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Presentazione volume: Equilibri del bilancio armonizzato.. – Webinar, 17 settembre 2020

Il 17 settembre 2020 alle ore 15.00 si terrà il convegno GRATUITO di presentazione del volume EQUILIBRI DEL BILANCIO ARMONIZZATO E PAREGGIO DI BILANCIO NELLE VERIFICHE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO, a cura di Tiziano Tessaro e Mirka Simonetto.

In allegato il programma dell’evento e la scheda di iscrizione

Presentazione volume: Equilibri del bilancio armonizzato.. – Webinar, 17 settembre 2020

Il 17 settembre 2020 alle ore 15.00 si terrà il convegno GRATUITO di presentazione del volume EQUILIBRI DEL BILANCIO ARMONIZZATO E PAREGGIO DI BILANCIO NELLE VERIFICHE DEGLI ORGANI DI CONTROLLO, a cura di Tiziano Tessaro e Mirka Simonetto.

In allegato il programma dell’evento e la scheda di iscrizione

Provincia di Pesaro e Urbino: Consiglio provinciale, approvati assestamenti di bilancio e variazioni al Dup

Il Consiglio provinciale ha approvato l’assestamento di bilancio 2020-2022, le variazioni al Documento unico di programmazione (DUP) e la verifica degli equilibri di bilancio. “L’emergenza Covid, con il blocco delle attività economiche – ha detto il direttore generale Marco Domenicucci – ha causato un crollo di entrate anche per gli enti locali. Sulla base dell’andamento dell’ente e dei documenti elaborati da Upi e Mef, abbiamo previsto a fine 2020 mancate entrate per 4 milioni e 360mila euro, di cui 2 milioni e 697mila euro in meno per Ipt (imposta provinciale di trascrizione autoveicoli), 1 milione e 384mila euro per RcAuto e 278mila per Tefa (tributo collegato alla tassa rifiuti). Il Governo, attraverso il Decreto Rilancio, convertito con modifiche  nella legge 77/2020, ha assegnato alle Province 500 milioni di euro, che per la Provincia di Pesaro e Urbino si  traducono in 3 milioni e 91mila euro: ci consentiranno di sopperire in gran parte alle mancate entrate. Abbiamo inoltre usufruito della possibilità di sospendere il pagamento della quote capitale dei mutui per il 2020, con un un risparmio di spesa di 1 milione e 275mila euro, riuscendo così a compensare la restante parte di mancate entrate”.

Quanto alle principali variazioni al Dup, Domenicucci si è soffermato sulla modifica al Piano investimenti 2020-2022. “Abbiamo inserito i 750mila euro assegnati dal Miur per adeguare spazi e aule in seguito all’emergenza Covid; 280mila euro di introiti per la vendita di alcuni beni da parte di Valore Immobiliare da destinare ad interventi di straordinaria manutenzione scuole; 2 milioni di euro per la costruzione della nuova palestra di Cagli, finanziata da trasferimenti regionali nell’ambito del Piano triennale edilizia scolastica (125mila euro sull’esercizio 2020 e 1 milione e 898mila sul 2021); 282mila euro per straordinaria manutenzione strade finanziati da trasferimenti Mit; 150mila euro dell’avanzo di amministrazione non vincolato, di cui 40mila per straordinaria manutenzione scuole, 50mila per straordinaria manutenzione strade e 60mila per pronto intervento strade”.

Entrambi i documenti hanno visto l’astensione del gruppo di centrodestra “Cambiamo Pagina”, la cui capogruppo Margherita Mencoboni ha dichiarato: “Sia l’assestamento di bilancio che le variazioni al Dup hanno una parte tecnica ed una politica. Non potremo votare favorevolmente perché è una programmazione di una maggioranza che non è la nostra, ma diamo atto di una gestione oculata da parte della Provincia, come il buon padre di famiglia. Siccome molte voci sono dedicate a scuole e strade, abbiamo sempre agito in questi ambiti con senso di responsabilità”.

CORDOGLIO PER SCOMPARSA VICE SINDACO MONTE PORZIO

Cordoglio è stato espresso da tutto il consiglio provinciale per la scomparsa del vice sindaco di Monte Porzio Luigi Esposto, evidenziando la vicinanza al Comune e alla famiglia.

Provincia di Pesaro e Urbino: Consiglio provinciale, approvati assestamenti di bilancio e variazioni al Dup

Il Consiglio provinciale ha approvato l’assestamento di bilancio 2020-2022, le variazioni al Documento unico di programmazione (DUP) e la verifica degli equilibri di bilancio. “L’emergenza Covid, con il blocco delle attività economiche – ha detto il direttore generale Marco Domenicucci – ha causato un crollo di entrate anche per gli enti locali. Sulla base dell’andamento dell’ente e dei documenti elaborati da Upi e Mef, abbiamo previsto a fine 2020 mancate entrate per 4 milioni e 360mila euro, di cui 2 milioni e 697mila euro in meno per Ipt (imposta provinciale di trascrizione autoveicoli), 1 milione e 384mila euro per RcAuto e 278mila per Tefa (tributo collegato alla tassa rifiuti). Il Governo, attraverso il Decreto Rilancio, convertito con modifiche  nella legge 77/2020, ha assegnato alle Province 500 milioni di euro, che per la Provincia di Pesaro e Urbino si  traducono in 3 milioni e 91mila euro: ci consentiranno di sopperire in gran parte alle mancate entrate. Abbiamo inoltre usufruito della possibilità di sospendere il pagamento della quote capitale dei mutui per il 2020, con un un risparmio di spesa di 1 milione e 275mila euro, riuscendo così a compensare la restante parte di mancate entrate”.

Quanto alle principali variazioni al Dup, Domenicucci si è soffermato sulla modifica al Piano investimenti 2020-2022. “Abbiamo inserito i 750mila euro assegnati dal Miur per adeguare spazi e aule in seguito all’emergenza Covid; 280mila euro di introiti per la vendita di alcuni beni da parte di Valore Immobiliare da destinare ad interventi di straordinaria manutenzione scuole; 2 milioni di euro per la costruzione della nuova palestra di Cagli, finanziata da trasferimenti regionali nell’ambito del Piano triennale edilizia scolastica (125mila euro sull’esercizio 2020 e 1 milione e 898mila sul 2021); 282mila euro per straordinaria manutenzione strade finanziati da trasferimenti Mit; 150mila euro dell’avanzo di amministrazione non vincolato, di cui 40mila per straordinaria manutenzione scuole, 50mila per straordinaria manutenzione strade e 60mila per pronto intervento strade”.

Entrambi i documenti hanno visto l’astensione del gruppo di centrodestra “Cambiamo Pagina”, la cui capogruppo Margherita Mencoboni ha dichiarato: “Sia l’assestamento di bilancio che le variazioni al Dup hanno una parte tecnica ed una politica. Non potremo votare favorevolmente perché è una programmazione di una maggioranza che non è la nostra, ma diamo atto di una gestione oculata da parte della Provincia, come il buon padre di famiglia. Siccome molte voci sono dedicate a scuole e strade, abbiamo sempre agito in questi ambiti con senso di responsabilità”.

CORDOGLIO PER SCOMPARSA VICE SINDACO MONTE PORZIO

Cordoglio è stato espresso da tutto il consiglio provinciale per la scomparsa del vice sindaco di Monte Porzio Luigi Esposto, evidenziando la vicinanza al Comune e alla famiglia.

Supporto alle Province per gli interventi di edilizia scolastica

L’Unione delle Province d’Italia ha dato adesione, insieme all’Anci e alle Regioni, al Protocollo d’Intesa siglato tra Agenzia per la Coesione Territoriale, il Ministero dell’Istruzione ed il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti sul Progetto “Task Force Edilizia Scolastica (TFES)”.

Si tratta di un Progetto completamente finanziato dal Programma Operativo Complementare al Pon Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, avviato nel 2014 come “Progetto Pilota” su alcuni territori e successivamente strutturato con successivi Protocolli, che ha visto la attivazione di una “Task Force per l’accompagnamento degli interventi di edilizia scolastica” incardinata presso l’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Con il Protocollo che vi trasmettiamo in allegato, le Parti si impegnano a collaborare con l’obiettivo di accelerare gli interventi di edilizia scolastica, rientranti in programmi comunitari e nazionali, mediante il costante presidio ed il supporto agli Enti locali da parte della TFES.

In questo senso Vi segnaliamo tutta una serie di utili attività che si potranno attivare, come ad esempio:

  • affiancamento ai soggetti attuatori (Province, Comuni e Città Metropolitane) titolari dei suddetti interventi dalla fase di assegnazione dei finanziamenti fino al completamento delle opere finanziate, assicurando, pertanto, una presenza costante dei propri componenti nei territori e facilitando l’interazione tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti;
  • supporto agli Enti locali, nell’ambito delle procedure tecnico-amministrative necessarie per l’ottenimento dei finanziamenti e per la realizzazione delle opere, anche in relazione alle domande di ammissione a finanziamento su programmi comunitari competenti per territorio;
  • supporto informativo agli Enti locali interessati nella predisposizione della documentazione richiesta per la partecipazione agli avvisi regionali e ministeriali in materia di edilizia scolastica;
  • assistenza alle Amministrazioni provinciali, comunali e le Città Metropolitane, in accordo con le Regioni, in materia di anagrafe edilizia scolastica, favorendo una implementazione tempestiva e sistematica dei dati del sistema dell’Anagrafe nazionale e regionale dell’edilizia scolastica (SNAES e ARES), al fine di consentire il completo accertamento della consistenza, della situazione e della funzionalità del patrimonio edilizio scolastico.

Al fine di dare ampia diffusione all’iniziativa e promuovere sinergie con le Amministrazioni interessate, sarà nostra cura organizzare insieme all’Agenzia per la Coesione, in accordo con il Ministero dell’Istruzione e le Regioni, degli incontri a livello regionale per presentare tali opportunità, nonché forme e modalità per la loro attivazione.

In allegato il Protocollo d’Intesa

Provincia di Padova: L’appello del presidente Bui “Siano i Sindaci i protagonisti del rilancio economico”

Crescono i contagi ma a preoccupare maggiormente è la crisi economica. Il Covid e le azioni di contrasto messe in atto stanno evidenziando in maniera inequivocabile il rischio che l’economia venga minata nei suoi fondamentali.

Se in Italia e, in modo particolare in Veneto, il contrasto all’emergenza sanitaria ha trovato una risposta che via via si sta perfezionando con la conoscenza del virus, ciò sembra non avvenire per la crisi economica che oggi più che mai ha bisogna di risposte strutturali e non di sussidi assistenziali, che sono efficaci nel brevissimo periodo ma pericolosi nel lungo periodo.

Ci aspetta un autunno ricco di insidie anche per la coesione sociale del nostro paese, laddove non si rendano evidenti e tangibili scelte che facciano innestare la marcia della ripartenza in particolare modo a favore delle nostre imprese.

Piu’ che di leggi e regolamenti attuativi, oggi abbiamo necessità di scelte efficaci e applicabili a livello locale e non solo nelle simulazioni fatte nelle stanze dei Ministeri romani.

Viabilità, edilizia scolastica, assetto idrogeologico rappresentano le priorità di una rinnovato “piano Marshall”, che deve trovare nei Sindaci i protagonisti veri e non di circostanza del rilancio.

I protagonisti sono quelli che possono decidere, che non vengano imbrigliati da lacci e laccioli burocratici per poter intervenire.

La responsabilità dei primi cittadini, eletti nelle proprie comunità per risolvere il problemi, deve poter essere esercitata e non umiliata nella selva di norme che spesso scoraggiano anche i più virtuosi.

Non releghiamo i Sindaci al ruolo di parafulmine, a meri erogatori di assistenze finché i bonus ci saranno e lasciati soli in balia della “rabbia crescente” quando questi cesseranno.

I progetti fermi sono tanti, vanno rispolverati e cantierati.

Si riparta dal basso per ripensare al sistema paese, dai bisogni reali e su questi si disegnano le norme. Diversamente avremmo buone norme di principio ma inattuabili nel concreto: e questo paese non può permetterselo ancora a lungo.

Scuola: la Provincia di Ravenna pronta per riapertura il 14 settembre

Le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Ravenna riapriranno in presenza garantendo gli stessi orari di apertura e chiusura adottati negli anni passati

In queste settimane la Provincia di Ravenna ha svolto un compito cruciale di coordinamento, comunicazione e iniziativa insieme ai dirigenti scolastici dei 15 istituti scolastici secondari di
secondo grado. Sono state perciò indette numerose conferenze di servizio con lo scopo di preparare gli istituti alla ripartenza il 14 settembre.

Tra i vari temi fondamentali per la riapertura in sicurezza ha avuto un importante peso il distanziamento fisico degli alunni. La Provincia, oltre a fornire quotidianamente le informazioni
giunte dai tavoli regionali e nazionali, ha seguito le attività logistiche dei vari istituti, intervenendo con qualche opera leggera di ammodernamento e nelle prossime settimane contribuirà nella
fornitura dei banchi scolastici. I dirigenti scolastici hanno proposto di superare le possibilità di assembramento garantendo le aperture di tutti gli ingressi.
Per quanto attiene al tema trasporti, gli istituti hanno precisamente fornito ai gestori delle aziende di mobilità tutti i dati di provenienza degli studenti. Attraverso questi dati e grazie anche alla
conferma che gli orari di apertura e chiusura giornalieri rimarranno invariati rispetto agli anni passati, le aziende si organizzeranno con i mezzi di trasporto e le conseguenti richieste di
finanziamenti della Regione.
Tutti i temi aperti, dai trasporti alle nuove richieste di personale scolastico, verranno delineati nei prossimi giorni a seguito di riunioni regionali o nazionali.

Scuola: la Provincia di Ravenna pronta per riapertura il 14 settembre

Le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Ravenna riapriranno in presenza garantendo gli stessi orari di apertura e chiusura adottati negli anni passati

In queste settimane la Provincia di Ravenna ha svolto un compito cruciale di coordinamento, comunicazione e iniziativa insieme ai dirigenti scolastici dei 15 istituti scolastici secondari di
secondo grado. Sono state perciò indette numerose conferenze di servizio con lo scopo di preparare gli istituti alla ripartenza il 14 settembre.

Tra i vari temi fondamentali per la riapertura in sicurezza ha avuto un importante peso il distanziamento fisico degli alunni. La Provincia, oltre a fornire quotidianamente le informazioni
giunte dai tavoli regionali e nazionali, ha seguito le attività logistiche dei vari istituti, intervenendo con qualche opera leggera di ammodernamento e nelle prossime settimane contribuirà nella
fornitura dei banchi scolastici. I dirigenti scolastici hanno proposto di superare le possibilità di assembramento garantendo le aperture di tutti gli ingressi.
Per quanto attiene al tema trasporti, gli istituti hanno precisamente fornito ai gestori delle aziende di mobilità tutti i dati di provenienza degli studenti. Attraverso questi dati e grazie anche alla
conferma che gli orari di apertura e chiusura giornalieri rimarranno invariati rispetto agli anni passati, le aziende si organizzeranno con i mezzi di trasporto e le conseguenti richieste di
finanziamenti della Regione.
Tutti i temi aperti, dai trasporti alle nuove richieste di personale scolastico, verranno delineati nei prossimi giorni a seguito di riunioni regionali o nazionali.

L’UPI aderisce ad ASVIS: le iniziative per il Festival Sostenibilità 2020

Favorire un’azione più efficace delle Province nella promozione dello sviluppo equo e sostenibile dei loro territori, a partire dal ruolo e dalle funzioni riconosciute ad esse dalla Costituzione e dalle leggi nazionali e regionali: queste le finalità dell’adesione delò’UPI all’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS.

Tra le iniziative valorizzate,  il progetto www.besdelleprovince.it attraverso cui si analizza lo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dell’Agenda 2030 e ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) con indicatori che abbiano un dettaglio territoriale provinciale.

Dal 22 settembre all’8 ottobre 2020 l’ASviS rinnova l’organizzazione del Festival dello Sviluppo Sostenibile che si svolgerà in tutta Italia nel rispetto delle misure previste dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, con eventi sia in presenza sia online.

Il Festival rappresenta ormai la più grande mobilitazione della società civile che, attraverso l’organizzazione di iniziative diffuse, contribuisce a coinvolgere cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni, diffondendo la cultura della sostenibilità.

L’UPI e il CUSPI presenteranno gli aspetti principali del Rapporto BES delle Province 2020 integrato con gli indicatori SDGs, in due incontri on line organizzati, nell’ambito del Festival della Sostenibilità organizzato dall’ASVIS, dalla Provincia di Cremona, il prossimo 28 settembre 2020, e dalla Provincia di Lecce, il prossimo 5 ottobre 2020.

Tutte le Province possono proporre evento ulteriori, seguendo le linee guida indicate nel sito https://festivalsvilupposostenibile.it/2020/il-festival/ tra il 22 settembre e l’8 ottobre o, nei “dintorni” del Festival, nelle settimane 15-21 settembre e 9-15 ottobre, segnalando l’iniziativa anche all’UPI.

L’ASviS valorizzerà le iniziative incluse nel cartellone con campagne di comunicazione attraverso i propri canali. Le informazioni sui singoli eventi saranno diffuse tramite il sito del Festival, la campagna sui social media e la newsletter dell’ASviS, che per tutti i giorni del Festival saranno concentrati sulle diverse iniziative. Gli organizzatori degli eventi avranno quindi la possibilità di raggiungere un ampio pubblico grazie alla notorietà e al network già consolidato con le precedenti edizioni.

Riforma Province: la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese incontra UPI

“La revisione della riforma delle Province, che ha indebolito i territori e lasciato le comunità prive di servizi essenziali, deve essere fatta in tempi rapidi. Non si tratta di tornare indietro al vecchio quadro istituzionale con sovrapposizioni di competenze e burocrazia: occorre specializzare ogni istituzione in un ruolo chiaro. Le Province si candidano ad essere le istituzioni della semplificazione, degli investimenti e della progettazione e programmazione dello sviluppo”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo oggi in videoconferenza insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, ad un incontro con la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Sottosegretario Achille Variati e il Coordinatore del gruppo di lavoro sulla revisione della riforma degli enti locali, Prof. Alessandro Pajno. L’incontro, richiesto dalle Province, è il primo confronto sul tema della revisione del Testo Unico degli Enti locali a seguito dell’avvio dei lavori voluto dal Ministero dell’interno con l’insediamento del gruppo di esperti che dovrà portare alla definizione di norme specifiche sulle Province.

“Ci sono questioni che devono essere affrontate con urgenza – ha detto de Pascale alla Ministra ricordando che nel prossimo autunno ci saranno le elezioni in 8 Province e 25 Consigli provinciali – dalla precarietà del sistema elettorale che porta questi enti a continue elezioni, alla incertezza sulle funzioni fondamentali che si è tradotta nel prolificare di nuovi enti e agenzie regionali. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – non è quello di tornare alle vecchie Province e ad un sistema istituzionale territoriale in cui a più enti era affidata lo stesso compito, con evidenti sprechi e sovrapposizioni. Le Province, insieme alle Città metropolitane, devono essere gli enti degli investimenti pubblici: l’istituzione che progetta e investe sul territorio.”

“Molto positiva – ha commentato al termine dell’incontro de Pascale – la risposta della Ministra Lamorgese, che insieme al Sottosegretario Variati hanno convenuto sulla necessità di accelerare i lavori del tavolo di revisione del Testo Unico e hanno ribadito il compito essenziale del gruppo di lavoro guidato dal Prof Pajno, cui l’UPI assicura piena collaborazione

Riforma Province: la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese incontra UPI

“La revisione della riforma delle Province, che ha indebolito i territori e lasciato le comunità prive di servizi essenziali, deve essere fatta in tempi rapidi. Non si tratta di tornare indietro al vecchio quadro istituzionale con sovrapposizioni di competenze e burocrazia: occorre specializzare ogni istituzione in un ruolo chiaro. Le Province si candidano ad essere le istituzioni della semplificazione, degli investimenti e della progettazione e programmazione dello sviluppo”.

Lo ha detto il Presidente di UPI Michele de Pascale, intervenendo oggi in videoconferenza insieme ad una delegazione di Presidenti di Provincia, ad un incontro con la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, il Sottosegretario Achille Variati e il Coordinatore del gruppo di lavoro sulla revisione della riforma degli enti locali, Prof. Alessandro Pajno. L’incontro, richiesto dalle Province, è il primo confronto sul tema della revisione del Testo Unico degli Enti locali a seguito dell’avvio dei lavori voluto dal Ministero dell’interno con l’insediamento del gruppo di esperti che dovrà portare alla definizione di norme specifiche sulle Province.

“Ci sono questioni che devono essere affrontate con urgenza – ha detto de Pascale alla Ministra ricordando che nel prossimo autunno ci saranno le elezioni in 8 Province e 25 Consigli provinciali – dalla precarietà del sistema elettorale che porta questi enti a continue elezioni, alla incertezza sulle funzioni fondamentali che si è tradotta nel prolificare di nuovi enti e agenzie regionali. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – non è quello di tornare alle vecchie Province e ad un sistema istituzionale territoriale in cui a più enti era affidata lo stesso compito, con evidenti sprechi e sovrapposizioni. Le Province, insieme alle Città metropolitane, devono essere gli enti degli investimenti pubblici: l’istituzione che progetta e investe sul territorio.”

“Molto positiva – ha commentato al termine dell’incontro de Pascale – la risposta della Ministra Lamorgese, che insieme al Sottosegretario Variati hanno convenuto sulla necessità di accelerare i lavori del tavolo di revisione del Testo Unico e hanno ribadito il compito essenziale del gruppo di lavoro guidato dal Prof Pajno, cui l’UPI assicura piena collaborazione

Scuola, UPI sigla protocollo per la sicurezza nei cantieri con Governo e Sindacati

Assicurare il massimo impegno per la realizzazione degli interventi necessari alla riapertura delle scuole e l’avvio dell’anno scolastico, garantendo al contempo ai lavoratori il pieno rispetto della sicurezza.

Questo l’obiettivo prioritario del Protocollo d’Intesa sottoscritto oggi dai Ministeri dell’Istruzione e delle Infrastrutture e trasporti, ANCI, UPI e Organizzazioni sindacali e datoriali dei lavoratori edili.

“In questi giorni tutte le Province stanno attivando le Conferenze di servizi previste dal Piano Scuola 2020-21, per individuare e risolvere le criticità e concordare con i Dirigenti scolastici gli investimenti necessari per la riapertura delle scuole superiori a settembre – ha detto il rappresentante dell’UPI Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia, intervenendo alla firma del protocollo. Questo accordo che sottoscriviamo oggi – ha aggiunto – è un ulteriore tassello essenziale per consentire di raggiungere l’obiettivo in tempi che sono ormai davvero ridotti al minimo. Ma l’urgenza deve essere sempre strettamente correlata con il rispetto della legalità e dei diritti dei lavoratori. Apprezziamo che i Ministri Azzolina e De Micheli abbiamo voluto porre come principio del protocollo il riconoscimento che gli investimenti in l’edilizia scolastica devono diventare una priorità e rimanere tale anche nel medio e lungo periodo, terminata l’emergenza sanitaria. Come UPI ribadiamo la richiesta avanzata al Governo di destinare una parte significativa delle risorse che saranno reperite nei prossimi mesi, a partire dal Recovery Fund,  ad un Piano per  l’edilizia scolastica,  in particolare diretta a rendere le scuole superiori non solo sicure, ma anche moderne, con strutture e strumenti all’avanguardia, in grado di accompagnare i nostri studenti nella crescita e nella conoscenza. E’ evidente – ha concluso il Presidente Poma – che questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso un patto saldo che coinvolga tutti gli interessati, dalle istituzioni al mondo dei lavoratori alle forze economiche. Si tratta di intraprendere un percorso di crescita e di sviluppo per il cui raggiungimento è essenziale tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori”.

Qui potete scaricare il protocollo protocollo sicurezza edilizia

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