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VARIATI: ANCHE L’UPI IN PIAZZA IL 3 SETTEMBRE CONTRO LE MAFIE

È quanto afferma Achille Variati, Presidente UPI, il quale sottolinea che “il maggior numero possibile di rappresentanti delle Istituzioni di ogni appartenenza politica,  delle forze sociali ed economiche, delle associazioni ed organizzazioni di liberi cittadini, si ritrovino domani in piazza Don Bosco a Roma, per rimarginare la ferita che qualche settimana fa è stata inferta a quella piazza, alla città di Roma e all’Italia tutta”  

Edilizia scolastica: online il portale per la rendicontazione degli interventi del MIT

E’ online sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasportiil portale per la rendicontazione degli interventi di edilizia scolastica previsti dalla Legge 107/2015, al comma 165, relativi alle Delibere CIPE nn.102/04, 143/06 e 17/08, corredato dall’elenco degli Enti interessanti.

Gli Enti possono accedere al portale utilizzando le credenziali già inviate dal MIT all’indirizzo internet: https://rendicontazionebuonascuola2015.mit.gov.it/, dove troveranno il format da compilare. La rendicontazione deve essere trasmessa perentoriamente entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge 107/2015 “Buona Scuola”, e quindi entro le ore 23.59 del giorno 14 settembre 2015.

Si ricorda che grazie alla rendicontazione, gli Enti Locali potranno utilizzare le economie derivanti dai ribassi d’asta per ulteriori opere di edilizia scolastica.

Per eventuali chiarimenti e informazioni, è possibile rivolgersi all’indirizzo [email protected]. La comunicazione dovrà avvenire esclusivamente tramite PEC.

Clicca qui per leggere i dettagli pubblicati sul sito del MIT.

Il Presidente dell’Upi incontra il Ministro Padoan: servizi essenziali e semplificazioni in vista della Stabilità 2016

I servizi ai cittadini e  il ruolo dei nuovi Enti di area vasta  in vista della Legge di stabilità 2016 : questi i temi di cui si è discusso nell’incontro che si è tenuto oggi al Ministero dell’economia e delle finanze tra il Ministro Pier Carlo Padoan, il Sottosegretario Pier Paolo Baretta e il Presidente dell’Upi, Achille Variati.

Centrale nella riunione è stata inoltre la riflessione comune sulla necessità di razionalizzare e semplificare il complesso sistema degli enti strumentali presenti sui territori, e che potrebbero trovare sintesi proprio nelle nuove aree vaste, con evidenti risparmi della spesa pubblica. “ Le aree vaste – dichiara il Presidente Variati al termine dell’incontro  – sono nate anche per questo: per  semplificare ed efficientare i servizi ai territori. Non a caso sono state affidate ai Sindaci, che sono abituati alla concretezza”.

CHIUSURA DEGLI UFFICI DELL’UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA

SI COMUNICA CHE GLI UFFICI DELL’UNIONE DELLE PROVINCE D’ITALIA RIMARRANNO CHIUSI DAL 10 AL 24 AGOSTO 2015.

Il Sottosegretario Bressa: “Risultati raggiunti grazie a impegno tenace dei Presidenti delle Province”

“Con l’approvazione al Senato del decreto legge sugli enti locali, a dispetto degli scettici, dei tanti che hanno scommesso sul fallimento della riforma Delrio, le amministrazioni territoriali sono state messe nelle condizioni di affrontare il delicatissimo 2015, tanto anomalo, nella sua straordinarietà, quanto decisivo per il futuro della riforma”. Lo scrive oggi il Sottosegretario per gli Affari Regionali Gianclaudio Bressa in un intervento sul quotidiano “Il Gazzettino” nel qule sottolinea come il risultato è stato possibile grazie “all’impegno tenace dei presidenti delle nuove province – enti di area vasta che, caso più unico che raro in questo nostro paese, facendo volontariato puro, hanno dimostrato lo straordinario senso di responsabilità. Giova ricordare – continua il Sottosegretario – il contributo decisivo del presidente dell’Upi Achille Variati, punto di riferimento per il Govenro e per i nuovi amministratori provinciali”.

In allegato, il testo completo dell’intervento tratto da Il Gazzettino di oggi.

Documenti allegati:

DL Enti locali: Variati “Per le Province prime risposte positive”

“Il Decreto Legge sugli Enti locali,  come modificato dalla Commissione bilancio del Senato in accordo con il Governo,  presenta per le Province e le Città metropolitane  importanti positive novità, ma soprattutto segna una inversione di tendenza  rispetto alla considerazione delle problematiche legate alle aree vaste, sia di carattere finanziario che rispetto al necessario rilancio del processo di riordino. Confidiamo nel forte senso di responsabilità istituzionale dei Senatori, affinché si giunga all’approvazione in Aula quanto prima per arrivare alla conversione alla Camera dei deputati nei tempi previsti”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, sottolineando come “gli strumenti introdotti in sede di conversione, grazie al lavoro delle relatrici Chiavaroli e Zanoni  in accordo con il Governo,  sono tali da potere riportare in equilibrio i bilanci 2015 di buona parte delle  Province. Diamo atto, per questo, dell’impegno importante mostrato dalla Commissione, che ha saputo ascoltare e comprendere le ragioni delle autonomie locali.  La conversione del decreto – conclude il Presidente Variati – è attesa dagli amministratori, per potere chiudere i bilanci 2015 e garantire i servizi essenziali ai cittadini e ai territori”.

 

Legge Buona Scuola: le misure per l’edilizia scolastica delle Province

Di seguito anche il link al sito di Italia sicura che evidenzia in particolare le misure relative all’edilizia scolastica http://italiasicura.governo.it/site/home/news/news–scuole/articolo611.html.

Quanto alla richiesta di riduzione della sanzione per sforamento patto in attuazione dell’articolo 1, comma 164 della legge alleghiamo il link al sito della Ragioneria Generale dello Stato dove è scaricabile il relativo modello CHE VA INOLTRATO ENTRO IL TERMINE PERENTORIO DI QUINDICI GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE (e cioè entro il 30 luglio) http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Patto-di-S/2015/

Job Act Variati al Presidente Rossi “Utile approfondimento su Centri per l’impiego se produce riforma organica.”

“Una settimana di ulteriore approfondimento sul nodo dei Centri per l’impiego può essere utile, purché porti alla definizione di una riforma organica e duratura. Al Presidente Rossi ricordo che il tema della mancanza di risorse per gestire questi servizi  esiste già nel 2015”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Achille Variati, commentando quanto detto dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito della riforma dei Centri per l’impiego.

“Nonostante la riforma Delrio abbia tolto la competenza dei 550 Centri per l’impiego alle Province – aggiunge il Presidente dell’Upi – stiamo continuando responsabilmente a mantenere tutti i servizi, anche perché questi centri sono impegnati nell’erogazione della Garanzia Giovani e sappiamo bene che con la crisi occupazionale in atto sono veri e propri presidi sociali sul territorio. Ma non c’è più tempo per rimandi e balletti di competenze: la situazione di crisi sui Centri per l’impiego per la mancanza di risorse purtroppo non riguarda il 2016, ma è già in atto ora”.

 

 

Personale Province, dall’Upi via libera in Conferenza Unificata al Decreto mobilità

“Apprezziamo il lavoro svolto dal Dipartimento della funzione pubblica sul decreto per la mobilità dei dipendenti, che ha accolto le nostre osservazioni, ma non possiamo nasconderci che stiamo già scontando almeno sei mesi di ritardo”. Lo ha detto il Vice Presidente dell’Upi, Carlo Riva Vercellotti, al termine della Conferenza Unificata, dove l’Upi ha dato l’intesa al decreto che disciplina i criteri per la mobilità dei 20 mila dipendenti delle Province, in attuazione della Legge di stabilità 2015.

“Lo aspettavamo entro marzo – ha aggiunto Vercellotti – adesso non ci sono altri alibi:  ognuno faccia la propria parte, senza ulteriori ritardi per tutelare i lavoratori e i servizi ai cittadini. Ricordiamo che dal 1 gennaio ad oggi, nonostante le indicazioni della legge di stabilità, i costi di questo personale sono rimasti in carico alle Province, contribuendo a causare quelle criticità che stanno mettendo a rischio gli equilibri finanziari degli enti”.

Province, Variati “I numeri della legge di stabilità 2015 su Province sono sbagliati. Confidiamo in risposte dal Governo”

“I numeri da cui il Governo è partito per decidere il contributo delle Province e delle Città metropolitane alla manovra economica 2015 – 2017 sono sbagliati. Con 1 miliardo di taglio in più nel 2016 che diventano 2 miliardi nel 2017,  le entrate delle Province sono completamente azzerate e non ci sono risorse per garantire i servizi”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Achille Variati, intervenendo oggi all’Assemblea nazionale dei Presidenti di Provincia.

“I Sindaci che sono al Governo delle Aree vaste – ha detto Variati – sono abituati a risolvere i problemi, contenendo al massimo i costi, come ben sa il Presidente Renzi che è stato Sindaco. Non stiamo difendendo la Provincia, ma se i numeri dicono che al netto dei tagli 2015, si fa fatica a dare risposte per la manutenzione e la sicurezza di 130 mila chilometri di strade e di oltre 5.000 scuole superiori, come si fa a pensare  di tagliare altri 3 miliardi in due anni, 2016 e 2017, quasi azzerando le entrate delle Province? E’ evidente che i numeri passati al Presidente del Consiglio quando è stata scritta la Legge di stabilità erano sbagliati e rischiano di far fallire una buona legge, la riforma di province e città metropolitane, voluta dal Ministro Delrio e sempre sostenuta dal Presidente Renzi. Una legge – ha sottolineato Variati – che ha chiuso le vecchie Province e ha consegnato ai Sindaci la responsabilità di gestire i servizi di  area vasta. Confido – che Governo sappia comprendere e dare risposte utili. Apprezzo il lavoro che i Sottosegretari Bressa, Baretta e Rughetti, che stanno seguendo, per conto del Governo, la delicata trattativa delle Province, stanno portando avanti in nome dei servizi ai cittadini. Confido nel lavoro  del  Senato sul Dl Enti locali – ha concluso Variati –  per trovare soluzioni che evitino la crisi dei territori”. 

Riforma delle Province e delle Città metropolitane: a che punto siamo?

In allegato, il dossier con i dati sui bialnci, i talgi, il rishcio per i servizi e il cronoprogramma delle Province.

Documenti allegati:

Valluzzi, Upi: Impedire il dissesto indotto delle Province

“Da stasera anche la Provincia di La Spezia dichiara il dissesto finanziario. Dopo Biella e Vibo Valentia, l’insostenibile prelievo sulle entrate degli enti provinciali determinerà il collasso di strade, scuole e servizi fondamentali per la vita dei cittadini e delle imprese in un’altra parte del territorio italiano”.  Lo ha detto il Presidente dell’Upi Basilicata, Nicola Valluzzi, che coordina il gruppo delle Province in riequilibrio, intervenendo all’Assemblea nazionale dei Presidenti a Roma.

“Molto presto – ha aggiunto –  analogo epilogo potrebbe riguardare altre quattro Province, impossibilitate a rispettare gli impegni assunti per rientrare in equilibrio finanziario, per l’imposizione di ulteriori prelievi forzosi sulle proprie entrate. Nei prossimi mesi decine di Province si troveranno nella stessa situazione. Il Senato, che sta lavorando sul Decreto Enti locali,  intervenga – ha concluso Valluzzi – per ripristinare la verità sui conti delle Province, impedire il dissesto indotto e garantire i servizi e il futuro dei lavoratori di questi enti. Accolga le richieste dell’Upi, prima che il dissesto infrastrutturale e quello finanziario delle Province si abbatta sulle casse dello Stato”.

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