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Anci e Upi incontrano il Ministro Brunetta

Sul tema della trasparenza la Associazione dei Comuni italiani (ANCI) e l’Unione delle Province italiane (UPI) sono disponibili ad individuare forme congiunte di collaborazione che portino alla individuazione di criteri utili al raggiungimento degli obiettivi.
Questo quanto hanno assicurato Leonardo Domenici e Fabio Melilli, rispettivamente Presidenti di ANCI e Upi, nel corso di un incontro che hanno avuto oggi con il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta.
ANCI e Upi si sono quindi dette disponibili a lavorare a processi di riforma, in linea con le proposte avanzate dallo stesso Ministro Brunetta, andando nella direzione di un logico aumento del decentramento.
‘’Si tratta – hanno affermato Domenici e Melilli – di una fase certamente non facile, per affrontare la quale e’ necessaria la maggiore condivisione possibile, unico strumento per centrare l’obiettivo del miglioramento delle efficienza della Pubblica Amministrazione locale e centrale”.
Da ANCI e Upi e’ quindi venuto un parere favorevole a forme stabili di organizzazione, con l’obiettivo di dare concretezza alle attivita’ individuate congiuntamente,

Accesso del pubblico all’informazione ambientale

Nella G.U. del 14 agosto 2008 n. 190 è stata pubblicata la Circolare 4 agosto 2008 che dà attuazione alla direttiva 2003/4/CEE sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale.
E’ stata inoltre predisposta una scheda allegata alla Circolare che le Autorità Pubbliche sono tenute a compilare ed a inviare al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio entro la fine del mese di dicembre.

E’ Nicola Bono il nuovo Presidente del Consiglio Direttivo dell’Upi

Prestigioso incarico al presidente della Provincia di Siracusa On.le Nicola Bono che stamani è stato eletto presidente del Consiglio direttivo della Unione delle Province d’Italia.
Bono è stato votato alla unanimità dall’organo composto da 121 membri e rappresentativo di tutte le provincie italiane.
La carica dell’On.le Bono prevede una attività di attuazione delle linee di indirizzo politico emanate dalla assemblea generale della stessa UPI.
Il Presidente Bono, nell’accogliere con responsabilità la nuova carica dichiara di intendere ” rappresentare le istanze delle amministrazioni provinciali, ed in particolare di quelle del mezzogiorno in un momento storico particolarmente delicato in cui si stanno introducendo nell’ordinamento italiano le norme sul federalismo fiscale che, se male attuato, rischierebbe di penalizzare in maniera irreversibile le aree economicamente più deboli del paese.”
Particolare motivo di gratificazione è, per Bono, questo prestigioso incarico per il fatto che arriva nell’anno in cui si celebra il Centenario dell’UPI.

Federalismo fiscale: il commento del Presidente della Provincia di Treviso

Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, è intervenuto oggi all’assemblea dell’Upi (Unione Province Italiane) quale membro del Consiglio Direttivo. Il suo intervento ha riguardato soprattutto il federalismo. 

“Accogliamo con grande entusiasmo l’approvazione in via preliminare del ddl sul Federalismo – spiega Leonardo Muraro – finalmente, anche nel nostro paese si sta diffondendo una vera cultura federalista. Visto che nel direttivo Upi c’è stata larga condivisione in favore di un provvedimento di questo tipo, propongo di guardare avanti. Come direttivo Upi, dobbiamo lavorare per coordinarci maggiormente e avviare un confronto più serrato con il Ministro Maroni che, nell’ultimo incontro, ci ha illustrato come stia lavorando per il riordino dello Stato, eliminando le sovrapposizioni di competenze e stabilendo ruoli e tassazioni precise per le Province.

Proprio in questo senso – continua Muraro – lancio tre proposte da sottoporre al Governo:

1) La prima è che siano previste, per le Province, delle norme che agevolino la realizzazione di opere pubbliche senza inutili perdite di tempo o dispersioni di danaro, come avviene con le Leggi Obiettivo

2) Che nella finanziaria venga rivisto il parametro economico “entrate-uscite” per il 2011.

3) Che le Province siano coinvolte nella gestione delle Autostrade che attraversano il proprio territorio.

Penso davvero che il federalismo fiscale sarà forse l’unica via che riuscirà a smuovere un’Italia ormai ingolfata – prosegue Muraro – Significherà soprattutto responsabilizzare gli Amministratori e soprattutto i cittadini. Questi infatti saranno chiamati in prima persona ad interessarsi del funzionamento di tutti i livelli di responsabilità amministrativa. Avranno loro stessi la possibilità di punire o premiare con il voto l’operato dei propri Amministratori. E non ci saranno più “palliativi” statali: chi amministra male dovrà denunciare la propria incapacità, mentre chi lo farà bene sarà premiato.

Insomma – chiude Muraro – visto che si è parlato di distanza dalla politica, il federalismo è la ricetta giusta con la quale responsabilizzare i cittadini in merito alla vita pubblica. Penso soprattutto alle realtà del Sud, dove una volta per tutte, la cittadinanza potrà risollevare le sorti delle proprie terre, premiando chi veramente pensa al bene della comunità, senza compromessi. Il Federalismo, ne sono certo, contribuirà pure a eliminare la criminalità organizzata, smantellando una logica amministrativa vecchia di decenni nella quale mafia e camorra sguazzano a meraviglia”.

Federalismo fiscale: giudizio sospeso dal Consiglio Direttivo Upi

Apprezzamento per il varo in Consiglio dei Ministri dello schema di disegno di legge delega sul federalismo fiscale, e per il metodo adottato dal Ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, di confronto e collaborazione con le istituzioni locali, ma giudizio sospeso nel merito, in attesa di ricevere e conoscere il testo definitivo.
Questa la posizione espressa oggi dal Consiglio Direttivo dell’Upi e dai Presidenti delle Province, riuniti oggi a Roma.
“A quanto apprendiamo dalla stampa – ha commentato il Presidente dell’Upi Fabio Melilli – la proposta del Ministro Calderoli sul federalismo fiscale, approvata oggi dal Consiglio dei Ministri, dovrebbe presentare un arretramento rispetto al testo che ci era stata presentata la settimana scorsa, nella definizione chiara dei tributi assegnati a Comuni e Province. Se così fosse, sarebbe un passo indietro rispetto alle aspettative degli amministratori locali sul federalismo fiscale. Certo, le polemiche che si sono rincorse sulla stampa in questa settimana, non hanno contribuito a mantenere l’impostazione iniziale, nella quale si prevedeva non la istituzione di nuove tasse ma la riorganizzazione di tributi già esistenti in capo a Comuni e Province. Ci auguriamo che questa carenza venga colmata quanto prima, altrimenti il rischio è che dell’autonomia degli Enti locali resti ben poco “.
Il Presidente ha poi sottolineato positivamente la scelta operata dal Ministro Calderoli, di identificare un identica tipologia di imposizioni per i Comuni e per le Province, e ha aggiunto che l’Upi “lavorerà per arrivare a definire una posizione unitaria con Regioni e Comuni in vista delle prossime riunioni della Conferenza unificata”.
Al termine dell’incontro il Consiglio direttivo dell’Upi e l’Assemblea dei Presidenti di Provincia, ha sottolineato la necessità di porre grande attenzione a quello che sarà il cammino dei decreti attuativi in Parlamento, auspicando un pieno coinvolgimento delle Regioni, delle Province e dei Comuni durante tutta la fase di discussione e di definizione dei testi normativi.  

Upi Emilia Romagna: giornate seminariali in materia ambientale

UPI, Confservizi e Unioncamere Emilia-Romagna, in collaborazione e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna,  hanno programmato per il prossimo autunno, le giornate di approfondimento sul tema “Il  DLGS 152/2006 e le   altre norme ambientali  – Approfondimenti”, con la docenza del Dott. Bernardino Albertazzi, Giurista ambientale, e di altri esperti, rivolte a dirigenti e funzionari della Pubblica Amministrazione, Aziende, Società, Organismi, Associazioni ed altri Enti che hanno competenze in materia.

In allegato, i programma seminariale, che potete trovare anche sul sito www.upi.emilia-romagna.it, dove è illustrato il calendario delle giornate formative e i costi di partecipazione. Per ogni ulteriore dettaglio contattate al numero 051 525529-20: dott.ssa Luana Plessi – dott. Oriano Piraccini, oppure via e-mail: [email protected] .

 

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Federalismo fiscale e Città metropolitane

Il Presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia si dice deluso dalla bozza Calderoli presentata oggi ai rappresentanti di Comuni e Province e chiarisce come la Città Metropolitana di Venezia non sia assolutamente messa in discussione da quanto annunciato oggi dal Ministro. “Dalla proposta del Ministro Leghista – commenta il Presidente Zoggia – credo fosse lecito attendersi maggiore coraggio soprattutto per ciò che concerne gli strumenti appannaggio delle Province. Se le leve fiscali sulle quali noi Presidenti di Provincia dovremmo costruire il federalismo sono rappresentate esclusivamente da una tassa sulla circolazione ed una sui carburanti significa che di questo Ente si ha un’immagine distorta e legata al passato ben distante, quindi, dalla vitalità che oggi lo vede protagonista di numerosi processi amministrativi non soltanto di quelli legati a strade e trasporti. Le parole del Ministro – continua il Presidente della Provincia di Venezia – possono, poi, trarre in inganno: per parlare delle città con meno di 350 mila abitanti, e quindi escluse dalla proposta di riforma, usa il termine “metropolitano” facendo pensare a qualcuno che le nove città metropolitane, previste dalla Riforma Costituzionale, divengano sette escludendo, così, Venezia e Bari. La partita legata, invece, alla riforma degli assetti del nostro Paese e, quindi, anche alla creazione delle Città Metropolitane che prenderebbero il posto delle Province, per Venezia non è assolutamente chiusa: ci incontreremo, come previsto, con il Ministro Maroni entro la fine di settembre. Voglio  esprimere – conclude il Presidente Davide Zoggia – tutta la mia contrarietà all’esclusione di “Venezia Città” dal novero di quelle che, secondo la bozza Calderoli, saranno beneficiate dai meccanismi di autonomia impositiva e fiscale: credo che le problematiche uniche del nostro capoluogo impongano, così come accade per Roma, una specifica riflessione e delle risposte puntuali che non possono venir meno soltanto perché l’asticella che misura il numero degli abitanti non raggiunge i valori che ci si è prefissati.” 

 

 

Federalismo fiscale: il commento del Vice presidente della Provincia di Trieste

“Apprendo dalle agenzie di stampa che la nuova bozza sul federalismo fiscale del Ministro per la semplificazione Roberto Calderoli, conterrebbe anche l’ipotesi di garantire entrate certe alle Province attraverso una tassa che riguarda la circolazione. E’ una posizione che più volte abbiamo espresso sia in seno all’Upi regionale che portato all’attenzione dell’Unione delle Province a livello nazionale. Ritengo assolutamente giusta una previsione di questo tipo che consentirebbe alle Province, quali istituzioni coordinatrici e di gestione dei problemi di area vasta, di pianificare efficacemente le proprie attività potendo contare su entrate certe invece che dover agire continuamente a colpi di variazioni di bilancio, dipendendo in buona parte unicamente dai trasferimenti regionali”.

 

 

Federalismo Fiscale: le Province incontrano il Ministro Calderoli

“Abbiamo ricevuto il nuovo testo ieri sera tardi. Il ministro ha recepito le nostre richieste che gli avevamo presentato sotto forma di emendamenti. Possiamo quindi sostenere che il nostro giudizio è positivo, anche se il testo è ancora in divenire”. Questo il primo commmento rilasciato ai giornalisti dal Presidente dell’Upi Fabio MELILLI, al termine dell’incontro avuto al Ministero della semplificazione con il Ministro Calderoli, cui era presente anche il Sottoseegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Aldo Brancher.
Le province italiane avranno una tassa propria che riguarderà la circolazione, senza escludere una accisa cui carburanti. E’ questa una delle novità contenute nel testo aggiornato del disegno di legge sul federalismo fiscale che il ministro per la semplificazione legislativa, Roberto Calderoli ha presentato questa mattina ai rappresentanti dell’Upi,  Tra le novità anche la possibilità per le province di una tassa di scopo per gli investimenti; il testo prevede questo tipo di tributo anche per i Comuni , e in particolare una tassa di scopo sul turismo.”Resta aperto – ha poi aggiunto Melilli – il problema della finanza derivata regionale. In base all’articolo 119 – ha aggiunto il presidente dell’Upi – anche le regioni dovranno trasformare i propri trasferimenti, che con il federalismo saranno solo perequativi, in gettiti propri per ciascun ente. Ad una funzione dovrà corrispondere una specifica risorsa”.  Secondo il Vice Presidente dell’Upi, Alberto Cavalli, Presidente della Provincia di Brescia, è stato “Un incontro positivo all’inizio di un mese, quello di settembre, che riteniamo decisivo per concludere il provvedimento sul federalismo fiscale. Il testo consegnato dal Ministro è una buona base per chiudere presto. Ho dato atto al Ministro Calderoli di affrontare il tema con grande concretezza e con il senso dell’urgenza. L’avvio del federalismo fiscale potrà infatti superare gli attuali vincoli connessi al patto di stabilità secondo parametri scelti dallo Stato, che non tengono conto delle differenze che caratterizzano il sistema degli enti locali e non riconoscono i meriti degli enti bene amministrati, né puniscono gli enti inefficienti o spreconi. Infine ho contestato al Ministro Calderoli che il provvedimento contenga sanzioni per quelle Regioni, Province e Comuni che non rispettano il Patto di stabilità, mentre non si prevede alcuna sanzione per lo Stato. E tuttavia è proprio nello Stato che sono cresciute le principali sacche di inefficienza e spreco. Una osservazione che non è dispiaciuta al Ministro, che forse ha cominciato a pensare anche a questa novità nell’approntare la versione definitiva del provvedimento”.

Il testo sarà oggetto di dibattito nella prossima assemblea del Consiglio Direttivo dell’Upi, che si terrà l’11 settembre a Roma.

 

 

 

ASSEMBLEA GENERALE 2008 INFORMAZIONI ORGANIZZATIVE

In allegato, la nota con le informazioni organizzative

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ASSEMBLEA GENERALE 2008: CONVENZIONI ALBERGHIERE

In allegato, la lista degli alberghi

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Ambiente: la Rassegna mensile dell’Upi Emilia Romagna

Governo del territorio e tutela del paesaggio, Aree natuarli protette, realizzazione di opere e impianti con particolare riguardo a quelli di produzione di energia da fonte rinnovabile. Questo il contenuto della Rassegna mensile prodotta dall’Upi Emilia Romagna sulle principal inovità legislative e giursiprudenziali sulle tematiche sopra riportate.

In allegato il numero di  LUGLIO e AGOSTO

Tutti i testi sono consultabili sul sito dell’Upi Emilia Romagna www.upi.emilia-romagna.it

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