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ASSMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE 2008

“Il Ministro Maroni ha con nettezza ribadito la necessità che il Paese sia organizzato in Comuni, Province e Regioni, mettendo la parola fine al dibattito sulle Province, ribadendo come i livelli di governo del nostro Paese debbano restare quelli previsti dalla nostra Costituzione. “.
E’ il commento del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, alle dichiarazioni espresse dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, nel suo intervento ai lavori dell’Assemblea Generale delle Province d’Italia che si chiude oggi a Torino.
“A nessuno sfugge la necessità di riorganizzare e semplificare il sistema, per renderlo più funzionale alle esigenze del Paese. Noi ribadiamo che in questa sfida, che è prioritaria, il Governo troverà le Province, come i Comuni e le Regioni, pronte a fare la loro parte”.
Con i lavori di oggi si è conclusa l’Assemblea generale delle Province italiane, cui hanno preso parte quasi mille amministratori delle Province, Presidenti, Assessori, presidenti di Consiglio e Consiglieri provinciali, in una “tre giorni di lavori” molto intensa, che ha visto gli interventi di più oltre 50 ospiti e rappresentanti delle Province e delle Autonomie locali.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE D’ITALIA 2008

In allegato. il testo della relazione del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno e Vice Presidente dell’Upi, Massimo Rossi sul Codice delle Autonomie locali.

Documenti allegati:

ASSEMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE D’ITALIA 2008

Il presidente della Provincia di Napoli Dino Di Palma, nel corso dell’assemblea nazionale dell’Upi in corso di svolgimento a Torino ha dichiarato: “Il rischio, parlando di città metropolitana, è quello di raccontare una bellissima storia, ormai ripetuta tante volte, ma senza mai vederne la fine, il compimento, la attuazione.

Tutti abbiamo perso il conto di quanti anni la città metropolitana è al centro del dibattito politico, di convegni, conferenze, tavole rotonde, gruppi di lavoro. Ogni volta sembra quella decisiva, sempre fino ad oggi, senza alcuna concretizzazione. Ad attuali norme le città metropolitane non si realizzeranno mai. All’inizio dell’attuale legislatura è poi ricominciato l’indegno balletto sulle Province da parte di tante forze politiche di centrodestra e di centrosinistra sull’abolizione delle Province. Senza contare che alle prossime amministrative andremo a votare invece addirittura per altre nuove Province – volute dal centrodestra e dal centrosinistra, a secondo degli interessi territoriali”.

“Le città metropolitane possono essere uno strumento utile per i nostri territori? A questa domanda possiamo rispondere positivamente ma soltanto ad alcune condizioni irrinunciabili: innanzitutto i tempi per la istituzione della città metropolitana devono essere rapidissimi con sostanziale modifica delle attuali norme, portando attraverso strumenti legislativi a far coincidere la scadenza dei mandati dei comuni capoluogo con quella delle amministrazioni provinciali. Se si vuole dare attuazione al dettato costituzione questo è certamente il momento. Per realizzare la città metropolitana deve scomparire sia il comune capoluogo che la provincia. Anche questo passaggio, non da tutti condiviso, è fondamentale. Nessuno pensi di attuare le città metropolitane semplicemente determinando la scomparsa della Provincia, caricando sul comune capoluogo il ruolo guida. Questa non sarebbe una riforma condivisa, in particolare in realtà complesse come per esempio il Napoletano e il Milanese, dove vi sono decine di comuni con popolazioni superiore ai cinquantamila abitanti e che vedrebbero un ‘capoluogo-centrismo’ che hanno sempre combattuto. Non si possono istituire le città metropolitane se non si attua un confronto serrato con le Regioni e con l’Anci. Si deve passare necessariamente attraverso una redistribuzione di funzioni e di ruoli. Senza questo non c’è città metropolitana. Infine è necessario che le assemblee delle città metropolitane siano elettive: si deve eleggere il sindaco o il presidente e i consiglieri. Senza questo lavoro credo che per le città metropolitane non vi sarà alcun futuro”. Così ha concluso il presidente Di Palma. 

ON LINE LA DIRETTA DELL’ASSEMBLEA 2008

CLicca per accedere allo streaming on line dei lavori dell’Assemblea Generale delle Province d’Italia, in svolgimento a Torino dal 13 al 15 ottobre 2008.

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE D’ITALIA 2008

In allegato, la relazione che il Presidente dell’Upi Fabio Melilli, ha pronunciato, aprendo i lavori dell’Assemblea generale delle Province d’Italia a Torino.

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE D’ITALIA 2008

Pubblichiamo il discorso inviato dal Presidente della Repubblica, on. Giorgio Napolitano, in occasione dell’apertura dei lavori dell’Assemblea.

 

“I temi che verranno affrontati a Torino, dall’Assemblea Generale dell’Unione delle Province italiane sono di grande rilevanbza e attualità ai fini del riordino del sistema delle autonomie locali e del relativo fianziamento. Le esigenze di razionalizzazione dei livelli di decsione e di responsabilità, richiedono proposte chiare e coragiose che, scevre da visioni, particolaristiche, abbiano l’obiettivo di semplificare l’architettura istituzionale, evitando dannose sovrapposizini di competenze e ottimizzando l’impiego delle limitate risorse disponibili.

Con l’auspicio che dai lavori della vostra assemblea emergano utili analisi ed approfondimenti a tal fine, anche sulla base delle esperienze degli altri Paese, invio a Lei, ai Presidenti delle Province e a tutti i convenuti un cordiale augurio di buon lavoro.

Giorgio Napolitano”.

 

ASSEMBLEA NAZIONALE DELLE PROVINCE D’ITALIA 2008

Pubblichiamo il messaggio inviato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, in occasione dell’apertura dell’Assemblea Generale delle Province a Torino.

“Caro Presidente Saitta,

in apertura dell’Assemblea Generale delle Province italiane accolgo con piacere l’inviot di fare pervenire a Lei, agli amministratori localie agli illustri ospiti un messaggio di saluto con gli auguri di proficuo lavoro.

Abbiamo dato avvio al grande progetto di riforma federale dello Stato con il contributo attivo dell’Upi, di cui ho apprezzato il senso di responsabilità ed il convinto impegno nel dare una svolta significativa alle urgenti modifiche da apportare al funzionamneto del sistema politico istituzionale.

Facciamo tesoro di questa esperienza con la consapevolezza che l’attuale momnto di crisi internazionale sarà sicuramente superato con un confronto sereno di idee e di interessi, seppure severo e rigoroso, ma sempre indirizzato al bene generale del Paese.

Con questo spirito intendo continuare a lavorare per ridare fiducia e slancio all’Italia e Voi tutti siete chiamati a coparteicpare a questo sforzo comune, ciascuno nel suo ambito e ciascuno con la propria parte di responsabilità.

Dialettica e confronto debbono guidare i nostri passi per creare una nuova crescita e nuovi traguardi.

Un grazie di cuore pe ril lavoro che svolgete e per la competenza che dimostrate nella quotidiana attività amministrativa.

Silvio Berlusconi”.

Carta dello studente

In allegato, il protocollo d’intesa e la circolare diffusa dall’Upi

Documenti allegati:

ASSEMBLEA NAZIONALE DEGLI ASSESSORI PROVINCIALI ALL’ISTRUZIONE

Nell’ambito dei lavori dell’Assemblea Generale delle Province italiane lunedì 13 ottobre 2008, alle ore 18.00, presso il Nuovo Auditorium della Provincia, Corso Inghilterra 7/9, Torino, è stata convocata un’Assemblea nazionale degli Assessori all’Istruzione delle Province Italiane.

Questa Assemblea fa seguito a quella tenutasi lo scorso 3 ottobre a Roma, nella quale è stato approvato l’ ordine del giorno che trovate in allegato.

Documenti allegati:

SCUOLA: LE PROVINCE AL GOVERNO

“E’ inaudito che un Governo che continua a parlare di federalismo, sulla scuola e sull’istruzione evochi a se tutte le decisioni, rifiutando il confronto con le altre istituzioni e sminuendo il ruolo di Regioni, Province e Comuni”. Lo afferma Angela Cortese, Assessore all’Istruzione della Provincia di Napoli e Coordinatrice Upi degli assessori all’istruzione delle Province.
“Province e Comuni – aggiunge la Cortese – contribuiscono per oltre 10 miliardi l’anno al funzionamento della scuola. Abbiamo pieno titolo a partecipare da protagonisti alla discussione sui provvedimenti che il Governo intende emanare sulla scuola. Invece mai fino ad oggi i Comuni o le Province sono stati ricevuti dal Ministro.
Tra l’altro nel decreto sul contenimento della spesa sanitaria, all’articolo 3, il governo ha pensato bene di inserire una norma che prevede il commissariamento di Regione, Province e Comuni, se non faranno il piano di dimensionamento scolastico entro il 30 novembre. Una ingerenza, questa, in funzioni proprie delle Autonomie locali, che dimostra una chiara intenzione accentratrice”

 

 

Federalismo fiscale: Anci Upi e Regioni scrivono ai Presidenti di Senato e Camera

Proseguire in Parlamento il confronto avviato in questi mesi sul federalismo fiscale per raggiungere un risultato condiviso ed evitare un federalismo conflittuale e quindi dannoso. E’ questo l’invito contenuto in una lettera che i Presidenti delle Associazioni rappresentative delle Autonomie locali, Leonardo Domenici (ANCI), Vasco Errani (Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) e Fabio Melilli (Upi) hanno indirizzato al Presidente del Senato Renato Schifani e al Presidente della Camera, Gianfranco Fini .
“Regioni, Province e Comuni – si legge nella lettera – ritengono che il dialogo avviato in questi mesi sul federalismo fiscale debba continuare ora in Parlamento e con le forze politiche di maggioranza e di opposizione, consapevoli che la condivisione dell’assetto finanziario e fiscale rappresenta un obiettivo di tutti, e che la realizzazione del più ampio consenso in Parlamento e con i livelli istituzionali sia la strada per evitare un federalismo conflittuale e quindi dannoso”.
“Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge delega in materia di federalismo fiscale – scrivono i tre Presidenti – si è percorso un primo importante tratto del tragitto, difficile e necessario, per avviare a definitivo compimento la lunga fase di transizione istituzionale”.
“Regioni, Province e Comuni – ricordano Errani, Melilli e Domenici – hanno in questi mesi sostenuto un confronto serio e responsabile con il Governo e con i Ministri proponenti per far sì che il futuro assetto fiscale e finanziario sia il più possibile equilibrato, non si risolva in un aggravio di costi ed oneri per i territori, con conseguenze sul soddisfacimento dei diritti fondamentali dei cittadini e sulla realizzazione dei principi di solidarietà e di coesione sociale”.
I Presidenti si dichiarano quindi “disponibili a concordare le forme e le modalità più utili per concorrere a rendere fecondo e completo l’esame del provvedimento”

 

ASSEMBLEA GENERALE DELLE PROVINCE D’ITALIA 2008

Federalismo fiscale, riforme istituzionali, e nuovo protagonismo delle Province in Italia e in Europa: saranno questi i temi chiave dell’Assemblea Generale delle Province italiane, che si terrà a Torino dal 13 al 15 ottobre prossimo (Nuovo Auditorium della Provincia, Corso Inghilterra 7/9).
“Attraversiamo una fase cruciale nel dibattito sul futuro assetto del Paese – sottolinea il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – L’approvazione della delega sul federalismo fiscale è stato solo un primo passo in un cammino di riforme che si preannuncia non facile, ma che ormai è davvero indispensabile. Per questo ci auguriamo che l’Assemblea dell’Upi possa essere un momento di grande riflessione fortemente partecipata e aperta ai contributi delle forze economiche e sociali”.
“Siamo orgogliosi di ospitare a Torino l’Assemblea delle Province d’Italia – commenta il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta – e ci aspettiamo in questa occasione risposte chiare dal governo sul futuro dei nostri Enti; porteremo anche un confronto sul ruolo dell’Ente intermedio in Italia, Francia, Spagna e Germania”.
Il programma prevede per lunedì la sessione inaugurale a partire dalle 16,00, con gli interventi del Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, il Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso e il Sindaco di Torino Sergio Chiamparino.
Dopo la relazione del Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, il Ministro delle Regioni On. Raffaele Fitto terrà le conclusioni.
Nella sessione della mattina del 14 ottobre, dove si parlerà di riforme istituzionali e Codice delle Autonomie, sono previsti tra gli altri gli interventi del Sottosegretario all’Interno on. Michelino Davico, del Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato Carlo Vizzini, e la Senatrice Mariangela Bastico.
Nel pomeriggio del 14 ottobre si parlerà di Province in Europa, con i Presidenti delle associazioni delle Province di Francia, Spagna e Germania. In programma tra l’altro l’intervento dell’On. Piero Fassino e le conclusioni del Ministro per le Politiche Europee On. Andrea Ronchi.
La terza giornata dei lavori mercoledì 15 è dedicata al tema del federalismo fiscale, e vedrà, tra gli ospiti, l’On. Linda Lanzillotta, il segretario Confederale della Uil Guglielmo Loy, il Presidente dell’Anci Leonardo Domenici e il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani.
A chiudere i lavori dell’Assemblea sarà il Ministro dell’Interno, On. Roberto Maroni.

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