Pubblichiamo la graduatoria relativa alla 1^ fase delle selezioni per il Project Manager e il calendario dei colloqui.
Pubblichiamo la graduatoria relativa alla 1^ fase delle selezioni per il Project Manager e il calendario dei colloqui.
“Le Province sono al lavoro da luglio per assicurare l’apertura delle scuole superiori in presenza a tutti i 2 milioni e 500 mila studenti medi, con interventi di piccola edilizia, acquistando banchi e affittando nuovi spazi dove necessario.
Siamo ovviamente favorevoli al ritorno in classe dei ragazzi e delle ragazze, ma per le scuole superiori deve avvenire con gradualità ed equilibrio, in modo da evitare di dovere intervenire con frenate brusche.
Stiamo passando troppo frequentemente da un eccesso all’altro, prima tutti in didattica a distanza, poi tutti in presenza, poi di nuovo tutti in DAD e ora di nuovo tutti in presenza? Occorre muoversi per fasi, raggiungendo di volta in volta la più alta percentuale possibile in presenza, ma continuando anche ad utilizzare, a turno, gli strumenti di didattica digitale integrata che consentono di evitare le situazioni a più alto rischio di diffusione del contagio.
Partiamo potenziando quanto già si sta facendo sulle attività laboratoriali o per le ragazze e i ragazzi con bisogni educativi speciali, che non possono essere gli unici in presenza, con chiari rischi di discriminazione.”
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, in merito alla proposta di riapertura delle scuole in presenza a partire dal 9 dicembre prossimo prospettata ai Sindaci dalla Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.
Pubblichiamo il protocollo di intesa sottoscritto dagli enti partner del progetto la Polis che Vorrei della Provincia di Bergamo e il comunicato stampa di avvio/presentazione delle attività di progetto.
È online, sul sito dedicato http://www.borghinfestival.beniculturali.it<http://www.borghinfestival.beniculturali.it/> e sui siti istituzionali della Direzione Generale Creatività Contemporanea e della Direzione Generale Turismo del MiBACT, l’Avviso Pubblico “Borghi in Festival – Comunità, cultura, impresa per la rigenerazione dei territori”, dal valore di 750.000 euro, per il finanziamento di attività culturali finalizzate a favorire la rigenerazione culturale, turistica ed economico-sociale dei piccoli Comuni italiani.
L’Avviso si propone, in particolare, di creare opportunità di sviluppo attraverso l’incubazione di imprese culturali, creative e innovative di comunità, di rafforzare l’offerta turistica dei territori e di promuovere le eccellenze dei borghi italiani. Tra gli obiettivi anche la valorizzazione e il sostegno di contenuti innovativi nelle attività di educazione e formazione, nonché lo sviluppo di approcci progettuali integrati pubblico-privato, per incentivare progetti orientati alla sostenibilità e all’accessibilità, anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie.
Destinatari dell’Avviso sono i Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, ovvero fino a 10.000 abitanti che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO), con preferenza per quelli identificabili come aree prioritarie e complesse, nelle quali maggiore è l’esigenza dell’intervento pubblico. Il bando intende favorire progettualità basate su approcci integrati: infatti i Comuni possono partecipare singolarmente, o in rete tra loro, e sono tenuti a costituire partenariati con almeno un ente non profit e con almeno un soggetto co-finanziatore. Il finanziamento erogabile prevede un limite massimo di 75.000 euro per i Comuni che partecipano singolarmente e di 250.000 euro per i Comuni che partecipano in rete.
I partecipanti avranno 60 giorni per l’elaborazione dei progetti, che dovranno pervenire entro il 15 gennaio 2021. I progetti potranno prevedere, tra le altre attività, incontri, seminari, laboratori, mostre, rassegne, giornate di formazione, realizzazione di piattaforme o applicativi digitali, attività culturali e creative con particolare attenzione all’innovatività, alla sostenibilità e alla accessibilità delle proposte, al coinvolgimento della cittadinanza e all’impatto sul territorio.
I progetti vincitori potranno essere realizzati da aprile a luglio 2021.
La programmazione deve essere pensata nel rispetto della normativa vigente in materia di contenimento del contagio da Covid-19.
Per far fronte ai nuovi compiti e assistere i Comuni, in particolare su accesso ai finanziamenti europei, appalti e informatizzazione. I criteri della riorganizzazione approvati oggi all’unanimità dal Consiglio provinciale. Il tema è anche al centro di un progetto nazionale di Upi e Dipartimento funzione pubblica a cui la Provincia di Parma partecipa.
“E’ una nuova Provincia quella che si sta delineando: si è conclusa la fase della riforma delle Province che prevedeva la loro liquidazione, ora invece siamo in una fase di rilancio, con un aumento di risorse disponibili che porta il nostro bilancio da 60 a 100 milioni di euro e con un incremento di funzioni a supporto dei Comuni.” Così il Presidente Diego Rossi ha introdotto nella seduta odierna del Consiglio provinciale il tema della riorganizzazione dell’Ente, i cui criteri sono stati approvati dai consiglieri all’unanimità.
A livello nazionale è già all’opera il Tavolo ministeriale per rivedere competenze ed assetti delle Province e Upi – Unione Province d’Italia ha appena avviato il progetto “Province&Comuni” per accompagnare le Province nel percorso di riorganizzazione a supporto dei Comuni.
Il Segretario generale dell’Ente dott.ssa Alfieri, che partecipa al progetto Upi, ha illustrato al Consiglio il provvedimento di riorganizzazione dell’Ente.
Nel prossimo futuro la Provincia dovrà potenziare le proprie attività su scuole e strade, per far fronte al deficit di aule, ammodernare le strutture e ovviare alla vulnerabilità sismica, oltre che impegnarsi ancora di più nella manutenzione delle strade, con particolare attenzione ai ponti, per migliorare i servizi ai cittadini.
Inoltre si dovrà andare decisamente verso la digitalizzazione, che già è stata accelerata nei mesi del lockdown, e ora dovrà diventare una modalità di lavoro corrente: i cittadini dovranno poter completare le pratiche da casa propria, grazie all’identità digitale Spid e grazie a una completa riorganizzazione del modo di lavorare degli impiegati, tra l’altro con la conservazione digitale dei documenti.
Infine, la Provincia dovrà attrezzarsi per sostenere le esigenze dei Comuni, in particolare dei più piccoli, soprattutto attraverso le Stazioni uniche appaltanti, il Servizio associato per le politiche europee e i Servizi informatici.
Per rispondere al meglio a queste aumentate esigenze, sarà necessario modificare la dotazione organica, cambiare la struttura organizzativa, modificare la metodologia di valutazione dei dipendenti, con l’obiettivo di rendere la “macchina” pronta per il cambiamento.
Un cambiamento che è già iniziato nell’ultimo biennio con il rafforzamento della dirigenza dell’Ente e nuove assunzioni di personale.
L’amministrazione provinciale di Cosenza, su invito del Soroptimist Club di Cosenza presieduto dall’avvocato Anita Frugiuele, partecipa alla Campagna antiviolenza “Orange the world: end violence against women and girls” promossa dal Segretario generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare tutti su questa tematica di estrema importanza.
Dal 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, al 10 dicembre che è l’anniversario della Dichiarazione dei Diritti umani, il Soroptimist Club Cosenza promuove 16 giorni di attivismo sul problema, che registra una pericolosa presenza nella società.
«I maltrattamenti, le aggressioni, le sopraffazioni sia fisiche che psicologiche sono purtroppo ancora una preoccupante realtà – ha dichiarato Anita Frugiuele, presidente Soroptimist Club di Cosenza – che è stata resa ancora più grave dall’attuale emergenza dovuta al Covid-19, poiché la forzata permanenza in casa sta facendo registrare un’impennata di condotte violente tra le mura domestiche. Per questo motivo, al fine di veicolare in modo simbolico ma efficace il messaggio del No alla violenza di genere, viene promossa l’illuminazione di arancio, colore simbolo della rinascita, di edifici e monumenti pubblici e ringrazio vivamente il presidente Franco Iacucci e l’amministrazione provinciale di Cosenza, da sempre sensibile al tema della parità dei diritti e della lotta alle discriminazioni di genere, che ha inteso prontamente aderire alla Campagna».
«Da 25 novembre anche il Palazzo della Provincia di Piazza XV Marzo a Cosenza sarà illuminato di arancio. Abbiamo aderito prontamente a “Orange the world”, coinvolgendo tutti i sindaci della provincia – ha affermato il presidente Franco Iacucci – perché riteniamo molto importante che parta anche dalle istituzioni la chiara e forte condanna delle aggressioni e di ogni forma di discriminazione contro le donne. Tutta l’attività dell’amministrazione provinciale è improntata al rispetto della parità di genere e sono numerose le iniziative che portiamo avanti sul piano dell’affermazione di questi principi. Non potevamo quindi che accogliere anche l’invito del Soroptimist e affiancarlo in questa importante Campagna. Invito tutti i sindaci a illuminare simbolicamente di colore arancio la facciata del Municipio o luoghi più rappresentativi del proprio territorio».
L’iniziativa rende, così, quella di Cosenza una “provincia Orange” che esprime il suo NO alla violenza illuminandosi di arancione, colore del sole, della vita.
Il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, nell’ultima riunione in videoconferenza con le istituzioni locali, ha chiesto piena collaborazione dei sindaci, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i farmacisti, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, la Protezione Civile e l’associazionismo, la Croce Rossa e le organizzazioni del terzo settore, per pianificare lo screening e sottoporre tutti i residenti della Provincia dell’Aquila a test antigenici rapidi per la SARS–CoV–2.
“L’Amministrazione Provinciale ha offerto piena collaborazione, nei limiti delle proprie competenze, per contrastare la diffusione del virus – dichiara il delegato all’edilizia scolastica, Gianluca Alfonsi -, ed è per questo motivo che ho suggerito al Presidente, Angelo Caruso, di mettere a disposizione le palestre dell’area Marsicana, in questo momento non utilizzate, quali spazi pubblici per accogliere i cittadini ed effettuare i tamponi antigenici rapidi, considerato che siamo alle porte dell’inverno e occorrono aree calde e accoglienti per eseguire le analisi. A tal proposito abbiamo ascoltato i dirigenti, che ringrazio, con i quali abbiamo da tempo avviato un utile e proficuo tavolo di confronto permanente, che hanno offerto sostegno e piena collaborazione. Inoltre, la Provincia dell’Aquila, rende disponibili le proprie strutture telematiche e il personale per organizzare il monitoraggio e la realizzazione delle banche dati per il tracciamento del virus. Anche il corpo della Polizia Provinciale resta a completa disposizione per qualsiasi emergenza collegata al contenimento del SARS–CoV–2. In questo momento, più che di sterili polemiche, i cittadini hanno bisogno di fatti e risposte concrete e noi agiamo in questa direzione”.
“Accolgo favorevolmente le proposte del consigliere, Gianluca Alfonsi, – dichiara il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso -, e ringrazio i dirigenti scolastici e il nostro corpo di Polizia Provinciale per l’impegno e la collaborazione. Il nostro Ente, per quanto possibile, deve adoperarsi per contribuire ad arginare questa terribile pandemia, che ha già duramente provato tutto il comparto economico e sociale delle aree interne e, in modo particolare, la Provincia dell’Aquila”.
Il Presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, nell’ultima riunione in videoconferenza con le istituzioni locali, ha chiesto piena collaborazione dei sindaci, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i farmacisti, gli infermieri, gli operatori socio-sanitari, la Protezione Civile e l’associazionismo, la Croce Rossa e le organizzazioni del terzo settore, per pianificare lo screening e sottoporre tutti i residenti della Provincia dell’Aquila a test antigenici rapidi per la SARS–CoV–2.
“L’Amministrazione Provinciale ha offerto piena collaborazione, nei limiti delle proprie competenze, per contrastare la diffusione del virus – dichiara il delegato all’edilizia scolastica, Gianluca Alfonsi -, ed è per questo motivo che ho suggerito al Presidente, Angelo Caruso, di mettere a disposizione le palestre dell’area Marsicana, in questo momento non utilizzate, quali spazi pubblici per accogliere i cittadini ed effettuare i tamponi antigenici rapidi, considerato che siamo alle porte dell’inverno e occorrono aree calde e accoglienti per eseguire le analisi. A tal proposito abbiamo ascoltato i dirigenti, che ringrazio, con i quali abbiamo da tempo avviato un utile e proficuo tavolo di confronto permanente, che hanno offerto sostegno e piena collaborazione. Inoltre, la Provincia dell’Aquila, rende disponibili le proprie strutture telematiche e il personale per organizzare il monitoraggio e la realizzazione delle banche dati per il tracciamento del virus. Anche il corpo della Polizia Provinciale resta a completa disposizione per qualsiasi emergenza collegata al contenimento del SARS–CoV–2. In questo momento, più che di sterili polemiche, i cittadini hanno bisogno di fatti e risposte concrete e noi agiamo in questa direzione”.
“Accolgo favorevolmente le proposte del consigliere, Gianluca Alfonsi, – dichiara il Presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso -, e ringrazio i dirigenti scolastici e il nostro corpo di Polizia Provinciale per l’impegno e la collaborazione. Il nostro Ente, per quanto possibile, deve adoperarsi per contribuire ad arginare questa terribile pandemia, che ha già duramente provato tutto il comparto economico e sociale delle aree interne e, in modo particolare, la Provincia dell’Aquila”.
Per oltre 5.100 ragazzi reggiani si avvicina il momento di una scelta importante, quella della scuola superiore alla quale iscriversi, operazione che sarà possibile, online, dal 4 al 25 gennaio. Una scelta che, come sempre, sarà più agevole grazie alla Provincia di Reggio Emilia, che sabato riproporrà il Salone dell’orientamento, l’apprezzata iniziativa che da ben undici anni accompagna gli studenti e le loro famiglie. Lo farà, ovviamente, in una forma adeguata alle misure imposte dall’emergenza sanitaria, che rende impossibile riproporre l’ormai tradizionale appuntamento all’Università di viale Allegri, dove lo scorso anno si erano registrati oltre ottomila visitatori.
“Sarà, dunque, un’undicesima edizione della ‘Provincia che orienta’ a distanza, e non in presenza, ma garantirà ugualmente agli studenti un’informazione completa sulle opportunità educative e formative presenti nel nostro territorio, conoscenza che rappresenta per i nostri giovani, insieme all’analisi delle proprie abilità e dei propri talenti, il modo migliore per fare una scelta consapevole”, annuncia la vicepresidente con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi.
Cambia quindi la modalità, ma non la qualità dell’iniziativa e nemmeno la quantità delle scuole che si presenteranno, ovvero tutti gli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari, nonché gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale. Tutti i dirigenti delle scuole superiori statali hanno infatti realizzato, nei giorni scorsi, video di presentazione dei rispettivi istituti, che saranno trasmessi in diretta sabato 28 novembre sul sito (www.provincia.re.it/provinciaorienta) e sulla pagina Facebook (http://www.facebook.com/ProvinciadiRE) della Provincia di Reggio Emilia. Invariata, invece, la formula, con le presentazioni spazzate tra mattina e pomeriggio: si inizia sabato alle 9.15 con i saluti del presidente della Provincia Giorgio Zanni e del nuovo dirigente dell’Ufficio scolastico XI ambito di Reggio Emilia (l’ex Provveditorato agli studi) Paolo Bernardi e la presentazione delle prime undici scuole fino alle 12.30, si ricomincia alle 14.30 con l’introduzione della vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, un approfondimento sul sistema di istruzione e formazione professionale ed i restanti dieci istituti.
La scaletta degli interventi è già disponibile sul sito della Provincia, dove da domenica 29 novembre sarà inoltre possibile reperire ulteriori informazioni su tutti gli istituti superiori e gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale presenti nella provincia di Reggio Emilia: oltre alle stesse videopresentazioni curate dai dirigenti scolastici e dai direttori degli enti di formazione, sul sito si troveranno le principali informazioni per poter contattare le scuole e per conoscere gli indirizzi, le articolazioni e i quadri orari delle diverse offerte formative presenti sul territorio e tutti i materiali informativi messi a disposizione dalle scuole e dagli enti di formazione, con percorsi facilitati e guidati.
A ognuno degli oltre 5.100 ragazzi in uscita dalle scuole medie verrà poi consegnata anche quest’anno, entro Natale, una guida cartacea curata dalla Provincia di Reggio Emilia con tutte le informazioni utili per conoscere le nostre scuole e la loro offerta formativa.
“La scelta della scuola superiore è un momento importante per gli studenti, chiamati a una decisione che va ponderata con attenzione, valutando gli interessi e le potenzialità di ogni ragazzo, al fine di individuare la scuola migliore per esprimere il talento che è in ognuno di noi, assicurandone così il successo formativo – sottolinea la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Ilenia Malavasi – In questa provincia ci sono ottime scuole, che offrono indirizzi e curricula diversificati. Conoscerli in maniera approfondita, confrontandosi con chi vi insegna, ma anche con chi vi sta studiando, è molto utile per arrivare a fare una buona scelta, quella che meglio aiuterà a intraprendere il migliore percorso educativo e formativo per ogni studente”.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della Provincia di Reggio Emilia www.provincia.re.it oppure contattare il servizio Polaris, telefono 0522.444.855, e-mail [email protected] .
Per oltre 5.100 ragazzi reggiani si avvicina il momento di una scelta importante, quella della scuola superiore alla quale iscriversi, operazione che sarà possibile, online, dal 4 al 25 gennaio. Una scelta che, come sempre, sarà più agevole grazie alla Provincia di Reggio Emilia, che sabato riproporrà il Salone dell’orientamento, l’apprezzata iniziativa che da ben undici anni accompagna gli studenti e le loro famiglie. Lo farà, ovviamente, in una forma adeguata alle misure imposte dall’emergenza sanitaria, che rende impossibile riproporre l’ormai tradizionale appuntamento all’Università di viale Allegri, dove lo scorso anno si erano registrati oltre ottomila visitatori.
“Sarà, dunque, un’undicesima edizione della ‘Provincia che orienta’ a distanza, e non in presenza, ma garantirà ugualmente agli studenti un’informazione completa sulle opportunità educative e formative presenti nel nostro territorio, conoscenza che rappresenta per i nostri giovani, insieme all’analisi delle proprie abilità e dei propri talenti, il modo migliore per fare una scelta consapevole”, annuncia la vicepresidente con delega all’Istruzione, Ilenia Malavasi.
Cambia quindi la modalità, ma non la qualità dell’iniziativa e nemmeno la quantità delle scuole che si presenteranno, ovvero tutti gli istituti secondari di secondo grado, statali e paritari, nonché gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale. Tutti i dirigenti delle scuole superiori statali hanno infatti realizzato, nei giorni scorsi, video di presentazione dei rispettivi istituti, che saranno trasmessi in diretta sabato 28 novembre sul sito (www.provincia.re.it/provinciaorienta) e sulla pagina Facebook (http://www.facebook.com/ProvinciadiRE) della Provincia di Reggio Emilia. Invariata, invece, la formula, con le presentazioni spazzate tra mattina e pomeriggio: si inizia sabato alle 9.15 con i saluti del presidente della Provincia Giorgio Zanni e del nuovo dirigente dell’Ufficio scolastico XI ambito di Reggio Emilia (l’ex Provveditorato agli studi) Paolo Bernardi e la presentazione delle prime undici scuole fino alle 12.30, si ricomincia alle 14.30 con l’introduzione della vicepresidente della Provincia Ilenia Malavasi, un approfondimento sul sistema di istruzione e formazione professionale ed i restanti dieci istituti.
La scaletta degli interventi è già disponibile sul sito della Provincia, dove da domenica 29 novembre sarà inoltre possibile reperire ulteriori informazioni su tutti gli istituti superiori e gli enti del sistema di istruzione e formazione professionale presenti nella provincia di Reggio Emilia: oltre alle stesse videopresentazioni curate dai dirigenti scolastici e dai direttori degli enti di formazione, sul sito si troveranno le principali informazioni per poter contattare le scuole e per conoscere gli indirizzi, le articolazioni e i quadri orari delle diverse offerte formative presenti sul territorio e tutti i materiali informativi messi a disposizione dalle scuole e dagli enti di formazione, con percorsi facilitati e guidati.
A ognuno degli oltre 5.100 ragazzi in uscita dalle scuole medie verrà poi consegnata anche quest’anno, entro Natale, una guida cartacea curata dalla Provincia di Reggio Emilia con tutte le informazioni utili per conoscere le nostre scuole e la loro offerta formativa.
“La scelta della scuola superiore è un momento importante per gli studenti, chiamati a una decisione che va ponderata con attenzione, valutando gli interessi e le potenzialità di ogni ragazzo, al fine di individuare la scuola migliore per esprimere il talento che è in ognuno di noi, assicurandone così il successo formativo – sottolinea la vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, Ilenia Malavasi – In questa provincia ci sono ottime scuole, che offrono indirizzi e curricula diversificati. Conoscerli in maniera approfondita, confrontandosi con chi vi insegna, ma anche con chi vi sta studiando, è molto utile per arrivare a fare una buona scelta, quella che meglio aiuterà a intraprendere il migliore percorso educativo e formativo per ogni studente”.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della Provincia di Reggio Emilia www.provincia.re.it oppure contattare il servizio Polaris, telefono 0522.444.855, e-mail [email protected] .
Computer portatili, dotati di webcam e microfono; pendrive; tastiere e tablet: queste sono le richieste arrivate dalle scuole superiori lucchesi che troveranno risposta nel finanziamento che arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha stanziato 70mila euro, destinati proprio all’acquisto di questi device che renderanno più semplice per gli studenti lucchesi accedere alla didattica a distanza.
«L’emergenza Covid-19 ci ha messi davanti a molte diverse esigenze – commenta il presidente della Provincia, Luca Menesini – e, una di quelle più forti è il poter dotare le famiglie di strumenti adatti ad accedere alla didattica a distanza. Ancora una volta, la Fondazione Cassa di Risparmio non si è tirata indietro e ha risposto tempestivamente ai bisogni del territorio, stanziando un’ingente somma per dotare gli studenti e le studentesse delle nostre scuole degli strumenti necessari per seguire le lezioni e continuare a seguire le lezioni».
I 70mila euro stanziati dalla FcrLucca, infatti, saranno interamente destinati all’acquisto di device destinati alle scuole che ne hanno fatto richiesta: «Fin da subito, vedendo i numeri delle richieste – prosegue Menesini – abbiamo compreso che era necessario intervenire in questo senso e non posso che ringraziare la Fondazione e il suo presidente, Marcello Bertocchini, per il tempestivo intervento che ci permette di far fronte a quella che si profilava come un’emergenza nell’emergenza».
E l’opera della Provincia non si ferma qua: «Abbiamo interessato anche le aziende del territorio – sottolinea Menesini – e sono più che sicuro che a breve potremo avere disponibilità di ulteriori computer da poter dare alle scuole del territorio che ne hanno bisogno per i propri studenti, sia superiori che sono di nostra diretta competenza, sia venendo in aiuto anche delle classi delle scuole medie per le quali è prevista dal didattica a distanza».
Computer portatili, dotati di webcam e microfono; pendrive; tastiere e tablet: queste sono le richieste arrivate dalle scuole superiori lucchesi che troveranno risposta nel finanziamento che arriva dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha stanziato 70mila euro, destinati proprio all’acquisto di questi device che renderanno più semplice per gli studenti lucchesi accedere alla didattica a distanza.
«L’emergenza Covid-19 ci ha messi davanti a molte diverse esigenze – commenta il presidente della Provincia, Luca Menesini – e, una di quelle più forti è il poter dotare le famiglie di strumenti adatti ad accedere alla didattica a distanza. Ancora una volta, la Fondazione Cassa di Risparmio non si è tirata indietro e ha risposto tempestivamente ai bisogni del territorio, stanziando un’ingente somma per dotare gli studenti e le studentesse delle nostre scuole degli strumenti necessari per seguire le lezioni e continuare a seguire le lezioni».
I 70mila euro stanziati dalla FcrLucca, infatti, saranno interamente destinati all’acquisto di device destinati alle scuole che ne hanno fatto richiesta: «Fin da subito, vedendo i numeri delle richieste – prosegue Menesini – abbiamo compreso che era necessario intervenire in questo senso e non posso che ringraziare la Fondazione e il suo presidente, Marcello Bertocchini, per il tempestivo intervento che ci permette di far fronte a quella che si profilava come un’emergenza nell’emergenza».
E l’opera della Provincia non si ferma qua: «Abbiamo interessato anche le aziende del territorio – sottolinea Menesini – e sono più che sicuro che a breve potremo avere disponibilità di ulteriori computer da poter dare alle scuole del territorio che ne hanno bisogno per i propri studenti, sia superiori che sono di nostra diretta competenza, sia venendo in aiuto anche delle classi delle scuole medie per le quali è prevista dal didattica a distanza».