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MANOVRA E PROVINCE: CASTIGLIONE E SAITTA CHIEDONO INCONTRO AI SEGRETARI ALFANO E BERSANI

“A nome dei 37 Presidenti di Provincia del Pdl, chiedo al Segretario del partito Angelino Alfano di chiarire quale sia la posizione del partito sulle norme previste dalla manovra economica che intervengono ad abolire le Province”. Questo il messaggio inviato al termine dell’Assemblea nazionale delle Province, dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, coordinatore del Pdl Sicilia, al segretario nazionale del Popolo della Libertà Angelino Alfano. “Chiediamo inoltre – aggiunge Castiglione – di convocare immediatamente gli organi del Partito per affrontare in maniera collegiale la questione del riassetto complessivo delle istituzioni e le azioni decise per intervenire a ridurre i costi reali della politica”.

Il Vice Presidente Upi Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, si è invece rivolto al segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani. 

“La proposta di abolizione delle Province contenuta nella manovra finanziaria presentata dal Governo Monti – ha detto –  è in netto contrasto con le posizioni assunte fino ad oggi in Parlamento e negli organismi di direzione politica dal Partito Democratico.  Posizioni espresse in ogni sede istituzionale dal Partito: ricordiamo il voto contrario espresso dal Pd alla Camera sulla proposta di legge costituzionale di abolizione delle Province, la proposta di legge a forma Bersani Franceschini, depositata alla Camera che certo non prevede l’abolizione delle Province ma la loro razionalizzazione, e le stesse proposte contenute nella contromanovra che ad agosto ha presentato il partito.
Per questo, a nome dei 44 Presidenti di Provincia del PD chiedo un incontro urgente al Segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani, perché sarebbe davvero grave se il dibattito parlamentare su queste norme si avviasse senza la consultazione dei Presidenti di Provincia”.

Assemblea Generale delle Province

“Non e’ certo con la manovra che ha presentato il Presidente Monti che si interviene sui costi della politica: i veri temi del dimagrimento dello Stato, dell’amministrazione periferica dello Stato, degli enti intermedi non sono stati affrontati. Tra l’altro, non abbiamo ancora potuto vedere il testo. Vorremmo capire quale tipo di risparmio economico il Governo Monti prevede di avere dal taglio dei Consigli provinciali”. Lo ha dichiarato il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, aprendo i lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province a Roma. “Noi – ha detto -abbiamo dichiarato da subito al Presidente Monti la nostra piena disponibilita al dialogo. Finora abbiamo avuto solo incontri: al Governo  chiediamo di aprire immediatamente un confronto vero. Abbiamo proposte concrete, costruite non sull’onda della demagogia, ma attraverso uno studio sui bilanci delle Province realizzato dall’Universita’ Bocconi. Lo studio, che presenteremo domani, ci dice che se spostassimo le funzioni delle Province ai Comuni e alle Regioni, l’efficienza dei servizi diminuirebbe ed aumenterebbero i costi, perche ci sono funzioni tipicamente di area vasta che non possono essere gestite in maniera efficiente da livelli di Governo. Cosi come ci sono funzioni che invece vanno cedute ai Comuni, e noi siamo i primi a chiederlo. Secondo lo studio Bocconi poi la dimensione territoriale ottimale per gestire al meglio queste funzioni e’ quella che comprende non meno di 350 mila abitanti. Su questi temi siamo pronti a confrontarci da subito, responsabilmente, consapevoli come siamo di essere istituzioni parti della Repubblica”.

Manovra, province Upi “Dal Governo un provvedimento anticostituzionale all’insegna del pressappochismo”

“Altro che dialogo e confronto. Il Presidente Monti dimostra di non avere alcun rispetto per le istituzioni della Repubblica e smentisce quanto ci aveva dichiarato oggi nell’incontro farsa prima del Consiglio dei Ministri. E’ evidente che con questo atto si apre un duro conflitto istituzionale, di cui certo il Paese non ha bisogno”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, che prosegue “il provvedimento, nei termini in cui lo ha illustrato il Presidente Monti, e’ palesemente anticostituzionale. Facciamo appello al Presidente della Repubblica, perche’ vigili attentamente, prima di firmarlo, il rispetto della Costituzione vigente. Tra l’altro, ridurre il taglio dei costi della politica alla cancellazione delle giunte e alla riduzione dei consigli provinciali e’ ridicolo, e dimostra un pressapochismo e una impreparazione che da un Governo tecnico davvero non ci saremmo aspettati”.

GREEN ECONOMY A POTENZA: RIFKIN “LE PROVINCE FONDAMENTALI”

“Le Province hanno un ruolo fondamentale come facilitatori dei territori, soprattutto in regioni dove ci sono piccoli Comuni, per il passaggio dalla seconda alla “terza rivoluzione industriale”, che si basa sulla Green Economy, capace di generare occupazione per i giovani e crescita per le piccole e medie imprese”. Lo ha affermato Jeremy Rifkin, nel corso della sua lectio magistralis all’Università di Potenza, che ha chiuso la due giorni su “Abitare il futuro, sviluppo del Mezzogiorno e Green economy”, organizzata dal responsabile Ambiente dell’Upi, Piero Lacorazza, presidente della Provincia di Potenza.
“La promozione delle energie da fonti rinnovabili è ormai una competenza di punta delle Province, che hanno avviato sui territori politiche di sviluppo fortemente innovative e si candidano a diventare sempre più fattore di sviluppo e aggregazione per il nostro territorio”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Catania e dell’Unione Province Italiane, Giuseppe Castiglione, commentando le affermazioni del noto economista americano.
“Stiamo dimostrando di poter dare un contributo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi della strategia 2020, in materia di sostenibilità energetica e ambientale fissati dalla UE – ha affermato Castiglione . Attraverso il “Patto dei Sindaci”, che vede impegnate oltre 47 amministrazioni in progetti a coordinamento e sostegno dei Municipi per la produzione di energia alternativa, stiamo lavorando come strutture di supporto dei Comuni, e questo conferma il ruolo strategico che il sistema delle Province italiane sta giocando nella sfida per la sostenibilità ambientale.  L’Italia – prosegue il presidente Upi – deve trovare strumenti che consentano di avere sempre più risorse a disposizione per fare crescere l’economia verde: una soluzione percorribile è liberare una quota del Patto di stabilità interno da destinare a questo scopo. Occorre, infine, predisporre Piani concreti che consentano di usufruire delle risorse comunitarie a disposizione, soprattutto pensando che sino d’ora il Mezzogiorno ha utilizzato soltanto il 10% delle stesse. Basti pensare – ha concluso Castiglione – che la Regione Siciliana in tal senso sta sprecando 800 milioni di euro”.

PROVINCIA DI ANCONA: DEMANIO IDRICO, PROVINCIA, COMUNI E PRIVATI INSIEME PER LA TUTELA DEI CORSI D’ACQUA

Prevenzione, coordinamento, sicurezza. Sono queste la parole d’ordine al centro del confronto promosso dalla Provincia di Ancona con i sindaci dei comuni del territorio sulla tutela e la manutenzione del demanio idrico provinciale. Obiettivo fare chiarezza sui numerosi progetti già realizzati e sulle competenze di ciascun ente nella realizzazione dei futuri interventi.

L’incontro è seguito a quello svolto alcune settimane fa tra la Provincia, l’Anas e Rete Ferrovie dello Stato, che aveva individuato in questi ultimi soggetti la titolarità di mantenere puliti i tratti dei fiumi in corrispondenza di opere quali ponti e viadotti di loro competenza, dove più spesso si accumulano detriti e rifiuti che poi ostacolano il regolare deflusso delle acque in caso di piena.

“Stiamo svolgendo un’importante opera di coordinamento degli enti locali – afferma la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande – per tutelare l’assetto idrogeologico del nostro territorio e garantire la massima sicurezza dei cittadini. Condividere la responsabilità degli interventi significa un controllo più capillare e dunque maggiore efficienza del servizio”.

In particolare, si è fatta chiarezza rispetto alle classificazioni dei vari corsi d’acqua e alle esclusive competenze di manutenzione da parte dei Comuni e dei cosiddetti frontisti rispetto al reticolo idrografico minore.

“La tutela del territorio non può restare in capo ad un solo ente – spiega l’assessore provinciale al Demanio Carla Virili – ed è dunque necessario costruire le condizioni per una manutenzione diffusa dell’assetto idrogeologico attraverso un’azione preventiva di coordinamento sia dei Comuni che dei privati e delle imprese agricole”.

L’assemblea ha infine fatto proprio la necessità di una maggiore vigilanza sul rispetto della normativa relativa alla distanza dai corsi d’acqua delle nuove costruzioni, degli attraversamenti e delle centraline idroelettriche.

OPENDATA: LE INZIATIVE DELLE PROVINCE

Da ottobre 2011 è in linea il Portale dei dati aperti della PA, www.dati.gov.it  progettato e sviluppato da Formez PA, su indicazione del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione nato per consentire la fruizione completa del patrimonio informativo della pubblica amministrazione.

Con il lancio del portale dati.gov.it si è aperta una nuova stagione per la trasparenza e l’innovazione nella PA, una strada verso l’Open Data italiano, che s’ispira alle azioni europee previste dall’Agenda Digitale Europea 2010-2020 per l’apertura ed il riuso dei dati pubblici.

I dati pubblici in formato aperto rilasciabili dalla PA rendono realizzabili applicazioni per smartphone (App), servizi web e visualizzazioni creative utili per i cittadini, imprese e per le altre amministrazioni pubbliche.

Occorre pertanto una strategia nazionale sui dati pubblici che consenta, da un lato, di mettere a disposizione del Paese i diversi set di dati che le Province comunicano alle amministrazioni centrali e, dall’altro, che coinvolga le Province come nodo territoriale e tematico nella produzione, raccolta e messa a disposizione di dati aperti in raccordo con i livelli istituzionali regionali e nazionali.

Una prima opportunità per le Province per vedere realizzate applicazioni utili anche per il proprio territorio è quella di “liberare” subito dei dati per il concorso Apps4Italy –  www.appsforitaly.org – aperto il 20 novembre 2011, dedicato alla progettazione e realizzazione di soluzioni utili e interessanti basate sull’utilizzo di dati pubblici aperti, capaci di mostrare a tutta la società il valore del patrimonio informativo pubblico.

Le province italiane hanno dati pubblici molto importanti per la costruzione di informazioni e servizi su base territoriale. Si chiede alle amministrazioni provinciali di rendere aperti i dati ed in particolare:

  • affrontare il tema dei dati aperti partendo dal Vademecum sugli Open Data  http://www.dati.gov.it/content/voglio-capire#Vademecum_su_OpenData e consultando i dati già aperti da altre amministrazioni e segnalati su http://www.dati.gov.it/ricerca_dataset;
  • definire le tipologie di set di dati pubblicati o pubblicabili, caratterizzanti le attività delle province già disponibili da rendere aperti ( es. dati cartografici, dati su scuole, formazione e lavoro, dati turistici, etc);
  • pubblicare direttamente set di dati e segnalarlo al portale nazionale http://www.dati.gov.it/node/add/dataset;
  • collegarsi agli eventuali sistemi regionali per l’apertura dei dati  in considerazione del fatto che il sistema nazionale dei dati aperti è collegato allo sviluppo dei portali regionali degli open data.

In questo contesto, l’UPI si farà carico di facilitare la pubblicazione dei dati disponibili attraverso i lavori già realizzati in progetti di innovazione che vedono la partecipazione coordinata di un insieme di Province.

FORMEZ PA si rende disponibile ad organizzare, insieme all’UPI,  attività diretta di assistenza, anche in forma di seminari on line, sul portale www.dati.gov.it  e sul tema degli OpenData per gli operatori delle amministrazioni provinciali.

 

Per maggiori informazioni: www.formez.it   

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Green Economy: le Province in Europa per il Patto dei Sindaci

“Il Patto dei Sindaci compie tre anni e in Italia è ormai una realtà consolidata. Oltre 42 Province stanno lavorando per assistere le città a promuovere uno sviluppo sostenibile, ancora più efficace in questi tempi di crisi. Ora però dobbiamo fare un passo in avanti, per affermare, nelle scelte di governo, la necessità di trovare una via preferenziale agli investimenti degli Enti locali a favore dell’energia sostenibile”.
Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo oggi a Bruxelles alla  cerimonia annuale del Patto dei Sindaci, programma che vede raccolte oltre 3000 amministrazioni locali dei 27 paesi dell’Unione in rappresentanza di più di 140 milioni di cittadini europei.
“E’ un impegno ambizioso – ha aggiunto Castiglione – su cui le Province hanno investito molto in risorse e impegno: crediamo fortemente che la Green economy possa essere il volano di un nuovo modello di sviluppo, in grado di muovere l’economia, di dare nuovo spazio alle imprese e di creare occupazione, all’interno di un quadro certo di regole che parta dal pieno rispetto dell’ambiente e dal corretto uso del suolo. Un tema su cui abbiamo sollecitato l’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, cui abbiamo chiesto un incontro proprio per avviare insieme un confronto e individuare tutti i possibili ed idonei percorsi in grado di favorire politiche di sviluppo sostenibili, a partire dal lavoro delle Province per il Patto dei Sindaci”.  
Di questo si parlerà, a partire da domani 30 novembre, nella tre giorni “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy” , nella quale i principali attori delle istituzioni nazionali ed Europee, del mondo delle imprese e della società civile, discuteranno di politiche di coesione, di efficienza energetica e crescita sostenibile dei territori e di sviluppo energetico sostenibile dei territori. A chiudere l’evento sarà il 2 dicembre una Lectio Magistralis di Jeremy Rifkin Economista e Presidente della Foundation on Economic Trends.

In allegato, il Programma dell’evento “Abitare il futuro. Sviluppo del Mezzogiorno e Green Economy”

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PROVINCE: INTERVISTA AL PROF. VINCENZO CERULLI IRELLI

In una intervista pubblicata sul quotidiano l’unità in edicola oggi, il Prof Vincenzo Cerulli Irelli spiega quale tipo di riordino degli Enti  locali sarebbe funzionale per il Paese.

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ABITARE IL FUTURO: SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO E GREEN ECONOMY

Abitare il futuro: sviluppo del mezzogiorno e Green Economy è una inzitaiva promossa dalle Province di Potenza e Matera, in collaborazione con Upi e con l’Associazione Tecla.
L’evento, come da programma allegato, si svolgerà a Potenza il 30 novembre e l’1-2- dicembre.

Il futuro del Paese, e del Mezzogiorno, può essere immaginato e costruito solo a partire da un nuovo modello di sviluppo, in linea con gli orientamenti europei. La strategia Europa 2020 rappresenta non solo uno strumento di programmazione denso di risorse e opportunità economiche ma anche un motore culturale che può, a partire dall’agenda digitale e dalla sostenibilità ambientale ed energetica, costituire una possibile
via d’uscita alla crisi. Sulla base di questa premessa la tre giorni di confronto-dibattito “Abitare il futuro. Sviluppo del mezzogiorno e green economy” fornirà l’occasione per scambiarsi idee ed esperienze, nel settore dell’efficienza energetica, e per analizzare il tema della sostenibilità ambientale ed energetica, con una delle personalità maggiormente influenti in tale campo:l’economista statunitense Jeremy Rifkin.
Fondatore e presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, Rifkin teorizza l’avvento della “terza rivoluzione industriale”, ovvero un nuovo ordine economico caratterizzato da profonde innovazioni nelle reti e nelle fonti energetiche.

Contatti
Segreteria organizzativa
Ref. Giovanna Angiulli
Associazione Tecla
via Boncompagni, 93 int. 16 00187 Roma
tel. 06 42884756/42013006
fax. 0039 06 42010906
[email protected]

Provincia di Potenza
Ref. Franco Colucci
piazza Mario Pagano 85100 Potenza
tel. 0971 417279
[email protected]
Informazioni logistiche e prenotazioni alberghiere
www.provincia.potenza.it
www.provinceditalia.it

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ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE. INFO PRENOTAZIONI ALBERGHIERE

LA LISTA E I RIFERIMENTI DEGLI ALBERGHI CONVENZIONATI IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA DELL’UPI.

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CONFERENZA STAMPA Lunedì 21 novembre 2011 – Ore 12,30 Sala Giunta Provincia di Milano Palazzo Isimbardi, via Vivaio 1

L’analisi dei costi delle Province in una ricerca dell’Università Bocconi di Milano, per chiarire il ruolo di queste istituzioni e analizzare quale e quanto risparmio si avrebbe dalla loro abolizione, e quali sarebbero invece i costi che lo Stato si troverebbe a dovere sostenere a seguito della cancellazione dell’ente: questi i contenuti della Conferenza stampa, nella quale saranno illustrati gli obiettivi dello studio e i primi dati di inquadramento. 

Alla conferenza stampa interverranno il Prof. Lanfranco Senn, Professore ordinario di Economia Regionale dell’Università  Bocconi, curatore della ricerca; Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia; On. Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano; Antonio Saitta, Vice presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Torino; Dario Galli Vice presidente Vicario Upi e Presidente della Provincia di Varese.

L’INTERVISTA DEL PRESIDENTE DELL’UPI GIUSEPPE CASTIGLIONE AL QUOTIDIANO ‘LA STAMPA’

“Parlando per slogan, dire aboliamo le Province funziona. Ma poi quando entriamo nel merito della vicenda tutti ci danno ragione. Il Presidente Monti eredita frasi fatte dalla lettera alla BCE, ma ci confronteremo e nel confronto siamo sempre vincenti”. Questi alcuni dei temi affrontati dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, nell’intervista pubblicata oggi sul quotidiano ‘La Stampa’. In allegato, il testo integrale dell’articolo.

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