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Province: L’UPI “In Provincia non ci sono poltrone. Ci sono servizi da garantire ai cittadini “

“Da giorni il Paese è preso a parlare di 2.500 poltrone che non ci sono: noi continuiamo a chiedere che piuttosto ci si occupi dei diritti dei cittadini da garantire”.

E’ il commento del Presidente dell’UPI Michele de Pascale alla polemica rilanciata oggi sulle Province. “Da giorni si parla di Province per slogan: incarichi politici, costi, sprechi.  Il tutto senza portare un dato a conferma. Senza ricordare, per esempio, che ad oggi nelle Province non ci sono poltrone, visto che i non più di 900 amministratori che le governano lo fanno gratis. Abolire le Province oggi, quindi produrrebbe un risparmio pari a 0 in termini di costi della politica, in cambio di nuovo caos nel sistema.

Per questo, con un lavoro intenso che va avanti, voglio ricordarlo,  dal mese di dicembre e non dalla scorsa settimana, Governo, Regioni, Province e Comuni, stanno cercando di ridefinire tutto l’assetto locale per assicurare che servizi essenziali per i cittadini siano svolti nella maniera più efficiente possibile e senza sprechi. Per semplificare il sistema – conclude de Pascale – basta attuare la Costituzione. Chiediamo al Vicepremier Di Maio di discuterne senza pregiudizi di sorta, lasciando da parte il sistema elettorale che noi non abbiamo mai considerato la priorità, e concentrandoci esclusivamente su come semplificare l’amministrazione locale ripartendo al meglio i compiti tra le istituzioni costitutive della Repubblica: Comuni Province, Città metropolitane e Regioni”.

Riforma Province, de Pascale ” Lasciare le istituzioni fuori dalla campagna elettorale”

 “Il tavolo Candiani sta lavorando da mesi per cercare di riportare alla normalità il sistema istituzionale di governo dei territori, destabilizzato da riforme sbagliate e che hanno lasciato i cittadini senza servizi. Sarebbe un errore per il Paese se si usassero le Province come tema di scontro di campagna elettorale. Anche perché da uno scontro sulle spalle dei servizi e dei diritti dei cittadini, non ne uscirebbe nessun vincitore, e la politica perderebbe di credibilità “. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Michele de Pascale, sulle polemiche che si stanno sollevando intorno ai lavori del Tavolo per la revisione della riforma di Province e Città metropolitane che ormai da dicembre è insediato al Ministero dell’Interno. ” Grazie al lavoro del Sottosegretario Stefano Candiani e della Viceministro Laura Castelli, stiamo cercando di dare ai territori una amministrazione coerente: al tavolo c’è la consapevolezza di tutti che occorre intervenire per assicurare alle Province funzioni che servono per gestire al meglio i territori, semplificando il sistema e producendo risparmi rendendo più efficienti i servizi. Il sistema elettorale è l’ultima delle questioni, ma non possiamo nasconderci che la legge attuale presenta molte falle e incongruenze che vanno risolte, a prescindere da quale modello elettorale si deciderà. Lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, negli incontri che abbiamo avuto in questi mesi, ha sempre ribadito la necessità di restituire stabilità economica e istituzionale alle Province. La cosa più sbagliata per il Paese sarebbe trasformare un lavoro così importante che si sta facendo in piena collaborazione istituzionale tra Governo, Regioni, Province e Comuni, in un tema da campagna elettorale. Quando è stato fatto, nel recente passato, i risultati sono stati pessimi. Ripetere l’errore sarebbe davvero incomprensibile”.

Riforma Province, de Pascale ” Lasciare le istituzioni fuori dalla campagna elettorale”

 “Il tavolo Candiani sta lavorando da mesi per cercare di riportare alla normalità il sistema istituzionale di governo dei territori, destabilizzato da riforme sbagliate e che hanno lasciato i cittadini senza servizi. Sarebbe un errore per il Paese se si usassero le Province come tema di scontro di campagna elettorale. Anche perché da uno scontro sulle spalle dei servizi e dei diritti dei cittadini, non ne uscirebbe nessun vincitore, e la politica perderebbe di credibilità “. Lo dichiara il Presidente dell’Upi Michele de Pascale, sulle polemiche che si stanno sollevando intorno ai lavori del Tavolo per la revisione della riforma di Province e Città metropolitane che ormai da dicembre è insediato al Ministero dell’Interno. ” Grazie al lavoro del Sottosegretario Stefano Candiani e della Viceministro Laura Castelli, stiamo cercando di dare ai territori una amministrazione coerente: al tavolo c’è la consapevolezza di tutti che occorre intervenire per assicurare alle Province funzioni che servono per gestire al meglio i territori, semplificando il sistema e producendo risparmi rendendo più efficienti i servizi. Il sistema elettorale è l’ultima delle questioni, ma non possiamo nasconderci che la legge attuale presenta molte falle e incongruenze che vanno risolte, a prescindere da quale modello elettorale si deciderà. Lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, negli incontri che abbiamo avuto in questi mesi, ha sempre ribadito la necessità di restituire stabilità economica e istituzionale alle Province. La cosa più sbagliata per il Paese sarebbe trasformare un lavoro così importante che si sta facendo in piena collaborazione istituzionale tra Governo, Regioni, Province e Comuni, in un tema da campagna elettorale. Quando è stato fatto, nel recente passato, i risultati sono stati pessimi. Ripetere l’errore sarebbe davvero incomprensibile”.

Le Province accolte da Papa Francesco. De Pascale “Le parole del Santo Padre ci danno nuovo coraggio”

“Oggi Papa Francesco ci ha riservato parole che ci hanno riempito di coraggio: ci ha esortato a continuare con determinazione perché le Province sono il presidio della difesa del territorio, ha ribadito l’importanza delle funzioni che ci sono assegnate, ha parlato di istituzioni necessarie. L’incontro di oggi ci dà nuova forza per proseguire, rispondendo all ‘invito del Santo Padre a presidiare la cura della Casa Comune e garantire l’opera di manutenzione e di messa in sicurezza delle scuole, delle strade e dell’ambiente ponendo questo come una delle questioni centrali della nostra missione di governo”. È il commento del Presidente dell’Upi Michele de Pascale al termine dell’udienza con il Santo Padre Papa Francesco, che ha accolto nella Sala della Clementina i Presidenti delle Province italiane.

Leggi il messaggio di saluto pronunciato dal Presidente de Pascale al Santo Padre messaggio di saluto al Santo Padre

“Open Public Libraries. Sviluppare comunità competenti inclusive nella strategia Europa 2020”

“Open Public Libraries. Sviluppare comunità competenti inclusive nella strategia Europa 2020” (OPL2020) è un progetto di cooperazione tra le Province di Brescia, Sondrio e Mantova che, anche grazie alla partecipazione di TECLA, associazione di enti locali specializzata nella ricerca di fondi europei, ha trovato nel Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 un importante sostegno per migliorare il controllo di gestione e la governance multilivello nelle reti bibliotecarie.

Anche dopo la stretta di competenze e finanziaria imposta dalla Legge 7 aprile 2014, n. 56 di riforma degli enti locali  (“Legge Delrio”), nel settore delle biblioteche di pubblica lettura diverse Province non solo hanno saputo mantenere il loro ruolo di coordinamento e di centro servizi a favore dei Comuni, ma si sono anche impegnate a ricercare e offrire innovazioni in linea con i cambiamenti sociali e istituzionali. Tra i compiti fondamentali indicate dalla riforma rivestono un ruolo essenziale per lo sviluppo dei territori la raccolta ed elaborazione di dati e l’assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali: ed è proprio con riferimento a queste funzioni che, nell’ambito del progetto OPL2020, la Provincia di Brescia (ente cedente) ha messo a disposizione delle Province di Sondrio (ente capofila e riusante) e di Mantova (ente riusante) un modulo software per il controllo di gestione nelle biblioteche e nei sistemi bibliotecari.

In estrema sintesi, la soluzione al centro del progetto OPL2020 applica alcuni strumenti di data analysis al database dell’ILS ClavisNG per la gestione del servizio di pubblica lettura nei sistemi o reti di biblioteche. Con interrogazioni periodiche del database crea un oggetto OLAP che può essere a sua volta interrogato per produrre statistiche secondo parametri customizzabili.

La soluzione si basa su alcuni concetti e pratiche dei servizi di pubblica lettura. Il suo punto di partenza è certamente la tradizionale raccolta di dati numerici, come la consistenza e lo sviluppo delle collezioni e le caratteristiche e le attività dell’utenza (prestiti, consultazioni, prenotazioni). Questi dati sono stati in genere archiviati in serie storiche, originariamente su supporti cartacei e, via via che la gestione veniva informatizzata, anche in database più o meno evoluti e operabili; la loro importanza è sempre stata riconosciuta non solo per il monitoraggio del servizio, ma anche per la sua pianificazione e gestione. Allo stesso tempo si sono dimostrati importanti chiavi di lettura del territorio e della comunità a cui il servizio viene offerto, non solo in termini di profilazione ed eventuale targhettizzazione, ma anche nella lettura di linee di evoluzione.

Un altro aspetto di cui la soluzione tiene conto è il processo di standardizzazione e centralizzazione di componenti significativi del servizio bibliotecario, che si è evoluto in sistemi e reti che oggi innervano territori sempre più ampi e diversificati. Questa spiccata scalabilità ha aumentato il bisogno di dati per la programmazione e la coscienza di quanto fosse essenziale una loro lettura adeguata per un servizio di pubblica lettura rispondente alle peculiarità del suo territorio.

Oggi appare sempre più chiaro che la biblioteca di pubblica lettura, soprattutto per Comuni di dimensioni medio-piccole, se non piccolissime (tipiche dei territori italiani), è uno dei canali più efficaci per la costruzione di una relazione “calda” tra l’istituzione e la cittadinanza. La natura di servizio “a bassa soglia” si è rivelata estremamente utile per la costruzione di reti informali e per migliorare la coesione della comunità. Questa accresciuta consapevolezza richiede una capacità via via maggiore di leggere anche in quest’ottica i dati che il servizio di pubblica lettura è in grado di restituire a tutti i livelli della sua organizzazione.

Per questo OPL2020 si propone di rendere disponibile e di sviluppare uno strumento per analizzare dati e comunicarli in modo efficace a chi si occupa di programmazione e progettazione dei servizi all’interno di reti, sistemi e biblioteche; con la loro pubblicazione online il progetto risponde inoltre a un’esigenza di rendicontazione e trasparenza verso i cittadini. Siamo indubbiamente di fronte a un esempio virtuoso di come le Province possano offrire agli altri enti locali servizi di raccolta ed elaborazione di dati che per le loro caratteristiche necessitano di tecnologie e competenze da applicare su vasta scala.

Il progetto, che è stato presentato agli operatori del settore in occasione del Convegno nazionale “La biblioteca che cresce” (Milano il 14 e 15 marzo 2019), verrà condiviso sulle piattaforme di Open Community PA 2020 e messo a disposizione attraverso uno specifico “kit del riuso della buona pratica”, previsto dal Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 per consentire un completo e autonomo trasferimento delle soluzioni tra Amministrazioni.

 

L’UPI e le Province in udienza dal Santo Padre: l’incontro sabato 27 aprile con tutti i Presidenti di Provincia

La cura delle comunità e dei territori assegnati alle Province, da presidiare e non contrapporre alle grandi aree urbane; l’urgenza di porre la questione ambientale tra le priorità in agenda anche a partire dalle istituzioni locali; la responsabilità di garantire agli studenti italiani scuole sicure e all’avanguardia.

Saranno questi i temi che le Province, guidate dal Presidente dell’UPI Michele de Pascale, porteranno all’attenzione del Santo Padre Papa Francesco, nell’Udienza che si terrà sabato 27 aprile presso la Sala Clementina della Città del Vaticano.

L’incontro, cui prenderanno parte i 76 Presidenti di Provincia, si aprirà alle ore 12,00, con il messaggio di saluto che il Presidente de Pascale rivolgerà al santo Padre a nome dell’UPI.

La copertura dell’evento sarà assicurata dal Servizio Fotografico Vaticano e dal Centro Televisivo Vaticano.

Riforma Province: riunione del Tavolo al Ministero dell’Interno

“Prosegue e fa passi in avanti il lavoro di condivisione con il Governo, che dovrà portare alla stesura delle Linee Guida per la revisione profonda della riforma delle Province. Siamo certi che a breve si riuscirà ad arrivare a definire proposte comuni in grado di risolvere la complicata situazione di incertezza in cui si trovano ad operare questi enti da ormai 5 anni”.

 

Lo dichiara il Vicepresidente dell’UPI, Stefano Marcon, Presidente della Provincia di Treviso, intervenuto oggi al Ministero dell’Interno al Tavolo presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani,  che sta lavorando alla definizione di linee guida da sottoporre al Governo e che dovranno tradursi in norme di revisione dell’ordinamento delle Province e delle Città metropolitane.

 

“Alla riunione di oggi, cui era presente anche la Viceministra  Laura Castelli – aggiunge Marcon – abbiamo ribadito le nostre proposte, di valorizzare il ruolo e le funzioni delle Province come istuzioni territoriali chiamate a promuovere lo sviluppo e la semplificazione amministrativa.

Quanto al sistema elettorale, considerate le tante incongruenze e lacune di quello attuale, riteniamo necessario che una istituzione costitutiva della Repubblica chiamata a gestire una parte del bilancio pubblico per assicurare servizi essenziali che gli sono affidati dalla legge e dalla Costituzione, abbia organi di governo eletti direttamente dai cittadini

Su queste posizioni non abbiamo oggi riscontrato contrarietà da parte del Governo. Ci auguriamo che la prossima riunione, fissata per metà maggio, possa essere quella definitiva e che si possa arrivare ad approvare una proposta comune e condivisa”.

 

Riforma Province: riunione del Tavolo al Ministero dell’Interno

“Prosegue e fa passi in avanti il lavoro di condivisione con il Governo, che dovrà portare alla stesura delle Linee Guida per la revisione profonda della riforma delle Province. Siamo certi che a breve si riuscirà ad arrivare a definire proposte comuni in grado di risolvere la complicata situazione di incertezza in cui si trovano ad operare questi enti da ormai 5 anni”.

 

Lo dichiara il Vicepresidente dell’UPI, Stefano Marcon, Presidente della Provincia di Treviso, intervenuto oggi al Ministero dell’Interno al Tavolo presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani,  che sta lavorando alla definizione di linee guida da sottoporre al Governo e che dovranno tradursi in norme di revisione dell’ordinamento delle Province e delle Città metropolitane.

 

“Alla riunione di oggi, cui era presente anche la Viceministra  Laura Castelli – aggiunge Marcon – abbiamo ribadito le nostre proposte, di valorizzare il ruolo e le funzioni delle Province come istuzioni territoriali chiamate a promuovere lo sviluppo e la semplificazione amministrativa.

Quanto al sistema elettorale, considerate le tante incongruenze e lacune di quello attuale, riteniamo necessario che una istituzione costitutiva della Repubblica chiamata a gestire una parte del bilancio pubblico per assicurare servizi essenziali che gli sono affidati dalla legge e dalla Costituzione, abbia organi di governo eletti direttamente dai cittadini

Su queste posizioni non abbiamo oggi riscontrato contrarietà da parte del Governo. Ci auguriamo che la prossima riunione, fissata per metà maggio, possa essere quella definitiva e che si possa arrivare ad approvare una proposta comune e condivisa”.

 

L’UPI nella Cabina di Regia Strategia Italia

“Ringraziamo il Presidente del Consiglio per avere riunito intorno a questo tavolo tutti i soggetti che possono avere un ruolo essenziale per facilitare, nella collaborazione istituzionale, la promozione dello sviluppo del Paese. Noi come Province siamo qui perché la legge ci assegna, sul territorio, le funzioni fondamentali che in questa sede vengono esaltate a livello nazionale: difesa del suolo, interventi contro il dissesto idrogeologico, difesa dell’ambiente, infrastrutture, gestione della sicurezza degli edifici, in particolare le scuole secondarie superiori”.

Lo ha detto il rappresentate dell’’UPI, Piero Marrese, Presidente della Provincia di Matera, all’insediamento a Palazzo Chigi della Cabina di Regia Strategia Italia.

“È essenziale – ha poi aggiunto – che questa sede non si limiti esclusivamente a monitorare e verificare lo stato di attuazione dei programmi, perché trasformerebbe uno straordinario strumento in un’occasione sprecata.
Per questo come primo contributo ai lavoro offriamo il piano delle piccole opere immediatamente cantierabili che le Province possono mettere in campo, a partire dagli investimenti per la messa in sicurezza della rete viaria, dei ponti e delle gallerie, delle scuole secondarie superiori.
Mille cantieri in tutto il Paese, che possano consentire l’avvio delle opere subito e che si chiudano in tempi brevi, non più di un anno”.

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

Riforme: l’UPI al convegno della Corte dei Conti “Rafforzare la collaborazione tra Province e Corte dei Conti”

Ricostruire un sistema di norme coerente che consenta alle Province di potere assicurare la piena operatività e garantire ai cittadini servizi efficienti, tenendo come caposaldo il principio della “sana gestione” anche grazie al rafforzato rapporto di collaborazione con la Conte dei Conti.

È il messaggio lanciato oggi dal Vicepresidente dell’UPI Carlo Riva Vercellotti, nel suo intervento al convegno organizzato dall’Associazione Magistrati della Corte dei Conti “La riforma del TUEL ed il ruolo della Corte dei conti”.

“Le Province – ha sottolineato Vercellotti – sono impegnate a “ristrutturare” l’ente, dopo anni di profonda incertezza sia istituzionale che finanziaria. Anni in cui, e di questo gliene siamo molto grati, la Corte dei Conti ha sempre assicurato il massimo supporto, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi ai cittadini nel rispetto del principio della sana gestione dei conti pubblici.  Proprio in questi mesi, grazie al tavolo insediato al Ministero dell’Interno e presieduto dal Sottosegretario Stefano Candiani, stiamo lavorando alla scrittura di linee guida per Governo e Parlamento, per operare una revisione profonda della riforma che ha interessato queste istituzioni e riportare a pieno le Province, in un percorso di consolidamento e valorizzazione del loro ruolo, nella cornice delle norme del Testo Unico per gli Enti locali.

In questo percorso – sottolinea Vercellotti – l’azione di affiancamento collaborativo della magistratura contabile può essere strategica per il livello di governo provinciale, anche per la ripresa degli investimenti nel territorio e l’azione di assistenza della Province ai Comuni Medi e piccoli”.

Tra le questioni chiave da affrontare, rispetto alla gestione dei bilanci, il Vicepresidente UPI ha sottolineato la necessità di  “rivedere, all’interno del TUEL, la disciplina del dissesto e predissesto, in primo luogo per ‘ripulire’ gli effetti che si sono  determinati in questi ultimi anni, dalla stratificazione successiva di norme di volta in volta emanate, sempre prevedendo un controllo più serrato e la massima collaborazione”.

 

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