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Edilizia scolastica, UPI: sbloccare i fondi CIPE

Sbloccare gli oltre 770 milioni di euro previsti dalla delibera CIPE del marzo 2009 per la messa in sicurezza delle scuole, trasferendoli direttamente a Comuni e Province per consentire interventi immediati.
Lo chiede in una lettera indirizzata ai Ministri Gelmini, Matteoli, Tremonti, Maroni, Fitto, Calderoli e al Sottosegretario Letta, il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania.

Nella lettera, Castiglione ricorda l’impegno delle Province sulle scuole: “Le Province – scrive – gestiscono 3.226 Istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituiti tecnici, etc..) ripartiti in  5.179 edifici scolastici composti di 117.348 classi che accolgono 2.596.031 alunni. Un patrimonio che  richiede non solo una manutenzione costante, ma uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla continua evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. Il 31 dicembre 2009 – aggiunge Castiglione – è poi scaduto il  termine per il completamento delle opere di messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici”. Ma per potere intervenire le Province hanno bisogno di adeguate risorse economiche.

Per questo, il Presidente Castiglione, ricordando anche l’Intesa sull’edilizia scolastica, sottoscritta dalla Conferenza Unificata nel gennaio 2008, a seguito della quale era stato stabilito di destinare 1 miliardo di euro alla sicurezza delle scuole, ridotto poi a 773.578.550 euro per  l’impegno di una parte delle risorse nella ricostruzione in Abruzzo, conclude la lettera definendo “ormai improrogabile sbloccare i fondi straordinari previsti dalla delibera CIPE trasferendoli direttamente a Comuni e Province, così da poter consentire di attivare immediatamente gli interventi più urgenti per la sicurezza dei nostri ragazzi”.

L’Upi inoltre chiederà al Ministro Maroni di porre questo tema all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza Stato Città.

In allegato, il testo della  lettera

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INSEDIATA LA CONSULTA PER LE PARI OPPORTUNITA’

“Gli episodi di violenza sulle donne sono ancora un fenomeno troppo sommerso, ma non per questo meno drammaticamente diffuso. Violenze verbali, psicologiche, fisiche, che trovano spazio solo quando la cronaca si tinge di nero. E’ necessario riavviare una grande campagna culturale e di denuncia che consenta di intervenire e di dare alle tante donne che oggi subiscono in silenzio, gli strumenti legali e psicologici per reagire e interrompere questa spirale di violenza”.
Lo hanno deciso le amministratici provinciali riunite nella Consulta per le pari opportunità dell’Upi, che si è insediata oggi a Roma, presieduta da Lidia Nobili, Consigliera della Provincia di Rieti.
Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sostenendo l’iniziativa della Consulta, ha per questo deciso di chiedere un incontro urgente al Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, per individuare insieme iniziative, progetti e percorsi che possano incidere sui territori per contrastare questo fenomeno, e riportare all’attenzione dell’opinione pubblica i temi del rispetto tra i generi e del riconoscimento dell’altro.

 

PROVINCIA DI SIRACUSA: TOLLERANZA ZERO AI RIFIUTI

E’ partita l’operazione Tolleranza Zero alle discariche abusive della provincia di Siracusa.
L’operazione, che vedrò impegnate tutte le polizie locali oltre che le forze dell’ordine, viene avviata con una campagna di informazione rivolta ai cittadini, attraverso manifesti di cui oggi è stata avviata l’affissione .
La Provincia Regionale di Siracusa e i comuni del territorio provinciale hanno, qualche settimana addietro, già sottoscritto un protocollo d’intesa per l’attività di tutela ambientale finalizzata alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nel territorio della provincia di Siracusa, dichiarando tolleranza zero al dilagante fenomeno dell’abbandono dei rifiuti che deturpano il territorio e che costituiscono un forte impatto paesaggistico-ambientale e fonte di pericolo per la salute e la sicurezza dei cittadini.
L’Amministrazione provinciale provvederà alla rimozione dei rifiuti nelle parti di territorio di competenza, verrà istituito un servizio di video sorveglianza dei siti più sensibili e verrà intensificata l’attività di controllo da parte di tutte le forze dell’ordine.
Tutti i cittadini sono invitati al rispetto della normativa ambientale (D.lgs. 152/06) , che sanziona da 50 a 500 euro l’abbandono di rifiuti, e con l’arresto da tre mesi a due anni per le imprese che smaltiscono in modo illegale i rifiuti stessi.
Chi si avvale di un autotrasportatore deve accertarsi che sia autorizzato e deve richiedere sempre la copia del formulario di trasporto dei rifiuti per verificarne il corretto smaltimento, altrimenti rischia una sanzione di 3.100 euro ed il conseguente coinvolgimento in un procedimento penale.
Per chi intende smaltire correttamente i rifiuti esistono vari canali informativi, come il numero verde 800-550.060 e gli indirizzi Internet www.provincia.siracusa.it e
[email protected]

 

 

CONVERSIONE IN LEGGE DECRETO N.2/10 ENTI LOCALI

“E’ stato raggiunto un obiettivo importante: finalmente si è messa mano – ha dichiarato il Presidente dell’UPI Giuseppe Castiglione -, attraverso la soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale, ad un reale contenimento del numero dei soggetti che operano sul territorio, al di fuori dei livelli di governo costituzionalmente previsti, le cui funzioni, relative alla programmazione e regolazione in tema di acque e rifiuti, possono, tramite le leggi regionali, essere ricondotte in capo alle Province.
“Il provvedimento approvato oggi dal Senato in via definitiva, – ha aggiunto il Presidente UPI – chiarisce anche una serie di norme di carattere ordinamentale, già contenute nella legge finanziaria per il 2010, che determinano una progressiva semplificazione della pubblica amministrazione, anche attraverso la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori di comuni e province.
Ora ci auguriamo – ha proseguito Castiglione – che la sede propria nella quale coordinare le norme del decreto legge convertito con quelle di più ampio profilo ordinamentale, non potrà che essere il disegno di legge relativo alla Carta delle Autonomie Locali. Invitiamo pertanto il Parlamento ad accelerare la discussione su tale provvedimento, per razionalizzare il sistema degli enti locali”.

Rimangono infine aperte – ha concluso Giuseppe Castiglione – le questioni relative a sostanziali modifiche al patto di stabilità, finalizzate ad alleggerire la manovra finanziaria a carico del comparto e, allo stesso tempo, per permettere a comuni e province di intervenire finanziariamente a favore delle politiche di investimento e per il rilancio dell’economia dei territori”.

 

PROVINCIA DI LECCO: VARIANTE SS 639 LECCO-BERGAMO

Nella seduta di ieri la Giunta Provinciale ha approvato la progettazione definitiva del lotto funzionale San Gerolamo, variante alla SS 639 da Chiuso di Lecco a Via dei Sassi in Calolziocorte nel territorio della provincia di Lecco, ricompresa tra Lecco, Vercurago e Calolziocorte, del valore di euro 93.670.000,00. La Giunta, inoltre, ha preso atto della registrazione alla Corte dei Conti e della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Deliberazione del Cipe del 6 novembre 2009 di approvazione del progetto preliminare e del relativo finanziamento. Sempre ieri il progetto definitivo è stato trasmesso a ciascuna delle amministrazioni interessate, alle amministrazioni competenti a rilasciare i permessi e autorizzazioni di ogni genere e tipo, ai gestori delle opere interferenti; dalla data di ricezione decorreranno i 30 giorni previsti dal Codice degli Appalti per la convocazione della Conferenza dei Servizi. “La decisione di ieri – commenta l’Assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità Stefano Simonetti – rappresenta un’altra tappa importante, fondamentale sulla strada che porta alla realizzazione della nuova Lecco-Bergamo. L’approvazione del progetto definitivo sembrava lontanissima e oggi, dopo soli pochi mesi dall’insediamento della Giunta Nava, è realtà! Proprio ieri è stato recapitato tutto il progetto definitivo al Ministero delle infrastrutture e Trasporti – struttura tecnica di Missione. Da oggi quindi scattano i 60 giorni previsti dal codice degli appalti per permettere alle amministrazioni interessate di esplicitare eventuali osservazioni. Un particolare ringraziamento al Vice Ministro Senatore Roberto Castelli per l’attenzione e la sinergia su tale progettualità e per l’insostituibile apporto tecnico e politico”.

COMMISSIONE EUROPEA: APPLICAZIONE DELLE MISURE DI AIUTI

La Commissione europea ha trasmesso il questionario, che si allega, al fine di ottenere informazioni di medio termine sullo stato di applicazione delle misure di aiuti di cui alla Comunicazione “Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica”.  Si segnala la particolare urgenza nella compilazione del questionario in considerazione del termine del 15 aprile p.v. per la ricezione dello stesso da parte della Commissione. Al riguardo, il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunque avviato contatti con i competenti servizi della Commissione per alcuni necessari chiarimenti interpretativi che sono oggetto dell’allegata nota interpretativa.

Per ulteriori informazioni siete pregati di contattare il dott. Luciano Masala ai seguenti recapiti:

Dott. Luciano Masala, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento politiche europee, Ufficio Concorrenza, Appalti e Politiche di coesione Servizio Concorrenza e Aiuti di Stato, Piazza Nicosia 20, 00186 Roma tel. 06-67795235 fax 06-67795277 e-mail: [email protected]

 

 

 

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Al via i lavori della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale

“Accogliamo con soddisfazione la notizia che sono stati avviati oggi i lavori della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale, un luogo di confronto e di dibattito che sarà certamente decisivo nel percorso che segnerà il passaggio all’assetto federale dello Stato”.

Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, che rivolge ai parlamentari e al Presidente della Commissione, Enrico La Loggia, gli auguri di buon lavoro a nome delle Province. “Siamo certi – prosegue Castiglione – che la Commissione potrà diventare la sede di un proficuo confronto tra il Parlamento e le Istituzioni locali, durante tutto l’iter di dibattito e approvazione dei decreti legislativi attuativi della legge sul federalismo fiscale.
Le Province sono pronte a dare il proprio contributo costruttivo a che si possa, ognuno per il proprio ruolo, ridisegnare il Paese per semplificare il sistema tributario e ridurre la pressione fiscale, responsabilizzando allo stesso tempo gli amministratori locali e permettendo a Province e Comuni di programmare lo sviluppo dei propri territori con risorse e funzioni certe. Aspettiamo di essere convocati quanto prima, sul primo dei decreti legislativi attuativi, all’attenzione della Commissione, sul federalismo demaniale”.

Al via i lavori del Coordinamento dei Presidenti di Consiglio delle Province

Le riforme istituzionali e il ruolo delle Assemblee elettive: sono stati questi i temi al centro del dibattito nella riunione di insediamento del Coordinamento dei Presidenti di Consiglio delle Province dell’Upi, presieduto dal Presidente del Consiglio della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Giordano.

“Le riforme istituzionali e in particolare la Carta delle Autonomie locali – ha detto il Presidente Giordano – possono essere l’occasione per rilanciare e rafforzare la rappresentanza democratica delle Assemblee elettive, indispensabile per consentire alle Province di affermare a pieno il proprio ruolo di governo di area vasta e di rendere più funzionali e moderne le amministrazioni dei territori.

Il Coordinamento – ha aggiunto Giordano – diventerà una vera e propria cabina di regia, punto di riferimento delle 107 assemblee provinciali, anche per dare indirizzi omogenei sullo status dei consiglieri su tutto il territorio e fornire alle istituzioni, proposte e indicazioni sull’organizzazione e sul funzionamento dei Consigli Provinciali”.

 

PREMIO LE CITTA’ DEL VERDE

Prende il via l’undicesima edizione del Premio “La Città per il Verde”, l’iniziativa della casa editrice Il Verde Editoriale di Milano, che conferisce i suoi prestigiosi riconoscimenti alle amministrazioni pubbliche che hanno investito in modo eccellente il proprio impegno e le proprie risorse a favore del verde pubblico.

In particolare il Premio viene assegnato ai Comuni e alle Province italiani che si sono particolarmente distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico, o che, attraverso programmi mirati e in maniera esemplare, hanno migliorato le condizioni ambientali del proprio territorio.

“La Città per il Verde” ha come partner istituzionali Fondazione Fiera Milano, PadovaFiere e Touring Club Italiano, ed è patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dall’Associazione Nazionale Comuni italiani – ANCI, e dall’Unione delle Province d’Italia – UPI.
Il Premio è inoltre parte integrante di “Expo Verde. Il Lato verde dell’Expo”, il progetto promosso da Il Verde Editoriale e dal Gruppo Land con la finalità di raccogliere e promuovere le buone pratiche progettuali, costruttive e gestionali che rappresentino un punto di riferimento per il mondo del verde, prima e dopo l’Expo 2015 di Milano.

Sponsor principale dell’iniziativa è Peugeot, storico marchio automobilistico che celebra quest’anno il suo bicentenario, che anche in questa edizione metterà a disposizione di ogni vincitore una 308 SW 1.6. HDi FAP® in comodato d’uso gratuito per un anno, in accordo con il suo impegno a introdurre in gamma prodotti che rispettino l’ambiente, con soluzioni tecnologiche avanzate per la riduzione dell’inquinamento. Il Premio è inoltre sostenuto dagli sponsor di settore:
– Giochisport, produttore di attrezzature all’avanguardia per le aree gioco bambini e l’arredo urbano;
– Stihl, punto di riferimento per la realizzazione di attrezzature per il giardinaggio e forestale;
– Toro Irrigazione, specialista nello sviluppo di innovativi prodotti e sistemi di irrigazione.

Gli enti parteciperanno al Premio suddivisi nelle seguenti categorie:
I categoria – Comuni fino a 5mila abitanti; II categoria – Comuni da 5mila a 15mila abitanti; III categoria – Comuni da 15mila a 50mila abitanti; IV categoria – Comuni oltre 50mila abitanti; V categoria – Province.

La giuria decreta un ente vincitore per ogni categoria del Premio; qualora altri enti fossero ritenuti meritevoli, la giuria assegna delle segnalazioni e delle menzioni speciali.
Ciascun ente vincitore, segnalato e menzionato di ogni categoria riceve una targa di riconoscimento, l’autorizzazione a utilizzare sulla propria carta intestata il logo del Premio seguito dall’anno di assegnazione e un abbonamento annuale ad ACER, la rivista della casa editrice Il Verde Editoriale dedicata ai professionisti del verde. Ciascun ente vincitore riceve inoltre una copia dell’ultimo libro pubblicato dalla casa editrice e a tutti i partecipanti viene assegnata la password per accedere all’area riservata del sito web de Il Verde Editoriale.

La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì 10 settembre 2010 nell’ambito del Salone del verde tecnologico (T-Verde), all’interno del Flormart di Padova (Salone Internazionale del Florovivaismo, 9-11 settembre).

La partecipazione al Premio è completamente gratuita e non comporta per gli enti alcun onere se non l’invio del materiale che dovrà avvenire entro e non oltre il 21 maggio 2010.

I moduli da compilare per presentare la propria candidatura, insieme a ulteriori informazioni, sono disponibili sul sito www.ilverdeeditoriale.com

Ufficio Iniziative – Il Verde Editoriale
via Ariberto 20 – 20123 Milano – T. 02 83311822 F. 02 83311848 [email protected]

 

PROVINCIA DI LECCO: SERVIZIO CIVILE

La Provincia di Lecco ha presentato all’Ufficio Protocollo della Sede Territoriale di Lecco della Regione Lombardia, come previsto dal Prontuario contente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione dei progetti di Servizio Civile Nazionale, i seguenti cinque progetti predisposti dall’Ufficio di Servizio Civile, con il coinvolgimento degli uffici della Provincia e degli Enti interessati:

– Anziani protagonisti di serenità – Settore Assistenza Anziani – Sedi coinvolte 4: Comuni di Barzio, Calolziocorte, Galbiate e Montevecchia;

– PISTA – Progetto Integrato Salvaguardia Territorio Ambiente – Settore Ambiente – Prevenzione e monitoraggio inquinamento delle acque – Sedi coinvolte 2: Comuni di Barzio e Taceno;

– Parco Barro da vivere – Settore Ambiente – Salvaguardia e Tutela dei Parchi e Oasi naturalistiche – Sede coinvolta 1: Consorzio Parco Monte Barro;

– Con i libri nello zaino – Settore Patrimonio Artistico e Culturale – Cura e conservazione delle biblioteche – Sedi coinvolte 8: Comuni di Barzio, Brivio, Calolziocorte, Cremeno, Santa Maria Hoè, Sirtori, Viganò e Sistema Bibliotecario Provinciale;

– Tuttarte. Musei e territorio – Settore Patrimonio Artistico e Culturale – Valorizzazione sistema museale pubblico e privato – Sedi coinvolte 3: Comune di Abbadia Lariana, Consorzio Parco Monte Barro e Sistema Museale Provinciale.

 Complessivamente gli Enti coinvolti nei progetti sono 13 per un totale di 20 volontari richiesti.

“Quest’anno – commenta l’Assessore ai Servizi alla Persona e alla Famiglia Antonio Conrater – il coinvolgimento degli Enti con la Provincia di Lecco ha consentito di presentare cinque progetti ben strutturati e motivati che coinvolgono aree di grande interesse. Oltre ai tradizionali ambiti musei, biblioteche, anziani e disabili, la novità è costituita da due progetti del Settore Ambiente che dimostrano l’interesse del territorio a sperimentare in ambiti nuovi l’azione del Servizio Civile Nazionale. Auspico che i progetti vengano approvati nella loro interezza”. L’iter prosegue ora con la valutazione dei progetti di Servizio Civile da parte della Regione Lombardia.

Per informazioni e comunicazioni: telefono 0341.295442, mail [email protected].

 

EFFICIENZA DEI SERVIZI PUBBLICI PER L’IMPIEGO

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi, ha incontrato questa sera il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, per concertare azioni e strumenti in grado di potenziare, valorizzare e rendere più efficienti i 550 Centri per l’impiego gestiti dalle Province. Nell’incontro si è stabilito di dare il via ad un tavolo tecnico che, nel giro di un mese, definirà linee guida con le indicazioni sui servizi di assistenza e sugli standard di informatizzazione necessari per mettere in rete la banca dati dei Centri.
L’intento è di arrivare alla definizione di un protocollo d’intesa volto, tra l’altro, a favorire la diffusione del voucher per il lavoro occasionale di tipo accessorio attraverso la rete delle Province italiane sia come strumento di attuazione di politiche attive sul territorio, sia come prestazione che i Servizi Pubblici per l’Impiego possono promuovere presso le realtà produttive locali e i lavoratori disoccupati.
La collaborazione ipotizzata con l’Upi rientra tra gli interventi che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali intende realizzare nei prossimi mesi per la mobilitazione attiva dei Servizi pubblici per l’impiego, nella fase di crisi, attraverso la diversificazione e l’aumento delle tipologie di servizi erogati a livello locale ai fini della facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per le Province, invece, rappresenta una preziosa occasione per valorizzare il ruolo di sostegno allo sviluppo locale e di qualificazione dei servizi offerti dalla rete dei Centri per l’impiego.

Le Province chiedono un confronto ai candidati alle elezioni regionali

Avviare un confronto con i candidati Presidenti e Consiglieri alle prossime elezioni regionali per promuovere la realizzazione di un sistema regionale delle autonomie locali. Lo hanno chiesto le Province, nella giornata di insediamento del nuovo Consiglio Direttivo dell’Upi, presentando una piattaforma di proposte in vista della prossima tornata di voto amministrativo. Un vero e proprio decalogo, presentato dal Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, dal Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi Fabio Melilli, e dal responsabile delle relazioni istituzionali Upi, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino.
Queste le richieste avanzate, che saranno sottoposte in ogni Regione ai candidati.
1. Vogliamo una Regione che si concentri sulle sue funzioni legislative, di indirizzo e programmazione, che trasferisca ai Comuni e alle Province le funzioni legate al governo di area vasta ;
2. Chiediamo ai candidati il riconoscimento prioritario delle Province come unico ed esclusivo livello di governo di area vasta tra Regioni e Comuni. Questo dovrà portare alla riconduzione alle Province delle funzioni fondamentali, in particolare: il coordinamento dello sviluppo locale; le funzioni legate alla scuola, formazione e lavoro; le funzioni legate all’ambiente, alle infrastrutture e al governo del territorio; la valorizzazione della Polizia locale.
3. Vogliamo che siano aboliti gli enti, le agenzie, e gli apparati amministrativi, attribuendo alle Province le relative funzioni.
4. Chiediamo che le Province , nella legislazione regionale, siano riconosciute come il punto di riferimento per i Comuni del territorio e per attuare il processo di ristrutturazione delle reti dei servizi pubblici locali.
5. Vogliamo che si superi completamente il sistema delle deleghe, che comporta vincoli sull’organizzazione e sulle procedure degli enti locali a scapito dell’autonomia normativa;
6. Vogliamo un patto di stabilità regionale che consenta di rimuovere, almeno in parte, i vincoli che gravano sulle Province, soprattutto rispetto alle spese per investimenti;
7. Vogliamo un patto tra le Autonomie locali e le Regioni per il coordinamento della finanza pubblica, che porti al superamento dell’attuale sistema di finanza derivata.
8. Chiediamo che ogni Regione provveda ad adottare leggi regionali di istituzione e di disciplina del Consiglio delle Autonomie locali.
9. Chiediamo che siano previste Conferenze tra i vertici esecutivi di Regione, Province e Comuni.
10. Chiediamo che nel nuovo sistema di raccordi istituzionali, sia assicurato un ruolo guida alle Associazioni regionali rappresentative di Comuni e Province.
Le Province sottoporranno il decalogo ai candidati alle elezioni regionali e renderanno noti i nomi dei candidati che si impegneranno a sottoscriverlo.

In allegato, il decalogo e il documento sul patto con le Regioni

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