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Provincia Verbano Cusio Ossola: dalla Regione finanziamenti per ambiente e energie rinnovabili

“Il nostro grazie va ad Aldo Reschigna che è riuscito a rendere nuovamente disponibile un milione di euro per interventi di valorizzazione del patrimonio boschivo del Verbano Cusio Ossola in chiave di manutenzione ambientale e di produzione di energia da fonte rinnovabile”.

 

Il Presidente della Provincia Stefano Costa e il Commissario della Comunità Montana Due Laghi-Cusio Mottarone-Valstrona Filippo Cigala Fulgosi – che, con il Vicepresidente della Regione, hanno sottoscritto nella giornata di ieri un protocollo d’intesa a sostegno dell’avvio di una ‘filiera del legno’ nel VCO – sottolineano il significato delle opportunità date al territorio da questo finanziamento regionale.

 

“Si tratta di fondi finalizzati, stando all’intesa per il rilancio produttivo del VCO siglata da Regione e Provincia nel giugno del 2012, a strutturare diverse azioni per contrastare l’abbandono di alcune zone boschive del territorio e allo stesso tempo metterle a reddito sul piano dell’utilizzo di legname e cippato a fini energetici. Purtroppo l’avvio di questo piano si è arenato in assenza di raccordo – dovuto alla riduzione di altre fonti di finanziamento – tra i vari soggetti pubblici e privati coinvolti. Un problema che si è superato in queste settimane, grazie all’interessamento del Vicepresidente Reschigna, che ha  verificato la possibilità di riattivare questo stanziamento, il quale potrà ora innescare una proficua moltiplicazione di investimenti sia da parte di imprese che di enti. Si è riusciti così a coprire l’ultimo tassello necessario per partire: per la Provincia significa avere a disposizione 650 mila euro per bandi, a sostegno del settore agricolo e forestale locale e a favore della produzione di energia rinnovabile e dell’efficientamento energetico” fa sapere il Presidente Costa.

 

“Da parte nostra – spiega il Commissario della Comunità Montana Due Laghi-Cusio Mottarone-Valstrona Filippo Cigala Fulgosi – vuol dire finalmente potere dare corso a un progetto, promosso dall’ex Presidente Paolo Marchesa Grandi e in ‘stand-by’ da tempo, con 350 mila euro derivanti da questo accordo e 50 mila dal Piano Territoriale Integrato, quest’ultimo finanziato da fondi europei, ma gestiti dalla Regione, che negli anni si sono pesantemente assottigliati. Il progetto che trova copertura con l’intesa siglata ieri ci consentirà di realizzare in Valle Strona un paio di piste forestali d’accesso ad alcuni lotti boschivi. Con il legname ricavato dal taglio selettivo e dalle opere di pulizia e messa in sicurezza potremo inoltre fare sistema con un altro progetto, per il quale la Comunità Montana ha già impegnato 500 mila euro e nel quale una società privata ne ha investiti 700 mila. Parliamo dell’ammodernamento e dell’ottimizzazione dell’impianto a bio-masse di Bagnella, che – alimentato secondo i criteri di ecosostenibilità di una ‘filiera corta’ – fornirà il riscaldamento ad alcuni impianti e immobili pubblici e privati. Insomma con il finanziamento sbloccato ieri dalla Regione si riesce davvero a integrare tra loro diverse iniziative di concreto interesse e in linea con politiche di salvaguardia ambientale”.

Legge Stabilità: l’Upi a Bruxelles per l’Assemblea Generale della Conferenza Europea Poteri Locali Intermedi

“Se la Legge di stabilità non viene modificata in Parlamento, le Province e le Città metropolitane non saranno più in grado di poter garantire un livello, seppur minimo, di esercizio dei servizi essenziali, con gravi ricadute sulla cittadinanza”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi Alessandro Pastacci, intervenendo oggi a Bruxelles l’Assemblea Generale della Conferenza Europea dei Poteri Locali Intermedi, l’organismo che raccoglie le Province di tutta Europa. Ai colleghi Presidenti delle Province Ue, Pastacci, ha spiegato come “con il taglio di 1 miliardo imposto dal Governo Renzi alle Province e alle Città metropolitane italiane, la già critica situazione finanziaria dei nostri enti, diventa insostenibile. A rischio ci sono servizi essenziali come la manutenzione e messa in sicurezza di strade e scuole, l’impossibilità di provvedere con i ‘piani neve’ ad assicurare la viabilità nella stagione invernale, l’impossibilità di assicurare la gestione ordinarie degli istituti superiori, cui le Province e le Città metropolitane devono assicurare il pagamento delle utenze, del riscaldamento, degli acquisto arredi, l’impossibilità di intervenire sul dissesto idrogeologico. Non si tratta di non volere partecipare responsabilmente al processo di risanamento dei conti pubblici del Paese, ma di essere messi nella effettiva impossibilità di erogare anche solo i servizi cui, in base alle funzioni fondamentali assegnate a Province e Città metropolitane, siamo stati chiamati a fare fronte dalla legge di riforma degli enti locali 56/14: strade, scuole, ambiente, trasporto pubblico locale e assistenza ai Comuni”.  Il Presidente dell’Upi ha poi informato i colleghi Presidenti delle Province europee di avere segnalato l’estrema gravità della situazione al Presidente della Commissione Europea, al Presidente del Parlamento europeo e al Presidente del CdR, cui sono stati inviati dossier dettagliati. “Vorremmo chiarire – ha concluso Pastacci – che, nel caso delle Province e delle Città metropolitane italiane, con la Legge di stabilità quello che si determina di fatto è un prelievo di tributi propri degli enti locali, che dovrebbero essere destinati alla garanzia di diritti fondamentali quali il diritto all’istruzione e alla mobilità, per iniziative dello Stato centrale che sono prive di copertura finanziaria”.

Provincia di Terni: avviato piano bonifica fiumi post alluvione

La Provincia di Terni, dopo aver eseguito in tempi rapidi interventi urgenti per ripristinare il normale deflusso delle acque del fiume, ha avviato le attività di rimozione totale del materiale legnoso finito nel Paglia e negli altri principali fiumi e corsi d’acqua dell’orvietano in occasione dell’alluvione del 2012. Per questo è stato definito dal servizio Cave, difesa del suolo e protezione civile un piano di gestione per la rimozione dei potenziali ostacoli allo scorrere delle acque, operando a compensazione di materiale senza quindi costi aggiuntivi per la Provincia e la collettività. Il piano di gestione rispetta tutte le norme e le linee guida previste dai diversi enti (Governo, Autorità di Bacino e Regione Umbria) ed ha l’obiettivo di eliminare situazioni di potenziale pericolo, difendere e conservare le sponde, salvaguardare la conservazione delle presenze vegetali che colonizzano in maniera permanente gli habitat intorno ai fiumi e creare, possibilmente, anche nuove opportunità di lavoro. Gli interventi interessano un tratto di 20 chilometri tra Allerona e la confluenza con il fiume Tevere dove è presente una considerevole quantità di materiale legnoso che oltre a creare possibili difficoltà al libero deflusso delle acque, ha anche degradato i terreni circostanti. In un momento di forte crisi per l’ente sarebbe stato impossibile operare con risorse proprie, con il rischio concreto di non riuscire a ad affrontare e risolvere i problemi. Per tale ragione la Provincia ha emanato un avviso pubblico di manifestazione di interesse alla rimozione del materiale senza oneri per l’amministrazione. Con tale avviso sono state da tempo autorizzate alcune ditte a prelevare il legname, a proprie spese, utilizzandolo poi a fini energetici per la produzione, ad esempio, di pellets o per alimentazione di centrali a biomasse. Finora sono stati rimossi oltre 60mila quintali di materiale legnoso. Contestualmente la Provincia ha disposto un secondo bando per la manutenzione permanente della boscaglia a ridosso del Paglia, del Tevere e degli altri corsi d’acqua. In tal modo l’amministrazione sopperisce alla mancanza di risorse proprie ma non si esime dai compiti che la legge le assegna in materia di gestione del demanio idrico, assicurando interventi di ripulitura e manutenzione degli alvei fluviali e di messa in sicurezze delle aree a rischio. Nello stesso tempo con questo sistema si creano le condizioni per dare avvio allo sviluppo e all’incentivazione della filiera corta che in questo settore ha diversi obiettivi: l’utilizzo del materiale legnoso a fini energetici, la salvaguardia ambientale, la sensibile riduzione dell’impatto derivante dal trasporto e dalla lavorazione, la preservazione e la valorizzazione ambientale e paesaggistica delle aree demaniali.

Legge di stabilità, Upi In Conferenza Unificata Governo annuncia emendamenti su Province.

“Oggi in Conferenza Unificata il Governo ci ha dato una prima informazione rispetto alle modifiche che afferma intende apportare in Senato alla Legge di stabilità per allentare gli effetti dei tagli alle Province: prendiamo atto di questa presa di coscienza sulla necessità di intervenire per evitare il caos sui territori, ma chiediamo si apra da subito un confronto su questo pacchetto, per capire quale sarà l’effetto delle misure e se avrà un reale riscontro nell’immediato. Certo non diamo alcune parere su questa legge di stabilità,  almeno finché non avremo letto queste norme  che il Governo ci dice starebbe scrivendo”.  Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Alessandro Pastacci, al termine della Conferenza unificata di oggi nel corso della quale il Governo ha annunciato di stare lavorando ad emendamenti alla Legge di Stabilità, tra cui alcune norme che riguarderebbero il personale delle Province. “Se non si interviene  a chiarire da subito chi dovrà gestire le funzioni ed erogare i servizi non più assegnati ai nuovi Enti di area vasta , non si può individuare correttamente il personale che deve essere ricollocato nelle altre istituzioni.  Non vorremmo però – ha sottolineato Pastacci – che continuando a parlare dei pacchetti di emendamenti governativi,  si ripetesse al Senato il paradosso cui abbiamo assistito alla Camera, dove tutti i gruppi politici hanno presentato in Commissione emendamenti che tentavano di risolvere il disastro dei tagli alle Province , salvo poi ritirarli prontamente, in attesa del testo del Governo, che ancora non esiste. Per questo chiediamo che si apra un confronto serio: vediamo insieme le norme che si stanno scrivendo, in maniera leale, e cerchiamo di trovare soluzioni che abbiano una reale praticabilità e che offrano garanzie di applicabilità da subito. Bisogna rendere compatibile l’attuazione della riforma Delrio con la Legge di stabilità,  un percorso molto complesso, che deve essere affrontato con serietà – conclude il Presidente Pastacci – L’unico obiettivo che dobbiamo avere, tutti, è di continuare ad assicurare i servizi ai cittadini, senza mandare in dissesto tutte le  Province”. 

 

Iniziativa BE@CTIVE – Premio “The Best School”

Tra le attività si prevede il lancio di un concorso di video inchiesta giornalistica riservato alle scuole secondarie e la elaborazione di una ricerca sulle buone pratiche sviluppate a livello europeo, nazionale e territoriale.

La ricerca intende raccogliere le esperienze più rilevanti realizzate sul territorio italiano ed europeo in materia di politiche giovanili per la promozione della cittadinanza 2.0, con specifica attenzione ai 3 ambiti prioritari di riferimento di BE@CTIVE. In particolare, l’indagine avrà un focus sul ruolo della scuola nella promozione, diffusione e fruizione di strumenti innovativi per favorire la partecipazione e il coinvolgimento attivo dei giovani rispetto a: apprendimento scolastico, fruizione e valorizzazione del territorio, legame con la P.A.

Le 6 scuole che avranno segnalato le buone pratiche ritenute migliori a seguito di una analisi sulla trasferibilità e sostenibilità delle stesse verranno premiate con un riconoscimento in denaro di 1.500 euro ciascuno, da utilizzare per l’acquisto di attrezzature scolastiche.

Con la presente siamo dunque a richiedere la vostra collaborazione al fine di veicolare la presente iniziativa presso le scuole del territorio e poter così raccogliere le informazioni necessarie ad alimentare il database delle buone pratiche e ad elaborare il report di ricerca.

A tale scopo, allegata alla presente, una scheda di presentazione dell’iniziativa BE@CTIVE da inoltrare alle scuole, unitamente alla scheda per la segnalazione delle buone pratiche.

Per qualsiasi informazione o approfondimento sul progetto potete far riferimento alla dott.ssa Alessandra Butera, ai seguenti riferimenti: tel. 06 420 10 907 – 902; email: [email protected]

Documenti allegati:

Emergenza maltempo Provincia Reggio Emilia: domani ancora chiuse scuole

L’Unità di crisi per la piena del fiume Po coordinata dal prefetto vicario Adriana Cogode – riunitasi questa mattina in Prefettura alla presenza del presidente e della responsabile della Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, dei sindaci dei Comuni rivieraschi, di Aipo e delle forze dell’ordine – ha deciso quanto segue.

Scuole: tutte le scuole di ogni ordine e grado dei cinque comuni rivieraschi (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara) rimarranno chiuse anche domani, giovedì 20. Per quanto riguarda la giornata di venerdì, una decisione verrà presa nel corso della riunione dell’Unità di crisi che si terrà domani. Già da ora, in considerazione della situazione determinatasi a seguito dell’evacuazione della frazione di Ghiarole, si è deciso che nel solo comune di  Brescello tutte le scuole rimarranno chiuse sino a lunedì compreso (le lezioni dovrebbero pertanto riprendere martedì).

Fiere e sagre: saranno sospese anche domani, giovedì. Per quanto riguarda la giornata di venerdì, una decisione verrà presa nel corso della riunione dell’Unità di crisi che si terrà domani.

Viabilità: restano in vigore fino a nuova comunicazione tutti i provvedimenti di chiusura al traffico relativi al ponte tra Boretto e Viadana e all’intera strada arginale (Sp 62R e Sp 2) da Brescello a Luzzara.

Il ponte tra Boretto e Viadana e la strada arginale nel solo
nel tratto di Sp 2
che va dalla rotonda della Cispadana di Tagliata fino all’innesto sulla Sp 35 (argine maestro) da Tagliata all’innesto con il ponte Guastalla-Dosolo, saranno riaperti a tutti i mezzi quando il livello del Po a Boretto tornerà a 7,50 metri, soglia che in base alle attuali stime dei tecnici di Aipo dovrebbe essere  raggiunto già nelle prime ore di domani, giovedì.

Si ricorda che sono comunque garantiti i collegamenti tra il Reggiano e il Parmense attraverso il ponte sull’Enza a Sorbolo e quelli tra il Reggiano e il Mantovano attraverso il ponte di Guastalla-Dosolo sulla Sp 35, raggiungibile dalla Variante Cispadana (uscita di San Giacomo) percorrendo via Sacco e Vanzetti a Guastalla (la stessa Cispadana garantisce anche i collegamenti tra tutti i cinque comuni rivieraschi).

Si rammenta, infine, che la strada arginale è interdetta non solo a ogni genere di veicolo, ma anche a cittadini e curiosi per consentire lo svolgimento in condizioni di massima sicurezza e  rapidità le verifiche degli argini ed eventuali operazioni di pronto intervento.

 

Per info in tempo reale sulla piena del Po e sulla viabilità consultare il profilo Twitter  @ProvinciadiRE e la pagina Facebook (Provincia diRE) della Provincia di Reggio Emilia.

Premio Veneto Awards 2014 per la PA a Upi Veneto

L’UPI Veneto, Unione delle Province del Veneto, è stato insignito del Veneto Awards 2014 nella categoria Pubblica Amministrazione. Il Veneto Awards è un premio che viene assegnato annualmente Milano Finanza, Capital e Italia Oggi alle realtà venete d’eccellenza.

 

“Non è facile di questi tempi fare l’Amministratore – ha detto alla premiazione il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – credo che ci voglia passione per lavorare bene in favore dei cittadini. Questo credo le Province Venete lo abbiano dimostrato, enti vicini al territorio che hanno sempre svolto il proprio compito, per erogare il miglior servizio possibile”.

 

Riforma Province FVG, Fontanini “L’improvvisazione al potere. Dalla Giunta regionale confusione, superficialità e dilettantismo”

“A quale versione è arrivato il disegno di riordino degli enti locali? Quarta? Quinta? Pare che dall’approvazione da parte della Giunta, avvenuta il 14 ottobre scorso, non passi giorno senza che vengano annunciate modifiche. Insomma, ad oggi, nessuno conosce il testo definitivo eppure in tutta fretta s’intende andare alla sua approvazione. E’ l’ennesima conferma dell’improvvisazione, della superficialità e del dilettantismo con cui la Giunta regionale sta affrontando un provvedimento così importante, spinta solo dalla volontà di imporre un disegno senza tener conto delle sue pesanti implicazioni”.

Pietro Fontanini, dalla presidenza dell’Unione delle Province, tuona contro il modus operandi della Regione su un tema, quello del riordino delle autonomie locali, centrale per il futuro del Friuli e per la difesa dell’autonomia “è sconcertante assistere al continuo sovrapporsi delle proposte in un materia – quella dell’ordinamento – che richiede ben altra ponderazione, rispetto delle leggi e della storia delle nostre comunità, ed un ascolto vero di tutti gli attori coinvolti nel processo della riforma, non solo di quelli compiacenti”.

Sulla tutela delle minoranze linguistiche “stiamo ribadendo da tempo – precisa Fontanini – che non può essere una funzione della Regione e pare che, finalmente, se ne sia resa conto. Ma questo elemento, per quanto fondamentale, è solo uno degli aspetti che nella riforma non funzionano. L’impianto normativo di base è fragile, approssimativo, non tiene conto delle norme nazionali vigenti e della realtà specie per quel che riguarda l’organizzazione dei servizi ed i costi che, con la riforma, aumenteranno sensibilmente a fronte di un fortissimo accentramento regionale, che produrrà maggiore burocrazia e rallentamenti operativi”.

“Non si può nemmeno immaginare che la gestione di servizi fondamentali ora in capo alle Province, come strade ed edilizia scolastica, venga stravolta e trasferita ad Unioni di cui ancora non si conoscono l’assetto, l’organizzazione e le risorse”.

Fontanini conclude con un appello alla V Commissione, cui spetta in questi giorni l’esame del Ddlr 68: “Confido nel lavoro e nella responsabilità del consiglieri affinché concedano al Friuli un’autentica opportunità di riordino istituzionale e non concorrano, invece, a determinare un risultato legislativo da esibire a Roma ma che non fa gli interessi dei cittadini e del sistema economico della nostra Regione”. 

 

Udine, 11 novembre 2014.

AVVISO PUBBLICO BE@CTIVE 2014: UPI – AGENZIA NAZIONALE GIOVANI (ANG)

Tutte le candidature sono state valutate seguendo i criteri di valutazione qualitativa indicati nelle Linee Guida per i proponenti.

A seguito degli esiti della valutazione, specifica comunicazione scritta verrà inviata nel mese di gennaio ai promotori delle proposte ammesse a finanziamento per la formalizzazione dei relativi Accordi. 

Documenti allegati:

LEGGE DI STABILITA’: L’ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA DEI PRESIDENTI E I DATI DELL’IMPATTO DELLA MANOVRA SUI SERVIZI DI PROVINCE E CITTA’ METROPOLITANE

I Presidenti di Provincia analizzata la Legge di stabilità 2015 che impone alle Province e alle Città metropolitane un taglio 1 miliardo per il 2015, 2 miliardi per il 2016 e 3 miliardi per il 2017, ritengono che non sia possibile garantire i servizi essenziali ai cittadini in capo alle Province e alle Città metropolitane.

In questa condizione, se il Governo non riterrà di rivedere l’attuale impostazione, non possono assumersi alcuna responsabilità per le gravi conseguenze che da questo deriveranno per le comunità amministrate.

Servizi che, con la riforma Delrio, restano confermati: dalla gestione e messa in sicurezza delle oltre 5.100 scuole superiori italiane, in cui studiano 2 milioni e 500 mila ragazzi, dei 130 mila chilometri di rete viaria nazionale, di cui 38 mila di strade montane, alla tutela dell’ambiente e agli interventi contro il dissesto idrogeologico.

Servizi che nel 2014 hanno avuto un costo di  3 miliardi e 188 milioni. Con i tagli imposti dalla legge di stabilità, nel 2015 le risorse su cui Province e Città metropolitane potranno contare per questi stessi servizi scende a 2 miliardi, per arrivare a 1 miliardo nel 2016 e all’azzeramento totale nel 2017.

Non si tratta di abolire le Province ma di chiudere servizi essenziali, di non potere assicurare il riscaldamento nelle scuole, lo sgombero della neve, la messa in sicurezza delle strade, la tutela del territorio e dell’ambiente.

I Presidenti di Provincia chiedono pertanto una presa di responsabilità da parte di tutti, e per questo,  oltre al confronto aperto con il Governo, chiedono incontri  a tutti i capigruppo in Parlamento fin dalla prossima settimana per rivedere l’attuale impostazione della manovra.

In allegato, l’OrdIne del giorno approvato dall’Assemblea dei Presidenti di Provincia, la simulazione dei tagli sui bilanci di Province e Città metropolitane, l’impatto della manovra sui servizi erogati da province e Città metropolitana

Documenti allegati:

Legge di stabilità, Province: chiesto incontro ai capigruppo Camera

“Cari Onorevoli, abbiamo simulato gli effetti dei tagli imposti dalla Legge di stabilità sui bilanci delle Singole Province e Città metropolitane, e le criticità che emergono sono gravissime, tali da non potersi che tradurre in default e nell’impossibilità di erogare i servizi che sono in capo a questi enti”.  Lo scrive oggi il Presidente dell’Upi, Alessandro Pastacci, in una lettera inviata ai Capigruppo della Camera, con la richiesta di un incontro urgente  per avviare un confronto rispetto alle misure contenute nella manovra finanziaria a carico delle Province e delle Città metropolitane, in vista dell’avvio dell’iter di discussione e approvazione della Legge di stabilità 2015.  “La simulazione che abbiamo fatto sui singoli enti evidenzia che, in media, i tagli avranno una incidenza sulla spesa di Province e Città metropolitane pari al 51% dei bilanci degli enti,  condizione che evidentemente non consente agli enti di continuare ad assicurare l’erogazione dei servizi essenziali. E’ necessario e urgente verificare l’impatto sulle funzioni fondamentali, a partire dalle funzioni esercitate oggi per arrivare a quelle che dovranno restare in capo ai nuovi enti di area vasta di secondo livello dal 1° gennaio 2015”.  “Si tratta – ricorda il Presidente dell’Upi –  della gestione e la messa in sicurezza delle scuole superiori italiane, in cui studiano i 2 milioni e 500 mila studenti medi; della gestione e la messa in sicurezza della rete viaria provinciale, che rappresenta oltre il 70% della rete nazionale, la cerniera che tiene insieme la piccole e media imprenditoria italiana e attraverso cui viaggia il commercio e l’industria del Paese, e che, con l’inverno alle porte ha bisogno di risorse certe per assicurare lo sgombero della neve e l’antigelo; delle opere di salvaguardia e tutela dell’ambiente e  di contrasto al dissesto idrogeologico. Sono temi chiave – sottolinea – su cui non si può smettere di investire. Ci auguriamo che i capigruppo in parlamento sappiano comprendere questa nostra richiesta e che ci convochino già in settimana per avviare un confronto serio in pieno spirito di collaborazione e di responsabilità”.  

AVVISO PUBBLICO “NO BULLS BE FRIENDS” AZIONE PROVINCE GIOVANI 2014

Nell’ambito del Programma Azione ProvincEgiovani 2014, l’Unione delle Province Italiane e il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lanciano l’iniziativa intitolata No Bulls be Friends.

Il Progetto, nato al fine di sensibilizzare i giovani sul fenomeno del bullismo, vede come beneficiari diretti gli studenti degli Istituti Superiori delle province partecipanti che saranno coinvolti, attraverso un concorso, in laboratori di approfondimento sul tema del bullismo e attività teatrali.

Il progetto intende, infatti, promuovere la cultura del rispetto e dell’accettazione di sé e dell’altro attraverso l’arte teatrale, così da stimolare, altresì, la creatività dei giovani, la loro capacità di comunicare e favorire l’aggregazione giovanile nel rispetto dei principi di uguaglianza e fratellanza.

Verranno selezionate 12 proposte progettuali che avranno accesso ad un finanziamento pari ad € 8.500,00 per la realizzazione dei laboratori e della pièce teatrale e, al concorso, che prevedrà un premio finale pari ad un contributo in denaro per le prime tre classificate.

Per candidarsi all’iniziativa compilare il formulario di candidatura pubblicato sul sito www.provinceditalia.it e sul sito http://www.azioneprovincegiovani.it/.

 

Di seguito alleghiamo i documenti per la presentazione delle proposte progettuali nell’ambito dell’Avviso Pubblico 2014 “NO BULLS BE FRIENDS”

 

1. Avviso Pubblico

2. Linee Guida proponenti

3. Formulario di candidatura

4. Schede finanziarie


ALLEGATI

Allegato A – Dichiarazione capofila 

Allegato B – Identificazione bancaria

Allegato C – Identificazione legale

Per informazioni in merito al presente Bando scrivere all’indirizzo email: [email protected]

In allegato le FAQ, il presente documento contiene una prima raccolta di domande e risposte sull’iniziativa No Bulls be Friends, nell’ottica di fornire un’assistenza più puntuale su alcuni aspetti ai fini di una corretta candidatura.
L’elenco sarà oggetto di possibile aggiornamento.

A rettifica di quanto indicato sulle linee guida del presente Bando si comunica che è possibile inviare i Progetti relativi all’Avviso Pubblico No Bulls be Friends anche tramite PEC al seguente indirizzo: [email protected]





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