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L’ORDINE DEL GIORNO SULLE EMISSIONI DI CO2

I delegati della XXXII Assemblea delle Province Italiane riuniti a Roma l’11 dicembre 2009 in concomitanza con la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite di Copenaghen,

facendosi interpreti della preoccupazione delle proprie comunità locali in relazione alle gravi conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, a causa delle eccessive emissioni di anidride carbonica che, sulla base delle proiezioni elaborate da tutte le agenzie e gli istituti scientifici ufficiali sono tali da mettere in discussione le stesse prospettive dell’intera umanità

considerato il forte impegno profuso in questi anni dalle amministrazioni provinciali nel promuovere e coordinare azioni, interventi, programmi che coinvolgono gli Enti locali e tutti gli attori socio economici dei propri territori allo scopo di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, nell’ambito di ogni attività economica e sociale;

chiedono

ai rappresentanti del Governo italiano una piena assunzione di responsabilità nel definire e raggiungere gli obiettivi più ambiziosi indicati dalla comunità scientifica in relazione all’inderogabile necessità di salvaguardare l’equilibrio ecologico del pianeta;

ribadiscono

l’impegno delle Province italiane, quali enti di governo di area vasta, ad assumere il ruolo di responsabilità e di coordinamento di Piani provinciali di abbattimento delle emissioni di CO2 che a partire dall’elaborazione del bilancio delle stesse emissioni coinvolga tutti i soggetti istituzionali e socio economici del territorio.

 

XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE: L’Ordine del giorno della Provincia di Messina

In allegato l’Odg

Documenti allegati:

SOLIDARIETA’ DELLE PROVINCE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“Voglio esprimere a nome delle Province italiane la piena solidarietà al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, vittima di un gesto di inconsulta violenza”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, condannando “questo atto di violenza gravissima, che chiama a raccolta attorno al Premier tutte le istituzioni della Repubblica“.

ECCO I NUOVI ORGANISMI DIRIGENTI DELL’UPI

Ecco i nuovi organismi direttivi dell’Upi, eletti all’unanimità dalla XXXII Assemblea Congressuale dell’Associazione

Presidente
Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania

Vicepresidenti Vicari
Dario Galli,Vicepresidente Vicario, Presidente della Provincia di Varese
Nicola Zingaretti, Vicepresidente Vicario, Presidente della Provincia di Roma

Vicepresidenti                                                                                                                                             Giovanni Antoci ,Vicepresidente, Presidente della Provincia di Ragusa
Antonino Saitta,Vicepresidente, Presidente della Provincia di Torino

Componenti
Maria Teresa Armosino, Presidente della Provincia di Asti
Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze
Nicola Bono, Presidente della Provincia di Siracusa
Fabrizio Cesetti, Presidente della Provincia di Fermo
Nicolino D’Ascanio, Presidente della Provincia di Campobasso
Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provincia di Chieti
Beatrice Draghetti, Presidente della Provincia di Bologna
Giovanni Florido , Presidente della Provincia di Taranto
Piero Lacorazza, Presidente Provincia di Potenza
Giovanni Miozzi, Presidente della Provincia di Verona
Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso
Altitonante Fabio, Assessore della Provincia di Milano
Paparo Andrea, Assessore Provincia di Piacenza
Cesare Pianasso, Consigliere Provincia Torino
Massimo Rossi. Consigliere Provincia Ascoli Piceno
Maurizio Zingoni, Consigliere Provincia di Livorno

Presidente Consiglio Direttivo
Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti

Direttore Generale
Piero Antonelli

In allegato gli elenchi del nuovo Ufficio di Presidenza, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.

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XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE: Eletto all’unanimità il nuovo Presidente dell’Upi

E’ Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, il nuovo Presidente dell’Unione delle Province d’Italia. Lo ha eletto oggi all’unanimità la XXXII Assemblea Congressuale, al termine della tre giorni lavori, che ha visto oltre 900 amministratori di tutte le Province.
A votare il Presidente sono stati i 107 Presidenti di Provincia, i 107 Presidenti del Consiglio e oltre 300 tra assessori e consiglieri provinciali.
“Le Province – ha detto il Presidente Castiglione – si candidano a guidare la sfida per la riforma istituzionale del Paese. Entriamo a pieno titolo nel dibattito politico nazionale per costruire una Italia federalista, unita, con una pubblica amministrazione efficiente, capace di fornire risposte adeguate alla collettività, ai cittadini, alle imprese. Noi per primi ci impegneremo nella lotta agli sprechi, ma chiediamo che Governo e Parlamento, nella Carta delle Autonomie, proseguano con maggiore determinazione nella eliminazione di tutti quegli enti inutili, di quelle sovrastrutture, che oggi sono i veri luoghi dello spreco e della burocrazia, che assolvono funzioni che sono a pieno titolo delle Province. Quanto alla riforma del federalismo fiscale – ha aggiunto – siamo pronti a cogliere questa sfida, ma chiediamo che accanto alle nuove funzioni ci siano assegnate risorse certe”.
Il Presidente ha poi richiamato la necessità di portare a termine la riforma costituzionale del 2001, in particolare nel rafforzamento dei luoghi di confronto interistituzionale “Chiediamo – ha detto- la costituzionalizzazione della Conferenza Unificata, perché diventi la vera sede del confronto politico tra Governo, Regioni, Province e Comuni”. Castiglione ha proseguito sottolineando la necessità di stabilire un nuovo rapporto, da protagonista, delle Province in Europa: ” Dobbiamo porre la questione della rappresentanza di area vasta in Europa: possiamo farlo, insieme alla Confederazione Europea dei Poteri Locali, perché le risorse che con il nuovo programma del 2013 saranno a disposizione, possano sempre di più essere dirette alle politiche di sviluppo economico e sociale dei territori”. Il Presidente ha poi voluto porre un particolare accento sulla questione della difesa del suolo: “I drammi che abbiamo vissuto quest’anno in Abruzzo e a Messina ci impongono di non spegnere i riflettori su questo tema cruciale per la sicurezza e la salute dei nostri cittadini e del Paese”.
Il Presidente Castiglione ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità che su tutti questi temi sia sempre più forte la collaborazione e la cooperazione con le altre associazioni delle istituzioni locali, in particolare con l’Anci, e, nell’Upi, con le Unioni delle Province Regionali, che, ha detto “dovranno diventare i veri interlocutori delle Regioni sui territori”.

XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE – LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’UPI

“La classe politica del nostro Paese deve dimostrare di essere finalmente pronta a fare autocritica, e ad affrontare nodi importanti come la riduzione del numero dei Parlamentari, dei consiglieri e degli assessori regionali, della razionalizzazione della disciplina delle ineleggibilità ed incompatibilità: solo a partire da queste premesse siamo disposti a tornare a discutere della riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori provinciali”. Questo un passaggio della relazione tenuta oggi dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli.

“Nel 2007 – ha proseguito Melilli – abbiamo siglato con il Governo allora in carica un patto per la riduzione dei costi della politica: quell’accordo prevedeva, tra l’altro, la riduzione del numero dei ministeri; la riduzione del numero dei consiglieri regionali in proporzione al numero degli abitanti; la riduzione del numero dei consiglieri provinciali e comunali; la riduzione del numero degli assessori regionali, provinciali e comunali in rapporto al numero dei consiglieri; la riduzione dei componenti e dei compensi degli amministratori delle società pubbliche statali; l’eliminazione delle duplicazioni di enti e associazioni di comuni che operano nello stesso territorio.

C’era poi l’impegno del Governo a promuovere le intese necessarie a favorire la riduzione del numero dei parlamentari e l’auspicio che le Camere, nella loro autonomia, adottassero le misure necessarie a rendere effettivo il contenimento dei costi della rappresentanza politica”.

In allegato, la versione integrale della relazione del Presidente Fabio Melilli

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XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE – IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Caro Presidente,

la XXXII Assemblea congressuale delle Province d’Italia sul tema “Le Province. Coordinano il territorio, semplificano l’Italia”, costruisce una preziosa occasione di riflessione e di confronto nell’attuale dibattito sul tema della modernizzazione dell’assetto istituzionale del Paese. Sono convinto che dalla ricchezza delle posizioni e delle proposte che verranno dibattute nella Vostra Assemblea possa venire un contributo importante per l’individuazione di soluzioni condivise per assicurare l’attuazione delle riforme essenziali per la crescita del Paese.
Con questa consapevolezza, rivolgo a lei e a tutti i partecipanti il mio cordiale saluto e il mio apprezzamento per l’attività svolta dall’Upi, con alto senso di responsabilità a favore delle collettività locali

Il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano

 

LA CARTINA DELLE PROVINCE

In allegato, la cartina

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LA LETTERA DI AGENDA 21, ANCI E UPI INDIRIZZATA AL MINISTRO PRESTIGIACOMO

Sono enti locali tanto di centro-destra quanto di centro-sinistra ad aver sottoscritto la lettera inviata ufficialmente oggi al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Stefania Prestigiacomo. Obiettivo dell’iniziativa, avviata da Agenda 21 in collaborazione con Anci e Upi, è quello di chiedere che il Governo a Copenhagen si impegni affinché venga assunto da subito “un accordo vincolante che contempli soluzioni ambiziose e di lungo termine”. “Va preso atto – sottolinea Emanuele Burgin, Presidente di Agenda 21 – che c’è un Italia, quella delle amministrazioni locali, che è pronta ad assumersi maggiori responsabilità sul fronte dei cambiamenti climatici ed ha già dimostrato di saper affrontare questa minaccia cruciale per tutto il pianeta in modo molto concreto.” Tra gli enti che hanno deciso di apporre la propria firma ci sono le Provincie di Bologna, Lucca,Livorno, Milano, Modena, Pistoia, Rimini, Salerno,Teramo, i Comuni di Asti, Ferrara, Firenze, Modena, La Spezia, Padova, Pavia, Ravenna, Torino e le Regioni di Emilia Romagna e Campania. “Non vogliamo che nessuno strumentalizzi questa richiesta – prosegue Burgin – ma desideriamo far emergere che, anche se lo stato italiano non è ancora in regola con gli obiettivi di Kyoto, in realtà già moltissimi enti locali hanno preso provvedimenti per superare i parametri di quello che speriamo già a dicembre diventi il vecchio Protocollo.” Non c’è più tempo per rimandare – si legge nel testo della lettera destinata al Ministro Prestigiacomo – lo dicono i dati raccolti dalla comunità scientifica ma anche le condizioni in cui verte il pianeta che sono sotto gli occhi di tutti e per le quali anche noi amministratori locali siamo chiamati a trovare quotidianamente una soluzione.

“E’ fondamentale che il Governo si impegni in questo senso in maniera ferma e determinata – afferma Massimo Rossi, Responsabile Ambiente Upi – o si rischia di vanificare tutti gli sforzi che le Province e i Comuni, in maniera coordinata, stanno portando avanti a livello locale, con le comunità, per fare comprendere la necessità di cambiare i modelli di vita, le abitudini e le scelte di politica economica e industriale”.

“Conosciamo bene la sensibilità del Ministro Prestigiacomo sulle tematiche che riguardano i cambiamenti climatici – afferma Flavio Morini, Sindaco di Scansano e delegato ANCI all’ambiente e alla tutela del territorio – confidiamo quindi che voglia accogliere il nostro appello e farsi portavoce delle richieste dei territori. Abbiamo sempre collaborato proficuamente con il Ministero e continueremo a farlo con la convinzione che gli interessi delle comunità locali e del paese debbano coincidere quando si parla di temi ambientali.”

In allegato, la lettera inviata e la lista dei sottoscrittori

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XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE- LE PROVINCE. COORDINANO IL TERRITORIO, SEMPLIFICANO L’ITALIA

Si aprirà mercoledì 9 dicembre, all’Auditorium della Tecnica di Viale Tupini, a Roma, la XXXII Assemblea Generale Congressuale dell’Unione delle Province d’Italia, evento che raccoglierà quasi mille amministratori provinciali provenienti da tutto il Paese, per discutere delle più importanti tematiche legate al ruolo delle Province nel sistema istituzionale.
La semplificazione e la modernizzazione della pubblica amministrazione, il nuova assetto istituzionale del Paese più snello ed efficace, saranno gli argomenti al centro dei dibattiti che occuperanno i tre giorni di lavoro, dal 9 all’11 dicembre, accanto alla riflessione sugli interventi e sulle possibili strategie locali e nazionali per fronteggiare la crisi economica in atto.
Nel 2009 sono stati già compiuti passi significativi, soprattutto per le istituzioni locali: l’approvazione della legge 42/2009 sul federalismo fiscale; l’approvazione della Legge 15/2009 e del decreto legislativo attuativo di riforma della Pubblica amministrazione; l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Disegno di legge sulla Carta delle Autonomie, hanno segnato tappe importanti nel processo di modernizzazione del sistema Paese.
Di questo si rifletterà con gli interlocutori del Governo, del Parlamento e delle forze economiche e sociali che interverranno all’Assemblea.
I lavori si articoleranno, come di consueto, in quattro sessioni.
Il 9 dicembre, a partire dalle ore 15,30, si terrà la cerimonia di apertura dei lavori dell’Assemblea, con il saluto del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e del Vice Presidente della Regione Lazio, Esterino Montino.
A rappresentare il Governo saranno il Ministro per le Regioni, On Raffaele Fitto, e il Sottosegretario all’Interno, Sen. Michelino Davico. Durante questa sessione, prima della relazione del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, la Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, premierà a nome dell’Upi il Corpo della Polizia Provinciale per il coraggio e l’impegno dimostrati nel collaborare ai soccorsi nel sisma dell’Abruzzo.
Giovedì 10 dicembre, dalle ore 9,30 alle ore 13,30 si terrà la sessione dedicata al tema “Verso un nuovo protagonismo delle Province“, con la presentazione, svolta dal Presidente del Censis Prof. Giuseppe De Rita, di una ricerca Upi Censis ricca di utili e inediti spunti di riflessione sul ruolo delle Province e sul futuro di queste amministrazioni nel sistema istituzionale del Paese. Sul tema, si dibatterà con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Prof. Renato Brunetta, con il Sottosegretario all’Economia, On. Daniele Molgora e con il Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino.
Nel Pomeriggio del 10 dicembre, dalle 15,30 alle 19,00, si parlerà invece di riforme per la semplificazione, Carta delle Autonomie e Federalismo fiscale, con l’intervento del Ministro della Semplificazione, Sen. Roberto Calderoli, e del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Previsti inoltre gli interventi dei Segretari e dei Responsabili Enti locali dei partiti politici.
Venerdì 11 dicembre, dalle 9,30 alle 13,00, a chiusura dei lavori, si terrà l’Assemblea Congressuale, con l’elezione del nuovo Presidente dell’Upi e del Consiglio Direttivo
.

I LAVORI DEL CONGRESSO SARANNO TRASMESSI IN DIRETTA INTEGRALE IN STREAMING SUL SITO UPI WWW.UPINET.IT

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AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PROGRAMMA ELISA

“Per quello che concerne il Dipartimento per gli Affari Regionali sono convinto che si sia fatto un buon lavoro. Le innovazioni poste in essere dal P.O.R.E., nell’ambito del terzo avviso del Programma ELISA, sono un fatto estremamente positivo”. Esprime soddisfazione il Ministro per l’avvio della terza edizione del programma di finanziamenti destinato a progetti per l’innovazione di sistema degli Enti locali coordinato dal P.O.R.E.
“Avere privilegiato nella progettualità la collaborazione tra i diversi livelli del governo locale e la preferenza indicata verso modelli a forte innovazione tecnologica e operativa – ha sottolineato – costituiscono un ulteriore passo verso una maggiore qualità del sostegno agli investimenti per gli Enti Locali. In proposito – ha concluso – va rilevata l’importanza della netta semplificazione dell’iter amministrativo legato alla gestione dei finanziamenti che, mi auguro, stimoli ulteriormente la costituzione di rappresentative aggregazioni di Enti Locali in grado di operare per nuove qualità dei servizi al cittadino”.

Nel corso delle prime due edizioni sono già stati messi in campo ben 75 milioni grazie al finanziamento congiunto del Governo, degli Enti locali e delle Regioni per dare impulso alla modernizzazione delle Autonomie locali e del Sistema Paese.
Con il terzo Avviso vengono stanziati oltre 11 milioni di euro per progetti che riguardano traffico e mobilità, qualità dei servizi, lavoro, fiscalità e catasto con alcune sostanziali novità.
Tra queste, una maggiore valorizzazione, in sede di valutazione dei progetti, delle aggregazione tra gli Enti locali, del livello di integrazione con i servizi infrastrutturali già presenti sui territori, della coerenza con i piani regionali e del positivo parere dell’ANCI, dell’UPI e dell’UNCEM. Anche l’iter amministrativo legato alla gestione del finanziamento è stato semplificato. Tutto ciò per evitare sprechi e duplicazioni, stimolando progetti creativi e innovativi capaci di portare benefici tangibili ai cittadini e alle imprese.

I progetti dovranno essere inviati esclusivamente on line collegandosi al sito http://www.pore.it.

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