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Pari opportunità: la Provincia di Massa-Carrara lancia il progetto “Io sono io”

Il linguaggio del teatro e il metodo del dialogo per sensibilizzare, in una dimensione intergenerazionale, giovani e persone adulte alla parità di genere. È il progetto triennale rivolto a più generazioni promosso dalla Provincia di Massa Carrara e sostenuto dalla Regione nell’ambito del rifinanziamento della sua legge sulla cittadinanza di genere (l.r. 16/2009).

Si chiama IO SONO IO – Next Generation e coinvolgerà ogni anno fino al 2026 circa 3mila studentesse e studenti e 750 adulti. Verrà realizzato in collaborazione con i Centri Antiviolenza e la Fondazione Toscana Spettacolo (FTS) e l’Istituto Valorizzazione Castelli.

Il progetto è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Massa a Palazzo Ducale dall’assessora regionale alle pari opportunità Alessandra Nardini e dal presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Grazie alla partecipazione allo specifico bando regionale lanciato nella scorsa primavera, è finanziato con circa 428 mila euro e sarà avviato nei prossimi mesi.

Ragazze e ragazzi delle classi V delle primarie, delle terze delle secondarie di primo grado e del biennio delle superiori parteciperanno a laboratori teatrali gestiti da FTS per misurarsi con la decostruzione degli stereotipi di genere e la promozione di una cultura inclusiva. Allo stesso tempo, i Centri Antiviolenza organizzeranno seminari rivolti a insegnanti, genitori e dipendenti pubblici, con l’obiettivo di fornire strumenti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, con l’obiettivo di dare una spinta a un cambiamento culturale duraturo.

I laboratori teatrali avranno una durata di 10 ore ciascuno (tra cui anche 2 ore di restituzione con psicologhe e psicologi) e saranno adattati all’età dei partecipanti. Per gli adulti è stato scelto il formato del seminario esperienziale articolato in più incontri. In totale saranno svolti 75 eventi seminariali realizzati in collaborazione con i Centri Antiviolenza coordinati da Istituto Valorizzazione Castelli.

 

Questo progetto rappresenta una straordinaria opportunità per la nostra comunità, un’iniziativa che affronta con coraggio e determinazione il tema cruciale della parità di genere e della lotta contro ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Siamo orgogliosi di promuovere un percorso educativo innovativo, attraverso laboratori teatrali che non sono semplici attività didattiche, ma veri e propri strumenti per destrutturare gli stereotipi di genere, stimolare una riflessione critica e favorire la crescita di una cultura basata sull’equità e sull’inclusione.

Ma questo progetto guarda anche agli adulti, coinvolgendo genitori, insegnanti in seminari organizzati dai Centri Antiviolenza: puntiamo a fornire competenze e strumenti concreti per riconoscere e contrastare la violenza di genere, diffondendo pratiche che valorizzino il rispetto reciproco e il dialogo.

Questo progetto triennale è una risposta chiara e decisa alle sfide culturali del nostro tempo. Crediamo fermamente che solo lavorando insieme, agendo sia sulle nuove generazioni che sugli adulti, possiamo costruire un cambiamento duraturo e significativo. Con questa iniziativa confermiamo il nostro impegno a essere promotori di equità e giustizia sociale, nella convinzione che una società migliore inizia dalla formazione e dal rispetto dei valori fondamentali.»

 

“Voglio sottolineare l’importanza di questo progetto e i buoni frutti che la sua precedente edizione ha portato al nostro territorio– ha detto a margine della conferenza Diana Tazzini, consigliera di parità provinciale. Il primo OSO- Io Sono Io- ha visto coinvolti gli studenti e le studentesse della nostra provincia in un importante lavoro sull’empatia e sulle emozioni, unica via veritiera di lotta agli stereotipi di genere.

Siamo in grado di continuare in questo percorso di crescita con il nuovo progetto, ampliato anche ad un pubblico adulto, proprio grazie al suo ulteriore finanziamento.

Ringrazio il presidente Lorenzetti, anche a conferma della stima che ci unisce e della sua attenzione agli aspetti legati alle politiche di genere e un grazie anche Alla Regione Toscana che, per mezzo dell’assessora Nardini ospite oggi nel nostro territorio, è da sempre sensibile a questo delicato tema”

Via libera della Provincia di Lucca al progetto  di valorizzazione e adeguamento di Palazzo Ducale

Un progetto di riqualificazione, adeguamento impiantistico e funzionale di Palazzo Ducale da quasi 3 milioni di euro.

In questi giorni il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, ha firmato il decreto che approva il progetto tecnico definitivo, nonché il quadro economico dell’intervento che riguarda diversi lavori in uno dei più grandi e antichi complessi architettonici della città di Lucca.

Le risorse, in gran parte di provenienza ministeriale, serviranno all’amministrazione provinciale di Lucca per riqualificare le sale monumentali: sala del Trono, Ademollo, sala dei Camerieri, sala Staffieri, Teatro di Elisa e sala Maria Luisa.

Soddisfatto il presidente Pierucci che sottolinea il valore culturale dei lavori, ma anche la futura nuova funzionalità degli spazi. 

«L’antico palazzo del Governo – commenta – non è solo la sede amministrativa della Provincia e della Prefettura di Lucca, ma è anche un prezioso tesoro artistico e architettonico del capoluogo. Le grandi sale del Quartiere di Parata sono spesso teatro di importanti appuntamenti istituzionali, ma anche di mostre ed eventi culturali, cito solo ad esempio Lucca Comics e Photolux, e le mostre sulla Memoria. Dopo i grandi lavori di restauro del Palazzo in occasione del Giubileo del 2000, è giunto il momento di adeguare funzionalmente alcune sale, migliorando la climatizzazione e l’impianto di illuminazione affinché questo straordinario edificio storico continui ad essere fruito da cittadini e turisti come bene culturale da valorizzare sempre di più. Una valorizzazione che servirà a dare lustro al palazzo ma anche ai ‘contenuti’ che qui saranno ospitati”.

Gli interventi nel dettaglio. Il progetto definitivo – avallato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggi per le Province di Lucca e Massa Carrara – ha un quadro economico di oltre 2,9 milioni di euro di cui 2,4 finanziati dal Ministero della Cultura. 

​Si prevedono opere che garantiranno una migliore fruibilità degli spazi soprattutto in occasione di eventi ed esposizioni, nonché per la salvaguardia degli elementi architettonici e decorativi che caratterizzano tutte le sale del piano nobile che affacciano su piazza Napoleone e Cortile degli Svizzeri. In via prioritaria, si tratta di interventi di climatizzazione e controllo dell’umidità della sala dei Consiglieri – Accademia I; nel Gabinetto del Sovrano – Accademia II; nella sala del Trono – ex Sala del Consiglio; così come nelle sale Maria Luisa, Ademollo, Staffieri, sala dei Camerieri. Nella sale Ademollo e Staffieri sono previsti lavori di adeguamento illuminotecnico poiché l’impianto attuale risulta obsoleto e poco funzionale. Ulteriori lavori riguarderanno le superfici del “Teatro di Elisa” con la demolizione di alcune paretine incongrue e il consolidamento delle strutture lignee e di restauro del soffitto rifinito a stucco su supporto di incannicciato della Sala Maria Luisa, attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. 

Nel progetto, inoltre, è prevista anche la realizzazione di una nuova centrale termica con conseguente sostituzione degli apparecchi attualmente in funzione.

Stante l’urgenza di realizzare l’intervento, saranno differite a una seconda fase alcune opere il cui costo eccede l’attuale disponibilità finanziaria del bilancio della Provincia, tenuto conto che le stesse potranno essere affidate ed eseguite non appena l’ente avrà a disposizione le relative risorse. Le opere previste in questa seconda tranche riguardano le lavorazioni al Teatro di Elisa, l’area esterna del parcheggio/cortile interno lato piazza S. Romano e al piano terra della Palazzina del Nottolini.

Il cronoprogramma. Dal punto di vista amministrativo, l’iter prevede adesso l’approvazione del progetto esecutivo, e la successiva gara di appalto per l’affidamento dei lavori. L’amministrazione guidata dal presidente Pierucci conta di aprire i cantieri entro giugno.

Via libera della Provincia di Lucca al progetto  di valorizzazione e adeguamento di Palazzo Ducale

Un progetto di riqualificazione, adeguamento impiantistico e funzionale di Palazzo Ducale da quasi 3 milioni di euro.

In questi giorni il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, ha firmato il decreto che approva il progetto tecnico definitivo, nonché il quadro economico dell’intervento che riguarda diversi lavori in uno dei più grandi e antichi complessi architettonici della città di Lucca.

Le risorse, in gran parte di provenienza ministeriale, serviranno all’amministrazione provinciale di Lucca per riqualificare le sale monumentali: sala del Trono, Ademollo, sala dei Camerieri, sala Staffieri, Teatro di Elisa e sala Maria Luisa.

Soddisfatto il presidente Pierucci che sottolinea il valore culturale dei lavori, ma anche la futura nuova funzionalità degli spazi. 

«L’antico palazzo del Governo – commenta – non è solo la sede amministrativa della Provincia e della Prefettura di Lucca, ma è anche un prezioso tesoro artistico e architettonico del capoluogo. Le grandi sale del Quartiere di Parata sono spesso teatro di importanti appuntamenti istituzionali, ma anche di mostre ed eventi culturali, cito solo ad esempio Lucca Comics e Photolux, e le mostre sulla Memoria. Dopo i grandi lavori di restauro del Palazzo in occasione del Giubileo del 2000, è giunto il momento di adeguare funzionalmente alcune sale, migliorando la climatizzazione e l’impianto di illuminazione affinché questo straordinario edificio storico continui ad essere fruito da cittadini e turisti come bene culturale da valorizzare sempre di più. Una valorizzazione che servirà a dare lustro al palazzo ma anche ai ‘contenuti’ che qui saranno ospitati”.

Gli interventi nel dettaglio. Il progetto definitivo – avallato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggi per le Province di Lucca e Massa Carrara – ha un quadro economico di oltre 2,9 milioni di euro di cui 2,4 finanziati dal Ministero della Cultura. 

​Si prevedono opere che garantiranno una migliore fruibilità degli spazi soprattutto in occasione di eventi ed esposizioni, nonché per la salvaguardia degli elementi architettonici e decorativi che caratterizzano tutte le sale del piano nobile che affacciano su piazza Napoleone e Cortile degli Svizzeri. In via prioritaria, si tratta di interventi di climatizzazione e controllo dell’umidità della sala dei Consiglieri – Accademia I; nel Gabinetto del Sovrano – Accademia II; nella sala del Trono – ex Sala del Consiglio; così come nelle sale Maria Luisa, Ademollo, Staffieri, sala dei Camerieri. Nella sale Ademollo e Staffieri sono previsti lavori di adeguamento illuminotecnico poiché l’impianto attuale risulta obsoleto e poco funzionale. Ulteriori lavori riguarderanno le superfici del “Teatro di Elisa” con la demolizione di alcune paretine incongrue e il consolidamento delle strutture lignee e di restauro del soffitto rifinito a stucco su supporto di incannicciato della Sala Maria Luisa, attualmente chiusa al pubblico per ragioni di sicurezza. 

Nel progetto, inoltre, è prevista anche la realizzazione di una nuova centrale termica con conseguente sostituzione degli apparecchi attualmente in funzione.

Stante l’urgenza di realizzare l’intervento, saranno differite a una seconda fase alcune opere il cui costo eccede l’attuale disponibilità finanziaria del bilancio della Provincia, tenuto conto che le stesse potranno essere affidate ed eseguite non appena l’ente avrà a disposizione le relative risorse. Le opere previste in questa seconda tranche riguardano le lavorazioni al Teatro di Elisa, l’area esterna del parcheggio/cortile interno lato piazza S. Romano e al piano terra della Palazzina del Nottolini.

Il cronoprogramma. Dal punto di vista amministrativo, l’iter prevede adesso l’approvazione del progetto esecutivo, e la successiva gara di appalto per l’affidamento dei lavori. L’amministrazione guidata dal presidente Pierucci conta di aprire i cantieri entro giugno.

Provincia di Ferrara: al via i lavori del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle

Avranno inizio lunedì 13 gennaio i lavori per il nuovo ponte Pietropoli, cantiere della Provincia di Ferrara che prevede il completo rifacimento del ponte.

L’intervento comporta un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, interamente finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti, e consiste nella demolizione dell’attuale impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri.

Sarà sostituito con uno in acciaio di 24 metri e con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

I lavori termineranno con la stesura del manto stradale, la posa delle barriere laterali e il collaudo del nuovo ponte.

Nella zona saranno ammessi solo i mezzi di cantiere, i residenti, i mezzi di soccorso, delle forze di polizia e della nettezza urbana, fino al punto di interruzione del transito.

Sul luogo l’amministrazione provinciale ha anche provveduto a installare la segnalazione di deviazione del traffico sulla Sp 17 Jolanda di Savoia-Berra e Sp 56 Contane-Serravalle.

La durata dei lavori è prevista, salvo imprevisti, in circa sei mesi.

 

Provincia di Ferrara: al via i lavori del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle

Avranno inizio lunedì 13 gennaio i lavori per il nuovo ponte Pietropoli, cantiere della Provincia di Ferrara che prevede il completo rifacimento del ponte.

L’intervento comporta un investimento complessivo di 1,3 milioni di euro, interamente finanziati con fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti, e consiste nella demolizione dell’attuale impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri.

Sarà sostituito con uno in acciaio di 24 metri e con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.

I lavori termineranno con la stesura del manto stradale, la posa delle barriere laterali e il collaudo del nuovo ponte.

Nella zona saranno ammessi solo i mezzi di cantiere, i residenti, i mezzi di soccorso, delle forze di polizia e della nettezza urbana, fino al punto di interruzione del transito.

Sul luogo l’amministrazione provinciale ha anche provveduto a installare la segnalazione di deviazione del traffico sulla Sp 17 Jolanda di Savoia-Berra e Sp 56 Contane-Serravalle.

La durata dei lavori è prevista, salvo imprevisti, in circa sei mesi.

 

L’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Lecce approva all’unanimità il bilancio di previsione 2025/27

Con il risultato record della presenza in sala consiliare di 66 Comuni, per un totale di 591.032 abitanti, e l’approvazione all’unanimità del documento, l’Assemblea dei sindaci ha dato il via libera al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027 della Provincia di Lecce.

L’importante provvedimento è stato preso in esame nella seduta che si è svolta oggi a Palazzo dei Celestini.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Stefano Minerva che, dopo aver fatto un minuzioso excursus del lavoro fatto e delle iniziative, progetti, risultati raggiunti nei vari ambiti di competenza (e non solo) della Provincia, ringraziando per questo tutto il Consiglio provinciale e i sindaci, ha dichiarato: “Questo bilancio conferma l’impegno quotidiano, con lo sguardo sempre rivolto alle esigenze del territorio, e la bontà del lavoro di raccordo fin qui svolto dagli uffici e dagli organi amministrativi. È un risultato straordinario, figlio del costante coinvolgimento delle comunità e degli amministratori locali. L’ampia presenza dei Comuni in questa fase consultiva, prevista per legge, ne è la testimonianza”.

Ha proseguito: “Nonostante i minori trasferimenti nei confronti del nostro Ente, abbiamo realizzato maggiori investimenti, in ogni settore di competenza.
È la conferma di un’attività sempre puntuale e della straordinaria capacità progettuale di un Ente che consolida la sua centralità nel coordinamento e nella risposta alle istanze e che interpreta con sempre maggiore attenzione il ruolo di Casa dei Comuni, abbracciando e vincendo sfide che vanno ben oltre le funzioni assegnategli. La Provincia di Lecce ha un bilancio solido su cui il parere positivo dei comuni presenti oggi è stato unanime”.

Il dirigente dei Servizi finanziari Pantaleo Isceri è intervenuto per presentare in sintesi all’Assemblea dati e contenuti del documento finanziario triennale, con cui la Provincia di Lecce prosegue la sua attività “nel solco virtuoso del precedente bilancio, confermandosi una Provincia sana che offre servizi e assistenza al territorio”.

Con un totale di entrate ed uscite pari a 183.915.134 euro, il Bilancio 2025-2027 vede la Provincia di Lecce sempre più solida finanziariamente, con tutte le sue società partecipate in buona salute e con ulteriore rafforzamento delle sue funzioni fondamentali: manutenzione degli edifici scolastici, viabilità, assistenza agli Enti Locali, ambiente. Continua, inoltre, la politica di rafforzamento della struttura organizzativa dell’Ente, con progressioni di carriera interne e assunzioni dall’esterno. Il cronoprogramma del Pnrr prosegue in linea con quanto previsto e si affiancano nuovi investimenti, sempre con finanziamento esterno, mantenendo bloccato l’indebitamento con conseguente riduzione degli interessi passivi. In particolare, il totale degli investimenti per il 2025 sarà di 53mila euro circa.

Il primo step dell’iter di approvazione del Bilancio preventivo e dei relativi allegati si era già svolto, rispettando i tempi previsti dalla legge, il 17 dicembre scorso, durante l’ultima seduta del Consiglio provinciale.

Dopo il via libera odierno da parte anche dell’Assemblea dei sindaci, il Bilancio di previsione 2025-2027, con gli allegati, tornerà di nuovo in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva, ultimo passaggio previsto dalla normativa.

L’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Lecce approva all’unanimità il bilancio di previsione 2025/27

Con il risultato record della presenza in sala consiliare di 66 Comuni, per un totale di 591.032 abitanti, e l’approvazione all’unanimità del documento, l’Assemblea dei sindaci ha dato il via libera al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025-2027 della Provincia di Lecce.

L’importante provvedimento è stato preso in esame nella seduta che si è svolta oggi a Palazzo dei Celestini.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente Stefano Minerva che, dopo aver fatto un minuzioso excursus del lavoro fatto e delle iniziative, progetti, risultati raggiunti nei vari ambiti di competenza (e non solo) della Provincia, ringraziando per questo tutto il Consiglio provinciale e i sindaci, ha dichiarato: “Questo bilancio conferma l’impegno quotidiano, con lo sguardo sempre rivolto alle esigenze del territorio, e la bontà del lavoro di raccordo fin qui svolto dagli uffici e dagli organi amministrativi. È un risultato straordinario, figlio del costante coinvolgimento delle comunità e degli amministratori locali. L’ampia presenza dei Comuni in questa fase consultiva, prevista per legge, ne è la testimonianza”.

Ha proseguito: “Nonostante i minori trasferimenti nei confronti del nostro Ente, abbiamo realizzato maggiori investimenti, in ogni settore di competenza.
È la conferma di un’attività sempre puntuale e della straordinaria capacità progettuale di un Ente che consolida la sua centralità nel coordinamento e nella risposta alle istanze e che interpreta con sempre maggiore attenzione il ruolo di Casa dei Comuni, abbracciando e vincendo sfide che vanno ben oltre le funzioni assegnategli. La Provincia di Lecce ha un bilancio solido su cui il parere positivo dei comuni presenti oggi è stato unanime”.

Il dirigente dei Servizi finanziari Pantaleo Isceri è intervenuto per presentare in sintesi all’Assemblea dati e contenuti del documento finanziario triennale, con cui la Provincia di Lecce prosegue la sua attività “nel solco virtuoso del precedente bilancio, confermandosi una Provincia sana che offre servizi e assistenza al territorio”.

Con un totale di entrate ed uscite pari a 183.915.134 euro, il Bilancio 2025-2027 vede la Provincia di Lecce sempre più solida finanziariamente, con tutte le sue società partecipate in buona salute e con ulteriore rafforzamento delle sue funzioni fondamentali: manutenzione degli edifici scolastici, viabilità, assistenza agli Enti Locali, ambiente. Continua, inoltre, la politica di rafforzamento della struttura organizzativa dell’Ente, con progressioni di carriera interne e assunzioni dall’esterno. Il cronoprogramma del Pnrr prosegue in linea con quanto previsto e si affiancano nuovi investimenti, sempre con finanziamento esterno, mantenendo bloccato l’indebitamento con conseguente riduzione degli interessi passivi. In particolare, il totale degli investimenti per il 2025 sarà di 53mila euro circa.

Il primo step dell’iter di approvazione del Bilancio preventivo e dei relativi allegati si era già svolto, rispettando i tempi previsti dalla legge, il 17 dicembre scorso, durante l’ultima seduta del Consiglio provinciale.

Dopo il via libera odierno da parte anche dell’Assemblea dei sindaci, il Bilancio di previsione 2025-2027, con gli allegati, tornerà di nuovo in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva, ultimo passaggio previsto dalla normativa.

Sondrio, Belluno e Verbania: le province interamente montane fanno squadra

Le province di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola, uniche in Italia interamente montane secondo la legge 56/2014, rinsaldano la collaborazione per affrontare problematiche comuni e valorizzare le opportunità del territorio.

Tra i temi centrali, su cui i tre presidenti Davide Menegola, Roberto Padrin e Alessandro Lana intendono centrare l’azione:   la fragilità idrogeologica, la carenza di infrastrutture, le azioni di contrasto allo spopolamento.

In vista delle Olimpiadi invernali, le tre province mirano a presentare un’azione coordinata alle Regioni e al Governo per garantire interventi concreti e sostenere le comunità alpine. Il dialogo, giudicato proficuo, proseguirà con la creazione di un tavolo interprovinciale e interregionale, per dare voce unitaria alle esigenze delle aree montane e promuovere un futuro sostenibile per le Alpi.

Ecco i commenti dei tre Presidenti.

Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio: “Ringrazio i colleghi Padrin e Lana per questa bellissima visita. Questo incontro, a mio avviso, segna l’inizio di una nuova fase di cooperazione tra le province, mirata a costruire un fronte comune per affrontare le sfide che caratterizzano i territori montani. La condivisione di esperienze e strategie sarà fondamentale per promuovere strategie efficaci per sostenere concretamente  lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse locali”.

Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno: “Abbiamo analizzato la situazione delle nostre tre province e i rapporti con i rispettivi Governi regionali. Diversi i temi affrontati stamane: dall’utilizzo dei canoni idrici alla gestione dei fondi di confine, esaminandone le diverse modalità di erogazione e impiego. Un incontro molto proficuo dal quale sono emersi diversi spunti per elaborare una sintesi da sottoporre agli enti sovraordinati. Da questo percorso comune, sono certo, emergeranno proposte concrete per riconsiderare il ruolo della montagna e di conseguenza la sua valorizzazione”

Alessandro Lana, presidente della Provincia di Verbano-Cusio-Ossola: “Questo incontro segna l’inizio di un percorso comune. La specificità montana, riconosciuta e normata, deve tornare ad essere argomento di discussione tanto sui tavoli regionali quanto su quelli  del Governo centrale. Questa “unione” non può che avere effetti positivi. Stamane abbiamo condiviso problemi e opportunità nel pieno rispetto delle differenze delle nostre tre province. Credo che lavorando insieme si possa dare voce alle nostre istanze di amministratori di montagna”.

Sondrio, Belluno e Verbania: le province interamente montane fanno squadra

Le province di Sondrio, Belluno e Verbano-Cusio-Ossola, uniche in Italia interamente montane secondo la legge 56/2014, rinsaldano la collaborazione per affrontare problematiche comuni e valorizzare le opportunità del territorio.

Tra i temi centrali, su cui i tre presidenti Davide Menegola, Roberto Padrin e Alessandro Lana intendono centrare l’azione:   la fragilità idrogeologica, la carenza di infrastrutture, le azioni di contrasto allo spopolamento.

In vista delle Olimpiadi invernali, le tre province mirano a presentare un’azione coordinata alle Regioni e al Governo per garantire interventi concreti e sostenere le comunità alpine. Il dialogo, giudicato proficuo, proseguirà con la creazione di un tavolo interprovinciale e interregionale, per dare voce unitaria alle esigenze delle aree montane e promuovere un futuro sostenibile per le Alpi.

Ecco i commenti dei tre Presidenti.

Davide Menegola, presidente della Provincia di Sondrio: “Ringrazio i colleghi Padrin e Lana per questa bellissima visita. Questo incontro, a mio avviso, segna l’inizio di una nuova fase di cooperazione tra le province, mirata a costruire un fronte comune per affrontare le sfide che caratterizzano i territori montani. La condivisione di esperienze e strategie sarà fondamentale per promuovere strategie efficaci per sostenere concretamente  lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse locali”.

Roberto Padrin, Presidente della Provincia di Belluno: “Abbiamo analizzato la situazione delle nostre tre province e i rapporti con i rispettivi Governi regionali. Diversi i temi affrontati stamane: dall’utilizzo dei canoni idrici alla gestione dei fondi di confine, esaminandone le diverse modalità di erogazione e impiego. Un incontro molto proficuo dal quale sono emersi diversi spunti per elaborare una sintesi da sottoporre agli enti sovraordinati. Da questo percorso comune, sono certo, emergeranno proposte concrete per riconsiderare il ruolo della montagna e di conseguenza la sua valorizzazione”

Alessandro Lana, presidente della Provincia di Verbano-Cusio-Ossola: “Questo incontro segna l’inizio di un percorso comune. La specificità montana, riconosciuta e normata, deve tornare ad essere argomento di discussione tanto sui tavoli regionali quanto su quelli  del Governo centrale. Questa “unione” non può che avere effetti positivi. Stamane abbiamo condiviso problemi e opportunità nel pieno rispetto delle differenze delle nostre tre province. Credo che lavorando insieme si possa dare voce alle nostre istanze di amministratori di montagna”.

La Provincia di Lucca soddisfatta per la sospensione degli accorpamenti scolastici

La decisione della Regione Toscana di sospendere gli accorpamenti scolastici, come richiesto anche dalla Provincia di Lucca per l’Isi ‘Marconi’ e l’Iis ‘Don Lazzeri-Stagi’ in Versilia è accolta con soddisfazione dall’ente di Palazzo Ducale che vede così riconosciuto il valore della propria richiesta.

«Il presidente Giani e l’assessora Nardini – commenta il presidente della Provincia, Marcello Pierucci – hanno preso atto di come la decisione fosse stata presa su basi non così solide e che i numeri, di fatto, non giustificassero quegli accorpamenti previsti dal Governo. Non può che farmi piacere, quindi, che un ordine del giorno nato nel nostro consiglio provinciale ad opera del consigliere Federico Gilardetti, sia stato tra i fattori che hanno innescato la riflessione che ha portato a decidere tale proroga».

L’accorpamento dei due istituti versiliesi aveva fatto discutere e suscitato non poche proteste da parte di insegnanti, studenti e genitori, in quanto ritenuto penalizzante da un punto di vista didattico per le studentesse e gli studenti che frequentano ambedue gli istituti e che avrebbe comportato anche un dimensionamento dell’organico dei due istituti con la conseguente perdita di posti di lavoro.

Proteste che avevano fatto approdare la questione in sede consiliare, dove, a metà dicembre, in occasione del dibattito sul dimensionamento della rete scolastica e l’offerta formativa provinciale, il consigliere di maggioranza, Federico Gilardetti, aveva presentato un ordine del giorno, nel quale chiedeva il rinvio di un anno della decisione di accorpamento dei due istituti scolastici. Richiesta che, adesso, diviene reale, grazie al provvedimento della Regione.

«Il ricorso al Tar e alla Corte Costituzionale intrapreso dalla Regione Toscana e motivato dal non aggiornamento dei numeri della popolazione scolastica – spiega il presidente della Provincia -, può sembrare solo tecnico, ma di fatto non è così. Attraverso i numeri, possiamo comprendere le esigenze delle scuole, sia in termini di offerta formativa, sia per quanto concerne eventuali accorpamenti. Personalmente, resto convinto che di fronte a un ambito importante quale quello della formazione scolastica – conclude Pierucci -, non si può né si deve portare avanti una politica di tagli come quella che sta effettuando il Governo, senza considerare le esigenze dei territori e dei singoli istituti, bensì si deve guardare alla scuola come a uno dei settori nei quali è più importante investire, perché è quello che parla del nostro futuro, del futuro delle nuove generazioni e, in definitiva, del nostro stesso Paese».

 

La Provincia di Lecco lancia il portale Geo.works: semplificazione e digitalizzazione per autorizzazione e nullaosta sulle strade provinciali

La Provincia di Lecco prosegue le attività per una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione dei rapporti con l’ente. A partire dal 1° gennaio 2025 è attivo il nuovo portale GEO.works per la presentazione delle richieste di autorizzazione e nullaosta sulle strade di competenza della Provincia di Lecco.

La Presidente Alessandra Hofmann e il Vicepresidente Mattia Micheli evidenziano che “con l’avvio di questa nuova piattaforma collaborativa si concretizza un significativo incremento del livello di informatizzazione delle centinaia di pratiche, che annualmente vengono gestite dalla Provincia per gli interventi sulla rete stradale e nelle pertinenze stradali da privati e operatori specializzati nella distribuzione di servizi essenziali (come Lario Reti, Le Reti, Enel, Telecom ecc.).  L’obiettivo è quello di offrire un servizio sempre più efficiente ai cittadini e ai Comuni, che spesso sono direttamente interessati alla presentazione delle pratiche.

È significativo sottolineare che questo nuovo sistema di gestione delle pratiche permetterà, con il passare degli anni, di costruire un archivio georeferenziato dei lavori e degli impianti interrati, nonché avere una gestione più coordinata con tutti gli operatori che utilizzano la rete stradale provinciale per il passaggio di condotte e infrastrutture lineari”.

Il portale GEO.works è una suite di moduli per la gestione del suolo pubblico pensata in modo specifico per la Provincia di Lecco: le pratiche amministrative e tecniche vengono gestite in un’unica soluzione, che integra dinamicamente la cartografia (WebGIS) e consente di costruire un sistema di Geospatial Intelligence; il portale permette di gestire il Canone Unico Patrimoniale ed è integrato con i sistemi di protocollazione, PagoPA e SPID.

In particolare, sarà possibile presentare pratiche relative a:

  • scavi e sottoservizi con servizi di rete
  • accessi a strade provinciali
  • realizzazione e installazione di mezzi pubblicitari
  • occupazioni di opere viabilistiche e di urbanizzazione
  • occupazioni temporanee di aree stradali (ponteggi, gru di cantiere ed altri)

 

Per accedere ai servizi on-line del portale è necessaria la registrazione. L’utente registrato potrà accedere direttamente ai servizi e monitorare costantemente lo stato della pratica presentata.

 

La Provincia di Lecco lancia il portale Geo.works: semplificazione e digitalizzazione per autorizzazione e nullaosta sulle strade provinciali

La Provincia di Lecco prosegue le attività per una sempre maggiore semplificazione e digitalizzazione dei rapporti con l’ente. A partire dal 1° gennaio 2025 è attivo il nuovo portale GEO.works per la presentazione delle richieste di autorizzazione e nullaosta sulle strade di competenza della Provincia di Lecco.

La Presidente Alessandra Hofmann e il Vicepresidente Mattia Micheli evidenziano che “con l’avvio di questa nuova piattaforma collaborativa si concretizza un significativo incremento del livello di informatizzazione delle centinaia di pratiche, che annualmente vengono gestite dalla Provincia per gli interventi sulla rete stradale e nelle pertinenze stradali da privati e operatori specializzati nella distribuzione di servizi essenziali (come Lario Reti, Le Reti, Enel, Telecom ecc.).  L’obiettivo è quello di offrire un servizio sempre più efficiente ai cittadini e ai Comuni, che spesso sono direttamente interessati alla presentazione delle pratiche.

È significativo sottolineare che questo nuovo sistema di gestione delle pratiche permetterà, con il passare degli anni, di costruire un archivio georeferenziato dei lavori e degli impianti interrati, nonché avere una gestione più coordinata con tutti gli operatori che utilizzano la rete stradale provinciale per il passaggio di condotte e infrastrutture lineari”.

Il portale GEO.works è una suite di moduli per la gestione del suolo pubblico pensata in modo specifico per la Provincia di Lecco: le pratiche amministrative e tecniche vengono gestite in un’unica soluzione, che integra dinamicamente la cartografia (WebGIS) e consente di costruire un sistema di Geospatial Intelligence; il portale permette di gestire il Canone Unico Patrimoniale ed è integrato con i sistemi di protocollazione, PagoPA e SPID.

In particolare, sarà possibile presentare pratiche relative a:

  • scavi e sottoservizi con servizi di rete
  • accessi a strade provinciali
  • realizzazione e installazione di mezzi pubblicitari
  • occupazioni di opere viabilistiche e di urbanizzazione
  • occupazioni temporanee di aree stradali (ponteggi, gru di cantiere ed altri)

 

Per accedere ai servizi on-line del portale è necessaria la registrazione. L’utente registrato potrà accedere direttamente ai servizi e monitorare costantemente lo stato della pratica presentata.

 

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