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150° Unità d’Italia: Le Province celebrano le Donne del Risorgimento

“Celebrare le donne che hanno fatto l’Unità d’Italia non è solo un modo per ricordare figure decisive, eroine troppo spesso trascurate nei libri di storia: piuttosto è il nostro modo di dare seguito alle loro azioni, di rilanciare un dibattito, mai sopito, sulla necessità di rendere sempre più chiaro il ruolo delle donne nella vita del nostro Paese. Partire dalla storia ci deve dare la forza necessaria per costruire un futuro di parità”. Lo ha detto Lidia Nobili, presidente della Consulta Pari Opportunità dell’Upi, aprendo i lavori del convegno dell’Upi “Le Province e le donne del Risorgimento”, che si è svolto oggi a Roma, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.
La rievocazione storica, che ha evidenziato quanto le donne abbiano contribuito alla costruzione di una coscienza civica unitaria, soprattutto attraverso l’istruzione, la formazione, l’emancipazione del loro ruolo, ha lasciato spazio ad un dibattito sull’emergenza della mancata parità di genere in Italia.
Così, la Vice Presidente delle Senato, Emma Bonino, ricordando i dati della scarsa presenza al femminile nella vita economica e politica italiana (21% donne alla Camera dei Deputati, 18% al Senato, 12% nelle Province, 10% nelle Province) e l’assenza pressoché totale da ogni ruolo apicale, ha sottolineato la necessità di “un nuovo Risorgimento”, che renda pubblica la varietà dell’universo femminile  “perché rivalutare il patrimonio al femminile non fa bene solo alle donne, ma all’intero Paese”. L’On. Beatrice Lorenzin, responsabile pari opportunità del PdL ha invece sottolineato la necessità di fare, su questi temi “massa critica”, perché, ha detto “non otterremo spazi per gentile concessione. Dobbiamo pretenderli, anche riabituando l’elettorato a selezionare una classe dirigente più preparata”.
A chiudere l’incontro è stato il Vicepresidente dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, che ha voluto sottolineare quanto l’incontro di oggi sia “un omaggio a tutte le donne d’Italia di ieri e di oggi, alle loro intelligenze, sensibilità e passioni”.

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PROGETTO IDEE: SECONDO INCONTRO DEL COMITATO DI PILOTAGGIO

Il 5 Aprile 2011, presso la sede dell’UPI, si svolgerà il secondo incontro del Comitato di Pilotaggio del progetto IDEE.
L’UPI, le Province partner di Milano, Roma e dell’Aquila e il soggetto tecnico Save the Children Italia Onluns discuteranno dello stato di avanzamento del progetto e delle prossime attività da sviluppare.

LE PROVINCE E LE DONNE DEL RISORGIMENTO

“Gentile Presidente, la ringrazio per avere informato il Capo dello Stato dello svolgimento della giornata di studio ‘Le Province e le donne del Risorgimento’ che l’Unione Province d’Italia ha voluto promuovere insieme alla Consulta Pari Opportunità e che guarda alla stagione delll’indipendenza da una prospettiva ancora non a sufficienza esplorata, sebbene costituisca una fra le eredità più preziose della vicenda unitaria. Dinnanzi a un indirizzo storiografico prevalentemente declinato al maschile la scelta di riservare un qualificato percorso di indagine alla riscoperta delle singolari testimonianze di ingegno, tenacia e passione, quando non di vero é proprio ardimento, di cui si resero protagoniste tante donne italiane in quegli anni costituisce un segnale forte ed emblematico che supera l’ambito rievocativo per mostrarsi in tutta la sua rilevanza e attualità. Attraverso il nome e il ricordo di Eleonora Plimentel, Cecchina Menotti, Cristina di Belgioioso, Enrichetta Pisacane, Rosa Montmasson Crispi, Colomba Antonietti e delle innumerevoli altre figure, celebri e sconosciute, che illuminarono il nostro Risorgimento e che furono altrettanto determinanti nello sviluppo della nazione finalmente unita, il tema della piena e compiuta applicazione del principio costituzionale dell’uguaglianza di genere trova oggi un deciso e rinnovato impulso, per eliminare definitivamente anacronistici pregiudizi che frenano il processo di modernizzazione e crescita civile del nostro Paese. In questo spirito il Presidente della Repubblica, che ha fatto recentemente sue le parole di Mazzini ‘ Amate e rispettate la donna. Cancellate dalla vostra mente ogni idea di superiorità: non ne avete alcuna’ esprime a lei e alle promotrici e ai promotori il suo convinto apprezzamento per l’iniziativa”.
La lettera reca la firma del Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra.

“Desidero complimentarmi con l’Unione delle Province d’Italia per aver dato vita a questo appuntamento. Il 150 anniversario dell’Unità d’Italia è una ricorrenza che unisce indistintamente tutti noi, celebrazione di un lungo e glorioso percorso che ci deve riempire ancora oggi d’orgoglio. La Vostra iniziativa pone in primo piano il ruolo delle donne nel territorio durante il Risorgimento in quanto portatrici di quei valori di Libertà conquistati con battaglie e sofferenze. Anche volgendo lo sguardo a quanto accaduto da allora, le donne hanno rappresentato un motore essenziale per lo sviluppo del Paese. Forza, coraggio, creatività, qualità nelle quali eccellono, sono state e continuano ad essere risorse strategiche per la crescita dell’Italia”.
Il Presidente del Senato, Renato Schifani

LE PROVINCE LIVE: ON LINE IL NUMERO 7

In questo numero: l’accordo Upi Consip per gli acquisti delle Province. Le buone pratiche: i casi delle Province di Firenze, Perugia, Cremona e Brescia.

Ascolta il numero 7 dell’audio rivista

Nomina nuovi Ministri: gli auguri delle Province a Galan e Romano

“A nome delle Province italiane porgo al nuovo Ministro della Cultura Giancarlo Galan e al nuovo Ministro dell’Agricoltura Saverio Romano i migliori auguri di buon lavoro. Mi auguro che presto sarà possibile realizzare un incontro formale con i due Ministri, che  dovranno occuparsi di tematiche molto importante per il Paese e particolarmente legate allo sviluppo dei territori quali la cultura e l’agricoltura. Tematiche su cui le Province sono impegnate in prima linea e su cui con i Ministri Galan e Romano sono certo si potrà avviare un dialogo costruttivo, perché strategiche per la vita sociale e per la ripresa economica dell’Italia”

150 dell’Unità d’Italia: il discorso pronunciato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano al Parlamento riunito in seduta comune

“La memoria degli eventi che condussero alla nascita dello Stato nazionale unitario e la riflessione sul lungo percorso successivamente compiuto, possono risultare preziose nella difficile fase che l’Italia sta attraversando, in un’epoca di profondo e incessante cambiamento della realtà mondiale. Possono risultare preziose per suscitare le risposte collettive di cui c’è più bisogno : orgoglio e fiducia ; coscienza critica dei problemi rimasti irrisolti e delle nuove sfide da affrontare ; senso della missione e dell’unità nazionale.
E’ in questo spirito che abbiamo concepito le celebrazioni del Centocinquantenario. Orgoglio e fiducia, innanzitutto“.

In allegato, l’intervento del Presidente Napolitano alla Seduta comune del Parlamento in occasione dell’apertura delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Le foto sono tratte dall’archivio del Quirinale.

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PROGETTO IDEE: INTEGRAZIONE, DIRITTI ED EDUCAZIONE CONTRO L’ESCLUSIONE

Nel quadro del progetto IDEE Integrazione, Diritti ed Educazione contro l’Esclusione, promosso dall’UPI Unione Province d’Italia e finanziato dal Ministero dell’Interno nel quadro del FEI Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi 2007-2013, si stanno realizzando da marzo all’inizio di maggio 2011 nelle Province partner di Milano, Roma e dell’Aquila i laboratori di formazione gestiti da Save the Children Italia ONLUS e destinati ai docenti e agli/alle studenti/esse frequentanti gli istituti scolastici secondari superiori coinvolti nel progetto.

 

I laboratori si basano su un approccio pedagogico centrato sui diritti ed utilizzano la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia come strumento di lavoro a scuola, utile nello specifico per interpretare le dinamiche esistenti all’interno della classe e nel territorio ed identificare quelle che possono ostacolare un eguale accesso ai diritti.

 

I laboratori prevedono da un lato un percorso di formazione pedagogico-educativa con i docenti partecipanti al progetto, e dall’altro incontri interattivi con i minori finalizzati, mediante lo sviluppo di attività di educazione informale (role playing, ecc.), a promuovere la conoscenza della Convenzione ONU, esplorare i concetti di discriminazione, diritti e comunità di diversità, riflettere su forme di discriminazione esperite ed attuate dai ragazzi stessi e considerare i cambiamenti (sociali, culturali, legali) che faciliterebbero l’inclusione sociale.

 

Durante i laboratori, inoltre, i ragazzi lavoreranno insieme ad una illustratrice, al fine di elaborare una pubblicazione che, attraverso le parole degli alunni, parli agli adulti di temi attinenti a diritti e pregiudizi.

 

Per maggiori informazioni sul progetto IDEE, contattare:

UPI Unione Province D’Italia

Samantha Palombo

Responsabile Area Welfare

[email protected]

150° Unità d’Italia: soddisfazione delle Province per la decisione del CdM

“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione presa oggi dal Consiglio dei Ministri, di confermare la giornata di festa nazionale per il 17 marzo prossimo. Una scelta saggia, che avevamo più volte auspicato e sollecitato, perché siamo fermamente convinti che tutti i cittadini insieme debbano ricordare in quella data il percorso, la storia, gli uomini, gli eventi che hanno fatto in questi 150 anni l’Italia”. Lo dichiarano il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Vice Presidente Vicario Antonio Saitta, Vicepresidente del Comitato 150.

“Le Province – aggiungono i Presidenti – sono già impegnate in prima fila a celebrare l’Unità d’Italia sui territori, attraverso iniziative che mirano principalmente alla promozione di iniziative di conoscenza, informazione e ricordo nelle scuole e con i giovani. Per il 16 marzo saranno molte le amministrazioni che organizzeranno Notti Bianche dell’Unità d’Italia. E’ il contributo che le Province vogliono offrire al Paese – concludono i Presidenti – affinché i valori dell’unità nazionale si consolidino come fondamentale patrimonio collettivo della vita civile e sociale  di tutto il popolo”.

Italia 150: le Province rinnovano l’appello al Governo e al Parlamento

“Il 17 marzo prossimo sia permesso a tutti i cittadini di celebrare insieme e con solennità i 150 anni dell’Unità d’Italia”. E’ l’appello al Governo e al Parlamento che rinnovano il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Vicepresidente del Comitato Italia 150.
“Le Province – ricordano i Presidenti – già in occasione della scorsa Assemblea nazionale dell’Associazione avevano chiesto, unanimemente,  che, solo per quest’anno, fosse concesso a tutti gli italiani di festeggiare questa data solenne per  ricordare insieme gli eventi, la storia, le gesta degli uomini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese in questi 150 anni.
Un anniversario nel quale, tra l’altro, oltre 60 Province celebreranno insieme all’Italia unita, la storia della nascita della propria istituzione. Siamo convinti – sottolineano i Presidenti Castiglione e Saitta – che una occasione come questa meriti che le ragioni pur condivisibili dell’economia, siano superate dallo spirito di fiera appartenenza, di legame, di indivisibilità delle nostre radici che questa celebrazione intende confermare. Al Governo e al Parlamento quindi – concludono i Presidenti – chiediamo di non tornare indietro sulla strada che insieme era stata decisa e di mantenere il carattere di solennità alla festa del 17 marzo 2011, cosicché chiunque, liberamente, possa decidere come celebrare questa giornata”.

LE PROVINCE LIVE: ASCOLTA IL NUMERO NELLA SEZIONE UPI LIVE

In questo numero, lo speciale “Tra vincoli di bilancio e Direttive Europee. Le Province a sostegno delle imprese”

L’esperienza delle Province toscane: Firenze, Pisa e Siena semplificano le procedure per il pagamento delle forniture

Un aiuto alle imprese con l’anticipo del credito. La Provincia del Verbano Cusio Ossola sigla con le banche del territorio una convenzione per un sostegno immediato alle sue ditte fornitrici.

P.A. : PUBBLICAZIONI ON LINE

L’informatizzazione della pubblica amministrazione quale risorsa al servizio dei cittadini. Di questo si è parlato oggi in un convegno alla Provincia di Roma, promosso dall’Upi per presentare lo stato di attuazione nelle Province italiane della norma che obbliga, a partire dal 1 gennaio 2011, la pubblicazione di delibere, ordinanze, provvedimenti amministrativi attraverso gli albi pretori on line sui siti informatici degli enti pubblici.

“Le Province – ha sottolineato Bruno Dapei, Amministratore delegato di Upi editoria e servizi e Presidente del Consiglio della Provincia di Milano – stanno dando piena attuazione alla norma e oggi sono capofila nella pubblicazione degli atti con l’Albo pretorio on line. Un servizio – ha ricordato – che abbiamo potuto sostenere grazie al protocollo d’intesa che l’Unione delle Province d’Italia ha sottoscritto lo scorso 19 ottobre con i Ministri della pubblica amministrazione e dello Sviluppo economico e con Gazzetta amministrativa,  nel quale sono previste linee applicative e standard per tutto il Paese. Le parole d’ordine sono trasparenza ed efficienza al servizio dei cittadini e delle imprese”.

Al convegno sono intervenuti gli assessori all’innovazione delle Province e sono state presentate le esperienze delle Province di Bari, Brescia, Modena, Roma e Torino. “Le Province – ha ricordato il Coordinatore degli assessori all’innovazione, Corrado Ghiradelli, Assessore della Provincia di Brescia –   hanno un ruolo determinante nella diffusione dell’innovazione della pubblica amministrazione, soprattutto nel sostegno e supporto ai piccoli comuni. Per questo è necessario costruire reti sempre più diffuse tra amministrazioni locali e favorire la conoscenza, la valorizzazione e la promozione delle buone pratiche sul territorio”.

GIORNO DELLA MEMORIA: PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Se il giorno della memoria, «attraverso la ferita insanabile della Shoah, inchioda le singole coscienze alla responsabilità collettiva per evitare di ripetere gli errori del passato», il modo migliore per farlo, per il consiglio comunale e provinciale uniti in assemblea comune, è guardare alla strada percorsa dal «Giusto tra le nazioni» Giovanni Palatucci, questore di Fiume morto a Dachau a 36 anni, dopo aver salvato la vita a più di 5mila ebrei. «Una figura che incarna, nella catastrofe, il lato positivo della medaglia – ha sottolineato il presidente del consiglio comunale Ilaro Barbanti, davanti ai 360 ragazzi della scuole superiori pesaresi chiamati alla costruzione della società solidale del domani -. Ripartiamo dal suo esempio: la memoria non è un contenitore vuoto, né è solo passato. Ha una dimensione presente e attuale». Si definisce «emozionato» il presidente del consiglio provinciale Luca Bartolucci: «Gli ebrei recitano “Shemà Israel” (Ricordati, Israele, ndr) – ha spiegato -. Oggi noi diciamo “Ricordati, uomo”, perché quello che è accaduto può succedere ancora. La nuova umanità si edifica dalla liberazione di Auschwitz, ed è capace di opporsi alle ingiustizie, come ha fatto Palatucci». Poi l’intervento del prefetto Attilio Visconti: «L’oblio è comodo perché attenua responsabilità e paure, togliendoci dalla vista le cause degli errori. Ricordare fa male, ma la memoria è una sentinella all’interno di una società immersa nel torpore. Il ricordo ci traumatizza, ma ci rende vivi e capaci di mobilitarci». Infine, il questore vicario Antonio Sbordone: «Palatucci, funzionario di polizia, non si piegò alle leggi razziali e alla barbarie nazista. Una splendida testimonianza di etica cristiana: anche grazie a lui abbiamo avuto in eredità un mondo diverso e migliore». Chiusura con la proiezione del film «Senza confini» di Fabrizio Costa e premiazione in prefettura con le 29 medaglie d’onore conferite ai pesaresi deportati nei lager nazisti e ai loro congiunti.

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