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DL Agosto. Ripartiti in Stato città fondi emergenza covid per Province, Comuni e città metropolitane. Pompeo, UPI “Risorse importanti che riconoscono il ruolo centrale delle Province nella gestione dell’emergenza”

“Con gli ulteriori 350 milioni di euro stanziati per le Province e le Città metropolitane dal Ministero dell’Interno e dell’Economia nell’ambito dei fondi per l’emergenza Covid, si riconosce il ruolo centrale svolto dagli Enti locali nella difficile fase legata alla diffusione del virus. Si tratta di una cifra importante, che va ad aggiungersi ai 100 milioni di euro ripartiti ad ottobre e ai precedenti 500 milioni di luglio, per compensare i cali di gettito e sostenere le spese affrontate nella gestione della fase emergenziale, a testimonianza del grande lavoro svolto in questi mesi, anche e soprattutto in risposta alle necessità delle Amministrazioni locali che nelle Province trovano il punto di riferimento diretto”.

Lo  dichiara Antonio Pompeo Presidente della Provincia di Frosinone e rappresentanza dell’UPI in Conferenza Stato Città in merito all’intesa raggiunta oggi per la ripartizione della seconda rata dei fondi del Dl Agosto destinata a Province, Comuni e Città metropolitane.

“Sono risorse essenziali – ha sottolineato Pompeo, che in qualità di presidente di Upi Lazio ha partecipato a diverse cabine di regia e numerosi tavoli tecnici dei mesi scorsi – per gli amministratori locali che devono programmare la gestione dell’ultimo mese di un esercizio finanziario complicato. Come UPI insieme ad ANCI abbiamo inoltre proposto  di conservare almeno una parte dei fondi per il 2021, anno che si preannuncia forse più complicato di quello in corso”.

 

 

Edilizia scolastica. La Provincia di Livorno presenta progetti per oltre 13 milioni di euro. Già finanziati dal Miur interventi per oltre 5 milioni

Ammonta ad oltre 13 milioni di euro il fabbisogno economico per i progetti che la Provincia ha presentato per l’ottenimento dei fondi messi a disposizione dal Ministero per l’Istruzione

I progetti presentati sono una decina, metà dei quali ha già ottenuto la certezza dei finanziamenti, per 5.330.696 euro, con il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Ministero delle Finanze, che suddivide tra le province e le città metropolitane risorse pari a 855.000.000 milioni.

La ripartizione avviene sulla base di criteri precisi, quali il numero di studenti nelle scuole superiori del territorio e gli edifici pubblici ad uso scolastico della Provincia. Sulla base di questi, ogni provincia può presentare una serie di progetti che rientrano in quattro categorie: interventi già inseriti nell’ambito della programmazione unica triennale nazionale 2018-2020; interventi necessari a seguito delle indagini diagnostiche su solai e controsoffitti; opere urgenti per garantire l’agibilità delle scuole e il diritto allo studio in ambienti sicuri.

“Finalmente la Provincia può contare su finanziamenti consistenti per portare avanti tutti quei lavori necessari a rendere le nostre scuole migliori e più sicure”, commenta la presidente Marida Bessi, che aggiunge: “Avevamo una serie di progetti preliminari già pronti rispondenti ai parametri richiesti, penso, per esempio, all’adeguamento dell’edificio di via Calafati, o i lavori da fare a seguito delle indagine sui solai o, ancora, il recupero di agibilità di aule. Siamo particolarmente soddisfatti, quindi, di poter dare risposte che le scuole attendono da tempo ma che non avevamo mai avuto la possibilità di programmare con risorse certe”.

Nell’annualità 2020, progetti quindi già finanziati, rientrano gli interventi all’ Ipsct Einaudi-Ceccherelli e all’Isis Carducci-Volta-Pacinotti, di Piombino, per complessivi 1.796.000 euro; all’Isis Marco Polo-Cattaneo di Cecina, per 904.000 euro; all’ITI Galilei e al Liceo Cecioni di Livorno, per oltre 2.800.000 euro. “Si tratta di interventi – aggiunge la presidente – che daranno soluzione alle tante criticità che attualmente affliggono i vari plessi, come per esempio le infiltrazioni d’acqua piovana, la manutenzione delle coperture e dei serramenti, il rifacimento delle facciate. I lavori di poter utilizzare pienamente le strutture disponibili. Inoltre, nel 2021 abbiamo buone probabilità di scorrere anche la graduatoria dei finanziamenti regionali per la nuova scuola di Portoferraio”.

Una prima parte dei 5,3 milioni di finanziamento sarà erogata a partire dai primi mesi dell’anno e consentirà di avviare la progettazione definitiva delle opere. Successivamente si aprirà la fase esecutiva degli interventi, riguardante le procedure di appalto e l’inizio effettivo dei lavori, che procederà sulla base del piano di programmazione pluriennale e delle quote di risorse ministeriali che saranno via via trasferite e rese disponibili.

L’assegnazione dell’altra ulteriore tranche di finanziamenti, per un totale complessivo di 7.845.974 euro, è attesa con l’annualità 2021. Il progetto più consistente riguarderà la ristrutturazione dell’edificio di Via Calafati, a Livorno  e, sempre nel capoluogo,  sono previste opere importanti anche all’ITN Cappellini e ancora all’ITI,  nonchè all’ IPSIA Volta di Piombino

La Provincia di Lucca ha approvato all’unanimità Piano offerta formativa superiore a.s. 2021-2022

Nuovi corsi serali, ulteriori indirizzi e qualche classe in più ai corsi didattici già attivi negli istituti superiori del territorio.

Sarà incrementata, infatti, l’offerta formativa sulla Rete scolastica del territorio provinciale secondo quanto prevede il Piano provinciale dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico 2021-2022 che contiene le indicazioni e gli indirizzi di programmazione della Rete scolastica, una competenza che la legge Delrio sulla riforma delle autonomie locali ha mantenuto alle Province.

La delibera collegata al Piano è stata approvata all’unanimità oggi (lunedì 30 novembre) dal Consiglio provinciale di Lucca (svoltosi in remoto con collegamento via web) con i voti favorevoli sia della maggioranza che della minoranza.

In merito ai nuovi corsi e agli indirizzi aggiuntivi delle varie realtà scolastiche autorizzati nell’ambito del Piano si segnalano – limitatamente alle scuole superiori – il nuovo indirizzo triennale di “Opzione tecnologie cartarie” all’istituto professionale Pertini di Lucca; il triennio di “Articolazione e gestione ambiente e territorio” all’istituto Campedelli di Castelnuovo Garfagnana; l’indirizzo triennale di “Scenografia” all’istituto Stagi di Pietrasanta.

Altre scelte autorizzate sono mirate ad arricchire l’offerta di materie all’interno degli indirizzi esistenti (senza creazione di nuovi indirizzi) o a favorire migliori condizioni di fruizione della didattica (classi meno affollate, sempre a parità di indirizzi presenti). In questa fascia di pertinenza sono stati approvati: “Curvatura biomedica del corso classico” al Liceo classico Carducci di Viareggio e una classe aggiuntiva del Liceo scientifico sportivo Piaggia di Viareggio.

Nel nuovo Piano dell’offerta formativa 2021-2022, inoltre, sono state autorizzate anche le richieste relative ai corsi serali: all’istituto professionale “Giorgi” di Lucca per l’indirizzo Odontotecnico; e all’ISI di Barga per la prima e la seconda annualità del corso di Enogastronomia in partenariato con CPIA articolazione Castelnuovo di Garfagnana; nonché il nuovo indirizzo serale “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” dell’ISI Marconi di Viareggio.

In relazione invece alle scelte di programmazione dell’offerta formativa dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado effettuate dalla Conferenze di Zona, la Provincia ha rispettato totalmente le deliberazioni di tali soggetti, esprimendo una graduatoria finale che è espressione di una valutazione circa le priorità e le necessità dei territori. Da sottolineare, comunque, che tale graduatoria è il risultato di un processo di concertazione che ha pienamente coinvolto le zone stesse e che non ha fatto emergere divergenze di sostanza

La consigliera provinciale con delega all’istruzione Maria Teresa Leone che ha illustrato al Consiglio i contenuti del documento ‘di sintesi’ – si è dichiarata soddisfatta del percorso partecipativo. Un percorso che, pur nella non facile fase di riapertura delle scuole dopo il primo lockdown, è cominciato a settembre con il lavoro degli uffici provinciali insieme con le istituzioni scolastiche. Poi le proposte sono state concertate con le Conferenze zonali, i sindacati della scuola e, successivamente, vagliate con gli organi politici e tecnici regionali competenti, arrivando poi sui tavoli della 3ª Commissione provinciale “Politiche scolastiche, culturali e sociali”.

Il Piano dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico – ha detto Leone – è un aggiornamento annuale importante perché in base agli andamenti demografici e alle scelte effettuate dagli studenti sui vari indirizzi scolastici modula, appunto, l’articolazione dei percorsi di studio con l’obiettivo di offrire sempre opportunità specifiche, adeguate e calzanti anche con la realtà lavorativa del nostro territorio”.

Dopo il via libera del consiglio provinciale, il Piano dell’offerta formativa sarà inviato in Regione Toscana, la cui giunta dovrà approvarlo entro il 31 dicembre. Poi sarà trasmesso al Ministero dell’istruzione e della ricerca (Miur) a cui spetta l’ultima parola in merito all’erogazione dei fondi per i nuovi indirizzi scolastici.

La Provincia di Lucca ha approvato all’unanimità Piano offerta formativa superiore a.s. 2021-2022

Nuovi corsi serali, ulteriori indirizzi e qualche classe in più ai corsi didattici già attivi negli istituti superiori del territorio.

Sarà incrementata, infatti, l’offerta formativa sulla Rete scolastica del territorio provinciale secondo quanto prevede il Piano provinciale dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico 2021-2022 che contiene le indicazioni e gli indirizzi di programmazione della Rete scolastica, una competenza che la legge Delrio sulla riforma delle autonomie locali ha mantenuto alle Province.

La delibera collegata al Piano è stata approvata all’unanimità oggi (lunedì 30 novembre) dal Consiglio provinciale di Lucca (svoltosi in remoto con collegamento via web) con i voti favorevoli sia della maggioranza che della minoranza.

In merito ai nuovi corsi e agli indirizzi aggiuntivi delle varie realtà scolastiche autorizzati nell’ambito del Piano si segnalano – limitatamente alle scuole superiori – il nuovo indirizzo triennale di “Opzione tecnologie cartarie” all’istituto professionale Pertini di Lucca; il triennio di “Articolazione e gestione ambiente e territorio” all’istituto Campedelli di Castelnuovo Garfagnana; l’indirizzo triennale di “Scenografia” all’istituto Stagi di Pietrasanta.

Altre scelte autorizzate sono mirate ad arricchire l’offerta di materie all’interno degli indirizzi esistenti (senza creazione di nuovi indirizzi) o a favorire migliori condizioni di fruizione della didattica (classi meno affollate, sempre a parità di indirizzi presenti). In questa fascia di pertinenza sono stati approvati: “Curvatura biomedica del corso classico” al Liceo classico Carducci di Viareggio e una classe aggiuntiva del Liceo scientifico sportivo Piaggia di Viareggio.

Nel nuovo Piano dell’offerta formativa 2021-2022, inoltre, sono state autorizzate anche le richieste relative ai corsi serali: all’istituto professionale “Giorgi” di Lucca per l’indirizzo Odontotecnico; e all’ISI di Barga per la prima e la seconda annualità del corso di Enogastronomia in partenariato con CPIA articolazione Castelnuovo di Garfagnana; nonché il nuovo indirizzo serale “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale” dell’ISI Marconi di Viareggio.

In relazione invece alle scelte di programmazione dell’offerta formativa dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado effettuate dalla Conferenze di Zona, la Provincia ha rispettato totalmente le deliberazioni di tali soggetti, esprimendo una graduatoria finale che è espressione di una valutazione circa le priorità e le necessità dei territori. Da sottolineare, comunque, che tale graduatoria è il risultato di un processo di concertazione che ha pienamente coinvolto le zone stesse e che non ha fatto emergere divergenze di sostanza

La consigliera provinciale con delega all’istruzione Maria Teresa Leone che ha illustrato al Consiglio i contenuti del documento ‘di sintesi’ – si è dichiarata soddisfatta del percorso partecipativo. Un percorso che, pur nella non facile fase di riapertura delle scuole dopo il primo lockdown, è cominciato a settembre con il lavoro degli uffici provinciali insieme con le istituzioni scolastiche. Poi le proposte sono state concertate con le Conferenze zonali, i sindacati della scuola e, successivamente, vagliate con gli organi politici e tecnici regionali competenti, arrivando poi sui tavoli della 3ª Commissione provinciale “Politiche scolastiche, culturali e sociali”.

Il Piano dell’offerta formativa e del dimensionamento scolastico – ha detto Leone – è un aggiornamento annuale importante perché in base agli andamenti demografici e alle scelte effettuate dagli studenti sui vari indirizzi scolastici modula, appunto, l’articolazione dei percorsi di studio con l’obiettivo di offrire sempre opportunità specifiche, adeguate e calzanti anche con la realtà lavorativa del nostro territorio”.

Dopo il via libera del consiglio provinciale, il Piano dell’offerta formativa sarà inviato in Regione Toscana, la cui giunta dovrà approvarlo entro il 31 dicembre. Poi sarà trasmesso al Ministero dell’istruzione e della ricerca (Miur) a cui spetta l’ultima parola in merito all’erogazione dei fondi per i nuovi indirizzi scolastici.

Provincia di Latina: Il Consiglio provinciale approva il Bilancio consolidato, le partecipazioni societarie e il dimensionamento della rete scolastica

Il Consiglio provinciale si è riunito questa mattina ed ha approvato all’unanimità tutti i punti inseriti all’ordine del giorno.

L’assise ha dato il via libera al Bilancio Consolidato 2019, documento consuntivo di esercizio che definisce la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un soggetto. L’ente locale funge da capofila e aggrega  i numeri del proprio bilancio con quelli dei bilanci delle società controllate o partecipate come ha illustrato in aula il dirigente Francesco Carissimo. Lo stato patrimoniale del Bilancio consolidato dell’ente di via Costa ammonta a 307 milioni di euro dei quali 302 della Provincia e il restante delle due società partecipate, Consorzio Industriale Roma-Latina e Latina Formazione.

Di queste due società viene mantenuta la partecipazione ed è stato approvato, nell’ambito della ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie, anche il reinserimento tra le partecipate della Compagnia dei Lepini il cui Bilancio 2019 è in attivo. La Compagnia svolge infatti attività pienamente compatibili con il ruolo della Provincia quale quello, come ha sottolineato il presidente Carlo Medici, “di promozione e conoscenza del territorio, funzione fondamentale per questo ente”.

Il Consiglio ha dato il via libera ad alcune modifiche dello Statuto del Comitato Sabaudia MMXX, modifiche illustrate dal presidente Medici. “L’organismo nato per gestire gli eventi della coppa del Mondo di canottaggio – ha spiegato – appuntamento che è saltato, in realtà sarà chiamato ad occuparsi di molte altre competizioni e regate da ospitare sul lago di Paola per le quali fortunatamente sono arrivate richieste. La modifica alla Statuto allunga quindi i poteri del Comitato e ne prolunga l’esistenza almeno fino al 2025”.

Approvato anche il dimensionamento della rete scolastica provinciale per l’anno 2021/2022 illustrato dal dirigente al ramo Ciro Ambrosino. L’ente ha recepito e accolto tutte le richieste dagli istituti della provincia per l’attivazione di nuovi indirizzi formativi, alcuni dei quali per corsi serali. Quelli non serali, nel dettaglio, riguardano il ‘Rosselli’ di Aprilia, il ‘Pacinotti’ e il ‘Gobetti/De Libero’ di Fondi, il ‘Filangieri’ di Formia, il ‘Fermi’ di Gaeta, il ‘Vittorio Veneto/Salvemini’ e il liceo classico ‘Alighieri’ di Latina, il ‘Filosi’ di Terracina.

Provincia di Latina: Il Consiglio provinciale approva il Bilancio consolidato, le partecipazioni societarie e il dimensionamento della rete scolastica

Il Consiglio provinciale si è riunito questa mattina ed ha approvato all’unanimità tutti i punti inseriti all’ordine del giorno.

L’assise ha dato il via libera al Bilancio Consolidato 2019, documento consuntivo di esercizio che definisce la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un soggetto. L’ente locale funge da capofila e aggrega  i numeri del proprio bilancio con quelli dei bilanci delle società controllate o partecipate come ha illustrato in aula il dirigente Francesco Carissimo. Lo stato patrimoniale del Bilancio consolidato dell’ente di via Costa ammonta a 307 milioni di euro dei quali 302 della Provincia e il restante delle due società partecipate, Consorzio Industriale Roma-Latina e Latina Formazione.

Di queste due società viene mantenuta la partecipazione ed è stato approvato, nell’ambito della ricognizione ordinaria delle partecipazioni societarie, anche il reinserimento tra le partecipate della Compagnia dei Lepini il cui Bilancio 2019 è in attivo. La Compagnia svolge infatti attività pienamente compatibili con il ruolo della Provincia quale quello, come ha sottolineato il presidente Carlo Medici, “di promozione e conoscenza del territorio, funzione fondamentale per questo ente”.

Il Consiglio ha dato il via libera ad alcune modifiche dello Statuto del Comitato Sabaudia MMXX, modifiche illustrate dal presidente Medici. “L’organismo nato per gestire gli eventi della coppa del Mondo di canottaggio – ha spiegato – appuntamento che è saltato, in realtà sarà chiamato ad occuparsi di molte altre competizioni e regate da ospitare sul lago di Paola per le quali fortunatamente sono arrivate richieste. La modifica alla Statuto allunga quindi i poteri del Comitato e ne prolunga l’esistenza almeno fino al 2025”.

Approvato anche il dimensionamento della rete scolastica provinciale per l’anno 2021/2022 illustrato dal dirigente al ramo Ciro Ambrosino. L’ente ha recepito e accolto tutte le richieste dagli istituti della provincia per l’attivazione di nuovi indirizzi formativi, alcuni dei quali per corsi serali. Quelli non serali, nel dettaglio, riguardano il ‘Rosselli’ di Aprilia, il ‘Pacinotti’ e il ‘Gobetti/De Libero’ di Fondi, il ‘Filangieri’ di Formia, il ‘Fermi’ di Gaeta, il ‘Vittorio Veneto/Salvemini’ e il liceo classico ‘Alighieri’ di Latina, il ‘Filosi’ di Terracina.

Misure anti-Covid: la Provincia di Belluno vara una “manovra” da 2,5 milioni di euro

È stata approvata questa mattina dal consiglio provinciale la nona variazione al bilancio di previsione, contenente un’importante manovra anti-Covid. L’amministrazione provinciale infatti ha stanziato la prima parte delle risorse ministeriali previste dal decreto legge 34/2020 (convertito con legge 74/2020), vale a dire il “fondo Covid” per far fronte alla possibile perdita di entrate connessa all’emergenza sanitaria. «Si tratta dei primi 2,5 milioni di euro sui 5 in arrivo dallo Stato – commenta il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. Risorse destinate per la maggior parte a tamponare situazioni di criticità e che risulteranno fondamentali per tutta una serie di attività, per far fronte alla situazione di crisi creata dal Covid. Ovviamente non sono sufficienti a garantire la copertura di tutte le criticità venute a galla con la pandemia in corso. Per questo a fine anno, nella rendicontazione finale, pensiamo di destinare le ulteriori risorse del fondo assegnato dallo Stato, alla luce del conteggio di minori spese/minori entrate di questo 2020 che definire difficile sarebbe un eufemismo. In ogni caso, abbiamo voluto dare un segnale forte a tutto il territorio, cercando di intervenire laddove possibile, soprattutto nei settori su cui più di altri è facile creare un effetto moltiplicatore. Per questo, grazie al fortissimo impegno dei consiglieri e della struttura di Palazzo Piloni, abbiamo definito due sottomisure imponenti a favore di impianti di risalita e bus operator, attività che hanno risvolti turistici e sociali».

Nella distribuzione delle risorse, 500mila euro della prima tranche andranno come contributo straordinario a Dolomitibus, quale ristoro dei minori ricavi tariffari dovuti al lockdown. «Si tratta di una misura obbligata nei confronti della nostra società di trasporto pubblico, che sta pagando a caro prezzo anche questa seconda ondata, con gli abbonamenti studenti calati del 13% e gli abbonamenti lavoratori addirittura del 33%» spiega il presidente Padrin. Altri 500mila euro finanzieranno un bando per contributi straordinari agli impianti di risalita. «Si tratta in questo caso di una misura che tiene conto di vari criteri e che va incontro a un settore, quello dello sci e dell’indotto che ne deriva, alle prese con la seconda ondata e con la chiusura imposta durante le Festività – rilevano i consiglieri provinciali Danilo De Toni (turismo), Franco De Bon (caccia e pesca) e Massimo Bortoluzzi (impianti a fune) -. Se la provincia di Belluno vuole coltivare la vocazione turistica, non possiamo tirarci indietro. Anche perché impianti chiusi a Natale significa perdere almeno il 50% del fatturato di un’intera stagione».

L’altro capitolo della manovra Covid riguarda l’Ulss, con la destinazione di 300mila euro per il potenziamento e il miglioramento dei servizi di vaccinazione. «Una decisione che abbiamo preso con il direttore generale dell’azienda ospedaliera Rasi Caldogno e con il Dipartimento di Prevenzione – sottolinea il presidente Padrin -. Siccome ci stiamo avvicinando alla campagna di vaccini anti-Covid, andiamo a prepararci nel modo migliore, con strutture adeguate per erogare i vaccini».

Nella nona variazione di bilancio rientrano anche alcune altre mosse derivanti dall’avanzo di amministrazione. Come l’ulteriore finanziamento del piano di manutenzione straordinaria degli istituti scolastici per adeguamenti finalizzati all’emergenza sanitaria (circa 100mila euro). Lo stanziamento delle risorse necessarie a completare la convenzione con Veneto Strade per la manutenzione della viabilità (911mila euro). Il finanziamento della realizzanda sala operativa del Ccs (centro coordinamento soccorsi) all’interno della nuova caserma provinciale dei vigili del fuoco (400mila euro). E la predisposizione di 1,8 milioni di euro per il finanziamento di accordi di programma con gli enti locali per interventi di difesa del suolo.

«In questo caso, confermiamo la modalità operativa varata qualche mese fa – commenta il consigliere provinciale delegato Bortoluzzi -. La Provincia mette le risorse, i Comuni o le Unioni Montane mettono la progettazione degli interventi. Così è possibile velocizzare l’esecuzione degli importanti lavori richiesti in maniera quasi continua dalla fragilità del territorio. Quanto alla sala operativa del Ccs, si tratta di un cofinanziamento per dare seguito a un progetto nato durante i giorni di Vaia che aveva avuto anche importanti donazioni da parte di cittadini e imprese. L’obiettivo è creare una sala adatta alle esigenze del territorio, per far fronte alle emergenze e anche per i grandi eventi che ci apprestiamo a ospitare. L’idea è che possa diventare un progetto pilota da ampliare alle province limitrofe, vista la collaborazione con i vigili del fuoco».

La Provincia di Pesaro e Urbino ha presentato il Rapporto 2020 sul Benessere Equo e Sostenibile delle Province

Si è tenuto lunedì 23 novembre l’evento on line intitolato “Benessere e sostenibilità per la programmazione locale” organizzato dalla Provincia di Pesaro e Urbino in collaborazione con l’UPI Unione delle Province d’Italia, e con il supporto  del SISTAN Sistema statistico nazionale e del CUSPI Coordinamento degli uffici di statistica delle Province Italiane.

Durante l’iniziativa la dott.ssa Paola D’Andrea, Presidentessa del CUSPI e responsabile dell’Ufficio Statistica della Provincia di Pesaro e Urbino, ha illustrato gli indicatori e le novità del rapporto BES DELLE PROVINCE 2020.

Il video dell’iniziativa è disponibile sul canale yotube dell’UPI e le pubblicazioni con gli indicatori relativi alle 24 Province e alle 7 Città metropolitane aderenti sono disponibili sul sito BES delle Province.

Scarica il rapporto sul BES della Provincia di Pesaro e Urbino.

Scuola: UPI sì al ritorno in presenza ma con gradualità

“Le Province sono al lavoro da luglio per assicurare l’apertura delle scuole superiori in presenza a tutti i 2 milioni e 500 mila studenti medi, con interventi di piccola edilizia, acquistando banchi e affittando nuovi spazi dove necessario.

Siamo ovviamente favorevoli al ritorno in classe dei ragazzi e delle ragazze, ma per le scuole superiori deve avvenire con gradualità ed equilibrio, in modo da evitare di dovere intervenire con frenate brusche.

Stiamo passando troppo frequentemente da un eccesso all’altro, prima tutti in didattica a distanza, poi tutti in presenza, poi di nuovo tutti in DAD e ora di nuovo tutti in presenza? Occorre muoversi per fasi, raggiungendo di volta in volta la più alta percentuale possibile in presenza, ma continuando anche ad utilizzare, a turno, gli strumenti di didattica digitale integrata che consentono di evitare le situazioni a più alto rischio di diffusione del contagio.

Partiamo potenziando quanto già si sta facendo sulle attività laboratoriali o per le ragazze e i ragazzi con bisogni educativi speciali, che non possono essere gli unici in presenza, con chiari rischi di discriminazione.”

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, in merito alla proposta di riapertura delle scuole in presenza a partire dal 9 dicembre prossimo prospettata ai Sindaci dalla Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE PER N. 1 PROJECT MANAGER – PROGETTO “Le Province e il sistema dei servizi a supporto dei Comuni”

Pubblichiamo la graduatoria relativa alla 1^ fase delle selezioni per il Project Manager e il calendario dei colloqui.

Scuola: UPI sì al ritorno in presenza ma con gradualità

“Le Province sono al lavoro da luglio per assicurare l’apertura delle scuole superiori in presenza a tutti i 2 milioni e 500 mila studenti medi, con interventi di piccola edilizia, acquistando banchi e affittando nuovi spazi dove necessario.

Siamo ovviamente favorevoli al ritorno in classe dei ragazzi e delle ragazze, ma per le scuole superiori deve avvenire con gradualità ed equilibrio, in modo da evitare di dovere intervenire con frenate brusche.

Stiamo passando troppo frequentemente da un eccesso all’altro, prima tutti in didattica a distanza, poi tutti in presenza, poi di nuovo tutti in DAD e ora di nuovo tutti in presenza? Occorre muoversi per fasi, raggiungendo di volta in volta la più alta percentuale possibile in presenza, ma continuando anche ad utilizzare, a turno, gli strumenti di didattica digitale integrata che consentono di evitare le situazioni a più alto rischio di diffusione del contagio.

Partiamo potenziando quanto già si sta facendo sulle attività laboratoriali o per le ragazze e i ragazzi con bisogni educativi speciali, che non possono essere gli unici in presenza, con chiari rischi di discriminazione.”

Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, in merito alla proposta di riapertura delle scuole in presenza a partire dal 9 dicembre prossimo prospettata ai Sindaci dalla Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.

Provincia di Bergamo: protocollo progetto La Polis che Vorrei

Pubblichiamo il protocollo di intesa sottoscritto dagli enti partner del progetto la Polis che Vorrei della Provincia di Bergamo e il comunicato stampa di avvio/presentazione delle attività di progetto.

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