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Berlusconi: Non aboliremo le Province

“Non possiamo che apprezzare il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per le parole espresse oggi, che mettono la parola ‘fine’ all’assurdo dibattito che continua a sollevarsi intorno alle Province”.

E’ il commento del Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, alle dichiarazioni espresse oggi dal Presidente Berlusconi, durante il suo intervento alla Direzione del Pdl, e nel quale il Premier ha ribadito che il Governo non intende abolire le Province, anche perché il risparmio che ne deriverebbe sarebbe irrisorio.
“Ancora una volta – commenta Castiglione – si chiarisce che abolire le Province non comporterebbe risparmi, perché i 14 miliardi dei bilanci provinciali non sono sprechi, ma risorse destinate a interventi indispensabili per le comunità.
Inoltre, come noi sosteniamo, la vera sfida da affrontare per modernizzare il Paese è quella della razionalizzare del sistema istituzionale. Una sfida che l’Upi ha accettato e a cui si può rispondere solo attraverso la Carta delle autonomie, strumento che porterà alla riorganizzazione e alla semplificazione dell’intero sistema delle autonomie locali. In questo ambito siamo pronti ad affrontare anche il tema della razionalizzazione delle Province
Resta fermo il nostro impegno a lavorare con Governo e Parlamento per ridurre costi e sprechi, e rendere il Paese più efficiente, attraverso la razionalizzazione e abolizione della miriade di enti inutili e pletorici che duplicano funzioni e accumulano sprechi, per valorizzare sempre più il ruolo e le competenze delle Province”. 

Sul tema è intervenuto anche il Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi, Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti, che ha dichiarato: “Finalmente il Presidente del Consiglio fa chiarezza rispetto a chi aveva sostenuto fino ad oggi che le abolizione delle province era un punto programmatico della maggioranza di Governo. Adesso attendiamo che si affronti finalmente il tema della semplificazione e razionalizzazione del sistema pubblico del nostro Paese, ci sono tutte le condizioni perché il Parlamento, attraverso la carta delle autonomie, e le Regioni, con un’azione coraggiosa, possano eliminare tutti gli enti che si frappongono tra Comuni e Province e Province e Regioni. Solo così – conclude Melilli – riusciremo a restituire ai cittadini la capacità di comprendere facilmente a chi vengono attribuiti i poteri pubblici e di chi sono le responsabilità delle inefficienze”.

Il Vice Presidente Vicario dell’Upi, Dario Galli , Presidente della Provincia di Varese, dichiara: “Prendiamo atto che dopo un periodo di imprecisioni e confusione generata da esponenti politici (che non hanno mai fatto gli amministratori pubblici), il Primo Ministro Silvio Berlusconi esce con chiarezza sulla questione Province e conferma quanto da noi sempre sostenuto: le Province sono un indispensabile livello amministrativo, purché abbiano le giuste dimensioni e le giuste competenze. A questo proposito, dopo le importanti dichiarazioni, ci aspettiamo un’accelerata alla riforma in senso federale, soprattutto fiscale, per dare responsabilità agli amministratori e possibilità di controllo ai cittadini. Il federalismo fiscale resta l’ultima carta per fare uscire il Paese dall’empasse in cui si trova”.

Il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ringrazia Il Presidente del Consiglio “per aver precisato oggi che, al di là delle stime propagandistiche (14 miliardi di euro) accreditate in questi mesi dai media, il risparmio per lo Stato derivante da un’eventuale abolizione tout-court delle Province ammonterebbe a non più di 200 milioni di euro”. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà dopo le parole del premier, oggi, alla direzione del Pdl.”Non abbastanza, com’ha giustamente sottolineato il presidente Berlusconi, per bilanciare lo smantellamento di tante Province utili amministrate con rigore nonché l’aumento di costi e l’emergere di disagi per i cittadini che il conseguente passaggio di competenze alle Regioni provocherebbe. Per quanto riguarda, poi, la Riforma del Titolo V della Costituzione – prosegue Podestà -, mi limito a osservare che la Provincia di Milano, in grado di svolgere i compiti assegnati con un bilancio inferiore di sette volte a quello del Comune di Milano e di 30 volte a quello della Regione Lombardia, risponde pienamente ai requisiti fissati per il riconoscimento della Città metropolitana. Sono disponibile a tal punto alla creazione di questo Ente, di area vasta e con competenze meglio definite su infrastrutture, trasporti, pianificazione urbanistica e ambiente, da aver istituito una commissione di ex sindaci, che sta lavorando alla formulazione di una proposta da porre all’attenzione del Parlamento. Continuiamo, dunque, a lavorare in questo senso. Come il presidente Berlusconi, credo, infine, che non vadano più istituite nuove Province, soprattutto se piccole”.

Il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, componente dell’Ufficio di Presidenza Upi che in una nota alla stampa afferma: “Non possiamo che plaudere e gioire per le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sul ruolo delle Province nell’ordinamento dello Stato Italiano – spiega Muraro – Finalmente anche il premier ha messo la parola fine a molte sterili polemiche. Le Province sono enti che lavorano sul territorio e cittadini hanno dimostrato di volerle. Ricordo che, in base a un recente sondaggio svolto sulle Province del Veneto, nella nostra Regione oltre il 75% della popolazione ritiene che le Amministrazioni Provinciale necessitano di maggiori competenze perché svolgono un importante ruolo di coordinamento sul territorio. Allo stesso tempo, l’82% dei veneti si dichiara apertamente Federalista. E proprio in ambito di Federalismo, le Province avranno un ruolo decisivo di raccordo tra Comuni e Regione. Non posso allora che confermare quanto detto dal presidente dell’UPI, Castiglione: le Province sono pronte ad accettare le sfide del futuro”.

Posta elettronica Certificata entro il 26 aprile

“Le Province italiane devono vincere la sfida della posta elettronica certificata entro il 26 aprile lanciata dal Ministro Brunetta, non solo perché ce lo impone la legge, ma soprattutto per dare risposte di efficienza ai cittadini e proseguire nella strada del risparmio e della gestione virtuosa dei bilanci delle amministrazioni”.
Così scrive oggi in una lettera indirizzata ai 107 Presidenti di Provincia il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, ricordando che “ad oggi sono ben 57 le amministrazioni che si sono già dotate di questo strumento. Inoltre molte altre, pur avendola attivata, non hanno comunicato formalmente l’attivazione al sito www.indicepa.gov.it.
Il Ministro Brunetta – ricorda Castiglione – ha avviato il conto alla rovescia: non possiamo che cogliere questa opportunità che ci viene data per mostrare la capacità che le Province hanno di fare buona amministrazione. E’ evidente, infatti, che l’utilizzo della PEC non solo consente di lavorare e comunicare meglio, con un notevole risparmio per la PA sulle spese di spedizione postale, ma facilita anche il rapporto tra i cittadini e le istituzioni. Un aspetto che, per le Province, è particolarmente importante”.  

In allegato, la lettera inviata

Documenti allegati:

FORUM PA – UPI

L’Upi ha sottoscritto un protocollo di intesa con FORUM PA, per sviluppare la qualità della riflessione e della proposta sui temi che coinvolgono il livello di governo locale attraverso un maggiore coinvolgimento delle Province, in occasione della prossima edizione della manifestazione, che si terrà a Roma, alla Nuova Fiera di Roma, dal 17 al 20 maggio 2010.

A seguito di questo accordo, FORUM PA sarà promosso paritariamente dal Governo nazionale, attraverso il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, dalle Province italiane, attraverso UPI e dai Comuni italiani, attraverso ANCI.

L’’UPI prenderà parte alla progettazione delle iniziative di interesse provinciale; presenzierà agli eventi istituzionali di FORUM PA 2010; organizzerà incontri istituzionali associativi, e potrà utilizzare la manifestazione quale importante appuntamento annuale di primavera per un proficuo dialogo interistituzionale con Governo, Regioni, altri Enti territoriali su temi di particolare interesse per la vita delle Province.

Documenti allegati:

PROVINCIA DI AGRIGENTO: FONDI PER LA VIABILITA’

La Provincia destina tre milioni e mezzo di euro per migliorare la viabilità provinciale. Il settore Contratti ha programmato per le prossime settimane numerose gare per il miglioramento della viabilità provinciale per un importo di circa tre milioni e mezzo.
Scade il 15 aprile, il termine per presentare le offerte alla gara per i lavori di manutenzione straordinaria per l’eliminazione delle condizioni di pericolo della rete viaria secondaria e sua messa in sicurezza della viabilità orientale, dipartimento n° 2, sulle: spr (strade ex regionali) n° 21 – spr n° 24 – spc (strade ex consortili ) n° 26 – spc n° 27 – spc n° 4 – spr n° 22 – sp n°19/a – sp n° 17 – sp n° 18 – sp n° 75 – sp n° 87.
Gli interventi riguardano i comuni di Agrigento, Montallegro, Cattolica Eraclea, S. Biagio, Menfi, S. Elisabetta – S. Angelo Muxaro, Raffadali e Aragona. L’importo complessivo dei lavori ammonta a € 3.210.000,00.
Altri lavori che saranno appaltati riguardano la manutenzione straordinaria della segnaletica stradale e delle barriere di sicurezza sulle strade provinciali e sulla viabilità minore della zona Ovest. Per questo intervento sono stati stanziati 350 mila euro.

La Governance locale va a Bruxelles

Dal 14 al 16 aprile p.v. avrà luogo lo stage finale del corso di formazione per Amministratori locali, “Governance locale ed Unione europea”, a Bruxelles presso le sedi del Comitato delle Regioni e del Parlamento europeo.

Il soggiorno a Bruxelles offrirà agli amministratori l’opportunità di confrontarsi con Alti rappresentanti delle istituzioni europee, centri nevralgici dell’attività comunitaria, per conoscere e comprendere meglio i processi di decisione e di programmazione comunitari, in particolare sui temi della Politica di Coesione, della strategia “Europa 2020”, della cittadinanza europea e della politica energetica. L’ incontro avverrà con esponenti di spicco del mondo politico ed istituzionale per permettere ai discenti di “dialogare con le esperienze “e diventare così protagonisti consapevoli nel governo del territorio, con una visione europeista. Lo stage rappresenta il completamento del percorso formativo, organizzato dal P.O.R.E. – struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri alle dipendenze funzionali del Ministro On. Raffaele Fitto, in collaborazione con il DIPES – Dipartimento di Istituzioni Pubbliche, Economia e Società dell’Università degli Studi di Roma Tre, l’Anci e l’Upi, iniziato il 15 ottobre scorso con l’inaugurazione del corso Governance locale ed Unione europea. L’attività didattica è stata caratterizzata da un fittissimo programma formativo sulle politiche di governo locale e dell’Unione europea, con moduli incentrati su temi di grande interesse e attualità per gli amministratori pubblici; tra i quali la valutazione delle politiche pubbliche, la progettazione comunitaria, le opportunità e le forme di accesso ai finanziamenti europei, i principi comunitari delle politiche di sostenibilità ambientale. Di grande valore è sicuramente il network di relazioni e scambio di esperienze che si è realizzato durante il corso tra gli amministratori, di cui ben il 50,67% ha meno di trent’anni, e che si rafforzerà in occasione dello stage a Bruxelles.

Nel dettaglio le tre giornate inizieranno con una discussione aperta, nel pomeriggio del 14 aprile p.v., sul tema “Comuni e Province nel nuovo bilancio comunitario e nella nuova politica di coesione”, presso il Comitato delle Regioni, dove interverranno Ernesto Somma, Coordinatore del PORE; Ferdinando Nelli Feroci, Capo della Rappresentanza Permanente dell’ Italia presso l’Ue; Sergio Chiamparino, Presidente ANCI e membro dell’ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni; Giuseppe Castiglione Presidente, UPI e membro dell’ufficio di Presidenza del Comitato delle Regioni; Gianfranco D’ Alessio, Direttore DIPES; Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo; Giovanni Collino, Deputato al Parlamento Europeo; Fabrizio Barca, del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Michele Pasca Raymondo, Deputy Director General D. G. Regio European Commision.

I lavori proseguiranno il giorno successivo, 15 aprile 2010 , al Parlamento Europeo presso l’Edificio Altiero Spinelli con dibattiti sul ruolo de “La Politica italiana nelle istituzioni comunitarie”, con l’intervento di Antonio Tajani, Vice- Presidente della Commissione europea e Commissario europeo all’ Industria e Imprenditoria e le testimonianze di Raffaele Baldassarre, Giovanni La Via, Leonardo Domenici, Carlo Fidanza , Amelia Sartori. Nella seconda metà della mattinata si parlerà de “Il ruolo del Comitato delle Regioni per la strategia Europa 2020” con testimonianze di Luciano Caveri Capo della delegazione italiana del CdR, Sonia Masini Presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marta Vincenzi Sindaco del Comune di Genova. La giornata terminerà, dopo una visita guidata al Parlamento Europeo. Con un incontro sul tema “Gli Enti Locali per la costruzione della Cittadinanza Europea” con alcuni rappresentanti AICREE, in particolare interverrà il Direttore Emanuele Farnetani.  Lo stage si concluderà il giorno 16, presso il Parlamento europeo, con una sessione tecnica sul tema “Il ruolo degli enti locali nella politica energetica dell’UE”, parteciperanno al dibattito Frédéric Boyer – Covenant of Mayors Office, Bruxelles, Dario Dubolino, -Project Officer EACI- Agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione,Massimo Busuoli – Responsabile ufficio ENEA di Bruxelles.

Per maggiori informazioni www.pore.it

 

PATTO DI STABILITA’ INTERNO 2010

Nel liink, la circolare n. 15/2010 della Ragioneria Generale dello Stato in ordine al patto di stabilità interno per il 2010.

PROVINCIA DI MATERA: PARTE IL PROGETTO VIE BLU

Progetto Vie Blu ai nastri di partenza. La Provincia di Matera ha dato il via libera alle attività propedeutiche per l’avvio dei cantieri per la sistemazione dei corsi fluviali del territorio provinciale.

“Grazie a questo progetto – ha dichiarato il presidente dell’Ente di via Ridola, Franco Stella – saranno oltre 250 i lavoratori impegnati in azioni di manutenzione degli assi fluviali del comprensorio materano. Un vero e proprio dispiegamento di forze a sostegno dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini. L’intera azione, infatti, si concentrerà su interventi di salvaguardia e di riqualificazione degli habitat naturali lungo i corsi d’acqua della provincia.”

“Grazie al sostegno della Regione – ha concluso Stella – potremo essere operativi
da subito. Una celerità che viene in soccorso a un territorio duramente colpito da eventi calamitosi quali frani e altri dissesti idrogeologici. Potremo così concentrarci su quelle aree in cui sono state riscontrate le maggiori criticità, per riqualificarle e metterle definitivamente al sicuro.”

ANCI E UPI SCRIVONO ALLA CORTE DEI CONTI

In allegato, il testo della lettera inviata al Presidente della Corte dei Conti, Prof. Tullio Lazzaro, e il documento tecnico con le osservazioni di Anci e Upi sulle Linee Guida per il bilancio preventivo 2010.

Documenti allegati:

CONVERTITO IL DECRETO LEGGE SUGLI ENTI LOCALI

Tra le misure previste, con la definitiva conversione in legge, in Senato, del decreto legge 25 gennaio 2010, n.2 sull’organizzazione degli enti locali, vi è la soppressione degli Ato acqua e rifiuti. Secondo il decreto, entro un anno dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale, saranno soppresse le autorità d’ ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152, il Codice ambientale.

Entro quella data, le Regioni dovranno con legge individuare i soggetti, che secondo l’Upi dovrebbero essere le Province, cui attribuire le funzioni già esercitate dagli Ato.

Per ambito territoriale ottimale si intende un territorio su cui sono organizzati servizi pubblici integrati, in particolare quello idrico e quello dei rifiuti, introdotti per i servizi idrici dalla L. 36/94 (legge Galli) e per i rifiuti dal Dlgs.
22/97 (decreto Ronchi) e confermati nel Testo unico ambientale (dlgs 152/2006). Gli Ato sono individuati dalle Regioni con apposita legge (nel caso del servizio idrico integrato con riferimento ai bacini idrografici e dei rifiuti principalmente alle province) e su di essi agiscono le Autorità d’Ambito, strutture dotate di personalità giuridica che hanno il compito di organizzare, affidare e controllano la gestione del servizio.

Edilizia scolastica, UPI: sbloccare i fondi CIPE

Sbloccare gli oltre 770 milioni di euro previsti dalla delibera CIPE del marzo 2009 per la messa in sicurezza delle scuole, trasferendoli direttamente a Comuni e Province per consentire interventi immediati.
Lo chiede in una lettera indirizzata ai Ministri Gelmini, Matteoli, Tremonti, Maroni, Fitto, Calderoli e al Sottosegretario Letta, il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania.

Nella lettera, Castiglione ricorda l’impegno delle Province sulle scuole: “Le Province – scrive – gestiscono 3.226 Istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituiti tecnici, etc..) ripartiti in  5.179 edifici scolastici composti di 117.348 classi che accolgono 2.596.031 alunni. Un patrimonio che  richiede non solo una manutenzione costante, ma uno sviluppo qualitativo e una collocazione sul territorio adeguati alla continua evoluzione delle dinamiche formative, culturali, economiche e sociali. Il 31 dicembre 2009 – aggiunge Castiglione – è poi scaduto il  termine per il completamento delle opere di messa in sicurezza e adeguamento degli edifici scolastici”. Ma per potere intervenire le Province hanno bisogno di adeguate risorse economiche.

Per questo, il Presidente Castiglione, ricordando anche l’Intesa sull’edilizia scolastica, sottoscritta dalla Conferenza Unificata nel gennaio 2008, a seguito della quale era stato stabilito di destinare 1 miliardo di euro alla sicurezza delle scuole, ridotto poi a 773.578.550 euro per  l’impegno di una parte delle risorse nella ricostruzione in Abruzzo, conclude la lettera definendo “ormai improrogabile sbloccare i fondi straordinari previsti dalla delibera CIPE trasferendoli direttamente a Comuni e Province, così da poter consentire di attivare immediatamente gli interventi più urgenti per la sicurezza dei nostri ragazzi”.

L’Upi inoltre chiederà al Ministro Maroni di porre questo tema all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza Stato Città.

In allegato, il testo della  lettera

Documenti allegati:

INSEDIATA LA CONSULTA PER LE PARI OPPORTUNITA’

“Gli episodi di violenza sulle donne sono ancora un fenomeno troppo sommerso, ma non per questo meno drammaticamente diffuso. Violenze verbali, psicologiche, fisiche, che trovano spazio solo quando la cronaca si tinge di nero. E’ necessario riavviare una grande campagna culturale e di denuncia che consenta di intervenire e di dare alle tante donne che oggi subiscono in silenzio, gli strumenti legali e psicologici per reagire e interrompere questa spirale di violenza”.
Lo hanno deciso le amministratici provinciali riunite nella Consulta per le pari opportunità dell’Upi, che si è insediata oggi a Roma, presieduta da Lidia Nobili, Consigliera della Provincia di Rieti.
Il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, sostenendo l’iniziativa della Consulta, ha per questo deciso di chiedere un incontro urgente al Ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, per individuare insieme iniziative, progetti e percorsi che possano incidere sui territori per contrastare questo fenomeno, e riportare all’attenzione dell’opinione pubblica i temi del rispetto tra i generi e del riconoscimento dell’altro.

 

CONVERSIONE IN LEGGE DECRETO N.2/10 ENTI LOCALI

“E’ stato raggiunto un obiettivo importante: finalmente si è messa mano – ha dichiarato il Presidente dell’UPI Giuseppe Castiglione -, attraverso la soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale, ad un reale contenimento del numero dei soggetti che operano sul territorio, al di fuori dei livelli di governo costituzionalmente previsti, le cui funzioni, relative alla programmazione e regolazione in tema di acque e rifiuti, possono, tramite le leggi regionali, essere ricondotte in capo alle Province.
“Il provvedimento approvato oggi dal Senato in via definitiva, – ha aggiunto il Presidente UPI – chiarisce anche una serie di norme di carattere ordinamentale, già contenute nella legge finanziaria per il 2010, che determinano una progressiva semplificazione della pubblica amministrazione, anche attraverso la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori di comuni e province.
Ora ci auguriamo – ha proseguito Castiglione – che la sede propria nella quale coordinare le norme del decreto legge convertito con quelle di più ampio profilo ordinamentale, non potrà che essere il disegno di legge relativo alla Carta delle Autonomie Locali. Invitiamo pertanto il Parlamento ad accelerare la discussione su tale provvedimento, per razionalizzare il sistema degli enti locali”.

Rimangono infine aperte – ha concluso Giuseppe Castiglione – le questioni relative a sostanziali modifiche al patto di stabilità, finalizzate ad alleggerire la manovra finanziaria a carico del comparto e, allo stesso tempo, per permettere a comuni e province di intervenire finanziariamente a favore delle politiche di investimento e per il rilancio dell’economia dei territori”.

 

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