In questo numero: l’accordo Upi Consip per gli acquisti delle Province. Le buone pratiche: i casi delle Province di Firenze, Perugia, Cremona e Brescia.
In questo numero: l’accordo Upi Consip per gli acquisti delle Province. Le buone pratiche: i casi delle Province di Firenze, Perugia, Cremona e Brescia.
“A nome delle Province italiane porgo al nuovo Ministro della Cultura Giancarlo Galan e al nuovo Ministro dell’Agricoltura Saverio Romano i migliori auguri di buon lavoro. Mi auguro che presto sarà possibile realizzare un incontro formale con i due Ministri, che dovranno occuparsi di tematiche molto importante per il Paese e particolarmente legate allo sviluppo dei territori quali la cultura e l’agricoltura. Tematiche su cui le Province sono impegnate in prima linea e su cui con i Ministri Galan e Romano sono certo si potrà avviare un dialogo costruttivo, perché strategiche per la vita sociale e per la ripresa economica dell’Italia”
“La memoria degli eventi che condussero alla nascita dello Stato nazionale unitario e la riflessione sul lungo percorso successivamente compiuto, possono risultare preziose nella difficile fase che l’Italia sta attraversando, in un’epoca di profondo e incessante cambiamento della realtà mondiale. Possono risultare preziose per suscitare le risposte collettive di cui c’è più bisogno : orgoglio e fiducia ; coscienza critica dei problemi rimasti irrisolti e delle nuove sfide da affrontare ; senso della missione e dell’unità nazionale.
E’ in questo spirito che abbiamo concepito le celebrazioni del Centocinquantenario. Orgoglio e fiducia, innanzitutto“.
In allegato, l’intervento del Presidente Napolitano alla Seduta comune del Parlamento in occasione dell’apertura delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le foto sono tratte dall’archivio del Quirinale.
Nel quadro del progetto IDEE Integrazione, Diritti ed Educazione contro l’Esclusione, promosso dall’UPI Unione Province d’Italia e finanziato dal Ministero dell’Interno nel quadro del FEI Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi 2007-2013, si stanno realizzando da marzo all’inizio di maggio 2011 nelle Province partner di Milano, Roma e dell’Aquila i laboratori di formazione gestiti da Save the Children Italia ONLUS e destinati ai docenti e agli/alle studenti/esse frequentanti gli istituti scolastici secondari superiori coinvolti nel progetto.
I laboratori si basano su un approccio pedagogico centrato sui diritti ed utilizzano la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia come strumento di lavoro a scuola, utile nello specifico per interpretare le dinamiche esistenti all’interno della classe e nel territorio ed identificare quelle che possono ostacolare un eguale accesso ai diritti.
I laboratori prevedono da un lato un percorso di formazione pedagogico-educativa con i docenti partecipanti al progetto, e dall’altro incontri interattivi con i minori finalizzati, mediante lo sviluppo di attività di educazione informale (role playing, ecc.), a promuovere la conoscenza della Convenzione ONU, esplorare i concetti di discriminazione, diritti e comunità di diversità, riflettere su forme di discriminazione esperite ed attuate dai ragazzi stessi e considerare i cambiamenti (sociali, culturali, legali) che faciliterebbero l’inclusione sociale.
Durante i laboratori, inoltre, i ragazzi lavoreranno insieme ad una illustratrice, al fine di elaborare una pubblicazione che, attraverso le parole degli alunni, parli agli adulti di temi attinenti a diritti e pregiudizi.
Per maggiori informazioni sul progetto IDEE, contattare:
UPI Unione Province D’Italia
Samantha Palombo
Responsabile Area Welfare
“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione presa oggi dal Consiglio dei Ministri, di confermare la giornata di festa nazionale per il 17 marzo prossimo. Una scelta saggia, che avevamo più volte auspicato e sollecitato, perché siamo fermamente convinti che tutti i cittadini insieme debbano ricordare in quella data il percorso, la storia, gli uomini, gli eventi che hanno fatto in questi 150 anni l’Italia”. Lo dichiarano il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Vice Presidente Vicario Antonio Saitta, Vicepresidente del Comitato 150.
“Le Province – aggiungono i Presidenti – sono già impegnate in prima fila a celebrare l’Unità d’Italia sui territori, attraverso iniziative che mirano principalmente alla promozione di iniziative di conoscenza, informazione e ricordo nelle scuole e con i giovani. Per il 16 marzo saranno molte le amministrazioni che organizzeranno Notti Bianche dell’Unità d’Italia. E’ il contributo che le Province vogliono offrire al Paese – concludono i Presidenti – affinché i valori dell’unità nazionale si consolidino come fondamentale patrimonio collettivo della vita civile e sociale di tutto il popolo”.
“Il 17 marzo prossimo sia permesso a tutti i cittadini di celebrare insieme e con solennità i 150 anni dell’Unità d’Italia”. E’ l’appello al Governo e al Parlamento che rinnovano il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Vicepresidente del Comitato Italia 150.
“Le Province – ricordano i Presidenti – già in occasione della scorsa Assemblea nazionale dell’Associazione avevano chiesto, unanimemente, che, solo per quest’anno, fosse concesso a tutti gli italiani di festeggiare questa data solenne per ricordare insieme gli eventi, la storia, le gesta degli uomini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese in questi 150 anni.
Un anniversario nel quale, tra l’altro, oltre 60 Province celebreranno insieme all’Italia unita, la storia della nascita della propria istituzione. Siamo convinti – sottolineano i Presidenti Castiglione e Saitta – che una occasione come questa meriti che le ragioni pur condivisibili dell’economia, siano superate dallo spirito di fiera appartenenza, di legame, di indivisibilità delle nostre radici che questa celebrazione intende confermare. Al Governo e al Parlamento quindi – concludono i Presidenti – chiediamo di non tornare indietro sulla strada che insieme era stata decisa e di mantenere il carattere di solennità alla festa del 17 marzo 2011, cosicché chiunque, liberamente, possa decidere come celebrare questa giornata”.
L’esperienza delle Province toscane: Firenze, Pisa e Siena semplificano le procedure per il pagamento delle forniture
Un aiuto alle imprese con l’anticipo del credito. La Provincia del Verbano Cusio Ossola sigla con le banche del territorio una convenzione per un sostegno immediato alle sue ditte fornitrici.
L’informatizzazione della pubblica amministrazione quale risorsa al servizio dei cittadini. Di questo si è parlato oggi in un convegno alla Provincia di Roma, promosso dall’Upi per presentare lo stato di attuazione nelle Province italiane della norma che obbliga, a partire dal 1 gennaio 2011, la pubblicazione di delibere, ordinanze, provvedimenti amministrativi attraverso gli albi pretori on line sui siti informatici degli enti pubblici.
“Le Province – ha sottolineato Bruno Dapei, Amministratore delegato di Upi editoria e servizi e Presidente del Consiglio della Provincia di Milano – stanno dando piena attuazione alla norma e oggi sono capofila nella pubblicazione degli atti con l’Albo pretorio on line. Un servizio – ha ricordato – che abbiamo potuto sostenere grazie al protocollo d’intesa che l’Unione delle Province d’Italia ha sottoscritto lo scorso 19 ottobre con i Ministri della pubblica amministrazione e dello Sviluppo economico e con Gazzetta amministrativa, nel quale sono previste linee applicative e standard per tutto il Paese. Le parole d’ordine sono trasparenza ed efficienza al servizio dei cittadini e delle imprese”.
Al convegno sono intervenuti gli assessori all’innovazione delle Province e sono state presentate le esperienze delle Province di Bari, Brescia, Modena, Roma e Torino. “Le Province – ha ricordato il Coordinatore degli assessori all’innovazione, Corrado Ghiradelli, Assessore della Provincia di Brescia – hanno un ruolo determinante nella diffusione dell’innovazione della pubblica amministrazione, soprattutto nel sostegno e supporto ai piccoli comuni. Per questo è necessario costruire reti sempre più diffuse tra amministrazioni locali e favorire la conoscenza, la valorizzazione e la promozione delle buone pratiche sul territorio”.
Se il giorno della memoria, «attraverso la ferita insanabile della Shoah, inchioda le singole coscienze alla responsabilità collettiva per evitare di ripetere gli errori del passato», il modo migliore per farlo, per il consiglio comunale e provinciale uniti in assemblea comune, è guardare alla strada percorsa dal «Giusto tra le nazioni» Giovanni Palatucci, questore di Fiume morto a Dachau a 36 anni, dopo aver salvato la vita a più di 5mila ebrei. «Una figura che incarna, nella catastrofe, il lato positivo della medaglia – ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Ilaro Barbanti, davanti ai 360 ragazzi della scuole superiori pesaresi chiamati alla costruzione della società solidale del domani -. Ripartiamo dal suo esempio: la memoria non è un contenitore vuoto, né è solo passato. Ha una dimensione presente e attuale». Si definisce «emozionato» il presidente del consiglio provinciale Luca Bartolucci: «Gli ebrei recitano “Shemà Israel” (Ricordati, Israele, ndr) – ha spiegato -. Oggi noi diciamo “Ricordati, uomo”, perché quello che è accaduto può succedere ancora. La nuova umanità si edifica dalla liberazione di Auschwitz, ed è capace di opporsi alle ingiustizie, come ha fatto Palatucci». Poi l’intervento del prefetto Attilio Visconti: «L’oblio è comodo perché attenua responsabilità e paure, togliendoci dalla vista le cause degli errori. Ricordare fa male, ma la memoria è una sentinella all’interno di una società immersa nel torpore. Il ricordo ci traumatizza, ma ci rende vivi e capaci di mobilitarci». Infine, il questore vicario Antonio Sbordone: «Palatucci, funzionario di polizia, non si piegò alle leggi razziali e alla barbarie nazista. Una splendida testimonianza di etica cristiana: anche grazie a lui abbiamo avuto in eredità un mondo diverso e migliore». Chiusura con la proiezione del film «Senza confini» di Fabrizio Costa e premiazione in prefettura con le 29 medaglie d’onore conferite ai pesaresi deportati nei lager nazisti e ai loro congiunti.
“Faccio i migliori auguri al Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà che è stato eletto alla guida del Consiglio delle Autonomie Locali della Lombardia”. Ad affermarlo è Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia.
“Sono sicuro – continua Castiglione – che anche nello svolgere questo importante ruolo di coordinamento tra le esigenze delle Autonomie Locali e gli atti legislativi della Regione Lombardia, il Presidente Podestà riuscire a dare il suo contributo al processo di attuazione del federalismo in una parte tanto importante del nostro Paese”.
“E’ importante – conclude Castiglione – sottolineare la fiducia che Podestà ha riscosso tra gli amministratori lombardi. Contare sull’unanimità dei voti è un fatto importante che darà sicuramente il giusto slancio al lavoro che il Consiglio delle Autonomie Locali dovrà mettere in campo nei prossimi mesi.”
Il Presidente Podestà ha così commentato “Si tratta di una giornata storica per il sistema delle autonomie locali, perché, a dieci anni di distanza, si insedia un organo delineato dalla riforma costituzionale del 2001. Al Cal è assegnato, d’altra parte, il compito di esprimere pareri vincolanti su progetti di legge di bilancio e di coordinamento della finanza locale, su temi strategici legati all’attuazione del federalismo fiscale nonché su questioni inerenti le funzioni amministrative degli Enti locali. Considerate le prerogative del Cal, che non opererà certo nell’ottica di un controcanto ma nell’ambito dello spirito costruttivo, ritengo importante la condivisione della mia elezione a presidente. Ringrazio, pertanto, quanti hanno sostenuto la mia candidatura e assicuro loro il massimo impegno per ricoprire questa carica che mi onora”.
Nel link il comunicato stampa sull’elezione di Podestà pubblicato per l’occasione dall‘Upi Lombardia
Lo ha sottolineato la Presidente della Consulta delle Pari Opportunità dell’Upi, aprendo il secondo corso di formazione, promosso dall’Upi in collaborazione con la Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione locale. Il corso, incentrato sulla “Comunicazione politica”, ha riguardato l’approfondimento delle conoscenze e delle competenze delle partecipanti sul tema della comunicazione, con particolare riferimento al suo ruolo nella costruzione del consenso. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle emozioni nella comunicazione politica, anche attraverso la realizzazione di un laboratorio teorico-pratico sulla comunicazione in pubblico e con il pubblico. “Con questi momenti formativi – ha aggiunto Lidia Nobili – vogliamo sostenere il lavoro delle amministratrici locali e offrire loro strumenti sempre più innovativi per assicurare una maggiore centralità delle donne nella vita politica del nostro Paese a livello nazionale, regionale e locale, promuovendo e valorizzando le diversità di genere”. “E’ una opportunità molto importante di crescita per tutta la classe dirigente delle Province – ha detto la Vicepresidente della Consulta, Fiorella Cappato – per questo, insieme ad Upi e alla SSPAL abbiamo voluto che i corsi si tenessero in più Province, al Nord, al Centro e al Sud, in modo da potere garantire la possibilità di partecipare a quante più amministratrici possibili. Infatti, i prossimi appuntamenti in programma si terranno ad Asti, il 25 e 26 febbraio, a Rieti in aprile e a Lecce in maggio”.
IN QUESTO NUMERO
Le Province propongono al Presidente della Repubblica l’istituzione della “Festa Nazionale dell’Unità d’Italia”.
La Consulta dei presidenti sollecita il via libera al documento Carta delle Autonomie locali, i Consigli dicono sì.
Approvato dall’assemblea delle elette un documento che chiede di riaprire la riflessione sulle quote rosa