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Scuola Spa ipotesi improponibile

“L’ipotesi di creare una Scuola Spa per la gestione degli edifici scolatici è del tutto improponibile. Ci auguriamo che il Governo voglia quanto prima smentire le notizie diffuse in tal senso dalla stampa, dimostrando nei fatti la volontà di costruire un sistema istituzionale federale, abbandonando ogni proposta che riporta indietro il Paese ad un centralismo che ritenevamo ormai superato”.
Lo dichiara il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino, commentando le notizie riportate dai quotidiani, secondo cui il Governo starebbe lavorando alla predisposizione di un provvedimento che accorperebbe in capo ad una Spa tutti gli interventi per le scuole pubbliche.
“Una ipotesi inaccettabile per gli Enti locali e per le Province in particolare, che gestiscono 3226 istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituti tecnici e professionali) ripartiti in 5179 edifici scolastici composti da 120.000 classi che accolgono complessivamente circa 2.700.000 alunni.
Invece di attardarsi in inutili dibattiti su interventi estemporanei – sottolinea il Presidente Saitta – il Governo lavori con le Province e con i Comuni alla definizione di un Piano nazionale straordinario per la scuola, e sblocchi i fondi destinati alla manutenzione e alla messa in sicurezza degli edifici. E’ in queste scelte che si misura la volontà di costruire un sistema istituzionale federalista che fondi sui territori e sulle istituzioni locali l’amministrazione del Paese”.

ASSEMBLEA NAZIONALE 2010 – IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

Riportiamo in allegato il programma definitivo dell’Assemblea Nazionale delle Province d’Italia, che si terrà a Catania il 19 e 20 ottobre prossimo. (Centro Congressi Le Ciminiere – Viale Africa)
“Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”: questi i temi che saranno trattati, tra le questioni più importanti ed urgenti su cui il Paese si sta interrogando in questa stagione caratterizzata dall’urgenza delle riforme e dall’impegno ad uscire dalla crisi economica, con nuovi modelli di sviluppo.
L’Assemblea si aprirà martedì 19 ottobre alle ore 11,00 e vedrà l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, subito dopo la relazione del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.
Nel pomeriggio di martedì 19 ottobre, a partire dalle ore 15,30 e fino alle 19,00 circa si parlerà dei temi del federalismo fiscale e della riforma degli enti locali. Nel dibattito con i rappresentanti del Parlamento, delle forze economiche e produttive, della società civile, interverranno: il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto e il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa.
Nella mattina di mercoledì 20 ottobre, dalle 10,30 alle 13,30 circa si parlerà invece di sicurezza e sviluppo economico locale e nazionale. In questa sessione, interverranno il Ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni, e il Ministro per la Giustizia, Angelino Alfano.


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Federalismo: dal Cdm primo via libera ad autonomia tributaria delle Province

“Oggi il Governo ha compiuto un passo in avanti nel percorso di attuazione del federalismo fiscale e nell’assicurare autonomia tributaria alle Province, come stabilito con la Legge 42, rispettando gli impegni presi a luglio. Per un giudizio puntuale, vogliamo aspettare di vedere le norme approvate, e soprattutto la relazione tecnica per capire quali risorse saranno a disposizione e secondo quali modalità sarà assicurata l’autonomia e la copertura delle funzioni delle Province”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, commentando l’approvazione oggi in Consiglio dei Ministri del decreto sul federalismo fiscale, che stabilisce i tributi autonomi delle Province.

“L’Upi – aggiunge Castiglione – ha avanzato, in questi giorni, proposte concrete al Governo, e dalle prime verifiche ci sembra che in parte siano state accolte. Continueremo a lavorare nei tavoli di concertazione per portare avanti le nostre posizioni e trovare un percorso condiviso”.

Federalismo: dal Cdm primo via libera ad autonomia tributaria delle Province

“Oggi il Governo ha compiuto un passo in avanti nel percorso di attuazione del federalismo fiscale e nell’assicurare autonomia tributaria alle Province, come stabilito con la Legge 42, rispettando gli impegni presi a luglio. Per un giudizio puntuale, vogliamo aspettare di vedere le norme approvate, e soprattutto la relazione tecnica per capire quali risorse saranno a disposizione e secondo quali modalità sarà assicurata l’autonomia e la copertura delle funzioni delle Province”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, commentando l’approvazione oggi in Consiglio dei Ministri del decreto sul federalismo fiscale, che stabilisce i tributi autonomi delle Province.

“L’Upi – aggiunge Castiglione – ha avanzato, in questi giorni, proposte concrete al Governo, e dalle prime verifiche ci sembra che in parte siano state accolte. Continueremo a lavorare nei tavoli di concertazione per portare avanti le nostre posizioni e trovare un percorso condiviso”.

Siglato un protocollo d’intesa tra Istat e Upi

L’Unione Province italiane e l’Istat hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione e garantire la produzione di informazioni certificate ed affidabili sui dati relativi ai territori e alle amministrazioni.
“Il processo di riforma federale e le riforme istituzionali” – ha dichiarato Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Upi – “ha bisogno di essere supportato da banche dati affidabili, da informazioni condivise e aggiornate. Tanto più per le Province che, governando i territori, hanno necessità di avere un quadro costante dei processi socio economici locali, per potere indirizzare al meglio la propria azione amministrativa. Da qui l’importanza di questo Protocollo con l’Istat, che ci permetterà, anche attraverso la comunicazione on line, di compiere un ulteriore passo in avanti nell’attuazione del federalismo fiscale e della riforma della pubblica amministrazione, imperniata sulla trasparenza e sulla valutazione dell’efficienza e della qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

“Questo protocollo” – ha dichiarato Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat – “conferma la volontà dell’Istituto Nazionale di Statistica di collaborare con le istituzioni della Repubblica, per costruire un Sistema Statistico Nazionale sempre più rispondente alle esigenze del Paese. Con questo spirito abbiamo invitato tutti i soggetti del Sistan ad intervenire attivamente alla prima Giornata mondiale della Statistica, istituita dall’Onu e che si celebrerà il 20 ottobre prossimo”.

Il protocollo Istat-Upi prevede, tra l’altro, di promuovere l’adozione di indicatori statistici e di standard per la raccolta sistematica, regolare e tempestiva dei dati necessari per la misurazione e la valutazione delle performance delle amministrazioni provinciali e delle istituzioni pubbliche o controllate e/o partecipate dalle amministrazioni provinciali; di favorire lo scambio reciproco di dati e di informazioni, dando continuità ed ulteriore sviluppo alla realizzazione del progetto “Censimento degli archivi amministrativi”, promosso dal Coordinamento degli Uffici di Statistica delle Province (CUSPI); di rafforzare e promuovere il ruolo delle Province italiane nella organizzazione della raccolta dei dati statistici relativamente a quelle indagini che vedono il livello provinciale come primo snodo aggregativo nella raccolta di dati, per migliorare la qualità del dato raccolto e renderne più tempestiva la disponibilità a livello territoriale.

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Rimborsi spese di missione

La Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha dato il via libera all’accordo che ripristina le spese di missione per gli amministratori locali. L’Accordo stabilisce infatti che “nelle more dell’adozione del decreto previsto dall’articolo 84 comma 1 del TUEL, come modificato dal D.L. n. 78, esso non può superare l’80 per cento degli importi indicati nel D.M. del 12 febbraio 2009”. Si ricorda che la seduta odierna della Conferenza Stato-Città era stata richiesta proprio dai Comuni e dalle Province: secondo l’Anci e l’Upi, infatti le modifiche apportate dal decreto legge all’art. 84 del TUEL “si prestano a diverse possibilità di interpretazione”. La riunione di oggi è dunque servita a “sancire in via definitiva l’accordo con l’obiettivo di fornire un’interpretazione autentica alle modifiche apportate all’articolo 84 del Testo Unico degli Enti locali”.

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Il Presidente Castiglione ospite alla tramissione

“Dopo le parole del Ministro Tremonti, che presentando alla Camera il Documento di Finanza Pubblica ha di nuovo confermato che l’abolizione delle Province non produrrebbe alcun effetto in termini di risparmio per il bilancio dello Stato, mi aspetto che si cancelli definitivamente dall’agenda politica questo sterile dibattito e si riprenda a discutere, con determinazione, della riforma degli enti locali”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, ospite oggi della trasmissione radiofonica “L’Intervista” di Radio24, condotta dal giornalista Alessandro Milan.

“D’altronde – ha aggiunto il Presidente – il ruolo delle Province è dimostrata nei fatti. Abbiamo avuto riconoscimenti concreti e abbiamo siglato protocolli sul lavoro, sull’efficienza della pubblica amministrazione, per lo sviluppo economico, per progetti a favore delle politiche giovanili.

Il Direttore Generale per l’Energia della Commissione Europea, Pedro Ballesteros, proprio ieri ha dichiarato che in Italia le politiche di efficientemento energetico stanno funzionando perché sono coordinate dalle Province.

“Allora, piuttosto che proseguire su polemiche inutili, – ha concluso il Presidente nel suo intervento radiofonico -torniamo a parlare di quelle riforme che possono davvero dare un nuovo assetto al Paese: c’è bisogno di portare a termine la Carta delle Autonomie locali una testo essenziale per Province e Comuni, che nasce da un lavoro pienamente condiviso e che è in grado di assicurare un nuovo ruolo agli Enti locali, assegnando funzioni e risorse e assicurando gli strumenti necessari per amministrare al meglio i territori”.

ASSEMBLEA NAZIONALE 2010 – IL PROGRAMMA DELL’EVENTO

Riportiamo in allegato il programma definitivo dell’Assemblea Nazionale delle Province d’Italia, che si terrà a Catania il 19 e 20 ottobre prossimo. (Centro Congressi Le Ciminiere – Viale Africa)

“Federalismo, territorio, sicurezza e sviluppo”: questi i temi che saranno trattati, tra le questioni più importanti ed urgenti su cui il Paese si sta interrogando in questa stagione caratterizzata dall’urgenza delle riforme e dall’impegno ad uscire dalla crisi economica, con nuovi modelli di sviluppo.

L’Assemblea si aprirà martedì 19 ottobre alle ore 11,00 e vedrà l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, subito dopo la relazione del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione.

Nel pomeriggio di martedì 19 ottobre, a partire dalle ore 15,30 e fino alle 19,00 circa si parlerà dei temi del federalismo fiscale e della riforma degli enti locali. Nel dibattito con i rappresentanti del Parlamento, delle forze economiche e produttive, della società civile, interverranno: il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, il Ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, il  Ministro della Difesa, Ignazio La Russa e il Ministro per la Semplificazione normativa, Renato Calderoli.
Nella mattina di mercoledì 20 ottobre, dalle 10,30 alle 13,30 circa si parlerà invece di sicurezza e sviluppo economico locale e nazionale. In questa sessione, interverranno il Ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni, e il Ministro per la Giustizia, Angelino Alfano.

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Le congratulazioni dell’Upi al nuovo Ministro per lo sviluppo

“La nomina dell’On. Paolo Romani a Ministro dello Sviluppo economico è davvero un segnale positivo per il Paese, e per le Province in particolare”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, che sottolinea come: “con il Ministro l’Upi ha avuto l’opportunità di collaborare fattivamente, da Sottosegretario alle Comunicazioni, siglando la scorsa primavera un protocollo per azzerare il digital divide nazionale.

Un impegno che ci ha visti lavorare fianco a fianco, per dare risposte al Paese e portare lo sviluppo su territori svantaggiati, dove l’intervento pubblico è prioritario. Abbiamo quindi già avuto modo di apprezzare, sul campo e attraverso la realizzazione di impegni concreti, le qualità dell’On. Romani e la sua piena disponibilità a fare squadra e a considerare i governi locali e le Province in particolare, istituzioni determinanti per promuovere la ripresa economica.

Siamo certi che questo suo nuovo incarico non potrà che imprimere una forte spinta positiva all’azione del Governo, impegno che ci vedrà come Upi, come sempre pronti a fare la nostra parte”.

Conferenza nazionale di Palmaria. L’Upi con le Province in campo sui temi dell’ambiente e dell’energia

Efficienza energetica, fonti rinnovabili, lotta contro i cambiamenti climatici: queste le parole chiave dell’impegno delle province italiane che si schierano a favore del Patto dei Sindaci.
A Palmaria, nell’ambito della Conferenza internazionale sull’ambiente organizzata dalla Provincia di La Spezia nei giorni 24-26 settembre, in collaborazione con Upi, Arco latino ed Ambiente vivo, venti nuove Province hanno aderito all’iniziativa europea “Patto dei Sindaci” promossa dalla Commissione europea e nata dalla volontà di mettere le città al centro delle politiche per l’ambiente.
Il percorso, iniziato con la sottoscrizione da parte dell’UPI- Unione province d’Italia- della convenzione di adesione al Covenant of Mayor, siglata lo scorso 17 maggio a Roma con la Commissione europea, divenendo cosi’ struttura di supporto di II livello per tutto il sistema delle province italiane, è proseguita fino all’evento di Palmaria, dove a siglare il patto sono state le province di: Agrigento, Alessandria, L’Aquila, Arezzo, Bologna, Caserta, Crotone, Grosseto, Isernia, Lecce, Massa Carrara, Matera, Messina, Novara, Pisa, Potenza, Venezia, Vicenza, Ragusa e Siracusa, impegnandosi cosi’ a contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2 con misure di efficienza energetica e azioni collegate allo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili e sostenere la preparazione e l’adozione di Piani di Azione per l’Energia Sostenibile da parte dei propri comuni.
A queste si aggiungono il consiglio generale del Dipartimento dell’Hérault e molte altre Province che hanno manifestato interesse e che stanno completando la procedura di adesione tra cui: Padova, Palermo, Napoli.
A fare gli onori di casa il Presidente della Provincia di La Spezia e Vice presidente di Arco Latino Marino Fiasella.
Piero Lacorazza – Presidente della Provincia di Potenza e Delegato nazionale UPI per l’ambiente si è soffermato, intervendo, sul ruolo che l’UPI sta svolgendo e che ha condotto in breve tempo a più che raddoppiare le strutture di supporto provinciali, facendo passare dalle precedenti 16 cosi’ a 36 il numero delle province italiane firmatarie del Patto dei Sindaci. Lo stesso ha annunciato l’imminente convocazione di un tavolo tecnico nazionale per condividere le esperienze importanti già presenti e replicabili e sostenere lo sforzo dell’UPI di promuovere il Patto attraverso iniziative concrete per il finanziamento delle energie sostenibili nell’Unione Europea.
Un dato confermato anche dal rappresentante della Commissione europea Pedro Ballesteros che ha replicato che il successo del Patto dei Sindaci in Italia è dovuto soprattutto all’impegno delle Province. A cio’ va aggiunto che le competenze degli enti locali intermedi rappresentano il presupposto per la naturale evoluzione dell’iniziativa europea che dovrà guardare con maggiore attenzione anche ad altre aree tematiche (rifiuti, acqua, pianificazione territoriale) e territoriali, cosi’ come preannunciato dallo stesso Presidente Barroso.
L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Comitato delle Regioni, rappresentato da Gianluca Spinaci componente del Gabinetto di Presidenza, che si è soffermato sull’impegno del CdR sui dossier ambiente ed energia e su come l’Unione Europea si stia orientando verso l’introduzione anche a livello di bilancio del principio “chi inquina paga” (imposte energetiche sulle emissioni di CO2).
Tra gli altri sono intervenuti: Francesca Zaccariotto- Presidente della Provincia di Venezia, Barbara Degani- Presidente della Provincia di Padova, Emanuele Burgin- Assessore ambiente Provincia di Bologna, dott Navarra del Ministero dell’Ambiente, Miriam Muscat del Governo di Malta, Jean Luc Falip del Dipartimento dell’Hérault e Mohamed El Halaissi Vice Sindaco di Agadir e rappresentante della RETE GEMM.
Lo Spazio Europa UPI-Tecla che sta coordinando tecnicamente e animando il processo di adesione delle Province italiane al patto, creerà nuove occasioni di incontro e confronto a livello sia nazionale che europeo.

Galleria del Guinza: primi risultati. Matteoli convoca amministratori

“L’impegno delle Province per il completamento della galleria della Guinza è stato premiata. La battaglia dei Presidenti delle Province di Pesaro Urbino Matteo Ricci e di Perugia Marco Vinicio Guasticchi ideatori della simbolica occupazione, insieme ai Presidenti delle Province di Arezzo Roberto Vasai, Grosseto Leonardo Marras e di Siena Simone Bezzini, ha dato un primo importante risultato”. Così ha commentato il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, la notizia della convocazione degli amministratori da parte del Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha infatti convocato gli amministratori per un incontro il 13 ottobre prossimo.
“E’ davvero una risposta importante – ha aggiunto Castiglione – che premia l’impegno delle Province a difesa dei diritti dei cittadini e che conferma il ruolo decisivo che queste istituzioni hanno nel governo dei territori. Senza la forza e la determinazione dimostrata dai Presidenti di Provincia, infatti, non si sarebbe riuscito a portare all’attenzione nazionale una questione locale, di fatto bloccata da ormai troppo tempo. Le Province sono invece riuscite a fare rete, a collegare tutte le istituzioni interessate dal problema, a coordinare gli interventi sul territorio. Un esempio, questo, concreto – ha concluso il Presidente dell’Upi – di quanto sia utile e indispensabile il ruolo delle Province nella quotidiana azione amministrativa”.

Percorsi integrati per la creazione d’Impresa presentati con un seminario a Domodossola.

Un seminario promosso dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola, e con il supporto tecnico di Izi SpA, si è tenuto oggi a Domodossola presso l’Istituto Marconi Galletti per informare sui servizi gratuiti di promozione dell’imprenditorialità e sostegno alla creazione d’impresa nonché sulle principali novità in tema di finanziamenti all’avvio di iniziative aziendali.
“La Provincia del VCO – ha detto il Presidente Massimo Nobili intervenuto in apertura di seminario – è impegnata nel promuovere una politica volta a valorizzare le iniziative di sviluppo locale e di politica attiva del lavoro, sostenendo azioni che favoriscano l’intraprendenza imprenditoriale. Negli ultimi 12 mesi grazie a questo progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo per gli anni 2007-20013 attraverso la Regione, nel VCO sono state avviati 28 progetti d’impresa che hanno consentito, in particolare a nostri giovani, di concretizzare idee aziendali, in campi diversi: dall’artigianato al commercio, dal turismo ai servizi alle imprese e alle persone”.
Nel corso della mattinata sono stati poi presentati gli sportelli di ‘Crea la tua impresa’, presenti presso la sede provinciale a Fondotoce e i tre Centri per l’Impiego di Domodossola, Omegna e Verbania. Un servizio totalmente gratuito e che durerà fino a luglio 2011, fornendo tutte le informazioni necessarie ai residenti nel VCO che coltivano una proprio progetto d’impresa. 259 i contatti registrati in un anno da questi sportelli, 182 gli utenti accolti. Di questi il 35% al di sotto dei 33 anni di età, il 52% donne; il 42% con diploma di scuola media superiore (il 20% laureati); il 59% di disoccupati ma il 17% rappresentato da dipendenti a tempo indeterminato.
Il servizio, attraverso l’accoglienza dei potenziali imprenditori, offre una qualificata consulenza specialistica nella verifica della sostenibilità aziendale delle proprie idee, offrendo un valido aiuto sia per la redazione del business plan che per la predisposizione e l’inoltro delle domande di finanziamento.
Per gli utenti assistiti, sono organizzati anche seminari sulla predisposizione dei piani d’impresa e appositi interventi di aggiornamento delle competenze. Le neonate imprese possono infine usufruire, sempre gratuitamente, di un servizio di affiancamento specialistico e di tutoraggio, nella delicata fase di start-up, per tre anni dalla costituzione.
Da parte di IZI spa, nel corso dell’incontro domese, sono inoltre state presentate le opportunità in termini di finanziamenti pubblici alla costituzione di nuove imprese e alcuni “Progetti Tipo”, ovvero simulazioni di progetti d’impresa realizzabili sul territorio ossolano.
Sono state così riportate a titolo di esempio tre attività avviate grazie agli sportelli di ‘Crea la tua impresa.
Il negozio di scarpe, aperto a Domosossola, da Ana Marcia Caliari, una ragazza brasiliana che ha voluto portare in Ossola la moda e produzione calzaturiera del suo Paese d’origine.
La cooperativa sociale di tre ragazze vigezzine (Laura Francioli, Elisa Metaldi e Alice Francioli) che a Druogno hanno dato vita a ‘Girotondo’, un centro per bambini di età compresa tra i 6 mesi ed i 14 anni (denominato GIROTONDO).
E ancora il bar-ristorante, sempre in Valle Vigezzo, questa volta a Santa Maria Maggiore, di Giovanni Martinelli e Francesca Urcinolo.
Il seminario presso l’Istituto domese si è concluso con l’intervento del Vice-presidente e Assessore alle Attività Produttive Paolo Marchioni, che ha sottolineato l’elevato riscontro di un’iniziativa che ha consentito in un anno la validazione di 40 progetti d’impresa, dei quali 28 già concretamente avviati dando occupazione a 37 persone. La maggioranza delle neo imprese avviate opera nel commercio (36%) e nell’artigianato (29%).
Marchioni ha così sottolineato come ”I dati presentati dimostrano come le opportunità offerte siano decisamente sfruttate dal nostro territorio e come il progetto dia un contributo significativo nell’affrontare la crisi economica. Iniziative di sostegno tecnico e finanziario come queste contribuiscono a diffondere quella cultura di impresa che, soprattutto in un momento in cui si registra uno stallo nelle assunzioni nei diversi settori, aiuta a creare le condizioni per alternativi sbocchi occupazionali e di reddito. L’auspicio è che questa attività di supporto (che dovrebbe essere pensata come permanente e non occasionale, ovvero legata alla presenza o meno di fondi comunitari) favorisca la nascita di nuova imprenditorialità e stimolando tutti i potenziali imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi a partecipare a un sistema di sviluppo locale che vede la Provincia impegnata in prima fila”.

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