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Edilizia scolastica ed istruzione

Gli investimenti sull’edilizia scolastica sono indifferibili, sia per garantire la sicurezza che per dare un nuovo volto alle scuole italiane e costruire aule in grado di accogliere gli studenti in ambienti sani, ecologicamente compatibili e dotati di strumentazioni tecnologicamente avanzate che permettano una migliore preparazione e fruizione delle lezioni. Lo hanno sottolineato gli assessori all’istruzione e all’edilizia scolastica, che si sono riuniti oggi a Roma, anche per fare il punto sulle risorse stanziate di recente dal Cipe per le ristrutturazioni degli edifici. A bloccare gli interventi, non solo la carenza di fondi a disposizione, ma anche il patto di stabilità interno che ne impedisce l’utilizzo. Per questo gli assessori hanno chiesto all’Upi di sollecitare al Governo la richiesta di consentire una deroga alle regole del patto, o , hanno detto “saremo costretti a vivere in una situazione di sostanziale illegalità”, visto lo scadere delle proroghe per il rispetto delle norme sulla sicurezza. Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, intervenendo alla riunione, ha ricordato che uno dei punti qualificanti dell’accordo sottoscritto con il Governo la scorsa settimana, prevede proprio l’impegno, in autunno, a verificare la possibilità di liberare una percentuale di almeno il 4% dei residui passivi, per gli investimenti in opere pubbliche, prioritariamente proprio nelle scuole. Gli assessori, coordinati da Francesco Pinto, assessore della Provincia di Napoli, e dal responsabile per l’istruzione della Presidenza Upi, Giovanni Florido, Presidente della Provincia di Taranto, si sono dati appuntamento a settembre, per ridiscutere di questi temi e della riforma dell’istruzione secondaria superiore, che sta producendo effetti negativi soprattutto per le classi che ne sono interessate essendo già avanti nei corsi.

Programma di sostegno alle Municipalità Palestinesi (PMSP). Obiettivi e Proposte.

Cari Colleghi,

come saprete, il Programma di sostegno alle Municipalità Palestinesi (PMSP), anche denominato “Ali della Colomba”, si configura come contributo italiano, finanziato dalla Direzione Generale per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente (DGMM) (ex L.180/92), in sinergia con gli interventi di Banca Mondiale, Unione Europea ed altri donatori, destinato al rafforzamento delle capacità tecniche, amministrative e gestionali degli EE.LL Palestinesi in due Governatorati (Hebron e Betlemme), nell’area di Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza. Il programma tiene conto di un rapporto organico tra il Ministero degli Affari Esteri e gli Enti Regionali e Locali italiani (ERLI). Le istituzioni locali palestinesi e gli altri attori sociali coinvolti sono allo stesso tempo beneficiari del progetto e vi partecipano come controparti degli EE.LL Italiani. Il PSMP vuole: – Rafforzare le capacità tecniche, amministrative e gestionali degli Enti Locali palestinesi ed accompagnare il processo di riforma ripristinando la funzionalità dei servizi essenziali, nei governatorati di Betlemme, Hebron, a Gerusalemme est e nella Striscia di Gaza; – Migliorare l’erogazione dei servizi locali da parte delle Autorita’ Locali Palestinesi; – Migliorare le condizioni di vita della popolazione araba nei Governatorati di Betlemme, Hebron, nell’area di Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza operando nei settori raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani, Riabilitazione socio-saninataria, Acqua e potabilizzazione, Patrimonio culturale ed Istitutional Building; – Consolidare e incentivare i rapporti tra Regioni ed EE.LL Italiani ed EE.LL palestinesi, nonché migliorare il coordinamento e l’armonizzazione tra la cooperazione centrale e la cooperazione decentrata. Il Programma, che NON e’ un programma ordinario di cooperazione, si distingue per due peculiarità: – e’ incentrato sulla capacity building degli Enti Locali Palestinesi, non solo come attività specifica ma anche come metodologia di lavoro; – prevede e valorizza il forte ed articolato coinvolgimento degli Enti Locali Italiani come fornitori di esperienze e competenze sia nella squadra di assistenza tecnica (ITAU) che come partner realizzatori dei progetti (training on-the job). Gli Enti Locali Italiani realizzano i progetti di cooperazione con la controparte locale palestinese contribuendo con proprie risorse di natura materiale (in kind) o di natura finanziaria. Considerato che il PMSP ha una durata di tre anni fino al 31 Dicembre 2011, anche in relazione alla rinnovata necessità di contribuire dal basso alla ripresa di percorsi di pace e di affermazione dei diritti umani in un’area mediterranea così travagliata, ritengo utile trasmettere in allegato la lista dei progetti presentati al Programma PMSP ancora oggetto di approvazione ed aperti ad eventuali sinergia con gli enti locali italiani. Si rende noto, inoltre, che è in fase di progettazione un’azione di sostegno ai bambini del campo profughi di Aida (Betlemme), che prevede l’apertura di un asilo e di una scuola nei pressi del campo profughi, promossa da un partenariato italiano e fortemente sollecitata dalle autorità palestinesi. Infine, vista la natura del programma menzionato e le linee guida approvate, è stato elaborato un progetto di supporto e formazione diretta agli enti locali palestinesi, che avrebbe una evidente ricaduta sulla gestione dei servizi e sulla programmazione politica nei Territori Palestinesi. Si prega a quanti interessati alle ultime proposte descritte di far pervenire lettera d’interesse all’indirizzo email del Dott. Rino Maenza, Consigliere della Provincia di Bologna e referente dell’Unione della Province di Italia per il Programma Le Ali della Colomba” [email protected], al portavoce ufficiale della cooperazione decentrata dott. Paolo Ricci [email protected], oltre che al mio [email protected] e a quello dell’UPI [email protected]. Nel rinnovarVi l’invito a partecipare, Vi ringrazio per l’attenzione e porgo i più cordiali saluti.

Massimo ROSSI (Responsabile Nazionale Upi Cooperazione Decentrata)

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La Provincia di Firenze a Corleone

Saranno l’Assessore all’Istruzione, Giovanni di Fede e alle Politiche della legalità, Antonella Coniglio, a rappresentare la Provincia di Firenze nei campi confiscati alla mafia. Gli amministratori di Palazzo Medici si recheranno domani a Corleone, nell’ambito del progetto “LiberArci dalle spine”. L’esperienza formativa e di lavoro – a cui prendono parte ragazzi e ragazze del territorio provinciale fiorentino – si svolge nei territori di Corleone, Monreale, Roccamena e Canicattì, dove la Cooperativa sociale “Lavoro e non solo” gestisce alcuni appezzamenti confiscati alla mafia. “Mai come adesso – spiegano gli assessori Di Fede e Coniglio – il messaggio della Provincia di Firenze è forte e chiaro, sostenendo l’impegno politico e sociale contro l’illegalità, le mafie e la loro cultura. I giovani che sono partiti anche quest’anno per lavorare nei campi di ‘Libera’ hanno fatto propria la cultura della legalità e dell’impegno sociale di rete. Riteniamo dunque – concludono – che il maggiore sviluppo di pratiche educative e lavorative diffuse sui nostri territori rappresenti la migliore risposta tangibile al mal governo delle mafie”. Le attività giornaliere riguardano la mietitura del grano, la sistemazione e messa a dimora delle barbatelle di un nuovo vigneto, la sistemazione e la messa a dimora delle piantine di pomodoro, la vendemmia, la raccolta dei pomodori e delle mandorle. Sono previsti anche momenti di approfondimento incentrati sulle tematiche dell’informazione e della cultura, in quanto strumenti del fare antimafia.

La conferenza sulla PAC dopo il 2013 fa seguito alla consultazione pubblica

Lunedì e martedì prossimo si svolgerà a Bruxelles una conferenza sul futuro della Politica Agricola Comune dopo il 2013. Circa 600 delegati in provenienza da tutti i paesi dell’Unione europea si riuniranno per discutere i risultati della consultazione pubblica lanciata dalla Commissione in aprile e trarre alcune conclusioni. Le quattro domande fondamentali della consultazione erano: “Perché abbiamo bisogno della PAC? Cosa si aspettano i cittadini dall’agricoltura? Perché riformare la PAC? Di quali strumenti abbiamo bisogno per la PAC di domani?” Gli scambi che emergeranno dalla conferenza costituiranno un’utile piattaforma di discussione prima che la Commissione rediga una Comunicazione sul futuro della PAC che sarà pubblicata nel novembre 2010. In contemporanea alla conferenza, nel centro di Bruxelles (Place St. Catherine) si svolgerà una fiera che permetterà di presentare al grande pubblico i prodotti agricoli europei di qualità in tutta la loro diversità. Tutti gli Stati membri avranno uno stand in cui offriranno al pubblico i loro prodotti tipici. In una dichiarazione precedente alla conferenza, il commissario all’agricoltura e allo sviluppo rurale, Dacian Cioloș, ha sottolineato l’enorme successo riscosso dalla consultazione pubblica, con 6 000 risposte in linea pervenute in due mesi, oltre alle posizioni espresse da un’ottantina di think tanks e da 93 organizzazioni non governative. “Questo dimostra il grande interesse della gente per la PAC. Le risposte indicano che la nostra politica non riguarda “solo” la produzione agroalimentare, ma anche la fornitura di beni pubblici più vasti”, ha affermato il commissario. “Sono molto entusiasta dell’evento di domenica e lunedì a Place St. Catherine. Sarà una festa della diversità dei prodotti europei aperta a tutti e la conferma di una mia forte convinzione: la PAC non è fatta solo per gli agricoltori, ma per tutti i cittadini europei, contribuenti e consumatori.” La consultazione pubblica – Le vostre idee contano Dal 12 aprile all’11 giugno la Commissione ha tenuto una consultazione pubblica sul futuro della politica agricola comune, in cui si invitava il pubblico rispondere a quattro domande fondamentali. In questi due mesi sono pervenuti più di 5 800 contributi da parte del grande pubblico, oltre a quelli di 93 parti interessate e 80 think tanks. Dalla Germania e dalla Polonia sono arrivate oltre 1000 risposte e oltre un centinaio da paesi come la Francia, la Lettonia, l’Austria, la Spagna, il Belgio, il Regno Unito e l’Irlanda. Lunedì sarà presentata alla conferenza una sintesi dei contributi. In sostanza, la tendenza principale delle risposte si può così riassumere: 2 Perché abbiamo bisogno della politica agricola comune? Per garantire l’approvvigionamento alimentare, certo, ma non solo. Molti cittadini, molte ONG e molti think tanks hanno sottolineato l’importanza di garantire pari condizioni di concorrenza tra agricoltori, industria agroalimentare e settore della distribuzione. Un’altra forte preoccupazione espressa è la tutela della diversità dei prodotti agricoli in tutto il territorio dell’Unione. Cosa si aspettano i cittadini dell’agricoltura? Che offra cibi sicuri a prezzi abbordabili, che faccia un uso sostenibile dei suoli e che preservi la vitalità delle comunità rurali: queste le principali risposte e aspettative emerse. Perché riformare la PAC? Per combattere la volatilità dei prezzi dei prodotti alimentari e garantire un tenore di vita decoroso agli agricoltori europei, per contribuire a raccogliere la sfida dell’alimentazione nel mondo, per dotarci degli strumenti necessari per affrontare meglio i problemi dell’ambiente, della qualità e della sicurezza alimentare, per migliorare la competitività dell’agricoltura e infine per conservare la ricchezza dei paesaggi naturali che costituiscono il nostro patrimonio comune. Di quali strumenti abbiamo bisogno per la PAC di domani? Esiste un consenso sulla necessità di sviluppare ulteriormente i meccanismi che già abbiamo. Da parte di alcuni si preme perché gli agricoltori siano ricompensati per la fornitura di “beni pubblici”, legati in particolare alla protezione e alla preservazione dell’ambiente. La conferenza del 19-20 luglio 2010 – La PAC dopo il 2013 La conferenza di due giorni inizierà con la presentazione di una sintesi dei contributi alla consultazione pubblica e di informazioni su un nuovo studio di Eurobarometro su come i cittadini percepiscono la PAC. Seguirà quindi un panel di discussione di esperti nelle varie tematiche sollevate. Lunedì pomeriggio sarà dedicato a riunioni di vari gruppi di lavoro sulla sicurezza alimentare, sul futuro della società rurale, sull’ambiente e la fornitura di beni pubblici da parte dell’agricoltura, sulla qualità, sulla diversità e sulla salute. La sessione di martedì mattina, presieduta dal direttore generale della DG AGRI Jean-Luc Demarty, sarà dedicata all’analisi delle idee emerse dai workshop dei gruppi di lavoro. Si terranno poi altri workshop sul mantenimento della capacità di produzione alimentare, sulla preservazione della diversità della società rurale, sulla garanzia della fornitura di beni pubblici da parte dell’agricoltura, sulla promozione della qualità e della diversità dei prodotti agroalimentari. Nel pomeriggio di martedì si trarranno quindi le conclusioni dei vari dibattiti. Per ulteriori informazioni – Per maggiori dettagli: – http://ec.europa.eu/agriculture/cap-post-2013/conference/index_en.htm – http://ec.europa.eu/agriculture/events/flavour-for-life/index_en.htm – La conferenza sarà trasmessa in diretta online al seguente indirizzo: http://webcast.ec.europa.eu/ – Il commissario Ciolos terrà un incontro con la stampa nell’edificio Charlemagne alla fine della conferenza (dopo le 17.30) – I giornalisti accreditati avranno accesso alla conferenza, ma non sono garantiti posti a sedere nella sala principale 3 Fiera “Flavour for Life”– La festa della diversità dell’agricoltura europea Domenica mattina alle 11 il sindaco del comune di Bruxelles, Freddy Thielemans, raggiungerà il commissario Ciolos e la ministra belga dell’agricoltura, Sabine Laruelle, per inaugurare la fiera “Flavour for Life” sulla Place St. Catherine. Saranno presenti stand di specialità alimentari di tutti gli Stati membri, con un programma di animazione culturale che comprende ad es. una degustazione di olio d’oliva spagnolo, balli di gruppi folcloristici, una cantante di fado portoghese e altri gruppi musicali. La fiera si chiuderà lunedì sera con un ricevimento per i delegati della conferenza e la cerimonia di premiazione del recente concorso per la creazione del logo biologico dell’UE in vigore dal 1° luglio 2010.

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AICCRE: Picciano eletto presidente

«Esprimo le congratulazioni dell’Unione Province d’Italia e mie personali a Michele Picciano, eletto presidente nazionale dell’AICCRE. Sono sicuro che il suo contributo sarà prezioso per l’associazione, che troverà nuove energie e stimoli per un’attività ancora più intensa e proficua».

Lo dichiara il presidente dell’UPI e vicepresidente nazionale dell’AICCRE, Giuseppe Castiglione.

Fondazione Cutuli Onlus

«La Provincia di Catania si impegna a finanziare, per intero, l’impianto sportivo della scuola, intitolata a Maria Grazia Cutuli, che si sta costruendo nel Distretto di Injil a Herat, in Afghanistan», lo ha dichiarato Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia di Catania e presidente dell’Unione delle Province d’Italia, nel corso dell’iniziativa organizzata nella Sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio dalla Fondazione Cutuli Onlus. La chiusura dei lavori per la realizzazione della scuola è prevista entro la fine del mese di ottobre; subito dopo verrà realizzato il giardino e verranno installati gli arredi interni, in modo da renderla utilizzabile per aprile 2011, mese d’inizio dell’anno scolastico afgano. «Con questo progetto – ha dichiarato Mario Cutuli – la Fondazione desidera lasciare un segno concreto sul territorio, che sia anche un simbolo per ricordare e proseguire il lavoro di Maria Grazia e per onorarne la memoria proprio nel Paese dove finì la sua breve ma intensa esistenza. Ringrazio il presidente Castiglione – ha concluso Cutuli – per la sensibilità dimostrata nel voler finanziare il campo sportivo; un’opera che contribuirà allo sviluppo e alla formazione dei giovani afgani». L’incontro organizzato in Campidoglio è stato anche l’occasione per presentare le iniziative promosse per l’anno 2010 dalla Fondazione Cutuli Onlus, fondata dalla famiglia della giornalista Maria Grazia Cutuli, tragicamente scomparsa nel 2001 in Afghanistan, di cui la Provincia di Catania è socio fondatore insieme all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, la FNSI, Banca Nuova e Rcs quotidiani e Corriere della Sera. Tre i progetti principali: la costruzione di una scuola elementare ad Herat, in Afghanistan, di cui a giugno è stata posta la prima pietra e dentro la fine di ottobre è prevista la chiusura dei lavori; la realizzazione del terzo “Corso di perfezionamento in giornalismo per inviati in aree di crisi”; la sesta edizione del “Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli”, rivolto ai giornalisti che si sono distinti nel mondo sul tema dei diritti umani e ai migliori laureati con tesi sui temi del giornalismo”, che sarà assegnato nel prossimo autunno, come da tradizione, a Catania e a Santa Venerina (CT).

Oltre al presidente della Provincia di Catania e presidente Upi, Giuseppe Castiglione, che è anche socio fondatore della Fondazione Cutuli Onlus, erano presenti all’incontro: l’assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma Umberto Croppi, l’ambasciatore dell’Afghanistan in Italia, Musa M. Maraofi, il Comandante del COI – Comando Operativo Interforze – gen. Giorgio Cornacchione, il direttore generale della cooperazione allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri, Elisabetta Belloni, il Commissario Straordinario della Croce ROSSA Italiana, Francesco Rocca, il presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Lorenzo Del Boca e il segretario Giancarlo Ghirra, Luigi Ronsisvalle in rappresentanza della FNSI, Stefano De Juliis per Banca Nuova, Francesco Faranda e Corrado Ruggeri in rappresentanza di Rcs Quotidiani e Corriere della Sera.

Accordo Governo-Upi-Anci

In allegato il testo dell’accordo sottoscritto il 9 luglio.

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“Un nuovo ruolo ai segretari comunali e provinciali”

“Credo che l’obiettivo che dobbiamo darci sia quello di riformare le funzioni che i segretari svolgono nei Comuni e nelle Province e, nel fare questo, un ruolo fondamentale lo ricopre la semplificazione del funzionamento dell’Agenzia. E’ vero che bisogna abbatterne i costi, ma è difficilmente sostenibile l’ipotesi di veder passare il controllo dei segretari comunali e provinciali dagli Enti Locali al Ministero dell’Interno, anche perché questo rappresenterebbe uno strano fenomeno di decentramento al contrario. Come abbiamo già sostenuto in altre occasioni la vittima, nelle necessarie scelte di razionalizzazione dei costi della macchina pubblica, non può essere il federalismo soprattutto quando ci troviamo, come in questo caso, di fronte alla domanda posta da parte della stessa Unione nazionale dei Segretari di andare a riformare, in maniere celere, il funzionamento degli stessi”. E’ quanto dichiara Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia. “Per questo- conclude Castiglione – ci uniamo all’appello che l’Unione nazionale dei segretari comunali e provinciali ha posto al Governo e al Parlamento, chiedendo che l’Agenzia non venga soppressa ma riformata”.

MANOVRA: RAGGIUNTO ACCORDO CON IL GOVERNO

“L’apertura al dialogo e al confronto con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e con il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha prodotto risultati significativi: il Governo oggi si è impegnato a definire il decreto attuativo del federalismo fiscale sull’autonomia tributaria delle Province entro settembre. Un passaggio che come Upi riteniamo fondamentale”. Lo ha detto il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione, nel corso della Conferenza stampa a Palazzo Chigi nel quale insieme ai Ministri Tremonti e Calderoli e al Presidente dell’Anci, Chiamparino, è stato presentato l’accordo siglato con il Governo dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio.
“Un accordo molto importante, dettato dalla ragionevolezza di tutti e determinato dal forte impegno di Governo, Province e Comuni a trovare soluzioni condivise, partendo dalla considerazione comune della necessità di tenere sotto controllo la spesa pubblica.
L’autonomia tributaria – ha ricordato Castiglione – è per noi un punto fermo per dare piena concretezza all’attuazione del federalismo fiscale, un percorso su cui stiamo lavorando con il massimo impegno insieme al Ministro Calderoli, perché siamo certi che potrà portare alla riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, assicurando autonomia e responsabilità agli amministratori. Alle Province l’autonomia tributaria consentirà di avere certezza di risorse e di porre fine alla finanza derivata che invece non ci consente di programmare autonomamente i nostri bilanci. Il Governo poi – ha detto Castiglione – ha accettato la nostra richiesta di verificare la possibilità, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, di rivedere il patto di stabilità e assorbire all’interno di esso i tagli ai trasferimenti, da rimodulare secondo criteri di merito e virtuosità. E’ stata inoltre accolta la richiesta di verificare in autunno la possibilità di aumentare la percentuale spendibile di risorse ferme nelle casse delle Province, per effettuare i pagamenti alle imprese per i lavori già effettuati. Saremo in prima fila nella Commissione per la verifica della spesa pubblica di Stato, Regioni, Province e Comuni – ha poi concluso Castiglione – che sarà istituita a seguito di questo accordo, e che dovrà accertare dove si annidano gli sprechi e in che modo eliminarli. Una sfida che le Province hanno colto e su cui porremo il massimo impegno”.

Manovra: le norme sul personale mettono a rischio l’attuazione della Brunetta

“La manovra finanziaria non ci preoccupa solo per i tagli imposti, ma anche per quelle norme sul personale che contrastano con l’autonomia e la responsabilità delle Province e che rischiano di bloccare il processo di efficienza che abbiamo avviato”. Lo ha detto il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione, sottolineando che “anche su questo tema ci confronteremo domani, nell’incontro che il Presidente del Consiglio ha deciso di accordarci e a cui interverremo insieme a Comuni e Regioni“.

“L’Upi – ha aggiunto Castiglione – sta lavorando con il Ministro Brunetta per la piena attuazione della riforma del lavoro pubblico nelle Province e abbiamo siglato da poco un accordo decisivo con la Civit – la Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche – ma se non ci è permesso di premiare i dipendenti che lavorano bene e si bloccano i contratti, si fermerà irrimediabilmente tutto il percorso avviato”.

Una preoccupazione condivisa dall’assessore della Provincia di Firenze, Tiziano Lepri, Coordinatore degli assessori al personale dell’UPI, il quale, intervenendo ad un incontro del gruppo UPI per l’attuazione della riforma del lavoro pubblico, ha sottolineato che “le Province vogliono essere all’avanguardia nel dare efficienza e qualità ai loro servizi, ma le norme contenute nella manovra rischiano di impedire i percorsi di premialità già avviati, soprattutto se si mette insieme il blocco dei contratti e il tetto sulle spese di personale con il tetto relativo anche alla retribuzione individuale dei singoli dirigenti e dipendenti”.

EDILIZIA SCOLASTICA: UN QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI ASSESSORI ALL’ISTRUZIONE

Nella riunione del coordinamento Upi degli Assessori all’Istruzione e all’edilizia scolastica è emersa l’esigenza di realizzare un’indagine conoscitiva finalizzata all’individuazione del fabbisogno per interventi di edilizia scolastica.

Per questo l’Upi ha elaborato un breve questionario di rilevazione, che trovate in allegato, da compilare e restituire via fax all’Upi all’attenzione della Dr.ssa Palombo, n.fax 06/6873716 o via e.mail [email protected] entro lunedì 12 luglio p.v.

E’ infatti intenzione dell’Associaizone di organizzare, anche sulla base delle informazioni raccolte attraverso questa indagine conoscitiva, un’Assemblea nazionale degli Assessori provinciali all’Istruzione e all’edilizia scolastica (che dovrebbe svolgersi a Roma il 21 luglio p.v.) quale occasione di confronto e riflessione sul ruolo della Provincia nel settore dell’Istruzione e dell’edilizia scolastica.

In allegato, la lettera inviata dal responsabile della Presidenza per l’Istruzione e all’edilizia, Giovanni Florido (Presidente della Provincia di Taranto) e dal Coordinatore degli assessori all’istruzione e all’edilizia, Francesco Pinto, e il questionario.

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Bandi MIUR Edilizia Scolastica

Fondi Strutturali, programmazione 2007-2013 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Avviso congiunto MIUR – MATTM per la presentazione dei piani di interventi finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all’efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi e al miglioramento dell’attrattività degli spazi scolastici. Triennio 2010-2013. PON “Ambienti per l’apprendimento” – POIN “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico”. Ecco i link:

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/default2007.shtml

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/allegati/circ766710.pdf

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/allegati/linee_guida7667_10.pdf

 

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