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“Un nuovo ruolo ai segretari comunali e provinciali”

“Credo che l’obiettivo che dobbiamo darci sia quello di riformare le funzioni che i segretari svolgono nei Comuni e nelle Province e, nel fare questo, un ruolo fondamentale lo ricopre la semplificazione del funzionamento dell’Agenzia. E’ vero che bisogna abbatterne i costi, ma è difficilmente sostenibile l’ipotesi di veder passare il controllo dei segretari comunali e provinciali dagli Enti Locali al Ministero dell’Interno, anche perché questo rappresenterebbe uno strano fenomeno di decentramento al contrario. Come abbiamo già sostenuto in altre occasioni la vittima, nelle necessarie scelte di razionalizzazione dei costi della macchina pubblica, non può essere il federalismo soprattutto quando ci troviamo, come in questo caso, di fronte alla domanda posta da parte della stessa Unione nazionale dei Segretari di andare a riformare, in maniere celere, il funzionamento degli stessi”. E’ quanto dichiara Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia. “Per questo- conclude Castiglione – ci uniamo all’appello che l’Unione nazionale dei segretari comunali e provinciali ha posto al Governo e al Parlamento, chiedendo che l’Agenzia non venga soppressa ma riformata”.

MANOVRA: RAGGIUNTO ACCORDO CON IL GOVERNO

“L’apertura al dialogo e al confronto con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e con il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha prodotto risultati significativi: il Governo oggi si è impegnato a definire il decreto attuativo del federalismo fiscale sull’autonomia tributaria delle Province entro settembre. Un passaggio che come Upi riteniamo fondamentale”. Lo ha detto il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione, nel corso della Conferenza stampa a Palazzo Chigi nel quale insieme ai Ministri Tremonti e Calderoli e al Presidente dell’Anci, Chiamparino, è stato presentato l’accordo siglato con il Governo dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio.
“Un accordo molto importante, dettato dalla ragionevolezza di tutti e determinato dal forte impegno di Governo, Province e Comuni a trovare soluzioni condivise, partendo dalla considerazione comune della necessità di tenere sotto controllo la spesa pubblica.
L’autonomia tributaria – ha ricordato Castiglione – è per noi un punto fermo per dare piena concretezza all’attuazione del federalismo fiscale, un percorso su cui stiamo lavorando con il massimo impegno insieme al Ministro Calderoli, perché siamo certi che potrà portare alla riduzione della spesa pubblica e della pressione fiscale, assicurando autonomia e responsabilità agli amministratori. Alle Province l’autonomia tributaria consentirà di avere certezza di risorse e di porre fine alla finanza derivata che invece non ci consente di programmare autonomamente i nostri bilanci. Il Governo poi – ha detto Castiglione – ha accettato la nostra richiesta di verificare la possibilità, compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica, di rivedere il patto di stabilità e assorbire all’interno di esso i tagli ai trasferimenti, da rimodulare secondo criteri di merito e virtuosità. E’ stata inoltre accolta la richiesta di verificare in autunno la possibilità di aumentare la percentuale spendibile di risorse ferme nelle casse delle Province, per effettuare i pagamenti alle imprese per i lavori già effettuati. Saremo in prima fila nella Commissione per la verifica della spesa pubblica di Stato, Regioni, Province e Comuni – ha poi concluso Castiglione – che sarà istituita a seguito di questo accordo, e che dovrà accertare dove si annidano gli sprechi e in che modo eliminarli. Una sfida che le Province hanno colto e su cui porremo il massimo impegno”.

Manovra: le norme sul personale mettono a rischio l’attuazione della Brunetta

“La manovra finanziaria non ci preoccupa solo per i tagli imposti, ma anche per quelle norme sul personale che contrastano con l’autonomia e la responsabilità delle Province e che rischiano di bloccare il processo di efficienza che abbiamo avviato”. Lo ha detto il Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Giuseppe Castiglione, sottolineando che “anche su questo tema ci confronteremo domani, nell’incontro che il Presidente del Consiglio ha deciso di accordarci e a cui interverremo insieme a Comuni e Regioni“.

“L’Upi – ha aggiunto Castiglione – sta lavorando con il Ministro Brunetta per la piena attuazione della riforma del lavoro pubblico nelle Province e abbiamo siglato da poco un accordo decisivo con la Civit – la Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche – ma se non ci è permesso di premiare i dipendenti che lavorano bene e si bloccano i contratti, si fermerà irrimediabilmente tutto il percorso avviato”.

Una preoccupazione condivisa dall’assessore della Provincia di Firenze, Tiziano Lepri, Coordinatore degli assessori al personale dell’UPI, il quale, intervenendo ad un incontro del gruppo UPI per l’attuazione della riforma del lavoro pubblico, ha sottolineato che “le Province vogliono essere all’avanguardia nel dare efficienza e qualità ai loro servizi, ma le norme contenute nella manovra rischiano di impedire i percorsi di premialità già avviati, soprattutto se si mette insieme il blocco dei contratti e il tetto sulle spese di personale con il tetto relativo anche alla retribuzione individuale dei singoli dirigenti e dipendenti”.

EDILIZIA SCOLASTICA: UN QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI ASSESSORI ALL’ISTRUZIONE

Nella riunione del coordinamento Upi degli Assessori all’Istruzione e all’edilizia scolastica è emersa l’esigenza di realizzare un’indagine conoscitiva finalizzata all’individuazione del fabbisogno per interventi di edilizia scolastica.

Per questo l’Upi ha elaborato un breve questionario di rilevazione, che trovate in allegato, da compilare e restituire via fax all’Upi all’attenzione della Dr.ssa Palombo, n.fax 06/6873716 o via e.mail [email protected] entro lunedì 12 luglio p.v.

E’ infatti intenzione dell’Associaizone di organizzare, anche sulla base delle informazioni raccolte attraverso questa indagine conoscitiva, un’Assemblea nazionale degli Assessori provinciali all’Istruzione e all’edilizia scolastica (che dovrebbe svolgersi a Roma il 21 luglio p.v.) quale occasione di confronto e riflessione sul ruolo della Provincia nel settore dell’Istruzione e dell’edilizia scolastica.

In allegato, la lettera inviata dal responsabile della Presidenza per l’Istruzione e all’edilizia, Giovanni Florido (Presidente della Provincia di Taranto) e dal Coordinatore degli assessori all’istruzione e all’edilizia, Francesco Pinto, e il questionario.

Documenti allegati:

Bandi MIUR Edilizia Scolastica

Fondi Strutturali, programmazione 2007-2013 – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Avviso congiunto MIUR – MATTM per la presentazione dei piani di interventi finalizzati alla riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all’efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi e al miglioramento dell’attrattività degli spazi scolastici. Triennio 2010-2013. PON “Ambienti per l’apprendimento” – POIN “Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico”. Ecco i link:

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/default2007.shtml

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/allegati/circ766710.pdf

http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/allegati/linee_guida7667_10.pdf

 

MANOVRA: CASTGLIONE – DOPO CONFERENZA STAMPA UNITARIA CONVOCAZIONE INCONTRO

“La convocazione dell’incontro sulla manovra economica da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi è un segnale importante e raccoglie le nostre richieste di ricomporre e riprendere la normale dialettica istituzionale. Il Presidente Berlusconi dimostra di avere compreso che la nostra richiesta di riaprire un confronto nasce dalla volontà comune di modificare una manovra che oggi ha un impatto eccessivo sui servizi ai cittadini e alle imprese “.
Così commenta il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, la notizia della convocazione dell’incontro con il Presidente Berlusconi, previsto per venerdì 11 luglio prossimo. “E’ chiaro che all’incontro dovranno essere chiamati a partecipare i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, che lo hanno unitariamente richiesto per presentare proposte di modifica della manovra finanziaria a tutela degli interessi dei territori e delle comunità locali”.

In mattinata si era svolta la conferenza stampa unitaria della Conferenza delle regioni, Upi e Anci. “C’è ancora tempo per ricomporre e per riprendere la normale dialettica istituzionale. Il Presidente del Consiglio ascolti le nostre ragioni e ci convochi per un incontro prima della Conferenza Unificata di domani, oppure intervenga ai lavori della Conferenza”.
Così aveva detto il Presidente Castiglione, intervenendo alla Conferenza stampa. “Non facciamo richieste irragionevoli – aveva aggiuntoCastiglione – abbiamo sempre detto che non ci tireremo indietro e che faremo la nostra parte per risanare i conti dello Stato. Se il Governo accettasse la nostra proposta di spostare il totale dei tagli all’interno del patto di stabilità i risparmi sarebbero gli stessi, ma il peso della manovra sarebbe distribuito in maniera più equa e sarebbe quindi più sostenibile. Soprattutto, non andrebbe ad incidere direttamente sui servizi ai cittadini, sulla manutenzione scolastica, sul trasporto pubblico locale, sulla sicurezza stradale, come invece ora avviene.
Se questo incontro non ci sarà, non avremo altra possibilità, insieme alle Regioni e ai Comuni, se non quella di non intervenire alla Conferenza Unificata di domani”.

In allegato, l’ordine del giorno approvato dall’Ufficio di Presidenza Upi

Documenti allegati:

MANCATO INCONTRO CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“Non potremmo che considerare gravissimo ed inaccettabile il diniego circa la richiesta del sistema delle autonomie territoriali di avere un incontro con il Presidente del Consiglio e con i Ministri interessati dalla manovra”.

E’ quanto affermano in una nota congiunta Sergio Chiamparino (Anci), Vasco Errani (Conferenza delle Regioni), Giuseppe Castiglione (Upi) e Enrico Borghi (Uncem), a seguito della notizia che il Governo non intenderebbe svolgere l’incontro richiesto unitariamente la scorsa settimana.

“In questo modo – aggiungono – verrebbe meno il principio di leale collaborazione che è la base delle corrette relazioni istituzionali su cui si fonda la nostra Costituzione. E’ quindi necessario convocare in tempi rapidissimi una riunione di tutti i livelli istituzionali della Repubblica”.

Manovra: chiesto incontro unitario al Presidente del Consiglio

Dopo l’incontro avuto il 30 giugno scorso, che ha portato alla definizione di un ordine del giorno unitario sottoscritto dalla Conferenza delle Regioni, dall’Anci, dall’Upi e dall’Uncem, i Presidenti delle Associazioni hanno formalmente chiesto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, un incontro urgente.

Nella lettera si sottolinea la necessità di “giungere alla definizione condivisa delle misure da inserire in sede di conversione del decreto legge 78/2010.

In allegato, la lettera inviata al Presidente e l’ordine del giorno unitario.

Documenti allegati:

Aiuti di Stato temporanei

Il paragrafo 6 della comunicazione della Commissione Europea – Quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’accesso al finanziamento nell’attuale situazione di crisi finanziaria ed economica (del 22 gennaio 2009) impone la trasmissione alla Commissione Europea entro il prossimo 31 luglio della lista di tutte le misure di aiuti temporanei adottati fino al 30 giugno 2010. A tale scopo tutte le amministrazioni che hanno istituito aiuti di Stato temporanei dovranno darne comunicazione entro e non oltre il 15 luglio p.v. al Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri ([email protected]) che provvederà alla trasmissione dell’elenco alla Commissione Europea.

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Il ruolo delle Province nel nuovo assetto istituzionale

“Il Ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli, ci ha assicurato che entro luglio, e comunque in uno delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri, saranno presentati due dei decreti legislativi attuativi della Legge 42 più importanti: il decreto legislativo sulla definizione dei fabbisogni standard, che saranno calcolati in base alle funzioni affidate a Regioni ed Enti locali con un meccanismo simile agli studi di settore, dei lavoratori autonomi; il decreto legislativo sull’autonomia tributaria, che dovrebbe indicare quali imposte saranno assegnate a Province e Comuni, a partire dal 2012.” Lo ha detto Giuseppe Castiglione, Presidente dell’Unione delle Province d’Italia, intervenendo al dibattito organizzato dall’UPI Umbria a Perugia dal titolo “Il ruolo delle Province nel nuovo assetto istituzionale”. “Quello dell’individuazione dei fabbisogni standard – ha continuato Castiglione – è un passaggio fondamentale. I cittadini hanno diritto ad avere gli stessi servizi, ma questi servizi devono avere per la pubblica amministrazione costi uguali in tutto il territorio. E’ un lavoro complesso, ma indispensabile, e di certo uno degli strumenti più efficaci di contenimento della spesa pubblica offerto dal sistema di fisco federale “L’assegnazione dei tributi in base alle funzioni assegnate a ciascuna istituzione – ha concluso Castiglione – dovrà portare poi gradualmente alla cancellazione della finanza derivata, che oggi invece caratterizza buona parte dei bilanci degli Enti locali. Si dovrà, dunque, dare piena attuazione all’articolo 119 che assegna autonomia finanziaria di entrata e di spesa a Province e Comuni.”

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA LA CIVIT E L’UPI

In data odierna, presso la sede della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche, è stato firmato dal Presidente della Commissione Antonio Martone e dal Presidente dell’Unione Province Italiane Giuseppe Castiglione il protocollo d’intesa previsto dalla riforma Brunetta e che mira a creare le condizioni per l’applicazione di questa importante riforma alle Province, previo adeguamento dei loro statuti.

Il protocollo prevede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente di confronto, per esaminare i problemi connessi alla valutazione della performance di ogni amministrazione e assicurare un corretto adempimento delle disposizioni in tema di trasparenza, nonché garantire adeguati standard dei servizi pubblici resi ai cittadini dalle Province.

Nella stessa sede, sono state anche previste una serie di concrete iniziative per sostenere e implementare progetti sperimentali e innovativi finalizzati a migliorare la qualità delle pubbliche amministrazioni in termini di efficacia, efficienza e razionale utilizzazione delle risorse.

In allegato, il protocollo firmato

 

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IL RILANCIO DELL’ITALIA CENTRALE OBIETTIVO DELLE PROVINCE DI AREZZO E PESARO E URBINO

Nel suggestivo scenario del rifugio di Casa del Re, all’interno del Parco del Sasso di Simone, si sono incontrare queste mattina le giunte provinciali di Arezzo e di Pesaro e Urbino, guidate dai rispettivi presidenti Roberto Vasai e Mattia Ricci.

Obiettivo dell’incontro, oltre al consolidamento dei rapporti istituzionali tra i due enti dopo l’incontro avvenuto a Borgo Pace nel febbraio scorso, le questioni legate a viabilità, infrastrutture, ambiente e caccia. “Siamo due provincie confinanti che collaborano sia sui problemi che abbiamo che sulle prospettive strategiche di questi territori – spiegano i due Presidenti Vasai e Ricci. Questa unità di intenti è necessaria per una parte d’Italia come quella centrale che è scomparsa mediaticamente ma che rappresenta invece uno dei cuori pulsanti del paese, oltre che essere la sua cerniera. Abbiamo quindi concordato azioni su varie questioni, a cominciare dalla Due Mari che per noi rappresenta la cartina di tornasole dell’impegno che chiediamo al Ministro Matteoli, quello di passare dalle parole ai fatti”. L’argomento principale affrontato, quindi, è stato quello della viabilità, facendo prima di tutto il punto della situazione sulla Due Mari dopo l’accordo dei mesi scorsi fra lo Stato e le Regioni interessate, Marche, Umbria e Toscana. Il fabbisogno per completare i tratti mancanti riguardanti la zona dell’appennino centrale è di circa 2 miliardi di euro, e le due giunte provinciali hanno concordato sulle due priorità rappresentate dal completamento del collegamento fra la galleria della Guinza e la Orte-Ravenna, con riferimento anche alla recente decisione della commissione tecnica ministeriale relativa al tracciato al confine tosco umbro, e quella del nodo di Arezzo. La proposta delle due province, in merito alle risorse necessarie per l’opera, è quella di impegnare il Governo ad un finanziamento diretto, anche in un’ipotesi pluriennale. Per ciò che riguarda la ferrovia adriatica, l’importante fatto nuovo è che la Provincia di Pesaro e Urbino ha annunciato che procederà con il proprio Piano territoriale di Coordinamento all’individuazione di un corridoio per collegare la ferrovia adriatica con Sansepolcro, secondo l’itinerario Fano-Borgo Pace-Sansepolcro. Altro obiettivo condiviso dalle due amministrazioni è quello di valorizzare il Parco del Sasso di Simone per attrarre turismo estivo e scolastico, mentre importanti convergenze si sono registrate nell’ambito delle politiche venatorie, sulle quali i due enti hanno agito in pieno spirito di collaborazione ormai da molti anni.

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