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Scambio di buone pratiche tra la Provincia di Bolzano e UPI

Oggi e domani una delegazione Upi guidata dal Presidente Achille Variati è a Bolzano con Arno Kompatscher Presidente della Provincia Bolzano e del Trentino Alto Adige per un scambio di khow how su edilizia scolastica ed energia.

“Vogliamo  proporre alla Provincia di Bolzano la condivisione e la sottoscrizione di un Protocollo di intesa con l’Unione delle Province d’Italia che promuova una serie di workshop e scambi di buone prassi nei settori di comune interesse – ha detto il Presidente Variati intervenendo all’incontro. “A partire dalla sostenibilità ambientale, dal pianificazione territoriale;dal risparmio energetico su edifici pubblici ;dall’edilizia scolastica alla formazione.

Nell’ambito di questo Protocollo più generale – ha aggiunto  Variati si potrebbe inoltre prevedere un Accordo specifico tra CasaClima e le Province interessate, per  assicurare loro un supporto nella elaborazione e nell’implementazione di un piano per l´uso sostenibile dell’energia e per il clima, valutando i consumi energetici e idrici di edifici e di impianti pubblici, la produzione di energia a livello locale, il concetto di mobilità sostenibile e la gestione dei rifiuti”. 

Scambio di buone pratiche tra la Provincia di Bolzano e UPI

Oggi e domani una delegazione Upi guidata dal Presidente Achille Variati è a Bolzano con Arno Kompatscher Presidente della Provincia Bolzano e del Trentino Alto Adige per un scambio di khow how su edilizia scolastica ed energia.

“Vogliamo  proporre alla Provincia di Bolzano la condivisione e la sottoscrizione di un Protocollo di intesa con l’Unione delle Province d’Italia che promuova una serie di workshop e scambi di buone prassi nei settori di comune interesse – ha detto il Presidente Variati intervenendo all’incontro. “A partire dalla sostenibilità ambientale, dal pianificazione territoriale;dal risparmio energetico su edifici pubblici ;dall’edilizia scolastica alla formazione.

Nell’ambito di questo Protocollo più generale – ha aggiunto  Variati si potrebbe inoltre prevedere un Accordo specifico tra CasaClima e le Province interessate, per  assicurare loro un supporto nella elaborazione e nell’implementazione di un piano per l´uso sostenibile dell’energia e per il clima, valutando i consumi energetici e idrici di edifici e di impianti pubblici, la produzione di energia a livello locale, il concetto di mobilità sostenibile e la gestione dei rifiuti”. 

Emergenza Ponti Province: il reportage de Il Sole 24 Ore sul quotidiano in edicola oggi

Viabilità, ponti e strade, 2 mila opere hanno bisogno di intevrenti urgenti. 3 miliardi le risorse indicate dalle 76 Province italiane per la messa in sicurezza delle infrastrutture considerate a rischio. Così titola l’articolo a firma Livia Zancaner pubblicato oggi sul quotidiano Il Sole 24 Ore.

Un reportage sulle infrasttture a rischio che riparte dal monitoraggio Upi e ricorda gli interventi indispensabili e urgenti.

Nell’inchiesta, fari puntati su alcune delle priorità evidenziate dalle Province, come il viadotto Sente, in Provincia di Isernia con il racconto del Presidente Lorenzo Coia, o il Ponte di Salle  in Provincia di Pescara e il Cavalcaferrovia nel cuore della Versilia raccontato dal Presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini.

Nel link, il testo testo dell’articolo

Manovra, Vercellotti “Il Governo assegni alle Province i fondi tagliati all’Anas per il 2019”

“Aprendiamo dalla stampa che il Governo avrebbe tagliato nella legge di bilancio 2019 1 miliardo 800 milioni di finanziamenti all’Anas, perché la società non riesce a spendere le risorse a disposizione.

Piuttosto che spostare al 2020 questi fondi, chiediamo al Governo di assegnarli alle Province, incrementando il fondo pluriennale che già esiste ma che è del tutto insufficiente: appena 300 milioni per il 2019, per 130 mila chilometri di strade gestiti da Province e Città metropolitane.

Poco più di 2 mila euro a chilometro, dunque, contro gli oltre 22 mila euro a chilometro di cui dispone Anas per la rete stradale, o ai 120 mila euro al chilometro per la rete autostradale; fondi che, a quanto pare, non si riescono nemmeno a spendere”.

Lo dichiara il Vicepresidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, commentando l’analisi fatta da alcuni quotidiani, secondo cui nel Disegno di Legge di Bilancio 2019 il Governo Conte avrebbe tagliato risorse all’Anas per 1,8 miliardi, spostandole al 2020.

 

Elezioni: il saluto di Variati ai Presidenti uscenti e il benvenuto ai nuovi eletti

Amicizia e riconoscenza per chi termina dopo quattro anni il mandato da Presidente e le congratulazioni e un ben arrivato ai nuovi Presidenti e Consiglieri appena eletti. Questi i messaggi inviati dal Presidente dell’Upi Achille Variati a chi ha condiviso “quattro anni di impegno al servizio della comunità, insieme nell’UPI.  Sono stati anni complicatissimi – ricorda Variati nella lettera inviata ai Presidenti uscenti – in cui ci siamo ritrovati, spesso in solitudine, ad affrontare una situazione di crisi tale che molti al nostro posto avrebbero gettato la spugna. E invece insieme, non abbiamo mollato. Abbiamo scelto di resistere, di mettere al primo posto gli interessi delle nostre comunità, di continuare tenacemente a difendere i diritti dei nostri cittadini.  Perché noi sapevano di essere nel giusto. E’ indubbio che le tante, tantissime, difficoltà che abbiamo dovuto affrontare – prosegue nella lettera – ci hanno spinto a tenerci più stretti, a trovare nell’UPI lo strumento per portare avanti le nostre battaglie. Abbiamo avuto tanti momenti difficili, eppure mai ci siamo divisi: con la cura che si riserva alle cose preziose, abbiamo ricostruito e ricucito ogni piccolo strappo e abbiamo riempito le fratture di cemento, per renderci ancora più forti, insieme. Dalle formalità tra colleghi siamo passati presto ad un confronto franco, che ci ha fatti crescere e maturare e che ci ha permesso di arricchirci dal punto di vista umano di esperienze, di amicizie e affetti. Un patrimonio, questo, che non deve andare disperso e che mi impegno personalmente a coltivare. Per questo – conclude la lettera ai Presidenti uscenti –  ti incoraggio ad avere di questi anni non un ricordo buio e faticoso, ma di un tempo difficile in cui hai avuto la capacità di esprimere a pieno la missione di politico al servizio delle istituzioni e soprattutto del tuo territorio”.

Ai 46 Presidenti che proprio in questi giorni hanno ufficialmente inziato il loro mandato, Variati  presenta già le prime sfide ” Il tuo mandato – scrive – inizia in una fase molto delicata del confronto politico istituzionale, in piena discussione sulla legge di Bilancio 2019, nella quale sarà indispensabile trovare risposte in termini di risorse sia per i servizi essenziali che per gli investimenti per la manutenzione e la messa in sicurezza del patrimonio pubblico che ci è affidato in gestione. Vi è inoltre la necessità di promuovere una nuova fase di riflessione e confronto sul ruolo istituzionale delle Province per riconoscere e valorizzare le potenzialità di questi enti nella promozione dello sviluppo locale e nella modernizzazione della pubblica amministrazione”.

Primo appuntamento con i nuovi eletti sarà l’Assemblea dei Presidenti di Provincia, che si terrà a Roma mercoledì 21 novembre a partire dalle ore 10,30  (Sala Bernini del Centro Congressi Residence Ripetta).

Elezioni: il saluto di Variati ai Presidenti uscenti e il benvenuto ai nuovi eletti

Amicizia e riconoscenza per chi termina dopo quattro anni il mandato da Presidente e le congratulazioni e un ben arrivato ai nuovi Presidenti e Consiglieri appena eletti. Questi i messaggi inviati dal Presidente dell’Upi Achille Variati a chi ha condiviso “quattro anni di impegno al servizio della comunità, insieme nell’UPI.  Sono stati anni complicatissimi – ricorda Variati nella lettera inviata ai Presidenti uscenti – in cui ci siamo ritrovati, spesso in solitudine, ad affrontare una situazione di crisi tale che molti al nostro posto avrebbero gettato la spugna. E invece insieme, non abbiamo mollato. Abbiamo scelto di resistere, di mettere al primo posto gli interessi delle nostre comunità, di continuare tenacemente a difendere i diritti dei nostri cittadini.  Perché noi sapevano di essere nel giusto. E’ indubbio che le tante, tantissime, difficoltà che abbiamo dovuto affrontare – prosegue nella lettera – ci hanno spinto a tenerci più stretti, a trovare nell’UPI lo strumento per portare avanti le nostre battaglie. Abbiamo avuto tanti momenti difficili, eppure mai ci siamo divisi: con la cura che si riserva alle cose preziose, abbiamo ricostruito e ricucito ogni piccolo strappo e abbiamo riempito le fratture di cemento, per renderci ancora più forti, insieme. Dalle formalità tra colleghi siamo passati presto ad un confronto franco, che ci ha fatti crescere e maturare e che ci ha permesso di arricchirci dal punto di vista umano di esperienze, di amicizie e affetti. Un patrimonio, questo, che non deve andare disperso e che mi impegno personalmente a coltivare. Per questo – conclude la lettera ai Presidenti uscenti –  ti incoraggio ad avere di questi anni non un ricordo buio e faticoso, ma di un tempo difficile in cui hai avuto la capacità di esprimere a pieno la missione di politico al servizio delle istituzioni e soprattutto del tuo territorio”.

Ai 46 Presidenti che proprio in questi giorni hanno ufficialmente inziato il loro mandato, Variati  presenta già le prime sfide ” Il tuo mandato – scrive – inizia in una fase molto delicata del confronto politico istituzionale, in piena discussione sulla legge di Bilancio 2019, nella quale sarà indispensabile trovare risposte in termini di risorse sia per i servizi essenziali che per gli investimenti per la manutenzione e la messa in sicurezza del patrimonio pubblico che ci è affidato in gestione. Vi è inoltre la necessità di promuovere una nuova fase di riflessione e confronto sul ruolo istituzionale delle Province per riconoscere e valorizzare le potenzialità di questi enti nella promozione dello sviluppo locale e nella modernizzazione della pubblica amministrazione”.

Primo appuntamento con i nuovi eletti sarà l’Assemblea dei Presidenti di Provincia, che si terrà a Roma mercoledì 21 novembre a partire dalle ore 10,30  (Sala Bernini del Centro Congressi Residence Ripetta).

31 OTTOBRE 2018 – VERSO LE ELEZIONI PROVINCIALI – come si vota

Più di 700 consiglieri candidati in 73 liste per i 328 incarichi di consigliere provinciale nei 27 consigli al voto.

80 Sindaci candidati Presidenti per le 47 cariche in lizza, che saranno votati da oltre 58 mila 650 tra Sindaci e Consiglieri Comunali chiamati con il loro voto a rappresentare gli oltre 26 milioni 511 mila cittadini dei loro 4.765 Comuni.

Questi i numeri dell’election day delle elezioni provinciali di mercoledì 31 ottobre che riguarderanno il rinnovo di 47 Presidenti di Provincia e 27 Consigli.

Mercoledì 31 ottobre si voterà, dunque in un unico turno presso i seggi aperti nelle sedi stabilite dagli uffici elettorali provinciali, dalle 8,00 alle 20,00, tranne in alcune Province dove si è scelto di prolungare l’orario fino alle 23,00.

Si tratta di elezioni di secondo grado, secondo quanto stabilito dalla legge 56/14 di riforma delle Province: elettori ed eletti sono infatti i Sindaci e i Consiglieri comunali, cui è affidata la responsabilità di votare per conto delle comunità e dei cittadini amministrati.

Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica e il Consiglio dura in carica 2 anni.

Sono eleggibili a presidente della Provincia i sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di 12 mesi dallo svolgimento delle elezioni. Il Presidente dura in carica 4 anni. Eleggono il presidente e il consiglio provinciale, i sindaci e i consiglieri dei comuni della Provincia.

Ciascun elettore vota per un solo candidato. E’ eletto Presidente il candidato che consegue il maggior numero dei voti (ponderati). In caso di parità è eletto il più giovane.

Il consiglio provinciale è composto dal Presidente della Provincia; 16 componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti;12 componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti;10 componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti.

Tutti gli amministratori provinciali esercitano il mandato senza ricevere alcun compenso.

Per l’elezione dei consigli provinciali è prevista l’espressione di un voto di lista. Ciascun elettore può inoltre esprimere un voto di preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale compreso nella lista.

Le operazioni di scrutinio possono essere avviate alla chiusura del seggio o rinviate alle ore 8,00 del giorno successivo.  Lo stesso giorno delle operazioni di scrutinio, o al massimo il giorno successivo, l’ufficio elettorale procede alla proclamazione dei risultati.

 

31 OTTOBRE 2018 – VERSO LE ELEZIONI PROVINCIALI – come si vota

Più di 700 consiglieri candidati in 73 liste per i 328 incarichi di consigliere provinciale nei 27 consigli al voto.

80 Sindaci candidati Presidenti per le 47 cariche in lizza, che saranno votati da oltre 58 mila 650 tra Sindaci e Consiglieri Comunali chiamati con il loro voto a rappresentare gli oltre 26 milioni 511 mila cittadini dei loro 4.765 Comuni.

Questi i numeri dell’election day delle elezioni provinciali di mercoledì 31 ottobre che riguarderanno il rinnovo di 47 Presidenti di Provincia e 27 Consigli.

Mercoledì 31 ottobre si voterà, dunque in un unico turno presso i seggi aperti nelle sedi stabilite dagli uffici elettorali provinciali, dalle 8,00 alle 20,00, tranne in alcune Province dove si è scelto di prolungare l’orario fino alle 23,00.

Si tratta di elezioni di secondo grado, secondo quanto stabilito dalla legge 56/14 di riforma delle Province: elettori ed eletti sono infatti i Sindaci e i Consiglieri comunali, cui è affidata la responsabilità di votare per conto delle comunità e dei cittadini amministrati.

Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica e il Consiglio dura in carica 2 anni.

Sono eleggibili a presidente della Provincia i sindaci della provincia il cui mandato scada non prima di 12 mesi dallo svolgimento delle elezioni. Il Presidente dura in carica 4 anni. Eleggono il presidente e il consiglio provinciale, i sindaci e i consiglieri dei comuni della Provincia.

Ciascun elettore vota per un solo candidato. E’ eletto Presidente il candidato che consegue il maggior numero dei voti (ponderati). In caso di parità è eletto il più giovane.

Il consiglio provinciale è composto dal Presidente della Provincia; 16 componenti nelle province con popolazione superiore a 700.000 abitanti;12 componenti nelle province con popolazione da 300.000 a 700.000 abitanti;10 componenti nelle province con popolazione fino a 300.000 abitanti.

Tutti gli amministratori provinciali esercitano il mandato senza ricevere alcun compenso.

Per l’elezione dei consigli provinciali è prevista l’espressione di un voto di lista. Ciascun elettore può inoltre esprimere un voto di preferenza per uno dei candidati alla carica di consigliere provinciale compreso nella lista.

Le operazioni di scrutinio possono essere avviate alla chiusura del seggio o rinviate alle ore 8,00 del giorno successivo.  Lo stesso giorno delle operazioni di scrutinio, o al massimo il giorno successivo, l’ufficio elettorale procede alla proclamazione dei risultati.

 

31 OTTOBRE 2018 – FOCUS LE ELEZIONI DATI PER AREE GEOGRAFICHE

Più di 700 consiglieri candidati in 73 liste per i 328 incarichi di consigliere provinciale nei 27 consigli al voto.

80 Sindaci candidati presidenti per le 47 cariche in lizza, che saranno votati da oltre 58 mila 650 tra Sindaci e Consiglieri Comunali chiamati con il loro voto a rappresentare gli oltre 26 milioni 511 mila cittadini dei loro 4.765 Comuni.

Questi i numeri dell’election day delle elezioni provinciali di mercoledì 31 ottobre.

“Il 31 ottobre prossimo – commenta Achille Variati – ci sarà una tornata molto importante di elezioni, si voterà per il rinnovo di 47 Presidenti di Provincia e di 27 Consigli Provinciali. Queste elezioni devono essere considerate un appuntamento importante dal Governo, dai Sindaci e dagli stessi cittadini. Il protagonismo dei Sindaci nelle Province è totale. Certo – aggiunge Variati –  non possiamo non sottolineare quanto sulle norme elettorali sia ormai imprescindibile un intervento per restituire autorevolezza e dignità a queste istituzioni. A prescindere dal sistema di elezione che si vorrà tenere, che sia diretto e o indiretto, occorredare una prospettiva certa alle Province in coerenza con le disposizioni della Costituzione e della Carta europea delle autonomie locali, sia relativamente agli organi di governo che al loro sistema di elezione, cancellando le storture che in questi anni noi che per primi abbiamo guidato le nuove Province, abbiamo potuto sperimentare. A partire dalla solitudine istituzionale dei Presidenti di provincia dovuta alla mancata previsione di un organo esecutivo; l’aleatorietà della rappresentanza di tutto il territorio nell’ambito delle elezioni provinciali e dei consigli provinciali; l’ineleggibilità degli amministratori comunali agli organi di governo provinciali se il loro mandato scade 12 mesi dalla data di svolgimento delle elezioni; la durata degli organi, 4 anni per i Presidenti di Provincia e 2 anni per i Consigli provinciali.

31 OTTOBRE 2018 – FOCUS LE ELEZIONI DATI PER AREE GEOGRAFICHE

Più di 700 consiglieri candidati in 73 liste per i 328 incarichi di consigliere provinciale nei 27 consigli al voto.

80 Sindaci candidati presidenti per le 47 cariche in lizza, che saranno votati da oltre 58 mila 650 tra Sindaci e Consiglieri Comunali chiamati con il loro voto a rappresentare gli oltre 26 milioni 511 mila cittadini dei loro 4.765 Comuni.

Questi i numeri dell’election day delle elezioni provinciali di mercoledì 31 ottobre.

“Il 31 ottobre prossimo – commenta Achille Variati – ci sarà una tornata molto importante di elezioni, si voterà per il rinnovo di 47 Presidenti di Provincia e di 27 Consigli Provinciali. Queste elezioni devono essere considerate un appuntamento importante dal Governo, dai Sindaci e dagli stessi cittadini. Il protagonismo dei Sindaci nelle Province è totale. Certo – aggiunge Variati –  non possiamo non sottolineare quanto sulle norme elettorali sia ormai imprescindibile un intervento per restituire autorevolezza e dignità a queste istituzioni. A prescindere dal sistema di elezione che si vorrà tenere, che sia diretto e o indiretto, occorredare una prospettiva certa alle Province in coerenza con le disposizioni della Costituzione e della Carta europea delle autonomie locali, sia relativamente agli organi di governo che al loro sistema di elezione, cancellando le storture che in questi anni noi che per primi abbiamo guidato le nuove Province, abbiamo potuto sperimentare. A partire dalla solitudine istituzionale dei Presidenti di provincia dovuta alla mancata previsione di un organo esecutivo; l’aleatorietà della rappresentanza di tutto il territorio nell’ambito delle elezioni provinciali e dei consigli provinciali; l’ineleggibilità degli amministratori comunali agli organi di governo provinciali se il loro mandato scade 12 mesi dalla data di svolgimento delle elezioni; la durata degli organi, 4 anni per i Presidenti di Provincia e 2 anni per i Consigli provinciali.

Manovra, Upi a Toninelli “Mancano le risorse per mettere in sicurezza ponti e strade”.

“A quasi un mese dal  monitoraggio sui ponti e gallerie che abbiamo portato a termine dopo la tragedia di Genova su richiesta del Ministero delle infrastrutture, abbiamo ricevuto solo silenzi. Il Ministro Toninelli ha dichiarato di essere preoccupato per le opere delle Province. I cittadini devono preoccuparsi, un ministro deve intervenire, con risposte adeguate a risolvere le giuste richieste di sicurezze dei cittadini. Per ora,  nelle bozze di manovra che si leggono in questi giorni, non troviamo nessuna risorsa per mettere in sicurezza ponti e gallerie”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi Achille Variati intervendo a Rimini all’assemblea dell’Anci.
“Ci è stato chiesto di monitorare le criticità delle strutture affidate in gestione alle Province – ha poi ricordato – e dal monitoraggio è emerso che ci sono quasi 6.000 ponti che hanno bisogno di interventi, e di questi 1.918 già soggetti a limitazione del transito o della portata, se non chiusi, hanno bisogno di interventi urgenti. La stima del fabbisogno per mettere in sicurezza queste strutture è di 2 miliardi e 500 milionii. Al Ministro Toninelli, che speriamo possa quanto prima riceverci, chiediamo di mettere in primo piano la sicurezza dei cittadini e di destinare a queste opere necessarie e urgenti le risorse indispensabili nella Legge di bilancio “.

Educazione alla cittadinanza: l’UPI sostiene la proposta ANCI

Anche l’UPI sostienene l’ANCI nella promozione della legge di iniziativa popolare “Sull’introduzione dell’insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia autonoma con voto, nei curricula scolastici di ogni ordine e grado”, che è stata depositata in Cassazione il 14 giugno scorso, con successiva pubblicazione dell’annuncio in Gazzetta Ufficiale.
La proposta di legge ha tra le proprie finalità quella di formare i giovani cittadini al senso di responsabilità e al rispetto reciproco e di promuovere lo sviluppo civico e il valore della memoria, attraverso lo studio della Costituzione, dei diritti umani e degli elementi di educazione alla legalità, educazione all’ambiente, educazione digitale, educazione alimentare.
L’obiettivo dell’Anci, che riteniamo opportuno sostenere, è quello di raccogliere 50 mila firme necessarie per presentare la proposta di legge in Parlamento entro la fine dell’anno.

Tutti i cittadini potranno recarsi nel proprio Comune di residenza per la sottoscrizione.

Una iniziativa, che nasce dall’esigenza diffusa di riappropriarsi del senso di appartenenza alla comunità e di regole di convivenza che aiutino i giovani a diventare “buoni cittadini”.

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