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In Parlamento sì a mozioni sulla finanza degli enti locali

“La mozioni per la modifica del patto di stabilità degli enti locali va nel senso auspicato da mesi da Comuni e Province”. E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, alla notizia dell’approvazione alla Camera dei Deputati della mozione sulla situazione finanziaria degli enti locali, che, tra l’altro, impegna il Governo ha trovare una soluzione per allentare i vincoli al patto di stabilità interno.

“Se a questa mozione seguirà un rapido provvedimento normativo, potremmo liberare rilevantissime risorse e dare finalmente una risposta concreta alle imprese creditrici degli enti locali”.

Applicazione riduzione incentivi per la progettazione

Con la presente si fa espresso riferimento ai contenuti della circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 36/2008 del 23.12.08, relativa alle disposizioni in materia di spese per il personale delle amministrazioni regionali e locali, con particolare cenno all’applicazione dell’art. 18, comma 4-sexies della legge n. 2/09, con cui si prevede la riduzione degli incentivi previsti dall’art. 92 del codice dei contratti (riduzione dapprima prevista dall’art 61, comma 8 della legge n. 133/08, successivamente abrogata dalla legge n. 201/08 e poi successivamente reintrodotta dalla succitata legge n. 2/09).

Nel merito l’Unione delle Province d’Italia intende rilevare che: l’art. 18, comma 4-sexies, l.n.2/09, vigente dal 29 gennaio 2009, non può che riferirsi a progetti approvati successivamente alla data ivi indicata e cioè 1.1.09; inoltre la circolare RGS n. 10/2009, che sostanzialmente riprende i contenuti dalla circolare RGS n. 36/08, afferma che la riduzione opera “per cassa”, cioè si applica fin dal 1^gennaio 2009 anche per pagamenti relativi a progetti antecedentemente approvati.

Tale interpretazione non può essere condivisa, poiché si ritiene che la decorrenza della riduzione non possa che operare sui progetti ancora da approvare o comunque approvati successivamente al 1^ gennaio 2009, e dunque sui relativi incentivi da corrispondere, e non certo secondo il criterio “di cassa” come invece riportato dalla circolare esplicativa, poiché ciò andrebbe a ledere un diritto già acquisito dal titolare dell’incentivo stesso. Peraltro, si tratta di incarichi giuridicamente e formalmente perfezionati, le cui risorse sono state dall’amministrazione già impegnate e accantonate in bilancio.

Pertanto si ritiene che i compensi erogati anche dopo il 1^ gennaio 2009, ma relativi a progetti approvati antecedentemente, dovrebbero essere erogati in riferimento alla disciplina vigente al momento dell’approvazione del progetto cui è correlato l’incentivo, pena il possibile rischio di un’attivazione di contenzioso con il personale delle amministrazioni.

Allo stesso tempo si sottolinea che l’Unione delle Province d’Italia ha espressamente interessato il Governo, nella figura del Ministro dell’Interno, chiedendo che questo specifico punto venga approfondito in sede di Conferenza Stato Città affinchè il Governo possa ritirare la circolare o modificarla nella parte specifica adeguandola ad una corretta interpretazione normativa.

 

BANDO SFIDE 2009: Le politiche energetiche degli Enti locali e delle Regioni come strumenti di sviluppo territoriale

Il prossimo appuntamento di ForumPA, che si svolgerà alla Nuova Fiera di Roma dall’11 al 14 maggio 2009, ospiterà una edizione del Premio SFIDE 2009 dalla buona pratica alla buona amministrazione, dedicato a “Le politiche energetiche degli Enti locali e delle Regioni come strumenti di sviluppo territoriale”.
Il premio è co-promosso dal Dipartimento per lo sviluppo delle Economie Territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ForumPA in collaborazione con Upi, Confindustria, Formez, SDA Bocconi e Andigel.
Il concorso – come si legge nel bando allegato – è aperto alla partecipazione di diversi soggetti pubblici, tra cui le Province, e prevede la presentazione di; piani energetici tesi ad assicurare ai cittadini tesi ad assicurare ai cittadini un miglioramento della qualità della vita, un risparmio economico e una forte riduzione nel tempo delle emissioni inquinanti; attività di sviluppo delle economie territoriali basate sulla localizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaica, eolica, geotermica, ecc.); attività di insediamento di grandi complessi per il miglioramento della autosufficienza e sostenibilità dei territori dal punto vista energetico (es. rigassificatori);
attività di sviluppo delle economie territoriali basate sull’uso virtuoso del ciclo dei rifiuti anche a fini di fonte di energia (es. uso nei termovalorizzatori, nei cementifici, ecc.).

Verrà dato rilievo non solo a progetti realizzati o in corso di realizzazione con presenza di risultati concreti e valutabili (REALIZZAZIONI), ma anche a quelle iniziative in fase progettuale, valutazione dell’idea progetto e della sua realizzabilità (BUONE IDEE).

Al fine di potere sostenere l’iniziativa dal punto di vista della comunicazione, attraverso gli strumenti e i canali dell’Associazione, si invitano le Province che aderiranno all’iniziativa a darne segnalazione anche all’Upi, inviando via e-mail copia della documentazione che fornirete a ForumPA all’Ufficio stampa [email protected] o alla funzionaria dell’Ufficio studi responsabile del settore D.ssa Luisa Gottardi [email protected].

Documenti allegati:

Crisi: le Province chiedono soluzioni per liberare 5 miliardi disponibili per le imprese

Bisogna individuare una soluzione tecnica che permetta alle Province e ai Comuni di immettere immediatamente risorse fresche e disponibili nel sistema economico, senza sforare il Patto di Stabilità Interno.
Lo chiede il Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, invitando il Governo a “promuovere un incontro urgente con Province e Comuni, per individuare insieme una soluzione a questo problema, che sta bloccando risorse importanti nelle casse degli Enti locali. Sono certo – aggiunge Melilli – che sia possibile trovare una soluzione tecnica, che possa permettere di usare i 5 miliardi di residui in conto capitale delle Province e le risorse disponibili dei Comuni.
Risorse che possono essere immediatamente liquidate alle imprese. Raggiungeremmo l’obiettivo di dare nuovo fiato al sistema economico da subito, in un momento di crisi così dura.
Ci auguriamo che il Governo voglia provare con noi fino in fondo a trovare questa indispensabile e urgente soluzione”.

 

Il Presidente Melilli risponde ai deputati Ria e Moffa

Mi pare che nel momento in  cui si affrontano i temi della riforma del sistema amministrativo del Paese, qualche parlamentare abbia scelto di esercitarsi in acrobazie fantasiose. Ma è davvero assurda l’idea che due deputati ex presidenti di Provincia hanno architettato, inventando un sistema elettorale in cui i cittadini sono chiamati a votare direttamente un solo candidato, il Presidente della Provincia, che poi da solo sceglierà per governare due vicepresidenti, uno di maggioranza e uno di opposizione. E’ come se si chiedesse a Franceschini o Casini di fare i Vicepremier di Berlusconi. Si può essere anche presidenzialisti, ma da qui ad impedire ai cittadini di scegliersi la propria rappresentanza democratica nei Consigli è davvero troppo.
Penso che il Parlamento, invece, in questa stagione di riforme debba dare un contributo alla semplificazione del sistema, istituendo le Città metropolitane: basterebbe una legge di poche righe che nelle grandi città italiane individui i comuni che ne dovranno fare parte. Questo sì, darebbe luogo a grandi risparmi e consentirebbe di modernizzare il Paese.

 

Piani Territoriali provinciali di seconda generazione. Principi giuridici e prospettive

In allegato il programma dell’evento

Documenti allegati:

Convegno Il Ruolo delle Province per la Governance del territorio di Area Vasta

In allegato il programma dell’evento

Documenti allegati:

Provincia di Pordenone: Il ruolo delle Province per la governance del territorio di area vasta

In allegato, il programma del Convegno

Documenti allegati:

Provincai di Brescia: La pianificazione territoriale provinciale nel governo del territorio

In allegato, il  programma del Convegno

Documenti allegati:

Le funzioni sovracomunali tra Provincia e Regione

In allegato l’articolo

Documenti allegati:

Riunione deglli Assessori all’Istruzione delle Province

Martedì 3 marzo 2009, ore 15,00 è convocata presso l’UPI, in  Piazza Cardelli, 4, una riunione degli Assessori provinciali all’istruzione per definire una posizione politica dell’Associazione realtivamente al dibattito recentemente riavviato in sede di Conferenza Unificata,  in ordine all’attuazione del Titolo V parte II della Costituzione in materia di Istruzione.
Nel link , una proposta di intesa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome – Master plan delle azioni – sulla quale siamo chiamati a confrontarci.

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