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Legge elettorale delle Province: Castiglione, Upi – dalla democrazia degli eletti ai nominati anche nelle istituzioni locali.

“Oggi eletti dal popolo, domani nominati a comporre una piccola casta di consiglieri provinciali. Finalmente  arriva la tanto annunciata riforma rivoluzionaria del Governo Monti sulle Province. Talmente rivoluzionaria che immagina un consiglio provinciale non eletto democraticamente, che non dovrà più rispondere ai cittadini e  che, ovviamente,  cambierà continuamente, ad ogni scadenza elettorale del più piccolo comune del territorio. A guidarlo, poi viene posto un presidente nominato, che sarà impossibilitato ad esercitare alcun ruolo di guida. Deve essere costato molto lavoro agli sherpa del Ministero dell’Interno: la montagna che produce il classico topolino”.

E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alle notizie pubblicate oggi dal quotidiano Il Sole 24 ore sull’ipotetico disegno di legge di riforma delle elezioni provinciali, in attuazione delle norme previste dal decreto Salva Italia.

“Il meccanismo che viene rappresentato oggi dalla stampa – commenta Castiglione – non fa che generare l’ingovernabilità dei territori . Prevede un ruolo molto forte del Comune capoluogo, che quindi in questa nuova Provincia assumerà un ruolo dominante di tutela degli interessi delle grandi città, a tutto danno dei territori. Il meccanismo di elezione dei consiglieri provinciali, poi,  non tiene conto – o forse sì, ma non se ne preoccupa – del fatto che le scadenze elettorali dei singoli comuni delle Province non coincidono. Quindi avremo consigli provinciali che cambieranno continuamente fisionomia allo scadere dei singoli consigli comunali. Ancora una volta saranno i territori ad essere penalizzati, dall’impossibilità per questa istituzione di programmare alcunchè, alle prese con maggioranze che muteranno continuamente.

L’Upi  – prosegue Castiglione – ha elaborato una vera proposta di riforma, che immagina un nuovo assetto istituzionale dei territori, con la nascita delle Città metropolitane, la riduzione delle Province, la conseguente riduzione degli uffici periferici dello Stato e l’eliminazione degli enti strumentali. Una riforma che produrrebbe risparmi per oltre 5 miliardi di euro.

Non riusciamo davvero a capire perché, nonostante la piena collaborazione e i segnali forti che sono venuti dalle Province di affrontare il riordino complessivo delle istituzioni del nostro Paese, il Governo voglia ancora penalizzare le istituzioni elette democraticamente, lasciare intatti i privilegi, gli enti e le strutture, le burocrazie elefantiache che come costantemente apprendiamo, sono la vera zona grigia di questo Paese”.

Legge elettorale delle Province: Saitta, Upi – Il 18 aprile a Milano tutti gli eletti delle Province contro i nominati della politica.

“Il 18 aprile a Milano tutti i 3000 eletti delle Province si riuniranno in una manifestazione contro i nominati della politica. Non possiamo accettare una legge che deprime la democrazia e toglie ai cittadini il diritto di scegliere con le elezioni chi è chiamato a rappresentarli e ha la responsabilità di tutelarne gli interessi, e porta anche nelle istituzioni locali il solito esercito di nominati della politica”. Lo annuncia il Vice Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, riferendo quanto deciso oggi al termine della riunione dell’Ufficio si Presidenza dell’Upi per contrastare la proposta di Disegno di Legge del Governo Monti che trasforma le Province in enti di secondo livello.
“Mentre i cittadini chiedono a gran voce di potere scegliere i propri rappresentanti e non accettano più che siano i partiti a nominarli – sottolinea Saitta – il Governo Monti propone di cancellare gli organi eletti delle istituzioni locali. Per questo abbiamo deciso di fare a Milano una grande manifestazione per la democrazia, per  ribadire che chi governa e amministra la cosa pubblica deve essere responsabile di fronte alla propria comunità delle scelte che porta avanti. E la responsabilità discende direttamente solo dall’elezione popolare”.

Fondo Kyoto: al via i finanziamenti a servizio dell’ambiente

Il Fondo Kyoto è stato istituito dalla Legge finanziaria 2007 per finanziare la realizzazione di interventi in attuazione dei dettami del Protocollo di Kyoto (1997), il trattato internazionale che fissa le linee guida per la riduzione delle emissioni inquinanti responsabili del riscaldamento globale. Le modalità per l’erogazione dei finanziamenti sono state definite dal Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Ministero dello Sviluppo
Economico.

Nel link, le modalità di accesso ai finanziamenti

Consulta pari opportunità: senza le Province ancora meno spazi per le donne in politica

“Già le donne in politica sono merce rara: se togliamo anche gli spazi di democrazia locale, allora spariranno completamente dal panorama italiano”. Lo dichiara la Presidente della Consulta Pari Opportunità dell’Upi, Lidia Nobili a proposito della riforma delle Province prevista dalla manovra  Salva Italia, che cancella i Consigli Provinciali eletti e li sostituisce con una assemblea di Sindaci.

“Liquidare i Consigli Provinciali eletti sostituendoli con sindaci – sostiene Lidia Nobili – vuol dire chiudere ancora una volta alle donne la possibilità di entrare nelle scelte politiche del Paese. Le donne in Provincia sono certo poche, non arriviamo a 500 eletti su 3500 totali circa. Ma nei Comuni sono ancora di meno: se la riforma delle Province proposta da Monti va avanti a farne le spese sarà la rappresentanza democratica di genere, che non potrà più essere assicurata. Altro che sprechi della politica, così si cancellano spazi di democrazia. Che per le donne restano ancora gli unici accessibili”.

PORE: Ultimi giorni per iscriversi alla IV edizione del corso di formazione per amministratori locali – Governance locale e Unione europea

E’ ancora possibile partecipare al corso gratuito “Governance locale e Unione europea”, destinato ad amministratori locali under 45 di Comuni e Province italiane, inviando la domanda entro il 25 febbraio.

Il corso è organizzato dalla Struttura Progetto Opportunità delle Regioni in Europa –P.O.R.E. della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Dipartimento di Istituzioni pubbliche Economia e Società dell’Università degli Studi di “Roma Tre”, con il supporto organizzativo di Anci ed Upi.

Il corso rappresenta la prima attività di formazione nel panorama nazionale, destinata specificamente al livello politico-istituzionale delle autonomie locali riguardante l’Unione Europea.

Il programma didattico prevede 98 ore d’aula, con lezioni il giovedì e il venerdì, svolte a Roma presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università ed uno  stage finale di tre giorni presso le istituzioni comunitarie a Bruxelles.

 

L’obiettivo del corso è quello di approfondire le competenze degli amministratori locali sul quadro di insieme della partecipazione delle autonomie locali alle dinamiche istituzionali e decisionali dell’ordinamento europeo e, in particolare, conoscenze relative all’impianto istituzionale dell’Unione europea, alle principali ricadute sul sistema amministrativo locale del diritto europeo, ai rapporti tra UE ed enti locali, alle principali politiche europee e ai programmi e ai sistemi di finanziamento europei, specificatamente con riguardo ai fondi a gestione diretta. Quest’anno, in particolare, si rafforzerà il modulo sulla politica regionale europea in vista del nuovo Quadro finanziario dell’Ue per la programmazione 2014-2020.

Considerato il grande interesse dei partecipanti delle passate edizioni – circa 400 gli amministratori formati finora – prosegue la formula di dedicare un cospicuo numero di lezioni ai programmi settoriali ed ai laboratori di progettazione. Questo in linea anche con quanto fatto dal Pore negli ultimi mesi, in particolare attraverso la Piattaforma web 2.0 “Progetto Opera” (www.progetto-opera.eu) e la creazione di una Community di più di 1000 utenti interessati all’euro progettazione, molti dei quali hanno partecipato a corsi organizzati dal PORE, che sanno di poter contare su servizi realizzati per migliorare la capacità di scrivere e gestire un progetto europeo, cercare partner , con la possibilità di dialogare direttamente con esperti del P.O.R.E. attraverso la chat settimanale “Il PORE risponde”.

Sul sito del Pore www.pore.gov.it è possibile trovare tutte le informazioni per la presentazione della domanda di partecipazione.

Il corso sarà inaugurato il 22 marzo pv  con un seminario su “Il mercato unico europeo tra due crisi: stabilità finanziaria e legittimazione democratica”.

EMERGENZA NEVE: IL DECRETO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SULLA DICHIARAZIONE DELL’ECCEZIONALE RISCHIO DI COMPROMISSIONE DEGLI INTERESSI PRIMARI

Pubblichiamo in allegato il DPCM 8 febbraio 2012 concernente la dichiarazionc dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa delle eccezionale avversita atmosferiche che stanno colpendo il territorio nazionale nel corrente mese. Modalita attivazione risorse pubbliche e private.

Documenti allegati:

Maltempo: continua il lavoro delle Province

“E’ un lavoro incredibile quello che da una settimana le Province italiane stanno sostenendo in prima linea contro il maltempo. Ovunque , dalle Marche al Lazio, dalla Campania alla Basilicata, le Province sono operative 24 ore su 24, non solo per liberare le strade provinciali dalla neve, ma soprattutto per andare in aiuto  con uomini e mezzi dei tanti piccoli Comuni che da soli non ce la fanno. Ma la situazione in alcune zone è ancora drammatica e la determinazione e il coraggio degli amministratori e dei dipendenti delle Province non basta più”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sottolineando che “c’è bisogno di sbloccare risorse per permettere di potere continuare ad avere mezzi e uomini a disposizione a chi, come nelle Marche, in Emilia Romagna, in Abruzzo o in Basilicata, si trova ad affrontare le condizioni  più critiche. La tregua che dovrebbe questa settimana darci il maltempo è decisiva per riuscire a riportare la normalità in tutte le comunità. Ma ricordo che dopo, quando l’emergenza sarà passata, ci sarà da fare la conta dei danni, che non saranno certo lievi. Le strade provinciali, le scuole, il territorio, avranno bisogno di investimenti urgenti per la  messa in sicurezza, e se non ci sarà permesso di utilizzare i fondi bloccati dal patto di stabilità ci sarà impossibile intervenire. E non è pensabile – conclude Castiglione – che siano i cittadini, con la tassa sulle disgrazie, a dover pagare il conto”. 

 

Riforma delle Province: l’intervento del Vice Presidente Upi, Antonio Saitta, sul quotidiano l’Unità

Pubblichiamo in allegato il testo dell’intervento del Vice Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, apparso sul quotidiano l’Unità di domenica 12 febbraio 2012.
Nell’articolo, Saitta, tra l’altro, sottolinea il valore del “rapporto dialettico tra le istituzioni, determinato anche dall’elezione diretta dei vertici delle amministrazioni. Non è solo più trasparente ma ha anche il vantaggio di mantenere il legame tra cittadini e istituzioni in un momento in cui i partiti non godono certo di buona salute. I cittadini – scrive Saitta – vogliono più democrazia, vogliono contare nella scelta di chi governa, non accettano più che i parlamentari siano designati e, sono certo, non accetterebbero che fossero i partiti a nominare anche i consiglieri provinciali e il presidente come avverebbe con l’elezione di secondo livello”.

Documenti allegati:

Riforme e Province

Il caos e il rischio di conflitti istituzionali conseguenti all’attuazione della manovra Monti da una parte, la proposta Upi di riforma delle istituzioni locali dall’altra. E’ questo il raffronto che oggi presentano alcuni articoli dei quotidiani Il sole 24 ore, La Repubblica, Il riformista e il Corriere della Sera.

In allegato, gli articoli

Documenti allegati:

Riforma delle Province: l’Upi incontra i segretari nazionali CGIL-CISL E UIL della Funzione Pubblica

“Il valore, la professionalità e il ruolo dei 60.000 dipendenti delle Province rischia di essere messo in discussione dal dibattito demagogico sull’abolizione delle Province. Dobbiamo considerare prioritario tutelare chi, ogni giorno, è al servizio dei cittadini e dei territori”. Lo hanno detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione e il Vice Presidente dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, nell’incontro che l’Unione Province d’Italia ha avuto oggi a Roma con i Segretari Nazionali di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica, Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Giovanni Torluccio.

Nel corso dell’incontro si è concordato di elaborare un documento di proposta che costituirà la base di future iniziative comuni, tese a tutelare e valorizzare il ruolo delle istituzioni territoriali e dei lavoratori pubblici.

 

Maltempo: Le Province in prima linea

“In tutta Italia le Province e i Comuni sono ormai da quattro giorni impegnati giorno e notte con uomini, risorse e mezzi per fare fronte alla drammatica emergenza maltempo che sta sconvolgendo l’intera penisola. Il Governo deve sostenere questo sforzo enorme che le istituzioni locali stanno portando avanti, quanto meno acconsentendo ad una deroga al patto di stabilità interno per gli interventi realizzati per l’emergenza neve”.
Lo chiede il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sottolineando come :“da giorni i tecnici e i dipendenti delle Province lavorano, saltando turni di riposo, per cercare di consentire alle comunità e ai piccoli paesi di resistere al meglio alla neve, ma le risorse sono agli sgoccioli. C’è bisogno di potere usare quanto possibile, derogando ai vincoli del patto di stabilità, per pagare le ditte che stanno lavorando a spalare e i mezzi spazzaneve, ma anche per riparare i danni che questa ondata di maltempo ha procurato alle strutture pubbliche e alle strade”.  

CERTIFICAZIONI DELLE SPESE SOSTENUTE DALLE PROVINCE PER SPESE DI RAPPRESENTANZA

Nel link, decreto relativo alle certificazioni delle spese sostenute dalle Province per spese di rappresentanza pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 2012.

http://www.finanzalocale.interno.it/circ/dec1-12.html

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