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Provincia di Varese: al via Bike&Walk scuola

Dal 16 settembre al 20 ottobre 2024 tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Varese potranno partecipare all’iniziativa “Bike&Walk Scuola”.
L’invito è rivolto in particolare a tutte quelle scuole che per loro progetti o nell’ambito del programma Green School sono già impegnate in azioni di mobilità leggera e che nei mesi di settembre e ottobre hanno programmato o intendono programmare delle iniziative per la diffusione della mobilità leggera anche in occasione della Settimana Europea per la Mobilità Sostenibile.

Come partecipare

Le scuole possono aderire attraverso diverse attività di mobilità leggera, tra cui: pedibus, bicibus, isole ciclo-pedonali temporanee davanti a scuola, camminate o pedalate alla scoperta del territorio, incontri con i genitori e con la cittadinanza, mostra e/o evento a tema, incontri con esperti, installazione di rastrelliere o altri elementi di supporto (es. armadietti per zaino leggero), laboratorio per la conoscenza e manutenzione della bicicletta, campagna di sensibilizzazione per tutta la scuola, i genitori, ecc.

I Comuni e le organizzazioni pubbliche e private, già impegnate in iniziative di mobilità scolastica, sono invitati a segnalare e promuovere l’evento alle scuole con cui collaborano e , qualora ci fosse l’interesse ad aderire,  a supportarle nell’organizzazione delle attività.

Le scuole interessate possono aderire compilando il modulo online disponibile al seguente link: Modulo di adesione (link diretto: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeQpETE7z-wPDhdtvzGF1see4qbxAtPUmbnxe_sp7o1AzQzWA/viewform?usp=sharing).


Supporto alle scuole

Provincia di Varese grazie al supporto operativo di Associazione EStà – Economia e Sostenibilità fornirà alle scuole aderenti un kit di comunicazione coordinata e la promozione delle varie iniziative.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività di mobilità leggera scolastica, si invita a consultare i seguenti link:

 Obiettivi dell’iniziativa

Nell’ambito della strategia provinciale per la diffusione della mobilità leggera “BIKE&WALK: fare mobilità leggera in provincia di Varese e oltre” la Provincia di Varese, con il supporto di Università degli Studi dell’Insubria, Politecnico di Milano, Associazione EStà – Economia e Sostenibilità promuove l’attività specifica “Bike&Walk Scuola: andiamo a scuola con sostenibilità”.

Bike&Walk Scuola mira a:

  • Promuovere una cultura della mobilità leggera tra le nuove generazioni;
  • Incrementare gli spostamenti casa-scuola sostenibili;
  • Migliorare la qualità dei percorsi casa-scuola e degli spazi esterni agli istituti scolastici.

Le attività previste comprendono formazione specifica, indagini sulla mobilità casa-scuola, laboratori per lo sviluppo di buone pratiche replicabili, supporto nell’organizzazione delle iniziative scolastiche e strumenti di comunicazione.

Una rete in crescita

Dal 2022, Bike&Walk Scuola ha coinvolto diverse scuole e professionisti con incontri formativi e questionari volti a mappare lo stato della mobilità scolastica nella provincia di Varese. La prima edizione, tenutasi a maggio 2023, ha visto la partecipazione di 13 scuole, con progetti sperimentali in 4 istituti. L’obiettivo è continuare a espandere la rete delle scuole coinvolte, offrendo esempi concreti e replicabili di mobilità sostenibile.

Le attività Bike&Walk Scuola attualmente sono rese possibili grazie al lavoro di Provincia di Varese, in particolare dell’Area Tecnica – Ufficio Sostenibilità Ambientale ed al progetto MOVE ON, cofinanziato da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia.

Contatti per ulteriori informazioni
Associazione EStà – Economia e Sostenibilità
Email: [email protected]
Tel: 333 9708028

 

Ondata di maltempo : in corso le verifiche della Provincia di Treviso

A seguito del nubifragio che nella notte ha colpito il territorio, la Provincia di Treviso ha immediatamente attivato le squadre del Settore Viabilità per i sopralluoghi e le verifiche tecniche necessarie a monitorare la situazione: per quanto riguarda la rete viaria provinciale, le piogge intense hanno causato alcuni danni soprattutto nel Comune di Nervesa della Battaglia, lungo la SP 77 e la SP 144, dove il temporale ha provocato alcune frane, allagamenti sulla carreggiata e rami spezzati. In queste ore sono in corso tutte le rilevazioni utili a stabilire gli interventi da svolgere per ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza.

 

Ondata di maltempo : in corso le verifiche della Provincia di Treviso

A seguito del nubifragio che nella notte ha colpito il territorio, la Provincia di Treviso ha immediatamente attivato le squadre del Settore Viabilità per i sopralluoghi e le verifiche tecniche necessarie a monitorare la situazione: per quanto riguarda la rete viaria provinciale, le piogge intense hanno causato alcuni danni soprattutto nel Comune di Nervesa della Battaglia, lungo la SP 77 e la SP 144, dove il temporale ha provocato alcune frane, allagamenti sulla carreggiata e rami spezzati. In queste ore sono in corso tutte le rilevazioni utili a stabilire gli interventi da svolgere per ripristinare al più presto le condizioni di sicurezza.

 

Trasporto scolastico studenti disabili: la Provincia di Lecce avvia il servizio

Il servizio di trasporto assistito dedicato agli studenti diversamente abili organizzato dalla Provincia di Lecce per l’anno scolastico 2024 – 2025 sarà operativo da lunedì 16 settembre.

Già prima della fine del precedente anno scolastico, infatti, con congruo anticipo, l’Ente di Palazzo dei Celestini, attraverso il Servizio Welfare guidato dal dirigente Roberto Serra, ha avviato la gara per individuare l’operatore economico a cui affidare la gestione del servizio per l’anno scolastico 2024 – 2025.

Nelle more della scadenza della gara, fissata il 24 settembre prossimo, la Provincia ha attivato tutte le procedure necessarie a prorogare il servizio di trasporto assistito per gli studenti disabili in capo alla ditta che lo ha svolto nel corso dell’anno scolastico 2023 – 2024, così da assicurarne la continuità. Inoltre, nessun Istituto scolastico ha comunicato all’Ente l’inizio delle attività didattiche in anticipo rispetto alla data del 16 settembre fissata dal calendario scolastico regionale.

“La Provincia si è trovata pronta a far partire il servizio di trasporto assistito per gli studenti disabili in coincidenza con l’apertura delle scuole, evitando qualsiasi tipo di disagio per le famiglie. Le polemiche sollevate negli ultimi giorni non servono e creano allarmismi inutili, tanto più in un periodo storico già di per sé preoccupante. Servono i fatti e la Provincia dimostra di farli”, dichiara Antonio Tramacere, consigliere provinciale con delega al Welfare.

UPI LAZIO: – Il Consiglio direttivo ha evidenziato che nel 2024 si aggrava il prelievo forzoso a carico dei bilanci provinciali

La Provincia di Latina ha ospitato il 6 settembre 2024 il Consiglio direttivo dell’Unione Province del Lazio in una riunione che ha visto la partecipazione di Gerardo Stefanelli (presidente della Provincia di Latina) Alessandro Romoli (presidente UPI Lazio e presidente della Provincia di Viterbo, Roberta Cuneo (presidente della Provincia di Rieti) Gianluca Quadrini (Presidente del consiglio provinciale di Frosinone), Gaetano Palombelli (Direttore di UPI Lazio). Al centro della discussione la situazione finanziaria delle Province, il dimensionamento scolastico, l’aggiornamento sulle proposte di riforma delle Province, l’assemblea nazionale dell’UPI, I giochi interprovinciali di Latina del 5-7 ottobre 2024.

Il Consiglio direttivo ha evidenziato che nel 2024 si aggrava il prelievo forzoso a carico dei bilanci provinciali, con il permanere del prelievo forzoso da parte dello Stato a carico dei bilanci locali, disposto dalla legge di bilancio 2015 che, nonostante l’attuale e complesso scenario socio-economico, determinato dalla crisi del mercato dell’auto, dai rincari energetici e dei costi dei materiali continua a pesare sulle casse provinciali a cui si aggiunge la spending review prevista nella legge di bilancio 2024: le Province del Lazio nel 2024 versano complessivamente allo Stato come contributo alla finanza pubblica oltre 44 milioni di euro.

A questa difficoltà dei rapporti finanziari con lo Stato si aggiunge una situazione critica dei rapporti con la Regione Lazio che, ad oggi, deve ancora corrispondere alle Province oltre 23 milioni di euro per le funzioni delegate che sono state svolte nei territori dal 2015 al 2022,

Questi tagli ai bilanci provocano immediati effetti negativi sulla capacità di intervento degli Enti, con un rischio di portare ad aggravare la situazione di squilibrio finanziario che la Commissione tecnica per i fabbisogni standard ha fotografato pari a 841.946.661 euro per il 2021, per tutte le Province italiane.

 

“Negli ultimi dieci anni altre regioni italiane hanno fatto molto di più rispetto alla Regione Lazio in merito al riordino delle province – commenta Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo e di UPI Lazio -. Negli ultimi anni, soprattutto durante l’emergenza da Covid-19, ci è stato chiesto di svolgere competenze ed erogare servizi nonostante i tagli economici e di personale subiti a seguito della riforma Delrio. Abbiamo dunque anticipato dei soldi alla Regione Lazio, che però ancora non ci ha ridato indietro. Tutto ciò ha un peso negativo molto elevato sulle nostre casse, che comporta inevitabili disservizi per i cittadini. È ora dunque che la Regione Lazio e il governo ci ascoltino e intavolino con noi una discussione seria e costruttiva sul riordino delle competenze delle Province e sull’erogazione da parte degli Enti sovraordinati sia dei fondi anticipati che di risorse adeguate”.

 

Per questi motivi il Consiglio direttivo di UPI Lazio chiede al Governo di superare questa situazione di difficoltà finanziaria delle Province, nella legge di bilancio per il 2025 o attraverso l’attuazione della delega prevista nell’articolo 14 della legge 111/2023 di riforma del sistema fiscale del Paese, per introdurre un sistema tributario e finanziario delle Province coerente con i principi costituzionali e con le prospettive di riforma delle Province e di revisione del TUEL su cui stanno lavorando il Parlamento e il Governo.

UPI LAZIO: – Il Consiglio direttivo ha evidenziato che nel 2024 si aggrava il prelievo forzoso a carico dei bilanci provinciali

La Provincia di Latina ha ospitato il 6 settembre 2024 il Consiglio direttivo dell’Unione Province del Lazio in una riunione che ha visto la partecipazione di Gerardo Stefanelli (presidente della Provincia di Latina) Alessandro Romoli (presidente UPI Lazio e presidente della Provincia di Viterbo, Roberta Cuneo (presidente della Provincia di Rieti) Gianluca Quadrini (Presidente del consiglio provinciale di Frosinone), Gaetano Palombelli (Direttore di UPI Lazio). Al centro della discussione la situazione finanziaria delle Province, il dimensionamento scolastico, l’aggiornamento sulle proposte di riforma delle Province, l’assemblea nazionale dell’UPI, I giochi interprovinciali di Latina del 5-7 ottobre 2024.

Il Consiglio direttivo ha evidenziato che nel 2024 si aggrava il prelievo forzoso a carico dei bilanci provinciali, con il permanere del prelievo forzoso da parte dello Stato a carico dei bilanci locali, disposto dalla legge di bilancio 2015 che, nonostante l’attuale e complesso scenario socio-economico, determinato dalla crisi del mercato dell’auto, dai rincari energetici e dei costi dei materiali continua a pesare sulle casse provinciali a cui si aggiunge la spending review prevista nella legge di bilancio 2024: le Province del Lazio nel 2024 versano complessivamente allo Stato come contributo alla finanza pubblica oltre 44 milioni di euro.

A questa difficoltà dei rapporti finanziari con lo Stato si aggiunge una situazione critica dei rapporti con la Regione Lazio che, ad oggi, deve ancora corrispondere alle Province oltre 23 milioni di euro per le funzioni delegate che sono state svolte nei territori dal 2015 al 2022,

Questi tagli ai bilanci provocano immediati effetti negativi sulla capacità di intervento degli Enti, con un rischio di portare ad aggravare la situazione di squilibrio finanziario che la Commissione tecnica per i fabbisogni standard ha fotografato pari a 841.946.661 euro per il 2021, per tutte le Province italiane.

 

“Negli ultimi dieci anni altre regioni italiane hanno fatto molto di più rispetto alla Regione Lazio in merito al riordino delle province – commenta Alessandro Romoli, Presidente della Provincia di Viterbo e di UPI Lazio -. Negli ultimi anni, soprattutto durante l’emergenza da Covid-19, ci è stato chiesto di svolgere competenze ed erogare servizi nonostante i tagli economici e di personale subiti a seguito della riforma Delrio. Abbiamo dunque anticipato dei soldi alla Regione Lazio, che però ancora non ci ha ridato indietro. Tutto ciò ha un peso negativo molto elevato sulle nostre casse, che comporta inevitabili disservizi per i cittadini. È ora dunque che la Regione Lazio e il governo ci ascoltino e intavolino con noi una discussione seria e costruttiva sul riordino delle competenze delle Province e sull’erogazione da parte degli Enti sovraordinati sia dei fondi anticipati che di risorse adeguate”.

 

Per questi motivi il Consiglio direttivo di UPI Lazio chiede al Governo di superare questa situazione di difficoltà finanziaria delle Province, nella legge di bilancio per il 2025 o attraverso l’attuazione della delega prevista nell’articolo 14 della legge 111/2023 di riforma del sistema fiscale del Paese, per introdurre un sistema tributario e finanziario delle Province coerente con i principi costituzionali e con le prospettive di riforma delle Province e di revisione del TUEL su cui stanno lavorando il Parlamento e il Governo.

Provincia di Terni, rilancio e assunzioni: già oltre 30 nuove unità in organico

Potenziare la macchina amministrativa per dare risposte migliori ai cittadini e rendere la Provincia più moderna e performante rispetto alle sfide dello sviluppo e della crescita. E’ l’obiettivo dell’amministrazione per rilanciare l’ente dopo gli anni difficili della mancata riforma Delrio. Il 2 settembre scorso hanno preso servizio 13 nuovi dipendenti che seguono i 20 già entrati tra il 2022, il 2023 e il giugno di quest’anno e che vanno ad aumentare ulteriormente la dotazione organica. L’obiettivo, secondo l’amministrazione, è raggiungere il numero di 152 unità entro marzo 2025, ossia il 12,5 per cento in più rispetto al 2021, anno di avvio dell’attuale presidenza.

Per la prima volta dal 2007, la Provincia è tornata a bandire un concorso pubblico per tutti i profili professionali, dagli operai ai laureati, con l’obiettivo di rafforzare tutti i servizi e gli uffici dell’ente, in particolare la viabilità, essendo le strade uno dei principali problemi che l’amministrazione sta affrontando mettendo in campo risorse e competenze e l’edilizia scolastica con investimenti sulla sicurezza e sul miglioramento continuo degli edifici. Potenziati i settori strutturali, creato l’ufficio legale, che permette alla Provincia di risparmiare risorse ed avere professionisti a disposizione, e costituita una segreteria generale con un segretario in pianta stabile. Molto importanti poi i servizi a favore dei Comuni con il nuovo ufficio Europa e il potenziamento della centrale unica di committenza che i dati della customer satisfaction indicano come servizio altamente soddisfacente ed apprezzato.

La Presidente sottolinea che il piano delle assunzioni inverte la tendenza iniziata 10 anni fa con la mancata riforma delle Province. La legge Delrio aveva infatti determinato un consistente calo di dipendenti generando molti problemi nella gestione dei servizi. Nel 2013 gli addetti erano 350, nel 2015, anno dell’entrata in vigore della Delrio, erano scesi a 230, raggiungendo il picco minimo nel 2021 con appena 135 unità e un calo in 8 anni di ben il 61,4 per cento.

L’inversione di tendenza inizia a dicembre 2021 con l’insediamento dell’attuale presidenza che avvia una decisa riqualificazione del personale, puntando su moderni modelli di gestione, su elevati standard di performance, su meritocrazia, qualità del lavoro e formazione continua. La Presidente sottolinea che si tratta di un programma ambizioso portato avanti con impegno e senso di responsabilità, nell’ottica di perseguire concretamente l’obiettivo di fare della Provincia la Casa dei Comuni e l’ente di area vasta per tutto il territorio.

Provincia di Terni, rilancio e assunzioni: già oltre 30 nuove unità in organico

Potenziare la macchina amministrativa per dare risposte migliori ai cittadini e rendere la Provincia più moderna e performante rispetto alle sfide dello sviluppo e della crescita. E’ l’obiettivo dell’amministrazione per rilanciare l’ente dopo gli anni difficili della mancata riforma Delrio. Il 2 settembre scorso hanno preso servizio 13 nuovi dipendenti che seguono i 20 già entrati tra il 2022, il 2023 e il giugno di quest’anno e che vanno ad aumentare ulteriormente la dotazione organica. L’obiettivo, secondo l’amministrazione, è raggiungere il numero di 152 unità entro marzo 2025, ossia il 12,5 per cento in più rispetto al 2021, anno di avvio dell’attuale presidenza.

Per la prima volta dal 2007, la Provincia è tornata a bandire un concorso pubblico per tutti i profili professionali, dagli operai ai laureati, con l’obiettivo di rafforzare tutti i servizi e gli uffici dell’ente, in particolare la viabilità, essendo le strade uno dei principali problemi che l’amministrazione sta affrontando mettendo in campo risorse e competenze e l’edilizia scolastica con investimenti sulla sicurezza e sul miglioramento continuo degli edifici. Potenziati i settori strutturali, creato l’ufficio legale, che permette alla Provincia di risparmiare risorse ed avere professionisti a disposizione, e costituita una segreteria generale con un segretario in pianta stabile. Molto importanti poi i servizi a favore dei Comuni con il nuovo ufficio Europa e il potenziamento della centrale unica di committenza che i dati della customer satisfaction indicano come servizio altamente soddisfacente ed apprezzato.

La Presidente sottolinea che il piano delle assunzioni inverte la tendenza iniziata 10 anni fa con la mancata riforma delle Province. La legge Delrio aveva infatti determinato un consistente calo di dipendenti generando molti problemi nella gestione dei servizi. Nel 2013 gli addetti erano 350, nel 2015, anno dell’entrata in vigore della Delrio, erano scesi a 230, raggiungendo il picco minimo nel 2021 con appena 135 unità e un calo in 8 anni di ben il 61,4 per cento.

L’inversione di tendenza inizia a dicembre 2021 con l’insediamento dell’attuale presidenza che avvia una decisa riqualificazione del personale, puntando su moderni modelli di gestione, su elevati standard di performance, su meritocrazia, qualità del lavoro e formazione continua. La Presidente sottolinea che si tratta di un programma ambizioso portato avanti con impegno e senso di responsabilità, nell’ottica di perseguire concretamente l’obiettivo di fare della Provincia la Casa dei Comuni e l’ente di area vasta per tutto il territorio.

Convegno Il nuovo volto dell’ente locale tra riforma del Tuel e riforma dei controlli

“Il nuovo volto dell’ente locale tra riforma del Tuel e riforma dei controlli
Assetto delle funzioni, distribuzione delle competenze, paura della firma, nuove responsabilità”.

E’ il titolo del Convegno organizzato da ANCI e UPI Emilia-Romagna insieme alla Regione Emilia-Romagna, che si terrà Lunedì 23 settembre prossimo, dalle ore 10,oo alle ore 13.30 nella Sala Fanti della Regione Emilia Romagna (Via A. Moro 50, Bologna).

Tanti gli interventi che si susseguiranno, come da programma a questo link Convegno_23settembre_Bologna

Segnaliamo, tra gli altri, gli interventi nei saluti istituzionali di Andrea Massari Presidente UPI Emilia-Romagna, di  Emma Petitti Presidente Assemblea Legislativa Emilia-Romagna e Paolo Calvano Assessore Enti Locali, Bilancio e riordino istituzionale della Regione Emilia-Romagna.

Interviene il Direttore Generale di UPI, Piero Antonelli, sul tema “Il ruolo delle Province nel nuovo Testo Unico degli Enti Locali”.

La Provincia di Lecco partecipa a Ville Aperte in Brianza

Ville aperte in Brianza, promossa dalla Provincia di Monza e Brianza, torna con l’appuntamento autunnale dal 14 al 29 settembre, con tre fine settimana di aperture straordinarie e tanti appuntamenti.

“Ville aperte – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e la Consigliere provinciale delegata a Cultura e Beni culturali, Turismo, Villa Monastero Fiorenza Albani si conferma ancora una volta un’iniziativa vincente per conoscere, promuovere e valorizzare il patrimonio storico-artistico e paesaggistico delle nostre comunità locali, grazie al coinvolgimento di una sempre più estesa rete di partenariato pubblico-privato. A dimostrazione di quanto sia efficace la vetrina di Ville aperte, ogni anno al già ricco catalogo di luoghi visitabili per l’occasione si aggiungono ulteriori siti, offrendo al pubblico nuove opportunità di scoprire spazi inediti. Un doveroso e sentito ringraziamento alla Provincia di Monza e Brianza, che con forte impegno e disponibilità ogni anno gestisce e coordina questa bellissima iniziativa culturale integrata. Il leit motiv Trame di bellezza ben rappresenta l’intreccio del ricchissimo patrimonio storico-artistico e architettonico che accomuna tutti i territori coinvolti, formando un prezioso scrigno di cultura, arte, tradizione e bellezza”.

Anche quest’anno la Provincia di Lecco partecipa con Villa Monastero di Varenna, complesso formato dall’antica dimora eclettica di fine Ottocento e dal Giardino botanico che, reso ancora più suggestivo da importanti interventi di valorizzazione e riqualificazione.

 

Villa Monastero aprirà le porte ai visitatori nei giorni 14-15 settembre, 21-22 settembre, 28-29 settembre (accesso con biglietto ridotto). Sono previsti percorsi guidati domenica 15, sabato 21 e domenica 22 settembre alle 14.30 e alle 16.00, con prenotazione obbligatoria sul sito www.villeaperte.info. In occasione delle Giornate europee del patrimonio, sarà presentata la nuova area del parco, il Giardino delle Monache, realizzato grazie al Pnrr.

 

Da settembre a inizio novembre si svolgerà la mostra Botanica dei sentimenti: erbari, miniature, paesaggi di lago nell’età di Manzoni. L’iniziativa nasce in relazione con il progetto di valorizzazione del Giardino botanico e propone immagini, dipinti, stampe dei giardini e delle ville del Lago di Como, insieme a miniature-ritratto del secolo XIX; a questi viene affiancato l’interessante confronto tra due erbari risalenti al tardo Settecento e all’Ottocento per la prima volta esposti al pubblico, che testimoniano il gusto collezionistico botanico di questo periodo.

Quest’anno nel territorio della provincia di Lecco aderiscono alla manifestazione 57 beni, dislocati in 28 comuni, tra musei, edifici religiosi, piccoli borghi e altri siti culturali e naturalistici, accanto alle dimore storiche, 10 i beni aperti per la prima volta, tra cui 4 a Oggiono, 3 a Merate, 1 a Calolziocorte e 1 a Ello e 1 itinerario a Colle Brianza, che completano l’offerta culturale insieme ad altri 8 proposti anche nella scorsa edizione autunnale.

Tra i beni aperti in provincia di Lecco anche altre sedi museali appartenenti al Sistema Museale della provincia di Lecco, quali l’Orrido e la Ca’ del Diavol a Bellano, il Civico Museo Setificio Monti ad Abbadia Lariana, il Museo Archeologico del Barro, il Museo Etnografico dell’Alta Brianza e i giardini di Villa Bertarelli a Galbiate, il Museo della Seta Abegg a Garlate, il Museo del Beato Serafino Morazzone con la Chiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Chiuso a Lecco, Villa Confalonieri e Fondazione Mozzanica a Merate, Villa Greppi a Monticello Brianza, il Mud a Oggiono, l’Orto Botanico a Valmadrera, il Monastero di Santa Maria del Lavello a Calolziocorte.

 

Tra le novità l’itinerario del Borgo di Campsirago a Colle Brianza, la Chiesa di San Gregorio, la Chiesa di San Bartolomeo e la Chiesa di Sant’Ambrogio a Merate, i cortili di Palazzo Caccia Dominioni, Palazzo Donegana, Palazzo Prina e il Mud a Oggiono.

Ulteriori informazioni e prenotazioni obbligatorie sul sito www.villeaperte.info.

La Provincia di Lecco partecipa a Ville Aperte in Brianza

Ville aperte in Brianza, promossa dalla Provincia di Monza e Brianza, torna con l’appuntamento autunnale dal 14 al 29 settembre, con tre fine settimana di aperture straordinarie e tanti appuntamenti.

“Ville aperte – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e la Consigliere provinciale delegata a Cultura e Beni culturali, Turismo, Villa Monastero Fiorenza Albani si conferma ancora una volta un’iniziativa vincente per conoscere, promuovere e valorizzare il patrimonio storico-artistico e paesaggistico delle nostre comunità locali, grazie al coinvolgimento di una sempre più estesa rete di partenariato pubblico-privato. A dimostrazione di quanto sia efficace la vetrina di Ville aperte, ogni anno al già ricco catalogo di luoghi visitabili per l’occasione si aggiungono ulteriori siti, offrendo al pubblico nuove opportunità di scoprire spazi inediti. Un doveroso e sentito ringraziamento alla Provincia di Monza e Brianza, che con forte impegno e disponibilità ogni anno gestisce e coordina questa bellissima iniziativa culturale integrata. Il leit motiv Trame di bellezza ben rappresenta l’intreccio del ricchissimo patrimonio storico-artistico e architettonico che accomuna tutti i territori coinvolti, formando un prezioso scrigno di cultura, arte, tradizione e bellezza”.

Anche quest’anno la Provincia di Lecco partecipa con Villa Monastero di Varenna, complesso formato dall’antica dimora eclettica di fine Ottocento e dal Giardino botanico che, reso ancora più suggestivo da importanti interventi di valorizzazione e riqualificazione.

 

Villa Monastero aprirà le porte ai visitatori nei giorni 14-15 settembre, 21-22 settembre, 28-29 settembre (accesso con biglietto ridotto). Sono previsti percorsi guidati domenica 15, sabato 21 e domenica 22 settembre alle 14.30 e alle 16.00, con prenotazione obbligatoria sul sito www.villeaperte.info. In occasione delle Giornate europee del patrimonio, sarà presentata la nuova area del parco, il Giardino delle Monache, realizzato grazie al Pnrr.

 

Da settembre a inizio novembre si svolgerà la mostra Botanica dei sentimenti: erbari, miniature, paesaggi di lago nell’età di Manzoni. L’iniziativa nasce in relazione con il progetto di valorizzazione del Giardino botanico e propone immagini, dipinti, stampe dei giardini e delle ville del Lago di Como, insieme a miniature-ritratto del secolo XIX; a questi viene affiancato l’interessante confronto tra due erbari risalenti al tardo Settecento e all’Ottocento per la prima volta esposti al pubblico, che testimoniano il gusto collezionistico botanico di questo periodo.

Quest’anno nel territorio della provincia di Lecco aderiscono alla manifestazione 57 beni, dislocati in 28 comuni, tra musei, edifici religiosi, piccoli borghi e altri siti culturali e naturalistici, accanto alle dimore storiche, 10 i beni aperti per la prima volta, tra cui 4 a Oggiono, 3 a Merate, 1 a Calolziocorte e 1 a Ello e 1 itinerario a Colle Brianza, che completano l’offerta culturale insieme ad altri 8 proposti anche nella scorsa edizione autunnale.

Tra i beni aperti in provincia di Lecco anche altre sedi museali appartenenti al Sistema Museale della provincia di Lecco, quali l’Orrido e la Ca’ del Diavol a Bellano, il Civico Museo Setificio Monti ad Abbadia Lariana, il Museo Archeologico del Barro, il Museo Etnografico dell’Alta Brianza e i giardini di Villa Bertarelli a Galbiate, il Museo della Seta Abegg a Garlate, il Museo del Beato Serafino Morazzone con la Chiesa di San Giovanni Battista nella frazione di Chiuso a Lecco, Villa Confalonieri e Fondazione Mozzanica a Merate, Villa Greppi a Monticello Brianza, il Mud a Oggiono, l’Orto Botanico a Valmadrera, il Monastero di Santa Maria del Lavello a Calolziocorte.

 

Tra le novità l’itinerario del Borgo di Campsirago a Colle Brianza, la Chiesa di San Gregorio, la Chiesa di San Bartolomeo e la Chiesa di Sant’Ambrogio a Merate, i cortili di Palazzo Caccia Dominioni, Palazzo Donegana, Palazzo Prina e il Mud a Oggiono.

Ulteriori informazioni e prenotazioni obbligatorie sul sito www.villeaperte.info.

Provincia di Crotone: il Museo del Mare ospita un simposio internazionale

Al via il 13° Simposio Internazionale sulle Alghe Fossili dell’IFAA, al Museo del Mare-Pélagos di Le Castella. L’appuntamento scientifico di caratura internazionale – organizzato dai professori e ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente, in collaborazione con la Provincia di Crotone, che gestisce l’Area Marina Protetta ‘Capo Rizzuto’ – proseguirà fino al 6 settembre. A partecipare i docenti di diverse istituzioni scientifiche di Australia, Cina, Francia, Germania, India, Messico, Romania, Spagna, Svizzera, USA, oltre che, da Università Italiane e Centri nazionali di ricerca. Per i saluti istituzionali, invece, erano presenti il Presidente della Provincia di Crotone, Sergio Ferrari insieme al consigliere provinciale, Raffaele Gareri delegato all’Area Marina Protetta ‘Capo Rizzuto’, il vice sindaco del Comune di Isola di Capo Rizzuto Andrea Liò, Daniela Basso presidente dell’IFAA e il Dirigente dell’Amp Provincia di Crotone Arturo Pantisano.

“Grazie al supporto indispensabile di enti come l’università Milano-Bicocca – ha dichiarato Gareri – riusciamo a far divenire l’Area Marina Protetta la protagonista del territorio per le sue caratteristiche geomorfologiche e naturalistiche e mettere a punto programmi di carattere educativo, di studio e ricerca scientifica nel settore dell’ecologia, della biologia marina, della geologia, della tutela ambientale e dell’archeologia subacquea anche attraverso l’uso di nuove tecnologie. Siamo orgogliosi di avervi qui”. Le esperienze di ricerca che i docenti esporranno durante il Simposio saranno poi pubblicate sulle riviste scientifiche più importanti del mondo dando lustro all’Area Marina Protetta ‘Capo Rizzuto’ che è diventata, grazie all’intervento della Provincia di Crotone, terreno di sperimentazione e ricerca scientifico-biologica.

“Siamo molto orgogliosi di ospitarvi qui – ha detto invece il Presidente Ferrari – e di ospitare le eccellenze della ricerca scientifica e grazie per aver scelto il Museo del Mare-Pélagos per questo importante momento di confronto e di studi. Questo ci consente di raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati, ovvero, quello di attrarre conoscenza, diffondere e raccontare il nostro territorio nelle sue straordinarie bellezze. Riteniamo che la ricerca sia alla base di ogni attività della nostra Area Marina Protetta ‘Capo Rizzuto’ – spiega Ferrari – che noi abbiamo messo al centro del nostro progetto strategico di promozione e valorizzazione del territorio. Grazie per questa grande opportunità che ci è stata data e che si incastra, in piena sinergia, con quello che noi proviamo a fare cioè raccontare questa straordinarietà nella sua unicità, e le alghe fossili sono una unicità da conoscere”.

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