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LINEE GUIDA QUESTIONARIO PROVINCE BILANCIO 2010

Pubblicate nella GU n.95 del 24 aprile 2010 (S.O.n.77) le linee guida per il questionario delle Province per il bilancio 2010.

Ecco il link alla delibera della Corte di Conti.

 

Il Piano Nazionale Banda Larga: il ruolo delle Province e il contributo degli operatori

A seguito della sigla del Protocollo d’Intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, e l’Unione delle Province d’Italia, il 20 e 21 maggio prossimi, a Catania (presso la Sala Congressi del Grand Hotel Baia Verde – Via Angelo Musco 8/10) si terrà il convegno convegno “Il Piano Nazionale Banda Larga: il ruolo delle Province e il contributo degli operatori” promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni, dall’Upi e dalla Provincia di Catania, grazie alla sponsorizzazione di Infratel, Telecom Italia, Fastweb, Wind e Mandarin WiMax Sicilia.

La due giorni di lavoro ha lo scopo di avviare una concreta collaborazione tra le istituzioni nazionali e locali e gli operatori delle telecomunicazioni, per promuovere attività di sviluppo, informazione, formazione e sensibilizzazione per la realizzazione delle reti a banda larga e la riduzione del digital divide.

Il convegno (come da programma allegato) si svilupperà su due giornate di lavoro la prima delle quali sarà conclusa da un intervento del Vice Ministro alle Comunicazioni, On. Paolo Romani.
La seconda giornata, invece, sarà dedicata alla riflessione sulle buone pratiche e sui possibili interventi da attuare a livello locale, per dare seguito al Piano Nazionale Banda Larga.

Gli interventi di autorevoli rappresentanti degli operatori delle telecomunicazioni conferiranno ai dibattiti concretezza e operatività, e saranno certamente un passo importante nel percorso di costruzione di una sempre maggiore coesione negli interventi pubblici e privati a favore della riduzione del digital divide.

“Il tema – scrive il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione in una lettera inviata a tutte le Province – riveste per le Province un importanza cruciale, poiché assegna alle nostre istituzioni un ruolo chiave nella realizzazione di politiche, strumenti, interventi determinanti per lo sviluppo economico dei territori amministrati e per le singole comunità, imprese e cittadini. La lotta al digital divide, infatti rappresenta una delle sfide decisive che abbiamo davanti, per uscire dalla crisi garantendo una ripresa economica stabile e duratura e assicurando a tutti i cittadini pari occasioni di accesso alle opportunità sociali ed economiche, offerte oggi dalla Rete globale”.

IN ALLEGATO LA BOZZA DEL PROGRAMMA E LE INFORMAZIONI PER LE PRENOTAZIONI ALBERGHIERE 

Documenti allegati:

Dichiarazione del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione

“Voglio esprimere a nome mio e di tutte le Province italiane la piena solidarietà a Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma e Vice Presidente dell’Upi, e alla Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, vittime oggi di una violenta contestazione. Il 25 Aprile – aggiunge il Presidente Castiglione – è la festa della democrazia, in ricordo di chi ha dato la vita perché tutti fossero liberi di potere esprime le proprie idee. Non è certo con atti come quelli commessi ai danni di Zingaretti e Polverini che si può pensare di celebrare questa ricorrenza”.

 

 

Berlusconi: Non aboliremo le Province

“Non possiamo che apprezzare il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per le parole espresse oggi, che mettono la parola ‘fine’ all’assurdo dibattito che continua a sollevarsi intorno alle Province”.

E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alle dichiarazioni espresse oggi dal Presidente Berlusconi, durante il suo intervento alla Direzione del Pdl, e nel quale il Premier ha ribadito che il Governo non intende abolire le Province, anche perché il risparmio che ne deriverebbe sarebbe irrisorio.
“Ancora una volta – commenta Castiglione – si chiarisce che abolire le Province non comporterebbe risparmi, perché i 14 miliardi dei bilanci provinciali non sono sprechi, ma risorse destinate a interventi indispensabili per le comunità.
Inoltre, come noi sosteniamo, la vera sfida da affrontare per modernizzare il Paese è quella della razionalizzare del sistema istituzionale. Una sfida che l’Upi ha accettato e a cui si può rispondere solo attraverso la Carta delle autonomie, strumento che porterà alla riorganizzazione e alla semplificazione dell’intero sistema delle autonomie locali. In questo ambito siamo pronti ad affrontare anche il tema della razionalizzazione delle Province
Resta fermo il nostro impegno a lavorare con Governo e Parlamento per ridurre costi e sprechi, e rendere il Paese più efficiente, attraverso la razionalizzazione e abolizione della miriade di enti inutili e pletorici che duplicano funzioni e accumulano sprechi, per valorizzare sempre più il ruolo e le competenze delle Province”. 

Sul tema è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi, Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti, che ha dichiarato: “Finalmente il Presidente del Consiglio fa chiarezza rispetto a chi aveva sostenuto fino ad oggi che le abolizione delle province era un punto programmatico della maggioranza di Governo. Adesso attendiamo che si affronti finalmente il tema della semplificazione e razionalizzazione del sistema pubblico del nostro Paese, ci sono tutte le condizioni perché il Parlamento, attraverso la carta delle autonomie, e le Regioni, con un’azione coraggiosa, possano eliminare tutti gli enti che si frappongono tra Comuni e Province e Province e Regioni. Solo così – conclude Melilli – riusciremo a restituire ai cittadini la capacità di comprendere facilmente a chi vengono attribuiti i poteri pubblici e di chi sono le responsabilità delle inefficienze”.

Il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Dario Galli , Presidente della Provincia di Varese, dichiara: “Prendiamo atto che dopo un periodo di imprecisioni e confusione generata da esponenti politici (che non hanno mai fatto gli amministratori pubblici), il Primo Ministro Silvio Berlusconi esce con chiarezza sulla questione Province e conferma quanto da noi sempre sostenuto: le Province sono un indispensabile livello amministrativo, purché abbiano le giuste dimensioni e le giuste competenze. A questo proposito, dopo le importanti dichiarazioni, ci aspettiamo un’accelerata alla riforma in senso federale, soprattutto fiscale, per dare responsabilità agli amministratori e possibilità di controllo ai cittadini. Il federalismo fiscale resta l’ultima carta per fare uscire il Paese dall’empasse in cui si trova”.

Il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ringrazia Il Presidente del Consiglio “per aver precisato oggi che, al di là delle stime propagandistiche (14 miliardi di euro) accreditate in questi mesi dai media, il risparmio per lo Stato derivante da un’eventuale abolizione tout-court delle Province ammonterebbe a non più di 200 milioni di euro”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà dopo le parole del premier, oggi, alla direzione del Pdl.”Non abbastanza, com’ha giustamente sottolineato il presidente Berlusconi, per bilanciare lo smantellamento di tante Province utili amministrate con rigore nonché l’aumento di costi e l’emergere di disagi per i cittadini che il conseguente passaggio di competenze alle Regioni provocherebbe. Per quanto riguarda, poi, la Riforma del Titolo V della Costituzione – prosegue Podestà -, mi limito a osservare che la Provincia di Milano, in grado di svolgere i compiti assegnati con un bilancio inferiore di sette volte a quello del Comune di Milano e di 30 volte a quello della Regione Lombardia, risponde pienamente ai requisiti fissati per il riconoscimento della Città metropolitana. Sono disponibile a tal punto alla creazione di questo Ente, di area vasta e con competenze meglio definite su infrastrutture, trasporti, pianificazione urbanistica e ambiente, da aver istituito una commissione di ex sindaci, che sta lavorando alla formulazione di una proposta da porre all’attenzione del Parlamento. Continuiamo, dunque, a lavorare in questo senso. Come il presidente Berlusconi, credo, infine, che non vadano più istituite nuove Province, soprattutto se piccole”.

Il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, componente dell’Ufficio di Presidenza Upi che in una nota alla stampa afferma: “Non possiamo che plaudere e gioire per le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul ruolo delle Province nell’ordinamento dello Stato Italiano – spiega Muraro – Finalmente anche il premier ha messo la parola fine a molte sterili polemiche. Le Province sono enti che lavorano sul territorio e cittadini hanno dimostrato di volerle. Ricordo che, in base a un recente sondaggio svolto sulle Province del Veneto, nella nostra Regione oltre il 75% della popolazione ritiene che le Amministrazioni Provinciale necessitano di maggiori competenze perché svolgono un importante ruolo di coordinamento sul territorio. Allo stesso tempo, l’82% dei veneti si dichiara apertamente Federalista. E proprio in ambito di Federalismo, le Province avranno un ruolo decisivo di raccordo tra Comuni e Regione. Non posso allora che confermare quanto detto dal presidente dell’UPI, Castiglione: le Province sono pronte ad accettare le sfide del futuro”.

Posta elettronica Certificata entro il 26 aprile

“Le Province italiane devono vincere la sfida della posta elettronica certificata entro il 26 aprile lanciata dal Ministro Brunetta, non solo perché ce lo impone la legge, ma soprattutto per dare risposte di efficienza ai cittadini e proseguire nella strada del risparmio e della gestione virtuosa dei bilanci delle amministrazioni”.
Così scrive oggi in una lettera indirizzata ai 107 Presidenti di Provincia il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, ricordando che “ad oggi sono ben 57 le amministrazioni che si sono già dotate di questo strumento. Inoltre molte altre, pur avendola attivata, non hanno comunicato formalmente l’attivazione al sito www.indicepa.gov.it.
Il Ministro Brunetta – ricorda Castiglione – ha avviato il conto alla rovescia: non possiamo che cogliere questa opportunità che ci viene data per mostrare la capacità che le Province hanno di fare buona amministrazione. E’ evidente, infatti, che l’utilizzo della PEC non solo consente di lavorare e comunicare meglio, con un notevole risparmio per la PA sulle spese di spedizione postale, ma facilita anche il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Un aspetto che, per le Province, è particolarmente importante”.  

In allegato, la lettera inviata

Documenti allegati:

FORUM PA – UPI

L’Upi ha sottoscritto un protocollo di intesa con FORUM PA, per sviluppare la qualità della riflessione e della proposta sui temi che coinvolgono il livello di governo locale attraverso un maggiore coinvolgimento delle Province, in occasione della prossima edizione della manifestazione, che si terrà a Roma, alla Nuova Fiera di Roma, dal 17 al 20 maggio 2010.

A seguito di questo accordo, FORUM PA sarà promosso paritariamente dal Governo nazionale, attraverso il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, dalle Province italiane, attraverso UPI e dai Comuni italiani, attraverso ANCI.

L’’UPI prenderà parte alla progettazione delle iniziative di interesse provinciale; presenzierà agli eventi istituzionali di FORUM PA 2010; organizzerà incontri istituzionali associativi, e potrà utilizzare la manifestazione quale importante appuntamento annuale di primavera per un proficuo dialogo interistituzionale con Governo, Regioni, altri Enti territoriali su temi di particolare interesse per la vita delle Province.

Documenti allegati:

PROVINCIA DI AGRIGENTO: FONDI PER LA VIABILITA’

La Provincia destina tre milioni e mezzo di euro per migliorare la viabilità provinciale. Il settore Contratti ha programmato per le prossime settimane numerose gare per il miglioramento della viabilità provinciale per un importo di circa tre milioni e mezzo.
Scade il 15 aprile, il termine per presentare le offerte alla gara per i lavori di manutenzione straordinaria per l’eliminazione delle condizioni di pericolo della rete viaria secondaria e sua messa in sicurezza della viabilità orientale, dipartimento n° 2, sulle: spr (strade ex regionali) n° 21 – spr n° 24 – spc (strade ex consortili ) n° 26 – spc n° 27 – spc n° 4 – spr n° 22 – sp n°19/a – sp n° 17 – sp n° 18 – sp n° 75 – sp n° 87.
Gli interventi riguardano i comuni di Agrigento, Montallegro, Cattolica Eraclea, S. Biagio, Menfi, S. Elisabetta – S. Angelo Muxaro, Raffadali e Aragona. L’importo complessivo dei lavori ammonta a € 3.210.000,00.
Altri lavori che saranno appaltati riguardano la manutenzione straordinaria della segnaletica stradale e delle barriere di sicurezza sulle strade provinciali e sulla viabilità minore della zona Ovest. Per questo intervento sono stati stanziati 350 mila euro.

La Governance locale va a Bruxelles

Dal 14 al 16 aprile p.v. avrà luogo lo stage finale del corso di formazione per Amministratori locali, “Governance locale ed Unione europea”, a Bruxelles presso le sedi del Comitato delle Regioni e del Parlamento europeo.

Il soggiorno a Bruxelles offrirà agli amministratori l’opportunità di confrontarsi con Alti rappresentanti delle istituzioni europee, centri nevralgici dell’attività comunitaria, per conoscere e comprendere meglio i processi di decisione e di programmazione comunitari, in particolare sui temi della Politica di Coesione, della strategia “Europa 2020”, della cittadinanza europea e della politica energetica. L’ incontro avverrà con esponenti di spicco del mondo politico ed istituzionale per permettere ai discenti di “dialogare con le esperienze “e diventare così protagonisti consapevoli nel governo del territorio, con una visione europeista. Lo stage rappresenta il completamento del percorso formativo, organizzato dal P.O.R.E. – struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri alle dipendenze funzionali del Ministro On. Raffaele Fitto, in collaborazione con il DIPES – Dipartimento di Istituzioni Pubbliche, Economia e Società dell’Università degli Studi di Roma Tre, l’Anci e l’Upi, iniziato il 15 ottobre scorso con l’inaugurazione del corso Governance locale ed Unione europea. L’attività didattica è stata caratterizzata da un fittissimo programma formativo sulle politiche di governo locale e dell’Unione europea, con moduli incentrati su temi di grande interesse e attualità per gli amministratori pubblici; tra i quali la valutazione delle politiche pubbliche, la progettazione comunitaria, le opportunità e le forme di accesso ai finanziamenti europei, i principi comunitari delle politiche di sostenibilità ambientale. Di grande valore è sicuramente il network di relazioni e scambio di esperienze che si è realizzato durante il corso tra gli amministratori, di cui ben il 50,67% ha meno di trent’anni, e che si rafforzerà in occasione dello stage a Bruxelles.

Nel dettaglio le tre giornate inizieranno con una discussione aperta, nel pomeriggio del 14 aprile p.v., sul tema “Comuni e Province nel nuovo bilancio comunitario e nella nuova politica di coesione”, presso il Comitato delle Regioni, dove interverranno Ernesto Somma, Coordinatore del PORE; Ferdinando Nelli Feroci, Capo della Rappresentanza Permanente dell’ Italia presso l’Ue; Sergio Chiamparino, Presidente ANCI e membro dell’ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni; Giuseppe Castiglione Presidente, UPI e membro dell’ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni; Gianfranco D’ Alessio, Direttore DIPES; Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo; Giovanni Collino, Deputato al Parlamento Europeo; Fabrizio Barca, del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Michele Pasca Raymondo, Deputy Director General D. G. Regio European Commision.

I lavori proseguiranno il giorno successivo, 15 aprile 2010 , al Parlamento Europeo presso l’Edificio Altiero Spinelli con dibattiti sul ruolo de “La Politica italiana nelle istituzioni comunitarie”, con l’intervento di Antonio Tajani, Vice- Presidente della Commissione europea e Commissario europeo all’ Industria e Imprenditoria e le testimonianze di Raffaele Baldassarre, Giovanni La Via, Leonardo Domenici, Carlo Fidanza , Amelia Sartori. Nella seconda metà della mattinata si parlerà de “Il ruolo del Comitato delle Regioni per la strategia Europa 2020” con testimonianze di Luciano Caveri Capo della delegazione italiana del CdR, Sonia Masini Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marta Vincenzi Sindaco del Comune di Genova. La giornata terminerà, dopo una visita guidata al Parlamento Europeo. Con un incontro sul tema “Gli Enti Locali per la costruzione della Cittadinanza Europea” con alcuni rappresentanti AICREE, in particolare interverrà il Direttore Emanuele Farnetani.  Lo stage si concluderà il giorno 16, presso il Parlamento europeo, con una sessione tecnica sul tema “Il ruolo degli enti locali nella politica energetica dell’UE”, parteciperanno al dibattito Frédéric Boyer – Covenant of Mayors Office, Bruxelles, Dario Dubolino, -Project Officer EACI- Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione,Massimo Busuoli – Responsabile ufficio ENEA di Bruxelles.

Per maggiori informazioni www.pore.it

 

PATTO DI STABILITA’ INTERNO 2010

Nel liink, la circolare n. 15/2010 della Ragioneria Generale dello Stato in ordine al patto di stabilità interno per il 2010.

PROVINCIA DI MATERA: PARTE IL PROGETTO VIE BLU

Progetto Vie Blu ai nastri di partenza. La Provincia di Matera ha dato il via libera alle attività propedeutiche per l’avvio dei cantieri per la sistemazione dei corsi fluviali del territorio provinciale.

“Grazie a questo progetto – ha dichiarato il presidente dell’Ente di via Ridola, Franco Stella – saranno oltre 250 i lavoratori impegnati in azioni di manutenzione degli assi fluviali del comprensorio materano. Un vero e proprio dispiegamento di forze a sostegno dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini. L’intera azione, infatti, si concentrerà su interventi di salvaguardia e di riqualificazione degli habitat naturali lungo i corsi d’acqua della provincia.”

“Grazie al sostegno della Regione – ha concluso Stella – potremo essere operativi
da subito. Una celerità che viene in soccorso a un territorio duramente colpito da eventi calamitosi quali frani e altri dissesti idrogeologici. Potremo così concentrarci su quelle aree in cui sono state riscontrate le maggiori criticità, per riqualificarle e metterle definitivamente al sicuro.”

ANCI E UPI SCRIVONO ALLA CORTE DEI CONTI

In allegato, il testo della lettera inviata al Presidente della Corte dei Conti, Prof. Tullio Lazzaro, e il documento tecnico con le osservazioni di Anci e Upi sulle Linee Guida per il bilancio preventivo 2010.

Documenti allegati:

CONVERTITO IL DECRETO LEGGE SUGLI ENTI LOCALI

Tra le misure previste, con la definitiva conversione in legge, in Senato, del decreto legge 25 gennaio 2010, n.2 sull’organizzazione degli enti locali, vi è la soppressione degli Ato acqua e rifiuti. Secondo il decreto, entro un anno dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale, saranno soppresse le autorità d’ ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152, il Codice ambientale.

Entro quella data, le Regioni dovranno con legge individuare i soggetti, che secondo l’Upi dovrebbero essere le Province, cui attribuire le funzioni già esercitate dagli Ato.

Per ambito territoriale ottimale si intende un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, in particolare quello idrico e quello dei rifiuti, introdotti per i servizi idrici dalla L. 36/94 (legge Galli) e per i rifiuti dal Dlgs.
22/97 (decreto Ronchi) e confermati nel Testo unico ambientale (dlgs 152/2006). Gli Ato sono individuati dalle Regioni con apposita legge (nel caso del servizio idrico integrato con riferimento ai bacini idrografici e dei rifiuti principalmente alle province) e su di essi agiscono le Autorità d’Ambito, strutture dotate di personalità giuridica che hanno il compito di organizzare, affidare e controllano la gestione del servizio.

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