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POIN ENERGIA 2007 – 2013

Pubblicato sul sito del Ministero per lo Sviluppo economico l’avviso per il finanziamento di progetti, all’interno di Poin Energia 2007-2013, per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili, destinato agli enti locali delle Regioni Convergenza.
Nel link tutte le informazioni necessarie.

Switch off digitale anticipato al 2011

“L’Unione delle Province Italiane sosterrà l’operazione annunciata ieri dal Viceministro per le Comunicazioni, Paolo Romani, di anticipare al 2011 lo switch off digitale di tutto il Paese. La Provincia di Catania, che è stata la prima in Italia a siglare l’accordo per la banda larga con tutti gli operatori delle Telecomunicazioni, insieme all’Upi Sicilia lavorerà in particolare perché l’amministrazione regionale non perda questa sfida”. Lo ha detto oggi il presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, chiudendo a Catania i lavori del convegno “Il piano nazionale Banda larga.
“Questo della banda larga – ha detto nel suo intervento il Presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, Responsabile per l’Upi delle politiche per l’innovazione – non può che essere un tema su cui tutti, unitariamente, dobbiamo spenderci. Sulla diffusione delle tecnologie, sull’informatizzazione del Paese, sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, non possono esistere differenze, e nessuna istituzione può permettersi di tirarsi indietro”.
Di sviluppo della banda larga come “servizio fondamentale da rendere ai cittadini” ha parlato Corrado Ghirardelli, coordinatore degli Assessori provinciali all’Innovazione, che ha ribadito come oggi “le reti di comunicazione sono infrastrutture essenziali, come nel tempo lo sono state le strade, le ferrovie, gli acquedotti. Per modernizzare il Paese ognuno deve fare la propria parte, sia il pubblico – Governo, Regioni, Enti locali – che gli operatori privati”.
Una indicazione che è venuta anche dal Presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano, che ha detto : “Il pubblico non si sostituisca al privato. Non facciamo l’errore di creare come enti pubblici società per gestire le fibre ottiche, perché questo è un compito che va affidato agli imprenditori privati. Il pubblico mantenga il suo ruolo di indirizzo e controllo”.
“Le Province – ha concluso il Presidente Giuseppe Castiglione – hanno voluto oggi lanciare un segnale forte e chiaro agli operatori delle telecomunicazioni: non abbiamo nessuna intenzione di creare una nostra, altra, rete di infrastruttura delle telecomunicazioni. Anzi, l’obiettivo che ci siamo dati, è di contribuire con il nostro capitale di risorse materiali e immateriali, con il nostro know how in termini di progetti e di personale altamente qualificato, con la nostra rete stradale, a che non si duplichino gli interventi e non si perdano soldi e tempo preziosi.
Siamo noi per primi – ha detto – a sottolineare che il compito che ci spetta non è certo quello di sostituirci agli operatori di comunicazione, ma di semplificare la realizzazione delle reti da parte degli operatori, intervenire nelle zone in cui non sono previsti gli investimenti dei privati, favorire l’accesso alle reti, ma soprattutto ai servizi, della Società dell’informazione ai comuni più piccoli e ai territori più svantaggiati”.

Convegno

Dalle ore 16.00 del 20 maggio i lavori del convegno in streaming.

Clicca per accedere.

IL PIANO NAZIONALE BANDA LARGA: IL RUOLO DELLE PROVINCE E IL CONTRIBUTO DEGLI OPERATORI

A seguito della sigla del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dello
Sviluppo Economico – Comunicazioni, e l’Unione delle Province d’Italia,
il 20 e 21 maggio prossimi, a Catania (presso la Sala Congressi del
Grand Hotel Baia Verde – Via Angelo Musco 8/10) si terrà il convegno
convegno “Il Piano Nazionale Banda Larga: il ruolo delle Province e il
contributo degli operatori” promosso dal Ministero dello Sviluppo
Economico – Comunicazioni, dall’Upi e dalla Provincia di Catania, grazie
alla sponsorizzazione di Infratel, Telecom Italia, Fastweb e Mandarin,
Wind, WiMax Sicilia.

Clicca qui per
seguire la diretta dei lavori dalle 16.00 del 20 maggio.

In allegato, il programma dell’evento e le informazioni
organizzative.

Documenti allegati:

Il Viceministro alle Comunicazioni, Romani e il Presidente dell’Upi, Castiglione

Semplificare le procedure, ridurre i tempi di realizzazione dei lavori, ridurre gli incidenti sul lavoro, portare in tutta Italia la banda larga. Di questo si è parlato oggi nel convegno sulla Banda Larga e il ruolo delle Province, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le comunicazioni, dall’Unione delle Province d’Italia e dalla Provincia di Catania. “La banda larga – ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione – è la sfida del Paese. Le Province possono dare un contributo decisivo grazie a quei 140.000 km di strade provinciali che possono diventare vere e proprie autostrade dell’informatizzazione del Paese. Ma c’è un altro aspetto che io ritengo davvero importante: grazie all’accordo con il Viceministro Romani, le Province si impegnano ad introdurre procedure semplici e rapide per i lavori di posa delle fibre ottiche nelle strade provinciali. Una scelta di trasparenza, modernizzazione ed efficientazione del Paese sui le Province vogliono dare un contributo decisivo”. Attraverso l’utilizzo delle cosiddette microtrincee, è possibile infatti ridurre fino all’80% i costi socio ambientali in termini di disagi per i cittadini e per le amministrazioni, dell’80% i tempi dei lavori, e del 67% gli incidenti sul lavoro. Le minitrincee sono scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità.
“L’Italia digitale – ha detto il Viceministro per le Comunicazioni Paolo Romani – è un grande progetto su cui il Governo sta ponendo il massimo impegno. Ma c’è bisogno del lavoro di tutti. Serve una cabina di regia che dia gli indirizzi generali, ma senza gli accordi con le Province e i Comuni, dove materialmente si fanno i lavori, non si va avanti, Per questo l’impegno con l’Upi è decisivo”.
“Il fatto che si parli di banda larga come progetto strategico è già una svolta – ha aggiunto Paolo Annunziato, direttore Rapporti con il territorio e marketing istituzionale di Telecom Italia -. Il piano del ministro Romani dà risposte concrete al problema e Telecom è pronta a fare la propria parte. Grazie a TI il digital divide si è ridotto significativamente negli ultimi cinque anni, e investiremo 6 miliardi di euro entro il 2016 per portare la fibra ottica a 10 milioni di case. E’ necessario però colmare il deficit di domanda a partire da un intenso progetto di digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni.”
Apprezzamenti sugli impegni presi dall’Unione delle Province d’Italia con il Dipartimento delle Comunicazioni e con gli operatori sono venuti anche dai rappresentanti di Vodafone, Wind e Fastweb, che hanno sottolineato come “introdurre criteri di semplificazione degli iter burocratici e snellire le procedure per la realizzazione degli interventi è decisivo. In questo il ruolo di facilitatori che oggi si sono presi in carico le Province è determinante per proseguire nella infrastrutturazione del Paese”.

Documenti allegati:

LE POLITICHE PER IL LAVORO A FORUM PA.

“Il Governo ha ritenuto importante affermare che le Province sono le istituzioni che meglio possono gestire le politiche attive per il lavoro. Un riconoscimento che si concretizzerà, a breve, con la sigla di un protocollo d’intesa con il Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi”.
Lo ha annunciato il Presidente dell’UPI, Giuseppe Castiglione, in un convegno sui servizi pubblici e privati per il lavoro che si e’ svolto nell’ambito della manifestazione Forum Pa in corso a Roma.

“Grazie a questo accordo – ha detto Castiglione – predisporremo con il Ministro Sacconi delle Linee guida nazionali, per offrire, attraverso i 550 centri per l’impiego delle Province, un sistema di servizi uniforme su tutto il territorio, per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, offrire strumenti di orientamento ai giovani e a chi ha perso il lavoro, sostenere la ripresa occupazionale del Paese. E per proseguire nella sfida all’efficienza e alla modernizzazione, abbiamo intenzione di sperimentare la riforma della Pubblica Amministrazione del Ministro Brunetta anche nei Centri per l’impiego, con la valutazione delle performance sul livello di soddisfazione degli utenti, siano essi imprese che lavoratori.

Si tratta – ha concluso il Presidente Castiglione -di iniziative necessarie per dare nuovo impulso al mercato del lavoro, per la cui riuscita e’ determinante riavviare un lavoro di collaborazione, integrazione e sinergia tra i soggetti pubblici e i soggetti privati che operano nel settore”.

 

Le Province a ForumPa con il Ministro Brunetta

Innovare e rendere più efficiente la pubblica amministrazione con le riforme necessarie al Paese. Queste, secondo il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, le priorità da affrontare per sostenere il Paese nella ripresa dalla crisi economica globale.
Castiglione lo ha detto intervenendo oggi al Convegno inaugurale di ForumPa, la mostra evento in corso a Roma, promossa dal Ministero della Pubblica Amministrazione e Innovazione in collaborazione con Upi e Anci.
“Come ha detto il Ministro Brunetta nel suo intervento – ha dichiarato Castiglione – per far fronte alla crisi, non possiamo che modernizzare il Paese, portando a termine un cambiamento che è già stato avviato con successo, e dando piena attuazione al federalismo fiscale e alla riforma delle istituzioni, con la Carta delle Autonomie”.
Castiglione ha annunciato che l’Unione delle Province d’Italia ha già dato seguito all’applicazione della riforma Brunetta, grazie alla definizione delle Linee Guida di attuazione per le Province, condivise con il Ministero della Pubblica Amministrazione che introducono la valutazione del merito e la misurazione delle prestazioni “Dobbiamo rendere sempre più trasparente il nostro operato – ha detto – e dare conto delle nostre scelte. Con queste Linee Guida offriamo a tutte le Province un quadro unitario e certo entro cui operare per assicurare l’aumento della professionalità complessiva e restituire ai cittadini il senso di una amministrazione pubblica utile a pronta a fare fronte ai bisogni delle comunità”.
Quanto ai tagli alla politica, rilanciati dal Ministro Brunetta, Castiglione ha ribadito la piena volontà delle Province ad accettare questa sfida, per eliminare ogni spreco e rendere sempre più efficienti le amministrazioni.
Il Presidente dell’Upi si è poi soffermato sull’azione delle Province per resistere alla crisi: “abbiamo avviato un lavoro di collaborazione con il Governo su alcuni temi che sono strategici per la ripresa, a partire dall’innovazione tecnologica. Tutte le Province – ha ricordato – hanno già attivato la Posta Elettronica Certificata e stiamo lavorando, grazie ad un protocollo d’intesa siglato con il Viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, per sostenere l’azzeramento del digital divide, attraverso la definizione di linee guida che semplificano le procedure e riducono i tempi burocratici per gli interventi di posa della banda larga.
Stiamo avviando sinergie con i maggiori operatori delle Telecomunicazioni, per offrire tutta l’assistenza necessaria a coprire quel 13% di territorio che ancora oggi non ha un collegamento alla rete. Presenteremo i risultati di questo lavoro il 20 maggio prossimo, in un Convegno nazionale a Catania, cui interverrà il Vice Ministro Romani e i maggior rappresentanti degli operatori delle Telecomunicazioni. Crediamo – ha concluso – che questo sia il modo migliore per dimostrare quanto le Province stanno facendo per il Paese”.

TELECOM ITALIA E UPI: STRATEGIE COMUNI PER RILANCIARE LO SVILUPPO DEL PAESE

Il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri, e il presidente dell’Unione delle Province d’Italia (UPI), Giuseppe Castiglione, hanno siglato un protocollo d’intesa che, riconoscendo la centralità delle Province nelle politiche di sviluppo del Paese, e in particolare nella promozione delle infrastrutture tecnologiche di comunicazione, contribuisce a dare concreta attuazione alla semplificazione delle procedure per la realizzazione delle reti a banda larga introdotta dalla Legge 133 del 2008. Il protocollo di intesa, che segue quello recentemente sottoscritto (febbraio 2010) tra l’UPI ed il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento Comunicazioni, si propone di diffondere tra le Province l’utilizzo delle nuove tecniche di scavo non invasive, che riducono l’impatto ambientale e il costo dei lavori per realizzare le reti di telecomunicazioni per potenziare i servizi a larga banda. Si tratta delle cosiddette “minitrincee” che consentono, attraverso l’impiego di tecniche e strumentazioni altamente innovative, di ridurre fino all’80% i costi socio ambientali in termini di disagi per i cittadini e per le amministrazioni, del 67% gli incidenti sul lavoro, e dell’80% i tempi necessari per la realizzazione di infrastrutture di TLC. Questo grazie a scavi di pochi centimetri di larghezza e di soli 30 centimetri di profondità. Grazie agli impegni assunti da UPI e Telecom Italia ed al “modello di convenzione” individuato nel protocollo, le Province potranno stipulare con Telecom Italia, così come con gli altri operatori di telecomunicazione interessati, specifici accordi per giungere ad una applicazione uniforme sul territorio nazionale della normativa, delle terminologie e dei parametri essenziali (ad es. profondità e larghezza degli scavi), nonché la riduzione dei tempi di approvazione e di realizzazione dei lavori che utilizzano tali nuove modalità. UPI e Telecom Italia, inoltre, costituiranno un tavolo di monitoraggio allo scopo di verificare i processi semplificativi legati al protocollo e fornire supporto e chiarimenti alle province. Il tavolo consentirà all’UPI, anche grazie allo scambio di informazioni con Telecom Italia relative alla copertura dei servizi a banda larga nel territorio, di coordinare gli interventi delle Province finalizzati al superamento del digital divide. Telecom Italia, che ha già sperimentato con successo queste tecniche di scavo – a Roma, Torino, in parte della Sardegna e del Sud d’Italia – è il primo operatore di TLC a sottoscrivere il protocollo con UPI, nella convinzione che l’adozione diffusa ed omogenea delle nuove tecnologie di scavo consentirà di migliorare e potenziare l’infrastruttura di rete riducendo tempi, disagi e costi per la sua realizzazione.

Le Province e la Bei per sostenere lo sviluppo

“La crisi economica, che ha ridotto all’osso i bilanci delle Province, e i vincoli del Patto di stabilità, che impediscono di spendere anche le risorse disponibili, ci impongono di trovare soluzioni innovative per dare risposte alle nostre comunità e sostenere con gli investimenti locali la ripresa del Paese. La Banca Europea per gli investimenti è una istituzione, che offre agli Enti locali opportunità imperdibili, e che ci permette di reagire alla crisi senza dovere fare ricorso a quegli strumenti di finanza creativa, come i derivati, i cui effetti drammatici sono ormai chiari”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, nel suo intervento ai lavori del convegno “Le Province italiane incontrano la BEI”, in programma a Roma, promosso da Spazio Europa Upi Tecla nell’ambito delle giornate Info Day per le Province.
“Come amministrazioni, abbiamo il dovere di trovare soluzioni e strategie che ci consentano di utilizzare risorse per programmare lo sviluppo. Le Province, che sono enti vocati agli investimenti hanno individuato nella Bei l’istituto finanziario che meglio li accompagna in questa loro vocazione, in quanto ne certifica la qualità progettuale e consente un risparmio finanziario. I finanziamenti vengono concessi sulla base di istruttorie puntuali solo a progetti di qualità. Non solo, la Bei ci consente di avere garanzie importanti dal punto di vista economico e finanziario, e di non incappare in strumenti finanziari rischiosi, o, peggio, i cui effetti sulle casse delle amministrazioni non sono noti, come abbiamo dovuto drammaticamente constatare con i derivati. Inoltre – ha detto Castiglione – la Bei finanzia programmi su settori che per le Province sono prioritarie: penso alle infrastrutture viarie e scolastiche, alle nuove fonti di energia, allo sviluppo sostenibile. Temi che sono ormai per le nostre amministrazioni il nodo centrale delle politiche di sviluppo territoriale. Ma è la stessa strategia Europea, Eu2020, che ci chiede di ripensare le nostre politiche per uscire dalla crisi attraverso investimenti in materia di Innovazione e Ricerca e dello Sviluppo Sostenibile ed Energia, e questo rilancia la sinergia con la BEI ponendo come obiettivo nel prossimo futuro la previsione di nuovi strumenti finanziari”. EU 2020, infatti, chiarisce che sarà operata una revisione degli attuali strumenti finanziari a favore dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo sostenibile a livello europeo, rivedendoli sulla base dei nuovi obiettivi 2020, sia nella loro percentuale di investimento che nelle priorità tematiche. “Per conseguire questi risultati, gli enti locali e regionali dell’UE si candidano ad essere coinvolti nella definizione e nell’attuazione della nuova strategia UE 2020, come pure nel monitoraggio del suo impatto e dei suoi risultati”.
“Il lavoro con la Bei – ha detto il Vicepresidente dell’Upi, Nicola Zingaretti Presidente della Provincia di Roma, ci consente di intervenire nella crisi diventando più competitivi. Non stiamo parlando di un punto marginale della vita di un ente locale, ma del cuore stesso della nostra azione come amministratori, che è quello di aiutare il paese ad uscire dalla crisi”. 

DIFFERIMENTO DEL TERMINE PER LA DELIBERAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2010 AL 30 GIUGNO

La Conferenza Stato Città – Città – Autonomie locali, nel 29 aprile 2010 ha espresso parere favorevole ai sensi dell’articolo 151,  comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, sul differimento del termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l’anno 2010 da parte degli Enti locali al 30 giugno 2010.

IL PIANO NAZIONALE BANDA LARGA: IL RUOLO DELLE PROVINCE E IL CONTRIBUTO DEGLI OPERATORI

A seguito della sigla del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, e l’Unione delle Province d’Italia, il 20 e 21 maggio prossimi, a Catania (presso la Sala Congressi del Grand Hotel Baia Verde – Via Angelo Musco 8/10) si terrà il convegno convegno “Il Piano Nazionale Banda Larga: il ruolo delle Province e il contributo degli operatori” promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, dall’Upi e dalla Provincia di Catania, grazie alla sponsorizzazione di Infratel, Telecom Italia, Fastweb e Mandarin, Wind, WiMax Sicilia.

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In allegato, il programma dell’evento e le informazioni organizzative.

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Edilizia scolastica: piano stralcio dal 350 milioni di euro

“Il dialogo e il confronto tra Governo, Regioni, Province e Comuni sulle risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ha dato buoni frutti: i 350 milioni di euro destinati dal Piano stralcio del Cipe agli interventi per le scuole saranno assegnati direttamente a Province e Comuni, come avevamo chiesto. Questo consentirà di intervenire in tempi brevi ad avviare quell’opera di ristrutturazione di cui le nostre scuole hanno urgente bisogno”.
Lo sottolinea il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, intervenuto ieri all’incontro politico promosso dal Ministro delle Regioni, Raffaele Fitto, con Regioni Province e Comuni convocato in risposta alla richiesta di Upi, Anci e Regioni.
“E’ passato oltre un anno e mezzo dalla sigla dell’intesa sull’edilizia scolastica – ricorda Castiglione – e ormai siamo ad oltre l’80 per cento delle strutture scolastiche provinciali e comunali censite. E’ il momento di iniziare ad utilizzare i fondi: le nostre scuole hanno bisogno di interventi urgenti perché hanno problemi di staticità, di mancato adeguamento alla legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, di rispetto delle norme antincendio. Una emergenza che ha bisogno di risposte immediate: non possiamo che essere soddisfatti dalla decisione presa dal Governo di procedere speditamente con le prime risorse”.
“Resta aperta – conclude il Presidente Castiglione – la questione dell’esclusione di queste spese dal patto di stabilità: non vorremmo trovarci nell’assurda condizione di avere risorse a disposizione e di essere impossibilitati a spenderle. Ricordiamo che già ora le Province dispongono di circa 1 miliardo di euro, risorse che potrebbero essere immediatamente spendibili se si sbloccassero i vincoli del patto. Per questo chiediamo al Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, di convocarci con urgenza, per trovare una soluzione adeguata”.

 

 

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