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Federalismo provinciale: positivo incontro con il Ministro Calderoli

Un incontro interlocutorio, ma positivo. Così ha dichiarato il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, dopo la riunione con il Ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, richiesta per ribadire al Governo le criticità contenute nello schema di decreto sull’autonomia tributaria, all’esame della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale.
“Lo scambio di battute con il Ministro – ha detto ai giornalisti il presidente Castiglione – è stato interlocutorio e a seguito di questo verranno avviati dei tavoli tecnici tra Province e Ministero”. Al ministro Calderoli, ha spiegato il presidente dell’Upi, “abbiamo sollecitato la necessità di avere una territorializzazione della compartecipazione Irpef, ripetendo da parte nostra la volontà di operare sulle dimensioni virtuose di territori che possono esprimere di più in termini fiscali”. Altro tema affrontata, ha aggiunto, è stato quello del conto capitale, “relativo ai trasferimenti tra Stato, Regioni e Province, che sono fondamentali per tutta una serie di voci importanti non ultima la sicurezza nelle scuole e le infrastrutture diarie. Castiglione ha lamentato “una diffusa mancanza di chiarezza nel decreto”, soprattutto per quanto riguarda gli 1,7 miliardi di trasferimenti dalle Regioni alle Province e i 400 milioni tra Stato e Regioni. “Su questi fronti – ha sottolineato Castiglione – noi chiediamo la fiscalizzazione, ma questo deve essere ben scritto nel decreto legislativo”. Pesa inoltre sul bilancio delle Province, ha lamentato ancora il leader dell’Upi, il taglio effettuato nella Manovra di 500 milioni a partire dal 2012: “Queste risorse per noi sono importanti, visto che rappresentano il 40% dei trasferimenti alle Province”. In ogni caso, ha aggiunto, al ministro Calderoli “le Province hanno dato la loro piena disponibilità ad avviare un processo di semplificazione dei tributi e questo perché noi vogliamo essere all’avanguardia per quanto riguarda il concetto di virtuosismo territoriale, che ora manca del tutto nel testo”. Le Province hanno inoltre chiesto al ministro Calderoli di anticipare al 2014, invece dal 2017, le risorse del Fondo di riequilibrio. I tempi, ha concluso Castiglione, “sono molto stretti visto che bisognerà operare le modifiche opportune entro l’11 marzo, data di scadenza della delega, ma in ogni caso speriamo di avere un parere a queste nostre richieste al massimo tra un paio di giorni”.

Federalismo: domani le Province incontrano il Ministro Calderoli

Il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione e il Vice Presidente Vicario Dario Galli, responsabile per il federalismo fiscale, incontreranno domani alle 12,30 il Ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, presso la sede del Ministero in Piazza San Lorenzo in Lucina.
“Al Governo – sottolinea il Presidente Castiglione – ribadiremo le nostre richieste sulle criticità che abbiamo rilevato nel testo del decreto sull’autonomia tributaria delle Province, e che abbiamo già evidenziato nell’Audizione alla Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale. Ci aspettiamo dal Ministro risposte, perché così com’è, alle Province non è assicurata quella autonomia finanziaria indispensabile, se davvero vogliamo riformare il Paese in senso federalista.
Riteniamo – spiega Castiglione – che il meccanismo della compartecipazione all’Irpef debba essere modificato, perché non assicura il legame con il reddito prodotto sul territorio e non prevede dinamicità del gettito. Questo vuol dire che non c’è garanzia di copertura delle funzioni delle Province. La mancata fiscalizzazione dei trasferimenti regionali destinati alle spese per gli investimenti, poi, crea un buco di 1,5 miliardi nei bilanci provinciali e mette seriamente a rischio gli interventi per la messa in sicurezza delle scuole, delle strade, per la difesa dell’ambiente e il contrasto al dissesto idrogeologico.
Siamo fiduciosi  – conclude il Presidente dell’Upi – che nell’incontro di domani  con il Ministro Calderoli sarà possibile proseguire sulla strada del dialogo e del confronto, che fino ad oggi ha caratterizzato il percorso di attuazione del federalismo fiscale, e che riusciremo a trovare soluzioni adeguate ad assicurare anche per le Province l’indispensabile autonomia tributaria”.

Federalismo: le Province chiedono un incontro urgente a Calderoli

“Nel decreto sul federalismo fiscale delle Province ci sono ancora molti nodi da sciogliere, e c’è il rischio concreto che non si arrivi a definire una reale autonomia tributaria per le Province, senza la quale non si può parlare di vero federalismo”.
E’ quanto scrive oggi il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, in una lettera indirizzata al Ministro della Semplificazione normativa Roberto Calderoli,  con la richiesta di “un incontro urgente, per affrontare questi nodi e trovare soluzioni utili, nel consueto spirito di collaborazione e cooperazione istituzionale che ha ispirato e contraddistinto fin qui tutto il processo di costruzione del federalismo fiscale”.
“Non vogliamo in alcun modo mettere in discussione l’Intesa che è stata raggiunta in Conferenza Unificata, che per noi rappresenta un passaggio essenziale, ma non possiamo non evidenziare le criticità che si stanno determinando. La compartecipazione all’Irpef, che avrebbe dovuto, nelle nostre intenzioni, essere lo strumento in grado di garantire l’autonomia agli Enti – sottolinea Castiglione – in realtà, per come è definita adesso, non è altro che l’ennesimo trasferimento erariale.
Occorre invece  rendere la compartecipazione Irpef agganciata all’andamento dell’economia del territorio, come deve essere un tributo davvero federalista. Senza autonomia non c’è nemmeno la responsabilità, l’altro principio guida di tutto questo processo.
Per questo ieri in Commissione Bicamerale abbiamo chiesto di intervenire sul testo per modificarlo, assicurando alle Province le risorse necessarie per coprire tutte le funzioni che sono loro assegnate, dalla difesa dell’ambiente alla promozione del lavoro, dalla messa in sicurezza delle scuole e delle strade alle politiche per la formazione.
Ci rivolgiamo oggi al Ministro Calderoli – conclude il Presidente Castiglione – perché siamo certi che, con un confronto franco e sereno sarà possibile arrivare nel breve tempo ad un chiarimento, che ci consenta di raggiungere quell’obiettivo cui tutti miriamo e su cui non faremo mai venire meno il nostro impegno, di riforma federale del Paese”.

150° Unità d’Italia: soddisfazione delle Province per la decisione del CdM

“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione presa oggi dal Consiglio dei Ministri, di confermare la giornata di festa nazionale per il 17 marzo prossimo. Una scelta saggia, che avevamo più volte auspicato e sollecitato, perché siamo fermamente convinti che tutti i cittadini insieme debbano ricordare in quella data il percorso, la storia, gli uomini, gli eventi che hanno fatto in questi 150 anni l’Italia”. Lo dichiarano il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Vice Presidente Vicario Antonio Saitta, Vicepresidente del Comitato 150.

“Le Province – aggiungono i Presidenti – sono già impegnate in prima fila a celebrare l’Unità d’Italia sui territori, attraverso iniziative che mirano principalmente alla promozione di iniziative di conoscenza, informazione e ricordo nelle scuole e con i giovani. Per il 16 marzo saranno molte le amministrazioni che organizzeranno Notti Bianche dell’Unità d’Italia. E’ il contributo che le Province vogliono offrire al Paese – concludono i Presidenti – affinché i valori dell’unità nazionale si consolidino come fondamentale patrimonio collettivo della vita civile e sociale  di tutto il popolo”.

SICUREZZA STRADALE: ANCI E UPI PRESENTANO I PRIMI RISULTATI DELL’OSSERVATORIO

“L’operazione avvenuta in accordo tra Anci e Upi ci permette di mettere finalmente in comune i dati in riferimento all’incidentalità sulle strade”.
Lo ha detto il responsabile per la sicurezza stradale dell’Upi, Giovanni Miozzi, Presidente della Provincia di Verona, intervenendo alla conferenza stampa dell’Osservatorio Nazionale della Sicurezza Stradale che si è svolta oggi presso la sede Anci di Roma.
Miozzi, in particolare, per quanto riguarda l’Upi, ha ricordato che “le provincie gestiscono circa 130mila kilometri di rete autostradale, ovvero l’80% del totale. È quindi fondamentale mettere in rete i dati di cui sono in possesso i singoli comuni e provincie  per poterli analizzare e dar vita ad una campagna di informazione sulla sicurezza stradale”. Il presidente della Provincia di Verona ha poi sottolineato come “la sicurezza stradale è innanzitutto cultura sociale” ed è quindi fondamentale agire tramite l’informazione.

BANKITALIA ELOGIA GLI ENTI LOCALI SULLA RIDUZIONE DEL DEBITO

“Le rilevazioni della Banca d’Italia, che confermano un calo del debito pubblico degli Enti locali, sono un segnale nettamente positivo per i conti del Paese e danno conto del concorso del comparto delle Province agli obiettivi di riduzione dell’indebitamento netto della P.A.”.: il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione, commenta così il calo dell’indebitamento delle Province tra il 2009 e il 2010, passato – secondo quanto riportato dalla Banca d’Italia – da 9,1 a 9 miliardi di euro.
“Il risanamento finanziario che da alcuni anni le Province stanno virtuosamente mettendo in atto risulta con chiarezza dai dati di Banca d’Italia, nei quali – rileva Castiglione – emerge da un lato il controllo dell’incremento del nuovo debito e dall’altro la diminuzione complessiva dello stock di debito pregresso. Il valore dei dati è ancor più evidente se si tiene conto del fatto che le entrate delle Province sono bloccate legislativamente e risultano anche in calo per effetto della congiuntura economica negativa. Un’ulteriore conferma che le Province sono tra le istituzioni che piu” di tutte riescono a gestire virtuosamente i propri bilanci. E che chi continua a parlare di sprechi – conclude – lo fa per pura propaganda, contro ogni analisi economica reale”.

SICUREZZA E VIABILITA’: LE PROVINCE SCRIVONO AI MINISTRI MATTEOLI E MARONI

Permettere alle Province di attivare tutti gli strumenti di controllo e le strategie necessarie per presidiare la viabilità locale con strumenti che fungano da deterrenti ai comportamenti scorretti e quindi migliorino la sicurezza stradale. Questo il motivo della la richiesta contenuta in una lettera inviata dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e dal responsabile viabilità Nicolino D’Ascanio, Presidente della Provincia di Campobasso, al Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e al Ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Con le modifiche al Codice della strada approvate nel luglio scorso – ricordano i Presidenti nella lettera – sono state introdotte misure che interessano direttamente l’operatività degli enti locali, ed in particolare, si resta ancora in attesa di un decreto attuativo che indicherà le modalità di collocazione ed uso dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo in materia di limiti di velocità. I Presidenti chiedono ai Ministri Matteoli e Maroni un intervento “a che tale decreto possa velocemente essere posto all’esame della Conferenza Stato Città Autonomie locali, per il previsto parere”.  
A confermare l’importanza di questo intervento, un ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea nazionale degli assessori provinciali alla viabilità, nel quale si  ribadisce quanto “appare pericolosamente contrario ai principi di limitazione del rischio incidente l’esclusione di fatto dall’azione di controllo proprio in quelle tratte di strade provinciali che risultano le più critiche sul piano della sicurezza”.

In allegato, il testo della lettera e l’ordine del giorno approvato dagli Assessori alla Viabilità

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Italia 150: le Province rinnovano l’appello al Governo e al Parlamento

“Il 17 marzo prossimo sia permesso a tutti i cittadini di celebrare insieme e con solennità i 150 anni dell’Unità d’Italia”. E’ l’appello al Governo e al Parlamento che rinnovano il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, e il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Vicepresidente del Comitato Italia 150.
“Le Province – ricordano i Presidenti – già in occasione della scorsa Assemblea nazionale dell’Associazione avevano chiesto, unanimemente,  che, solo per quest’anno, fosse concesso a tutti gli italiani di festeggiare questa data solenne per  ricordare insieme gli eventi, la storia, le gesta degli uomini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese in questi 150 anni.
Un anniversario nel quale, tra l’altro, oltre 60 Province celebreranno insieme all’Italia unita, la storia della nascita della propria istituzione. Siamo convinti – sottolineano i Presidenti Castiglione e Saitta – che una occasione come questa meriti che le ragioni pur condivisibili dell’economia, siano superate dallo spirito di fiera appartenenza, di legame, di indivisibilità delle nostre radici che questa celebrazione intende confermare. Al Governo e al Parlamento quindi – concludono i Presidenti – chiediamo di non tornare indietro sulla strada che insieme era stata decisa e di mantenere il carattere di solennità alla festa del 17 marzo 2011, cosicché chiunque, liberamente, possa decidere come celebrare questa giornata”.

ECOCENTRICA 2011: LA FIERA DELL’AMBIENTE DAL 31 MARZO AL 3 APRILE ALLA SPEZIA

A marzo 2011 (dal 31 marzo al 3 aprile) presso il Centro Fieristico Spezia Expò, verrà presentato in prima nazionale un evento unico nel suo genere, ECOCENTRICA 2011: Prima Biennale della Sostenibilità; nato da un partenariato culturale tra le due province della Spezia e di Venezia, l’Evento è teso a promuovere lo sviluppo e l’introduzione, nell’abitare e nel vivere quotidiano, di comportamenti “ecosostenibili”.

Il giorno 4 dicembre 2010  presso la sede del Palazzo della Provincia della Spezia, alla presenza e per decisione del Presidente della Provincia della Spezia, Marino Fiasella, della Presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, e della sottoscritta in qualità di Direttore Scientifico, Arch. Lucilla Del Santo, e con l’adesione delle due Camere di Commercio della Spezia e di Venezia, è stata, infatti, ufficializzata la nascita di Ecocentrica : Prima Biennale della Sostenibilità; da tenersi ad anni alterni nelle due città di riferimento, La Spezia e Venezia.

Visitando il sito ufficiale della manifestazione all’indirizzo www.ecocentrica.net è possibile scaricare il programma completo e scoprire l’originalità e l’importanza dell’evento, le opportunità per gli espositori e per i visitatori,  i partner, la location e il programma degli eventi collaterali.

Si invitano, dunque, tutti coloro che fossero interessati, a prenotarsi all’interno dell’Area Business, spazio dedicato alla presentazione e alla vendita diretta di prodotti di uso quotidiano e di tecnologie eco-sostenibili.
Per ulteriori informazioni si prega di contattare la segreteria di Ecocentrica ai numeri: 0187 5080328 / 1997592 / 5080314 (10-13/15-18)
o scrivere alle mail: [email protected]; [email protected]; [email protected].

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PROVINCIA DI CROTONE: INTERVENTI PER LA DIFESA DEL SUOLO

L’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Salvatore Cosimo, comunica che sono andati in gara i lavori per la regimentazione delle acque del Torrente “Cucinato-S.Filomena” in agro del Comune di Caccuri. I lavori (importo lordo 100.000,00 euro) saranno realizzati a presidio del centro abitato. “Con questo nuovo intervento -dichiara Cosimo- continua dunque l’impegno della Provincia di Crotone nella sistemazione idrogeologica  e di prevenzione. La conoscenza e l’opportuno monitoraggio del territorio, unitamente alla pianificazione territoriale sostenibile,  possono ridurre e mitigare il rischio di disastri spesso annunciati.
Solo un’attenta programmazione dell’uso del territorio –conclude l’assessore ai Lavori pubblici- può prevenire o lenire i disastri”.

LE PROVINCE LIVE: ASCOLTA IL NUMERO NELLA SEZIONE UPI LIVE

In questo numero, lo speciale “Tra vincoli di bilancio e Direttive Europee. Le Province a sostegno delle imprese”

L’esperienza delle Province toscane: Firenze, Pisa e Siena semplificano le procedure per il pagamento delle forniture

Un aiuto alle imprese con l’anticipo del credito. La Provincia del Verbano Cusio Ossola sigla con le banche del territorio una convenzione per un sostegno immediato alle sue ditte fornitrici.

Energie da fonti rinnovabili: le Province a confronto

“Se vogliamo davvero promuovere in Italia la diffusione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, dobbiamo puntare sulle autonomie locali e sull’indispensabile ruolo delle Province. Sono facce della stessa medaglia, la pianificazione e il governo del territorio, la semplificazione delle procedure e l’armonizzazione del sistema incentivante per la produzione di energia da fonti rinnovabili”.

Lo ha detto il responsabile ambiente dell’Upi Piero Lacorazza, Presidente della Provincia di Potenza, intervenendo al Convegno promosso oggi a Roma dall’Upi nell’ambito del progetto europeo Inter Pares, per discutere delle politiche da mettere in campo per abbattere le barriere amministrative che impediscono alle amministrazioni provinciali di adottare una corretta ed efficace politica in materia di energie rinnovabili. In particolare, per l’autorizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (impianti di biogas, impianti fotovoltaici, eolico, idroelettrico, geotermale). “Oggi – ha ricordato Lacorazza – nel Paese il quadro è estremamente variegato e disomogeneo: dove operano le Regioni, e dove le Province. E’ urgente invece definire con chiarezza chi fa che cosa, dare certezza e semplificazione nei processi autorizzativi, poiché è condizione necessaria per alimentare spazi ed opportunità per il sistema delle imprese. Le Province in questo hanno un ruolo determinante, perché possono operare quali enti di riferimento attraverso il piano territoriale di coordinamento provinciale, che deve sempre più diventare riferimento attraverso cui determinare la sostenibilità ambientale degli interventi sui territori di area vasta. E’ un percorso che come Upi stiamo seguendo con decisione, con la promozione del Patto dei Sindaci, che vede coinvolte 40 amministrazioni provinciali e migliaia di comuni.”.

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