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Coronavirus: approvato un nuovo decreto legge dal Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha adottato un proprio decreto che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori, volte a disciplinare in modo unitario il quadro degli interventi e a garantire uniformità su tutto il territorio nazionale all’attuazione dei programmi di profilassi.

Il testo distingue le misure sulla base delle aree geografiche d’intervento.

Misure applicabili nei comuni della “zona rossa”

(Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’)

Per tali comuni si stabilisce quanto segue:

  • il divieto di accesso o di allontanamento dal territorio comunale;
  • la sospensione di manifestazioni, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso;
  • la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
  • la sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero fino al 15 marzo;
  • la sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;
  • la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, indette e in corso negli stessi comuni;
  • la chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità, nelle modalità e nei limiti indicati dal prefetto;
  • l’obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela individuate dall’azienda sanitaria competente;
  • la sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe previste dai prefetti;
  • la sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, ivi compresa l’attività veterinaria, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o a distanza;
  • la sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori residenti o domiciliati, anche di fatto, nel comune o nell’area interessata, anche ove le stesse si svolgano al di fuori dell’area.

Negli stessi comuni, il prefetto, d’intesa con le autorità competenti, può individuare specifiche misure finalizzate a garantire le attività necessarie per l’allevamento degli animali e la produzione di beni alimentari e le attività non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante e animali.

Infine, negli uffici ricompresi nei distretti di Corte di appello cui appartengono i comuni della “zona rossa”, sino al 15 marzo 2020, si prevede la possibilità, per i Capi degli uffici giudiziari, sentiti i dirigenti amministrativi, di stabilire la riduzione dell’orario di apertura al pubblico, in relazione alle attività non strettamente connesse ad atti e attività urgenti.

Misure applicabili nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle Province di Pesaro e Urbino e di Savona

Per tali Regioni e Province si stabilisce quanto segue:

  • la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”. Restano consentite le sessioni di allenamento, sempre “a porte chiuse”;
  • il divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle stesse regioni e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgano nelle restanti regioni e province;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni organizzate, di carattere non ordinario, nonché degli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;
  • è consentito lo svolgimento delle attività nei comprensori sciistici a condizione che il gestore provveda alla limitazione dell’accesso agli impianti di trasporto chiusi assicurando la presenza di un massimo di persone pari ad un terzo della capienza (funicolari, funivie, cabinovie, ecc.);
  • l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo la possibilità di svolgimento a distanza;
  • la sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private, ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile;
  • lo svolgimento delle attività di ristorazione, bar e pub, a condizione che il servizio sia espletato per i soli posti a sedere e che, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali, gli avventori siano messi nelle condizioni di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • l’apertura delle attività commerciali diverse da quelle di ristorazione, bar e pub, condizionata all’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori;
  • l’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • la limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;
  • la rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti;
  • la sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;
  • l’obbligo di privilegiare, nello svolgimento di incontri o riunioni, le modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19.

Misure applicabili nelle Province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona

Per tali Province si stabilisce la chiusura nelle giornate di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e degli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad esclusione delle farmacie, delle parafarmacie e dei punti vendita di generi alimentari.

Misure applicabili nella Regione Lombardia e nella Provincia di Piacenza

In tali territori si applica altresì la misura della sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei “livelli essenziali di assistenza”), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

MISURE VALIDE PER L’INTERO TERRITORIO NAZIONALE

  • la possibilità che la modalità di “lavoro agile” sia applicata, per la durata dello stato di emergenza, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti;
  • la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d’istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati;
  • l’obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva;
  • la possibilità, per i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
  • lo svolgimento a distanza, ove possibile e avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, delle attività didattiche o curriculari nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica nelle quali non è consentita la partecipazione degli studenti alle stesse, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria;
  • la proroga dei termini previsti per il sostenimento dell’esame di guida in favore dei candidati che non hanno potuto effettuarlo a causa dell’emergenza sanitaria;
  • l’idoneo supporto delle articolazioni territoriali del Servizio sanitario nazionale al Ministero della giustizia, anche mediante adeguati presidi, al fine di garantire i nuovi ingressi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni.
  • Inoltre, il testo prescrive, per l’intero territorio nazionale, ulteriori misure di informazione e prevenzione:
  • il personale sanitario si attiene alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria e applica le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dal Ministero della salute;
  • nei servizi educativi per l’infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione rese note dal Ministero della salute;
  • nelle pubbliche amministrazioni e, in particolare, nelle aree di accesso alle strutture del servizio sanitario, nonché in tutti i locali aperti al pubblico, sono messe a disposizione degli addetti, nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani;
  • i sindaci e le associazioni di categoria promuovono la diffusione delle informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie presso gli esercizi commerciali;
  • le aziende di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi straordinari di sanificazione dei mezzi;
  • nello svolgimento delle procedure concorsuali pubbliche e private, ove ne sia consentito l’espletamento, devono comunque essere assicurate modalità tali da evitare assembramenti di persone;
  • chiunque abbia fatto ingresso in Italia, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del presente decreto, dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, o sia transitato o abbia sostato nei comuni della “zona rossa”, deve comunicare tale circostanza al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o ai servizi di sanità pubblica competenti, che procedono di conseguenza, secondo il protocollo previsto in modo dettagliato dallo stesso dpcm odierno.

Con l’entrata in vigore di questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, infine, cessa la vigenza di tutti quelli precedenti, adottati in attuazione del decreto-legge 3 febbraio 2020, n. 6.

Nella foto, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Ecco lo schema di decreto di riparto dei finanziamenti per le strade provinciali Legge Bilancio 2020

Nel corso della Conferenza Stato Città di giovedì 27 febbraio scorso l’UPI ha espresso l’intesa sul decreto di riparto delle somme messe a disposizione dalla legge di bilancio per il rifinanziamento del programma straordinario di manutenzione della rete viaria delle Province fino al 2034.

Il decreto, che trovate in anteprima a questo link Schema di Decreto ripartizione risorse provincie STRADE 2020 è ora alla firma del Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e dovrà successivamente passare il vaglio della Corte dei Conti; presumibilmente sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra circa un mese.

Nelle prossime settimane sul sito del Ministero delle Infrastrutture sarà messo a disposizione il relativo applicativo per l’invio dei programmi di intervento relativi.

Il decreto opera dunque il riparto delle somme ulteriormente messe a disposizione per complessivi 995 milioni di euro per gli anni 2020-2024 (vedi tabella tabella finanziamenti strade 2020 MIT ) e sancisce definitivamente che la rendicontazione degli interventi dovrà avvenire entro il 31 dicembre di ogni anno per gli interventi dell’anno precedente (per quelli delle annualità 2018 e 2019 la scadenza è 31.12.2020)

 

Si ricorda che, come avvenuto già con il dm 49/2018, gli interventi relativi alle somme messe a disposizione dovranno essere presentati per la relativa autorizzazione da parte del  Ministero Infrastrutture:

  • Per il Programma 2020  entro un mese dall’entrata in vigore del decreto
  • Per il Programma quadriennale 2021-2024 entro il 31  ottobre 2020

 

Strade provinciali: arrivano i fondi dal MIT

de Pascale “Ottime notizie:le Province da subito al lavoro per aprire i cantieri

“La notizia che il Ministero delle Infrastrutture ha assegnato, dopo solo due mesi dall’approvazione della legge di bilancio, i 995 milioni di fondi destinati alle strade provinciali è davvero positiva. Non possiamo che ringraziare il Ministro Paola de Micheli per questa accelerazione. Ora le Province si metteranno subito al lavoro per portare a termine nel più breve tempo possibile tutte le procedure burocratiche e aprire i cantieri nel giro di tre mesi. Avevamo chiesto al Presidente Conte e al Ministro De Micheli di darci fiducia, e siamo stati ascoltati. Abbiamo centinaia di progetti che non aspettavano altro che di essere finanziati. Con questi fondi inizia finalmente una nuova fase e potremo dare il via a quell’opera di messa in sicurezza delle strade provinciali che aspettavamo da anni”.

Nel link che segue, la notizia pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture con la ripartizione dei fondi per Provincia

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/manutenzione-strade-de-micheli-sbloccati-995-mln-per-le-strade-provinciali

Pa Digitale: le Province incontrano il Ministro Pisano

L’attuazione dell’agenda digitale italiana ed europea, il coordinamento delle attività di tutte le istituzioni della Repubblica, la necessità di individuare esperienze pilota, ,di formare le competenze per l’innovazione nella PA e di standardizzare le piattaforme tecnologiche.

Sono stati questi i temi chiave dell’ incontro con il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, ANCI e UPI. A portare la posizione delle Province è stato rappresentante del Comitato direttivo dell’UPI Antonio Pompeo, Presidente della Provincia di Frosinone.

“La revisione profonda della riforma delle Province, su cui a breve avvieremo il confronto con il Governo, interessa anche il ruolo di queste istituzioni a supporto dei Comuni nei processi di transizione al digitale. Noi proponiamo al Governo – dichiara il Presidente al termine della riunione –  la creazione  in tutte le Province di Centri di competenza per l’innovazione che, mettendo in rete le esperienze e il know-how,  promuovano la trasformazione digitale in tutti gli enti locali del territorio. L’obiettivo– ha concluso il rappresentante dell’UPI – è costruire un percorso di semplificazione di tutto il governo locale, riducendo costi e tempi dell’azione amministrativa e garantendo servizi più efficienti e innovativi alle comunità e ai territori”.

Coronavirus: l’UPI alla riunione con Governo, Regioni e Anci

E’ appena terminata la riunione congiunta con Governo, cui è intervenuto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale insieme ai presidenti di Regione, Anci e staff tecnico del Ministero della Salute per coordinare le azioni al fine di fronteggiare al meglio l’emergenza #Coronavirus.
“Insieme al presidente di Anci Antonio Decaro abbiamo chiesto una forte gestione centralizzata, per evitare comportamenti ingiustamente differenziati di singole articolazioni dello Stato, dando la massima disponibilità a collaborare.
Pur non essendo ovviamente questa la priorità, ho chiesto che venga anche aperto un tavolo sulle pesanti ricadute economiche che stiamo subendo e che dovranno trovare risposte da parte dello stato”

“Gener(y)action 2019. Scuola”: al via il progetto della Provincia di Fermo

Di recente gli studenti degli istituti scolastici superiori della Provincia di Fermo si sono incontrati per dare il via all’iniziativa che li vedrà protagonisti nella produzione di un video su tematiche quali la legalità e la responsabilità nelle scelte.

“Il progetto ‘Gener(Y)Action 2019’ cofinanziato dall’Unione Province Italiane (UPI) nell’ambito dell’avviso pubblico Azione ProvincEgiovani – ricorda la Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola – prevede il coinvolgimento diretto e attivo dei giovani dai 14 ai 35 anni e in particolare degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che a vario titolo collaboreranno con il Servizio Pubblica Istruzione dell’Ente.”

“Il progetto – continua il Vice Presidente della Provincia di Fermo Stefano Pompozzi – nasce dall’incontro “Liberi di scegliere”, promosso dalla Provincia di Fermo lo scorso novembre, nel cui ambito oltre 500 studenti delle scuole secondarie del territorio fermano hanno dialogato con l’Avv. Enza Rando, Vice Presidente dell’Associazione “Libera”. In quell’occasione – continua il Vice Presidente della Provincia – con l’Avv. Enza Rando e il Presidio di Fermo dell’Associazione abbiamo inteso realizzare un progetto che legasse la legalità alla responsabilità della scelta e quindi interessasse gli studenti in un percorso formativo non tradizionale. Gli studenti – prosegue Stefano Pompozzi – che hanno aderito all’iniziativa per tramite dei loro dirigenti scolastici saranno coinvolti in tutte le fasi di lavorazione e, seguiti da professionisti, si incontreranno nei locali della Provincia di Fermo in orario extrascolastico fino al termine dell’anno scolastico; il loro lavoro verrà presentato al festival “Le Parole della Montagna” che si terrà come ogni anno in estate a Smerillo. Il prossimo 21 febbraio con inizio alle ore 14.15 presso la Sala del Consiglio della Provincia di Fermo – conclude il Vice Presidente Stefano Pompozzi – gli studenti avranno modo di interloquire con il Presidente del Tribunale per i Minori di Reggio Calabria, dott. Roberto Di Bella, che riferirà loro del progetto che porta avanti da anni sulla mafia ed esporrà sull’importanza di essere ‘liberi’ quando si è di fronte ad una scelta. L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, potrà essere occasione per far conoscere le finalità e gli obiettivi dell’iniziativa “Gener(Y)Action 2019. Scuola” e consentire ad altri studenti di aderire”.

 

“Gener(y)action 2019. Scuola”: al via il progetto della Provincia di Fermo

Di recente gli studenti degli istituti scolastici superiori della Provincia di Fermo si sono incontrati per dare il via all’iniziativa che li vedrà protagonisti nella produzione di un video su tematiche quali la legalità e la responsabilità nelle scelte.

“Il progetto ‘Gener(Y)Action 2019’ cofinanziato dall’Unione Province Italiane (UPI) nell’ambito dell’avviso pubblico Azione ProvincEgiovani – ricorda la Presidente della Provincia di Fermo Moira Canigola – prevede il coinvolgimento diretto e attivo dei giovani dai 14 ai 35 anni e in particolare degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che a vario titolo collaboreranno con il Servizio Pubblica Istruzione dell’Ente.”

“Il progetto – continua il Vice Presidente della Provincia di Fermo Stefano Pompozzi – nasce dall’incontro “Liberi di scegliere”, promosso dalla Provincia di Fermo lo scorso novembre, nel cui ambito oltre 500 studenti delle scuole secondarie del territorio fermano hanno dialogato con l’Avv. Enza Rando, Vice Presidente dell’Associazione “Libera”. In quell’occasione – continua il Vice Presidente della Provincia – con l’Avv. Enza Rando e il Presidio di Fermo dell’Associazione abbiamo inteso realizzare un progetto che legasse la legalità alla responsabilità della scelta e quindi interessasse gli studenti in un percorso formativo non tradizionale. Gli studenti – prosegue Stefano Pompozzi – che hanno aderito all’iniziativa per tramite dei loro dirigenti scolastici saranno coinvolti in tutte le fasi di lavorazione e, seguiti da professionisti, si incontreranno nei locali della Provincia di Fermo in orario extrascolastico fino al termine dell’anno scolastico; il loro lavoro verrà presentato al festival “Le Parole della Montagna” che si terrà come ogni anno in estate a Smerillo. Il prossimo 21 febbraio con inizio alle ore 14.15 presso la Sala del Consiglio della Provincia di Fermo – conclude il Vice Presidente Stefano Pompozzi – gli studenti avranno modo di interloquire con il Presidente del Tribunale per i Minori di Reggio Calabria, dott. Roberto Di Bella, che riferirà loro del progetto che porta avanti da anni sulla mafia ed esporrà sull’importanza di essere ‘liberi’ quando si è di fronte ad una scelta. L’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, potrà essere occasione per far conoscere le finalità e gli obiettivi dell’iniziativa “Gener(Y)Action 2019. Scuola” e consentire ad altri studenti di aderire”.

 

La Provincia di Piacenza installa il sistema di controllo per il perso dei tir

Saranno installate  giovedì 20 febbraio, le telecamere che consentiranno di classificare e rilevare tutti i veicoli con peso superiore alle 20 tonnellate lungo la strada provinciale n.10R Padana Inferiore che entreranno in funzione sabato 29 febbraio 2020, dopo il collaudo e l’opportuna formazione degli agenti di polizia Provinciale.

Per salvaguardare l’integrità strutturale del Ponte e la sicurezza dell’utenza stradale, infatti, su tale tratto di strada vige, dal 2014, il divieto di transito agli autoveicoli aventi massa a pieno carico superiore alle 20T, divieto non sempre rispettato nonostante l’incremento dei controlli della Polizia provinciale volti alla repressione dei comportamenti illeciti.

La Provincia si è pertanto dotata di un varco elettronico che permetterà di acquisire, memorizzare e trasmettere le targhe, insieme alle immagini relative ai transiti, e di effettuare la classificazione dei veicoli senza l’ausilio di sensori a terra. In caso di assenza di rete, il sistema consentirà, inoltre, di memorizzare i dati che verranno inviati alla postazione centrale al successivo ripristino della connettività.

L’“Elfo Gatecontrol”, questo il nome del sistema, permetterà di rilevare le violazioni da remoto ed elaborare i verbali che verranno successivamente notificati ai trasgressori.

“Con questo intervento, atteso da tempo – sottolinea il Presidente Barbieri – si intende scoraggiare in modo efficace il transito abusivo di mezzi pesanti sullo storico ponte di Castelvetro limitando i danni sulle antiche strutture metalliche, nell’attesa dell’esecuzione di un importante intervento manutentivo finanziato dalla Stato, per il quale sono in corso confronti con le competenti Soprintendenze dell’Emilia-Romagna e della Lombardia”.

Le operazioni di installazione dei 2 varchi elettronici che verranno posizionati lungo la struttura in ferro del ponte sul Po nel territorio del Comune di Castelvetro P.no, comporteranno l’istituzione di un senso unico alternato regolato da movieri, dalle ore 09,00 alle ore 11,45 e dalle ore 14,00 alle ore 16,30 nella giornata di giovedì 20.02.2020, in corrispondenza del ponte.

Master Università di Perugia in Progettazione e accesso ai fondi europei per la cultura, la creatività e il multimediale: informativa borse INPS

L’Università di Perugia, Dipartimento di Scienze politiche, promuove un Master di I° livello in “Progettazione e accesso ai fondi europei per la Cultura, la Creatività e il Multimediale” che ha l’obiettivo di formare profili professionali nel campo della progettazione europea, con particolare riferimento ai settori della cultura, della creatività, dell’audiovisivo e del multimediale e che avrà avvio nel mese di aprile 2020.

 

Le informazioni sul Master e il programma sono disponibili all’indirizzo http://progettazioneculturaeuropa.unipg.it/ e all’indirizzo http://progettazioneculturaeuropa.unipg.it/wp-content/uploads/2020/02/calendario_master_terza_edizione.pdf.

 

Per partecipare al Master sono previste 5 borse di studio finanziate dall’INPS destinate a dipendenti pubblici, a copertura totale del costo di immatricolazione al Master (3.650 euro), ed è pertanto opportuno comunicare la notizia ai dipendenti interessati.

 

La domanda di iscrizione al Master e per la borsa di studio deve essere presentata entro l’11 marzo 2020, seguendo le indicazioni dell’informativa allegata, in cui ci sono anche i riferimenti per ulteriori chiarimenti e informazioni.

 

 

 

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Province, UPI “Uscire dall’incertezza: avviare subito la revisione della riforma”

“Se c’ è una cosa che abbiamo capito dopo cinque anni di profonda incertezza sulle Province, è che c’è bisogno di un ente intermedio che tenga insieme le Regioni e gli oltre 8.000 comuni, perché senza questo ente i territori si indeboliscono. Questo ente è la Provincia, che è chiamata dalla nostra Costituzione a rappresentare lo Stato sui territori insieme alle Regioni ed ai Comuni”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo per l’UPI ad un Convegno sulle Unioni dei Comuni alla Camera dei Deputati.

“L’Unione dei Comuni – ha detto – è un tassello importante di aggregazione del livello comunale, ma non può prendere il posto delle Province. La Legge Delrio, che era stata presentata come una occasione per rafforzare i Comuni e invece li ha indeboliti, era pensata come legge ponte, in attesa della riforma costituzionale.  Ebbene, dopo quasi quattro anni, il Paese non può stare più fermo ad aspettare: dobbiamo restituire forza ai territori, cogliendo anche l’occasione per semplificare il sistema, ridurre i costi e la burocrazia, riprendere ad investire rilanciando lo sviluppo locale.  Riportare nelle Province le centinaia di Ato, acqua, rifiuti, gas, trasporti; puntare sulle Stazioni Uniche Appaltanti delle province per tagliare le migliaia adesso esistenti; promuovere un grande piano degli investimenti locali: sono queste le sfide che dobbiamo cogliere per restituire al Paese un assetto istituzionale organico, omogeneo e stabile. Il Presidente Conte la scorsa settimana ci ha dato rassicurazioni sulla volontà del Governo di portare a termine la revisione: ci auguriamo che il confronto si apra presto perché ormai la riorganizzazione delle Province e tutte le autonomie locali è davvero urgente ”.

Province, UPI “Uscire dall’incertezza: avviare subito la revisione della riforma”

“Se c’ è una cosa che abbiamo capito dopo cinque anni di profonda incertezza sulle Province, è che c’è bisogno di un ente intermedio che tenga insieme le Regioni e gli oltre 8.000 comuni, perché senza questo ente i territori si indeboliscono. Questo ente è la Provincia, che è chiamata dalla nostra Costituzione a rappresentare lo Stato sui territori insieme alle Regioni ed ai Comuni”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo per l’UPI ad un Convegno sulle Unioni dei Comuni alla Camera dei Deputati.

“L’Unione dei Comuni – ha detto – è un tassello importante di aggregazione del livello comunale, ma non può prendere il posto delle Province. La Legge Delrio, che era stata presentata come una occasione per rafforzare i Comuni e invece li ha indeboliti, era pensata come legge ponte, in attesa della riforma costituzionale.  Ebbene, dopo quasi quattro anni, il Paese non può stare più fermo ad aspettare: dobbiamo restituire forza ai territori, cogliendo anche l’occasione per semplificare il sistema, ridurre i costi e la burocrazia, riprendere ad investire rilanciando lo sviluppo locale.  Riportare nelle Province le centinaia di Ato, acqua, rifiuti, gas, trasporti; puntare sulle Stazioni Uniche Appaltanti delle province per tagliare le migliaia adesso esistenti; promuovere un grande piano degli investimenti locali: sono queste le sfide che dobbiamo cogliere per restituire al Paese un assetto istituzionale organico, omogeneo e stabile. Il Presidente Conte la scorsa settimana ci ha dato rassicurazioni sulla volontà del Governo di portare a termine la revisione: ci auguriamo che il confronto si apra presto perché ormai la riorganizzazione delle Province e tutte le autonomie locali è davvero urgente ”.

Le Province ricevute dal Presidente Conte

Un Piano delle Piccole opere che consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l’apertura di più di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi, per restituire ai cittadini un patrimonio pubblico sicuro, moderno, efficiente, e assicurare alle imprese locali nuove possibilità di rilancio.
E’ il dossier che le Province italiane hanno consegnato oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha ricevuto l’Unione delle Province d’Italia nella Sala Verde di Palazzo Chigi: un documento frutto del monitoraggio effettuato dall’UPI tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, per censire il fabbisogno di interventi ed investimenti che le Province hanno pronti e che, se finanziati, si potrebbero tradurre in cantieri nel giro di pochi mesi.
1.500 progetti per mettere in sicurezza il 121 mila chilometri di strade provinciali e gli oltre 30 mila ponti e viadotti che vi insistono un fabbisogno di 1 miliardo 910 milioni, e più di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di più di 2 miliardi, per rifare i solai, adeguare le scuole alle norme antisismiche, introdurre sistemi di efficientamento energetico.
“Non si tratta di tornare alle vecchie Province- ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale che ha guidato la delegazione – ma di chiarire i contorni di una nuova istituzione che ha tra gli obiettivi quello di contribuire nella sua azione allo sviluppo e alla promozione dei territori e delle comunità. Per questo bisogna intervenire con urgenza a correggere e modificare la Legge 56/14, rafforzando le funzioni questo ente e cancellando, di conseguenza, gli enti, le agenzie, gli organismi regionali: una operazione di semplificazione che porterebbe risparmi migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi ai cittadini”.
Temi questi che l’UPI chiede siano affrontati con urgenza, anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio – attraverso un tavolo tecnico-politico sulle Province nel quale trovare le misure necessarie da inserire per risolvere tutte le criticità ed aprire ad una stagione di ripresa e rilancio egli investimenti sui territori.
Insieme a de Pascale sono intervenuti anche Vicepresidenti UPI Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai Presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L’Aquila), Nicola Gatta (Foggia), che la mattina avevano incontrato la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, per consegnarle l’ordine del giorno a sostegno delle Province accolto e sottoscritto dal 77% dei Sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario: oltre 4.300 Comuni su 5.500 totali.

CONSULTA QUI IL DOCUMENTO CON LE RICHIESTE DELLE PROVINCE CONSEGNATO AL PRESIDENTE CONTE NOTA INCONTRO PRESIDENTE CONTE

CONSULTA QUI IL DOSSIER CON IL MONITORAGGIO DEL FABBISOGNO DEGLI INVESTIMENTI SULLA RETE VIARIA PROVINCIALE dossier strade gennaio 2020

CONSULTA QUI IL DOSSIER CON IL MONITORAGGIO DEL FABBISOGNO DEGLI INVESTIMENTI PER LE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI dossier scuole gennaio 2020

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