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LA CARTINA DELLE PROVINCE

In allegato, la cartina

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LA LETTERA DI AGENDA 21, ANCI E UPI INDIRIZZATA AL MINISTRO PRESTIGIACOMO

Sono enti locali tanto di centro-destra quanto di centro-sinistra ad aver sottoscritto la lettera inviata ufficialmente oggi al Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Stefania Prestigiacomo. Obiettivo dell’iniziativa, avviata da Agenda 21 in collaborazione con Anci e Upi, è quello di chiedere che il Governo a Copenhagen si impegni affinché venga assunto da subito “un accordo vincolante che contempli soluzioni ambiziose e di lungo termine”. “Va preso atto – sottolinea Emanuele Burgin, Presidente di Agenda 21 – che c’è un Italia, quella delle amministrazioni locali, che è pronta ad assumersi maggiori responsabilità sul fronte dei cambiamenti climatici ed ha già dimostrato di saper affrontare questa minaccia cruciale per tutto il pianeta in modo molto concreto.” Tra gli enti che hanno deciso di apporre la propria firma ci sono le Provincie di Bologna, Lucca,Livorno, Milano, Modena, Pistoia, Rimini, Salerno,Teramo, i Comuni di Asti, Ferrara, Firenze, Modena, La Spezia, Padova, Pavia, Ravenna, Torino e le Regioni di Emilia Romagna e Campania. “Non vogliamo che nessuno strumentalizzi questa richiesta – prosegue Burgin – ma desideriamo far emergere che, anche se lo stato italiano non è ancora in regola con gli obiettivi di Kyoto, in realtà già moltissimi enti locali hanno preso provvedimenti per superare i parametri di quello che speriamo già a dicembre diventi il vecchio Protocollo.” Non c’è più tempo per rimandare – si legge nel testo della lettera destinata al Ministro Prestigiacomo – lo dicono i dati raccolti dalla comunità scientifica ma anche le condizioni in cui verte il pianeta che sono sotto gli occhi di tutti e per le quali anche noi amministratori locali siamo chiamati a trovare quotidianamente una soluzione.

“E’ fondamentale che il Governo si impegni in questo senso in maniera ferma e determinata – afferma Massimo Rossi, Responsabile Ambiente Upi – o si rischia di vanificare tutti gli sforzi che le Province e i Comuni, in maniera coordinata, stanno portando avanti a livello locale, con le comunità, per fare comprendere la necessità di cambiare i modelli di vita, le abitudini e le scelte di politica economica e industriale”.

“Conosciamo bene la sensibilità del Ministro Prestigiacomo sulle tematiche che riguardano i cambiamenti climatici – afferma Flavio Morini, Sindaco di Scansano e delegato ANCI all’ambiente e alla tutela del territorio – confidiamo quindi che voglia accogliere il nostro appello e farsi portavoce delle richieste dei territori. Abbiamo sempre collaborato proficuamente con il Ministero e continueremo a farlo con la convinzione che gli interessi delle comunità locali e del paese debbano coincidere quando si parla di temi ambientali.”

In allegato, la lettera inviata e la lista dei sottoscrittori

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XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE- LE PROVINCE. COORDINANO IL TERRITORIO, SEMPLIFICANO L’ITALIA

Si aprirà mercoledì 9 dicembre, all’Auditorium della Tecnica di Viale Tupini, a Roma, la XXXII Assemblea Generale Congressuale dell’Unione delle Province d’Italia, evento che raccoglierà quasi mille amministratori provinciali provenienti da tutto il Paese, per discutere delle più importanti tematiche legate al ruolo delle Province nel sistema istituzionale.
La semplificazione e la modernizzazione della pubblica amministrazione, il nuova assetto istituzionale del Paese più snello ed efficace, saranno gli argomenti al centro dei dibattiti che occuperanno i tre giorni di lavoro, dal 9 all’11 dicembre, accanto alla riflessione sugli interventi e sulle possibili strategie locali e nazionali per fronteggiare la crisi economica in atto.
Nel 2009 sono stati già compiuti passi significativi, soprattutto per le istituzioni locali: l’approvazione della legge 42/2009 sul federalismo fiscale; l’approvazione della Legge 15/2009 e del decreto legislativo attuativo di riforma della Pubblica amministrazione; l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Disegno di legge sulla Carta delle Autonomie, hanno segnato tappe importanti nel processo di modernizzazione del sistema Paese.
Di questo si rifletterà con gli interlocutori del Governo, del Parlamento e delle forze economiche e sociali che interverranno all’Assemblea.
I lavori si articoleranno, come di consueto, in quattro sessioni.
Il 9 dicembre, a partire dalle ore 15,30, si terrà la cerimonia di apertura dei lavori dell’Assemblea, con il saluto del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, del Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e del Vice Presidente della Regione Lazio, Esterino Montino.
A rappresentare il Governo saranno il Ministro per le Regioni, On Raffaele Fitto, e il Sottosegretario all’Interno, Sen. Michelino Davico. Durante questa sessione, prima della relazione del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, la Presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, premierà a nome dell’Upi il Corpo della Polizia Provinciale per il coraggio e l’impegno dimostrati nel collaborare ai soccorsi nel sisma dell’Abruzzo.
Giovedì 10 dicembre, dalle ore 9,30 alle ore 13,30 si terrà la sessione dedicata al tema “Verso un nuovo protagonismo delle Province“, con la presentazione, svolta dal Presidente del Censis Prof. Giuseppe De Rita, di una ricerca Upi Censis ricca di utili e inediti spunti di riflessione sul ruolo delle Province e sul futuro di queste amministrazioni nel sistema istituzionale del Paese. Sul tema, si dibatterà con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Prof. Renato Brunetta, con il Sottosegretario all’Economia, On. Daniele Molgora e con il Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino.
Nel Pomeriggio del 10 dicembre, dalle 15,30 alle 19,00, si parlerà invece di riforme per la semplificazione, Carta delle Autonomie e Federalismo fiscale, con l’intervento del Ministro della Semplificazione, Sen. Roberto Calderoli, e del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Previsti inoltre gli interventi dei Segretari e dei Responsabili Enti locali dei partiti politici.
Venerdì 11 dicembre, dalle 9,30 alle 13,00, a chiusura dei lavori, si terrà l’Assemblea Congressuale, con l’elezione del nuovo Presidente dell’Upi e del Consiglio Direttivo
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I LAVORI DEL CONGRESSO SARANNO TRASMESSI IN DIRETTA INTEGRALE IN STREAMING SUL SITO UPI WWW.UPINET.IT

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AL VIA LA TERZA EDIZIONE DEL PROGRAMMA ELISA

“Per quello che concerne il Dipartimento per gli Affari Regionali sono convinto che si sia fatto un buon lavoro. Le innovazioni poste in essere dal P.O.R.E., nell’ambito del terzo avviso del Programma ELISA, sono un fatto estremamente positivo”. Esprime soddisfazione il Ministro per l’avvio della terza edizione del programma di finanziamenti destinato a progetti per l’innovazione di sistema degli Enti locali coordinato dal P.O.R.E.
“Avere privilegiato nella progettualità la collaborazione tra i diversi livelli del governo locale e la preferenza indicata verso modelli a forte innovazione tecnologica e operativa – ha sottolineato – costituiscono un ulteriore passo verso una maggiore qualità del sostegno agli investimenti per gli Enti Locali. In proposito – ha concluso – va rilevata l’importanza della netta semplificazione dell’iter amministrativo legato alla gestione dei finanziamenti che, mi auguro, stimoli ulteriormente la costituzione di rappresentative aggregazioni di Enti Locali in grado di operare per nuove qualità dei servizi al cittadino”.

Nel corso delle prime due edizioni sono già stati messi in campo ben 75 milioni grazie al finanziamento congiunto del Governo, degli Enti locali e delle Regioni per dare impulso alla modernizzazione delle Autonomie locali e del Sistema Paese.
Con il terzo Avviso vengono stanziati oltre 11 milioni di euro per progetti che riguardano traffico e mobilità, qualità dei servizi, lavoro, fiscalità e catasto con alcune sostanziali novità.
Tra queste, una maggiore valorizzazione, in sede di valutazione dei progetti, delle aggregazione tra gli Enti locali, del livello di integrazione con i servizi infrastrutturali già presenti sui territori, della coerenza con i piani regionali e del positivo parere dell’ANCI, dell’UPI e dell’UNCEM. Anche l’iter amministrativo legato alla gestione del finanziamento è stato semplificato. Tutto ciò per evitare sprechi e duplicazioni, stimolando progetti creativi e innovativi capaci di portare benefici tangibili ai cittadini e alle imprese.

I progetti dovranno essere inviati esclusivamente on line collegandosi al sito http://www.pore.it.

TERREMOTO IN ABRUZZO: L’ELENCO DELLE OPERE

Superata per la Provincia dell’Aquila la fase più critica legata agli interventi dell’immediato dopo sisma, ricomincia con slancio all’azione di ricostruzione. Per organizzare al meglio le operazioni, la Provincia ha costituito “l’Ufficio Unico per la Ricostruzione”, che si occuperà tra l’altro di gestire le donazioni pervenute da parte delle Province italiane.
L’Ufficio ha predisposto un elenco di interventi di ricostruzione, essenziali per la rinascita della Provincia: da quelli per rendere sicuri ed efficienti gli edifici scolastici e gli uffici provinciali (quasi 9 milioni per i primi e più di 3 milioni per i secondi), agli interventi sui beni culturali della Provincia ( per cui si prevede un costo di 7 milioni 350 mila euro).
“Ma per ricostruire l’Aquila abbiamo bisogno di mettere in campo anche progetti legati al sociale e al mondo del lavoro – dichiara la Presidente dell’Aquila Stefania Pezzopane – Penso a centri di aggregazione per giovani e per gli anziani, a luoghi polifunzionali dove sia possibile permettere la socializzazione”. Per queste strutture saranno necessari circa 700 mila euro. Ancora, 140 mila euro servono per garantire strade sicure, soprattutto ora che le prime nevicate hanno iniziato a rendere poco praticabili le strade provinciali. 200 mila euro serviranno per opere per l’ambiente mentre con 390 mila euro la Provincia riattiverà i servizi a favore del lavoro.
“Le Province – dichiara il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – si sono attivate immediatamente al fianco della Provincia dell’Aquila, ed hanno avviato raccolte di fondi per sostenere la ricostruzione. L’elenco degli interventi predisposti potrà aiutare a gestire al meglio la destinazione delle risorse, e a rendere ancora più stringente il legame tra le Province e l’Aquila”.

In allegato, la circolare inviata dall’Upi a tutti i Presidenti di Provincia

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MANOVRA FINANZIARIA E MAXIEMENDAMENTO

“Non possiamo che definire allarmanti le notizie, che apprendiamo oggi dalla stampa, sugli interventi che il Governo avrebbe intenzione di inserire nel maxiemendamento alla finanziaria, a danno degli Enti locali”.
Lo dichiara il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, ricordando come “nell’ultimo incontro avuto con il Presidente del Consiglio avevamo avuto assicurazioni che ci sarebbe stato una nuova riunione insieme al Ministro dell’Economia, per trovare soluzioni alla nostra richiesta di modifica del patto di stabilità interna. Ad oggi, di questo incontro non c’è traccia.
Piuttosto, leggendo i quotidiani, apprendiamo che nel maxiemendamento, non solo non si allentano i vincoli del patto di stabilità, ma anzi ancora una volta il Governo sta immaginando di fare cassa sugli Enti locali, tagliando il fondo ordinario, con una riduzione per le Province di 60 milioni di euro nel triennio (4 milioni per il 2010, 23 milioni per il 2011, 33 milioni per il 2012).
Questo è assolutamente inaccettabile. I bilanci delle Province non sono in grado di sostenere alcun nuovo taglio: con le entrate tributarie crollate di oltre il 10% in un anno e il blocco degli investimenti dovuto ai vincoli imposti dal patto di stabilità, una manovra di questa portata impedirebbe qualunque attività.
Chiediamo poi che vengano stralciate le norme che riguardano la riduzione del numero degli assessori e dei Consiglieri provinciali, norme che andrebbero discusse all’interno della Carta delle Autonomie e che, così come sono, portano ad una modifica surrettizia del sistema elettorale delle Province, alzando di fatto la soglia di sbarramento“.

Carta Autonomie: lettera di Errani, Chiamparino e Melilli

Regioni, Comuni e Province segnalano la necessità di ‘’proseguire formalmente il confronto sulla Carta delle Autonomie durante tutto l’iter parlamentare, al fine di consentire l’espressione del parere in sede di Conferenza Unificata”. E’ quanto ribadiscono, in una lettera consegnata ai Ministri Fitto e Calderoli, i Presidenti di ANCI, UPI e Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, Fabio Mellili e Vasco Errani.
Nell’ evidenziare che il disegno di legge, cosi’ come approvato dal Consiglio dei Ministri del 19 novembre ‘’non contiene quelle correzioni ed integrazioni che in seguito ad un significativo sforzo unitario Regioni, Province e Comuni hanno elaborato, anche in seguito ad una espressa richiesta del Governo” Chiamparino, Melilli ed Errani sottolineano ‘’la rilevanza dei temi avanzati in modo congiunto che non hanno trovato accoglimento in questa prima fase da parte del Governo, ma dei quali riteniamo di ribadire l’importanza anche al fine dell’auspicabile parere favorevole delle Regioni e delle Autonomie locali, prime destinatarie delle norme in questione”.

XXXII ASSEMBLEA CONGRESSUALE PROGRAMMA DEI LAVORI DELL’ASSEMBLEA

Mercoledì 9 dicembre 2009
Ore 15.30
Apertura dei lavori dell’Assemblea
Presiede e introduce
Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di Roma

Saluti delle autorità
Gianni Alemanno, Sindaco del Comune di Roma
Esterino Montino, Vice Presidente Regione Lazio

Intervento
Sen. Michelino Davico, Sottosegretario Ministero dell’Interno

Intervento
Stefania Pezzopane, Presidente della Provincia dell’Aquila
Premiazione del corpo della Polizia provinciale per il coraggio e l’impegno
dimostrati nel collaborare ai soccorsi nel sisma dell’Abruzzo

Ore 18.00
Relazione del Presidente dell’Upi
Fabio Melilli

Ore 18,30
Conclusioni
On Raffaele Fitto, Ministro per i Rapporti con le Regioni

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Giovedì 10 dicembre 2009
Ore 9,30 Apertura dei lavori
Verso un nuovo protagonismo delle Province

Presiede e introduce
On. Maria Teresa Armosino Presidente della Provincia di Asti

Relazione
Prof. Giuseppe De Rita, Presidente del Censis

Ore 10,30 Intervento
On. Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione

Ore 11,00 Interventi

Giovanni Antoci, Presidente della Provincia di Ragusa
On. Nicola Bono, Presidente della Provincia di Siracusa
Patrizia Esposto Casagrande, Presidente della Provincia di Ancona
On. Giuseppe Castiglione, Presidente della Provincia di Catania
Beatrice Draghetti, Presidente della Provincia di Bologna
Giovanni Florido, Presidente della Provincia di Taranto
Gianna Gancia, Presidente della Provincia di Cuneo
Leonardo Muraro, Presidente della Provincia di Treviso
Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa
Alessandro Repetto, Presidente della Provincia di Genova

Ore 12,00 Dibattito

Ore 12.30 Intervento
Sergio Chiamparino, Presidente Anci

Ore 13,00 Conclusioni
On. Daniele Molgora, Sottosegretario Ministero dell’Economia e Presidente della Provincia di Brescia

13,30 Pausa (Colazione di lavoro)

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Giovedì 10 dicembre 2009
Ore 15.30 Ripresa dei Lavori

Le riforme e la semplificazione
Presiede e introduce
Dario Galli, Presidente della Provincia di Varese

Ore 16.00 Interventi

Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze
Giuseppina Maturani, Presidente del Consiglio della Provincia di Roma
Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano
Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma
On. Edmondo Cirielli, Presidente della Provincia di Salerno
Bruno Dapei, Presidente del Consiglio della Provincia di Milano
Enrico Di Giuseppantonio, Presidente della Provincia di Chieti
Wanda Ferro, Presidente della Provincia di Catanzaro
Graziano Milia, Presidente della Provincia di Cagliari
Vittorio Poma, Presidente della Provincia di Pavia

Dibattito

Ore 18.00 Intervento
Vasco Errani, Presidente Conferenza delle Regioni

Ore 18,30 Conclusioni
On Roberto Calderoli, Ministro per la Semplificazione Normativa

Nel corso della giornata interverranno i Segretari dei partiti politici e i Responsabili Enti locali dei Partiti politici

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Venerdì 11 dicembre 2009
Ore 9,30 Apertura dei lavori
Assemblea Congressuale
Presiede e introduce
Antonino Saitta, Presidente della Provincia di Torino

Dibattito aperto agli interventi dei delegati

Svolgimento degli adempimenti congressuali
Approvazione modifiche statutarie
Approvazione Documento Conclusivo

Elezione del Presidente dell’Upi

Elezione del Consiglio Direttivo suo insediamento ed adempimenti conseguenti

Ore 12,30
Saluto del Presidente dell’Unione delle Province d’Italia
 

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IN ALLEGATO, LA SCHEDA DELLE STRUTTURE CONVENZIONATE PER LE PRENOTAZIONI ALBERGHIERE

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CARTA DELLE AUTONOMIE

In allegato il testo del Disgno di Legge di riofrma degli Enti locali “Carta delle Autonomie”, approvato dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2009.

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CARTA DELLE AUTONOMIE APPROVATA DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

La Conferenza delle Regioni, l’ANCI (associazione nazionale comuni italiani) e l’UPI (l’Unione delle Province d’Italia) valuteranno il testo della “Carta delle Autonomie”, licenziato oggi dal Consiglio dei Ministri, quando sarà trasmesso ufficialmente dal Governo.

“Quanto si apprende dalle prime notizie di stampa – hanno dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, il Presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino e il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli – consente però una prima valutazione critica relativa alle limitate e poco rilevanti modifiche rispetto alla versione già discussa precedentemente dal Governo , su cui Regioni, Anci e Upi avevano presentato nella Conferenza Unificata del 18 novembre un pacchetto di emendamenti condiviso”. Il disegno di legge parrebbe definire un semplice restyling della Pubblica Amministrazione non in grado di dare le risposte di cui i cittadini hanno bisogno. Gli emendamenti presentati ieri in Conferenza Unificata – hanno ricordato Errani, Chiamparino e Melilli – accogliendo una richiesta del Governo ed in particolare del Ministro Calderoli di avere proposte congiunte – avevano il fine di costruire un impianto di riforma responsabile, innovativo, di razionalizzazione del sistema istituzionale e di reale federalismo amministrativo e per noi irrinunciabile. Se l’accoglienza riservata agli emendamenti presentati in un modo unitario dal sistema delle Regioni e delle autonomie locali si rivelasse così parziale e limitata -come emergerebbe dalle informazioni che finora abbiamo ricevuto – la valutazione non potrebbe che essere negativa rispetto ad un provvedimento in cui non potremmo riconoscerci, anche perché questo impianto normativo impatta sul meccanismo del federalismo fiscale e se non venisse garantito un equilibrio tra i diversi livelli della Repubblica il federalismo fiscale non avrebbe alcuna sostenibilità. In particolare sembrerebbero non essere state accolte le proposte emendative volte ad un profondo decentramento dallo Stato a favore di Regioni, Province e Comuni, che sono le premesse di un vero federalismo. Chiediamo al Governo un’ulteriore riflessione, impegnandosi come promesso anche nel prosieguo dell’iter parlamentare affinché l’intero pacchetto delle proposte di Regioni ed autonomie locali sia recepito. Facciamo appello anche al Parlamento – hanno concluso Errani, Chiamparino e Melilli – perché questo provvedimento sia davvero il frutto della piena condivisione dei Comuni, delle Province e delle Regioni anche per consentire un’applicazione in linea con gli impegni futuri in applicazione della delega sul federalismo fiscale.

ACCORDO CONTRATTO DIRIGENTI ENTI LOCALI

Il Comitato di Settore del Comparto Regioni-Autonomie locali esprime soddisfazione per la firma, avvenuta ieri, dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto dei dirigenti per il biennio economico 2006-2007 e il quadriennio normativo 2006-2009.
L’intesa, per la parte economica, prevede a regime un aumento di 141 euro mensili lordi per lo stipendio tabellare da gennaio 2007, mentre per la parte normativa, viene definito un sistema di sanzioni disciplinari per l’ipotesi di violazione degli obblighi di servizio e comportamentali.
Per il trattamento economico accessorio, coerentemente con i contenuti del decreto ‘Brunetta’, la parte preponderante delle risorse e’ stata finalizzata alla valorizzazione della retribuzione di risultato, collegata al raggiungimento degli obiettivi.
Il Comitato, che a breve si riunira’ per la ratifica dell’Ipotesi, auspica quindi che rapidamente si concluda l’iter per la definitiva sottoscrizione.

Valorizzare la produttività del lavoro pubblico, l’efficienza e la trasparenza delle Province

Favorire il miglioramento dei servizi resi dalle amministrazioni provinciali e realizzare un’amministrazione più vicina al cittadino, efficiente e aperta al confronto, permeata della cultura dell’integrità, attuando il processo di riforma avviato con il decreto Brunetta per l’efficienza e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni.
Questo l’obiettivo primario del Protocollo d’Intesa siglato oggi dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Prof. Renato Brunetta, e il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, che dovrà, nelle intenzioni dei firmatari, “condurre allo sviluppo di una cultura del merito e della valorizzazione della qualità del lavoro e della produttività, del singolo e dell’intera amministrazione, attraverso l’adozione e lo sviluppo di adeguati sistemi di valutazione della performance e di sistemi premianti”.
Il protocollo predispone un quadro di riferimento standard per facilitare l’avvio, lo svolgimento e il flusso di informazioni sulle sperimentazioni.
Tre saranno le linee guida specifiche che daranno attuazione al protocollo.
L’orientamento e il supporto metodologico nella fase di adeguamento degli assetti organizzativi
, che l’Upi metterà a disposizione del Ministero attraverso: l’individuazione di un sistema di analisi dei requisiti necessari all’attuazione del ciclo di gestione della performance; l’individuazione di modelli organizzativi e modalità di adeguamento delle proprie discipline ordinamentali alle specificità del decreto; l’individuazione di ipotesi applicative dei nuovi istituti di valorizzazione del merito e della produttività definiti nella normativa di riforma del lavoro pubblico che siano conformi alle caratteristiche specifiche delle amministrazioni locali.
La ridefinizione dei modelli di valutazione delle performance, con l’individuazione e l’implementazione di un primo sistema di misurazione e valutazione delle performance delle Province, e la definizione di meccanismi di valutazione della performance individuale e organizzativa dei dirigenti e del personale.
Il monitoraggio dell’attuazione degli adempimenti del decreto, da parte delle Province secondo le modalità e nel rispetto della tempistica definita dalla norma.
Il Protocollo verrà attuato mediante la realizzazione di una prima fase di sperimentazione, che si concluderà entro il 31 dicembre 2010.

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