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La Provincia di Terni all’incontro con gli enti del Centro Italia promosso da Perugia

Restituire alle Province alcune deleghe importanti: questa la richiesta avanzata dalla Provincia di Terni alla Regione Umbria e illustrata dal vice Presidente Francesco Maria Ferranti che, su delega del Presidente Stefano Bandecchi, ha partecipato all’incontro online promosso dal Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, fra i Presidenti delle Province di Arezzo, Pesaro, Siena, Terni e Viterbo, con l’obiettivo di rilanciare il confronto istituzionale fra alcune aree importanti del Centro ItaliaVicepresidente Ferranti nell’incontro delle Province del Centro italia promosso dalla Provincia di Perugia

“Abbiamo già avviato un’interlocuzione con la Regione Umbria per la riacquisizione di alcune deleghe importanti in modo da  poter sviluppare, con funzioni e risorse adeguate, azioni capillari sul territorio a servizio dei cittadini e delle comunità” ha detto Ferranti, sottolineando in particolare che “Terni rispetto ad altre Province si è già mossa avviando questa fase e scrivendo alla Presidente della Regione per chiedere la riassegnazione delle deleghe su caccia e pesca, polizia provinciale e turismo. Porterò queste linee anche all’assemblea di Upi nazionale in programma giovedì prossimo (15 maggio, ndr) a Roma – ha annunciato Ferranti – per sottolinearne l’importanza e dare seguito a quanto avviato con questo primo incontro di cui apprezzo pienamente lo spirito che va nella direzione di ridare dignità, valore e funzioni a queste istituzioni, fra le più antiche del nostro Paese e che rivestono ancora oggi un ruolo molto importante”.

Fondi europei a gestione diretta, seminario a Napoli

Il Dipartimento per gli Affari Europei organizza giovedì 22 maggio 2025 a Napoli (Palazzo San Giacomo, Sala della Giunta) il seminario formativo “Fondi europei a gestione diretta” con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza e diffusione dei programmi europei a gestione diretta.

L’iniziativa – promossa in partenariato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e in condivisione con l’Ufficio di Segreteria della Conferenza Stato città ed autonomie locali – è rivolta ai funzionari degli enti locali e ad altri soggetti interessati ed è realizzata in collaborazione con ANCI e UPI.

L’iniziativa ha l’obiettivo di fornire gli strumenti per favorire un più efficace accesso ai fondi diretti: lettura ‘strategica’ della call, ideazione di un ‘progetto europeo’, individuazione di attività e risorse, costruzione del budget, attuazione del progetto e disseminazione dei risultati. Risponde a un’esigenza particolarmente sentita dalle amministrazioni locali per agevolare una più efficace partecipazione ai bandi e un supporto operativo ai potenziali beneficiari, favorendo una strategia di sistema.

Il programma prevede inoltre due focus tematici dedicati ai programmi Citizens, Equality, Rights and Values (CERV) e Erasmus+ e la formazione professionale.

Puoi iscriverti al seminario, compilando il modulo di registrazione.

Il seminario di Napoli è il quarto appuntamento di un ciclo di seminari formativi che si è aperto a Roma il 3 dicembre 2024.

Programma del seminario [.pdf – 303 Kb]

La Provincia di Lucca ospita la mostra «Mal d’Arte – Sublime estesi» del Liceo Artistico Passaglia

E’ stata inaugurata questa mattina la mostra «Mal d’Arte – Sublime estesi», allestita nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale e che espone le opere di oltre 40 studenti del Liceo Artistico ‘Passaglia’.

All’inaugurazione hanno preso parte il consigliere provinciale Federico Gilardetti, Alessandro Rosati di ‘Giovanisì’, il critico d’arte Alessandro Romanini; la dirigente scolastica del ‘Passaglia’, Gerardina Attanasio, l’insegnante che ha seguito le studentesse e gli studenti nella realizzazione di questo progetto, Ilaria Borelli Boccasso, la consulente della Provincia in materia di scuola, Donatella Buonriposi e il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Massimo Marsili.

 

La mostra resta aperta fino al 14 maggio a ingresso libero, dalle 9 alle 17 e, mercoledì 14 è in programma un incontro che si tiene sempre nell’Antica Armeria, sul tema «La morte del concetto e della comprensione» al quale parteciperanno Alessandro Romanini, Romano Zipolini, Stefano Giovacchini e Ilaria Boncompagni.

 

Riparte il dialogo tra le Province dell’Italia centrale per un’azione condivisa di sviluppo e coesione

Riprendere un dialogo interrotto da tempo, affrontare in modo sinergico le sfide comuni, costruire una visione condivisa di sviluppo e, soprattutto, valorizzare il ruolo strategico dell’Italia Centrale come “cerniera” tra Nord e Sud del Paese.

È con questo spirito che si è svolto l’incontro online promosso dal presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, al quale hanno partecipato i presidenti delle Province di Arezzo, Pesaro, Siena, Terni e Viterbo, riuniti con l’obiettivo di rilanciare un confronto istituzionale tanto necessario quanto atteso.

L’iniziativa ha rappresentato un primo passo concreto verso la costruzione di una rete di cooperazione tra territori appartenenti a quattro Regioni situate nel cuore dell’Italia e che sono chiamati ad affrontare quotidianamente problematiche simili, dalla gestione delle infrastrutture alla promozione dello sviluppo locale, dalla transizione ecologica alla coesione sociale.

L’incontro si è concluso con l’impegno comune a proseguire il confronto attraverso una serie di appuntamenti da tenersi nei diversi territori, con l’obiettivo di elaborare una proposta politica e amministrativa condivisa che ridia centralità alle Province e rafforzi la coesione tra le comunità dell’Italia di mezzo.

 

Il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, ha aperto l’incontro sottolineando l’importanza di avviare un rapporto basato sulla conoscenza reciproca e sulla necessità di riportare al centro del dibattito il ruolo e le funzioni delle Province: “Grazie per aver accolto il mio invito. Oggi facciamo insieme un primo e importante passo per conoscerci, confrontarci e tracciare un percorso comune. Le Province devono riacquistare il ruolo che gli spetta, e per farlo è necessario dotarle di competenze, strumenti e risorse adeguate, in modo da rispondere con efficacia alle esigenze delle nostre comunità, mantenendo un dialogo costante con le Regioni e con il Governo nazionale, anche attraverso l’azione dell’UPI”.

Nel corso dell’incontro, ogni partecipante ha espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa, condividendo la necessità di rafforzare la collaborazione tra Province e di rilanciare il loro ruolo istituzionale.

Ad aprire il giro di interventi, subito dopo l’introduzione del presidente Presciutti, è stata Agnese Carletti, presidente della Provincia di Siena, che ha dichiarato: “Ritengo molto importante aprire un confronto tra noi rappresentanti di un’area strategica come quella dell’Italia centrale. Se collaboriamo, possiamo offrire un contributo concreto allo sviluppo, penso in particolar modo al tema delle infrastrutture e portare riflessioni condivise al tavolo di UPI”.

Sulla stessa linea si è espresso anche il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Giuseppe Paolini: “Ringrazio per questa opportunità. Ritengo fondamentale che le Province del Centro Italia si incontrino con regolarità, almeno un paio di volte l’anno. Da qui può davvero ripartire un confronto utile a sollevare problematiche comuni e promuovere iniziative concrete, soprattutto per tutelare le aree interne e più svantaggiate, anche in chiave di sviluppo economico”.

Tra gli interventi, anche quello del presidente della Provincia di Viterbo, Alessandro Romoli, che ha sottolineato l’importanza della cooperazione interprovinciale per armonizzare le politiche territoriali: “Spesso emerge la necessità di sincronizzare i piani di investimento, in particolare su ambiti fondamentali come la viabilità e la rete scolastica. Rafforzare la collaborazione tra Province confinanti è strategico. Sosteniamo con convinzione questa iniziativa, che può aiutarci a cogliere opportunità concrete per migliorare le competenze che ci sono affidate”.

A confermare la volontà di rafforzare il peso e la funzionalità delle Province anche attraverso un confronto costante con le Regioni, è stato Francesco Maria Ferranti, vicepresidente della Provincia di Terni: “Abbiamo avviato un’interlocuzione con la Regione Umbria per valutare il possibile ritorno di alcune competenze che negli anni sono state sottratte alle Province. Per riorganizzare questi enti è fondamentale confrontarsi con regolarità e in modo condiviso. Apprezzo pienamente lo spirito dell’iniziativa, che va nella direzione di ridare dignità e valore all’attività delle Province, istituzioni tra le più antiche del nostro ordinamento. È tempo di riportare alle Province molte delle funzioni oggi in capo alle Regioni”.

Un ulteriore contributo è stato portato dal presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri, che ha posto l’attenzione sul percorso di riforma istituzionale e sulle priorità operative: “L’idea di rilanciare l’Italia di mezzo mi piace: ci sono molte tematiche che ci accomunano e che meritano un confronto aperto. Per quanto riguarda la riforma delle Province, gran parte della legge Delrio è rimasta inapplicata, almeno in Toscana. Il vero nodo resta quello delle funzioni e, soprattutto, delle risorse necessarie per ricostruire un ente realmente operativo. Serve affrontare con chiarezza anche il tema dell’elezione diretta. Personalmente chiederei all’UPI di concentrarsi prima su una riorganizzazione efficace delle Province, per poi affrontare, in una seconda fase, la questione dell’elezione. Tra i temi prioritari da discutere insieme, segnalo quello del trasporto pubblico locale, centrale per i nostri territori”.

Ventotene, 9 maggio 2025 – Celebrazione della Festa dell’Europa tra memoria e futuro europeo.

La Festa dell’Europa, promossa dalla Provincia di Latina in collaborazione con l’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli, ha celebrato i valori fondanti dell’Unione Europea in una giornata di riflessione sull’identità europea e sul futuro della democrazia. Il cuore simbolico del Manifesto di Ventotene ha fatto da cornice a un evento che ha riunito studenti, istituzioni e rappresentanti del territorio, dando vita a un dialogo sul progetto europeo.

La cerimonia, che si è svolta in Piazza Castello a Ventotene, è stata moderata da Mario Leone, Direttore dell’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli. Leone ha guidato il pubblico in una riflessione sul significato del Manifesto di Ventotene e sull’attualità dell’idea di un’Europa unita. A dare il benvenuto, il Sindaco di Ventotene, Carmine Caputo, ha ricordato il ruolo cruciale dell’isola come “culla dell’idea di un’Europa libera, solidale e unita”.

Un momento di particolare impatto è stato il videomessaggio della Vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno, che ha sottolineato l’urgenza di rilanciare il progetto europeo in un contesto segnato da conflitti e sfide globali. “Ventotene resta un faro che ci guida verso una democrazia europea più forte, partecipata e solidale”, ha dichiarato Picierno.

Anche Antonella Sberna, Vicepresidente del Parlamento Europeo delle Regioni, ha rimarcato l’importanza di coinvolgere le comunità locali nella costruzione di un’Europa più inclusiva, partendo dal protagonismo delle nuove generazioni.

Daniele Piccinella, Consigliere Comunale di Sezze e membro della rete BELC – Building Europe with Local Councillors, ha evidenziato l’importanza della Giornata dell’Europa come occasione per celebrare i valori che ci uniscono come cittadini europei: “In luoghi simbolici come Ventotene, possiamo ritrovare il significato profondo di una comunità fondata sulla pace, la solidarietà e la cooperazione tra i popoli”.

Il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, ha sottolineato il valore educativo e di memoria storica di Ventotene, ricordando come l’isola non sia solo il luogo di nascita del Manifesto, ma un testimone vivo di un progetto di pace e solidarietà per le nuove generazioni.

Pasquale Gandolfi, Presidente UPI Nazionale, ha inviato le proprie dichiarazioni “Oggi celebriamo i valori fondanti dell’Unione Europea e ricordiamo lo straordinario apporto dell’Italia alla costituzione del progetto europeista. Abbiamo il dovere, come istituzioni, di mantenere vivi questi valori e di trasmetterli alle nuove generazioni e per farlo dobbiamo concretizzarli in atti di buona amministrazione al servizio dei cittadini europei. Il PNRR ha come obiettivo proprio questo: di costruire in tutta Europa uno sviluppo equo, sostenibile, strutturato, per le generazione future. E’ solo trasmettendo il potere dell’istruzione, la forza della cultura, il rispetto per l’ambiente e la dignità del lavoro che contribuiremo a far sentire l’Europa come una istituzione viva e di riferimento per i ragazzi e le ragazze”

Nel suo intervento, il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, ha riflettuto sulla straordinarietà di celebrare l’Europa proprio a Ventotene, un’isola che, nel cuore del conflitto mondiale, è diventata simbolo di speranza e di progettualità per un’Europa pacifica. Ha ricordato come, nel 1941, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, confinati su questa piccola isola, scrissero il Manifesto che gettò le basi di un’Europa unita non come somma di poteri, ma come una comunità di destino. “Ventotene non è solo un luogo storico – ha affermato – ma un punto di partenza per una visione che ha visto due giovani, di soli 31 e 33 anni, sognare un’Europa libera, cooperativa e solidale, in un periodo in cui il regime proibiva di sperare.”

Stefanelli ha proseguito sottolineando che l’Europa non è nata da un trattato, ma dalla scelta di cooperare invece che confrontarsi con rivalità distruttive. Ha ricordato la storicità del gesto di Robert Schuman, ministro degli Esteri francese, che il 9 maggio 1950 propose la messa in comune delle risorse strategiche tra Francia e Germania, trasformando i materiali che avevano alimentato le guerre europee nei fondamenti della pace e della cooperazione.

Rivolgendosi poi ai giovani presenti, il Presidente ha sottolineato l’importanza di loro nella continuità di questo sogno europeo: “L’Europa non è un museo – ha detto – ma una promessa che ogni giorno deve essere rinnovata”. Ha citato anche il coraggio di Sophie Scholl, che a soli 22 anni si oppose al regime nazista, scegliendo la resistenza pacifica. Il suo sacrificio, ha ricordato Stefanelli, rappresenta l’importanza di agire per una causa giusta, anche a costo della propria vita. La scelta di Scholl, che si trovava alla stessa età di molti dei giovani presenti, è un richiamo alla responsabilità civica che ogni generazione deve abbracciare.

In conclusione, il Presidente della Provincia ha utilizzato l’immagine di un albero per descrivere l’Europa: “Le radici affondano nella storia e nella memoria, come in quest’isola che è la madre dell’Europa. Il tronco è rappresentato dalle regole, dalle istituzioni e dai diritti condivisi, che permettono all’Europa di resistere alle tempeste. Ma sono i rami – giovani e in crescita, come voi – a darle forma. Se li nutriamo con idee, coraggio e partecipazione, quell’albero continuerà a dare frutti di pace, libertà e speranza per il futuro.”

Durante la cerimonia gli studenti coinvolti nel progetto “Educazione Civica Europea” hanno ricevuto una copia simbolica del Manifesto di Ventotene, per rafforzare il legame tra memoria storica e futuro dell’Europa. Le autorità hanno poi reso omaggio ad Altiero Spinelli con la deposizione di una corona di fiori sulla sua tomba ed hanno visitato il Museo Archeologico e il Confino, luoghi che hanno ispirato il Manifesto, riaffermando l’importanza di mantenere viva la memoria storica.

Ventotene ha così confermato il suo ruolo di simbolo e motore per il futuro dell’Europa, rimanendo un luogo di incontro, riflessione e progettazione per le generazioni future.

 

A Villa Monastero di Varenna un convegno sulla gestione del personale negli enti locali

Lunedì 12 maggio a Villa Monastero di Varenna si terrà il Convegno “La gestione del personale tra vincoli di finanzia pubblica e riforme istituzionali: quali prospettive per gli enti locali?”.

Il Convegno, organizzato dalle Province di Lecco, Como e Sondrio con il patrocinio dell’Unione delle Province lombarde, rappresenta un’importante occasione di aggiornamento e confronto sui temi attuali riguardanti la gestione del personale nelle amministrazioni pubbliche e, in particolare, negli enti locali.

In un contesto caratterizzato da vincoli finanziari e da riforme istituzionali che impattano direttamente sull’organizzazione degli enti locali, il Convegno offrirà spunti di riflessione e approfondimento per amministratori e professionisti del settore.

Il Convegno sarà aperto dal Presidente aggiunto della Corte dei conti Tommaso Miele e le conclusioni saranno affidate a Gianni Trovati noto giornalista di politica-economica.

Sarà possibile assistere anche collegandosi da remoto.

Programma

9.45 Saluti istituzionali
Sergio Pomponio – Prefetto di Lecco
Alessandra Hofmann – Presidente della Provincia di Lecco
Fiorenzo Bongiasca – Presidente della Provincia di Como
Davide Menegola – Presidente della Provincia di Sondrio

10.00 Presentazione del Convegno e apertura dei lavori
Tommaso Miele – Presidente aggiunto Corte dei conti

Interventi

10.15 Giampiero Pizziconi – Consigliere Corte dei conti
Vincoli di finanza pubblica e gestione del personale: quali prospettive tra Decreto Pa e riforma del Tuel?

10.45 Francesco Radicetti – Capo Ufficio legislativo Dipartimento FP PCM
Le nuove prospettive di riforma in chiave di attrattività per gli enti locali

11.15 Giovanni Fosti – Professore School of Management Sda Bocconi
Strategie di ente e politiche del personale: un legame sempre più stretto

11.45 Veronica Nicotra – Segretario generale Anci
Il “modello” Pnrr per una pubblica amministrazione locale che va avanti

12.15 Piero Antonelli – Direttore Unione Province d’Italia
Rafforzamento amministrativo e sostenibilità finanziaria nelle nuove Province

12.45 Pasquale Monea – Segretario generale CCIAA di Chieti-Pescara
Gestione del personale e discrezionalità amministrativa

14.15 Antonio Naddeo – Presidente Aran
Il contratto collettivo come strumento per la gestione del personale

14.45 Amedeo Bianchi – Consigliere Corte dei conti
I rapporti tra la parte datoriale e le rappresentanze dei lavoratori: prospettive future

15.15 Rita Longobardi – Segretario generale Uil Fpl
Il lavoro pubblico locale: emergenza attrattività. Vincoli alla luce del Decreto Pa

15.45 Fabrizio Dall’Acqua – Dirigente Struttura beni confiscati Mininterno
Le leve per la gestione del personale: dalle progressioni al lavoro agile

16.15 Conclusioni
Gianni Trovati – Giornalista Il Sole 24ore

Fondi europei, Gandolfi “Adottare il modello PNRR per tutte le linee”

Questa mattina il Presidente della Provincia di Bergamo e Presidente UPI Pasquale Gandolfi ha preso parte al Convegno Fondi europei a gestione diretta, tenutosi presso il Palazzo MO.CA di Brescia.

Nel suo intervento il Presidente ha dichiarato: “Il modello adottato con il PNRR dovrebbe rappresentare un riferimento anche per l’utilizzo delle future risorse europee, dirette e indirette. Se a questo modello si accompagnasse una piena valorizzazione degli enti locali, a partire dalle Province, l’Italia potrebbe colmare molte delle sue storiche criticità nella gestione dei fondi UE”.

DFP 2025: l’allarme del Presidente della Provincia di Teramo

Nel nuovo Documento di Finanza Pubblica è “assente una strategia di investimenti sui territori” e “dopo il 2026 non ci sono fondi per strade e scuole” a rivelarlo è l’UPI  con il suo dossier di studio presentato in Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.
La legge di bilancio 2025 ha ridotto drasticamente i contributi agli investimenti delle Province ed in particolare quelli per la manutenzione della rete viaria (vedi commi 539-540 della Legge di bilancio 2025).  A fronte di questa riduzione si è cambiata la ratio del contributo alla finanzia pubblica che si traduce, per le Province,  in un “autofinanziamento” ma con importi irrisori (nel 2026 la Provincia potrà contare su 42.795,00 per spesa di investimento se rispetta determinate condizioni). Dal 2025 al 2029 l’Ente è obbligato ad accantonare 641.925,00 euro.

Siamo molto lontani, quindi, dalle esigenze mappate dall’Ente se si considera che queste cifre devono coprire decine di edifici scolastici (la Provincia fra edifici propri e quelli in affitto gestisce 49 strutture) circa 1500 km di strade provinciali e oltre 200 ponti:
Le risorse stanziate dal Governo in favore della manutenzione ordinaria (non investimenti, quindi, e non opere di manutenzione straordinaria) sono rispettivamente 75.000,00 per le scuole e 575.000,00 per le strade. Cifre irrisorie rispetto al numero di km da gestire ed al numero dei mq2 di proprietà degli edifici adibiti a scuole.

Sommando questi “tagli” a quelli subiti dal 2014 in poi è chiaro che le Province sono lasciate sole ad affrontare una situazione difficile che è sempre più complicato spiegare ai cittadini.

A questa situazione finanziaria bisogna aggiungere quella relativa agli extracosti di cui si sono fatte carico le Provincie per portare a termine gli investimenti PNRR. Secondo le stime dell’ultimo monitoraggio effettuato nella prima settimana di aprile 2025 sempre da UPI, sugli oltre 1.700 progetti PNRR assegnati alle 86 Province – in maggior parte riferiti a investimenti per l’edilizia scolastica delle scuole secondarie superiori – il totale degli extracosti dovuti alla crisi globale con conseguenti aumenti di prezzi per materie prime ed elettricità ammonta ad almeno 150 milioni di euro.  Pur di rispettare gli impegni e chiudere le opere le Province hanno dovuto aggiungere una mole rilevante di risorse proprie a quelle assegnate dal PNRR e, ad oggi, sono fra gli enti più virtuosi: quasi l’80% degli interventi è già realizzato.

Considerate le decisioni del Governo Meloni, lo squilibrio finanziario complessivo delle Province, calcolato dall’UPI, è arrivato a 928 milioni.

Ed è l’allarme che lancia Camillo D’Angelo:La decisione di tagliare  1,7 miliardi i fondi per la manutenzione delle strade provinciali e di non prevedere risorse sull’edilizia scolastica, arrestano la grande opera di messa in sicurezza del patrimonio pubblico avviata con il PNRR e rendono vani gli sforzi fatti fino ad oggiL’ultimo taglio del Governo Meloni, che segue la spending review prevista nella legge di bilancio dello scorso anno, si somma a dieci anni di manovre finanziarie che hanno sempre penalizzato le Province, creando uno squilibrio finanziario ingestibile” sottolinea Camillo D’Angelo: “La difficoltà di garantire servizi adeguati è ormai strutturale e senza un intervento risolutivo da parte del Governo riusciamo a far fronte a ben poche necessità.  La manutenzione stradale è uno degli aspetti più evidenti del problema ma le difficoltà si ripercuotono anche sulla gestione dell’edilizia scolastica con l’aggravante che far comprendere questo meccanismo ai cittadini è impossibile”.

Papa: Bandiere a mezz’asta sui palazzi delle Province

Le Province italiane espongono le bandiere a mezz’asta in segno di lutto per la morte di Papa Francesco.

“E’ un segno di sincero rispetto, che va al di là della ritualità, nei confronti di un Papa che abbiamo sentito molto vicino.

Un Papa che nel suo pontificato non ha mai smesso di scuotere le coscienze di chi opera nelle istituzioni, rivolgendosi non solo ai grandi del mondo ma anche a noi amministratori locali”.

Lo dichiara Pasquale Gandolfi, Presidente dell’UPI.

La commozione delle Province per Papa Francesco Gandolfi “Il Papa della pace. Non dimenticheremo le sue parole”

“Tutte le Province italiane si uniscono commosse al dolore del mondo per la morte di Papa Francesco. Un Papa che fino alla fine ha rivolto appelli ai governanti ad interrompere le guerre devastanti e a far vincere la pace. Quando lo incontrammo, nell’udienza che volle riservare alle Province nella sala Clementina, ci esortó a presidiare la cura della Casa Comune e a porre il servizio per i nostri territori come una delle questioni centrali della nostra missione di governo. Le sue parole restano scolpite nei nostri cuori” . È il messaggio di cordoglio del Presidente dell’UPI Pasquale Gandolfi, a nome di tutte le Province italiane.

La Provincia di Vicenza a Roma ricevuta dal Ministro Urso

“L’imposizione dei dazi da parte degli Stati Uniti sta mettendo sotto pressione i mercati e l’intera economia globale. In questo contesto è fondamentale mantenere sangue freddo ed equilibrio nelle decisioni: isterismi e polemiche di natura ideologica non solo risultano inutili, ma finiscono per alimentare un clima di incertezza dannoso per tutti”. Queste le parole che il presidente della Provincia di Vicenza Andrea Nardin ha condiviso questa mattina con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, nel corso di un incontro a Palazzo Piacentini a Roma, sede del Mimit, alla presenza dell’onorevole vicentino Silvio Giovine.

“L’export vicentino verso gli Stati Uniti rappresenta una quota importante dell’economia locale – ha precisato Nardin – pensiamo al settore agroalimentare, a quello orafo e, più in generale, alla manifattura, che pagherebbero a caro prezzo l’introduzione di dazi, con ripercussioni negative sull’intera economia nazionale. Al di là e oltre i dazi, anche l’incertezza e il precario equilibrio geopolitico mondiale rischiano di minare la salute delle nostre imprese. Bene che il Governo italiano sia in prima linea per disinnescare quella ‘guerra commerciale’ che dobbiamo assolutamente evitare. Per questo è necessario fare fronte comune con l’Europa e facilitare il dialogo con l’America”.

Nel corso dell’incontro, il ministro Urso ha evidenziato al presidente Nardin come l’obiettivo resti quello di una condizione di zero-dazi-zero tra UE e USA, verso un’intesa di libero scambio euro-atlantica, magari estesa al Mercosur, che darebbe vita al più grande spazio commerciale e tecnologico del mondo. Serve al contempo un intervento in sede europea per rilanciare la competitività dell’industria del Continente, con risorse ad hoc, uno shock di sburocratizzazione e la sospensione delle regole del Green Deal che hanno soffocato le imprese UE, in particolare quella dell’auto. Urso ha infine sottolineato come la missione odierna a Washington della presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, potrà favorire il dialogo tra la Commissione europea e l’Amministrazione americana.

L’onorevole Giovine ha infine sottolineato: “La duplice sfida posta dalla presidente Meloni riguarda infatti da un lato il negoziato per l’azzeramento reciproco dei dazi sui prodotti industriali esistenti, secondo la formula ‘zero per zero’, e dall’altro la strategia per stimolare la domanda interna, anche attraverso una rimodulazione del PNRR a favore delle imprese, orientando così le risorse per mettere gli attori economici nelle condizioni di essere più competitivi”.

Provincia di Pavia: investimenti in crescita, superata quota 51 milioni di euro nel 2024

In occasione della seduta del 15 aprile 2025 del Consiglio Provinciale, l’Amministrazione ha presentato il Rendiconto di gestione 2024, che certifica un anno straordinario per la Provincia di Pavia sul fronte degli investimenti e della creazione di valore pubblico.

La spesa in conto capitale – quella destinata a opere pubbliche, infrastrutture, edilizia scolastica e mobilità – ha raggiunto quota € 51.345.406,05, segnando il risultato più alto dell’intero quinquennio 2020–2024. Una crescita netta anche sul piano della capacità di attuazione: l’impegnato netto da fondi pluriennali vincolati (FPV) è più che raddoppiato rispetto al 2023, passando da € 14,2 milioni a oltre € 28,3 milioni. Nel 2020 lo stesso valore era pari a € 16,3 milioni.

La tendenza è chiara e confermata dai numeri degli anni precedenti: oltre € 44 milioni impegnati nel 2022, € 46 milioni nel 2021, € 51 milioni nel 2024. Una progressione che racconta una Provincia in forte evoluzione, sempre più capace di tradurre la programmazione in interventi concreti, di intercettare risorse e di metterle a terra con efficacia e tempestività.

Valore pubblico generato: numeri che parlano da soli

Accanto alla dimensione finanziaria e infrastrutturale, il Rendiconto 2024 dimostra una significativa crescita dell’impatto sociale dell’azione amministrativa. A titolo esemplificativo:

  • + 389 associazioni culturali supportate nel 2024, in aumento rispetto al 2023;
  • + 86,04% degli utenti dei Centri per l’Impiego avviati a politiche attive del lavoro;
  • 100% dei comuni coinvolti in insediamenti sovracomunali che applicano i criteri perequativi approvati dalla Provincia;
  • il 79,41% dei poli scolastici ha visto una implementazione degli spazi per attività sportive e di arricchimento;
  • il 95,79% degli impianti di depurazione pubblici adeguati al regolamento regionale;
  • -67% di incidenti sulle strade provinciali e -26% di violazioni ambientali grazie al rafforzamento dei controlli;

«Non si tratta solo di numeri, ma di cantieri, servizi e soluzioni concrete per il territorio. Un risultato frutto del lavoro coordinato dei nostri uffici, della visione strategica condivisa con i Sindaci e della capacità di utilizzare tutte le risorse disponibili, comprese quelle del PNRR e dei fondi europei», ha dichiarato Giovanni Palli, Presidente della Provincia di Pavia.

Verso il 2025 con fiducia

In questi primi mesi del 2025 stanno entrando già in piena operatività alcune nuove azioni previste dal Documento Unico di Programmazione (DUP), tra cui:

 

– la riduzione dei tempi di evasione delle istanze ambientali, già oggetto di monitoraggio;

– un ulteriore potenziamento dei progetti di riqualificazione dell’edilizia scolastica oltre allo sviluppo dei € 30 milioni di investimenti PNRR in corso di esecuzione in edilizia scolastica;

L’Amministrazione provinciale si conferma così come un ente in grado di crescere, pianificare e realizzare, con una gestione trasparente, misurabile e orientata all’impatto tangibile sulla vita dei cittadini.

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