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Sisma centro Italia: assegnate le Borse di studio Upi gli studenti di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto

Guardare al futuro per ricostruire le comunità, a partire dai giovani. Con questo obiettivo l’Upi, all’indomani del terribile sisma che ha distrutto il centro Italia, aveva lanciato una raccolta fondi per la costituzione di Borse di studio all’estero per gli studenti e le studentesse di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto.
Venerdì prossimo, 15 giugno, ad Amatrice – presso l’Area Food, luogo simbolo della volontà di ripresa di queste terre– si terrà la cerimonia di consegna delle borse di studio ai ragazzi e alle ragazze che hanno vinto il bando promosso grazie alla collaborazione di Intercultura.  “All’indomani della tragedia – dichiara il Presidente dell’Upi Achille Variati – ci siamo chiesti quale potesse essere, da istituzioni e da amministratori al servizio dei cittadini, il nostro contributo alla ricostruzione e abbiamo ritenuto di mirare i nostri sforzi per ricostruire le comunità, con iniziative in grado di far guardare al futuro. Abbiamo scelto questa iniziativa perché riteniamo sia un messaggio di incoraggiamento a guardare avanti, a credere fermamente che seppure le case, le scuole sono andate distrutte, il futuro di questi ragazzi è ancora tutto da costruire”. L’appuntamento è per le ore 11,30 presso l’area Food di Amatrice (Fraz. San Cipriano 17): insieme ai Presidenti delle Province interessate – Giuseppe Rinaldi presidente della Provincia di Rieti e Paolo D’Erasmo, Presidente Provincia di Ascoli Piceno – interverrà il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, a consegnare i premi ai vincitori e alle vincitrici con il Presidente Variati,
Alla cerimonia parteciperanno inoltre i Sindaci di Accumoli, Amatrice ed Arquata del Tronto, i provveditori agli studi provinciali, studenti e accompagnatori delle scuole dei territori, rappresentanti delle istituzioni e aziende donatrici e della Fondazione Intercultura. Al termine della Cerimonia sarà offerto un buffet a cura degli alunni dell’Istituto Alberghiero di Amatrice.
 

Viabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e Monteleone

Viabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e Monteleone Viabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e MonteleonevViabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e MonteleoneViabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e MonteleoneViabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e MonteleoneViabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e Monteleone Viabilità, iniziati lavori asfaltatura e sostituzione barriere sicurezza su SR 71 fra Orvieto e Monteleone

La Corte Costituzionale dichiara illegittimi due articoli della Legge Regionale della Toscana di riordino delle Province

Nuovo riconoscimento per i ricorsi delle Province toscane

Dopo il riconoscimento del Tar Toscana della questione di legittimità costituzionale su parte delle materie ambientali riordinate dalla Regione (grazie al ricorso avanzato dalla Provincia di Grosseto e da UPI Toscana con intervento ad adiuvandum a nome di tutte le Province), la Corte Costituzionale si è nel frattempo già espressa su un altro aspetto della L.R. 22 / 2015.
Nel corso di due procedimenti civili riguardanti provvedimenti adottati dalla Provincia di Pisa su materie non più provinciali a seguito del riordino (rifiuti e demanio idrico), era stata sollevata dal tribunale ordinario di Pisa questione di legittimità costituzionale relativamente agli artt. 10, comma 3 e 11-bis, comma 5 della L.R. 22 / 2015 che escludevano dal passaggio in Regione i procedimenti già in corso e il relativo contenzioso.
La Corte Costituzionale con sentenza n. 110 del 2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli sopra citati, come sostenuto dalla Provincia di Pisa, in quanto trattasi di norme processuali rientranti nella competenza esclusiva statale nella materia giurisdizionale e processuale.
La Consulta ha sancito inoltre quanto UPI Toscana e le Province hanno da sempre sostenuto nelle varie sedi di confronto: che la Legge regionale toscana contrasta con la stessa Legge Delrio laddove questa prevede che “l’ente che subentra nella funzione succede anche nei rapporti attivi e passivi in corso, compreso il contenzioso

Premio nazionale per la valorizzazione del patrimoni culturale materiale e immateriale “Patrimonio Vivente”, organizzato dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, con sede in Ravello (SA)

Pubblichiamo il Bando ed il Formulario del Premio nazionale per la valorizzazione del patrimoni culturale materiale e immateriale “Patrimonio Vivente”, organizzato dal Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, con sede in Ravello (SA).

L’iniziativa si articola in due distinte sezioni, una riservata agli enti pubblici e l’altra agli enti privati. Quale riconoscimento al valore esemplare dell’iniziativa di valorizzazione realizzata, al progetto risultato vincitore nella sezione “Pubblico” sarà consegnato il Premio «PATRIMONIO VIVENTE» – un’opera del maestro ceramista di Vietri sul Mare Lucio Liguori; al progetto risultato vincitore nella sezione “Privato”, sarà assegnato un premio in denaro dell’importo di € 3.000 euro.

 La scadenza per la presentazione delle candidature è il 31 agosto 2018. 

Documenti allegati:

Gli auguri delle Province al nuovo Governo

“A nome di tutte le Province auguro buon lavoro al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, confermando da subito piena disponibilità dell’Upi ad assicurare quella cooperazione istituzionale indispensabile per dare insieme ai cittadini le risposte necessarie. Il Paese ha bisogno di stabilità, e di consolidare lo sviluppo a partire dai territori”.
È il messaggio di congratulazioni al nuovo Presidente del Consiglio e al Governo del Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Achille Variati, che spiega come “Sarà necessario aprire da subito un confronto sui temi che riguardano l’amministrazione e lo sviluppo dei territori, dall’emergenza bilanci tutt’altro che risolta alle questioni istituzionali legate alla riforma delle Province. Occorre risolvere quanto prima le criticità che stanno compromettendo la capacità delle Province, istituzioni costitutive della Repubblica, di assicurare ai cittadini i servizi essenziali – prosegue Variati – dalla sicurezza sulle strade e nelle scuole alla difesa dell’ambiente. Temi che, ne siamo certi, sono all’attenzione del nuovo Governo”.

La Corte Costituzionale dichiara illegittimi due articoli della Legge Regionale della Toscana di riordino delle Province

Dopo il riconoscimento del Tar Toscana della questione di legittimità costituzionale su parte delle materie ambientali riordinate dalla Regione (grazie al ricorso avanzato dalla Provincia di Grosseto e da UPI Toscana con intervento ad adiuvandum a nome di tutte le Province), la Corte Costituzionale si è nel frattempo già espressa su un altro aspetto della L.R. 22 / 2015.
Nel corso di due procedimenti civili riguardanti provvedimenti adottati dalla Provincia di Pisa su materie non più provinciali a seguito del riordino (rifiuti e demanio idrico), era stata sollevata dal tribunale ordinario di Pisa questione di legittimità costituzionale relativamente agli artt. 10, comma 3 e 11-bis, comma 5 della L.R. 22 / 2015 che escludevano dal passaggio in Regione i procedimenti già in corso e il relativo contenzioso.
La Corte Costituzionale con sentenza n. 110 del 2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli sopra citati, come sostenuto dalla Provincia di Pisa, in quanto trattasi di norme processuali rientranti nella competenza esclusiva statale nella materia giurisdizionale e processuale.
La Consulta ha sancito inoltre quanto UPI Toscana e le Province hanno da sempre sostenuto nelle varie sedi di confronto: che la Legge regionale toscana contrasta con la stessa Legge Delrio laddove questa prevede che “l’ente che subentra nella funzione succede anche nei rapporti attivi e passivi in corso, compreso il contenzioso […

PROROGA TERMINI PER RINEGOZIAZIONE MUTUI CDP

Pubblichiamo in allegato la risposta che Cassa Depositi e Prestiti ha fatto pervenire ad UPI relativamente al differimento dei termini previsti (adesione e invio documentazione cartacea) rispettivamente al  22 giugno e 28 giugno 2018.

Documenti allegati:

Contratto nazionale di lavoro dei dipendenti degli enti locali

Il nuovo contratto nazionale del personale del comparto delle Funzioni Locali, che comprende i dipendenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Camere di Commercio è stato sottoscritto in via definitiva in ARAN il 21 maggio scorso, acquisita la certificazione positiva della Corte dei Conti.
Con la sottoscrizione definitiva, il contratto divine efficace ed è dunque pienamente applicabile fin dal 22 maggio 2018. Si tratta del punto di arrivo di un lungo percorso, dopo un blocco della contrattazione che è durato quasi 10 anni. Gli incrementi economici e gli arretrati saranno inseriti in busta paga dal prossimo mese di giugno.
In allegato la circolare del Direttore Generale dell’Upi, il testo del nuovo contratto di lavoro per le funzioni locali e le linee guida per il piano di riassetto organizzativo delle Province.

Documenti allegati:

Sostenibilita’ ambientale: con “Triplo” parte da Lucca la sfida all’inquinamento acustico

Parte da Lucca la sfida all’inquinamento acustico nell’area transfrontaliera per quanto riguarda, in particolare, il trasporto merci, la logistica e i nodi strategici dell’industria locale in rapporto alle aree più densamente abitate.
Oggi a Palazzo Ducale, infatti, si è tenuta la conferenza di lancio del progetto europeo Triplo che punta ad attuare una strategia transfrontaliera per ridurre l’inquinamento acustico nelle aree comprese tra i porti commerciali e le aree retro-portuali dove sono situati scambi-merci (ad esempio la zona del Frizzone), tramite l’adozione di modelli di regolarizzazione dei flussi di traffico da applicarsi alla movimentazione terrestre delle merci.
La conferenza è stata aperta dall’intervento del presidente della Provincia Luca Menesini che ha ribadito quanto “i temi della mobilità sostenibile, del rispetto dell’ambiente e della necessità di fare rete per ridurre ogni forma di inquinamento siano importanti a tutti i livelli territoriali, anche in quello transfrontaliero, come in questo caso, grazie ad un progetto finanziato dall’Unione Europea”.
La Provincia di Lucca è ente capofila di “TRIPLO” (acronimo di TRasporti e collegamenti Innovativi e sostenibili tra Porti e piattaforme LOgistiche), progetto europeo con un budget complessivo di oltre 1,2 milioni di euro che pianificherà specifiche strategie per la sfida della gestione del rumore concentrandosi sulle aree interessate che rappresentano le zone più popolate e quindi quelle che espongono al rischio di inquinamento acustico un più elevato numero di persone.
Gli interventi attuativi del progetto, che a livello locale vede la partecipazione anche di Lucense, consentiranno di inserire lo scalo merci del Frizzone a pieno titolo dentro il più ampio nodo logistico che parte dal Porto di Livorno proprio per sfruttare al meglio la risorsa ferroviaria per il trasporto della carta dal polo industriale di Capannori e Porcari verso i mercati europei raggiungibili via mare.
Il progetto avrà una durata di 30 mesi con la conclusione prevista nella primavera del 2020 quando dovrà esser pronto il Piano di governance approvato dai partner istituzionali e scientifici che sono, oltre alla Provincia di Lucca, l’Autorità portuale di Livorno, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la Confindustria centro-nord Sardegna e la Camera di Commercio e dell’Industria del dipartimento del Var, in qualità di ente gestore del Porto di Tolone, situato nella Francia del sud (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
Nel corso della conferenza di lancio sono intervenuti, tra gli altri, l’arch. Francesca Lazzari, dirigente della Provincia di Lucca, che ha illustrato gli obiettivi di Triplo, Antonella Querci dirigente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, Stefan Guerra di Lucense con un intervento sulla sostenibilità nei trasporti tra porti e hinterland; e autorevoli esperti e docenti del CNR di Pisa e dell’università di Pavia.

La Provincia di Imperia vince il premio “Rating di legalità” iniziativa promosso dall’Associazione Italian Digital Revolution (Aidr).

La Provincia di Imperia ha vinto il Premio “Rating di legalità nella Pubblica Amministrazione”, istituito dall’Associazione Italian Digital Revolution (Aidr), presieduta da Mauro Nicastri, dirigente dell’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La cerimonia di premiazione è avvenuta ieri, martedì 15 maggio, a Roma, alle Scuderie del Quirinale, .
Il riconoscimento, in base al regolamento del Premio organizzato dall’Aidr, è attribuito alle amministrazioni centrali e locali che si sono distinte per aver realizzato concrete azioni di innovazione tecnologica, accessibilità, trasparenza amministrativa e contrasto alla corruzione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La Provincia di Imperia, è stata ritenuta la migliore tra le Province italiane dal comitato tecnico-scientifico del Premio, di cui fa parte anche Carlo De Masi, Presidente dell’Adiconsum.
Il Presidente della Provincia Fabio Natta commenta: “Esprimo grande soddisfazione per questo riconoscimento e prima di qualsiasi commento voglio ringraziare tutto il personale dell’Amministrazione per questo risultato, figlio dell’impegno e della collaborazione di tutti.
Non potendo citare i dipendenti uno ad uno, anche se lo meriterebbero, mi limito almeno alla “squadra” più strettamente legata al coordinamento delle attività dalle quali il premio deriva: Francesca Mangiapan, Mirella Ferrari, Chiara Cascella e Giacomo Schenardi.Ho accolto volentieri l’invito degli organizzatori e ricevo in nome e per conto della Provincia di Imperia questo graditissimo riconoscimento che, per una felice coincidenza, mi viene consegnato nel giorno del mio cinquantesimo compleanno”.
Fabio Natta aggiunge: “Da amministratore pubblico non avrei potuto sperare in un regalo migliore: è un’iniezione di ottimismo e di fiducia che certamente ci aiuterà a continuare, con rinnovato entusiasmo, ad impegnarci per lo sviluppo del rapporto dell’Ente con i cittadini”.
 

 

Revisione delle reti stradali di interesse nazionalale e regionale

Clicca qui per scaricare il testo dalla Gazzetta Ufficiale http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/04/28/18A02715/sg

Banda Ultra Larga: protocollo d’intesa Upi MISE Conferenza delle Regioni

Nell’ambito delle attività che il Governo italiano sta sviluppando per la realizzazione del Piano Banda Ultra Larga, l’Unione delle Province d’Italia ha stipulato nel 2017 un Protocollo di intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Conferenza delle Regioni (in allegato), al cui interno è contenuto lo schema di convenzione con Infratel, schema che può essere utilizzato dalle Province per disciplinare le procedure amministrative di propria competenza e facilitare l’attuazione delle attività di realizzazione della rete BUL da parte di Infratel e del concessionario Open Fiber. Il Protocollo è finalizzato a favorire tra l’altro la semplificazione e l’armonizzazione delle procedure per superare proprio i ritardi, le difficoltà e le criticità che in diverse realtà potrebbero compromettere il buon esito, se non la stessa possibilità, della realizzazione di progetti che andrebbero a beneficio della comunità nazionale. La realizzazione di una rete a banda ultralarga, infatti, è una delle più grandi opere infrastrutturali del nostro Paese, un’opera di urbanizzazione primaria tale da favorire – rispondendo agli obiettivi dell’Agenda Europea 2020 – la crescita e l’innovazione nel paese, costituendo un fattore essenziale per attrarre gli investimenti da parte delle imprese. La connessione di tutte le sedi delle pubbliche amministrazioni centrali e locali – prevista dal progetto – consentirà alle Province e a tutti i Comuni del territorio di avere a disposizione un’infrastruttura tale da favorire la più avanzata collaborazione tra gli enti e la modernizzazione della pubblica amministrazione nel suo insieme. 
Il Piano Banda Ultra Larga di infrastrutturazione delle cosiddette aree “bianche” (nella quali si è cioè registrato un fallimento di mercato nel generare un’offerta di servizi di connettività a banda ultralarga), coinvolge 6.735 Comuni nelle 17 Regioni interessate dai due bandi fino ad ora aggiudicati da parte di Infratel alla società Open Fiber. Il Piano comporta la presentazione di circa 50.000 richieste di autorizzazioni ad una molteplicità di soggetti titolari di autorizzazioni, quali i Comuni, le Province, le Sovrintendenze, l’ANAS, ecc. In quest’ottica è opportuno prestare la massima attenzione e collaborazione in merito a temi che costituiscono oggi i principali motivi ostativi ad un’efficace realizzazione del progetto. Tra i temi più rilevanti emergono: a) la richiesta da parte delle Province di oneri aggiuntivi oltre COSAP e TOSAP in deroga all’art. 93 del codice delle comunicazioni elettroniche che dispone invece l’esclusiva esigibilità di tali oneri; b) la prevalenza del regolamento degli enti locali o prassi consolidate non coerenti con la normativa nazionale (come definite nel c.d. “Decreto Scavi”); c) la richiesta di fideiussioni, polizze e depositi cauzionali per la garanzia della corretta esecuzione delle opere che, secondo quanto stabilito nel protocollo d’intesa, sono già state prodotte dal concessionario Open Fiber a favore di Infratel per coprire i rischi e i danni connessi al progetto. Oltre al Protocollo, si allegano anche i documenti che illustrano le finalità dell’intervento di Open Fiber e i territori interessati, auspicando una piena collaborazione delle Province.
Per incontri tecnici e di approfondimento con i funzionari coinvolti delle Province interessate, anche in collaborazione con le Unioni regionali, è possibile contattare gli uffici di Open Fiber ai seguenti indirizzi:
• Affari istituzionali territoriali area nord: Costantino D’avanzo – [email protected]
• Affari istituzionali territoriali area centro: Nadine Chirizzi – [email protected] 
• Affari istituzionali territoriali area sud: Viviana Solari – [email protected]

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