Non appena disponibile, pubblicheremo il testo della norma.
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La provincia regionale di Siracusa ha avuto accreditato dal Ministero delle Infrastrutture un milione e 500 mila euro destinati ai lavori di manutenzine straordinaria della strada provinciale SP 8 Pachino-Maucini.
Ne da notizia il presidente della provincia di Siracusa On Nicola Bono che qualche mese fa decise di anticipare, come amministrazione provinciale, i fondi del ministero al fine di non bloccare i lavori sulla imortante arteria della zona sud.
“Non era certo che avremmo avuto fondi adeguati dal ministreo – dice il presidente Bono – ed abbiamno fatto bene ad anticipare i fondi per evitare il blocco del cantiere che avrebbe provocato difficoltà alla ditta che esegue i lavori, ma anche avrebbe ulteriormente spostato nel tempo la fine degli stessi lavori “
“L’avere approvato in Consiglio dei Ministri prima della fine dell’anno il primo schema di decreto legislativo attuativo della legge sul federalismo fiscale è un segnale importante della volontà del Governo di volere procedere speditamente sulla strada delle riforme. Al Ministro Calderoli va dato atto del rispetto degli impegni presi con le Autonomie locali e del lavoro svolto con determinazione fino ad oggi”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, commentando l’approvazione nel Consiglio dei Ministri di oggi del decreto cosiddetto del “federalismo demaniale”.
“Credo che sia importante poi – ha aggiunto Castiglione – che nella prima tappa del percorso del federalismo fiscale il Ministro Calderoli abbia presentato un provvedimento che chiama in causa le capacità di produrre sviluppo e di creare sinergie degli Enti locali, assegnando a Regioni, Province e Comuni la responsabilità di valorizzare strutture, beni e risorse che sono sui territori.
Le Province – ha poi concluso il Presidente Castiglione – sapranno costruire intorno al patrimonio che verrà loro assegnato, occasioni importanti di sviluppo economico e di promozione sociale al servizio delle comunità”.
Il Presidente ha poi commentato l’annullamento della riunione della Conferenza Unificata di oggi. “Le Province – ha detto – avevano assicurato la presenza al tavolo, pronte al confronto sui temi all’ordine del giorno, così come accaduto questa mattina nella Conferenza Stato – Città Autonomie locali. In quella sede abbiamo preso atto dell’impegno del Governo ad affrontare i temi e le questioni più urgenti all’ordine del giorno e a dare risposte alle Autonomie locali sia sul piano finanziario che sulle riforme del Paese. Ci auguriamo – ha concluso il Presidente Castiglione – che i lavori della Conferenza Unificata possano riprendere quanto prima, in un clima di serena collaborazione tra tutte le istituzioni”.
“Non possiamo che apprezzare le parole espresse oggi dal Presidente del Senato, Renato Schifani, che ha indicato nel 2010 l’anno di svolta per le riforme del Paese”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, commentando le dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Senato in occasione della “Cerimonia del Ventaglio”.
“Le riforme costituzionali – ha detto Castiglione – sono una priorità per le Autonomie territoriali. Abbiamo di fronte sfide importanti, dal federalismo fiscale alla Carta delle Autonomie al nuovo assetto istituzionale del Paese”.
Le Province sono pronte a cogliere queste sfide e ad offrire il loro contributo al confronto e alla collaborazione, per arrivare a definire un nuovo quadro istituzionale condiviso, capace di dare slancio e garantire efficienza a tutte le istituzioni che compongono la Repubblica”.
I delegati della XXXII Assemblea delle Province Italiane riuniti a Roma l’11 dicembre 2009 in concomitanza con la Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite di Copenaghen,
facendosi interpreti della preoccupazione delle proprie comunità locali in relazione alle gravi conseguenze dei cambiamenti climatici in atto, a causa delle eccessive emissioni di anidride carbonica che, sulla base delle proiezioni elaborate da tutte le agenzie e gli istituti scientifici ufficiali sono tali da mettere in discussione le stesse prospettive dell’intera umanità
considerato il forte impegno profuso in questi anni dalle amministrazioni provinciali nel promuovere e coordinare azioni, interventi, programmi che coinvolgono gli Enti locali e tutti gli attori socio economici dei propri territori allo scopo di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica, nell’ambito di ogni attività economica e sociale;
chiedono
ai rappresentanti del Governo italiano una piena assunzione di responsabilità nel definire e raggiungere gli obiettivi più ambiziosi indicati dalla comunità scientifica in relazione all’inderogabile necessità di salvaguardare l’equilibrio ecologico del pianeta;
ribadiscono
l’impegno delle Province italiane, quali enti di governo di area vasta, ad assumere il ruolo di responsabilità e di coordinamento di Piani provinciali di abbattimento delle emissioni di CO2 che a partire dall’elaborazione del bilancio delle stesse emissioni coinvolga tutti i soggetti istituzionali e socio economici del territorio.
In allegato l’Odg
“Voglio esprimere a nome delle Province italiane la piena solidarietà al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, vittima di un gesto di inconsulta violenza”. Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, condannando “questo atto di violenza gravissima, che chiama a raccolta attorno al Premier tutte le istituzioni della Repubblica“.
Ecco i nuovi organismi direttivi dell’Upi, eletti all’unanimità dalla XXXII Assemblea Congressuale dell’Associazione
Presidente
Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania
Vicepresidenti Vicari
Dario Galli,Vicepresidente Vicario, Presidente della Provincia di Varese
Nicola Zingaretti, Vicepresidente Vicario, Presidente della Provincia di Roma
Vicepresidenti Giovanni Antoci ,Vicepresidente, Presidente della Provincia di Ragusa
Antonino Saitta,Vicepresidente, Presidente della Provincia di Torino
Componenti
Maria Teresa Armosino, Presidente della Provincia di Asti
Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze
Nicola Bono, Presidente della Provincia di Siracusa
Fabrizio Cesetti, Presidente della Provincia di Fermo
Nicolino D’Ascanio, Presidente della Provincia di Campobasso
Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provincia di Chieti
Beatrice Draghetti, Presidente della Provincia di Bologna
Giovanni Florido , Presidente della Provincia di Taranto
Piero Lacorazza, Presidente Provincia di Potenza
Giovanni Miozzi, Presidente della Provincia di Verona
Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso
Altitonante Fabio, Assessore della Provincia di Milano
Paparo Andrea, Assessore Provincia di Piacenza
Cesare Pianasso, Consigliere Provincia Torino
Massimo Rossi. Consigliere Provincia Ascoli Piceno
Maurizio Zingoni, Consigliere Provincia di Livorno
Presidente Consiglio Direttivo
Fabio Melilli, Presidente della Provincia di Rieti
Direttore Generale
Piero Antonelli
In allegato gli elenchi del nuovo Ufficio di Presidenza, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti.
E’ Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania, il nuovo Presidente dell’Unione delle Province d’Italia. Lo ha eletto oggi all’unanimità la XXXII Assemblea Congressuale, al termine della tre giorni lavori, che ha visto oltre 900 amministratori di tutte le Province.
A votare il Presidente sono stati i 107 Presidenti di Provincia, i 107 Presidenti del Consiglio e oltre 300 tra assessori e consiglieri provinciali.
“Le Province – ha detto il Presidente Castiglione – si candidano a guidare la sfida per la riforma istituzionale del Paese. Entriamo a pieno titolo nel dibattito politico nazionale per costruire una Italia federalista, unita, con una pubblica amministrazione efficiente, capace di fornire risposte adeguate alla collettività, ai cittadini, alle imprese. Noi per primi ci impegneremo nella lotta agli sprechi, ma chiediamo che Governo e Parlamento, nella Carta delle Autonomie, proseguano con maggiore determinazione nella eliminazione di tutti quegli enti inutili, di quelle sovrastrutture, che oggi sono i veri luoghi dello spreco e della burocrazia, che assolvono funzioni che sono a pieno titolo delle Province. Quanto alla riforma del federalismo fiscale – ha aggiunto – siamo pronti a cogliere questa sfida, ma chiediamo che accanto alle nuove funzioni ci siano assegnate risorse certe”.
Il Presidente ha poi richiamato la necessità di portare a termine la riforma costituzionale del 2001, in particolare nel rafforzamento dei luoghi di confronto interistituzionale “Chiediamo – ha detto- la costituzionalizzazione della Conferenza Unificata, perché diventi la vera sede del confronto politico tra Governo, Regioni, Province e Comuni”. Castiglione ha proseguito sottolineando la necessità di stabilire un nuovo rapporto, da protagonista, delle Province in Europa: ” Dobbiamo porre la questione della rappresentanza di area vasta in Europa: possiamo farlo, insieme alla Confederazione Europea dei Poteri Locali, perché le risorse che con il nuovo programma del 2013 saranno a disposizione, possano sempre di più essere dirette alle politiche di sviluppo economico e sociale dei territori”. Il Presidente ha poi voluto porre un particolare accento sulla questione della difesa del suolo: “I drammi che abbiamo vissuto quest’anno in Abruzzo e a Messina ci impongono di non spegnere i riflettori su questo tema cruciale per la sicurezza e la salute dei nostri cittadini e del Paese”.
Il Presidente Castiglione ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità che su tutti questi temi sia sempre più forte la collaborazione e la cooperazione con le altre associazioni delle istituzioni locali, in particolare con l’Anci, e, nell’Upi, con le Unioni delle Province Regionali, che, ha detto “dovranno diventare i veri interlocutori delle Regioni sui territori”.
“La classe politica del nostro Paese deve dimostrare di essere finalmente pronta a fare autocritica, e ad affrontare nodi importanti come la riduzione del numero dei Parlamentari, dei consiglieri e degli assessori regionali, della razionalizzazione della disciplina delle ineleggibilità ed incompatibilità: solo a partire da queste premesse siamo disposti a tornare a discutere della riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori provinciali”. Questo un passaggio della relazione tenuta oggi dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli.
“Nel 2007 – ha proseguito Melilli – abbiamo siglato con il Governo allora in carica un patto per la riduzione dei costi della politica: quell’accordo prevedeva, tra l’altro, la riduzione del numero dei ministeri; la riduzione del numero dei consiglieri regionali in proporzione al numero degli abitanti; la riduzione del numero dei consiglieri provinciali e comunali; la riduzione del numero degli assessori regionali, provinciali e comunali in rapporto al numero dei consiglieri; la riduzione dei componenti e dei compensi degli amministratori delle società pubbliche statali; l’eliminazione delle duplicazioni di enti e associazioni di comuni che operano nello stesso territorio.
C’era poi l’impegno del Governo a promuovere le intese necessarie a favorire la riduzione del numero dei parlamentari e l’auspicio che le Camere, nella loro autonomia, adottassero le misure necessarie a rendere effettivo il contenimento dei costi della rappresentanza politica”.
In allegato, la versione integrale della relazione del Presidente Fabio Melilli
Caro Presidente,
la XXXII Assemblea congressuale delle Province d’Italia sul tema “Le Province. Coordinano il territorio, semplificano l’Italia”, costruisce una preziosa occasione di riflessione e di confronto nell’attuale dibattito sul tema della modernizzazione dell’assetto istituzionale del Paese. Sono convinto che dalla ricchezza delle posizioni e delle proposte che verranno dibattute nella Vostra Assemblea possa venire un contributo importante per l’individuazione di soluzioni condivise per assicurare l’attuazione delle riforme essenziali per la crescita del Paese.
Con questa consapevolezza, rivolgo a lei e a tutti i partecipanti il mio cordiale saluto e il mio apprezzamento per l’attività svolta dall’Upi, con alto senso di responsabilità a favore delle collettività locali
Il presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano