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Audizione del 25 novembre 2004

L’Unione delle Province d’Italia, all’audizione sulla manovra finanziaria per il 2005, presso la Commissione Parlamentare per le questioni regionali, Senato della Repubblica, Roma 25 novembre 2004, ha consegnato il seguente documento.

RIFORME COSTITUZIONALI

Cfr. il documento Upi

Documenti allegati:

DOCUMENTI UPI SU FINANZIARIA 2005

L’Assemblea dei Presidenti e degli Assessori al bilancio delle Province italiane del 14 ottobre 2004 ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui si ribadisce che il disegno di legge finanziaria per il 2005 è inaccettabile e inapplicabile e che, in questo modo, si blocca il paese. 

Nel corso dell’assemblea sono stati presentati e discussi i seguenti documenti:

il documento Upi presentato nell’audizione dell’8 ottobre 2004 presso le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, in cui si evidenziano le conseguenze della legge finanziaria 2005 per le Province e l’insostenibilità del tetto di spesa del 2% che comporterà il blocco degli investimenti provinciali;

gli emendamenti Upi al disegno di legge AC5310 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello stato (legge finanziaria 2005)”;

una Nota esplicativa con una simulazione sui “Dati riguardanti l’applicazione dell’art. 6 della Legge Finanziaria”   (Patto di stabilità interno per gli enti territoriali) relativamente agli investimenti delle Province (cfr. anche nota metodologica);

alcune tabelle con indicatori di sintesi sull’evoluzione degli investimenti delle Province negli anni 2001-2003.
 

 


 

Documenti allegati:

RIFORME COSTITUZIONALI

Nella Conferenza unificata del 23 settembre 2004 l’Upi ha ribadito il giudizio negativo sull’impianto del disegno di legge costituzionale che modifica la seconda parte della Costituzione, anche a seguito degli emendamenti presentati dalla maggioranza di governo.

Sono stati presentati i seguienti documenti:

Documento unitario Anci, Upi, Uncem ;

Documento aprovato dall’Ufficio di presidenza Upi .

Cfr. inoltre il documento consegnato al Ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione nell’incontro dell’8 settembre 2004.

 

 

 

Documenti allegati:

CONTI PUBBLICI

Prime valutazioni di ordine tecnico per la corretta applicazione delle norme previste nel decreto legge 12 luglio 2004 n. 168 per la correzione dei conti pubblici.

Cfr. la circolare allegata

Cfr. gli altri contributi

 

 

Documenti allegati:

Province, documento e azione unitaria contro la manovra

                                    COMUNICATO STAMPA
               Province, documento e azione unitaria contro la manovra



L’assemblea straordinaria dei Presidenti di Provincia, riunita oggi a Roma, nel documento approvato all’unanimità , ha ribadito la contrarietà delle Province sulla manovra correttiva finanziaria delineata dal Governo con il Dl 168/04, sia per la parte relativa agli Enti locali, sia per la parte relativa al sostegno degli investimenti e dello sviluppo.
L’assemblea inoltre ha impegnato l’Ufficio di Presidenza dell’UPI a valutare l’eventualità e le conseguenti modalità del ritiro da tutti i tavoli di raccordo istituzionale fino a che non sia ripristinato un serio confronto nella Conferenza Unificata sulle scelte di politica economica del Paese, a partire dal Dpef 2005-2008 e dalla prossima legge finanziaria, in maniera coerente con la Costituzione e la equiordinazione tra Stato ed enti locali.
Nel documento approvato vi è anche la richiesta di un incontro con i Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica per rappresentare ai più alti livelli istituzionali la preoccupazione delle Province per la lesione del sistema delle relazioni istituzionali.
E’ stata ribadita infine la necessità, in una fase così delicata per il futuro delle comunità locali, di rinsaldare un impegno forte delle Associazioni delle autonomie per affrontare unitariamente il confronto con il Governo.


Roma, 22 luglio 2004

Autorità di vigilanza sui lavori pubblici – adeguamento da parte delle stazioni appaltanti dei prezzi a base d’asta nelle gare d’appalto

OGGETTO: adeguamento da parte delle stazioni appaltanti dei prezzi a base d’asta nelle gare d’appalto.

 

In esito all’audizione tenutasi presso questa Autorità nell’adunanza del 21 aprile u.s. si comunica che il Consiglio dell’Autorità nell’adunanza del 13 maggio 2004 ha approvato le seguenti considerazioni.

Si rileva preliminarmente che il Governo ha già preannunciato l’adozione di un provvedimento straordinario, mirato a introdurre un meccanismo di compensazione degli extra-costi legati all’emergenza ferro scoppiata negli ultimi mesi. A beneficiarne, per tutto il 2004, saranno le imprese di costruzione impegnate nella realizzazione di opere pubbliche aggiudicate prima del 31 dicembre 2003.

In base alle prime indicazioni fornite, il punto di partenza del meccanismo di compensazione prospettato dal Governo sarebbe costituito dal prezzo medio dei prodotti siderurgici rilevato dalle Camere di Commercio nell’ultimo bimestre del 2003.

Partendo da questo dato il Ministero delle Attività produttive, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture, rileverà e pubblicherà ogni due mesi i prezzi di mercato dei prodotti siderurgici.

Poi scatterà il confronto con i prezzi medi di novembre-dicembre. La compensazione alle imprese sarà ammessa quando, per singola tipologia, l’aumento dei prezzo dei prodotti siderurgici rilevati supererà di 4 volte l’aumento medio dell’indice dei prezzi alla produzione industriale rilevato dall’Istat.

L’indennità sarà corrisposta a valere sulle somme a disposizione dei soggetti aggiudicatori per imprevisti, per accantonamento di cui all’art. 26 della legge n.109/94 e s.m. o per eventuali economie derivanti da minor prezzo di aggiudicazione. Tuttavia, laddove dette somme dovessero risultare insufficienti, l’attuale schema di decreto stabilisce che si provvederà, per la parte eccedente, ricorrendo ad un apposito fondo, denominato “Fondo per il riequilibrio dei prezzi contrattuali derivanti dall’incremento dei costi del ferro”, costituito presso il Ministero delle attività produttive.

A  far scattare la procedura straordinaria di rimborso provvederà il Direttore dei Lavori, La stazione appaltante, inoltre, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto de quo, dovrà revisionare i propri prezziari relativamente alle voci di elenco correlate ai prodotti siderurgici destinati alle costruzioni, provvedendo ad un’ulteriore revisione entro il 31 dicembre 2004.

In conclusione, allo stato attuale, i contenuti del provvedimento governativo sopra esposti sembrerebbero, nelle loro linee generali, rispondere alle esigenze espresse in sede di audizione.

Da un lato, infatti, il decreto introduce un’espressa deroga all’art.26, commi 3 e 4, della legge n. 109/1994 e s.m., riconoscendo la straordinaria necessità ed urgenza di procedere alla revisione dei prezzi contrattuali relativi ai prodotti siderurgici destinati alle costruzioni.

Dall’altro lato, il provvedimento medesimo, attraverso l’istituzione del citato “Fondo per il riequilibrio dei prezzi contrattuali derivanti dall’incremento dei costi del ferro”, costituito presso il Ministero delle attività produttive, risponde anche alle preoccupazioni delle associazioni (espresse nelle memorie depositate) circa l’eventuale insufficienza di risorse finanziarie a disposizione delle stazionoi appaltanti per far fronte alle richieste di rimborso delle imprese.

Il decreto infine contiene anche disposizioni rivolte alle stazioni appaltanti, affinchè provvedano a revisionare i propri prezziari relativamente alle voci di elenco correlate ai prodotti siderurgici destinati alle costruzioni. Ciò, come sopra richiamato, sia entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso sia entro il 31 dicembre 2004, con l’evidente fine di garantire, nell’immediato futuro, la rispondenza ai prezzi reali di mercato dei prezziari impiegati per redigere il computo metrico-estimativo degli interventi.

Stante la suesposta iniziativa governativa non sembrano al momento esservi ulteriori margini di intervento da parte di questa Autorità.

 

Audizione Camera su terzo mandato

Nell’audizione in Commissione affari costituzionali della Camera dei Deputati del 29 aprile 2004 il Presidente dell’Upi Lorenzo Ria,  con il documento allegato , ha ribadito la richiesta di eliminare l’iniquo vincolo di mandato che non permette la rielezione per più di due volte del Sindaco e del Presidente di Provincia, poiché impone un vincolo alla rieleggibilità solo di alcune istituzioni, non tenendo conto del principio di pari dignità di tutte le istituzioni, nazionali e locali, introdotto dalla riforma del Titolo V della Costituzione.

 

 

 

Documenti allegati:

Ria nell’Audizione alla Camera dei Deputati

COMUNICATO STAMPA
Terzo mandato: audizione alla Camera
Ria, Upi: “Eliminare il vincolo al più presto”


 

Abbiamo ribadito ai deputati della Commissione la richiesta di eliminare l’iniquo  vincolo di mandato che non permette la rielezione per più di due volte del Sindaco e del Presidente di Provincia”.

Questo il commento del Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Lorenzo Ria, al termine dell’audizione di oggi alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, nella quale le Province sono state chiamate ad esprimere un parere sul vincolo di mandato .

“Come Upi – ha ricordato Ria – abbiamo ormai da tempo espresso la nostra posizione, che è critica nei confronti di una norma che impone il limite di mandato solo ai Sindaci e ai Presidenti di Provincia, senza tenere conto del principio di pari dignità di tutte le istituzioni, nazionali e locali, introdotto dalla riforma del Titolo V della Costituzione. In questo contesto – ha ribadito il Presidente – imporre un vincolo alla rieleggibilità solo di alcune istituzioni appare incoerente e discriminante.

Noi – ha poi aggiunto il Presidente – siamo disposti a trovare soluzioni che possano, una volta eliminato il limite di mandato, rafforzare il ruolo dei Consigli.
Ma riteniamo che il riequilibrio tra i poteri di Presidenti di Provincia, Sindaci, Giunte e Consigli si debba trovare attraverso l’autonomia statutaria e la potestà regolamentare degli enti, così come rafforzata dalla riforma del titolo V”.

 

Roma, 29 aprile 2004 

E-democracy: cittadinanza digitale

Verso l’e-democracy: lo sviluppo della cittadinanza digitale.

E’ stato pubblicato sul canale e-democracy del sito Crcitalia, in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’Avviso nazionale per la selezione di progetti per lo sviluppo della cittadinanza digitale , promosso dal MIT e destinato agli Enti Locali.

Il termine ultimo per la partecipazione all’avviso è stato prorogato al 12 luglio 2004: cfr. Comunicato del Ministro per l’innovazione e le tecnologie.

Il canale e-democracy del sito Crcitalia offrirà supporto e informazioni a tutti i decisori pubblici e agli amministratori locali che intendono avviare progetti di e-democracy e partecipare all’Avviso.

Il 27 aprile 2004 si terrà il Convegno di presentazione dell’avviso “VERSO l’e-Democracy: lo sviluppo della cittadinanza digitale” a Roma, martedi 27 aprile – ore 9 – Aula Biblioteca CNEL – Viale David Lubin, 2.

 

 

Documenti allegati:

Addizionale energia elettrica

leggi la nota di risposta 

Documenti allegati:

Trasferimenti erariali 2004

 Cfr. il testo della lettera .

 

 

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