicatori per un territorio sostenibile
Manlio Calzaroni (ASVIS)
11,40 – Il documento di sviluppo strategico regionale di Regione Lombardia
Armando De Crinito – Federica Ancona (POLIS)
12,00 – I Comuni per lo sviluppo sostenibile
Benedetta Squittieri (Assessora Comune di Prato)
12,20 – Conclude
Vittorio POMA (Presidente UPI Lombardia)

***
La diretta dell’incontro si potrà seguire sul canale Youtube dell’UPI all’indirizzo https://youtube.com/channel/UCWoNNNbqmmiUX-G8vcjwdgw/live
Si chiede di inviare un’e-mail a [email protected] per confermare la partecipazione.
Segreteria organizzativa
Michela Dusi – Ufficio Statistica – Provincia di Cremona – e-mail: [email protected]

 

Recovery Plan, le Province a Conte “Se criterio è concretezza e velocità, strategici investimenti su scuola e strade provinciali”

“Considerato che le Linee guida pongono tra i criteri essenziali dei progetti per il Recovery Fund, tempi rapidi di attuabilità e cantierabili di opere per il patrimonio pubblico, gli investimenti per la messa in sicurezza delle strade e dei ponti provinciali e delle scuole secondarie superiori sono strategici. Questa è l’occasione per l’Italia di recuperare un deficit di almeno 10 anni in questi due settori di impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla riunione del CIAE presieduta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Voglio sottolineare – ha aggiunto- che grazie a questo Governo si è finalmente tornato a finanziare gli investimenti delle Province, e questo ha determinato anche la costruzione di buone prassi con il Ministero delle Infrastrutture e con il Ministero dell’Istruzione: i fondi che ci sono stati assegnati sono stati tutti messi a terra. Come UPI poi consideriamo positiva l’indicazione emersa dall’incontro, di predisporre meccanismi stringenti per non sprecare nemmeno un euro: siamo pronti a condividere con il Presidente Conte la definizione di quegli strumenti straordinari che si riterranno opportuni per assicurare la piena realizzazione del piano”.

“Se criterio è concretezza e velocità, strategici investimenti su scuola e strade provinciali. Si a strumenti straordinari per piena attuazione del Piano”

“Considerato che le Linee guida pongono tra i criteri essenziali dei progetti per il Recovery Fund, tempi rapidi di attuabilità e cantierabili di opere per il patrimonio pubblico, gli investimenti per la messa in sicurezza delle strade e dei ponti provinciali e delle scuole secondarie superiori sono strategici. Questa è l’occasione per l’Italia di recuperare un deficit di almeno 10 anni in questi due settori di impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini”.

Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale intervenendo alla riunione del CIAE presieduta dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Voglio sottolineare – ha aggiunto- che grazie a questo Governo si è finalmente tornato a finanziare gli investimenti delle Province, e questo ha determinato anche la costruzione di buone prassi con il Ministero delle Infrastrutture e con il Ministero dell’Istruzione: i fondi che ci sono stati assegnati sono stati tutti messi a terra. Come UPI poi consideriamo positiva l’indicazione emersa dall’incontro, di predisporre meccanismi stringenti per non sprecare nemmeno un euro: siamo pronti a condividere con il Presidente Conte la definizione di quegli strumenti straordinari che si riterranno opportuni per assicurare la piena realizzazione del piano”.

La Provincia di Salerno al tavolo permanente sui trasporti istituito dalla Prefettura

Si è insediato ieri il “tavolo permanente” costituito dal Prefetto di Salerno, Francesco Russo, per la gestione del trasporto pubblico locale, in vista della prossima riapertura delle scuole, nel rispetto delle misure anti-Covid tuttora vigenti per il contenimento del virus. Diventa necessario quindi riorganizzare i servizi di trasporto tenendo conto dell’incremento di passeggeri registrato di recente, soprattutto nei flussi di studenti.

Il primo incontro ha visto coinvolti tutti i principali interlocutori, cioè la Regione Campania, rappresentata dal Presidente della IV Commissione regionale Trasporti, Luca Cascone, il Comune di Salerno per cui erano presenti il Sindaco, Vincenzo Napoli, accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale, Antonio Vecchione, la Provincia di Salerno, rappresentata dal Dirigente del settore Viabilità e Trasporti, Domenico Ranesi. Erano presenti inoltre i vertici aziendali di BUSITALIA, SITA, COSAT e SCAI-Gruppo Buonocore e le Organizzazioni Sindacali di categoria FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-Traporti, UGL e FAISA-CISAL.

“È fondamentale la totale sinergia istituzionale – afferma il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese – con l’obiettivo comune di non lasciarsi trovare impreparati nelle prossime settimane, alla riapertura dell’anno scolastico.

Abbiamo il dovere di garantire alle famiglie e alle scuole che a settembre si ricominci in totale sicurezza. Il trasporto pubblico rimane uno dei nodi principali da affrontare, per cui l’attenzione è massima, sia in sede di Conferenza Stato-Regioni, che nel nostro territorio con l’avvio di questo necessario tavolo permanente per il quale ringrazio il Prefetto di Salerno.

In attesa delle decisioni del Governo, la Regione Campania si sta muovendo valutando le diverse ipotesi per la ripresa in sicurezza, in collaborazione con i gli Enti Locali, le Aziende e le Organizzazioni sindacali. E noi come Provincia facciamo la nostra parte, assicurando la nostra completa disponibilità. Da mesi siamo impegnati per garantire una ripresa dell’anno scolastico in presenza e in sicurezza a tutti i ragazzi delle scuole superiori, in totale sinergia con gli uffici scolastici e attivando le procedure necessarie per i lavori di edilizia leggera, in adeguamento alle norme di contenimento del contagio da Covid. E anche sui trasporti ovviamente la Provincia c’è.

Il prossimo incontro del tavolo permanente sui trasporti è previsto per la prossima settimana, e sarà allargato alla partecipazione dei rappresentanti del mondo della scuola. Con loro lavoreremo per individuare le soluzioni più adatte al contesto della provincia di Salerno.”

Provincia di Padova: L’appello del presidente Bui “Siano i Sindaci i protagonisti del rilancio economico”

Crescono i contagi ma a preoccupare maggiormente è la crisi economica. Il Covid e le azioni di contrasto messe in atto stanno evidenziando in maniera inequivocabile il rischio che l’economia venga minata nei suoi fondamentali.

Se in Italia e, in modo particolare in Veneto, il contrasto all’emergenza sanitaria ha trovato una risposta che via via si sta perfezionando con la conoscenza del virus, ciò sembra non avvenire per la crisi economica che oggi più che mai ha bisogna di risposte strutturali e non di sussidi assistenziali, che sono efficaci nel brevissimo periodo ma pericolosi nel lungo periodo.

Ci aspetta un autunno ricco di insidie anche per la coesione sociale del nostro paese, laddove non si rendano evidenti e tangibili scelte che facciano innestare la marcia della ripartenza in particolare modo a favore delle nostre imprese.

Piu’ che di leggi e regolamenti attuativi, oggi abbiamo necessità di scelte efficaci e applicabili a livello locale e non solo nelle simulazioni fatte nelle stanze dei Ministeri romani.

Viabilità, edilizia scolastica, assetto idrogeologico rappresentano le priorità di una rinnovato “piano Marshall”, che deve trovare nei Sindaci i protagonisti veri e non di circostanza del rilancio.

I protagonisti sono quelli che possono decidere, che non vengano imbrigliati da lacci e laccioli burocratici per poter intervenire.

La responsabilità dei primi cittadini, eletti nelle proprie comunità per risolvere il problemi, deve poter essere esercitata e non umiliata nella selva di norme che spesso scoraggiano anche i più virtuosi.

Non releghiamo i Sindaci al ruolo di parafulmine, a meri erogatori di assistenze finché i bonus ci saranno e lasciati soli in balia della “rabbia crescente” quando questi cesseranno.

I progetti fermi sono tanti, vanno rispolverati e cantierati.

Si riparta dal basso per ripensare al sistema paese, dai bisogni reali e su questi si disegnano le norme. Diversamente avremmo buone norme di principio ma inattuabili nel concreto: e questo paese non può permetterselo ancora a lungo.

L’UPI aderisce ad ASVIS: le iniziative per il Festival Sostenibilità 2020

Favorire un’azione più efficace delle Province nella promozione dello sviluppo equo e sostenibile dei loro territori, a partire dal ruolo e dalle funzioni riconosciute ad esse dalla Costituzione e dalle leggi nazionali e regionali: queste le finalità dell’adesione delò’UPI all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS.

Tra le iniziative valorizzate,  il progetto www.besdelleprovince.it attraverso cui si analizza lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dell’Agenda 2030 e ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) con indicatori che abbiano un dettaglio territoriale provinciale.

Dal 22 settembre all’8 ottobre 2020 l’ASviS rinnova l’organizzazione del Festival dello Sviluppo Sostenibile che si svolgerà in tutta Italia nel rispetto delle misure previste dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, con eventi sia in presenza sia online.

Il Festival rappresenta ormai la più grande mobilitazione della società civile che, attraverso l’organizzazione di iniziative diffuse, contribuisce a coinvolgere cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni, diffondendo la cultura della sostenibilità.

L’UPI e il CUSPI presenteranno gli aspetti principali del Rapporto BES delle Province 2020 integrato con gli indicatori SDGs, in due incontri on line organizzati, nell’ambito del Festival della Sostenibilità organizzato dall’ASVIS, dalla Provincia di Cremona, il prossimo 28 settembre 2020, e dalla Provincia di Lecce, il prossimo 5 ottobre 2020.

Tutte le Province possono proporre evento ulteriori, seguendo le linee guida indicate nel sito https://festivalsvilupposostenibile.it/2020/il-festival/ tra il 22 settembre e l’8 ottobre o, nei “dintorni” del Festival, nelle settimane 15-21 settembre e 9-15 ottobre, segnalando l’iniziativa anche all’UPI.

L’ASviS valorizzerà le iniziative incluse nel cartellone con campagne di comunicazione attraverso i propri canali. Le informazioni sui singoli eventi saranno diffuse tramite il sito del Festival, la campagna sui social media e la newsletter dell’ASviS, che per tutti i giorni del Festival saranno concentrati sulle diverse iniziative. Gli organizzatori degli eventi avranno quindi la possibilità di raggiungere un ampio pubblico grazie alla notorietà e al network già consolidato con le precedenti edizioni.

Riforma Province: la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese incontra UPI

“La revisione della riforma delle Province, che ha indebolito i territori e lasciato le comunità prive di servizi essenziali, deve essere fatta in tempi rapidi. Non si tratta di tornare indietro al vecchio quadro istituzionale con sovrapposizioni di competenze e burocrazia: occorre specializzare ogni istituzione in un ruolo chiaro. Le Province si candidano ad essere le istituzioni della semplificazione, degli investimenti e della progettazione e programmazione dello sviluppo”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo oggi in videoconferenza insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, ad un incontro con la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Sottosegretario Achille Variati e il Coordinatore del gruppo di lavoro sulla revisione della riforma degli enti locali, Prof. Alessandro Pajno. L’incontro, richiesto dalle Province, è il primo confronto sul tema della revisione del Testo Unico degli Enti locali a seguito dell’avvio dei lavori voluto dal Ministero dell’interno con l’insediamento del gruppo di esperti che dovrà portare alla definizione di norme specifiche sulle Province.

“Ci sono questioni che devono essere affrontate con urgenza – ha detto de Pascale alla Ministra ricordando che nel prossimo autunno ci saranno le elezioni in 8 Province e 25 Consigli provinciali – dalla precarietà del sistema elettorale che porta questi enti a continue elezioni, alla incertezza sulle funzioni fondamentali che si è tradotta nel prolificare di nuovi enti e agenzie regionali. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – non è quello di tornare alle vecchie Province e ad un sistema istituzionale territoriale in cui a più enti era affidata lo stesso compito, con evidenti sprechi e sovrapposizioni. Le Province, insieme alle Città metropolitane, devono essere gli enti degli investimenti pubblici: l’istituzione che progetta e investe sul territorio.”

“Molto positiva – ha commentato al termine dell’incontro de Pascale – la risposta della Ministra Lamorgese, che insieme al Sottosegretario Variati hanno convenuto sulla necessità di accelerare i lavori del tavolo di revisione del Testo Unico e hanno ribadito il compito essenziale del gruppo di lavoro guidato dal Prof Pajno, cui l’UPI assicura piena collaborazione

Riforma Province: la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese incontra UPI

“La revisione della riforma delle Province, che ha indebolito i territori e lasciato le comunità prive di servizi essenziali, deve essere fatta in tempi rapidi. Non si tratta di tornare indietro al vecchio quadro istituzionale con sovrapposizioni di competenze e burocrazia: occorre specializzare ogni istituzione in un ruolo chiaro. Le Province si candidano ad essere le istituzioni della semplificazione, degli investimenti e della progettazione e programmazione dello sviluppo”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo oggi in videoconferenza insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, ad un incontro con la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Sottosegretario Achille Variati e il Coordinatore del gruppo di lavoro sulla revisione della riforma degli enti locali, Prof. Alessandro Pajno. L’incontro, richiesto dalle Province, è il primo confronto sul tema della revisione del Testo Unico degli Enti locali a seguito dell’avvio dei lavori voluto dal Ministero dell’interno con l’insediamento del gruppo di esperti che dovrà portare alla definizione di norme specifiche sulle Province.

“Ci sono questioni che devono essere affrontate con urgenza – ha detto de Pascale alla Ministra ricordando che nel prossimo autunno ci saranno le elezioni in 8 Province e 25 Consigli provinciali – dalla precarietà del sistema elettorale che porta questi enti a continue elezioni, alla incertezza sulle funzioni fondamentali che si è tradotta nel prolificare di nuovi enti e agenzie regionali. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – non è quello di tornare alle vecchie Province e ad un sistema istituzionale territoriale in cui a più enti era affidata lo stesso compito, con evidenti sprechi e sovrapposizioni. Le Province, insieme alle Città metropolitane, devono essere gli enti degli investimenti pubblici: l’istituzione che progetta e investe sul territorio.”

“Molto positiva – ha commentato al termine dell’incontro de Pascale – la risposta della Ministra Lamorgese, che insieme al Sottosegretario Variati hanno convenuto sulla necessità di accelerare i lavori del tavolo di revisione del Testo Unico e hanno ribadito il compito essenziale del gruppo di lavoro guidato dal Prof Pajno, cui l’UPI assicura piena collaborazione

Master digitalizzazione PA e Webinar di presentazione “La pubblica amministrazione e la sfida della digitalizzazione”

In linea con il contesto internazionale, l’Italia sta vivendo un processo di trasformazione e innovazione dei servizi ai cittadini e alle imprese in un’ottica di semplificazione, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali.

L’effetto delle nuove tecnologie porterà̀ non solo ad un sistema più efficiente, ma soprattutto ad accorciare le distanze tra Pubblica Amministrazione e utenti ed a facilitare l’accesso ai servizi e a rilanciare l’economia, in particolare di alcuni settori produttivi strategici per il Paese.

Per questo motivo l’Unione delle Province d’Italia ha accolto l’invito della Provincia di Brescia e dell’Università degli Studi di Brescia per supportare una seconda edizione del master in digitalizzazione della pubblica amministrazione, dopo il successo della prima.

Per presentare tale corso e per discutere insieme degli effetti della pandemia sul lavoro e sulla digitalizzazione degli enti, è stato organizzato il seguente webinar gratuito a cui gli enti sono caldamente invitati a partecipare, favorendo anche la partecipazione dei Comuni del territorio.

È preferibile la preiscrizione al seguente link: https://forms.gle/e3EKHRLty8uWSpUv8

Per partecipare al webinar: https://meet.google.com/jsa-ekuh-gdc

Pagina informativa sul Master https://www.provincia.brescia.it/ente/innovazione/corso-pa-2020

In allegato la locandina dell’evento

Enti locali: gli auguri dell’UPI al gruppo di Studio del Ministero dell’Interno

“I migliori auguri al Gruppo di lavoro guidato dal prof. Pajno, che avrà il compito tanto impegnativo quanto urgente di indicare le soluzioni necessarie per riformare l’ordinamento degli Enti locali e superare le pesanti criticità per le Province collegate alla Legge 56/14.  Il gruppo di studiosi esperti è composto da donne e uomini che hanno una grandissima conoscenza della realtà e delle problematiche delle amministrazioni locali. Sono certo che il loro sarà un contributo determinate alla ricerca delle migliori soluzioni”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale commentando l’insediamento al Viminale del gruppo di lavoro nominato dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che sarà coordinato dal Sottosegretario Achille Variati, per la modifica dell’ordinamento degli enti locali.

“Apprezziamo l’impegno del Ministro Lamorgese e del Sottosegretario Variati a dare una forte spinta alla ripresa del confronto su questi temi– sottolinea de Pascale – e sulle Province servono modifiche sostanziali della Legge 56/14 che, superando le forti criticità, mettano queste istituzioni nelle condizioni di potere amministrare con piena efficienza i territori e le comunità e di dare risposte ai bisogni e ai diritti dei cittadini. I tempi sono molto stretti: c’è bisogno di arrivare ad un disegno di legge il prima possibile, che intervenga a fare chiarezza sulle funzioni delle Province, sulla governance e sul sistema elettorale. Sono competenze che spettano allo Stato e su cui non è più possibile rinviare”.

Qui la notizia dell’insediamento del tavolo e la composizione https://www.interno.gov.it

 

Foto di repertorio

Enti locali: gli auguri dell’UPI al gruppo di Studio del Ministero dell’Interno

“I migliori auguri al Gruppo di lavoro guidato dal prof. Pajno, che avrà il compito tanto impegnativo quanto urgente di indicare le soluzioni necessarie per riformare l’ordinamento degli Enti locali e superare le pesanti criticità per le Province collegate alla Legge 56/14.  Il gruppo di studiosi esperti è composto da donne e uomini che hanno una grandissima conoscenza della realtà e delle problematiche delle amministrazioni locali. Sono certo che il loro sarà un contributo determinate alla ricerca delle migliori soluzioni”.

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale commentando l’insediamento al Viminale del gruppo di lavoro nominato dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che sarà coordinato dal Sottosegretario Achille Variati, per la modifica dell’ordinamento degli enti locali.

“Apprezziamo l’impegno del Ministro Lamorgese e del Sottosegretario Variati a dare una forte spinta alla ripresa del confronto su questi temi– sottolinea de Pascale – e sulle Province servono modifiche sostanziali della Legge 56/14 che, superando le forti criticità, mettano queste istituzioni nelle condizioni di potere amministrare con piena efficienza i territori e le comunità e di dare risposte ai bisogni e ai diritti dei cittadini. I tempi sono molto stretti: c’è bisogno di arrivare ad un disegno di legge il prima possibile, che intervenga a fare chiarezza sulle funzioni delle Province, sulla governance e sul sistema elettorale. Sono competenze che spettano allo Stato e su cui non è più possibile rinviare”.

Qui la notizia dell’insediamento del tavolo e la composizione https://www.interno.gov.it

 

Foto di repertorio

Protocollo d’Intesa tra Istat, Anci, Upi e Regioni

E’ stato firmato da ISTAT, ANCI, UPI e la Conferenza delle Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano un protocollo d’intesa, approvato in Conferenza unificata, che ha la finalità – anche attraverso la collaborazione di USCI, CUSPI e CISIS –  di sviluppare la qualità dell’informazione statistica ufficiale secondo principi di sussidiarietà e di rafforzamento delle potenzialità esistenti, in modo da rispondere alle specifiche esigenze territoriali con l’azione degli stessi enti del territorio nel rispetto della funzione di coordinamento nazionale, nonché condividendo e diffondendo le buone pratiche attuate sul territorio nazionale.

Tra i fattori di contesto che hanno sollecitato l’intesa rientrano anche le profonde innovazioni intervenute nell’ordinamento degli enti locali, con l’istituzione delle Città metropolitane e la trasformazione delle Province in enti di secondo livello, che aprono nuove prospettive di collaborazione tra le istituzioni della Repubblica operanti sul territorio nell’ambito del SISTAN, anche attraverso la costituzione di uffici in forma associata tra Comuni, Province e Città metropolitane

Lettera di trasmissione Protocollo d’Intesa

Protocollo d’Intesa Istat, Anci, Upi e Regioni

Dl Semplificazioni, de Pascale UPI : “Rigenerazione urbana, non sprechiamo l’occasione”

“Mi preoccupa molto la sorte che rischia di subire una parte assai importante del decreto Semplificazioni, erroneamente definita un condono edilizio quando invece si tratta di una straordinaria opportunità di rigenerazione e riqualificazione del patrimonio esistente, che potrebbe essere ulteriormente favorita dai nuovi incentivi previsti dal decreto Rilancio”.

Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale sottolineando come “Quella del condono è una vergognosa mistificazione. Non stiamo parlando di sanare immobili abusivi, ma di superare difformità e incongruenze, per raggiungere condizioni normative che consentano la realizzazione di interventi diffusi di recupero e qualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di più ampi processi di rigenerazione urbana. Stiamo parlando di rigenerare e mettere in sicurezza – dal punto di vista dell’impiantistica e dell’antisismica – invece che espandere consumando suolo, di promuovere il risparmio energetico e l’accessibilità agli immobili abbattendo le barriere architettoniche.

Questa strada in Emilia Romagna e a Ravenna è già stata intrapresa da tempo, con risultati positivi. E come ha detto Stefano Bonaccini, in qualità di presidente della Conferenza Stato Regioni, le Regioni e gli enti locali non hanno mai chiesto un condono edilizio, ma interventi finalizzati a snellire le procedure e semplificare le autorizzazioni. Ora – conclude il Presidente di UPI –non è troppo tardi, per riprendere in mano la discussione, sgombrarla da qualsiasi equivoco e raggiungere un risultato positivo per i cittadini, le imprese e i territori. Chiedo al Governo e al Parlamento un impegno in tal senso”.

 

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