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#uominicheamanoledonne: la campagna antiviolenza della Provincia di Teramo

Il Teramo Calcio, la Roseto Sharks e la Amicacci di Giulianova scenderanno in campo, nelle prossime partite (il 16 e il 17 novembre) indossando le magliette che promuovono la campagna di comunicazione sociale contro la violenza sulle donne #uominicheamanoledonne – non uccidono, non violentano, non maltrattano.
Quest’anno, in occasione delle iniziative per la Giornata Internazionale contro la violenza delle donne (25 novembre) la Commissione Provinciale Pari Opportunità e la Provincia, hanno scelto di parlare agli uomini e di farlo utilizzando come testimonial i giocatori di due fra gli sport più seguiti: il calcio e il basket.
L’iniziativa, che serve a promuovere l’attività dei servizi antiviolenza gestiti dalla Provincia, il Centro La Fenice e la casa di accoglienza “Casa Maya”, è stata presentata questa mattina insieme alla dirigenza delle squadre: Franco Iachini per il Teramo Calcio, il presidente del Roseto Sharks Antonio Norante, il vicepresidente dell’Amicacci di Giulianova, Peppino Marchionni.

Una battaglia così importante, ogni due giorni una donna viene uccisa, ha bisogno del coinvolgimento di tutti, anche degli uomini – spiega la presidente della CPO Tania Bonnici Castelli – non la possiamo vincere se non siamo uniti e poi c’è lo sport, un veicolo potente. Gli atleti scenderanno in campo indossando le nostre magliette con lo slogan, abbiamo scelto parole forti: gli atleti uomini diventeranno paladini del messaggio contro un fenomeno che, non dobbiamo dimenticarlo mai, è assolutamente drammatico”.

Le parole sono importanti – dichiara la consigliera Beta Costantini – il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini.  Per la prevenzione dei comportamenti a rischio e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti aggressivi e condannabili”.
Il presidente Diego Di Bonaventura ha posto l’accento sullo sforzo degli enti locali come la Provincia che stanno sostenendo i servizi Antiviolenza senza avere una continuità di finanziamenti: “Lo facciamo perché sappiamo che le donne hanno bisogno di aiuto e sostegno e non possono essere lasciate sole. Formare e informare, parlare alle giovani generazioni, sostenere la Rete è quello che continueremo a fare”.

A riprova dell’impegno della Provincia, il 22 apre un nuovo sportello del Centro Antiviolenza (il quarto) a Isola del Gran Sasso, in collaborazione con il Comune.

Numerosi gli interventi in conferenza stampa dal vicepresidente della provincia Alessandro Recchiuti al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto“Il mondo dello sport ha una forza trainante molto forte per le iniziative di carattere sociale e in questo caso la campagna mi pare molto centrata” ha dichiarato Franco Iachini.

Allo stadio Bonolis e nei Palazzetti dello Sport, prima del fischio d’inizio, sarà proiettato il cortometraggio del regista teramano Marco Cassini, prodotto dalla Provincia: “Un posto sicuro” che “racconta” il Centro Antiviolenza La Fenice.
Queste le date delle partite interessate:

  • 16 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto) incontro tra Associazione Amicacci Giulianova contro Santo Stefano (Campioni d’Italia in carica)
  • 17 Novembre ore 16 Stadio Bonolis (Teramo) incontro tra Teramo Calcio contro Ternana (partita ripresa in diretta da Rai Sport)
  • 17 Novembre ore 18 Pala Maggetti (Roseto)  incontro Roseto Sharks contro Orzinuovi

Il 23 notte, infine, a Piazza Orsini, si illuminerà di rosso l’opera dello scultore, Venanzo Crocetti, “La statua della maternità”.
Il linguaggio, gli stereotipi al centro della campagna di comunicazione sociale
Tempesta emotiva: la definizione è entrata anche in una sentenza, quella della Corte d’Appello di Bologna che, riconoscendo le attenuanti generiche, ha ridotto da 30 a 16 anni di reclusione la pena per un uomo che ha strangolato la donna che aveva iniziato con lui una relazione da un mese. Tra queste attenuanti generiche, la ormai famosa “tempesta emotiva“. Un altro caso a Genova: una riduzione della pena per un uomo che ha ucciso a coltellate sua moglie, per le attenuanti generiche riconosciute. Tra le parole che colpiscono nelle motivazioni, “il misto di rabbia e di disperazione, profonda delusione e risentimento” dell’uomo, e il suo stato d’animo “molto intenso, non pretestuoso, né umanamente del tutto incomprensibile“.
Anche i titoli dei giornali associano spesso, ancora, il femminicidio alla  “pazzia d’amore” alla “follia della gelosia”: nel racconto del tragico fatto di cronaca, che in tanti casi diventa strage per l’uccisione anche dei figli oltre che della moglie o compagna,  si sottolineano aspetti come “famiglia normale” e “uomo tranquillo”.
Le parole sono importanti: il Piano Nazionale Antiviolenza, che non decolla per mancanza di finanziamenti, sottolinea l’importanza delle azioni di formazione e informazione per evitare gli stereotipi e individua nelle attività da promuovere, quelle che si rivolgono agli uomini, per la prevenzione e il sostegno psicologico, indispensabile per modificare comportamenti sbagliati e ampiamente condannabili.
La Campagna di comunicazione sociale promossa dalla Commissione Provinciale Pari Opportunità e dalla Provincia in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) si rivolge, quindi, in maniera particolare e per la prima volta agli uomini, coinvolgendo il mondo dello sport.
#uominicheamanoledonne. Il claim è la parafrasi del libro “Uomini che odiano le donne” di Stieg Larsson; una trilogia che ha venduto milioni di copie nel modo e la cui protagonista Lisbeth Salander è un simbolo di riscatto femminile. Dopo lo slogan il messaggio “Non uccidono, non violentano, non maltrattano” che richiama i drammatici casi di femminicidio e gli stereotipi del linguaggio e stigmatizzando l’uso di parole ambigue e fuorvianti presenti anche nel linguaggio giornalistico oltre che in quello di uso comune.
Non si tratta dell’unica iniziativa, la campagna avrà uno sviluppo sui social, in particolare FB e INSTAGRAM (con attività che consentiranno un’interazione: sondaggi, valutazioni, suggerimenti, segnalazioni) con l’obiettivo di promuovere i servizi del Centro Antiviolenza La Fenice e della Casa di Accoglienza “Casa Maia” gestiti dalla Provincia.

10 dicembre: L’UPI alla Manifestazione della Rete delle città contro l’Odio.

Manifestazione della Rete delle città contro l’Odio. De Pascale “10 dicembre a Milano anche le Province in piazza. Piena adesione di UPI”

Ci saranno anche le Province alla manifestazione in programma il 10 dicembre a Milano a sostegno della senatrice Liliana Segre e contro ogni forma di odio e razzismo. “L’UPI sarà insieme all’ANCI tra i promotori dell’evento al fianco della Rete delle città contro l’odio. Le Province italiane, nel solco tracciato dalla nostra Costituzione Repubblicana, non possono che essere in prima linea contro ogni forma di odio razziale, accanto alla Senatrice Liliana Segre e a custodia della memoria”.

Sicurezza Scuole: l’UPI incontra il Ministro Fioramonti

Portare le scuole superiori italiane al centro del dibattito politico nazionale, per assicurare a chi vive, lavora, e cresce nelle oltre 7.400 scuole italiane la piena attenzione del Paese.

Questo l’obiettivo condiviso oggi con il Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, dal Presidente di UPI Michele de Pascale, e dalla responsabile istruzione UPI Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo.

“Non vorremmo mai arrivare a dovere chiudere le scuole – hanno detto i rappresentanti delle Province – ma vogliamo che tutti abbiano chiaro che se non si torna ad investire per la manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici delle superiori, che sono stati penalizzati per anni, c’è il rischio concreto che questo avvenga.  Abbiamo due grandi emergenze che vanno risolte: da una parte, pochissime risorse, insufficienti a coprire il reale fabbisogno in termini di investimenti in messa in sicurezza e manutenzione. Basta guardare alla Legge di  bilancio appena varata dal Governo, che riserva alle scuole superiori solo 450 milioni a fronte dei 2,5 miliardi di fabbisogno accertato. Dall’altra, procedure burocratiche talmente complesse che fanno passare anche 3 anni da quando i soldi sono stanziati a quando arrivano agli enti. Su questi fronti abbiamo ricevuto dal Ministro Fioramonti piena condivisione e la disponibilità a lavorare insieme, anche attraverso la creazione di una Cabina di regia ristretta tra MIUR, UPI e ANCI.  E per accendere un gande faro su questi temi, abbiamo proposto al Ministro di realizzare entro la fine dell’anno gli Stati Generali delle scuole superiori, una giornata in cui, in tutta Italia, istituzioni, studenti, docenti personale e famiglie si troveranno  per raccontare insieme al Paese la scuola italiana, non solo nelle criticità ma anche in quelle poche ma significative eccellenze che con fatica sono state realizzare nelle Province italiane”

Sicurezza Scuole: l’UPI incontra il Ministro Fioramonti

Portare le scuole superiori italiane al centro del dibattito politico nazionale, per assicurare a chi vive, lavora, e cresce nelle oltre 7.400 scuole italiane la piena attenzione del Paese.

Questo l’obiettivo condiviso oggi con il Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, dal Presidente di UPI Michele de Pascale, e dalla responsabile istruzione UPI Silvia Chiassai Martini, Presidente della Provincia di Arezzo.

“Non vorremmo mai arrivare a dovere chiudere le scuole – hanno detto i rappresentanti delle Province – ma vogliamo che tutti abbiano chiaro che se non si torna ad investire per la manutenzione e la sicurezza degli edifici scolastici delle superiori, che sono stati penalizzati per anni, c’è il rischio concreto che questo avvenga.  Abbiamo due grandi emergenze che vanno risolte: da una parte, pochissime risorse, insufficienti a coprire il reale fabbisogno in termini di investimenti in messa in sicurezza e manutenzione. Basta guardare alla Legge di  bilancio appena varata dal Governo, che riserva alle scuole superiori solo 450 milioni a fronte dei 2,5 miliardi di fabbisogno accertato. Dall’altra, procedure burocratiche talmente complesse che fanno passare anche 3 anni da quando i soldi sono stanziati a quando arrivano agli enti. Su questi fronti abbiamo ricevuto dal Ministro Fioramonti piena condivisione e la disponibilità a lavorare insieme, anche attraverso la creazione di una Cabina di regia ristretta tra MIUR, UPI e ANCI.  E per accendere un gande faro su questi temi, abbiamo proposto al Ministro di realizzare entro la fine dell’anno gli Stati Generali delle scuole superiori, una giornata in cui, in tutta Italia, istituzioni, studenti, docenti personale e famiglie si troveranno  per raccontare insieme al Paese la scuola italiana, non solo nelle criticità ma anche in quelle poche ma significative eccellenze che con fatica sono state realizzare nelle Province italiane”

La Provincia di Siena ospita Eurosite

E’ in corso nel complesso del Museo della Biodiversità,  a Monticiano, non lontano da Siena,  la riunione annuale di Eurosite, l’organizzazione europea che riunisce i gestori governativi e privati delle aree naturali protette.

Un appuntamento importante, che tra l’altro cade proprio nel trentennale della rete, a cui partecipano circa 45 membri, di 20 paesi europei.

Per l’Italia, unico rappresentante, è WWF Oasi, la Società che gestisce una rete nazionale di oasi del WWF e lo stesso Museo della Biodiversità.

“Nuovi approcci alla conservazione della natura e alla protezione delle risorse” : questo il titolo dell’appuntamento di quest’anno, un modo per confrontarsi su esperienze condivise, conoscenza e innovazione.

Anche se le tecnologie moderne permettono infatti uno scambio veloce e diffuso delle informazioni ed è facile confrontarsi dalle proprie postazioni senza muoversi, gli incontri dal vivo svolgono ancora oggi una funzione importante, sia per lo scambio delle notizie che per la condivisione delle strategie.

Soprattutto nel settore della gestione delle aree naturali, le esperienze sul campo sono fondamentali per l’arricchimento delle conoscenze, per l’affinamento delle metodologie e per l’innovazione degli strumenti.

Come ha dichiarato il Presidente di Eurosite Stefan Versweyveld “La riunione di quest’anno ha un valore aggiunto per i trent’anni dell’organizzazione perché si svolge proprio dove la biodiversità e la conservazione della natura  si praticano ogni giorno. Eurosite è nata in un momento in cui in Europa c’era bisogno di una rete che riunisse i professionisti del settore e i policy makers . A distanza di trent’anni l’organizzazione ha avuto un impatto e un ruolo importante nel promuovere lo scambio di conoscenze ed esperienze, l’avvio di nuove opportunità e progetti volti alla tutela di importanti angoli di biodiversità europea”.

La conferenza, partita oggi e che vedrà impegnati i partecipanti per 4 intense giornate di lavoro, si concentrerà su vari e nuovi approcci alla conservazione della natura, compresi nuovi criteri per garantire le risorse. Gli argomenti spazieranno dalla pianificazione della gestione, alla conservazione delle torbiere e dall’impegno della società civile alle infrastrutture verdi urbane e ai servizi ecosistemici.

Inoltre, i partecipanti possono scegliere di prendere parte a seminari sulla pianificazione della gestione, il ripristino delle torbiere e / o i meccanismi di finanziamento per la conservazione.

È questo lo spirito di Eurosite, di cui WWF Oasi è parte attiva, sia nella gestione delle oasi, sia nei progetti di conservazione e di educazione oltre che i progetti di sviluppo che permettono di dare una visione pluriennale.

Aver scelto l’Italia e il Museo della Biodiversità, unico nel suo genere in Itala e in Europa, è un grande riconoscimento al lavoro svolto dal WWF nella tutela concreta del territorio e della biodiversità. Ed è la conferma che anche un soggetto privato può svolgere un ruolo così importante per l’interesse di tutti, sia come strumento funzionale delle amministrazioni, sia come investimento autonomo. Un ruolo, quello dei privati, che merita di essere valorizzato più di quanto fatto fino ad oggi. Sul tema è proprio in corso un Progetto Life, European Land Conservation Network – ELCN.

Domani la riunione sarà aperta anche a degli attori istituzionali del territorio toscano che porteranno il loro contributo in termini di esperienza.

 

 

La Provincia di Siena ospita Eurosite

E’ in corso nel complesso del Museo della Biodiversità,  a Monticiano, non lontano da Siena,  la riunione annuale di Eurosite, l’organizzazione europea che riunisce i gestori governativi e privati delle aree naturali protette.

Un appuntamento importante, che tra l’altro cade proprio nel trentennale della rete, a cui partecipano circa 45 membri, di 20 paesi europei.

Per l’Italia, unico rappresentante, è WWF Oasi, la Società che gestisce una rete nazionale di oasi del WWF e lo stesso Museo della Biodiversità.

“Nuovi approcci alla conservazione della natura e alla protezione delle risorse” : questo il titolo dell’appuntamento di quest’anno, un modo per confrontarsi su esperienze condivise, conoscenza e innovazione.

Anche se le tecnologie moderne permettono infatti uno scambio veloce e diffuso delle informazioni ed è facile confrontarsi dalle proprie postazioni senza muoversi, gli incontri dal vivo svolgono ancora oggi una funzione importante, sia per lo scambio delle notizie che per la condivisione delle strategie.

Soprattutto nel settore della gestione delle aree naturali, le esperienze sul campo sono fondamentali per l’arricchimento delle conoscenze, per l’affinamento delle metodologie e per l’innovazione degli strumenti.

Come ha dichiarato il Presidente di Eurosite Stefan Versweyveld “La riunione di quest’anno ha un valore aggiunto per i trent’anni dell’organizzazione perché si svolge proprio dove la biodiversità e la conservazione della natura  si praticano ogni giorno. Eurosite è nata in un momento in cui in Europa c’era bisogno di una rete che riunisse i professionisti del settore e i policy makers . A distanza di trent’anni l’organizzazione ha avuto un impatto e un ruolo importante nel promuovere lo scambio di conoscenze ed esperienze, l’avvio di nuove opportunità e progetti volti alla tutela di importanti angoli di biodiversità europea”.

La conferenza, partita oggi e che vedrà impegnati i partecipanti per 4 intense giornate di lavoro, si concentrerà su vari e nuovi approcci alla conservazione della natura, compresi nuovi criteri per garantire le risorse. Gli argomenti spazieranno dalla pianificazione della gestione, alla conservazione delle torbiere e dall’impegno della società civile alle infrastrutture verdi urbane e ai servizi ecosistemici.

Inoltre, i partecipanti possono scegliere di prendere parte a seminari sulla pianificazione della gestione, il ripristino delle torbiere e / o i meccanismi di finanziamento per la conservazione.

È questo lo spirito di Eurosite, di cui WWF Oasi è parte attiva, sia nella gestione delle oasi, sia nei progetti di conservazione e di educazione oltre che i progetti di sviluppo che permettono di dare una visione pluriennale.

Aver scelto l’Italia e il Museo della Biodiversità, unico nel suo genere in Itala e in Europa, è un grande riconoscimento al lavoro svolto dal WWF nella tutela concreta del territorio e della biodiversità. Ed è la conferma che anche un soggetto privato può svolgere un ruolo così importante per l’interesse di tutti, sia come strumento funzionale delle amministrazioni, sia come investimento autonomo. Un ruolo, quello dei privati, che merita di essere valorizzato più di quanto fatto fino ad oggi. Sul tema è proprio in corso un Progetto Life, European Land Conservation Network – ELCN.

Domani la riunione sarà aperta anche a degli attori istituzionali del territorio toscano che porteranno il loro contributo in termini di esperienza.

 

 

Manovra,UPI “Investimenti, Province tornano centrali: riconosciuto ruolo chiave”

“Avevamo chiesto di accendere un faro sulle scuole superiori, fino ad oggi le grandi dimenticate e di finanziare il nostro piano di 1.000 cantieri per mettere in sicurezza strade, ponti e gallerie: nella manovra approvata dal Consiglio dei Ministri abbiamo avuto primi segnali, ancora insufficienti rispetto al fabbisogno, ma significativi perché dimostrano un cambio di atteggiamento del Governo e delle forze di maggioranza nei confronti delle Province, che tornano ad essere istituzioni centrali per lo sviluppo del Paese”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, riguardo al fondo di 3 miliardi 450 milioni in 15 anni per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici delle scuole secondarie superiori e dei 3,4 miliardi in 15 anni per il finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città metropolitane, che la legge di bilancio varata dal Governo assegna direttamente a Province e Città metropolitane dal 2020 al 2034.

“Certo – sottolinea de Pascale –  per il prossimo triennio 2020-22 i fondi sono ancora pochi: a fronte del fabbisogno che avevano rilevato con i nostri monitoraggi di 2 miliardi per mettere in sicurezza i 130 mila chilometri di rete viaria provinciale su cui insistono oltre 30.000 tra ponti viadotti e gallerie, il Governo ha previsto solo 400 milioni.  Quanto alle scuole superiori, sono stanziati solo 450 milioni dal 2020 al 2022, a fronte di un fabbisogno stimato di oltre 2,5 miliardi. Per contro però la garanzia di risorse fino al 2034 ci permette per la prima volta da anni, di programmare gli investimenti e consolida il ruolo delle Province nel sistema di amministrazione dei territori.

Restano però ancora aperti alcuni nodi critici, primo fra tutti l’assenza in manovra di risorse per la spesa corrente, necessarie per garantire a tutte le Province la possibilità di erogare i servizi ai cittadini.  Ancora una volta poi, in maniera del tutto incomprensibile, non si permette alle Province, svuotate dopo l’esodo imposto nel 2015, di avviare un piano serio di assunzioni di personale, indispensabile proprio alla luce dei nuovi fondi per gli investimenti assegnati a queste istituzioni. Assurdo poi che si preveda un fondo pe la progettazione di oltre 2,7 miliardi e che si escludano Province e Città metropolitane dalla possibilità di accedere a queste risorse, destinate esclusivamente ai Comuni.  Si tratta di temi per noi essenziali – conclude de Pascale – che porteremo all’attenzione del Parlamento e su cui chiederemo sostegno e risposte a maggioranza e opposizione”.

NEL LINK CHE SEGUE, UNA SCHEDA SINTETICA SULLE MISURE PER LE PROVINCE IN LEGGE DI BILANCIO

scheda sintetica legge di bilancio 2020

Manovra,UPI “Investimenti, Province tornano centrali: riconosciuto ruolo chiave”

“Avevamo chiesto di accendere un faro sulle scuole superiori, fino ad oggi le grandi dimenticate e di finanziare il nostro piano di 1.000 cantieri per mettere in sicurezza strade, ponti e gallerie: nella manovra approvata dal Consiglio dei Ministri abbiamo avuto primi segnali, ancora insufficienti rispetto al fabbisogno, ma significativi perché dimostrano un cambio di atteggiamento del Governo e delle forze di maggioranza nei confronti delle Province, che tornano ad essere istituzioni centrali per lo sviluppo del Paese”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI, Michele de Pascale, riguardo al fondo di 3 miliardi 450 milioni in 15 anni per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici delle scuole secondarie superiori e dei 3,4 miliardi in 15 anni per il finanziamento degli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di Province e Città metropolitane, che la legge di bilancio varata dal Governo assegna direttamente a Province e Città metropolitane dal 2020 al 2034.

“Certo – sottolinea de Pascale –  per il prossimo triennio 2020-22 i fondi sono ancora pochi: a fronte del fabbisogno che avevano rilevato con i nostri monitoraggi di 2 miliardi per mettere in sicurezza i 130 mila chilometri di rete viaria provinciale su cui insistono oltre 30.000 tra ponti viadotti e gallerie, il Governo ha previsto solo 400 milioni.  Quanto alle scuole superiori, sono stanziati solo 450 milioni dal 2020 al 2022, a fronte di un fabbisogno stimato di oltre 2,5 miliardi. Per contro però la garanzia di risorse fino al 2034 ci permette per la prima volta da anni, di programmare gli investimenti e consolida il ruolo delle Province nel sistema di amministrazione dei territori.

Restano però ancora aperti alcuni nodi critici, primo fra tutti l’assenza in manovra di risorse per la spesa corrente, necessarie per garantire a tutte le Province la possibilità di erogare i servizi ai cittadini.  Ancora una volta poi, in maniera del tutto incomprensibile, non si permette alle Province, svuotate dopo l’esodo imposto nel 2015, di avviare un piano serio di assunzioni di personale, indispensabile proprio alla luce dei nuovi fondi per gli investimenti assegnati a queste istituzioni. Assurdo poi che si preveda un fondo pe la progettazione di oltre 2,7 miliardi e che si escludano Province e Città metropolitane dalla possibilità di accedere a queste risorse, destinate esclusivamente ai Comuni.  Si tratta di temi per noi essenziali – conclude de Pascale – che porteremo all’attenzione del Parlamento e su cui chiederemo sostegno e risposte a maggioranza e opposizione”.

NEL LINK CHE SEGUE, UNA SCHEDA SINTETICA SULLE MISURE PER LE PROVINCE IN LEGGE DI BILANCIO

scheda sintetica legge di bilancio 2020

Ecco l’avviso pubblico di AzioneProvincEgiovani: SCADENZA 18 DICEMBRE 2019 ORE 18

Pubblichiamo l’Avviso pubblico a presentare progetti destinati a promuovere interventi nell’ambito delle Politiche Giovanili – iniziativa Azione provincEgiovani anno 2019.

Potranno presentare proposte in qualità di capofila le Province delle Regioni a statuto ordinario, le UPI regionali o le Anci regionali che associano Province, che dovranno avvalersi di un partenariato locale composto da Comuni, istituti scolastici, associazioni giovanili, fondazioni e altri attori e stakeholders rilevanti per le tematiche oggetto della proposta.

La quota di sostegno da parte del Dipartimento potrà essere di massimo 40.000 euro per le proposte di ciascuna Provincia e di massimo 60.000 euro per quelle delle UPI regionali, con un cofinanziamento a carico del partenariato non inferiore al 20% del valore complessivo del progetto.

I progetti devono avere una durata minima di 4 mesi e una durata massima di 8 mesi e le attività dovranno iniziare entro e non oltre 15 giorni dalla firma del contratto con UPI. Saranno considerate ammissibili le spese relative alle attività di progetto sostenute a partire dalla data di sottoscrizione del contratto con Upi.

DI SEGUITO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA DA SCARICARE PER LA PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA

AVVISO PUBBLICO APG 2019

FORMULARIO DI CANDIDATURA APG 2019

SCHEDE FINANZIARIE

ALLEGATO A_Dichiarazione

ALLEGATO B_Identificazione finanziaria

ALLEGATO C_ Identificazione legale

FAQ

 

Il formulario di candidatura, corredato dalle schede finanziarie e dagli allegati dovrà essere inviato esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected] con l’oggetto AZIONE PROVINCEGIOVANI 2019 entro e non oltre le ore 18.00 del 18 dicembre 2019.

 

Per qualsiasi richiesta di informazioni o chiarimenti sarà sempre attivo un help desk contattabile all’indirizzo email [email protected] che fornirà risposte entro 3 giorni lavorativi.

In ogni caso abbiamo ritenuto utile organizzare un momento di presentazione dell’Avviso Pubblico, che sarà anche l’occasione per fornire risposte e chiarimenti a eventuali quesiti in tempo reale, che si svolgerà a Roma, presso la sede dell’UPI Nazionale, il giorno 12 novembre dalle ore 10.30 alle ore 13.30.

 

Manovra, de Pascale “Finanziare il piano delle piccole opere delle Province”

“Condividiamo l’allarme lanciato oggi dal Presidente di ANCE, Gabriele Buia: bisogna sbloccare le opere e rilanciare gli investimenti. La legge di bilancio 2020 deve prevedere un Piano delle piccole opere, attraverso cui realizzare gli oltre 1.700 progetti di messa in sicurezza di strade, ponti, gallerie, viadotti, che le Province hanno pronti e che abbiamo consegnato da tempo al Presidente Giuseppe Conte”.
Lo dichiara il Presidente dell’UPI Michele de Pascale sottolineando come “senza la ripresa degli investimenti nei territori non ripartirà la crescita, ma dobbiamo aprire cantieri in tutto il Paese, non bastano le grandi opere. Le Province gestiscono 130 mila chilometri di strade e oltre 30 mila ponti, viadotti e gallerie, che hanno urgente necessità di essere messi nella condizione di garantire ai cittadini il diritto ad una mobilità efficiente e in sicurezza. Se il Governo ci assicurerà nella Legge di Bilancio le risorse necessarie e procedure semplificate, potremo aprire da subito cantieri in tutta Italia”.

Nuova organizzazione UPI: al via le Commissioni Tematiche del Comitato Direttivo

Una nuova organizzazione per permettere all’UPI di compiere un ulteriore passo in avanti nell’analisi dei temi più urgenti e nella definizione di studi, di proposte che saranno indispensabili nel confronto con Governo, Parlamento e con le rappresentanze delle istituzioni locali e delle forze economico-sociali: questi gli obiettivi per cui sono state isitutite le nuove Commissioni tematiche del Comitato Direttivo UPI.

Le tematiche individuate sono quelle che incidono direttamente sulle amministratori provinciali, dalle riforme istituzionali al bilancio alle questioni del personale, dall’ambiente alla scuola, dalla pianificazione alla viabilità, dalla innovazione tecnologica e assistenza ai comuni allo sviluppo economico.

Ecco di seguito le Commissioni con i referenti delegati dalla Presidenza e i componenti

ASSETTO ISTITUZIONALE
Referente: Michele de Pascale – Presidente UPI
Riccardo Rossi – Presidente Provincia Brindisi
Sergio Abramo – Presidente Provincia Catanzaro
Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza
Francesco Passerini – Presidente Provincia Lodi
Antonio Pompeo Presidente Provincia Frosinone
Giampiero Lattanzi – Presidente Provincia Terni

PIANIFICAZIONE E SVILUPPO TERRITORIALE, AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO
Referente: Stefano Marcon – Vice Presidente UPI
Domenico Biancardi – Presidente Provincia Avellino
Riccardo Rossi – Presidente Provincia Brindisi
Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Presidente Provincia Grosseto
Angelo Caruso – Presidente Provincia L’Aquila
Giuseppe Paolini – Presidente Provincia Pesaro e Urbino

ISTRUZIONE – EDILIZIA SCOLASTICA
Referente: Silvia Chiassai Martini, Presidente Provincia di Arezzo
Nicola Gatta – Presidente Provincia Foggia
Piero Marrese – Presidente Provincia Matera
Antonio Pettinari – Presidente Provincia Macerata
Gianni Lorenzetti – Presidente Provincia Massa Carrara
Giuseppe Paolini – Presidente Provincia Pesaro e Urbino
Michele Strianese – Presidente Provincia Salerno
Alfredo Ricci – Presidente Provincia Isernia

FINANZA LOCALE
Referente: Pierluigi Peracchini – Presidente Provincia della Spezia
Francesco Passerini – Presidente Provincia Lodi
Giandomenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza

INFRASTRUTTURE E MOBILITA’
Referente: Vittorio Poma – Presidente Provincia Pavia
Silvia Chiassai Martini – Presidente Provincia Arezzo
Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza
Nicola Gatta – Presidente Provincia Foggia
Luca Menesini – Presidente Provincia Lucca
Antonio Pettinari – Presidente Provincia Macerata
Piero Marrese – Presidente Provincia Matera
Gian Domenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Michele Strianese – Presidente Provincia Salerno
Giampiero Lattanzi – Presidente Provincia Terni

ORGANIZZAZIONE, PERSONALE E SISTEMI INFORMATIVI E STAZIONE UNICA APPALTANTE (SUA)
Referente: Passerini Francesco – Presidente Provincia Lodi
Giorgio Magliocca – Presidente Provincia Caserta
Sergio Abramo – Presidente Provincia Catanzaro
Luca Menesini – Presidente Provincia Lucca
Giandomenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Alfredo Ricci – Presidente Provincia Isernia

PROTEZIONE CIVILE E POLIZIA LOCALE
Referente: Angelo Caruso – Presidente Provincia dell’Aquila
Pasquale Giovanni Gandolfi – Vice Presidente Provincia Bergamo
Antonfrancesco Vivarelli Colonna – Presidente Provincia Grosseto
Francesco Passerini – Presidente Provincia Lodi
Gianni Lorenzetti – Presidente Provincia Massa Carrara
Giandomenico Tomei – Presidente Provincia Modena
Federico Binatti – Presidente Provincia Novara
Giampiero Lattanzi – Presidente Provincia Terni

MEZZOGIORNO
Referente: Franco Iacucci – Presidente Provincia Cosenza
Michele Strianese – Presidente Provincia Salerno
Riccardo Rossi – Presidente Provincia Brindisi
Angelo Caruso – Presidente Provincia dell’Aquila
Piero Marrese – Presidente Provincia Matera
Abramo Sergio – Presidente Provincia Catanzaro
Domenico Biancardi – Presidente Provincia Avellino
Francesco Roberti – Presidente Provincia Campobasso
Nicola Gatta – Presidente Provincia Foggia
Giorgio Magliocca – Presidente Provincia Caserta

Auguri di buon lavoro a tutti!

 

 

 

Provincia di Lecco: al via l’operazione fiumi sicuri

La Provincia di Lecco, pur nelle difficoltà di bilancio, consapevole che solo la manutenzione programmata del territorio può mitigare le evidenze del dissesto idrogeologico, ha individuato le risorse per dare continuità anche nell’anno in corso all’operazione Fiumi sicuri, cofinanziando progetti di prevenzione da fenomeni di dissesto idrogeologico presentati dagli enti partecipanti allo specifico bando.

Riparte quindi l’operazione Fiumi sicuri per la prevenzione del dissesto idrogeologico nella provincia di Lecco, con mirati interventi di pulizia dei torrenti nell’ambito di specifiche attività esercitative di Protezione civile.

Alcune centinaia di volontari di Protezione civile metteranno a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per liberare i torrenti da ramaglie e da ogni altro materiale depositatosi, con il vantaggio di rendere migliore il deflusso delle acque, anche in previsione delle future precipitazioni.

Queste periodiche attività, al centro dell’attività di prevenzione, supportate economicamente dalla Provincia di Lecco in accordo con i Comuni, le Comunità montane e le organizzazioni di volontariato, risultano particolarmente importanti e necessarie dopo l’eccezionale ondata di maltempo dei mesi scorsi.

Di seguito gli enti locali e le associazioni di Protezione civile che hanno ottenuto il contributo provinciale, pari complessivamente a 53.695,07 euro, a copertura dell’80% per gli enti e al 100% per le associazioni delle spese previste: Comuni di Merate, Bellano, Sirone, Brivio, Valvarrone, Pasturo, Dolzago, Galbiate, Rogeno, Dorio, Olginate, Mandello del Lario, Nibionno, oltre a Comunità montana Lario orientale Valle San Martino, Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera, Ana (Associazione nazionale alpini) che hanno programmato diverse attività sul territorio.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’attuazione del protocollo d’intesa siglato tra Regione Lombardia e Province lombarde, volto alla prevenzione dei fenomeni di dissesto idrogeologico e del rischio idraulico, grazie alla preziosa risorsa del volontariato di Protezione civile.

L’attività ha anche una finalità di esercitazione provinciale oltre che di sensibilizzazione, essendo inserita tra le attività avviate nell’ambito della settimana nazionale della protezione civile, permettendo ai volontari di affinare le tecniche, per acquisire una sempre maggiore padronanza nell’utilizzo delle attrezzature.

“Un sentito ringraziamento ai Sindaci e ai numerosi volontari per la disponibilità e la pronta risposta che da sempre assicurano nell’ambito del sistema provinciale di Protezione civile, condividendo l’importanza della prevenzione a vantaggio di una sempre maggiore sicurezza del territorio e dei cittadini – commenta il Presidente della Provincia di Lecco Claudio UsuelliProprio in questi mesi, con avverse condizioni meteo che hanno colpito in modo eccezionale anche il nostro territorio, i volontari di Protezione civile hanno dimostrato tutta la loro sensibilità, operando con la massima competenza e organizzazione. Ora è necessario avviare e dare continuità agli interventi di manutenzione programmata del territorio, ripulendo fiumi e torrenti da rami e tronchi accumulati per evitare ulteriori inconvenienti e danni. L’attività di prevenzione dal dissesto idrogeologico resta una priorità per la Provincia di Lecco, al fianco dei Comuni e quale riferimento costante per la Regione”.

 

 

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