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EURO News VIII

 

Sviluppo energetico e fonti rinnovabili

 
Il 14 maggio u.s. si è svolta presso l’Unione delle Province d’Italia la riunione di insediamento del Coordinamento delle Province del Mezzogiorno sulla Programmazione Interregionale 2007-2013 in tema di sviluppo energetico sostenibile.

L’incontro è stata un’occasione per fare sistema e creare un coordinamento forte e stabile tra le Province del Mezzogiorno con l’obiettivo di divenire attori di primo piano nella nuova programmazione sullo sviluppo energetico.

A tal fine è stata elaborata una proposta di Patto tra i Presidenti delle Province Italiane delle Regioni del Mezzogiorno in materia di sviluppo energetico sostenibile dei territori, che alleghiamo, insieme a tutti gli altri materiali ruiguardanti l’evento.

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Patto tra i Presidenti delle Province Italiane delle Regioni del Mezzogiorno in materia di sviluppo energetico sostenibile dei territori

Il 14 maggio u.s. si è svolta presso l’Unione delle Province d’Italia la riunione di insediamento del Coordinamento delle Province del Mezzogiorno sulla Programmazione Interregionale 2007-2013 in tema di sviluppo energetico sostenibile.

L’incontro è stata un’occasione per fare sistema e creare un coordinamento forte e stabile tra le Province del Mezzogiorno con l’obiettivo di divenire attori di primo piano nella nuova programmazione sullo sviluppo energetico.

A tal fine è stata elaborata una proposta di Patto tra i Presidenti delle Province Italiane delle Regioni del Mezzogiorno in materia di sviluppo energetico sostenibile dei territori, che alleghiamo, insieme a tutti gli altri materiali ruiguardanti l’evento.

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Fondazione Nord Ovest: lo speciale del Notiziario Upi

La cronaca della giornata, gli interventi dei Presidenti di Provincia e i documenti approvati nella assemblea della Fondazione del Nord Ovest nel numero speciale del Notiziario Upi

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Abolizione delle Province: Melilli scrive a tutti i direttori dei giornali

In allegato, il testo della lettera aperta inviata dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, ai direttori di oltre cento testate locali e nazionali, attraverso la quale si sollecita l’apertura di un vero dibattito sulle riforme istituzionali e sul ruolo delle Province.

La lettera è stata inoltre inviata a tutti i Presidenti di Provincia.

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Upi con MoTechEco: il Manifesto della mobilità sostenibile

MoTechEco lancia il Manifesto della mobilità sostenibile. Il documento, a cui hanno aderito Anci (Associazione Nazionale dei Comuni italiani) e Upi (Unione province italiane), sarà discusso e approfondito all’interno di MotechEco, importante vetrina della mobilità sostenibile, che si terrà dal 22 al 25 maggio 2008 presso la Nuova Fiera di Roma.
Ecco i 14 punti del Manifesto:

 
1. Diminuire l’impatto ambientale della mobilità in ambito urbano utilizzando un approccio integrato attraverso gli strumenti e le tecnologie disponibili;
2. Assicurare il diritto alla mobilità e all’accessibilità per tutti i cittadini favorendo in modo particolare politiche a sostegno dei soggetti più deboli (anziani, disabili);
3. Favorire la diffusione della cultura ambientale attuando politiche di mobilità urbana quale servizio di qualità che sappia dare risposte concrete alle esigenze del trasporto delle persone e delle merci;
4. Definire approcci strategici innovativi e destinare le risorse disponibili al miglioramento delle “prestazioni” delle infrastrutture a servizio dei cittadini mediante soluzioni basate sulle tecnologie dell’infomobilità ICT, integrate con tecnologie spaziali/satellitari;
5. Disincentivare l’uso dei mezzi di mobilità ad elevato impatto ambientale e incentivare l’utilizzo di tecnologie eco-sostenibili come l’elettrico e di carburanti ecologici  promuovendo, al contempo, lo sviluppo infrastrutturale per l’alimentazione di vetture eco-compatibili;
6. Incentivare forme di trasporto pubblico a basso impatto ambientale ed adeguate alle specifiche urbanistiche e morfologiche dei centri urbani in ottica anti congestione  e favorire sistemi di trasporto non convenzionali (ascensori, funicolari, scale mobili);
7. Incentivare i progetti tesi alla fluidità del traffico per garantire una mobilità costantemente adeguata alle condizioni contingenti del traffico con particolare riguardo alla distribuzione delle merci in aree urbane; sviluppare politiche di pricing al fine di una efficiente gestione della domanda di mobilità di persone e cose;
8. Incentivare sistemi e politiche a favore di una  mobilità alternativa: car sharing, car pooling, bike sharing, renting, eco-driving, ecopass, parcheggi dedicati a mezzi zero emissioni (Z.E.V) od a basso impatto, chiusure dei centri storici;
9. Promuovere progetti di urbanistica sostenibile: piste ciclabili, arredo urbano a basso impatto ambientale e con materiali riciclati, colonnine per la ricarica elettrica, parcheggi di interscambio, rotatorie, impianti di regolazione flessibile del traffico urbano ed autostradale energeticamente autosufficienti;
10.  Promuovere e premiare progetti e studi interdisciplinari per la gestione del traffico e per l’abbattimento del CO2 in collaborazione con le politiche dell’ Unione Europea;
11.  Promuovere e premiare istituzioni locali, regionali e governative che programmino e realizzino investimenti e progetti più virtuosi verso l’ambiente. Promuovere e premiare aziende, prodotti e servizi di mobilità tecnologicamente rivolti all’abbattimento del CO2;
12.  Promuovere e sensibilizzare contatti tra operatori del settore, istituzioni, ricercatori, associazioni, organi di controllo e aziende al fine di definire accordi e progetti a favore dell’ambiente e della salute;
13.  Promuovere la comunicazione ambientale per la sensibilizzazione del singolo cittadino  e delle istituzioni territoriali sulla necessità di utilizzo di una mobilità sostenibile;
14. Promuovere l’istituzione della domenica ‘Eco’ con la chiusura di tutti i centri storici italiani. Tale provvedimento non dovrà essere inteso quale limite o restrizione alla circolazione urbana ma come occasione di una migliore vivibilità urbana e di attenzione all’ambiente;

 

Le proposte di Province e Comuni ai candidati premier

Comuni e Province intendono guardare con fiducia alla prossima legislatura e vogliono contribuire in modo significativo alla realizzazione di un clima di dialogo, indispensabile per fare quelle riforme di cui il Paese ha urgente bisogno.

“Proprio con questo spirito ANCI e UPI hanno elaborato una serie di proposte prioritarie , con l’auspicio che, al di là dei legittimi schieramenti, ciascuna forza politica possa apprezzarle e farle proprie, così che si possa definire un fertile terreno comune che aiuti a realizzare le riforme di sistema necessarie per il Paese”.

In una lettera ai candidati premier, il Presidente dell’ANCI Leonardo Domenici e il Presidente dell’UPI Fabio Melilli chiedono “un incontro per avviare fin da subito un confronto e per definire impegni comuni “.

“Sono riforme necessarie per rinsaldare il rapporto con i cittadini e con la società, per rafforzare, rinnovandole, le nostre Istituzioni, per  dare slancio e impulso allo sviluppo del Paese, per liberare risorse e dare nuovo ordine all’ordinamento istituzionale.

Comuni e Province vogliono concorrere ad animare la stagione riformista che si aprirà fornendo quelle proposte e soluzioni utili per portare a  compimento in modo equilibrato la trasformazione in senso federale ed autonomista della Repubblica, con l’unico obiettivo di rafforzare il sistema Paese e la capacità di perseguire insieme l’interesse generale dei cittadini italiani.”

“Comuni e Province – concludono Domenici e Melilli – ritengono di poter svolgere un ruolo ancora più efficace nella promozione della crescita, indispensabile per il Paese per competere a livello europeo e mondiale”.

 

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Il Progetto ECO delle Province di Parma e Piacenza

Il mondo si interroga in questi anni sempre con maggior attenzione sulle politiche ambientali e sulle azioni eco-compatibili necessarie alla salvaguardia della Terra e al risparmio delle risorse naturali. Nel territorio parmense e piacentino invece le istituzioni, Soprip, l’amministrazione Provinciale di Parma, il Sistema delle Aree Protette Regionali della Provincia di Parma e Piacenza, sono passate ai fatti creando e sostenendo ECO, il “progetto di qualificazione ambientale delle imprese dei parchi e delle riserve regionali”. Le aree protette coinvolte rappresentano le diverse realtà del territorio; si va dal Parco fluviale del Taro al Parco Boschi di Carrega, dal Parco delle valli del Cedra e del Parma – Parco dei Cento Laghi al Parco fluviale dello Stirone fino alla Riserva naturale del Monte Prinzera.

ECO raccoglie le aziende che vogliono lavorare in pieno rispetto del territorio e che per questo hanno sottoscritto il “disciplinare di qualità ambientale” elaborato nel rispetto del regolamento nazionale predisposto dal Ministero dell’Ambiente nel 2004. Per tali aziende sono state impostate azioni concrete di supporto che vanno dal finanziamento per gli adattamenti necessari al raggiungimento dei parametri imposti dal disciplinare, all’assistenza e aggiornamento agli imprenditori interessati e agli operatori delle aree protette. Tutte le strutture che hanno raggiunto gli obiettivi del disciplinari sono riconoscibili attraverso il marchio ECO, un simpatico papero dalla maglietta verde che tiene in mano un bel fiore rosso.

L’obiettivo di ECO è quello di creare un modello imprenditoriale innovativo, coerente con la valorizzazione e la tutela dell’ambiente nelle aree protette: un modello altamente competitivo nel mercato turistico di qualità che pone la sostenibilità ambientale al centro dell’agire; l’attenzione al territorio è elemento distintivo per un’offerta turistica di grande qualità e progettualità.

Ma ECO non è solo un progetto che coinvolge le aziende dell’ospitalità, gli operatori dei parchi, le società di servizi, è anche un iniziativa che vuole far partecipare l’ospite delle aree protette che viene informato e guidato verso un comportamento eco-compatibile sia in vacanza sia a casa; questo avviene attraverso una chiara e semplice documentazione che viene consegnata in tutti i punti di informazione dei parchi e nelle strutture aderenti al progetto.

Per conoscere le aree protette e il progetto ECO è a disposizione il sito www.parchi.parma.it nella cui sezione Progetti e Ricerche potrete trovare tutte le aziende partecipanti.

Sviluppo delle energie sostenibili

Una azione comune delle Province del meridione per promuovere uno sviluppo energetico sostenibile dei territori, attraverso l’informazione il coinvolgimento e la sensibilizzazione delle  comunità rispetto alle priorità della politica energetica comunitaria, nazionale e regionale. Lo hanno stabilito oggi i Presidenti delle Province della Campania, della Puglia, della Basilicata, della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, riuniti all’Upi in un incontro promosso dal Presidente della Provincia di Potenza, Sabino Altobello.
Un “Patto per le energie sostenibili” che prende le mossa dal Programma Interregionale dell’Unione Europea sulle energie rinnovabili e sul risparmio energetico, finanziato con i Fondi Strutturali Comunitari per il quale è capofila la Regione Puglia. 

“Vogliamo costruire un Tavolo di Coordinamento permanente delle Province del Mezzogiorno – ha detto il Presidente Altobello – che possa rappresentare il luogo del confronto politico sul ruolo delle Province nella progettazione condivisa nell’attuazione delle nuove strategie comunitarie e nazionali della politica energetica europea. Così potremo riuscire a realizzare proposte condivise, capaci di offrire nuove opportunità di occupazione e progresso economico e sociale, ma soprattutto benessere reale, diffuso e durevole”.
“Il Protocollo di Kyoto  – ha ricordato poi il Presidente Altobello – assegna all’Italia un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra, da realizzarsi entro il 2012, del 6,5% rispetto ai livelli del 1990, mentre nel nostro Paese le emissioni, invece di diminuire, sono aumentate del 13%, tanto che ormai dovremo ridurle del 20% per rientrare nei parametri al 2012. Questo vuol dire, tra l’altro,  che c’è bisogno di promuovere e sostenere l’utilizzo delle fonti rinnovabili e di sperimentare e realizzare forme avanzate di interventi di efficientamento energetico anche  degli edifici pubblici” .

Primo passo, il monitoraggio delle installazioni per la produzione di energie rinnovabili realizzate dalle diverse Province del Mezzogiorno, attraverso cui realizzare un “Atlante delle energie rinnovabili nelle Province”. 

L’Istat attesta virtuosità dei bilanci delle Province

“I risultati che emergono oggi dall’analisi dell’Istat sui bilanci delle Province ci rendono orgogliosi del lavoro svolto come amministratori”. E’ il commento del Presidente dell’Upi Fabio Melilli, sui dati resi noti dall’Istat nella pubblicazione sui bilanci consuntivi delle amministrazioni provinciali relativamente al 2006. “Al deciso crollo dell’indebitamento (- 31,5%)  – sottolinea Melilli – è corrisposto un aumento degli investimenti  a favore dei servizi per i cittadini e per il territorio – come dimostrano i dati sulla spesa per  i trasporti, per lo sviluppo economico e per l’ambiente. Per contro, scendono al 27%le spese per l’amministrazione, gestione e controllo: una delle performance più basse tra quelle dei bilanci delle istituzioni locali e nazionali.  
Oggi – conclude Melilli –  si conferma, dati alla mano quello che da tempo andiamo ripetendo: che le Province attuano da anni una gestione virtuosa delle loro risorse, mantenendo elevato il livello dei servizi erogati alle comunità che rappresentano, pur operando in presenza di una tendenziale contrazione delle entrate”.

 

Il commento alla relazione della Presidente di Confindustria, Marcegaglia

Apprezzamento per la relazione della nuova Presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, e disponibilità a collaborare per aprire un confronto costruttivo sulle riforme necessarie per fare ripartire il Paese.

E’ il commento espresso dal Presidente dell’Upi, Fabio Melilli, che, in un telegramma di auguri inviato oggi alla Presidente ha ricordato quanto “le Province condividono la necessità di fare ripartire il Paese, in primo luogo avviando quel federalismo fiscale, necessario per ridurre la spesa pubblica, alleggerendo il carico fiscale sui cittadini e sulle imprese e semplificando il sistema tributario”.
 

 

Il Senatore Carlo Vizzini Presidente della Commissione Affari Costituzionali del Senato

E’ il senatore Carlo Vizzini (PdL) il nuovo presidente della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Vice presidenti sono stati eletti Domenico Benedetti Valentini (Pdl) e Maria Fortuna Incostante (Pd), segretari Lorenzo Bodega (Lega Nord) e Marilena Adamo (PD).

“E’ positivo che a presiedere la Commissione Affari Costituzionali del Senato sia stato chiamato un profondo conoscitore delle autonomie territoriali” ha commentato il Presidente dell’Upi Fabio Melilli .

Melilli ha inviato a nome delle Province un telegramma al Presidente Vizzini e al suo ufficio di presidenza, nel quale, assieme agli auguri, si è detto certo che “in una legislatura che si appresta ad avviarsi sotto il segno delle riforme, le Province e le autonomie territoriali potranno trovare in una Commissione strategica come quella presieduta dal senatore Vizzini un luogo di dialogo, confronto e collaborazione istituzionale”.

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