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Il Presidente Renzi a Rai2 per l’UPI

“Le famiglie italiane non ne possono più di queste continue polemiche e degli scaricabarile: dobbiamo far partire, da subito, un piano straordinario per mettere in sicurezza tutte le scuole ancora a rischio, ma anche per progettarne di nuove e migliori”.
Lo ha detto Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze, intervenendo per l’Upi oggi alla trasmissione televisiva di Raidue “Insieme sul Due”.
“Le Province – ha ricordato Renzi – hanno investito negli ultimi cinque anni quasi 9 miliardi di euro per la manutenzione dei 5000 edifici scolastici che gestiscono, e lo hanno fatto anche quando lo Stato, dal 2004 ad oggi, non ha stanziato nemmeno 1 euro. Sono anni che, finanziaria dopo finanziaria, chiediamo risorse e procedure semplificate per potere fare fronte a questa emergenza. I
l rischio è che anche oggi, passata l’ondata di sconforto legata alla tragedia del crollo del liceo di Rivoli, il disastro in cui vertono le nostre scuole torni ad essere considerato un problema secondario. Noi chiediamo che per gli oltre 2 milione e mezzo di ragazzi che studiano negli edifici di cui si occupano le Province, ci siano scuole sicure, prima di tutto, ma anche all’avanguardia con le nuove tecnologie, dotate di laboratori funzionanti e di attrezzature moderne, scuole ‘belle’ e accoglienti per i nostri studenti. Per fare questo oggi servono tre cose: risorse, un piano programmatico serio e procedure semplificate che permettano ai Comuni e alle Province di fare bene e presto”.

Crollo scuola Torino: una lettera agli studenti biellesi dalla Provincia

“Rivoli non è zona sismica. Il liceo Darwin di Rivoli non è fatiscente. L’Italia è un paese moderno. Eppure una famiglia viene colpita dalla tragedia più grande; eppure un ragazzo muore nel posto che i suoi genitori considerano il più sicuro. Non ci sono parole per esprimere il cordoglio e la rabbia che ognuno di noi prova in questo momento e siamo certi di parlare a nome di tutto il consiglio provinciale nell’esprimere una profonda solidarietà e vicinanza alla famiglia di Vito.

In Italia le tragedie innescano una girandola di interrogativi ed esternazioni, poi si comincia a ragionare su ciò che andrebbe fatto per prevenire nuove disgrazie. Invece, la sicurezza dei luoghi dove i nostri ragazzi trascorrono molta parte del loro tempo dovrebbe essere, sempre, la prima preoccupazione di qualunque amministratore. L’edificio che ospita una scuola necessita di un controllo costante, di monitoraggio dell’invecchiamento delle strutture, rimozione di ogni pericolo, inserimento dei materiali più moderni, di igiene e sicurezza degli ambienti, degli strumenti adeguati a prevenire e gestire eventuali emergenze. Tutti aspetti che non riguardano l’istruzione e la didattica ma che sono altrettanto importanti della preparazione degli insegnanti e di una programmazione coerente.

Questa amministrazione investe ogni anno 400 mila euro per la manutenzione ordinaria e altri 400 mila per la manutenzione straordinaria delle scuole di sua competenza. Abbiamo investito nel corso del mandato circa 4 milioni di euro: il 70 per cento di queste risorse sono state stanziate direttamente dalla Provincia, e ciò significa che su questo tema la nostra attenzione non è mai venuta meno. Gli interventi che abbiamo programmato in ambito di edilizia scolastica hanno privilegiato la sicurezza degli edifici. Il problema che più di ogni altro necessitava di un rimedio era la presenza delle coperture in amianto nelle scuole superiori, un materiale nocivo dal quale dobbiamo tenere lontani i ragazzi. Oggi quel materiale è sparito da tutte le scuole. Gli altri lavori a cui abbiamo dato priorità riguardano l’adeguamento alle norme di sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Crediamo che la strategia degli interventi e i risultati ottenuti siano un segno di eccellenza del lavoro svolto. Lo si può verificare visitando le scuole locali, che, per citare un risultato ufficiale, si sono classificate al terzo posto in Italia per la qualità dei livelli di istruzione, la gestione del personale, le dotazioni didattiche e informatiche, per le politiche finanziarie virtuose degli enti locali e la buona funzionalità dei servizi e degli edifici. Lo dice il Rapporto sulla qualità nella scuola realizzato da Tuttoscuola, la rivista per insegnanti, genitori e studenti; la graduatoria è stata stilata in base a 152 indicatori tratti dalle rilevazioni ufficiali del Ministero della Pubblica Istruzione, dell’Istat, del Ministero dell’Interno, della Ragioneria Generale dello Stato.

Ma questo è un percorso, non un arrivo; è un lavoro quotidiano, non un dato sul quale gongolare: testimonia un impegno ma non è sufficiente. Perché il nostro compito è di continuare a vigilare e scoprire cosa è possibile migliorare, quali nuovi problemi si presentano, quali criticità impediscono di realizzare pienamente quel diritto allo studio che è nostro dovere garantire.

Non possiamo incolpare nessuno per il crollo che ha investito Vito. Non possiamo guardare in faccia l’assassino, additarlo pubblicamente. Perché la realtà è anche peggio: siamo tutti responsabili. E in questo strano Paese dove tutti non facciamo che ripetere quanto sono belli bravi e intelligenti i nostri figli ci dimentichiamo di loro continuamente. Mettiamo a loro disposizione i più moderni ritrovati elettronici perché si esprimano poi non li ascoltiamo, gli diamo i mezzi necessari a divertirsi e non ci accorgiamo che sono tristi, controlliamo cosa hanno addosso ma non cosa hanno dentro, li proteggiamo con le parole e nei fatti li lasciamo al loro destino.

Siamo tutti responsabili. E la nostra categoria, quella degli amministratori locali, si deve sentire anche più responsabile. Perché spetta a noi il compito di prevenire episodi come quello di Rivoli. Spetta a noi creare le condizioni perché un episodio come quello non rientri nemmeno nelle nostre preoccupazioni di cittadini, di studenti, di genitori. Secondo alcune statistiche 6 scuole italiane su 10 sarebbero a rischio. Lo scorso anno nelle scuole italiane ci sono stati 13mila incidenti con oltre 90 mila feriti. Com’è possibile tutto questo? Sono numeri impressionanti, assurdi, indegni di un Paese civile.

L’attenzione di questa Provincia alla sicurezza dei nostri ragazzi all’interno della scuola è stata costante, puntuale. Sappiamo che molti giovani biellesi sono rimasti scossi da quanto è avvenuto a Rivoli. Vorremmo aggiungere che noi non smetteremo di essere attenti alle condizioni degli edifici e degli ambienti scolastici e che, proprio come abbiamo fatto fino a oggi, vigileremo quotidianamente sulla loro sicurezza, con la collaborazione degli insegnanti e degli studenti stessi.

Una frase impressa su uno striscione dai compagni di scuola di Vito ritrae con sconsolante precisione la realtà che offriamo ai nostri ragazzi. È al suo significato che tutti dovremmo pensare prima di dimenticare tutto quanto e lasciare che le cose continuino come prima, come sempre: “Come facciamo a crepare in fabbrica se ci ammazzate prima?”.

È un paradosso, ma ai ragazzi chiediamo di perdonare il cinismo che a volte percepiscono nelle istituzioni e di continuare a credere nel futuro”.

 

 

 

Scuola: i dati delle Province

Le Province gestiscono: 3.226 Istituti scolastici di scuola secondaria (licei, istituiti tecnici, etc..) ripartiti in 5.179 edifici scolastici, composti di 117.348 classi che accolgono 2.596.031 alunni.
In cinque anni (dal 2003 ad oggi) si à assistito ad un netto incremento sia in termini di numero degli edifici scolastici sottoposti alla manutenzione della gestione (erano poco più di 4000, oggi superano i 5000), che di classi (erano 87.000, oggi superano le 100.000) e di allievi (che oggi sono 600.000 in più).

Gli investimenti delle Province: dati 2001 – 2006

FONDI IMPEGNATI DALLE PROVINCE PER EDILIZIA ISTITUTI SUPERIORI (impegni spese correnti impegni spese c/capitale)TOTALE : 8.989.726.112

Gli interventi del Governo per la manutenzione degli edifici scolastici dal ’96 ad oggi. Legge n.23/96                     Primo triennio (1996-98) 750 milioni euro
Secondo triennio (1999-01) 650 milioni euro
Terzo triennio (2002-2003-04) ll 2002 non è stato finanziato                                                                                   Per il 2003 – 2004 :420 milioni euro                   
NEL 2005 E 2006 LA LEGGE NON E’ STATA FINANZIATA  
Il patto per l’edilizia scolastica. Il 20 dicembre 2007 il Ministero dell’Istruzione, le Regioni, le Province e i Comuni siglano “Il Patto per l’edilizia scolastica”. Pertanto Il Governo stanzia nel 2007 50 milioni di euro (a cui si aggiungono 50 mln delle Regioni, 50 delle Province e 50 dei Comuni); nel 2008 100 milioni di euro (a cui si aggiungono 100 mln delle Regioni, 100 delle Province e 100 dei Comuni);per il 2009 , invece gli iniziali 100 milioni di euro previsti dal Patto, hanno subito un taglio di 23 milioni di euro, e sono diventati 77 milioni di euro

CROLLO SCUOLA TORINO: INTERVISTA DEL PRESIDENTE MELILLI A ‘LA STAMPA’

“Servono le tragedie per vedere che le cose non vanno: non si discute che l’edilizia scolastica spetti ai Comuni per la scuola primaria e alle Province per la scuola secondaria. Ma da anni, finanziaria dopo finanziaria, si taglia e basta. E lo Stato centrale anche, da solo, dove investire e dove no. Così si investe sempre e soltanto sulle ghrandi infrastrutture nazionali e mai su quelle periferiche”.

Così risponde il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli in una intervista pubblicata oggi a pag 2 del quotidiano “La Stampa”, dopo la tragedia del crollo del controsoffitto nella scuola “Darwin” di Rivoli, in Provincia di Torino, che vi proponiamo in allegato.

Il Presidente inoltre interverrà su questo tema OGGI alle ore 14,00 in una trasmissione della tv staellitare SKYTG24.

 

Documenti allegati:

Scuola: gli interventi delle Province

Poteri straordinari a Sindaci e Presidenti di Province, un Piano di interventi straordinario per gli edifici scolastici e risorse per gli investimenti nella scuola fuori dal Patto di stabilità interna. Sono queste le richieste dell’Unione delle Province d’Italia al Governo, per rispondere all’emergenza sicurezza nelle scuole italiane.
“Sono anni che come Province lanciamo l’allarme sicurezza negli edifici scolastici – sottolinea il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – oggi ancora una volta ribadiamo la necessità di avviare un “Piano straordinario per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture scolastiche” con un finanziamento di almeno 3 miliardi di euro. Questi fondi sono indispensabili non solo per mettere in sicurezza le scuole che ne hanno bisogno, ma anche per potere ammodernare, ristrutturare e garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche per tutte le scuole italiane. Domani il Governo si riunisce per decidere dove allocare le risorse del fondo FAS: è l’occasione per assegnare da subito, senza altri rinvii, questi 3 miliardi per la scuola.
Le risorse utilizzate per questi investimenti – prosegue Melilli – devono essere escluse dai vincoli del patto di stabilità, altrimenti torneremo all’assurdo di non potere spendere le risorse, anche se disponibili.
C’è poi necessità di accelerare i tempi di esecuzione delle opere di edilizia scolastica: per questo – conclude Melilli – chiediamo che siano affidati poteri straordinari ai Sindaci e ai Presidenti di Provincia: in questo modo, tra l’altro, potremo utilizzare il sistema delle “Conferenze dei servizi” , per accelerare le procedure”.

 

Roma Capitale: Zingaretti scrive ad Alemanno e Marrazzo

“Sono convinto che in un momento di crisi come questo sia fondamentale assumere scelte forti, inviare segnali di fiducia, cambiare passo: partire da una consapevolezza comune della situazione per stringere un nuovo patto per Roma fra istituzioni, forze produttive, associazioni e sindacati, che tracci un perimetro di azioni condivise”.

Lo scrive il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, in una lettera inviata al sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, e al governatore del Lazio Piero Marrazzo.

“Continuo a credere con ostinazione e fiducia – si legge nella lettera – che un’intesa sulla costruzione della città metropolitana di Roma Capitale sia, oggi ancor di più, non solo possibile ma razionale e necessaria”.

“Le questioni cruciali oggi in campo mi sembrano due: il rapporto fra Roma e la sua regione sulla base di poteri, risorse, competenze chiare ed equilibrate; lo sviluppo dell’area metropolitana di Roma, che significa la prospettiva di una nuova fase di crescita e di protagonismo nella competizione mondiale per la capitale del nostro paese”.

“Penso che continuare a parlare di Roma Capitale e della Città Metropolitana come di due istanze di riforma contrapposte generi solo confusione, – scrive Zingaretti – sono convito al contrario che si tratti di due istanze fortemente convergenti e sulle quali sia possibile stringere oggi un Patto su tre punti fondamentali”.

Primo fra tutti “il sostegno convinto al finanziamento di 500 milioni di euro l’anno che il governo ha promesso al Comune di Roma”.

Fondi che secondo Zingaretti “rappresentano un successo del sindaco e della maggioranza e tutti dobbiamo esserne contenti, perché rappresentano un’importante risorsa da investire”.

Il secondo punto indicato da Zingaretti nella lettera riguarda l’impiego delle risorse, da spendere “guardando alla capitale come area vasta” per arrivare a costruire “entro la fine di questa legislatura – si legge – la Città metropolitana di Roma Capitale come nuovo ente di governo dell’area vasta, in sostituzione della Provincia e del Comune di Roma, con sede in Campidoglio”.

Al terzo punto “completare la nuova architettura istituzionale trasformando la Regione Lazio in Regione a Statuto speciale perché la devoluzione di competenza a Roma Capitale non rappresenti uno svuotamento ma, anzi, un’opportunità”.

“Sono punti chiari – conclude Zingaretti nella lettera – che si possono condividere o no, ma certo fanno parte di un’idea di sviluppo che è invece impossibile non condividere insieme”.

Provincia di Taranto. interventi per la viabilità

“Al via il programma di interventi di manutenzione straordinaria per le strade del versante occidentale della provincia ionica”. Ad annunciarlo è l’assessore provinciale ai Lavori pubblici, Costanzo Carrieri.
“Gli interventi – spiega l’esponente della giunta Florido – riguarderanno la strada provinciale 19 Laterza-Santeramo, le provinciali 5 e 2 in territorio di Ginosa, le strade provinciali 32, 29 e 53 in agro del comune di Mottola. I lavori consisteranno nella risagomatura della sede stradale e dunque nella risistemazione della segnaletica orizzontale. In alcuni casi saranno installate barriere metalliche per la messa in sicurezza dei tratti stradali interessati. L’affidamento dell’appalto degli interventi previsti è stato approntato con la formula del cosiddetto ‘contratto aperto’ per un importo complessivo di 1 milione e 200mila euro, tra primo e secondo lotto di lavori. I fondi stanziati – specifica ancora Carrieri – derivano dalla ripartizione operata dalla Regione Puglia e destinate alla manutenzione delle strade gestite in passato dall’Anas. La giunta Florido non ha perso tempo ed ha impiegato queste somme per migliorare la viabilità e la sicurezza stradale.
Come spesso ci accade di ripetere, sappiamo che tutto ciò non è sufficiente, non è infatti facile recuperare i ritardi accumulati in decenni di malgoverno. Ma noi ce la stiamo mettendo tutta, investendo in questo settore svariati milioni di euro e promuovendo specifiche campagne di comunicazione”.

Provincia di Roma: l’Assessore Civita sul rigassificatore di Malagrotta

“E’ fondamentale avviare subito il gassificatore di Malagrotta perché questa è una delle condizioni per chiudere la discarica che si sta esaurendo, unitamente all’aumento della raccolta differenziata, sulla quale già stiamo investendo risorse per promuovere la modalità “porta a porta” nel nostro territorio. Il Comune di Roma, inoltre, deve trovare al più presto un nuovo sito e visto che qualcuno sostiene che ci sia bisogno di un ruolo più forte da parte delle istituzioni pubbliche, bene, questa è l’occasione per farlo”.

Lo ha dichiarato l’assessore provinciale alle Politiche del Territorio e alla Tutela dell’Ambiente Michele Civita a margine dell’Audizione dell’Osservatorio nazionale sui rifiuti a Palazzo Valentini.

“Auspichiamo – ha aggiunto Civita – che l’impianto venga messo a norma al più presto e per quanto riguarda le nostre competenze saremo attentissimi a far rispettare tutte le prescrizioni che la legge prevede, perché la priorità è sicuramente la salute dei lavoratori e dei cittadini”.

“Intendiamo anche – ha concluso l’assessore – costruire insieme al XVI Municipio, alle associazioni e al Comune di Roma un Osservatorio per monitorare lo stato di salute ambientale di un’area già molto compromessa. Aspettiamo una risposta del Comune anche se non ho motivo di pensare che non parteciperà”.

 

Provincia di Livorno: iniziativa ‘Meno rifuiti’

“Meno rifiuti” è il titolo dalla campagna d’informazione promossa dalla Provincia di Livorno per favorire la riduzione della produzione di rifiuti nel nostro territorio.
I contenuti della campagna saranno presentati in un’iniziativa in programma il 13 novembre, alle 10, a Palazzo Granducale.
Il progetto si propone da un lato di sensibilizzare i cittadini sui costi ambientali e sociali della produzione di rifiuti, dall’altro lato di introdurre comportamenti di acquisto più consapevoli attraverso consigli utili su come fare una spesa “più leggera”.
Nell’occasione sarà sottoscritto un protocollo d’intesa fra la Provincia e tutti i soggetti che intendono contribuire alla piena attuazione della campagna, in primo luogo i Comuni e le aziende di gestione dei rifiuti, per la definizione di una serie di impegni ed azioni da attivare in tutto il territorio provinciale.
All’iniziativa saranno presenti il presidente della Provincia Giorgio Kutufà, l’assessore all’ambiente Mauro Penco, i sindaci dei Comuni del territorio, i rappresentanti delle aziende di gestione dei rifiuti (Aamps, Esa, Asiu).

Provincia di Treviso. sottopasso ecologio

Una Tangenziale sempre più ecologica. È la Variante Ovest all’abitato di Mogliano Veneto lungo la S.P. n. 64 “Zermanesa” che, oltre a vantare un’ampia piantumazione e mitigazione ambientale ad opera degli Alpini, vede ora una nuova opera che la Provincia realizzerà: un sottopasso di servizio naturalistico per permettere la continuità del percorso arginale frequentato quotidianamente da molti podisti e ciclisti. L’opera in questione accoglie le istante di molti cittadini.

Lo stesso sottopasso permetterà anche il passaggio dei tecnici del Consorzio di Bonifica Dese Sile e della stessa Provincia per le necessarie manutenzioni sia sulla viabilità che sull’importante corso d’acqua. L’intervento si effettuerà all’interno dei lavori di costruzione della variante ovest e prevede la posa di 7 scatolari disposti perpendicolarmente all’asse della nuova strada per la realizzazione di un sottopasso di servizio della lunghezza di 14m e un’altezza utile di 2,30m. All’interno il sottopasso sarà rifinito prevedendo la sigillatura delle giunzioni, la rasatura con intonaco e la successiva dipintura con colore bianco al fine di rendere luminoso il percorso coperto. Saranno realizzate delle rampe in terra per collegare il sottopasso di servizio con l’argine del Fiume Zero al fine di realizzare una continuità del percorso naturalistico che utilizza lo stesso argine quale sede dedicata.

L’importo totale dei lavori previsto ammonta a €72.000,00.

“Grazie ai risparmi d’asta e l’accordo con il Consorzio è stato possibile assicurare ai cittadini di Mogliano e delle località limitrofe la continuità di un percorso naturalistico importante, senza mettere in pericolo gli utenti nel tentativo di attraversare la sede stradale – spiega il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro – garantiremo così un passaggio ecologico sull’asta del fiume zero, un sottopasso che rispetta il contesto ambientale e naturalistico. Un sacrificio economico che la Provincia ha voluto realizzare, anche in seguito alle richieste di molti cittadini. L’opera sarà realizzata contestualmente alla Variante, senza modificare i tempi di realizzazione. Entro dicembre Mogliano avrà la sua Variante ecologica”

 

Il Notiziario Upi speciale Assemblea Generale delle Province

“Le Province, la strada per il futuro attraverso il cuore del Paese”. E’ stato questo il titolo della Assemblea Generale delle Province d’Italia che si è svolta a Torino dal 13 al 15 ottobre scorso.
Un evento cui hanno preso parte amministratori delle Province di tutto il Paese, e che è stato segnato da oltre 50 interventi di rappresnetanti politici del Governo, del Parlamento, delle Forze economiche e sociali e delle Province stesse.
In questo numero speciale del Notiziario Upi, tutti gli interventi degli amministratori delle Province, che si sono confrontati sui temi del Federalismo fiscale, delle riforme istituzionali, e sul nuovo protagonismo delle Province in Italia e in Europa.
A tenere banco è stato il disegno di legge delega sul federalismo fiscale, approvato dal Governo alla fine di settembre. Un testo che, come ha detto il Presidente della Provincia di Siracusa, Nicola Bono, Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi “è espressione di una comune volontà e potrà essere una buona base per il dibattito in Parlamento. Si apre ora una fase di discussione – ha aggiunto Bono nel suo intervento – durante la quale dovremo cercare di risolvere le questioni ancora aperte, come quella della distribuzione sui territori dei grandi tributi erariali. Per questo c’è bisogno di avviare una opera di “sorveglianza attiva”: credo che tutti noi dobbiamo aprire un collegamento costante con le rappresentanze parlamentari e con i partiti, perché il dibattito in Parlamento si faccia, bene e presto, senza colpi di mano, nel rispetto di un accordo che è stato raggiunto e che va difeso nella sua sostanza. Poi – ha concluso – dovremo sollecitare e favorire il veloce varo del nuovo Codice delle Autonomie locali, perché non c’è federalismo fiscale senza un ridisegno dell’assetto istituzionale”.

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