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Il Presidente Valluzzi rappresentante UNISDR delle Autorità locali Forum internazionale per attuazione protocollo di Sendai su riduzione rischio catastrofi

Il Governo italiano e la Città di Firenze, in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio Disastri (UNISDR), organizzano a Firenze, il prossimo 16 e 17 giugno 2016, il primo Forum internazionale per l’implementazione e l’attuazione del protocollo di Sendai per la riduzione del rischio di catastrofi a livello locale.

L’evento coinvolgerà ministri, sindaci, policy makers, enti locali, autorità, aziende private, esperti e partner da tutto il mondo interessati a impegnarsi nella resilienza locale e urbana e nella riduzione del rischio.

Invitato dall’UNISDR (ONU), in rappresentanza delle autorità locali, il presidente della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi – assieme a Richard Haigh co-director del Global Disaster Resilience Centre, University of Huddersfield (UK), Helena Lindberg, Head, Civil Protection (Sweden), Ebru Gencer, Center for Urban Disaster Risk Reduction Resilience (USA), Riyanti Djalante, Kendari City (Indonesia) e Bertrand Gallet, Director of Citès Unies (France) – interverrà nella sessione dedicata al governo e alla prevenzione del rischio da disastri naturali a livello locale.

Car sharing: dalla Provincia di Livorno servizio innovativo per i lavoratori delle aree industriali

Il Car sharing arriva nel nostro territorio grazie alle risorse del progetto I-NO FAR ACCESS, con le quali la Provincia ha acquistato tre veicoli che saranno assegnati, tramite bando, agli utenti che ne faranno richiesta e che si autorganizzeranno in gruppi per condividere il tragitto da casa al luogo di lavoro.
L’iniziativa, finanziata dal Programma Operativo Italia – Francia Marittimo 2007-2013,
 è frutto della sperimentazione di servizi di mobilità innovativi, pensati inizialmente per rispondere alle esigenze dei lavoratori impiegati nell’area industriale di Guasticce. Un’area non servita dal trasporto pubblico tradizionale il cui costo, per il limitato numero di utenti, non sarebbe economicamente sostenibile.
“Un progetto di mobilità innovativa – sottolinea il presidente della Provincia, Alessandro Franchi –  per un’organizzazione  del sistema di trasporto più funzionale ed efficiente, in grado di fornire soluzioni ai bisogni di un’utenza debole, che non trova risposta nelle consuete forme di servizio pubblico”.
Il costo dell’operazione, oltre all’acquisto dei mezzi, si aggira sugli 8.000 euro all’anno, una spesa sensibilmente più bassa rispetto ad un servizio di linea.
Il progetto prevede la messa a disposizione degli utenti di tre veicoli, ognuno con una capienza massima di 5 passeggeri compreso l’autista,  che usufruiranno dell’auto su tragitti controllati e definiti in precedenza, per i percorsi casa-lavoro non coperti da servizi di linea di tipo tradizionale. Il servizio sarà erogato dietro  pagamento di un abbonamento periodico.
Per individuare le persone interessate la Provincia ha pubblicato un apposito avviso (reperibile sul sito www.provincia.livorno.it, area Trasporti) aperto alle sole persone fisiche maggiorenni, residenti all’interno della provincia di Livorno, in possesso della patente B in corso di validità,  il cui percorso per recarsi al lavoro sia interamente compreso nel territorio provinciale.
L’Osservatorio provinciale dei Trasporti provvederà, poi, a confrontare le domande per definire la  costituzione degli “equipaggi”; quindi sarà stilata una graduatoria che terrà conto di una serie di requisiti premianti (numero di persone trasportate, giorni settimanali di utilizzo) e di alcuni “bonus” che assegneranno un punteggio maggiore all’equipaggio (pool) in cui sia inserita una donna, oppure un soggetto disabile, o la cui destinazione del percorso sia all’interno dell’area industriale di Guasticce per garantire la continuità con i servizi precedenti.
Gli interessati hanno tempo fino all’8 luglio per presentare le domande direttamente all’Amministrazione Provinciale.
“Alla base del progetto di Car sharing – aggiunge Irene Nicotra, responsabile U.O. Trasporti della Provincia – vi è uno studio, effettuato dall’Osservatorio provinciale, che ha quantificato l’entità dei flussi di passeggeri che giornalmente si recano nell’area industriale di Guasticce.  La ricerca ha  messo in luce una serie di elementi, in particolare gli orari dei turni di lavoro estremamente  diversificati, che hanno indirizzato l’attività del  progetto I-NO FAR ACCESS verso la sperimentazione di nuove forme di mobilità, basate su piccoli numeri, quindi più economiche e flessibili, ma anche più efficienti per l’utenza”.

Responsabilità omicidio stradale: Anci e Upi chiedono approfondimenti a Governo

Inserire in Conferenza Stato Città una riflessione sulla Circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza Stato-Città che fornisce chiarimenti sulla Legge sull’omicidio stradale nella quale viene indicata, come fattispecie generica, la responsabilità di reato anche di chi ha posto in essere comportamenti omissivi rispetto alla sicurezza stradale in termini di manutenzione e costruzione delle strade e dei veicoli.

Di fatto -scivono il Presidnete dell’ANCI Piero Fasssino e il Preisdente dell’Upi Achilkle Variati nella lettera inviata al Ministro dell’intenro Alfano –  gli enti locali proprietari della rete stradale, sono direttamente coinvolti nei reati.

Per questo – cheidono i due – ” stante la assoluta delicatezza del tema, riteniamo necessario che in sede di Conferenza Stato Città venga approfondito tale tema, che coinvolge direttamente  funzionari ed amministratori degli enti locali”.

In allegato, il testo della lettera

 

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L’Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea dei Presidenti di Provincia

Approvato dall’Assemblea dei Presidenti, che si è riunita a Roma il 31 maggio, l’Ordine del Giorno allegato che dà mandato al Presidente dell’Upi insieme ai Presidenti delle Upi Regionali, di operare con il tavolo di lavoro del Governo affinché la ripartizione dei tagli 2016 sia definita anche seguendo un criterio razionale solidaristico.

L’ordine del giorno, inoltre, impegna l’Upi a valutare le diverse situazioni di difficoltà relative alle Province in dissesto e pre-dissesto attraverso un tavolo di lavoro specifico che affronti e proponga soluzioni sulla base delle situazioni reali; chiede alle Regioni di garantire la copertura integrale delle funzioni non fondamentali delegate agli Enti di Area Vasta; chiede al Governo di dare immediata attuazione alle misure straordinarie previste dalla Legge di stabilità 2016 (70 milioni per servizi disabili; 100 milioni per manutenzione strade; 20,4 milioni per personale destinato a mobilità) i cui termini per gli adempimenti sono ampiamente scaduti e su cui si sta registrando l’inerzia del Governo.

Inoltre, sollecita il Govenro ad emanare un provvedimento d’urgenza nel quale siano garantite le disposizioni su cui è stata data continua assicurazione, ed in particolare:
–    eliminazione  delle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità 2015;
–    effettiva possibilità di utilizzare l’avanzo ai fini del saldo di finanza pubblica;
–    riparto del contributo di finanza pubblica delle province per l’anno 2016 e, contestualmente, di concerto con Upi, il riparto dei 245 milioni di contributi per strade scuole e dei 40 milioni per il mantenimento degli equilibri di bilancio.

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Variati “I Sindaci responsabili per garantire servizi. Governo faccia la sua parte”

Portare quanti più Enti di Area Vasta possibili ad approvare, il 31 luglio prossimo, bilanci in equilibrio per poter continuare ad assicurare i servizi essenziali nonostante i tagli pesantissimi e insostenibili imposti dalla legge di stabilità 2015, anche mettendo in campo la solidarietà tra istituzioni. Questa la risoluzione approvata oggi dai Sindaci Presidenti degli Enti di Area Vasta, riuniti a Roma per decidere le azioni da intraprendere per evitare il dissesto del comparto causato dai tagli decisi dalle manovre finanziarie.

“Una solidarietà razionale – ha sottolineato il Presidente dell’Upi Achille Variati, Sindaco del Comune e dell’Area Vasta di Vicenza – perché non servirà a sanare gestioni non virtuose, ma a provare ad eleminare quelle anomalie che hanno determinato nel 2015 forti sperequazioni tali che mentre alcuni Enti hanno subito un taglio del 3%, per altri si è trattato di una riduzione di almeno il 30%. Una diseguaglianza che tocca direttamente i cittadini e imprese, perché incide sulla capacità di potere offrire servizi efficienti, che non può essere riproposta quest’anno.

Questa – ha aggiunto Variati – è la nostra ultima prova di responsabilità da Sindaci: adesso tocca al Governo mostrare di avere allo stesso modo a cuore il governo dei territori, varando subito i decreti, i cui termini di attuazione sono scaduti da mesi, per stanziare le risorse straordinarie previsti dalla Legge di stabilità 2016.

Si tratta di 70 milioni destinati ad assicurare il diritto allo studio dei cittadini disabili; di 100 milioni per la manutenzione non più rinviabile delle strade provinciali; di oltre 20 milioni per pagare gli stipendi dei dipendenti delle Province in mobilità.

 Il tempo ormai stringe: il 31 luglio dobbiamo approvare i bilanci e senza queste misure, insieme alla cancellazione delle ingiuste sanzioni per lo sforamento obbligato del patto di stabilità 2015, non riusciremo a farlo. E se non facciamo i bilanci i servizi essenziali si fermano.

Noi Sindaci – ha concluso Variati – ci prendiamo la responsabilità di essere solidali per cercare di fare in modo che i tagli non mandino in dissesto tutti gli enti; il Governo faccia la sua parte e dia corso a quanto ha stabilito, per garantire la continuità dei servizi”.

In allegato, le slides con la relaizone dle Presidente Achille Variati

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Commissione bilancio Camera e Senato: Indagine conoscitiva equilibrio di bilancio

“Si tratta di provvedimenti necessari e molto attesi dal sistema delle autonomie e relativi ai processi di definizione dei bilanci degli enti locali. Per questo ci auguriamo si riesca a completare l’iter di approvazione in tempi rapidi”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, intervenendo alla Commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui disegni di legge sull’equilibrio di bilancio.

“Vogliamo però che la Commissione sia al corrente di una grave criticità che si verificherà a luglio – ha aggiunto Riva Vercellotti – quando gli Enti di Area Vasta saranno chiamati ad approvare i bilanci. In quell’occasione, se non si troveranno nel breve tempo soluzioni normative, ci troveremo di fronte all’impossibilità di garantire i saldi di bilancio. Una delle misure straordinarie messe in campo nella finanziaria 2016 per cercare di trovare soluzioni alla manovra insostenibile imposta agli enti di area vasta nel 2015 – ha ricordato Vercellotti – prevede infatti l’utilizzo di tutti gli avanzi di amministrazione per riuscire a chiudere i bilanci in equilibrio. Questo però porta, come immediata conseguenza, l’impossibilità di rispettare il saldo secondo le nuove regole del bilancio pubblico. Una incongruenza tra le due norme che deve essere sanata, altrimenti tutti gli sforzi che stiamo facendo per non fare fallire gli Enti, saranno vani”.

Provincia Reggio Emilia: 18 interventi contro le frane

Ben 18 interventi – cinque dei quali già ultimati, uno in corso o, gli altri 12 che partiranno tra giugno e il prossimo autunno – per contrastare il dissesto idrogeologico del territorio reggiano. I cantieri, gestiti dalla Provincia di Reggio Emilia  grazie a circa 3 milioni di  fondi ottenuti dall’Agenzia regionale di Protezione civile, riguardano in particolare le frane attivatesi dopo le ondate di maltempo dell’autunno 2014 e la nevicata di febbraio 2015. Il punto della situazione è stato fatto ieri pomeriggio a Palazzo Allende dal consigliere delegato e dal dirigente alle Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia,Andrea Tagliavini e Valerio Bussei, insieme ai sindaci e agli amministratori dei comuni interessati dai cantieri: San Polo, Carpineti, Baiso, Villa Minozzo, Castelnovo Monti, Viano,  Vezzano, Albinea, Bibbiano e Ventasso.

Pari a 2 milioni e 940mila euro l’ammontare dei 18 interventi, finanziati dall’Agenzia regionale di Protezione civile grazie a 905.000 euro di risorse proprie destinate agli interventi di somma urgenze e a poco più di 2 milioni di fondi stanziati dalla Commissione europea per le alluvioni che a ottobre e novembre 2014 colpirono la nostra regione.

Cinque i cantieri già ultimati sulla Sp 27 a Fontanella di Baiso (90.000), sulla Sp 72 a Ghiardo di Bibbiano (50.000 euro),  sulla Sp 9 a Felina di Castelnovo Monti nei pressi dell’incrocio con la Statale 63 e due in comune di San Polo, dove si è intervenuti sulla Sp 513 per rimediare all’erosione dell’alveo del torrente Enza che aveva provocato il crollo della soglia di regimazione delle acque (265.000 euro) e sulla Sp 73 a La Fratta dove è stato realizzato il primo di due stralci (200.000 che prevedono la realizzazione di una palificata tirantata, drenaggi profondi e il ripristino della sede stradale. “A La Fratta resta ora da completare il secondo stralcio, per altri 160.000 euro: i lavori partiranno nelle prime settimane di giugno per concludersi   tra fine luglio e i primi di agosto con la riapertura al transito della Sp 73”, ha spiegato il consigliere delegato Tagliavini aggiungendo che “entro i primi giorni di ottobre anche tutti gli altri cantieri saranno aperti: la Provincia sta svolgendo un lavoro di progettazione molto serio, partito con tutte le indagini geologiche necessarie affinché i lavori garantiscano la tenuta nel tempo delle opere che stiamo realizzando”. 

Sempre entro  giugno partiranno altri 2 cantieri – sulla Sp 63 ad Albinea in prossimità del Cavazzone (90.000 euro) e sulla Sp 74 a Vronco di Vezzano sul Crostolo (90.000) – mentre sulla Sp 107 a Baiso (170.000 euro) sono ormai in via di ultimazione i lavori di sistemare il cedimento della scarpata di valle che ha interessato la sede stradale.

Previsto entro settembre l’avvio dei lavori sulla Sp 7 tra Carpineti e Felina, mentre entro i primi giorni di ottobre partiranno i rimanenti 9 cantieri che interessano la  Sp 27 a Fontanella di Baiso per il rinforzo della paratia esistente, il completamento di quella di valle e l’installazione di drenaggi sub orizzontali (610.000 euro in due lotti); la  Sp 59 a Villa Minozzo tra gli abitati di Minozzo e Sologno dove è franata la scarpata di valle (200.000 euro); la Sp 103 a Taviano di Ramiseto di Ventasso per il consolidamento della scarpata di valle con inserimento di palificazioni, realizzazione di drenaggi e regimentazione delle acque superficiali (220.000); la Sp 15 in prossimità del bivio per Taviano sempre a Ramiseto di Ventasso per la sistemazione della scarpata di valle e la realizzazione di opere di sostegno della sede stradale e di drenaggi profondi (250.000); la Sp 7 nei pressi della zona industriale di Viano per il ripristino della scarpata di valle con opera di sostegno alla base e sistemazione dello scolo delle acqua superficiali lungo la strada (75.000); laSp 63 a Carbonaso di Viano per opera di sostegno della sede stradale mediante la realizzazione gabbionate e realizzazione di drenaggi lungo il versante di valle (85.000);  la Sp 76 tra Carpineti e il castello per la realizzazione di opera di sostegno a valle strada e ripristino della scarpata e rifacimento della sede stradale (105.000) e nei pressi del bivio per Villaprara per opere di drenaggio e il rifacimento della sede stradale (80.000). 

OPERAZIONE SBLOCCASCUOLE

Edilizia scolastica: Renzi firma il decreto dell’operazione #Sbloccascuole

Nuovo portale della Città Metropolitana di Milano

La Città Metropolitana di Milano ha un nuovo portale al servizio di oltre 3 milioni di abitanti: il nuovo ente territoriale, che dal 1° gennaio 2015 ha sostituito la Provincia di Milano come stabilito dalla legge 56/2014, si presenta ora sul web con la nuova versione del sito (www.cittametropolitana.mi.it), che fornirà servizi e informazioni a un’area di popolazione residente in 134 comuni.

Il progetto del sito è stato sviluppato dall’agenzia Glamm Multimedia by YouCo sulla base delle linee guida del bando di concorso pubblico indetto dall’ex Provincia di Milano.  

 “Già nella prima realizzazione del sito della Provincia di Milano – sottolinea Caterina Vitali, Direttore creativo di Glamm Multimedia – erano presenti strumenti di partecipazione, quali contenuti creati da cittadini, foto e commenti, che precorrevano il web 2.0. Glamm Multimedia si è sempre contraddistinta per l’approccio empatico con il cittadino nella realizzazione di portali web in cui usabilità e accessibilità sono perfettamente integrate

Il passaggio da Provincia a Città Metropolitana ha rappresentato un cambiamento talmente importante da richiedere la progettazione di un’identità visiva riconoscibile e univoca per tutti gli strumenti di comunicazione web: portale istituzionale, URP e siti tematici. Il progetto nasce da un’attenta analisi delle esigenze e dei contenuti, ma soprattutto è frutto di un lavoro partecipato che si è arricchito nel tempo. Il layout e la grafica di tutti gli strumenti web sono caratterizzati da elevati standard d’integrazione e coordinamento dell’immagine, da uno stile minimalista di grande chiarezza e pulizia formale con lo scopo di rafforzare l’immagine di Città Metropolitana.

Gli utenti, secondo le linee guida per i siti web delle PA, previste dal Codice dell’Amministrazione Digitale (art. 4 della Direttiva 26/11/2009 dal Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione tecnologica – DDI) e secondo la normativa sull’accessibilità dei siti web delle PA (legge n.4/2004 e relativo regolamento attuativo), hanno quindi a disposizione un sito web facilmente consultabile, veloce e dotato di strumenti di ricerca evoluti: navigazione tramite tag (parole chiave) e per categorie tematiche, motore di ricerca semantico in linguaggio naturale, ecc.

“Non solo l’utente al centro della progettazione… – sottolinea Cinzia Romano, Production Manager di Glamm Multimedia – Il CMS e i numerosi DataBase in uso per il portale e i diversi siti tematici sono stati re-ingegnerizzati per ottimizzare il lavoro dei redattori. L’infrastruttura hardware e software, ospitata all’interno dei Sistemi Informativi della Città Metropolitana, è stata studiata per garantire la massima efficienza e stabilità”.

Il portale, realizzato su piattaforma Open Source OpenCMS con moduli personalizzati e riutilizzabili, si basa sull’user experience della navigazione su mobile (smartphone e tablet), con ampi spazi per pulsanti, aree di interazione, scrolling verticale. La visualizzazione si adatta quindi automaticamente al device in uso, alle diverse risoluzioni dei monitor e alla dimensione della finestra del browser.

All’elasticità di adattamento si affianca quella relativa all’informazione e alla partecipazione grazie all’attivazione dei collegamenti con tutti i social network della Città metropolitana: YouTube, Facebook, Twitter, Issuu, Pinterest, Instagram. 

Valluzzi su Patto per la Basilicata: “necessario un piano di interventi straordinario sulla viabilità provinciale”

Il Patto per la Basilicata firmato ieri dal presidente del Consiglio Mattero Renzi e dal presidente della Giunta regionale Marcello Pittella, non prevede, tra gli investimenti per 4,3 miliardi di euro, interventi straordinari di ammodernamento della viabilità provinciale di Basilicata, indispensabili per consentire l’adeguamento e la messa in sicurezza di arterie che si trovano in forte criticità, a causa dell’inarrestabile esautoramento dei bilanci delle province. Gli oltre 3.500 km di strade provinciali sono le vie dell’uguaglianza e della civiltà per i residenti della quasi totalità dei piccoli comuni lucani”.

Lo ha dichiarato il presidente dell’Upi Basilicata e della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi.

“Programmare un elenco di interventi infrastrutturali destinati a migliorare l’accessibilità complessiva della nostra regione è cosa molto positiva, ma dimenticare – ha concluso- un pezzo essenziale della viabilità infra-territoriale rappresenta una mancanza a cui dovrà essere immediatamente posto rimedio. Fra non molto tempo, infatti, ci ritroveremo con infrastrutture di collegamento tra i comuni e le fondovalli che saranno ai limiti della transitabilità o al collasso, con conseguenti disagi per le comunità e con un arretramento dell’intero sistema economico – sociale e della mobilità territoriale”.

Viabilità, Provincia di Parma: nel 2015 appaltate 106 opere

Sono ben 106 le opere appaltate dalla Provincia nel 2015, a 50 ditte, in 40 Comuni, per oltre 9,4 milioni di euro.

Il 50% delle opere è già stato realizzato. Tutti i dati illustrati dal Presidente Fritelli e dal Delegato Serpagli. Ne esce l’immagine di una Provincia molto attiva sul versante delle opere pubbliche, nonostante le note difficoltà di bilancio e di riordino istituzionale.

 

Parma,   29 aprile  2016 – Sono stati presentati stamattina in Piazza della Pace dal Presidente Filippo Fritelli e dal Delegato alla Viabilità Gianpaolo Serpagli tutti i dati relativi alle opere appaltate nel corso del 2015 dal servizio Viabilità della Provincia di Parma.

 

Si tratta di 106 opere, appaltate in 40 Comuni, a 50 ditte che hanno vinto almeno un lavoro su un totale di 74 ditte invitate, per un importo che supera i 9,4 milioni di euro.

La metà di queste opere è già stata terminata, garantendo i trasporti e i collegamenti tra i vari centri del Parmense nonché con le province limitrofe.

 

“Sono numeri che ci parlano di una Provincia molto attiva sul versante delle opere pubbliche, nonostante le note difficoltà di bilancio e di riordino istituzionale – ha commentato il Presidente Fritelli Determinante per sbloccare i finanziamenti è stata la decisione di non rispettare il Patto di Stabilità.”

 

“Abbiamo operato con estrema trasparenza, determinando ricadute positive su buona parte dei Comuni del Parmense e sulle ditte del territorio – ha sottolineato il  Delegato alla Viabilità Serpagli – In estate si provvederà al ripristino principalmente dei manti d’asfalto, oltre che del Ponte Verdi.”

 

I FINANZIAMENTI sono riconducibili a risorse della Regione Emilia Romagna (ribassi sulla SP 121, detta tangenziale di Felino, accordati per la sistemazione della SP 15; articoli 10/05 per opere di somma urgenza a causa delle calamità dell’ottobre 2014 e del febbraio 2015; risorse derivanti da ordinanze di protezione civile nazionale per gli eventi dell’ottobre 2014 e del settembre 2015; risorse regionali per il mantenimento della viabilità strategica d’interesse regionale), a fondi del Ministero dell’Ambiente, risorse derivanti dal fondo di solidarietà europea, fondi provinciali. In parte erano già iscritti a bilancio negli anni precedenti e sono stati sbloccati dal rispetto del Patto di Stabilità, sia in quanto alla deroga del Governo per 4 milioni (novembre 2015 a seguito dell’alluvione)  e sia dalla decisione politica di superamento dello stesso Patto.

 

Le opere sono state finalizzate al superamento di evidenti necessità impellenti in rapporto agli eventi meteorici accaduti.

Lo sblocco reso possibile a fine anno ha indotto ad intervenire su situazioni compromesse di sicurezza, transitabilità, con possibile chiusura e/o interruzione di strade per evitare ulteriori danni al patrimonio in previsione dell’imminente arrivo della stagione invernale.

 

L’importo lordo degli investimenti (comprensivo quindi di IVA 22%, spese tecniche e imprevisti per una incidenza tra il 30 – 35% degli effettivi lavori eseguiti) ammonta a circa 9,4 milioni di euro.

Dall’analisi degli appalti si evidenzia che:

1 Ditta si è aggiudicata lavori, al lordo, per un importo superiore a 700.000euro

3   Ditte con aggiudicazioni di almeno 500.000 euro

8   Ditte con aggiudicazioni di almeno 300.000 euro

16 Ditte con aggiudicazioni di almeno 100.000 euro

8   Ditte con aggiudicazioni di almeno   50.000 euro

13 Ditte con aggiudicazioni inferiori a   50.000 euro

 

Nella tabella allegata sono elencati in sintesi gli interventi attivati, i Comuni principalmente interessati, l’importo lordo, il numero di ditte invitate, la ditta aggiudicataria.

 

L’esame della tabella evidenzia che i lavori si sono svolti in circa 40 dei 46 Comuni Parmensi. In ogni caso i benefici sono da estendere, per la natura delle strade provinciali, anche agli altri Comuni non direttamente interessati dalle opere ma di cui hanno usufruito, ad esempio per i collegamenti intercomunali.

Documenti allegati:

Appalti, Upi ricevuta da Anac: già oltre 1.000 Comuni nelle Stazioni Uniche Appaltanti delle Province

Sono 47 le Stazioni Uniche Appaltanti delle Province già operative e a tutti gli effetti funzionanti, a cui sono aggregati 1.035 Comuni.

Questo il dato che emerge dal un report sullo stato di attuazione della Stazione Unica Appaltante nei 76 Enti di Area Vasta riformati dalla Legge 56/14, che l’Upi ha consegnato all’ANAC  e ha inviato al Governo.

“La dimostrazione tangibile – sottolinea il Presidente dell’Upi Achille Variati, Sindaco di Vicenza  – che, malgrado le pesanti difficoltà economiche e le criticità che hanno attraversato gli Enti alle prese con la riorganizzazione e la ristrutturazione interna, i Sindaci alla guida delle Province hanno tenuto ben salda la rotta, cogliendo a pieno lo spirito fortemente innovativo della Legge 56/14. Una riforma – sottolinea Variati – che ci chiedeva di traghettare le vecchie Province verso una nuova missione istituzionale: di essere l’ente in grado di assistere e sostenere i Comuni, soprattutto i più piccoli, per efficientare le procedure e rendere la pubblica amministrazione più moderna, efficace e trasparente su tutto il territorio, anche lontano dalle grandi aree urbane”.

 

L’indagine condotta dall’Upi, realizzata attraverso un sistema informatico di questionari diretti ai dirigenti tecnici dei singoli Enti, disegna un quadro che conferma e attesta questo impegno.

 

Ad oggi, infatti, in 47 Province su 76 la Stazione Unica Appaltante è una realtà funzionante a tutti gli effetti, a cui hanno già aderito 1.035 Comuni, di dimensione piccola o medio piccola.

 

Si tratta di strutture stabili e organizzate per le esigenze specifiche, quali la progettazione tecnica, di cui gli Enti di Area Vasta sono dotati; uffici che nel 65% dei casi hanno definito una modulistica standard e unitaria a garanzia della trasparenza e della massima efficienza e che stanno sperimentando, attraverso il sostegno di Upi, la condivisione di esperienze e know.  I servizi offerti ai Comuni, quasi esclusivamente a titolo gratuito,  accompagnano gli enti lungo tutta il processo della gara di appalto, dalle fasi preparatorie antecedenti alla gara (predisposizione dei capitolati ecc.) alla redazione dei documenti tecnici necessari fino all’assistenza legale anche nei contenziosi.

 

“Una esperienza – conclude Variati – che non può e non deve essere dispersa, e che ci auguriamo venga piuttosto valorizzata nella fase di attuazione della delega appalti, quando dovranno essere disegnate le nuove Stazioni Uniche Appaltanti, sia rispetto all’ambito territoriale che in quanto ai requisiti tecnici organizzativi delle strutture”.

 

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