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Installati nei punti di accesso del Palazzo della Provincia di Potenza e della Prefettura, i termoscanner di controllo e regolazione dell’entrata per la prevenzione del Covid19

L’iniziativa di fatto segue la definizione PROTOCOLLO PER L’ADOZIONE DELLE MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS COVID-19 NEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Nell’incontro tenuto la scorsa settimana, il Presidente, Rocco Guarino, ringraziando per il lavoro svolto e auspicato la sollecita definizione del Protocollo al fine di poter dare maggiore impulso, anche in presenza con le modalità convenute, alle attività della Provincia al fine di poter fornire risposte sempre più concrete al mondo del lavoro e delle imprese fortemente penalizzato dall’emergenza Covid-19. E tutto questo, ha spiegato il Presidente Guarino, per accelerare i processi formativi di progetti da realizzare e di opere cantierabili, stante l’emergenza viabilità ed ancor più in particolare quella dell’edilizia scolastica da far trovare pronta per la riapertura di settembre.

Da questa mattina dunque, è stato dato corso a specifiche misure di prevenzione nell’accesso agli uffici.

Il testo definito è stato integrato con le proposte formulate dalle RSU della Provincia. In linea generale, sono state accolte alcune integrazioni sulle misure di contrasto e contenimento del Covid19 e non quelle sugli aspetti organizzativi che riguardano ogni singolo dirigente.

Operazioni ponti sicuri: prove di carico su 3 ponti della Provincia di Monza Brianza

La Provincia MB ha definito il programma delle prove di carico su tre ponti della “Milano – Meda”, i ponti n. 12, 14 e 26, a partire dalla notte tra il 3 ed il 4 giugno 2020 fino alla notte tra il 5/6 giugno.

Si tratta di attività previste nell’ambito del programma Operazioni Ponti sicuri che prevede sorveglianza e vigilanza continua dei manufatti per garantire condizioni di sicurezza e transitabilità.

Il programma di giugno sui ponti della “Milano – Meda” n. 12 di via Manzoni a Binzago, n. 14 di via san Benedetto a Cesano Maderno e n. 26 di via tre venezie a Meda, è stato definito per  ottenere la nuova emissione dei certificati di idoneità statica entro il prossimo 30/06/2020, data di scadenza dei precedenti certificati di idoneità conseguiti a conclusione delle prove condotte nel settembre 2018.

Le attività, coordinate dal Servizio Ponti, coinvolgono 3 società: una per la materiale esecuzione delle prove, una per il noleggio degli autocarri carichi ed una per il noleggio della segnaletica di chiusura e deviazione. La Polizia provinciale  darà supporto per il pattugliamento delle chiusure della SP ex SS n. 35 e le Polizie Locali disponibili nelle diverse notti provvederanno al pattugliamento delle chiusure dei segmenti di viabilità comunale.

 

“Siamo pronti a ripartire anche con le attività di sorveglianza e sicurezza dei ponti che per la Provincia rappresentano una priorità: gli uffici si sono organizzati in queste settimane per fare partire le prove in tempo utile per rispettare la scadenza dei certificati dei 3 ponti quotidianamente sorvegliati tramite impianto di monitoraggio fisso. Insieme alle prove di carico sono anche previste altre attività di ispezioni visive complesse su totali 30 ponti della “Milano – Meda”, finalizzate a monitorare le condizioni conservative e valutare eventuali interventi di messa in sicurezza e risanamento laddove risultassero necessari. Al termine di queste operazioni potremmo fare un Report aggiornato sullo stato di salute dei manufatti che attraversano una delle arterie più strategiche della Brianza per estensione e traffico giornaliero. Tra giugno ed agosto, inoltre, verranno eseguite attività di spostamento impianti, da parte dei rispettivi enti gestori, propedeutiche al rifacimento del ponte 14 di via san benedetto a Cesano Maderno (di cui intanto verifichiamo la sicurezza attraverso il rinnovo dei certificati) e la demolizione del ponte 10 in via Maestri del Lavoro, secondo quanto previsto dalla convenzione stipulata tra Regione Lombardia, Concessioni autostradali Lombarde, Autostrada Pedemontana Lombarda e Provincia MB” – spiega il Presidente Luca Santambrogio.

 

Programma prove di carico:

 

Notte mercoledì 03/06/2020 su giovedì 04/06/2020

Prova di carico su ponte 12 (cavalcavia via Alessandro Manzoni, Binzago)

  • dalle ore 22:00 del 03/06/2020 alle ore 06:00 del 04/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 8 e 9, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 8 “Bovisio Masciago” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): uscita obbligatoria n. 9 “Binzago” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 21:00 del 03/06/2020 alle ore 07:00 del 04/06/2020: chiusura al traffico veicolare e ciclopedonale del segmento della comunale via Manzoni corrispondente alla viabilità superiore del cavalcavia, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 128 ton).

 

Notte giovedì 04/06/2020 su venerdì 05/06/2020

Prova di carico su ponte 14 (sottovia via san Benedetto, Cesano Maderno)

  • dalle ore 22:00 del 04/06/2020 alle ore 06:00 del 05/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità superiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 10 e 10-11, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 140 ton); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 10 “Cesano” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): chiusura entrata n. 10 “Cesano” e uscita obbligatoria n. 10-11 “Seveso” con deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 20:00 del 04/06/2020 alle ore 07:00 del 05/06/2020: chiusura al traffico veicolare e ciclopedonale del segmento della comunale via San Benedetto corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.).

 

Notte venerdì 05/06/2020 su sabato 06/06/2020

Prova di carico ponte 26 (cavalcavia via tre venezie, svincolo Meda)

  • dalle ore 22:00 del 05/06/2020 alle ore 06:00 del 06/06/2020: chiusura al traffico veicolare del tratto di SP ex SS n. 35 corrispondente alla viabilità inferiore del manufatto, compreso tra le uscite n. 12 e 13, per permettere l’allestimento della strumentazione di misura (trasduttori differenziali su aste telescopiche, cavi elettrici, stazione PC per lettura deformazioni, etc.); nel dettaglio, le chiusure saranno così articolate:
  • carreggiata ascendente (verso Como): uscita obbligatoria n. 12 “Meda” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • carreggiata discendente (verso Milano): uscita obbligatoria n. 13 “Barlassina” e deviazione traffico su itinerario alternativo;
  • dalle ore 22:00 del 05/06/2020 alle ore 06:00 del 06/06/2020: chiusura al traffico veicolare delle arterie comprese nello svincolo di Meda corrispondente alla viabilità superiore del cavalcavia, per consentire il posizionamento di 4 autocarri carichi necessari alla prova di carico (totale 140 ton).

 

In caso di maltempo le prove saranno rimandate alla notte successiva.

La Provincia di Ravenna approva un progetto per manutenzioni stradali per i prossimi 4 anni: 4,1 milioni investiti

Il Presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale ha approvato il progetto esecutivo relativo all’accordo quadro per le manutenzioni stradali dal 2020 al 2024.

L’importo dei lavori finanziati dallo Stato ex DM 49/18 a base d’asta ammonta a euro 4.120.000. “Una notizia importante per le imprese e il nostro territorio in un momento tanto difficile – dichiara il Presidente de Pascale – Un progetto significativo, che contribuirà in maniera considerevole a qualificare e mettere in sicurezza le infrastrutture viarie del territorio.”

I lavori riguarderanno: ripristini di pavimentazioni stradali; manutenzione delle opere d’arte; ripristino della segnaletica verticale ed orizzontale. Il progetto andrà a gara nei prossimi giorni. Ulteriori informazioni saranno rese disponibili sul sito della Provincia.

Scuola, Province: sì a proposta della Viceministra Ascani su ultimo giorno di scuola

“L’ultimo giorno di scuola per i bambini ed i ragazzi che cambiano ciclo è un momento importante di passaggio, e mai come quest’anno c’è bisogno di provare a regalare loro un ricordo di gioia e di serenità alla fine di un anno scolastico passato chiusi in casa. Per questo non possiamo che accogliere positivamente la bella proposta lanciata dalla Viceministra Ascani e assicurare tutta la nostra collaborazione per realizzarla al meglio”. Lo dichiara il Presidente di UPI Michele de Pascale, sostenendo la proposta avanzata dalla Viceministra dell’Istruzione Anna Ascani di permettere agli studenti che finiscono il loro ciclo di festeggiare insieme l’ultimo giorno di scuola.

“Come Province – sottolinea de Pascale – abbiamo l’obiettivo di far rientrare a scuola a settembre tutti i 2 milioni e 500 mila studenti delle superiori, e ci aspettiamo per questo  di  ricevere a brevissimo dal Governo tutte le indicazioni necessarie. Intanto però garantiamo alla Viceministra Ascani pieno sostegno, anche assicurando la messa a disposizone di tutti gli spazi delle Province, i cortili dei palazzi, i giardini, i parchi, i musei, per ospitare le celebrazioni della fine dell’anno in sicurezza. Sarà anche un modo per dimostrare ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie che oltre a chiedere loro responsabilità, ci preoccupiamo del loro bisogno di socialità”.

Provincia di Livorno: il 22 maggio riapre il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo

Il 22 maggio, in onore di Santa Giulia Patrona di Livorno, alle ore 15 riapre i battenti il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.

L’accesso ai settori espositivi sarà effettuato nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti Covid-19, che prevedono una serie di precauzioni necessarie: i visitatori dovranno obbligatoriamente indossare la mascherina e prima dell’ingresso sarà misurata loro la temperatura con un termoscanner; l’accesso sarà comunque contingentato a piccoli gruppi, in modo da garantire il distanziamento di almeno un metro tra le persone.

In occasione della piena ripresa dell’attività pubblica, il Museo di Villa Henderson inaugurerà la mostra “Alieni. Flora e fauna venute da lontano”, già prevista nel mese di marzo e rinviata per l’emergenza sanitaria.

In occasione della riapertura, e solo per il 22 maggio, per tutti i visitatori ci sarà l’ingresso omaggio.

L’esposizione, realizzata con il contributo del progetto Aliem, finanziato dal programma Interreg Italia Francia Marittimo 2014 – 2020, presenta gli “alieni” che vivono tra noi, cioè tutte quelle specie animali e vegetali che ci sono familiari ma che sono arrivate nei nostri territori da terre lontane. La mostra evidenzia gli aspetti, poco sconosciuti, di una diffusione spesso selvaggia e incontrollata di  specie viventi non originarie delle nostre zone, con l’obiettivo di far capire ai visitatori come sia importante intervenire con la massima attenzione nei delicati ecosistemi naturali che possono essere messi a rischio dall’introduzione di specie maggiormente aggressive e prolifiche.

Oltre alla mostra, allestita nella Sala delle esposizioni temporanee, saranno pienamente fruibili tutte le altre sale del Museo, ricche di materiale naturalistico ed archeologico.

Per quanto riguarda la Sala del Mare, che in queste settimane di chiusura è stata oggetto di un vero e proprio “restyling”, sarà possibile visitarla a piccoli gruppi, accompagnati dagli operatori del Museo che illustreranno i lavori sin qui realizzati, finanziati con i fondi concessi dallo Stato per i danni al patrimonio pubblico causati dall’alluvione del 2017.

Dopo la visita il pubblico potrà soffermarsi nel  Parco storico della Villa, per godere delle fioriture spontanee e rare,  dei profumi, della presenza di uccelli e farfalle che tutti gli anni caratterizzano la primavera di questo angolo di natura in città.

Per info e prenotazioni chiamare i numeri 0586/266711 – 266734, oppure scrivere a [email protected]

Il Museo sarà aperto con il seguente orario: limitatamente al 22 maggio ore 15-19; il sabato, martedi e giovedi, ore 9-19; la domenica ore 15-19; il mercoledi e venerdi ore 9-13; lunedi chiuso.

Rimangono sospese, al momento, le altre attività del Museo: conferenze, spettacoli, serate musicali, biblioteca e sale studio per gli studenti.

855 milioni per investimenti scuole superiori: soddisfazione ANCI UPI per via libera a fondi da Stato Città

Accelerare e semplificare le procedure per permettere a Province e Città metropolitane di potere investire, nel più breve tempo possibile, gli 855 milioni in 5 anni per gli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle 7.400 scuole superiori, previsti dalla Legge di bilancio 2020.

Queste le richieste che il Presidente di ANCI, Antonio Decaro, e il Presidente di UPI Michele de Pascale, hanno presentato oggi alla Conferenza Stato Città presieduta dal Sottosegretario Achille Variati, e che sono state accolte dal Governo, e in particolare dalla Viceministra all’istruzione Anna Ascani.

“In queste settimane – hanno detto i Presidenti – grazie a un percorso positivo di collaborazione intrapreso con il Ministero dell’Istruzione, siamo riusciti a recuperare un ritardo iniziale e oggi con l’intesa sul DPCM che stabilisce i criteri e le modalità di riparto dei fondi, abbiamo avuto l’impegno del Governo ad emanare il Decreto Interministeriale con il riparto delle risorse per le prime 5 annualità, dal 2020 al 2024, per un ammontare complessivo di 855 milioni nei prossimi giorni.

L’obiettivo di Province e Città Metropolitane – concludono Decaro e de Pascale – è di riuscire ad effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole prima dell’inizio dell’anno scolastico. Una sfida complessa, ma essenziale per preparare le scuole superiori al meglio al rientro dei 2milioni e 500 mila studenti all’avvio del nuovo anno scolastico”.

 

 

855 milioni per investimenti scuole superiori: soddisfazione ANCI UPI per via libera a fondi da Stato Città

Accelerare e semplificare le procedure per permettere a Province e Città metropolitane di potere investire, nel più breve tempo possibile, gli 855 milioni in 5 anni per gli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle 7.400 scuole superiori, previsti dalla Legge di bilancio 2020.

Queste le richieste che il Presidente di ANCI, Antonio Decaro, e il Presidente di UPI Michele de Pascale, hanno presentato oggi alla Conferenza Stato Città presieduta dal Sottosegretario Achille Variati, e che sono state accolte dal Governo, e in particolare dalla Viceministra all’istruzione Anna Ascani.

“In queste settimane – hanno detto i Presidenti – grazie a un percorso positivo di collaborazione intrapreso con il Ministero dell’Istruzione, siamo riusciti a recuperare un ritardo iniziale e oggi con l’intesa sul DPCM che stabilisce i criteri e le modalità di riparto dei fondi, abbiamo avuto l’impegno del Governo ad emanare il Decreto Interministeriale con il riparto delle risorse per le prime 5 annualità, dal 2020 al 2024, per un ammontare complessivo di 855 milioni nei prossimi giorni.

L’obiettivo di Province e Città Metropolitane – concludono Decaro e de Pascale – è di riuscire ad effettuare gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle scuole prima dell’inizio dell’anno scolastico. Una sfida complessa, ma essenziale per preparare le scuole superiori al meglio al rientro dei 2milioni e 500 mila studenti all’avvio del nuovo anno scolastico”.

 

 

Sviluppo sostenibile: l’ASviS lancia ASviSlive, tre eventi online per avvicinarsi al Festival dello sviluppo sostenibile, e il sito “FUTURA network”

Il 21 maggio alle ore 15:30 si terrà il primo evento in diretta streaming Orientare le scelte, disegnare il futuro” sull’importanza di pensare e progettare ora un futuro sostenibile. Verrà presentato il nuovo sito “FUTURA network”, piattaforma creata dall’ASviS per stimolare la riflessione sui futuri possibili a partire dai temi proposti dall’attualità. Il programma dell’evento inaugurale prevede gli interventi, tra gli altri, del Vice-Presidente Esecutivo della Commissione europea Franz Timmermans, la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’autore e divulgatore scientifico Piero Angela.

 

Roma, 19 maggio 2020 – Riflettere insieme sul rilancio del Paese verso un futuro sostenibile e sollecitare il dibattito sulle politiche per cambiare modello di sviluppo nella direzione indicata dall’Agenda 2030. È l’obiettivo dell’iniziativa “ASviS Live: tre passi verso il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020”: tre eventi trasmessi in diretta streaming sui canali dell’ASviS e dell’Ansa il 21 maggio, il 28 maggio e il 4 giugno, come percorso di avvicinamento alla manifestazione, riprogrammata dal 22 settembre all’8 ottobre a causa dell’emergenza sanitaria.

Durante i tre appuntamenti, realizzati in collaborazione con i partner del Festival 2020 e con il supporto dei media partner Ansa e Rai, sono previsti momenti di coinvolgimento online del pubblico, anche per recepire suggerimenti sui temi da approfondire nel corso del Festival. I tre eventi di ASviSlive verranno trasmessi in streaming sui siti festivalsvilupposostenibile.it e asvis.it, sulla pagina Facebook, sul canale Youtube e sui siti Ansa.it e ANSA2030, e sul sito ilsole24ore.com. Inoltre, sarà possibile partecipare al dibattito sui social utilizzando gli hashtag #versoilfestival e #ASviSlive.

A causa dell’attuale condizione sanitaria, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), che con 270 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia, ha deciso di posticipare all’autunno il Festival dello sviluppo sostenibile, iniziativa articolata e diffusa, che trova il suo senso proprio nella mobilitazione, nell’incontro e nel confronto tra le persone, per sensibilizzare la popolazione sui temi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e spingere il governo al rispetto degli impegni presi in sede Onu nel 2015. In questo modo, il Festival si svolgerà in contemporanea con vari eventi internazionali, tra cui il quinto anniversario della firma dell’Agenda 2030, che verrà celebrato durante la 75a sessione dell’Assemblea generale dell’Onu.

 

“ASviS Live: tre passi verso il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020”

 

1° ASviSlive – 21 maggio ore 15:30 – Orientare le scelte, disegnare il futuro” sull’importanza di pensare e progettare un futuro sostenibile. Verrà presentato il nuovo sito “FUTURA network”, una piattaforma creata dall’ASviS per stimolare la riflessione e il dibattito sui futuri possibili a partire dai temi proposti dall’attualità.

 

2° ASviSlive – 28 maggio ore 15:30 – “Verso una ripresa trasformativa all’insegna della resilienza e della sostenibilità” sull’urgenza di un percorso di trasformazione verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Parteciperanno rappresentanti del mondo delle imprese e del terzo settore e verranno presentate alcune iniziative degli aderenti dell’ASviS per contribuire alla ripartenza del Paese, visibili sulla pagina del portale ASviS dedicata ad #AlleanzaAgisce.

 

3° ASviSlive – 4 giugno ore 15:30 – “Ambiente, salute e società sostenibili: alla scoperta delle connessioni” sulle interazioni tra gli ambienti naturali e quelli antropizzati e sulle loro rispettive vulnerabilità. Imprese e istituzioni a confronto sul superamento della crisi nel rispetto dei criteri di sostenibilità. Per celebrare la Giornata mondiale dell’Ambiente, l’evento ospiterà il collegamento con la Living Chapel, un’installazione realizzata nell’Orto Botanico di Roma, punto di riflessione sull’importanza della tutela dell’ambiente, alla luce dell’Agenda 2030 e dell’Enciclica di Papa Francesco, Laudato Si’.

 

 

FASE2: Provincia di Ravenna e Città metropolitana di Firenze chiedono di consentire gli spostamenti tra le due aree

Sì agli spostamenti dei cittadini nei Comuni confinanti della Città metropolitana di Firenze e della Provincia di Ravenna». È quanto hanno chiesto il sindaco della Città metropolitana di Firenze Dario Nardella e dal Presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale in una lettera ai prefetti delle rispettive città per chiedere «ulteriori misure» di mobilità per la fase 2 dell’emergenza sanitaria, come riportato dal quotidiano La Nazione di Firenze di oggi qui https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/consentire-gli-spostamenti-tra-le-aree-di-firenze-e-ravenna-1.5157912

 

De Pascale e Nardella, scrive il quoditiano, insieme ai sindaci di Faenza, Solarolo, Castelbolognese, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Marradi e Palazzuolo sul Senio, hanno chiesto ai prefetti di autorizzare lo spostamento dei cittadini dei comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio da e verso i territori dei Comuni di Faenza, Casola Valsenio, Riolo Terme, Brisighella, Solarolo e Castelbolognese. Stessa misura per i cittadini del Comune di Casola Valsenio da e verso Palazzuolo sul Senio e per quelli del Comune di Brisighella da e verso il territorio Marradi e Palazzuolo sul Senio.

Scuole, UPI “Urgenti indicazioni per assicurare la ripartenza a settembre”

“Abbiamo bisogno di potere disporre subito delle indicazioni dei tecnici per adeguare le 7.400 scuole superiori alle norme di sicurezza anti COVID19 che saranno necessarie all’avvio a settembre del nuovo anno scolastico. Ci aspettiamo che nella riunione che avremo venerdì con il Comitato Tecnico del Ministero dell’Istruzione si chiariscano le azioni da mettere in campo e si definisca una programmazione rapida degli interventi, con risorse ad hoc e procedure semplificate, per permettere alle Province di avviare da subito i lavori necessari. Certo è che non possiamo aspettare oltre, o rischiamo di non essere pronti per settembre”. Lo ha detto la Vicepresidente di UPI Silvia Chiassai Martini, intervenendo alla riunione dell’Osservatorio per l’edilizia scolastica convocata oggi in videoconferenza dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e dalla Viceministra Anna Ascani.

“Il lavoro di collaborazione e coordinamento con il Ministero – ha sottolineato Chiassai Martini – procede in maniera molto positiva, ma ora abbiamo bisogno di accelerare i tempi sia di attribuzione delle risorse, sia delle procedure per spenderle. Non vorremmo ritrovarci ad avere a settembre le risorse per la riapertura delle scuole, non potendo a quel punto rispondere alle giustissime aspettative degli studenti, delle famiglie e del mondo della scuola”.

 

ANCI E UPI “Il Governo ascolti la proposta del Presidente di ANAC. Rafforzare le stazioni appaltanti di Province e Città metropolitane”

“Il Presidente di ANAC Francesco Merloni ha lanciato un allarme sugli appalti pubblici bloccati, ma soprattutto ha avanzato una proposta che ci auguriamo sia accolta dal Governo: un piano di assunzioni, attraverso un concorso rapido sul modello di quello già sperimentato per infermieri e medici, per assumere personale qualificato nelle Stazioni Uniche Appaltanti di Province e Città metropolitane. Si tratta di valorizzare al meglio le strutture che già sono avviate in questi cento enti e di costruire dei veri e propri Centri territoriali di progettazione e di gestione delle gare d’appalto pubbliche, in grado di supportare tutti gli enti, a partire dai Comuni” E’ il commento del Presidente di UPI, Michele de Pascale, e del Coordinatore delle Città metropolitane, Dario Nardella, alla proposta avanzata nei giorni scorsi dal Presidente di ANAC, Merloni, di  assumere 10.000 tecnici nelle Province e nelle Città metropolitane per sbloccare appalti e rilanciare le opere pubbliche.

“E’ evidente – sottolineano de Pascale e Nardella – che la prossima fase di ripresa dovrà prevedere ancora procedure e strumenti straordinari, e non solo per quanto riguarda la sanità. Dobbiamo affrontare l’altra emergenza, quella economica, con la stessa capacità di mettere in campo modalità nuove, mirate a ridare slancio alle imprese, soprattutto a quelle locali, soffocate dalla crisi. Le Stazioni Uniche Appaltanti delle Province e delle Città metropolitane devono essere considerate dal Governo come una straordinaria opportunità per assicurare un avvio rapido di un grande piano di investimenti su strade, ponti, viadotti e scuole superiori. Ma per questo servono risorse mirate e la possibilità di disporre nel più breve tempo possibile di personale in grado di gestire gli appalti dalla gara alla messa in opera del cantiere, anche attraverso piattaforme informatiche pubbliche che tengano insieme legalità e rapidità. Sono proposte che abbiamo già avanzato al Governo e su cui aspettiamo ancora risposte – concludono de Pascale e Nardella. Ci auguriamo che la voce autorevole del Presidente Merloni ci aiuti a trovare finalmente ascolto”.

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