Esplora tutte le news

PESARO E URBINO: UN ORDINE DEL GIORNO SULL’UNITA’ D’ITALIA

In allegato, l’Ordine del giorno approvato, con la richiesta ai Presidenti di Camera e  Senato di interessare il Ministero dell’Interno affinché vengano adottate, in tempi brevi, misure normative che impediscano l’ostentazione, all’interno delle sedi istituzionali, di simboli inneggianti presunti nuovi stati e, più in generale, alla secessione ed alla divisione del Paese, che offendono e gettano discredito sulle Istituzioni pubbliche permettendo, così, anche a questo Consiglio provinciale di bandire tali simboli.

Documenti allegati:

INCONTRO IN UPI CON LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DELL’AGRICOLTURA

Semplificare il quadro normativo, per agevolare i piccoli agricoltori, e avviare un confronto tra il Ministero dell’Ambiente, le Associazioni di categoria e le Province, per arrivare a definire una proposta comune sulla gestione dei rifiuti agricoli, nel pieno rispetto delle direttive europee e della trasparenza e legalità dell’azione.

Questi i risultati di un incontro avuto oggi tra il Presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, responsabile ambiente Upi, e le Associazioni degli Agricoltori CIA, Confagricoltura e Coldiretti, per discutere della modifica del codice ambientale, con l’introduzione del Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti (SISTRI).

“Nell’incontro – sottolinea il Presidente Lacorazza – abbiamo ascoltato le richieste delle associazioni, che invocano una semplificazione delle norme sulla gestione e lo smaltimento dei rifiuti agricoli, soprattutto per venire incontro alle esigenze dei piccoli produttori, che hanno molte difficoltà nell’espletare le pratiche burocratiche. Abbiamo proposto di costituire un tavolo tecnico tra Governo, Associazioni e Province, per individuare soluzioni comuni e nei prossimi giorni formalizzeremo questa richiesta con una lettera al Ministro dell’Ambiente”.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE ITALIANE 2010: APPROVATO UN ORDINE DEL GIORNO

L’assemblea dell’UPI, a conclusione dei suoi lavori, auspica un incontro urgente con il Presidente del Consiglio per la verifica dell’accordo del 9 luglio, per presentare le proposte approvate con il presente ordine del giorno e per aprire un confronto sui contenuti del Piano per il Sud annunciato dal Governo.
Questo l’ordine del giorno approvato all’unanimità dall’Assemblea Nazionale dell’Upi, che si è conclusa oggi a Catania.

“Una assemblea partecipata – ha detto concludendo i lavori il Presidente Castiglione – ricca di momenti di spunto e di riflessione, in cui le Province hanno saputo parlare al Paese e presentare con forza le proprie proposte. Abbiamo approvato un ordine del giorno che pone con forza quelle che sono le nostre richieste, le criticità che come Province abbiamo di fronte e su cui vogliamo trovare insieme al Governo e al Parlamento soluzioni condivise e fattive”.
Le Province italiane, si legge nell’Ordine del Giorno, richiedono al Governo e al Parlamento

– che venga approvato dal Senato in tempi rapidi il disegno di legge recante sulle funzioni fondamentali di Province e Comuni  e la Carta delle Autonomie, “che individua le funzioni di Comuni, Province e Città metropolitane e avvia un necessario processo di riordino delle istituzioni della Repubblica, anche grazie alla delega al Governo per approvare la nuova Carta delle autonomie locali e dare finalmente coerente attuazione alla Costituzione”;

– che sia data attuazione alla legge delega sul federalismo fiscale, in particolare attraverso  i decreti che riguardano la fiscalità delle Province, all’interno dei quali occorre prevedere:
o la copertura integrale delle funzioni fondamentali delle Province attraverso la definizione della spesa e dei fabbisogni standard per consentire il miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia delle amministrazioni e dei servizi provinciali;
o il riconoscimento dell’autonomia tributaria delle Province attraverso la riconduzione in capo ad esse dei tributi sul trasporto su gomma  e la previsione di una compartecipazione al gettito di un grande tributo erariale per garantire il finanziamento in tutto il territorio delle funzioni fondamentali;
o la compartecipazione ai tributi regionali per coprire integralmente sia le spese correnti che le spese in conto capitale alle funzioni trasferite dalle Regioni alle Province;

– che sia data attuazione all’accordo sancito con il Governo nella Conferenza unificata del luglio scorso per giungere alla revisione del patto di stabilità in modo da renderlo più sostenibile e equilibrato e per consentire alle Province di raggiungere i previsti obiettivi di contribuzione alla riduzione della spesa pubblica senza penalizzare i servizi e gli investimenti essenziali per i territori;

– che sia consentito al sistema delle Province italiane di utilizzare almeno il 4% dei residui passivi per liberare risorse pari a 300 milioni di euro da immettere immediatamente nel circuito economico del Paese;

– che si operi  un alleggerimento dei tagli operati sui trasferimenti alle Province per garantire risorse adeguate per l’edilizia scolastica, la viabilità provinciale, il trasporto pubblico locale, la sicurezza dei territori e lo sviluppo locale.

Documenti allegati:

DIRETTIVA UE SUI PAGAMENTI DELLA PA

“Non sono le pubbliche amministrazioni che non rispettano le regole: è il patto di stabilità che ci impone vincoli proibitivi e ci impedisce di dare seguito ai pagamenti nei tempi stabiliti”.
Lo sottolinea il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, commentando le notizie in merito alla Direttiva dell’Unione Europea che riduce i tempi dei pagamenti dalla Pa alle imprese.
“L’Unione Europea – aggiunge Castiglione –  prenda una decisione: se vuole davvero che le Province, le Regioni e i Comuni rispettino i tempi di pagamento dei fornitori, allora elimini quei vincoli che noi stessi abbiamo denunciato come insostenibili. Anche ieri, nell’Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Nazionale delle Province di Catania, abbiamo ribadito che consideriamo assurdo non permetterci di investire le risorse destinate al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori.
Secondo le nostre stime – ricorda il Presidente dell’Upi – lo 0,75% di queste risorse corrisponde a 43 milioni di euro e se, come abbiamo chiesto al Governo e al Parlamento, la percentuale salisse al 4% potremmo liberare oltre 300 milioni di euro.
Siamo i primi a volere intervenire nel rispetto delle regole, per dare fiato agli investimenti, e non tanto per ‘dare il buon esempio’ ma perché siamo convinti che chi amministra il Paese abbia il dovere e la responsabilità di contribuire a sostenere l’economia.
Il problema è che non siamo messi nella condizione di poterlo fare, e siamo obbligati a dovere operare una scelta assurda, comunque penalizzante: se rispettiamo i tempi dei pagamenti, usciamo dal patto, con tutto ciò che questo comporta.
E’ questo il nodo che va sciolto – conclude il Presidente Castiglione –  e su cui abbiamo chiesto la riapertura di un confronto serrato, che coinvolga tutti, comprese le associazioni di categoria, nella ricerca di una soluzione che ci permetta di lavorare per sostenere la ripresa”.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010: LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE CASTIGLIONE

La Relazione del Presidente Castiglione

L’Ordine del Giorno conclusivo

L’Ordine del Giorno sui Consigli provinciali

L’Ordine del Giorno delle amministratrici e delle elette nelle Province

L’Ordine del Giorno della Provincia di Bologna

L’Ordine del Giorno della Provincia di Enna

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE: IL MINISTRO ALFANO ACCOGLIE LA PROPOSTA UPI

Un protocollo per  la legalità e la sicurezza dei territori, che favorisca la collaborazione tra le province, il Ministero della Giustizia e il Ministero dell’Interno per l’attuazione del Piano straordinario contro le mafie, approvato dal Parlamento con la legge 136/2010.
Questa la proposta lanciata oggi dal presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, a conclusione dei lavori dell’Assemblea NazIonale dell’Upi a Catania, e accolta con favore dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano.

“Le Province – ha detto rivolgendosi al Ministro Alfano il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, chiudendo i lavori dall’Assemblea Nazionale delle Province di Catania – hanno consapevolezza che lo sviluppo dei territori non possa essere costruito senza la sicurezza e la legalità. Abbiamo esperienze importanti, costruite negli anni in collaborazione con le Prefetture, i Comuni e le Associazioni di volontariato: grazie al nostro contributo sono stati realizzati Stazioni Uniche Appaltanti e Osservatori sulla legalità e sulla trasparenza nel settore degli appalti, per contrastare il fenomeno delle infiltrazioni criminali nelle opere pubbliche.
Abbiamo lavorato nelle scuole per promuovere una cultura della legalità tra i giovani, con progetti, iniziative, incontri, portando nei nostri istituti persone straordinarie, che rappresentano i simboli stessi della lotta alle mafie.
A partire da queste esperienze, e sulla base di quanto previsto dalla legge e dagli altri provvedimenti approvati dal Governo, vogliamo proporre un protocollo che ci consenta di intervenire al meglio su alcune problematiche che sono strettamente legate alle nostre funzioni”.
L’accordo proposto, che il Ministro Alfano ha voluto accogliere con pieno favore prevede:

– la costituzione, in tutte le Province, degli Osservatori per la legalità e la trasparenza degli appalti e dei relativi flussi finanziari; 

– la valorizzazione delle competenze e delle esperienze delle Province in materia di Stazioni Uniche Appaltanti;
 
– il supporto delle polizie provinciali per il controllo degli automezzi adibiti al trasporto dei materiali;

– il supporto dei Centri per l’impiego per l’identificazione degli addetti ai lavori nei cantieri e per attuare le indicazioni previste nel piano contro il lavoro sommerso;

– l’utilizzo immediato dei beni confiscati alla mafia, attraverso un partenariato fra istituzioni pubbliche e soggetti privati per valorizzare il patrimonio e restituirlo alle comunità locali;

– la diffusione della conoscenza dei fenomeni criminali e la promozione della cultura della sicurezza e della legalità nelle scuole secondarie superiori.

AL VIA I LAVORI DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Gentile Presidente,

con sentimenti di ideale partecipazione rivolgo un cordiale saluto a lei, agli organismi direttivi, ai delegati e ai partecipanti all’Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia, chiamata a confrontarsi sul tema “Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”, che forma oggetto di un intenso dibattito politico e istituzionale.

Le giornate catanesi costituiscono l’occasione per approfondire le prospettive di una piena attuazione dell’articolo 5 della Carta Fondamentale in armonia con le nuove disposizioni del titolo VV nel testo modificato dalla legge costituzionale 118 ottobre 2001, n. 3.

Con l’auspicio che dalla vostra assemblea nazionale emergano importanti contributi per riforme condivise che semplifichino il sistema delle autonomie e ne garantiscano una m maggiore efficienza complessiva, rinnovo il mio apprezzamento per l’attività che l’Unione delle Province d’Italia svolge con alto senso di responsabilità a favore delle collettività locali e rivolgo a tutti i partecipanti un cordiale, sentito augurio di buon lavoro.

Giorgio Napolitano

 

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL SENNATO DELLA REPUBBLICA

Caro Giuseppe,

ti ringrazio per l’invito ad intervenire all’assemblea nazionale delle province italiane sul tema “Federalismo, territorio,, sicurezza e sviluppo”,, che avrà luogo i prossimi 19 e 20 ottobre a Catania. Concomitanti impegni mi impediscono di essere tra di voi ,, come pure avrei voluto, ma desidero esprimere il mio apprezzamento per questa iniziativa che ha il merito di affrontare un tema di grande attualità. Sono profondamente convinto che il federalismo possa rappresentare per il nostro Paese unna svolta epocale e segnare la complessiva trasformazione politica e istituzionale, sulla base delle responsabilità dei livelli di Governo. Il federalismo non solo potrà favorire l’uso efficiente delle risorse ma anche promuovere nuovi modelli di sviluppo per i nostri territori. Con l’occasione invio a te e agli intervenuti un sentito e cordiale saluto, oltre all’augurio di buon lavoro.

Renato Schifani 

 

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Gentile Presidente,

In occasione dell’Assemblea nazionale delle Province d’Italia, che avrà luogo a Catania dal 19 al 20 ottobre 2010, desidero rivolgere a Lei, gentile Presidente,, e a tutti i partecipanti il mio saluto più cordiale. Sono certo che i vostri lavori, incentrati sul tema “Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”, forniranno un utile contributo di riflessione sul dibattito in corso sull’esigenza di definire una nuova articolazione dei livelli di Governo e di rafforzare la funzionalità delle autonomie,, nella consapevolezza che l’unità nazionale costituisce il bene primario e principio fondante della nostra Costituzione.

Nell’auspicare il pieno successo dell’evento,, rivolgo a Lei, gentile Presidente,, e a tutti coloro che vi prenderanno parte un sincero augurio di buon lavoro.

Gianfranco Fini

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

A nome mio personale e del governo invio a tutti i partecipanti un caloroso saluto e un cordiale augurio di buon lavoro.

 Tra i temi al centro del Vostro dibattito, il federalismo fiscale è la prima delle cinque grandi riforme a cui il Governo ha già dato il via e sottoposto all’esame del Parlamento, in attuazione del programma di legislatura approvato dagli italiani.

Le prossime riforme riguarderanno la sicurezza,, la giustizia,, il rilancio del sud e il fisco, e saranno approvate con cadenza ravvicinata,, con l’obiettivo di rendere l’Italia più moderna, più efficiente,, più giusta e più sicura. I contributi che usciranno dalla vostra assemblea annuale al riguardo saranno attentamente considerati.

Il federalismo fiscale punta a far si che gli italiani possano finalmente usufruire di servizi pubblici di uguale livello e qualità in tutto il territorio nazionale, nel nord come nel sud.

I comuni saranno coinvolti nell’accertamento dei redditi dei contribuenti per combattere l’evasione fiscale. Gli enti locali godranno di una maggiore autonomia nelle entrate, in linea con gli impegni sottoscritti da Governo, Anci e Upi il 9 luglio scorso. Gli amministratori dovranno operare con la massima trasparenza e dare conto ai loro amministrati di come vengono impiegati i soldi delle imposte.

Il federalismo fiscale non dovrà comportare maggiori costi per lo Stato e dovrà essere effettuato senza nessun aggravio della pressione fiscale complessiva, che sarà anzi destinata a diminuire progressivamente, in ragione sia della diminuzione degli sprechi, sia del restringersi dell’area dell’evasione fiscale.

Dall’attuazione del federalismo dovrà derivare una nuova Italia delle autonomie più attenta e vicina alle reali esigenze dei cittadini. La realizzazione del nuovo assetto dovrà avvenire attraverso la valorizzazione di tutte le autonomie ordinarie e degli enti locali nel rispetto delle autonomie speciali con l’impegno di salvaguardarne le peculiarità.

La Carta della autonomie, già approvata dalla camera e ora all’esame del Senato,, è condivisa dal Governo che ne auspica la definitiva approvazione:: la sua applicazione contribuirà alla semplificazione burocratica e alla riduzione dei costi della politica.

Il Governo ha operato al fine di portare l’Italia fuori dalla crisi, ha tenuto i conti pubblici in sicurezza senza mettere le mani nelle tasche degli italiani, ha garantito la coesione sociale ed ha agito con il consenso unanime di i tutti gli organismi di controllo europei e internazionali, preservando la stabilità. Nei prossimi due anni ci si dovrà impegnare per lo sviluppo, nell’interesse delle famiglie e delle imprese contando sulla collaborazione di tutte le istituzioni, a cominciare dalle istituzioni locali.

Ancora cordiali auguri di buon lavoro.

Silvio Berlusconi

MESSAGGIO DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Caro Presidente,

la ringrazio per il cortese invito all’assemblea nazionale delle Province italiane. Concomitanti impegni istituzionali non mi consentono, purtroppo,, di prendere parte alla Vostra importante iniziativa. Rivolgo, comunque, a Lei e a tutti i partecipanti un cordiale saluto e un augurio di buon lavoro.

Il protocollo di intesa sulla digitalizzazione e l’utilizzo di internet nella PA, che sarà siglato nel corso dell’assemblea e che reca già la mia firma, rappresenta un elemento chiave per la cooperazione innovativa tra Governo centrale e amministrazioni locali.

Una collaborazione che intendiamo valorizzare e potenziare per contribuire in maniera significativa alla crescita del Paese. Ritengo, infatti, che solo attraverso la creazione di un raccordo stretto e continuativo tra Governo centrale e governi territoriali finalizzato alla definizione di progetti calibrati sulle diverse esigenze territoriali, sia possibile realizzare con successo le grandi riforme strutturali, essenziali per rilanciare la competitività, al crescita e l’occupazione del nostro Paese.

Con la firma di questo protocollo, che va a consolidare le linee di indirizzo già delineate tra UPI E Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambio dell’ Accordo dello scorso febbraio, si estende la collaborazione anche al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.

Un’azione congiunta e coordinata consentirà di mettere a sistema competenze e progettualità contribuendo al rafforzamento dei piani di digitalizzazione avviati dal Governo. Al potenziamento delle reti di comunicazione ad alta capacità deve infatti essere affiancata anche la diffusione dei servizi telematici di supporto al cittadino, alle imprese e alla Pubblica Amministrazione.

In questo processo, la Gazzetta Amministrativa è lo strumento adeguato per sostenere, attraverso una comunicazione capillare, gli enti locali nell’attuazione delle novità normative introdotte nel campo della semplificazione amministrativa, dello sviluppo economico, della trasparenza e dell’innovazione tecnologica.

Certo che dalla Vostra Assemblea potranno derivare interessanti spunti di riflessione, che mi riprometto di esaminare con attenzione, rivolgo a tutti i partecipanti i migliori auguri per il pieno successo delle loro iniziative

Con viva cordialità, Paolo Romani

AL VIA I LAVORI DEL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE 2010

Si sono aperti con l’inno nazionale i lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province d’Italia, con un forte richiamo al’Unità d’Italia, sottolineato nel messaggio inviato al Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Proprio al Capo dello Stato, le Province si sono rivolte, proponendo di istiturire per il 17 marzo 2011 una giornata di festa nazionale dell’Unità d’Italia.

Nell’appello che il Presidente dell’Upi a nome delle Province invierà al capo dello Stato, si legge “Noi, Signor Presidente, celebreremo l’Unità  d’Italia perchè ne siamo orgogliosi e proponiamo di istiturire il prossimo 17 marzo la festa nazionale dell’Unità d’Italia. Le Proivnce e i Comuni sosterranno questa richiesta, perchè crediamo che non ci sia alternativa al crescere insieme e riteniamo che i cittadini tutti debbano, insiem, ricordare in quella data il percorso, la storia, gli eventi che hanno fatto in questi 150 anni l’Italia”

ASSEMBLEA DELLE AMMINISTRATRICI E DELLE ELETTE NELLE PROVINCE 2010

“Dedichiamo il nostro impegno di donne elette ed amministratrici a tutte quelle donne che svolgendo nella vita quotidiana azioi ordinarie e straordinarie, tessono la storia del nostro Paese”. Così si apre l’Ordine del Giorno votato dall’Assemblea Nazionale delle amministratrici e delle elette, in occasione dell’Asseblea nazionale dell’Upi in corso a Catania. “Nel nostro Paese – ha detto Lidia Nobili, coordinatrice della Consulta delle Pari Opportunità  dell’Upi –  la maggioranza della popolazione è costituita da donne, ma il deficit di rappresentanza femminile nelle istituzioni è ancora troppo elevato. Un sistema politico democratico per essere equo ed equilibrato deve sapersi avvalere dell’uguale ricchezza di diversità di donne e uomini e la politica ha l’obbligo morale di contribuire ad infrangere quel che resta dei tabù culturali che impediscono alla donna una partecipazione attiva”.

Un appello colto dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, che ha assicurato al coordinamento pari opportunità delle Province il sostegno dell’Associazione in questa battaglia di democrazia.

In allegato il testo dell’ordine del giorno, uno studio sulla rappresentanza democratica femminile nel Paese e la relazione della Prof.ssa Ida Nicotra sulla rappresentanza di genere.

Documenti allegati:

Assemblea Nazionale delle Province Italiane – Catania, 18 ottobre 2010

Si sono aperti con un incontro dei Presidenti di Consiglio delle Province e di tutti i dipartimenti Upi i lavori dell’Assemblea Nazionale delle Province italiane, che domani a Catania vedranno l’avvio  ufficiale con la cerimonia inaugurale, cui prenderà parte in rappresentanza del Governo il Ministro della Difesa Ignazio La Russa.

Nel corso dell’incontro, cui ha partecipato il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, il Coordinamento dei Presidenti di Consiglio e di Dipartimenti Upi, hanno approvato un ordine del giorno nel quale si chiede un’azione di rivalutazione e legittimazione del ruolo delle Assemblee elettive come presidio democratico delle comunità territoriali rappresentate. Secondo il coordinamento è dunque essenziale l’approvazione da parte del Senato della Repubblica del disegno di legge sulle funzioni fondamentali di Province e Comuni, che contiene disposizioni che valorizzano  il ruolo di indirizzo e controllo dei Consigli, sia sull’amministrazione diretta che sulle società partecipate e inserisce il Consiglio nel circuito dei controlli attraverso la nomina degli organismi indipendenti di valutazione previste dal d. lgs. 150/09.

“L’Upi – ha detto nel suo intervento il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino – ritiene importante aprire una riflessione anche all’interno del sistema Province. La coerenza rispetto a politiche di contenimento della spesa pubblica in senso generale impone costi e spese standard non solo per i servizi al cittadino, ma anche per le spese degli organi istituzionali secondo le indicazioni del decreto del Ministero dell’Interno”.

“I Consigli provinciali – ha detto Bruno Dapei, Presidente del Consiglio della Provincia di Milano, coordinando i lavori – sono pronti a cogliere fino in fondo la sfida dell’efficienza e della efficacia dell’azione amministrativa, coniugata con la piena rappresentatività del corpo elettorale. E’ tempo che l’eterna riforma dell’ordinamento degli Enti locali sia portata a compimento, dando certezze a chi ha il compito di rappresentare le aspettative delle comunità”.

Documenti allegati:

Protocollo d’Intesa Upi – Associazione Insegnati Geografia per promuovere l’educazione allo sviluppo sostenibile

Questi gli obiettivi del Protocollo siglato oggi dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, e dal Prof. Gino De Vecchis Presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia.
“L’Unione delle Province d’Italia e l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia – si legge nell’accordo – alla luce dei ruoli ricoperti negli specifici ambiti d’intervento, nel riconoscimento dell’esistenza di ampie convergenze culturali, didattiche e scientifiche, intendono avviare una collaborazione che possa contribuire a stimolare la realizzazione di progetti comuni, a favorire processi di formazione didattica e scientifica e a diffondere informazioni e approfondimenti sul territorio.”
“Proprio per questo l’UPI e l’AIIG – hanno commentato i due Presidenti – si impegnano a promuovere un nuovo modello comportamentale mirato ad ottenere coscienze attente alla sostenibilità dell’ambiente di vita e delle relazioni, nella scuola e nelle comunità locali, per uno scambio proficuo, anche tra culture diverse, di conoscenze e di valori. Per fare questo intendono mettere a disposizione materiali, riviste e pubblicazioni per arricchire un patrimonio comune di documentazione.”
“Collaboriamo – hanno concluso Castiglione e De Vecchis – per la diffusione dell’Educazione allo sviluppo sostenibile. Per raggiungere questo obiettivo utilizzeremo i canali di comunicazione, partendo dall’utilizzo dei siti delle rispettive associazioni e arrivando alla pubblicazione di materiale apposito”

Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa – Edizione 2010/2011

La procedura di selezione è rivolta ad amministrazioni pubbliche e ONG, anche organizzate in
forma di consorzi, che abbiano realizzato interventi volti a dimostrare l’applicazione dei
principi della Convenzione stessa.
L’iniziativa intende individuare e promuovere i progetti più significativi, che siano risultato
evidente di politiche sostenibili volte all’integrazione con il territorio di appartenenza, che
costituiscano modelli esemplari di buone pratiche e che, allo stesso tempo, prevedano il
coinvolgimento della popolazione nelle diverse fasi decisionali. Interventi in grado, cioè, di
sensibilizzare le collettività locali sul patrimonio culturale presente nel proprio territorio e su
come esso si possa valorizzare ed implementare con progetti ed interventi di qualità, che
possano sviluppare le potenzialità dei luoghi, riabilitando quelli che hanno perso i propri
valori e potenziando quelli che già li posseggono. La selezione italiana intende dunque
promuovere l’impegno a favore del paesaggio in tutte le sue componenti, naturali e culturali
e nella accezione più ampia sottolineata dalla Convenzione, con una particolare attenzione
alla qualità dell’intervento contemporaneo.

Nell’anno in cui l’Italia si appresta ad ospitare le celebrazioni del Decennale della
sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio, l’organizzazione di una selezione
aperta, trasparente e condivisa anche da parte delle più rilevanti istituzioni e associazioni
nazionali permetterà di allestire un variegato panorama delle politiche territoriali messe in
atto dalle nostre amministrazioni e un’opportunità unica per promuovere una rinnovata
attenzione per la cultura del paesaggio, quale ambiente della vita dell’uomo, patrimonio
determinante per il futuro sviluppo, anche economico, del nostro Paese.

Documenti allegati:

Cerca