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Repubblica rilancia il Dossier UPI: servono 3 miliardi dal Recovery Fund per 6.000 ponti a rischio

Il quotidiano La Repubblica rilancia il monitoraggio UPI sullo stato dei 30.000 ponti viadotti e gallerie che potete leggere e scaricare da questo indirizzo Dossier Province monitoraggio ponti

Questa la richiesta contenuta nel Documento UPI di proposte sul recovery Fund relativa ai Ponti.

PONTI E VIADOTTI

Sulla rete viaria di Province e Città Metropolitane insistono oltre 40.000 tra ponti, viadotti e gallerie.

La crescente attenzione allo stato di degrado dei ponti e dei viadotti, nonché alle condizioni di sicurezza delle gallerie ha determinato, per quanto nello specifico riguarda Province e Città Metropolitane, l’allocazione di 250 milioni di euro, per il quinquennio 2019-2023, destinati solo a ponti sul fiume PO.

Va sottolineato come per la redazione di tale decreto è stata operata da parte degli enti una classificazione di urgenza in base al degrado, da cui è scaturito un elenco di 221 progetti di messa in sicurezza per complessivo fabbisogno di 341 milioni. Il decreto ne ha finanziato solo 50 per 161 milioni.

A valle del crollo del Ponte Morandi UPI ha avviato un monitoraggio del fabbisogno tra le sole Province da cui è emerso, a fronte di 30.000 opere d’arte, un quadro di interventi necessari per 5.931 (di cui 1918 urgenti) opere per complessivi 2,45 miliardi di euro; è emerso altresì un fabbisogno di risorse per monitoraggi e indagini tecnico diagnostiche per 14.000 opere d’arte, il cui costo complessivo è stimato in oltre 600 milioni.

Occorre prevedere un programma di finanziamento per il triennio 2021/2023 per almeno 3 miliardi di euro al fine di garantire ai ponti della rete viaria di Province e Città metropolitane degli altri fiumi d’Italia, una adeguato livello di sicurezza mediante programma di controllo, verifica ed intervento tempestivo a fronte di situazioni di degrado delle opere d’arte.

STIMA FABBISOGNO 2021/2023: 3 MILIARDI

Recovery Fund, l’UPI scrive a Conte: “Serve intervento organico”

“Il Recovery Fund è l’occasione per promuovere investimenti per lo sviluppo in maniera omogenea su tutto il Paese. Sarebbe un grave errore se si pensasse di utilizzare il Recovery Fund su poche aree urbane, come le Città metropolitane, non permettendo al 70% del Paese di potere accedere alle stesse opportunità di ripresa e crescita”.

Lo scrive il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai Ministri dell’Economia Roberto Gualtieri e delle Politiche europee Vincenzo Amendola, con le proposte delle Province per la definizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Proposte che non sono appannaggio di una o di poche aree territoriali privilegiate – scrive de Pascale – perché l’Italia ha bisogno di un intervento organico, strategico ed omogeneo, che non lasci indietro nessuno, soprattutto non a vantaggio di pochi. Non abbiamo compilato una “lista della spesa”, quanto piuttosto definito gli ambiti che riteniamo strategici, nei quali crediamo che il ruolo delle Province potrà essere decisivo. La priorità che poniamo come imprescindibile è la scuola, in particolare la scuola secondaria superiore, che a nostro parere deve ricevere dal Recovery Fund la massima attenzione possibile, dalla digitalizzazione al miglioramento delle dotazioni tecnologiche dei laboratori, dal miglioramento strutturale alla trasformazione ecosostenibile degli edifici. L’altro tema che riteniamo strategico è la messa in sicurezza degli oltre 30.000 ponti, viadotti e gallerie che insistono sulla rete viaria provinciale, perché da questo discende la sicurezza stessa dei cittadini e la possibilità per le comunità e i poli industriali ed economici di mantenere un collegamento efficiente. A questo si aggiunge la proposta di cogliere il Recovery Fund come l’occasione per costruire in maniera omogenea su tutto il Paese, 100 centri di competenza nelle Province e nelle Città metropolitane, strutture cui assegnare la promozione della digitalizzazione, soprattutto in assistenza dei piccoli Comuni, la progettazione e la realizzazione delle opere pubbliche sia di livello locale che nazionale. Siamo certi – conclude il Presidente dell’UPI – che il Governo saprà esprimere a pieno questa missione, cogliendo la straordinaria opportunità del Recovery Fund per indicare un percorso di crescita equa ed inclusiva per tutto il Paese”.

Nel link, la lettera inviata al Presidente del Consiglio lettera Conte invio documento Recovery Fund  insieme al documento di Proposte Upi RECOVERY FUND Audizione Senato della Repubblica

 

Recovery Fund: l’UPI al Senato “Serve una strategia nazionale unica. No a progetti disomogenei”

“Il Governo e il Parlamento insieme indichino qual è la strategia nazionale entro cui realizzare i progetti sui territori e stabiliscano quanta parte delle risorse destinare ad ogni grande tema. All’interno di questa strategia nazionale, Regioni, Province e Comuni attueranno il Piano riportando gli investimenti sul territorio. Se invece il Piano sarà costruito sulle richieste disomogenee che arriveranno da tutto il Paese, non ci sarà nessuna strategia e le ricadute dal punto di vista economico e sociale saranno del tutto insignificanti” Lo ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, intervenendo in audizione sull’utilizzo del #RecoveryFund sottolineando come “parcellizzare queste risorse per tanti interventi diversi che rispondono più all’urgenza del momento e a logiche di campanile, significherebbe sprecare un’occasione preziosa quanto unica”.

“Abbiamo la possibilità di lavorare per assicurare uno sviluppo equo e sostenibile in tutto il Paese, puntando su pochi, ma essenziali, obiettivi strategici. Per quanto riguarda le Province noi chiediamo che la scuola sia messa al centro del Recovery plan. Abbiamo l’occasione storica di recuperare dieci anni di mancati investimenti sulle scuole superiori e di assicurare ai 2 milioni e 500 mila studenti delle 7.500 scuole superiori di formarsi in strutture sicure dal punto di vista antisismico, efficienti dal punto di vista energetico, con laboratori all’avanguardia quanto alla strumentazione tecnologica e completamente digitali. Un progetto che porterebbe una crescita economica e sociale in tutto il Paese. C’è poi il tema delle infrastrutture, che rappresenta l’altro grande asse strategico per la ripresa dell’economia: noi proponiamo un grande piano di intervento sugli oltre 30.000 ponti in gestione, per garantirne la sicurezza ma anche per potenziare i collegamenti tra comunità e poli economici e industriali che rischiano altrimenti l’isolamento”.

Quanto all’attuazione del Piano de Pascale ha sottolineato come “per i progetti che interesseranno il patrimonio pubblico l’attuazione dovrà essere assegnata agli enti locali che ne hanno la gestione. Considerato che una delle richieste chiave che ci vengono dall’Europa è il rispetto dei tempi – ha aggiunto – riteniamo strategico che le risorse destinate per progetti relativi ad investimenti sul patrimonio di Province, Città metropolitane e Comuni siano assegnate direttamente agli enti competenti, senza passare dalle Regioni. Questo semplificherà le procedure, accelererà la tempistica e soprattutto garantirà un immediato controllo delle responsabilità sullo stato di avanzamento degli investimenti”.

Da ultimo de Pascale ha evidenziato la necessità di uno stretto collegamento tra la Nota di Aggiornamento al DEF e il Piano del Recovery, e il pieno coinvolgimento del Parlamento, che dovrà monitorarne lo stato di attuazione, verificare il rispetto degli obiettivi e dei tempi prefissati anche in stretta interlocuzione con le rappresentanze delle autonomie territoriali.

A questo link, il documento consegnato in audizione RECOVERY FUND Audizione Senato della Repubblica

Conferenza Unificata Seduta del 24 settembre 2020

REPORT
Conferenza Unificata
Seduta del 24 settembre 2020

 

Approvazione dei report e dei verbali delle sedute del 31 agosto 2020 e del 10 settembre 2020. APPROVATI

Punto 1

Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 14 settembre 2020, n. 117 recante: “Disposizioni urgenti per la pulizia e la disinfezione dei locali adibiti a seggio elettorale e per il regolare svolgimento dei servizi educativi e scolastici gestiti dai comuni” (A.S.1933).

PARERE FAVOREVOLE

 

Punto 2

Parere ai sensi dell’articolo 3, comma 7, lettera c) del decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257, sullo schema di decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti recante ulteriore proroga dei termini di cui all’articolo 3, comma 1 del D.M. 4 agosto 2017, n.397, già modificati dall’articolo 4 del D.M. 28 agosto 2019, n. 396, per la predisposizione e adozione dei Piani urbani di mobilità sostenibile (PUMS).

PARERE FAVOREVOLE

 

Punto 3

Parere, ai sensi dell’articolo 71, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sullo schema di Linee guida inerenti l’utilizzo di OpenID Connect in SPID.

PARERE FAVOREVOLE

 

Punto 4

Intesa, ai sensi dell’articolo 15, comma 1, del decreto legislativo n.1/2018, sullo schema di direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente Allertamento e IT-Alert.

RINVIO

 

Punto 5

Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul disegno di legge per la conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2020, n. 111, recante “Disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l’avvio dell’anno scolastico, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. PARERE RESO

PARERE FAVOREVOLE

 

Punto 6

Parere, ai sensi dell’articolo 28, comma 2, della legge 14 novembre 2016, n.220, sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 agosto 2017 e successive modifiche recante Disposizioni applicative del Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche e polifunzionali. PARERE FAVOREVOLE

 

Punto 7

Designazione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di un componente in seno al Comitato Consultivo dell’Agenzia di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) di cui all’articolo 11, comma 2, lettera del D.P.R. 1 febbraio 2010, n. 76.

DESIGNAZIONE RESA

 

Punto 8

Designazione ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, di tre membri della giuria per il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura 2022».

DESIGNAZIONI RESE

Punto 9

Intesa, ai sensi dell’articolo 64, comma 5-bis, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sullo schema di decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’istruzione, recante il riparto del Fondo per le mense scolastiche biologiche per l’anno 2020.

SANCITA INTESA

 

Punto 10

Designazione, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d) del Presidente della giuria per il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” 2022, d’intesa con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e la Conferenza Unificata di cui all’articolo 2, comma 3 del decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo 16 febbraio 2016 n.92. DESIGNAZIONE RESA

Linee di indirizzo per l’applicazione del lavoro agile nelle Province

L’UPI ha elaborato il documento recante “LINEE DI INDIRIZZO PER L’APPLICAZIONE DEL LAVORO AGILE NELLE PROVINCE”, con il contributo dei nostri esperti in materia di personale e del Coordinamento dei segretari provinciali.

Con il riavvio delle attività produttive e dell’anno scolastico, le Province si trovano nella necessità di riorganizzare le loro strutture amministrative per consentire il rientro al lavoro in sicurezza del personale. Con il presente documento, l’UPI fornisce alcune indicazioni con l’obiettivo di favorire il rientro in servizio della maggior parte del personale e far fronte alle esigenze di rapida ripresa delle attività e di rilancio degli investimenti locali (in particolare sulle scuole e sulle strade), anche in considerazione delle manifeste carenze di risorse umane più volte manifestate dagli enti in questi anni a causa del blocco protratto delle assunzioni, dei pensionamenti e dei trasferimenti di dirigenti e dipendenti derivanti dal DL 95/12 e dalla legge 190/14.

Edilizia scolastica: riepilogo risorse e scadenze e proroga termini DM 77/2020 al 20 novembre 2020

Pubblichiamo una nota di aggiornamento sui Fondi per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021 e una tabella riepilogativa delle risorse stanziate e delle relative scadenze nel settore edilizia scolastica.

Inoltre comunichiamo che, su richiesta di UPI e  ANCI, con decreto direttoriale n. 331 del 9 settembre 2020 (che alleghiamo) è stato prorogato il termine per la rendicontazione delle risorse di cui al DM 77/2020 dal 15 ottobre al 20 novembre 2020

Nota di Aggiornamento su edilizia Scolastica ottobre

RISORSE E RELATIVE SCADENZE ottobre

DECRETO DIRETTORIALE 331

Recovery Fund: Il Piano delle Province con contributi e proposte

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha inviato ufficialmente a tutte le istituzioni le Linee Guida dell’Italia per la definizione del Piano Nazionale per la Resilienza e la Ripartenza che saranno finanziate attraverso il Recovery fund.

Potete scaricarle nella versione docuemnto qui Linee Guida PNRR 2020 o nella versione in slide qui LINEE ESSENZIALI PNRR ITALIA

 

A questo link invece il Documento UPI con contributi e proposte per il Recovery Fund RECOVERY-FUND-Audizione-Commissione-Bilancio-Camera

 

Decreto Agosto: Nota ed emendamenti proposti dalle Province

Nel link il documento e il fascicolo di emendamenti consegnati dall’UPI alla Commissione Bilancio del Senato Decreto Agosto documenti ed emendamenti Upi

CONFERENZA UNIFICATA del 10 Settembre 2020

REPORT
Conferenza Unificata
Seduta del 10 settembre 2020

 

Punto 1

Parere, ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 recante: “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia” (A.S. 1925). (ECONOMIA E FINANZE)

Parere Favorevole

 

Punto 2

 

Presa d’atto, ai sensi dell’articolo 1, comma 89, della legge 23 agosto 2004, n. 239, sulla relazione di monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita in Italia per l’anno 2018. (AUTORITÀ REGOLAZIONE ENERGIA RETI E AMBIENTE – SVILUPPO ECONOMICO)

Presa d’atto

 

Punto 3

 

Intesa ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 14 ottobre 2019, n.111, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n.141, sullo schema di decreto del Ministro dell’ambiente e tutela del territorio e del mare recante le modalità per la progettazione degli interventi e il riparto delle risorse per il finanziamento di un programma sperimentale di messa a dimora di alberi per la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE)

Rinvio

 

Punto 4

 

Parere, ai sensi dell’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 155, sullo schema di decreto di modifica del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 13 marzo 2013, recante “Individuazione delle stazioni di calcolo dell’indicatore di esposizione media per il PM2,5”. (AMBIENTE E TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – SALUTE)

Parere Favorevole

CONFERENZA STATO-CITTA’ 10 Settembre 2020

CONFERENZA STATO CITTA’

10 settembre 2020

 

Report

 

 

Punto 1

 

Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il riparto del fondo per i comuni in stato di dissesto finanziario. (INTERNO ED ECONOMIA E FINANZE)

PARERE FAVOREVOLE

 

Punto 2

Schema di decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, concernente il riparto del fondo per il sostegno agli enti in deficit strutturale. (INTERNO ED ECONOMIA E FINANZE)

RINVIO

 

Punto 3

Designazione di due componenti nel Comitato di gestione dell’Agenzia delle entrate. (ECONOMIA E FINANZE)

RINVIO

Recovery Fund, le Province in audizione alla Camera

Investimenti per costruire scuole nuove, moderne e innovative, avviare un grande piano di manutenzione della rete viaria provinciale con particolare attenzione ai 40 mila ponti, realizzare nelle 100 Province e Città metropolitane i Centri di competenza del Paese per programmare e progettare gli investimenti nazionali e locali.

Sono queste le priorità presentate dall’UPI nell’audizione alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati sull’individuazione delle priorità nell’utilizzo del Recovery Fund.
“Le nostre proposte -ha detto Luca Menesini, del Comitato Direttivo UPI  e Presidente della Provincia di Lucca intervenendo all’audizione – sono concrete ed immediatamente attuabili. Sono pienamente centrate sugli asset chiave del Piano, dalla transizione ecologica e digitale all’istruzione al potenziamento delle capacità della Pubblica Amministrazione. Inoltre, possono essere realizzati su tutto  Paese, in maniera uniforme,  e questo consentirebbe a tutti i territori di partecipare alla ripresa economica e allo sviluppo ed uscire da questa crisi senza precedenti”
Nel dettaglio, il piano presentato dall’UPI prevede investimenti sulla scuola, dalla costruzione di almeno una scuola superiore altamente innovativa, digitalizzata ed eco sostenibile in ogni Provincia, alla digitalizzazione ed efficientamento energetico  delle oltre scuole 7.400 superiori esistenti, per un totale di circa 11 miliardi.
Per quanto riguarda le infrastrutture, si propone un piano di modernizzazione e messa i  sicurezza dei 122 mila chilometri di strade provinciali, insieme ad un piano per gli oltre 40 mila ponti, viadotti e gallerie dalle verifiche di stabilità alle costruzioni di nuove infrastrutture, per un totale di circa 7 miliardi.
A questi investimenti in opere le Province affiancano la proposta di creare 100 Centri di competenza, nei quali concentrare professionalità altamente specializzate, in grado di fornire sia a livello territoriale che nazionale, indirizzi, programmi e progetti di sviluppo ed investimento.
“Le Province – ha concluso Menesini – sono pronte ad affiancare Governo e Parlamento in questa sfida di straordinaria importanza. Si tratta di puntare sui territori e qualifiacre queste istituzioni quali enti si  semplificazione, raccordo e investimenti per lo sviluppo”.

Nel Link, il Piano delle Province con contributi e proposte per il Recovery Fund RECOVERY FUND Audizione Commissione Bilancio Camera

Decreto Agosto : l’UPI in audizione al Senato “Accolte richieste di Province ma per la ripresa delle scuole servono ancora risorse”

“Il lavoro di concertazione e collaborazione con il Governo ha finalmente portato i primi risultati per le Province: nel decreto ‘Agosto’ sono previsti 450 milioni per garantire il ripiano dei mancati gettiti tributari delle Province e Città Metropolitane, e sono previsti nuovi fondi e misure per far ripartire gli investimenti. Al Parlamento chiediamo uno sforzo in più: di aiutarci a riportare in classe in presenza tutti i 2 milioni e 500 mila ragazzi delle scuole superiori, garantendo a Province e Città metropolitane tutti le risorse necessari per coprire il fabbisogno rilevato per gli affitti degli spazi per le scuole”.

 

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, esprimendo un parere complessivamente positivo sul cosiddetto Decreto Agosto, su cui l’UPI è chiamata oggi in audizione alla Commissione Bilancio del Senato.

“E’ certamente positivo che il Governo, a seguito di quanto emerso nella rilevazione tenuta in questi mesi nel tavolo tecnico con il Ministero dell’Economi abbia riconosciuto la necessità di assegnare ulteriori 450 milioni per Province e Città Metropolitane per coprire i mancati gettiti. Ma è altrettanto importante la rimodulazione delle risorse per l’edilizia scolastica che ci permette di utilizzare tra il 2021 e il 2024 lo stanziamento che era stato previsto per il 2030. Così come non possiamo che apprezzare lo stanziamento di 600 milioni per il triennio 2021-2023 per mettere in sicurezza viadotti e gallerie con maggiori problemi strutturali e su cui è urgente intervenire. Segno che gli appelli che abbiamo lanciato in questi mesi sono stati colti e che si riconosce alle Province un ruolo chiave per il rilancio nell’immediato degli investimenti sul territorio e la ripresa dell’economia.

Al Parlamento ora chiediamo di fare un passo in avanti – aggiunge de Pascale – e di aiutarci a centrare l’obiettivo di riportare in classe tutti gli alunni alla ripresa dell’anno scolastico: i 70 milioni previsti dal decreto per l’affitto di spazi per la didattica non sono sufficienti, visto che il fabbisogno rilevato attraverso l’avviso promosso dal Ministero dell’Istruzione è di almeno 300 milioni di euro. Se davvero la priorità per il Paese è la scuola, chiediamo al Parlamento di intervenire e di colmare questa mancanza assicurando l’intero ammontare richiesto da Province, Città metropolitane e Comuni”.

Nel link il docuemento e il fasciolo di emendamenti consegnati dall’UPI alla Commissione Bilancio del Senato Decreto Agosto doc ed emendamenti

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