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Province, UPI “Uscire dall’incertezza: avviare subito la revisione della riforma”

“Se c’ è una cosa che abbiamo capito dopo cinque anni di profonda incertezza sulle Province, è che c’è bisogno di un ente intermedio che tenga insieme le Regioni e gli oltre 8.000 comuni, perché senza questo ente i territori si indeboliscono. Questo ente è la Provincia, che è chiamata dalla nostra Costituzione a rappresentare lo Stato sui territori insieme alle Regioni ed ai Comuni”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo per l’UPI ad un Convegno sulle Unioni dei Comuni alla Camera dei Deputati.

“L’Unione dei Comuni – ha detto – è un tassello importante di aggregazione del livello comunale, ma non può prendere il posto delle Province. La Legge Delrio, che era stata presentata come una occasione per rafforzare i Comuni e invece li ha indeboliti, era pensata come legge ponte, in attesa della riforma costituzionale.  Ebbene, dopo quasi quattro anni, il Paese non può stare più fermo ad aspettare: dobbiamo restituire forza ai territori, cogliendo anche l’occasione per semplificare il sistema, ridurre i costi e la burocrazia, riprendere ad investire rilanciando lo sviluppo locale.  Riportare nelle Province le centinaia di Ato, acqua, rifiuti, gas, trasporti; puntare sulle Stazioni Uniche Appaltanti delle province per tagliare le migliaia adesso esistenti; promuovere un grande piano degli investimenti locali: sono queste le sfide che dobbiamo cogliere per restituire al Paese un assetto istituzionale organico, omogeneo e stabile. Il Presidente Conte la scorsa settimana ci ha dato rassicurazioni sulla volontà del Governo di portare a termine la revisione: ci auguriamo che il confronto si apra presto perché ormai la riorganizzazione delle Province e tutte le autonomie locali è davvero urgente ”.

Province, UPI “Uscire dall’incertezza: avviare subito la revisione della riforma”

“Se c’ è una cosa che abbiamo capito dopo cinque anni di profonda incertezza sulle Province, è che c’è bisogno di un ente intermedio che tenga insieme le Regioni e gli oltre 8.000 comuni, perché senza questo ente i territori si indeboliscono. Questo ente è la Provincia, che è chiamata dalla nostra Costituzione a rappresentare lo Stato sui territori insieme alle Regioni ed ai Comuni”.

Lo ha detto il Presidente della Provincia di Lucca, Luca Menesini, intervenendo per l’UPI ad un Convegno sulle Unioni dei Comuni alla Camera dei Deputati.

“L’Unione dei Comuni – ha detto – è un tassello importante di aggregazione del livello comunale, ma non può prendere il posto delle Province. La Legge Delrio, che era stata presentata come una occasione per rafforzare i Comuni e invece li ha indeboliti, era pensata come legge ponte, in attesa della riforma costituzionale.  Ebbene, dopo quasi quattro anni, il Paese non può stare più fermo ad aspettare: dobbiamo restituire forza ai territori, cogliendo anche l’occasione per semplificare il sistema, ridurre i costi e la burocrazia, riprendere ad investire rilanciando lo sviluppo locale.  Riportare nelle Province le centinaia di Ato, acqua, rifiuti, gas, trasporti; puntare sulle Stazioni Uniche Appaltanti delle province per tagliare le migliaia adesso esistenti; promuovere un grande piano degli investimenti locali: sono queste le sfide che dobbiamo cogliere per restituire al Paese un assetto istituzionale organico, omogeneo e stabile. Il Presidente Conte la scorsa settimana ci ha dato rassicurazioni sulla volontà del Governo di portare a termine la revisione: ci auguriamo che il confronto si apra presto perché ormai la riorganizzazione delle Province e tutte le autonomie locali è davvero urgente ”.

Cassa Depositi e Prestiti: al via da oggi l’anticipazione dei pagamenti della Pubblica amministrazione

Cassa Depositi e Prestiti (CDP) comunica che è operativa da oggi la nuova Anticipazione di Liquidità per il 2020, che consentirà l’anticipazione dei pagamenti dovuti dalla Pubblica amministrazione al 31 dicembre 2019. Lo rende noto CDP in un comunicato stampa, nel quale si evidenzia che Cassa “fornirà il proprio contributo per l’anticipazione dei pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili – relativi a somministrazioni, forniture, appalti e obbligazioni per prestazioni professionali – dovuti sia dalle Regioni e dalle Province autonome (e dai rispettivi enti del Servizio sanitario nazionale), che da Comuni, Province e Città metropolitane.
Grazie a questa iniziativa – prosegue la nota – sarà possibile offrire un sostegno concreto alla Pubblica amministrazione, generando anche un impatto positivo per il tessuto economico e le comunità locali. CDP infatti accrediterà ai singoli enti la liquidità in un’unica soluzione, entro 7 giorni lavorativi dalla data della richiesta di erogazione, con obbligo di pagare tempestivamente le imprese creditrici entro 15 giorni (30 giorni per i debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale) dal ricevimento delle somme.
Secondo quanto reso noto da CDP “La misura è in grado di fornire una risposta immediata ed efficace alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti: imprese, bilancio centrale ed Enti pubblici. In particolare, le imprese otterranno la liquidazione del proprio credito verso gli Enti, senza dover sostenere alcun costo accessorio, il bilancio centrale non subirà impatti sui saldi di finanza pubblica, e gli Enti godranno di un tasso finito variabile, al momento pari allo 0,475%, inferiore rispetto a quello previsto dalla direttiva 2011/7/UE (tasso di riferimento BCE +8%).
Gli enti interessati ad usufruire della nuova misura troveranno tutte le informazioni disponibili alla pagina cdp.it/anticipazioniPA2020 .
Il prodotto replica l’analoga iniziativa messa in campo nel 2019, che ha permesso a CDP di erogare oltre 900 milioni di euro in favore di circa 360 Enti per il saldo di circa 77.000 fatture.
Lo strumento – conclude la nota di cassa Depositi e Prestiti –  si aggiunge ai servizi offerti da SACE FCT per lo smobilizzo dei crediti, e si affianca ai tradizionali finanziamenti a medio-lungo termine ed alle anticipazioni di tesoreria di CDP, in favore degli enti locali per il supporto alla realizzazione di nuovi investimenti in tutto il territorio italiano”.

Cassa Depositi e Prestiti: al via da oggi l’anticipazione dei pagamenti della Pubblica amministrazione

Cassa Depositi e Prestiti (CDP) comunica che è operativa da oggi la nuova Anticipazione di Liquidità per il 2020, che consentirà l’anticipazione dei pagamenti dovuti dalla Pubblica amministrazione al 31 dicembre 2019. Lo rende noto CDP in un comunicato stampa, nel quale si evidenzia che Cassa “fornirà il proprio contributo per l’anticipazione dei pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili – relativi a somministrazioni, forniture, appalti e obbligazioni per prestazioni professionali – dovuti sia dalle Regioni e dalle Province autonome (e dai rispettivi enti del Servizio sanitario nazionale), che da Comuni, Province e Città metropolitane.
Grazie a questa iniziativa – prosegue la nota – sarà possibile offrire un sostegno concreto alla Pubblica amministrazione, generando anche un impatto positivo per il tessuto economico e le comunità locali. CDP infatti accrediterà ai singoli enti la liquidità in un’unica soluzione, entro 7 giorni lavorativi dalla data della richiesta di erogazione, con obbligo di pagare tempestivamente le imprese creditrici entro 15 giorni (30 giorni per i debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale) dal ricevimento delle somme.
Secondo quanto reso noto da CDP “La misura è in grado di fornire una risposta immediata ed efficace alle esigenze di tutti i soggetti coinvolti: imprese, bilancio centrale ed Enti pubblici. In particolare, le imprese otterranno la liquidazione del proprio credito verso gli Enti, senza dover sostenere alcun costo accessorio, il bilancio centrale non subirà impatti sui saldi di finanza pubblica, e gli Enti godranno di un tasso finito variabile, al momento pari allo 0,475%, inferiore rispetto a quello previsto dalla direttiva 2011/7/UE (tasso di riferimento BCE +8%).
Gli enti interessati ad usufruire della nuova misura troveranno tutte le informazioni disponibili alla pagina cdp.it/anticipazioniPA2020 .
Il prodotto replica l’analoga iniziativa messa in campo nel 2019, che ha permesso a CDP di erogare oltre 900 milioni di euro in favore di circa 360 Enti per il saldo di circa 77.000 fatture.
Lo strumento – conclude la nota di cassa Depositi e Prestiti –  si aggiunge ai servizi offerti da SACE FCT per lo smobilizzo dei crediti, e si affianca ai tradizionali finanziamenti a medio-lungo termine ed alle anticipazioni di tesoreria di CDP, in favore degli enti locali per il supporto alla realizzazione di nuovi investimenti in tutto il territorio italiano”.

Luiss – Il cantiere aperto delle autonomie locali: intervento del Direttore UPI Piero Antonelli

Pubblichiamo l’intervento del Direttore dell’UPI Piero Antonelli, alla  tavola rotonda Il cantiere aperto delle autonomie locali promosso dalla School of Government, Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche “Vittorio Bachelet” della LUISS nell’ambito del Master in Amministrazione e Governo del Territorio.

Piero Antonelli – Storia ragionata delle Province

 

All’incontro, insieme al Direttore UPI sono intervenuti

Bernardo Mattarella,  Direttore del Centro “V. Bachelet” – LUISS 

Alessia Grillo, Segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

Veronica Nicotra. Segretario generale ANCI

 A moderare e concludere l’evento Gian Candido De Martin, Direttore del Master e Presidente del Centro “V. Bachelet” – LUISS

Luiss – Il cantiere aperto delle autonomie locali: intervento del Direttore UPI Piero Antonelli

Pubblichiamo l’intervento del Direttore dell’UPI Piero Antonelli, alla  tavola rotonda Il cantiere aperto delle autonomie locali promosso dalla School of Government, Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche “Vittorio Bachelet” della LUISS nell’ambito del Master in Amministrazione e Governo del Territorio.

Piero Antonelli – Storia ragionata delle Province

 

All’incontro, insieme al Direttore UPI sono intervenuti

Bernardo Mattarella,  Direttore del Centro “V. Bachelet” – LUISS 

Alessia Grillo, Segretario generale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome

Veronica Nicotra. Segretario generale ANCI

 A moderare e concludere l’evento Gian Candido De Martin, Direttore del Master e Presidente del Centro “V. Bachelet” – LUISS

SCARICA QUI IL DOSSIER “Il Piano Nazionale del fabbisogno della rete viaria provinciale 2020 – 2021”

Nei mesi tra dicembre 2019 e gennaio 2020 l’Unione delle Province d’Italia ha avviato un monitoraggio tra le 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario, per verificare la capacità degli enti di realizzare, qualora destinatari di risorse mirate con procedure semplificate, un Piano di messa in sicurezza, manutenzione e modernizzazione della rete viaria provinciale.

La rete viaria provinciale in gestione alle Province e alle Città metropolitane ammonta a 121 mila 911 chilometri, di cui  34 mila 763 chilometri in superficie montana.

Su questa rete viaria insistono circa 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie

 

Agli Uffici tecnici delle Province è stato chiesto di compilare un’apposita scheda indicando il fabbisogno per investimenti cantierabili nel 2020 e 2021, escludendo i progetti già finanziati attraverso qualunque fonte: comunitaria, nazionale, regionale o propria.

 

Ogni scheda indica il tratto viario, il ponte, il viadotto o l’opera infrastrutturale viaria cui si riferisce la necessità di intervento, il tipo di opera segnalata come necessaria, il fabbisogno stimato e la possibilità di aprire il corrispettivo cantiere nel 2020 o 2021.

 

Questa opera di rilevazione ha consentito di comporre un Piano nazionale dei fabbisogni delle rete viaria provinciale italiane per il 2020 – 2021, che nel totale consta di

1.503 progetti per un fabbisogno totale di 1 miliardo 910 milioni

SCARICA QUI IL DOSSIER dossier strade gennaio 2020

SCARICA QUI IL DOSSIER “Il Piano Nazionale del fabbisogno delle scuole secondarie superiori per il 2020 – 2021”

Nei mesi tra dicembre 2019 e gennaio 2020 l’Unione delle Province d’Italia ha avviato un monitoraggio tra le 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario, per verificare la capacità degli enti a realizzare, qualora destinatari di risorse mirate con procedure semplificate, un Piano di messa in sicurezza, manutenzione e modernizzazione degli edifici scolastici delle scuole secondarie superiori in gestione.

Gli edifici scolastici che ospitano le scuole secondarie superiori italiane (licei, istituti tecnici, istituiti professionali etc) sono in tutto 7.455, accolgono 2.635.582 studenti suddivisi in 121.171 aule.

OLTRE IL 51% degli edifici ospitanti scuole secondarie di secondo grado è stato costruito prima del 1976. 

Negli ultimi 20 anni (dal 1998 ad oggi) sono stati costruiti circa il 10% degli edifici ospitanti scuole secondarie di II grado.

Il 45% degli edifici è in zone ad alto rischio sismico.

 

Agli Uffici tecnici delle Province è stato chiesto di compilare un’apposita scheda indicando il fabbisogno per investimenti cantierabili nel 2020 e 2021, escludendo i progetti già finanziati attraverso qualunque fonte: comunitaria, nazionale, regionale o propria.

Sono stati dunque segnalati sia i progetti già presentati nei vari bandi che fossero risultati ammissibili ma non finanziati, sia tutti quei progetti riferiti a piccoli investimenti, realizzabili in tempi brevi, su cui non si dispone di alcuna fonte di finanziamento.

Ogni scheda indica il nome della scuola cui si riferisce la necessità di intervento, il tipo di opera segnalata come necessaria, il fabbisogno stimato e la possibilità di aprire il corrispettivo cantiere nel 2020 o 2021.

Questa opera di rilevazione ha consentito di comporre un Piano nazionale dei fabbisogni delle scuole superiori italiane per il 2020 – 2021, che nel totale consta di 1.745 progetti per 2 miliardi 100 milioni

SCARICA QUI IL DOSSIER dossier scuole gennaio 2020

Le Province ricevute dal Presidente Conte

Un Piano delle Piccole opere che consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l’apertura di più di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi, per restituire ai cittadini un patrimonio pubblico sicuro, moderno, efficiente, e assicurare alle imprese locali nuove possibilità di rilancio.
E’ il dossier che le Province italiane hanno consegnato oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha ricevuto l’Unione delle Province d’Italia nella Sala Verde di Palazzo Chigi: un documento frutto del monitoraggio effettuato dall’UPI tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, per censire il fabbisogno di interventi ed investimenti che le Province hanno pronti e che, se finanziati, si potrebbero tradurre in cantieri nel giro di pochi mesi.
1.500 progetti per mettere in sicurezza il 121 mila chilometri di strade provinciali e gli oltre 30 mila ponti e viadotti che vi insistono un fabbisogno di 1 miliardo 910 milioni, e più di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di più di 2 miliardi, per rifare i solai, adeguare le scuole alle norme antisismiche, introdurre sistemi di efficientamento energetico.
“Non si tratta di tornare alle vecchie Province- ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale che ha guidato la delegazione – ma di chiarire i contorni di una nuova istituzione che ha tra gli obiettivi quello di contribuire nella sua azione allo sviluppo e alla promozione dei territori e delle comunità. Per questo bisogna intervenire con urgenza a correggere e modificare la Legge 56/14, rafforzando le funzioni questo ente e cancellando, di conseguenza, gli enti, le agenzie, gli organismi regionali: una operazione di semplificazione che porterebbe risparmi migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi ai cittadini”.
Temi questi che l’UPI chiede siano affrontati con urgenza, anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio – attraverso un tavolo tecnico-politico sulle Province nel quale trovare le misure necessarie da inserire per risolvere tutte le criticità ed aprire ad una stagione di ripresa e rilancio egli investimenti sui territori.
Insieme a de Pascale sono intervenuti anche Vicepresidenti UPI Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai Presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L’Aquila), Nicola Gatta (Foggia), che la mattina avevano incontrato la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, per consegnarle l’ordine del giorno a sostegno delle Province accolto e sottoscritto dal 77% dei Sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario: oltre 4.300 Comuni su 5.500 totali.

CONSULTA QUI IL DOCUMENTO CON LE RICHIESTE DELLE PROVINCE CONSEGNATO AL PRESIDENTE CONTE NOTA INCONTRO PRESIDENTE CONTE

CONSULTA QUI IL DOSSIER CON IL MONITORAGGIO DEL FABBISOGNO DEGLI INVESTIMENTI SULLA RETE VIARIA PROVINCIALE dossier strade gennaio 2020

CONSULTA QUI IL DOSSIER CON IL MONITORAGGIO DEL FABBISOGNO DEGLI INVESTIMENTI PER LE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI dossier scuole gennaio 2020

RIFORMA PROVINCE E RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI: LE PROVINCE INCONTRANO IL PRESIDENTE CONTE

Giornata di incontri importanti per l’Unione delle Province d’Italia
Alle 12.30 una delegazione di Presidenti di Provincia saranno  ricevuti dalla Presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Alle 18.00 poi nella Sala Verde di Palazzo Chigi si terrà l’incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Revisione profonda della riforma delle Province, piano degli investimenti su strade e scuole, valorizzazione del personale saranno i temi al centro degli incontri, nei quali saranno consegnati alla Presidente del Senato e al Presidente del Consiglio i dossier con la raccolta di oltre 4.300 firme di Sindaci a sostegno delle Province e il Piano delle Piccole Opere per strade e scuole.

A guidare la delegazione sarà  il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, insieme ai due Vice Presidenti UPI Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai Presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L’Aquila), Nicola Gatta (Foggia).

Le Province ricevute dal Presidente Conte

Un Piano delle Piccole opere che consentirebbe tra il 2020 e il 2021 l’apertura di più di 3.200 cantieri per un fabbisogno di quasi 4 miliardi, per restituire ai cittadini un patrimonio pubblico sicuro, moderno, efficiente, e assicurare alle imprese locali nuove possibilità di rilancio.
E’ il dossier che le Province italiane hanno consegnato oggi al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha ricevuto l’Unione delle Province d’Italia nella Sala Verde di Palazzo Chigi: un documento frutto del monitoraggio effettuato dall’UPI tra il dicembre 2019 e il gennaio 2020, per censire il fabbisogno di interventi ed investimenti che le Province hanno pronti e che, se finanziati, si potrebbero tradurre in cantieri nel giro di pochi mesi.
1.500 progetti per mettere in sicurezza il 121 mila chilometri di strade provinciali e gli oltre 30 mila ponti e viadotti che vi insistono un fabbisogno di 1 miliardo 910 milioni, e più di 1.700 progetti per le scuole secondarie superiori, per un fabbisogno di più di 2 miliardi, per rifare i solai, adeguare le scuole alle norme antisismiche, introdurre sistemi di efficientamento energetico.
“Non si tratta di tornare alle vecchie Province- ha detto il Presidente dell’UPI Michele de Pascale che ha guidato la delegazione – ma di chiarire i contorni di una nuova istituzione che ha tra gli obiettivi quello di contribuire nella sua azione allo sviluppo e alla promozione dei territori e delle comunità. Per questo bisogna intervenire con urgenza a correggere e modificare la Legge 56/14, rafforzando le funzioni questo ente e cancellando, di conseguenza, gli enti, le agenzie, gli organismi regionali: una operazione di semplificazione che porterebbe risparmi migliorando la qualità e l’efficienza dei servizi ai cittadini”.
Temi questi che l’UPI chiede siano affrontati con urgenza, anche in vista della definizione della prossima legge di bilancio – attraverso un tavolo tecnico-politico sulle Province nel quale trovare le misure necessarie da inserire per risolvere tutte le criticità ed aprire ad una stagione di ripresa e rilancio egli investimenti sui territori.
Insieme a de Pascale sono intervenuti anche Vicepresidenti UPI Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai Presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L’Aquila), Nicola Gatta (Foggia), che la mattina avevano incontrato la Presidente del Senato Elisabetta Casellati, per consegnarle l’ordine del giorno a sostegno delle Province accolto e sottoscritto dal 77% dei Sindaci dei Comuni delle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario: oltre 4.300 Comuni su 5.500 totali.

CONSULTA QUI IL DOCUMENTO CON LE RICHIESTE DELLE PROVINCE CONSEGNATO AL PRESIDENTE CONTE NOTA INCONTRO PRESIDENTE CONTE

CONSULTA QUI IL DOSSIER CON IL MONITORAGGIO DEL FABBISOGNO DEGLI INVESTIMENTI SULLA RETE VIARIA PROVINCIALE dossier strade gennaio 2020

CONSULTA QUI IL DOSSIER CON IL MONITORAGGIO DEL FABBISOGNO DEGLI INVESTIMENTI PER LE SCUOLE SECONDARIE SUPERIORI dossier scuole gennaio 2020

RIFORMA PROVINCE E RILANCIO DEGLI INVESTIMENTI: LE PROVINCE INCONTRANO IL PRESIDENTE CONTE

Giornata di incontri importanti per l’Unione delle Province d’Italia
Alle 12.30 una delegazione di Presidenti di Provincia saranno  ricevuti dalla Presidente del Senato Elisabetta Casellati.

Alle 18.00 poi nella Sala Verde di Palazzo Chigi si terrà l’incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Revisione profonda della riforma delle Province, piano degli investimenti su strade e scuole, valorizzazione del personale saranno i temi al centro degli incontri, nei quali saranno consegnati alla Presidente del Senato e al Presidente del Consiglio i dossier con la raccolta di oltre 4.300 firme di Sindaci a sostegno delle Province e il Piano delle Piccole Opere per strade e scuole.

A guidare la delegazione sarà  il Presidente dell’UPI Michele de Pascale, insieme ai due Vice Presidenti UPI Silvia Chiassai Martini (Arezzo), Stefano Marcon (Treviso), e ai Presidenti Vittorio Poma (Pavia), Antonio Pompeo (Frosinone), Franco Iacucci (Cosenza), Piero Marrese (Matera), Paolo Lanfranco (Asti), Angelo Caruso (L’Aquila), Nicola Gatta (Foggia).

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